BENJAMIN BESSÒN. ALLA RICERCA DEL TESORO DEI CATARI di Carragh Sheridan



IL LIBRO CHE VI PRESENTIAMO OGGI, FIRMATO DA CARRAGH SHERIDAN, NON È UN ROMANCE NEL SENSO STRETTO DEL TERMINE, MA UN MIX STORICO/SUSPENSE CON SFUMATURE ROSA, CHE VI APPASSIONERA', TENENDOVI CON IL FIATO SOSPESO FINO ALLA FINE. 

Autrice: Carragh Sheridan
Genere: Contemporaneo/Storico
Ambientazione: New York / Francia del Sud
Pubblicazione: Carragh Sheridan, 6 febbraio 2019, pagg. 306, €10,99
Livello sensualità: BASSO
Parte di una serie: 1° serie Benjamin Bessòn
Disponibile  in ebook a € 1,99 e Kindle Unlimited

TRAMA: Il professor Benjamin Bessòn in un'avventura attraverso il Tempo e la Storia. Un anziano professore di storia viene trovato morto nel suo appartamento a New York, apparentemente per cause naturali.
Benjamin Bessòn, suo giovane collega, rigido, preciso e intollerante alle menzogne, suo malgrado, viene nominato erede.
Neva Caldwell, giornalista che vorrebbe occuparsi di cronaca ma viene relegata a scrivere articoli poco importanti, riceve, casualmente, una misteriosa telefonata in cui una donna dal marcato accento francese lascia un enigmatico messaggio in merito alla morte dell’anziano professore.
E, mentre la strada di Neva si intreccia a quella del professor Bessòn, da un lontano passato emerge una lettera che nasconde un segreto celato per secoli ma che potrebbe cambiare i libri di storia, un segreto che, se rivelato, potrebbe scuotere le fondamenta della Storia così come la si conosce.
La giornalista e il professore partono da New York alla volta della Francia per compiere un viaggio a ritroso nel tempo fino al XIII secolo, sulle orme dell’eresia catara, inseguendo la leggenda di un misterioso tesoro di cui si sono perse le tracce nel lontano Medioevo.



Leggere questo romanzo di Carragh Sheridan è stato un grande piacere, sia perchè amo la storia e particolarmente il periodo medievale, sia per l'argomento da lei scelto che per il perfetto equilibrio tra presente e passato.
Tutto nasce da una telefonata e da una eredità. 
La telefonata di Claudette Dalambre, ricevuta da Neva Campbell, non indirizzata a lei, ma che lei sfrutta spacciandosi per la collega effettivamente contattata perchè  ritiene la  carriera di quest'ultima dovuta al letto del direttore, la porta a contattare il professor Benjamin Besson. 
...”-Parlo con Paula Camp?
Disse la voce straniera
-Chi la cerca ? -  chiese Neva
-Non ho molto tempo- disse di nuovo la donna  -Mademoiselle  Camp ho una notizia importante. Il professor Troussier, il est mort pour le sang de  Dieu.  Cerchi l'erede - e detto ciò la comunicazione si interruppe di colpo.
 L'erede del defunto professor Troussier è proprio Besson e strane circostanze fanno rinvenire ad entrambi, in uno scrittoio, una  lettera che unita al messaggio telefonico, indirizzano le ricerche nel sud delle Francia.
Purtroppo, per essere sicuri dell'autenticità dello scritto, Besson  si fa aiutare da una sua ex amante e collega, Sophie Hancok. Intanto però si scopre che la  giornalista non è chi dice di essere e, sebbene  offeso per questa bugia, il professore decide di dare una chance alla giovane. 
...”-Immagino tu sia venuta a darmi una spiegazione-  disse  l 'uomo senza astio nella voce.
-Avevo bisogno del tuo aiuto-  si limitò a dire Neva infine.
-Ed era necessario mentire?
-Forse no, ma...si bloccò di colpo
- Se non sei Paula Camp,  chi sei?
 -Neva  Campbell.”
La loro ricerca attraversa i vecchi luoghi, ormai in rovina, che hanno visto nel milleduecento la crociata contro i Catari e la loro decimazione.
Intanto, anche Sophie li ha raggiunti, perchè irritata nell'esser stata ancora una volta rifiutata dal professore sia come amante che come collaboratrice. 
...”Sophie cosa ci fai qui?
Sophie Hancock era ferma accanto al loro tavolo,fasciata in un provocante abito rosa antico, i lunghi capelli biondi erano sciolto sulle spalle e gli occhi grigi che osservavano Besson.
La bocca carnosa era piegata in un sorriso malizioso.
-E' così che si saluta una vecchia amica. Non sei contento di vedermi?”
...Una lama di luce proveniente dallo sfarzoso lampadario, che pendeva  dal soffitto, fu catturata dal crocefisso  appeso al collo di Neva.
Il ciondolo dondolava gettando riverberi luminosi che catturavano l'attenzione del professore.
I suoi occhi azzurri si incantarono seguendo il movimento del crocefisso, scivolando poi sulla porzione di seno che era visibile dall'apertura della camicetta
t-Tu as egaré ton charme-  sibilò Sophie con rabbia dopo aver osservato la scena
-Tais toi donc -  disse lui seccato.
Sophie aprì la bocca ma non replicò.
Neva li guardò senza capire”
Pian piano,  consultando tutti i documenti che riescono a trovare, scoprono che il gioiello chiamato il Sangue di Cristo aveva un'importanza vitale e che per nasconderlo i Perfetti lo trasferivano dall'uno all'altro per evitare che cadesse in mano dei loro persecutori.
Da Carcassonne, a Peyreperpetuse, a Montpellier a Queribus, a Puivert e infine a Montsegur la storia passata si mescola a quella presente con grandi rischi sia per  chi conservava il Sangue di Cristo, sia per chi ne cerca le tracce.
La parte storica in questo libro è curatissima, sebbene l'autrice abbia inserito  personaggi e vicende create apposta,, queste si integrano perfettamente e sono credibilissime.
Anche Besson e Neva si comportano in modo naturale, e la loro relazione cresce e si concretizza quasi senza sforzo tra la Francia e New York.
L'alternanza tra presente e passato scorre piacevolmente, non rompe la narrazione ma la arricchisce e porta avanti uniformemente tutta la storia sino all'incredibile finale.
I personaggi sono ben caratterizzati e ognuno ha un pregio che lo fa piacere
o detestare. Personalmente ho amato la baronessa Isotta Dalambre e padre Eugene perchè, pur essendo in grave pericolo, sanno ancora amare. 
....”La piccola chiesa era immersa in un silenzio irreale.
La calda luce pomeridiana si infrangeva contro i rosoni di vetro. Lame di luce colorate tagliavano la navata andando a morire sul pavimento di fredda pietra.
Le panche di legno grezzo erano quasi completamente vuote.
Padre Eugene entrò silenziosamente dalla porta laterale...e si inginocchiò raccogliendosi in preghiera.
Lacrime calde avevano riempito i suoi occhi stanchi per la mancanza di sonno.
Lo scricchiolio di una  delle panche in legno fece distogliere il padre dai suoi pensieri.
Qualcuno era entrato e si nera seduto sulle ultime panche ..inginocchiata c'era una donna.
-Padre  ho bisogno d parlare con  qualcuno-  disse lei.
-Vi  ascolto
-Ho deciso di porre fine alla mia vita
-Perchè mai ?
-Non voglio più continuare a vivere nella situazione che sto vivendo
Io sono  Isotta  Dalambre moglie del Barone e dopo due anni di matrimonio non sono riuscita a concepire un figlio-  Cominciò a piangere silenziosamente
- Il barone è molto adirato  per questa  situazione.  La vita con lui sta diventando molto difficile.
Il padre ebbe la sensazione che una morsa stringesse il suo cuore.
Sentì un profondo turbamento, e un  forte e peccaminoso desiderio di stingerla tra le braccia  e proteggerla da tutto il dolore che la stava straziando.” 
La loro storia è angosciante, si sentono in pericolo costante, non possono fidarsi che di una persona che rivelerà al sacerdote l'altra parte della leggenda del sacro sangue dopo la partenza di Isotta..
...”- Tra breve dovrò andare via.
-Lo so
-Sono  venuta stasera perchè non avrei sopportato l'idea di partire senza vederti un' ultima volta.
-Ci sono possibilità che un giorno tu possa tornare?
Sapevano entrambi che quella sarebbe stata l'ultima notte in cui potevano vedersi
-Prima di partire ho bisogno di parlare con te di una cosa importante.
Questo ciondolo appartiene alla mia famiglia da quasi due secoli
E' stato chiamato il Sangue di Dio per quel piccolo cuore rosso protetto dal diamante
-Per quale motivo te  ne vuoi separare?
-Devo farlo. Ti ho detto che non può lasciare questa terra. Questo ciondolo ha un valore inestimabile, ma forse sarebbe meglio che ti raccontassi la storia fin dall'inizio.
-Sono pronto ad ascoltare.”
Come ho già detto, ho amato questo romanzo, e aspetto con  ansia le nuove avventure di Bessòn e ringrazio l'autrice per una storia veramente interessante.










ALTRE USCITE DI CARRAGH SHERIDAN

1. FIN DE SIÈCLE - AMORE PROIBITO

Inghilterra XIX secolo. Lord Anthony Bramby è un conte che ha voluto realizzare il sogno che suo padre aveva prima di morire, quello di avviare un opificio. Un sogno da sempre ostacolato dalla contessa sua moglie. Un sogno che ha lasciato la famiglia in ristrettezze economiche ma che il nuovo conte è riuscito a far fruttare risollevando le sorti di un progetto che appariva fallimentare. Un sogno che Anthony vuole far crescere ulteriormente aprendo un atelier a Londra, in Regent Street. Un'idea che va contro il volere di sua madre e della sua giovanissima fidanzata Eliza. Un progetto che Anthony non ha deciso di avviare da solo ma insieme a Lady Virginia, sua sorella minore. Bella e intelligente zitella che coglie così l'occasione per poter fuggire dalla casa natale e affrancarsi dalla dispotica madre.Charlotte Worth è una sarta che ha avuto in sorte il nome del famoso stilista creatore dell'haute couture. Cresciuta senza una vera famiglia, fuggita da un ricovero poco più che bambina si è ritrovata, per fatalità, a provare il lavoro di ago e filo e a scoprire un talento inaspettato. Così a soli diciannove anni occupa il posto di prima sarta in uno degli atelier più rinomati di Bond Street.
E proprio in un pomeriggio di gennaio i suoi occhi color del cielo di primavera incrociano quelli grigi di Anthony, nell'atelier dove lei lavora e dove lui ha accompagnato la fidanzata e la sorella a fare acquisti. Per il conte Bramby è amore a prima vista, un colpo di fulmine impossibile da ignorare perfino a occhi esterni come quelli della sua fidanzata Eliza che, furiosa di gelosia, riesce a far licenziare la sarta in modo ingiusto. Il mondo di Charlotte va in frantumi e lei si ritrova senza un lavoro e senza un posto dove vivere. Lo spettro di un passato terribile torna presente e tutti i suoi sogni si sciolgono come neve al sole. Ma il destino, nei panni di Lady Virginia, si presenta con una generosa offerta che Charlotte non potrà rifiutare... Leggi QUI la ns recensione del libro.  Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI. 

2. FIN DE SIÈCLE - PASSIONE PROIBITA

Inghilterra, XIX secolo. Dopo il matrimonio del conte Anthony Bramby con la giovane sarta Charlotte Worth il prestigioso atelier londinese dei fratelli Bramby, sito in Regent Street, è condotto e gestito da Lady Virginia, affiancata dall'amica Theresa Murphy, diventata prima sarta, e dal braccio destro del fratello, l'amministratore dell'opificio di Winstley, Joshua Stevens. 
Nella contea di Brambyshire, nel frattempo, la vita del visconte Edward William Abbott, zio di Anthony, è agli sgoccioli a causa di un male improvviso che lo sta consumando. L'uomo assistito da Victoria, unica delle sue figlie ancora nubile e rimasta nella casa paterna, è tormentato da rimorsi e rimpianti. Sa di essere arrivato ormai alla fine della sua esistenza e di avere molti peccati da farsi perdonare, dalle sue figlie ma, soprattutto, dall'unico figlio maschio ed erede del titolo e del patrimonio, James che, in preda al delirio e al dolore, chiede insistentemente di far rientrare dalla Francia, dove ormai si è trasferito definitivamente, prima che sopraggiunga la fine. James Abbott, dopo essere fuggito da Londra incapace di accettare l'idea di aver perso per sempre l'amore di Theresa, si è costruito una nuova esistenza a Parigi che sembra destinata a essere il suo futuro, ma tutto cambierà nel momento in cui riceve la lettera di sua sorella Victoria che lo implora di rientrare in Inghilterra prima che per il padre sia troppo tardi. E i ricordi affiorano con tutta la loro prepotenza nell'anima del futuro visconte dilaniato tra il senso del dovere verso il suo nome e il suo casato e il timore di tornare a Londra in un viaggio non solo fisico ma anche a ritroso nel tempo. Un ritorno in quel baratro di sofferenza che è stata la sua vita anche a causa di una famiglia che non lo ha mai accettato veramente. Un viaggio che lo costringerebbe ad affrontare il dolore e la frustrazione per la perdita dell'unica donna che abbia mai amato, che lo abbia profondamente cambiato. Nonché ad affrontare la tentazione di tornare a cercarla, di potere ancora rivedere gli occhi neri da cerbiatta di Theresa Murphy e sentire il suo profumo. 
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CHI È L'AUTRICE
Carragh Sheridan è il nome d'arte di una scrittrice italiana. Vanta molti anni di esperienza come scrittrice e articolista nel mondo culturale ed editoriale. Ha lavorato come ghost writer e pubblicato diversi romanzi a nome di altri, nonché articoli, con il suo nome reale, che hanno toccato le tematiche più diverse. Nel 2016 ha deciso di dedicarsi prevalentemente alla sua attività di scrittrice dopo aver trovato la sua dimensione e il suo divertimento nello scrivere brevi racconti romantici. Il passo ai romanzi unendo al rosa la sua passione per la storia è stato breve.
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UNA VENERE IN VELLUTO di Loretta Chase (Mondadori)

INIZIO SETTIMANA DI CLASSE CON IL LIBRO DI UNA DELLE REGINE DEL ROMANCE STORICO: LORETTA CHASE. IL SUO NUOVO ROMANZO USCITO QUESTO MESE NELLA COLLANA PASSIONE DEI ROMANZI MONDADORI È L'ATTESO TERZO CAPITOLO DELLA SUA SERIE THE DRESSMAKERS CHE CONFERMA LE DOTI DA NARRATRICE BRILLANTE DELLA CHASE. PIERA L'HA LETTO PER NOI.

Autrice:   Loretta Chase
Titolo originale:   Scandal Wears Satin 
Traduzione: Piera Marin
Genere:   Storico
Ambientazione: Inghilterra 1835, epoca Vittoriana
Pubbl. italiana: Mondadori, coll.  I Romanzi Passione, n.173, febbraio 2019, pp.365
Pubbl.originale: Mills and Boon, 2014, pp. 384
Livello sensualità: ALTA               
Parte di una serie: 3° serie The Dressmakers
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Leonie è la più giovane delle tre sorelle Noirot ed è rimasta da sola a occuparsi della loro casa di moda. È molto determinata e dimostra di avere uno spiccato senso degli affari. Ha già in mente la sua prossima mossa: per guadagnarsi una clientela invidiabile indosserà una creazione della Maison Noirot in occasione di una lettura di poesie a cui parteciperanno tutte le giovani del ton. Leonie però non immagina di divenire lei stessa oggetto di attenzioni proprio in quell'occasione, al centro di una scommessa con in palio non solo un quadro di Botticelli, ma anche il cuore dell'intrigante Simon Blair, quarto marchese di Lisburne…


Terza puntata delle vicende che hanno per protagoniste le sorelle Noirot, fuggite dalla Francia  in grande fretta e arrivate a Londra dove,  dopo aver aperto una maison di moda, hanno avuto una nuova possibilità di futuro.
Le prime due, Marcelline e Sophie si sono sposate con un duca e un conte e si presentano con meno frequenza, l'unica che è rimasta a tempo pieno nel negozio  è la giovane Leonie.
La ragazza, perchè diciamo che a ventun'anni  la possiamo ancora chiamare così, sa gestire molto bene la parte amministrativa, è piena di idee per migliorare i suoi  incassi e ha tatto nell'approcciarsi alle clienti anche a quelle più petulanti.
Leonie partecipa alla vita sociale della capitale, sebbene in disparte, per trarre nuovi spunti per le sue creazioni. Ad una mostra si ferma estasiata davanti al quadro di Botticelli che ritrae Marte e Venere dopo un amplesso. E' talmente concentrata sulla tela che si scontra con un corpo maschile: Lord Simon Blair, quarto marchese di Lisburne, giovane uomo  elegante, raffinato, molto bello e interessante, nonché proprietario del quadro che ha colpito Leonie. 
...”Leonie sussultò e indietreggiò di colpo.Finendo  contro un muro che non avrebbe dovuto essere li.No, non un muro.Era grande, caldo e vivo.Profumava come un uomo, di sapone da barba, amido e carne.Due mani guantate  di  dimensioni  umane, che la afferrarono con delicatezza per le spalle e la aiutarono a ritrovare l'equilibrio, confermarono quell'impressione.Leonie si voltò  di scatto e sollevò parecchio lo sguardo, per  incontrare quello di lui.Buon  Dio,  più  esattamente buon Dio Marte.-Forse siete  rimasto affascinato dal dipinto?-Una bella scusa – rispose lui.- Ma dal momento che il dipinto  è mio e  ho avuto parecchio tempo  per  fissarlo, questa  possibilità non può  reggere.-Vostro?-Non nel senso che io sia Botticelli. Lui è morto da qualche secolo. Io sono Lisburne.” 
Proprio quest'opera diventerà il centro del romanzo perchè è uno dei due termini di una scommessa che Simon e Leonie si propongono di vincere; Simon per non perdere la tela e per avere la possibilità di una piccola avventura con la ragazza, Leonie perchè pensa che potrebbe essere costretta a fare i conti con un calo della clientela  e la vendita del quadro rappresenterebbe una ottima fonte di guadagno per la sopravvivenza dell'atelier. 
La persona oggetto della scommessa è Lady Gladys, cugina di Simon e personaggio particolare, che il ton non ama e che deride non essendo la giovane elegante e raffinata come il ton richiede.
...”-L'altra sera al ricevimento di Lady Jersey, ne parlavano tutti .
- Ne parlavano tutti? State dicendo che è vero che la più ammirata era Gladys? - Mi sottovalutate e non siete il primo. -Quando la maison Noirot avrà finito con lei, avrà tutti ai suoi piedi.
-Quindici giorni?
-Ai suoi piedi nel giro di quindici giorni.
- Siete disposta a scommetterci su?
Lei represse un sorriso
-Pensate a qualcosa?
-Non soldi?
-Pensavo a qualcosa di più alto
-Di più alto?
-Ho trovato ! Il Botticelli !
-Vediamo cosa ci giocherete contro il mio Botticelli.
- Bene , siete disposta a rischiare quindici giorni?
-Quindici giorni? ripetè lei senza respirare.
-Con me. Voglio quindici giorni.
Capite cosa intendo vero?
-Non sono ingenua”
Questa scommessa dà origine alla seconda relazione amorosa, che all'inizio sembra impossibile e poi invece diventa quella che mi ha colpitodi più, proprio perchè impensabile.
Inoltre, sebbene abbastanza marginalmente, c'è anche un piccolo giallo che si risolve con una bella scena da palcoscenico e con la presenza di famiglia e amici dei due protagonisti.
Tutto il libro si legge piacevolmente sia per i personaggi, sia per le belle scene di passione... 
...” L'intenzione di Lisburne, quandola sua mente ancora funzionava, era stata  di corteggiarla, di sedurla e guidarla pian piano verso il suo letto, o almeno verso il divanetto al piano di sopra .

Ma lei si era piazzata lì alla scrivania  a leggere con aria corrucciata un conto e a recitare con quella voce brusca, professionale, liste di numeri.
E la mente di Lisburne aveva ceduto  il campo a istinti che partivano molto più  in basso.

Poi dopo il genere di amore più facilmente condiviso con cortigiane e disinvolte ragazze di campagna, e di certo non con fanciulle da poco iniziate al piacere, lei aveva riso.

Si voltò e si alzò dalla scrivania.

Lo baciò e disse.
-Vieni di sopra."
Sia per i piccoli battibecchi tra i protagonisti... 
…”-Continui a essere una tale sfida!Sorpresa lei lo guardò e stava sorridendo.-Dove ha imparato a ballare così bene una modista?-E' un valzer- disse lei – Un uomo  afferra una ragazza e lei deve andare dove lui decide. Sono certa che non mi permetteresti mai di inciampare.-Dubito che per ballare con te ci  vogliano particolari  abilità.-Eppure qualche volta vorrei sporcare i tuoi stivali lucidi-I miei stivali-  disse Lisburne-Di sporcare i tuoi stivali, di stropicciare   il tuo  fazzoletto da collo...E comunque non posso certo farlo in una sala piena di gente-Andiamo da qualche parte in privato. Il valzer ha suscitato  in te sentimenti romantici.- Io non sono romantica-Ti illudi di non esserlo .” 
Sia  per l'ambientazione e l'eleganza di tutto l'insieme. Persino il povero imbranato poeta  Swanton alla fine si rivela un personaggio diverso da come era apparso inizialmente, anche lui ha saputo lottare per colei che ha sempre voluto.
Una lode particolare la farei alla traduttrice che ha mantenuto uno stile ironico e leggero anche nelle  situazioni un po' più pesanti, facendo apparire i piagnistei come capriccetti di bambini insoddisfatti e suscitando invece comprensione là dove la cosa era più seria.
Vorrei fare però due appunti. Il primo alla casa editrice: un piccolo riassunto iniziale avrebbe permesso una maggior comprensione  di alcune situazioni sia per le sorelle che per Simon. Il secondo riguarda la prima parte dell'epilogo ( da addebitarsi quindi all'autrice) : si prevede forse un ulteriore sviluppo della storia? Altrimenti sarebbe incomprensibile!








COME INIZIA IL ROMANZO...
British Institution, Pall Mall, Londra
Mercoledì 8 luglio
Era sdraiato, nudo, a parte un drappo a coprirgli gli attributi virili. La testa riversa all’indietro, gli occhi chiusi, la bocca socchiusa, dormiva troppo profondamente per accorgersi dei piccoli fauni che giocavano con le sue armi e la sua armatura, o di quello che, attraverso un corno di conchiglia, gli stava soffiando nell’orecchio. La donna era distesa accanto a lui, con un gomito appoggiato su un cuscino rosso. A differenza di lui era completamente vestita, con una tunica sottile bordata d’oro, e del tutto sveglia. Lo stava osservando con un’espressione imperscrutabile. Le sue labbra accennavano un
sorriso, oppure tradivano un’espressione corrucciata? O magari aveva i pensieri altrove?
Alla mente di Leonie Noirot si affacciarono sedici risposte diverse, nessuna delle quali soddisfacente. Era indubbio, invece, che cosa la coppia aveva fatto prima che il maschio, ovvero il dio romano Marte, secondo il catalogo della mostra, si addormentasse.
Qualsiasi altra cosa Leonie avesse in mente – per esempio la ragione per cui lei si trovava lì quel giorno, dove fosse “lì” e chi fosse “lei” – le era scivolata in un angolo remoto del cervello. Nulla importava, o anche solo esisteva, a parte quel dipinto.

Ferma davanti all’opera di Botticelli intitolata Venere e Marte, Leonie avrebbe potuto essere su un altro pianeta o in un’altra epoca, tanto era assorbita da quel quadro. Rimase immobile a fissarlo e avrebbe potuto contare ogni singola pennellata, cercando di coglierne l’essenza. Non avrebbe invece potuto staccarsene.
Se qualcuno si fosse frapposto tra lei e quell’opera, lei avrebbe potuto strangolarlo. Stranamente, nessuno lo fece. L’Esposizione estiva annuale della British Institution continuava ad attrarre visitatori. Attirava anche numerosi artisti, che sistemavano i loro cavalletti nelle gallerie per copiare le opere dei grandi maestri. Costoro potevano però trasformarsi in irritanti ostacoli, mentre si affannavano a cogliere un’opportunità forse unica di copiare dipinti appartenenti a collezioni private.
Nessuno ostacolò la visuale a Leonie. Nessuno si mise a pontificare alle sue spalle. Lei non se ne accorse, tantomeno se ne chiese la ragione. Non era venuta lì per le opere d’arte, ma per una ragione specifica.
Una ragione della massima importanza… che lei aveva dimenticato nell’istante in cui aveva posato gli occhi su quel dipinto.
Avrebbe potuto rimanere lì, stregata, fino al giorno del Giudizio, o fino a quando uno dei custodi non l’avesse buttata fuori. Ma…
Un fragore, improvviso come un tuono, ruppe il silenzio dell’ambiente.
Leonie sussultò e indietreggiò di colpo.
Finendo contro un muro che non avrebbe dovuto essere lì.
No, non un muro.
Era grande, caldo e vivo.
Profumava come un uomo: di sapone da barba, amido e lana. Due mani guantate, di dimensione umana, che la afferrarono con delicatezza per le spalle e la aiutarono a ritrovare l’equilibrio, confermarono quell’impressione. Leonie si voltò di scatto e sollevò di parecchio lo sguardo, per incontrare quello di lui.
Buon Dio.
O, più esattamente, buon dio Marte.
Forse non era proprio identico a quello raffigurato nel dipinto. Tanto per cominciare era vestito di tutto punto, e anche con estrema eleganza. Ma il naso, la fronte e la bocca erano uguali. Soprattutto la forma degli occhi. I suoi, però, a differenza di quelli del dio della guerra, erano aperti.
Erano verdi, con pagliuzze dorate come le striature chiare nei capelli biondo scuro. Che erano ricci come quelli di Marte e gradevolmente scompigliati. Qualcosa di meno facile da definire, negli occhi e nella bocca, suggeriva altri tipi di indisciplina: la bocca sembrava sul punto di aprirsi in un sorriso e gli occhi erano un pizzico troppo sgranati e innocenti. O forse erano indici di stupidità?
— Nel trambusto sembra che io abbia infilato un piede sotto il vostro — le disse. — Vi prego di perdonarmi.
Non era stupido.
Cosa ancora più importante, le si era avvicinato troppo e lei non se ne era accorta. Leonie non lasciava mai che qualcuno le si avvicinasse di soppiatto. A Parigi avrebbe potuto costarle la vita. Anche a Londra era pericoloso. Tenne comunque tutti i suoi dubbi per sé, come aveva imparato a fare ormai da molto tempo.
— Spero di non avervi causato un danno permanente — gli rispose. Abbassò lo sguardo. Gli stivali dell’uomo erano immacolati. Il suo valletto li aveva lucidati fino a renderli talmentebrillanti che la polvere delle strade londinesi non poteva far altro che indietreggiare, accecata.
Anche gli occhi verdi dell’uomo si rivolsero in basso, a contemplare le calzature di lei. — Mi sembra improbabile che un piedino avvolto in un poco di raso e una striscia di pelle possa arrecare un danno, non credete?
— Quel poco di raso e pelle sono stivaletti chiamati brodequin — rispose Leonie. — E i miei piedi non sono piedini. Ma siete galante a definirli così.
— Date le circostanze, dovrei dire qualcosa di gradevole — replicò lui. — Dovrei anche fornire una spiegazione arguta del perché mi sia avvicinato a voi di soppiatto. O una spiegazione cavalleresca, come l’intento di proteggervi da un cavalletto pericolante. Ma a quel punto decidereste che sono un idiota. Come chiunque può notare, l’oggetto in questione si trova a debita distanza.
Leonie sentì qualcuno imprecare, circa tre dipinti più in là, sulla sinistra. Da quella stessa direzione giunse un rumore di legno che grattava su legno, e un fruscio di tessuto. Tuttavia non si girò. Le ragazze che non mantenevano la testa sulle spalle quando un dio incrociava il loro cammino, solitamente finivano nei guai. Bastava chiedere a Leda o a Danae.
Il sole, che quel giorno si mostrava solo a tratti, scelse proprio quel momento per penetrare dal lucernario. I suoi raggi illuminarono le striature dorate nei capelli dell’uomo.
— Forse siete rimasto affascinato dal dipinto — disse Leonie. — E avete perso la cognizione di ciò che vi circonda.— È una bella scusa — rispose lui. — Ma dal momento che il dipinto è mio, e ho avuto parecchio tempo per fissarlo, questa possibilità non può reggere.
— Vostro — disse Leonie. Non aveva letto il nome del proprietario sul retro del catalogo. Aveva supposto che quel capolavoro appartenesse al re, o a un duca.
— Non nel senso che io sia Botticelli, lui è morto da qualche secolo. Io sono Lisburne. ... 
VI RICORDATE IL QUADRO DI BOTTICELLI  CHE HA ISPIRATO LA GIOVANE LEONIE? ECCOLO!
Venere e Marte (1482-1483), dipinto a tecnica mista su tavola (69x173 cm) di Sandro Botticelli, conservato nella National Gallery di Londra.
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LA SERIE THE DRESSMAKERS
1. Silk Is for Seduction (2011) - Ed. italiana: SUADENTE COME SETA, Mondadori I Romanzi  Passione, nr 101, dicembre 2013- Marcelline Noirot e il Duca di Calvendon
2. Scandal Wears Satin (2012) - Ed. italiana:  UNO SCANDALO IN SATIN, Mondadori I Romanzi Passione, nr111, maggio 2014Sophie Noirot e il Conte di Longmore - Leggi QUI la ns. recensione
3. Vixen in Velvet (2014) - 
Ed. italiana:  UNA VENERE IN VELLUTO , Mondadori I Romanzi Passione, nr 173, febbraio 2019  - Leonie Noirot e il Marchese di Lisbourne
4. Dukes Prefer Blondies (2015) - Lady Clara Fairfax e Oliver Radford

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L'AUTRICE
Nata nel 1949 da genitori di origine albanese, Loretta Lynda Chekani, alias Loretta Chase, è sempre stata affascinata dalle storie e quando ha imparato a leggere e scrivere, ha iniziato a scrivere le sue. Laureata in letteratura inglese alla Clark University, dopo l'università ha fatto molti lavori, fra cui anche l'insegnante part-time. Ha anche avuto un posto temporaneo come sceneggiatrice di video ed è in quel frangente che ha conosciuto un produttore che sarebbe diventato suo marito.Con il suo nome da sposata, Chase, l'autrice ha iniziato a pubblicare i suoi romance storici nel 1987 e nella sua carriera trentennale ha vinto numerosi premi e riconoscimenti. Il suo Regency 'Lord of Scoundrels' , tradotto in italiano come Il lord della seduzione è uno dei romance storici più amati dalle lettrici di tutto il mondo. Loretta Chase vive con la sua famiglia nel New England.
VISITA IL SUO SITO: 
http://www.lorettachase.com/

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IL GIUSTIZIERE di Giulia Sykes (Quixote Edizioni)

QUELLO DI OGGI È UN EROTIC ROMANCE FIRMATO DA JULIA SIKES, SECONDO VOLUME DELLA SUA SERIE IMPOSSIBLE, PUBBLICATO DA QUIXOTE EDIZIONI. PIERA L'HA LETTO PER NOI.

Autore: Julia Sykes
Titolo originale: Savior
Traduttrice: Mary Durante
Genere: Erotic- suspense Middle- BDSM
Ambientazione: New York
Pubblicazione: Quixote Edizioni, 11 gennaio 2019, pp. 274, € 14
Livello sensualità: MOLTO ALTO
Parte di una serie: 2° serie Impossible
Disponibile in ebook a € 4,49

TRAMA: Con una vita che sta crollando a pezzi, tutta attorno a me, non merito un uomo come Clayton Vaughn. Quell'agente dell'FBI, sexy all'inverosimile, mi ha promesso che mi avrebbe protetto dai violenti Latin Kings, ma le cose belle come lui non succedono alle ragazze danneggiate come me.A dispetto della mia riluttanza, insiste per tenermi vicina. Mi regala il dolce sfogo che posso trovare solo attraverso la sottomissione sessuale e mi sto rapidamente assuefacendo a lui. Sono impaziente di dargli il mio corpo, ma Clayton è determinato a possedermi cuore e anima. Posso imparare a fidarmi del suo amore e della sua protezione? O la vita mi verrà strappata dai pericoli che mi circondano?


Non amo gli erotici che siano solo fine a se stessi e a maggior ragione quando ci sono scene di BDSM, perciò mi sono avvicinata al romanzo di Rose e Clayton con qualche riserva.
Beh, devo dire che mi è piaciuto abbastanza perchè la trama è interessante anche se la parte predominante è quella a carattere sessuale .
Rose Baker ha una vita complicata dalla mancanza di autostima, da un fratello drogato e ora affiliato ad una gang di delinquenti, e da una vita sentimentale inesistente. Il suo unico sfogo sono la ricerca di uomini con cui passare qualche ora di sesso, e di un master che la domini .
Clayton Vaughn è un agente dell'FBI con un passato che incombe ancora su di lui con scelte fatte che lui ritiene sbagliate.
Una sera, mentre Rose è alla caccia di un uomo per una notte, si incontrano, si appagano sessualmente e mentre lui le chiede di rivederla, lei sa già che non lo farà. 
...”-Ascolta, gli dissi,  abbassando la voce a un volume più intimo, è chiaro che sia tu che io abbiamo avuto una giornata di merda. Diavolo, io ho avuto un anno di merda.Ventiquattro anni, anno più , anno meno, pensai amaramente. Ma quelli non erano affari suoi. Non aveva bisogno di sapere nulla di più della mia vita e io non avevo  bisogno di sapere nulla della sua.-Allora perchè  non andiamo da qualche  parte e non facciamo qualcosa per dimenticarlo?..Diavolo se è sexy. Probabilmente l' uomo più sexy con cui fossi andata mai a letto senza alcun dubbio.Il sole era appena sorto e sapevo che era il momento di andarmene via, prima che si svegliasse.Tempo di andare Rose.Affidandomi ad anni di esperienza, scesi con attenzione dal letto in modo da non urtarlo, e mi mossi in perfetto silenzio mentre indossavo il vestito. Tenni in mano le scarpe col tacco, così non avrebbero ticchettato sul pavimento mentre uscivo.-Te ne vai così presto?-Devo andare al lavoro-D'accordo, allora ti porto a cena. Cosa dici di domani sera?-Non fingiamo che ci sia stato qualcosa di diverso da ciò che è stato..-Te l'ho detto. Non faccio cose da una botta e via. Voglio rivederti. Chiamami!”
Ma la sorte decide diversamente e , a causa dell'arresto di uno spacciatore , i due amanti occasionali, si rivedono e Rose scopre che Clayton è un agente dell'FBI che ha l'incarico di proteggerla perchè la gang cui si è affiliato il fratello, potrebbe prendersela anche con lei.
E mentre le autorità cercano di inchiodare i Latin Kings, la relazione tra i giovani cambia carattere e diventa una storia d'amore perchè forse ci potrà essere una seconda occasione per tutti e due.
Clayton finalmente capisce che non ha colpa di ciò che è accaduto nel passato e che non deve vivere in Rose l'espiazione delle sue mancanze immaginarie, ma iniziare una nuova storia solo perchè entrambi se lo meritano e trovano l'uno nell'altra amore e comprensione.
Se poi il loro futuro passerà attraverso momenti di dominazione , riservato alla camera da letto, ma sempre per una libera scelta, e se ciò renderà completo il loro amore, allora la storia avrà un lieto fine.
Mi dispiace un po' che la suspence sia stata  sviluppata in modo intenso solo verso la fine, sebbene un paio di scene siano state abbastanza inquietanti. Devo riconoscere che  ho letto senza particolare fastidio tutta la parte erotica perchè non è mai volgare o esagerata.
Tutto il romanzo, tranne l'epilogo, è raccontato da Rose mentre mi sarebbe piaciuto sentire anche il pensiero di Clayton che avrebbe approfondito ulteriormente il suo personaggio.
Comunque l'autrice ha fatto un bel lavoro di introspezione ricavando due protagonisti di carattere.
E' una storia che chi ama un mix tra erotico, suspence e BDSM, può leggere senz'altro.









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LA SERIE IMPOSSIBLE
1. Impossible ( The original trilogy) 
(Monster, Traitor , Avenger) Claudia's POV - ed.italiana:IMPOSSIBILE, ed. Quixote, gennaio 2018   Claudia e Sean 
1.5 Impossible (Angel, Deceiver, Redeemer) Sean's POV  Claudia e Sean 
2. Savior  - ed.italiana: IL GIUSTIZIERE, ed. Quixote, gennaio 2019 - Rose e Clayton 
3. Rogue  -  Sharon e Derek 
4. Knight  - Lydia e Smith 
4.5 Wedding Knight Lydia e Smith
5. Mentor  - Kathleen e.... 
6. Master - Katie e Reed 
7. King  - Charlotte e Javier 
7.5 A Decadent Christmas  - Sharon e Derek, Rose e Clayton, Katie e Reed, Lydia e Smith 
8. Czar -Alicia e Dimitri 
9. Crusader - Clara e Dimitri 
9.5 Prey  - Claudia e Sean
10. Highlander Alicia e Finlay
11. Centurion - Carina e Kennedy 
12. Dex - Chloe e Dexter 
13. Hero - Chloe e Dexter 
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L'AUTRICE
Julia Sykes è l’autrice bestseller USA Today della serie Impossible. Ha sempre confinato le sue storie dark in un angolo della sua mente, quindi è stata entusiasta nello scoprire che altre persone volevano davvero leggerle. I suoi libri uniscono romance, suspense e BDSM.
Dopo aver trascorso quattro anni in Inghilterra, Julia è tornata nella sua patria, nel Sud degli Stati Uniti. Si è recentemente sistemata in South Carolina e trascorre il suo tempo accarezzando i suoi gattini, leggendo e facendo binge-watching di serie TV con suo marito, quando non scrive. Di solito potete trovare Julia in uno Starbucks, con le mani strette attorno a un bicchiere gigante di caffelatte ghiacciato.
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