LA SPOSA INGLESE di Anita Sessa (Dri Editore)


INIZIAMO LA SETTIMANA CON LA PRESENTAZIONE DI UN REGENCY FIRMATO DA ANITA SESSA E EDITO DA DRI EDITORE, CHE ULTIMAMENTE HA ARRICCHITO LA SUA COLLANA HISTORICAL ROMANCE CON DIVERSI NUOVI TITOLI. L'HANNO LETTO PER NOI PIERA, SAMANTHA E IAIA. 

Autrice: ANITA SESSA
Genere: Storico
Ambientazione: Inghilterra e Scozia, 1818
Pubblicazione: Dri editore, collana Historical Romance, 11 marzo 2019, pp. 143, €13,99
Livello sensualità: BASSO
Disponibile  in ebook a € 2,99

TRAMA: Giunta nella capitale per la sua prima stagione, Lady Edith Courtenay, figlia di un ricco marchese, finisce nel mirino di un pretendente dalle poco limpide intenzioni. A trarla in salvo, con la proposta di un matrimonio di convenienza, è Archibald Lennox, Duca di Richmond e figlio di un vecchio amico di famiglia. 
L’unione, nata con l’unico scopo di mettere al sicuro Edith, nonché le rispettive proprietà degli sposi, sfocia ben presto in una profonda attrazione. Ma proprio quando lo strano rapporto tra i coniugi arriva ad un punto di svolta, tutto è destinato a mutare. 

Sullo sfondo dei paesaggi selvaggi della Scozia, terra d’origine del Duca, appariranno dal nulla un’amante dai capelli rossi e oscuri personaggi del passato, che metteranno in pericolo la vita di Archibald, il quale sarà costretto a partire alla volta del Devonshire per cercare di salvare una persona cara.
Edith nel frattempo si ritroverà faccia a faccia con la morte.


Nell'Antologia natalizia Regency a Natale (vedi qui) , la novella “Natale a Courtenay House” mi era piaciuta perchè dava la sensazione che potesse nascere  una storia tra i due protagonisti, magari con lo zampino della nonna di Archibald, perciò sono stata molto contenta che l'autrice l'abbia ripresa e ne abbia ricavato un bellissimo romanzo scritto in modo fluido, ricco ma senza alcuna esagerazione.
Edith Courtenay dopo aver trascorso il Natale nella residenza di campagna con la compagnia della cugina , dei parenti e dell'amica dei suoi ,la duchessa di Richmond la quale dopo un anno di viaggi, arriva da loro insieme al nipote Archibald Lennox, può finalmente far avverare il suo sogno: andare a Londra per vedere come vive la gente in una grande città e quali bellezze può offrire proprio questa città.
Edith è una giovane donna con un gran desiderio di conoscenza, leale, piena di buonsenso non ama i pettegolezzi e non si sente superiore solo perchè ha la fortuna di essere nobile e ricca. 
L'arrivo della famiglia Courtenay e dei parenti, la loro partecipazione alla vita sociale e ai ricevimenti , mettono in moto subito i vari pretendenti alla  mano della ricca Edith che non cerca un matrimonio ma solo un po' di libertà dopo la ristrettezza di amicizie e la monotonia del Devonshire.
Assillata da un nobile , il Marchese di Exeter, da un lato è gratificata mentre dall'altro ha qualche remora perchè anche il Duca di Richmond le suscita sentimenti che non capisce.
Ma ascoltando una conversazione durante un ballo, si rende conto che l'apparenza è ingannevole.
...”Persa nelle sue fantasie, non si accorse della presenza di qualcun altro se non quando fu troppo tardi. Si trattava di due persone, due gentiluomini da quello che poteva scorgere tra la vegetazione folta, fermi a poca distanza da lei.             -Ti ho detto che domattina farò visita al Marchese. Edith trattenne il fiato, riconoscendo all'istante la voce del suo pretendente, quel timbro allegro e scanzonato che aveva ascoltato decine e decine di volte nel corso degli ultimi mesi.-Lo spero. Sei sicuro che non sospetti nulla?- Chiese l'altro uomo con una voce più grossa e sinistra.-Fidati George. Nessuno ha capito nulla. Il Marchese sarà ben felice di dar in sposa sua figlia. E Lady Edith non vede l'ora di cadere tra le mie braccia. E' fatta e quando si renderanno conto che il mio obiettivo è il loro patrimonio, i Courtenay saranno spennati per benino. Avrai il tuo dannato denaro nel giro di poche settimane. Edith spalancò gli occhi.-E di lei cosa ne farai?- chiese l' interlocutore misterioso. Exeter fece un verso crudele di scherno.-Pensi che mi importi di quella sciocca ragazzina qualunque?Dopo il matrimonio potrò prendermi tutte le libertà che voglio. Con lei e con chiunque io voglia.Quello era troppo. Edith si sentì letteralmente venire meno”
La ragazza sconvolta si imbatte in Archibald e, sollecitata da lui che la vede stravolta, rivela quanto ha sentito e il duca, senza volerlo si sbilancia anche perchè  il giovane duca è una persona di carattere e di buon senso, riflessivo e “taciturno”,  grande lavoratore e onesto in tutti i suoi comportamenti, ma soprattutto ha in odio le sopraffazioni e i profittatori.
...”-Il Marchese di Exeter ha intenzione di chiedermi in moglie.- Non era il pretendente che vi aspettavate?-Lo era mio malgrado. Ma prima di sentirlo confabulare nella serra con qualcuno, asserendo di mirare solo ai miei soldi.-Siete sempre certa di non voler più  sposare Exeter?-Ovvio che sì , ma temo di non avere scelta.-Potrei avere una soluzione- le disse -Potrei chiedervi in moglie io- E perchè lo fareste?-Sarò  sincero con voi. Mia nonna desidera che io mi sposi. Nel vostro caso potrei farlo anche per una buona causa!”
Perciò il matrimonio tra i due avviene senza nulla di romantico anche se entrambi auspicano che tutto vada per il meglio soprattutto il Duca che manca da casa ormai da un anno  e desidera riprendere in  mano  la gestione delle sue tenute...tenute che si trovano in Scozia.
 Il viaggio per raggiungere il castello è lungo e dà il tempo ai novelli coniugi di socializzare, litigare e flirtare.
..” Mi state torturando e uccidendo lentamente e neppure ve ne rendete conto.-State facendo tutto da solo Vostra GraziaLui fece quel suo mezzo sorriso a pochi centimetri dalla sua  bocca-Eccovi,  questa è la vera Edith che ogni tanto fa capolino-Io sono sempre qui-Nascosta sotto regole e imposizioni-E voi vi fate beffe di queste  regole e imposizioni.-Io e voi non potremmo essere più diversi. Io sono inglese fino al midollo e voi siete scozzese.-Avete ragione, io e voi Edith, siamo come la   Scozia e l' Inghilterra-  le ringhiò tra i capelli.-Agiamo in modo differente ma siamo profondamente simili. Legati indissolubilmente eppure sempre in guerra.L' Inghilterra non può fare a meno della  Scozia e la Scozia in fondo, ama l' Inghilterra.”
Arrivati a Inverness si recano subito a  Tormborn  bellissima residenza circondata da boschi e da un paesaggio naturale che Edith ama perchè le dà quel senso di libertà che solo i grandi spazi possono far provare.
Purtroppo la vita matrimoniale riserva delle sorprese ma non smorza il carattere battagliero dei due sposi che  si sono accorti di non desiderare un matrimonio quasi combinato ma una vera unione. Dovranno separarsi, passare attraverso una drammatica prova, prima di trovare la loro felicità.
Leggere questo romance dà una grande soddisfazione, sia perchè i protagonisti sono forti e appassionati, sia per i personaggi che ruotano loro intorno, sia per l'ambientazione, sia per la vicenda che è intrigante e misteriosa al punto giusto. La cover è tenerissima, quella coppia elegante che emerge tra le trine che sembrano veri merletti  sembra dire : guardateci , vi sorprenderemo!







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Anita Sessa un’autrice che non conoscevo, si cimenta per la prima volta in un Regency con, a mio parere, risultati contrastanti.
La trama rispetta il cliché del romance: un matrimonio di convenienza che si trasforma con il passare del tempo in una bella storia d’amore. Una giovane donna, Edith, vuole fuggire da un cacciatore di dote, mentre il protagonista, Archibald, desidera mettere fine alle continue richieste della duchessa vedova sua nonna. Niente di nuovo sotto il sole del Regency. 
Un libro che ancorché ben scritto, sembra essere sempre sospeso. Un bel racconto, ma che resta superficiale e nel finale è un po’ troppo affrettato e convulso, almeno questa è la mia opinione.
Se da un lato ho apprezzato la scrittura pulita, scorrevole e corretta, non posso sorvolare su un difetto che per me, lettrice di romance storici di lungo corso, è imperdonabile: la confusione che l’autrice fa con i titoli nobiliari dei vari protagonisti e che mi ha costretta, più volte, a rileggere alcuni passaggi per riuscire a capire di chi stesse parlando. 
Il libro inizia così:

Courtenay House era immersa in un’atmosfera piacevole e festosa. L’imponente residenza, da decenni di proprietà della famiglia Courtenay, ospitava un numero di domestici spropositato rispetto ai membri del casato, ulteriormente ridotti dagli inizi di dicembre dopo la partenza del vecchio Marchese di Devon. Calton Courtenay, capostipite della famiglia, a causa dei suoi problemi di salute si era trasferito nella sua tenuta di Plymouth per godersi in santa pace quei giorni di frenesia assurda il cui senso, alla veneranda età di ottantanove anni, non aveva mai realmente capito. Con la partenza del Marchese, nell’antica dimora erano rimasti lord e lady Courtenay, rispettivamente suo figlio e sua nuora, e le due nipoti Edith e Charlotte.

Il marchese di Devon è il nonno della protagonista ed è presumibilmente vivo, quindi il figlio e la nuora non saranno né Lord né Lady Courtenay e neppure avranno il titolo di marchesi come scrive l’autrice. L'erede di un marchese acquista un titolo di cortesia appena inferiore a quello del padre, presumibilmente conte. Sarà quasi sempre conte di qualcosa, per esempio di Grantham come nello sceneggiato Downton Abbey. Ci si riferisce a lui come al "conte di Grantham" oppure “Lord Grantham”. A tutte le figlie di un conte viene dato il titolo di cortesia di Lady più il nome proprio, in questo caso la protagonista sarà solo Lady Edith. 
Nel secondo capitolo la madre della protagonista viene chiamata contessa di Courteney per aumentare la confusione. 

Un altro errore è riferito al vicino di casa: “Lord Russell era un semplice baronetto.”  
Il titolo del baronetto è “Sir” più il nome di battesimo e il cognome e non “Lord”.

La stessa svista viene ripetuta per Archibald Lennox, duca di Richmond, il protagonista, che non potrà mai essere Lord Lennox (o il duca di Stormborn Castle), ma solo Lord Richmond o duca di Richmond o solamente Richmond dagli amici più intimi. Per la stessa ragione sua nonna, la duchessa vedova di Richmond, non sarà Lady Lennox ma sempre Lady Richmond. 
Anche se ha una nuora, in questo caso una nipote acquisita, la vedova di un nobile continuerà comunque a essere chiamata con il suo titolo originale a meno che non si rischi di fare confusione. 
Last but not least, la figlia di un visconte non può essere chiamata Lady, quindi la cugina della protagonista sarà l’Onorevole Miss Rutley. 
Questi errori avrebbero potuto essere evitati con una ricerca sul web, visto che l’autrice si è voluta cimentare con la nobiltà inglese. Forse alle lettrici inesperte sono passati inosservati, ma a chi ha letto e amato il romance storico dell’epoca d’oro, tra gli anni Ottanta e Novanta, non sono di certo sfuggiti e potrebbero aver rovinato il giudizio generale sul romanzo così come è capitato a me.

La mia non è una bocciatura ma una “sospensione di giudizio” in attesa del prossimo romanzo. 






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Lady Edith Courteney sta per cadere nelle grinfie di un individuo poco raccomandabile, ma a salvarla è il Duca Archibald Lennox che le propone un matrimonio di convenienza. Da questa unione "forzata" nasce però un sentimento profondo che subirà degli attacchi che non faranno altro che alimentare l'amore che provano i due protagonisti. Essi riusciranno a superare gli ostacoli frapposti e finalmente potranno godersi il futuro che a loro spetta.
Un libro carino, scritto in maniera scorrevole, bei dialoghi e ambientato soprattutto nel castello del Duca in Scozia. Tutti i personaggi sono ben delineati e l'autrice mette in evidenza le peculiarità dei vari personaggi
Mi è piaciuto leggere la trasformazione della protagonista, una giovane donna che, in Inghilterra, non riusciva a far trasparire la sua voglia di libertà e autonomia, ma che, con l'aiuto del Duca, è in grado di liberare il suo animo dalle costrizioni che il ton ha sempre imbrigliato la sua natura.
Una lettura piacevole e veloce.









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CHI È L'AUTRICE

Anita Sessa ha 30 anni ed è di origini campane. Colleziona libri come se non ci fosse un domani e serie tv allo stesso identico modo. Di professione giornalista, quando non scrive per lavoro lo fa per hobby. Ha pubblicato i romance contemporanei “Jordan+April” e “April” con la Butterfly Edizioni. Su Amazon sono disponibili anche la novella “You are my Superhero” e il romanzo “Ricordati di me”, entrambi pubblicati in self. “La sposa inglese”, edito “DRI Editore”, è il suo primo Regency.
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SEDOTTA DA UN HIGHLANDER di Paula Quinn (Mondadori)

A CHI NON PIACEREBBE VIVERE UNA PASSIONE ROMANTICA CON UN AFFASCINANTE HIGHLANDER? IL NUOVO STORICO DI PAULA QUINN, PRIMO DI UNA NUOVA SERIE PUBBLICATO NEI ROMANZI MONDADORI DI QUESTO MESE, CI FA CONOSCERE L'IRRESISTIBILE ROBERT MCGREGOR E IL SUO CLAN? PRONTE PER QUESTA NUOVA AVVENTURA?

Autrice: Paula Quinn
Titolo originale: Ravished by a Highlander
Traduttrice: Adriana Colombo e Paola Frezza 
Genere: Storico
Ambientazione: Scozia (Isola di Skye), 1685
Pubbl. originale: Forever, maggio 2010, pp. 372
Pubbl. italiana: Mondadori, I Romanzi Classic, nr.1179, 2 marzo 2019, pp. 317
Livello sensualità: MEDIO/ALTA
Parte di una serie: 1° serie Children of the Mist
Disponibile  in ebook a € 3,99

TRAMADavina è la primogenita di re Giacomo II e fin da piccola vive in un convento, al riparo da eventuali intrighi. Nessuno sa della sua esistenza, eccetto le suore e il capitano Edward Asher, che veglia su di lei con un reggimento di soldati. Sul destino della fanciulla gravano però oscure minacce. Ed è proprio in mezzo alla tempesta innescata da loschi tradimenti che Davina conosce Rob MacGregor, figlio di un capoclan scozzese. Sedotto dal fascino della ragazza, Rob decide di offrirle la sua protezione. Ormai è il cuore, per entrambi, a dettare legge, perché anche in Davina l'attrazione si sta mutando in sentimento…


Il primo libro della nuova serie che riguarda il periodo di Giacomo II Stuart, inizia con una bella avventura dove la fantasia si unisce perfettamente a ciò che è storico.
Siamo nel 1685 e un gruppo di nobili Scozzesi si sta recando a Londra per assistere all'incoronazione di re Giacomo, quando sente rumore di armi e puzza di bruciato. Interviene nella battaglia e riesce a salvare solo il capitano Edward Asher che comandava in drappello reale a guardia dell'Abbazia di St. Christopher dove una giovane novizia è nascosta da anni. Il capitano li prega di trovarla , cosa che gli Scozzesi riescono a fare dopo aver constatato la terribile strage fatta dai militari  che hanno incendiato il monastero.
Il capo degli Highlander è Robert McGregor, figlio e successore del laird  di Camlochlin nell' isola di Skye ,e proprio lui viene ferito da una freccia scagliata da una ragazza: lei è Davina Montgomery ed è fortunatamente salva.
Pur non capendo il perchè la giovane abbia necessità di stare nascosta, la soccorrono e poiché  non vuole essere condotta a Londra dove dice che si troverebbe in grave pericolo, la accompagnano al convento di Courlochraig dove le monache la accolgono insieme con i suoi salvatori e dove viene lasciata alla cura delle suore mentre il drappello si avvia verso Londra.Ma non ha fatto il conto con gli inseguitori.
 ...”Lui si voltò e raggelò. Un drappello di uomini a cavallo stava attraversando il ponte da ovest: indossavano tutti la stessa uniforme dei soldati che avevano attaccato St. Christopher.  Erano diretti a Courlochraig. Per Davina.-Veloci- gridò sguainando la lunga lama scintillante. - Facciamoli fuori prima che entrino in città.Non si preoccupò se Colin e Finn fossero in grado di affrontare la battaglia..Non impiegò molto ad arrivare alle spalle dell'ultimo soldato del gruppo. L'uomo si voltò e, nel vedere l'enorme spadone che incombeva su di lui, aprì la bocca per avvertire  i compagni con un urlo, ma la sua testa volò  in aria, messa a tacere per sempre...L'Abbazia di Courlochraig era stranamente silenziosa quando Rob raggiunse il cancello con gli altri.-Davina-  gridòCon lo stomaco contratto dal bisogno di stringerla  a sé, lui mosse un passo avanti.Lei lo anticipò, coprendo di corsa la breve distanza che li separava, e si buttò tra le sue braccia.Rob la sollevò da terra  e la tenne stretta.

Per la prima volta lui ebbe la sensazione che le sue pesanti responsabilità fossero un dono. Rob voleva proteggere quella giovane da tutto ciò che poteva farle male e constatare di esserne capace era una soddisfazione.- Dio mi ha assegnato questo compito.Lei gli sorrise ignara di sconvolgergli il cuore.- Cosi pare.-Tutto molto toccante-  commentò Will dalla sella  -Ma è ora di andare.  Potrebbero arrivarne altri.Rob raddrizzò all'improvviso le spalle: prima dell'intervento del cugino non si era accorto di stare fissando Davina come un malato d'amore.”
Capendo  che nemmeno lì sarà al sicuro, Rob e i suoi riprendono la fuga verso la loro isola dove sanno di avere più possibilità di non far trovare Davina .
Insieme con i giovani scozzesi , la fuggitiva comincia a pensare che sarebbe bello poter riavere una famiglia che a lei è mancata fin dall'infanzia.  Sì, perchè Davina Montgomery non è altro che l'erede al trono d'Inghilterra come prima figlia del neo re ,che ha nemici da ogni parte, e che lui ha voluto tenere al riparo per salvarle la vita.
Nel castello dei McGregor,  tutti la accolgono con affetto pur non sapendo o almeno solo  immaginando, chi lei sia.
Ma Davina, dopo la solitudine, ora è contenta di avere persone che le vogliono bene e anche qualcuno che si è innamorato di lei chiaramente ricambiato e non vuole più andarsene.
...”-Oh signore me lo hai mandato sapendo che lo avrei follemente amato.-Rob, io... si mosse .-Voglio che tu sia mia  Davina.-Ti amo fanciulla. E  per  me sarai sempre più importante di tutto e di tutti-E tu per me.”
La passione tra i due giovani non si può tenere nascosta e richiede ad entrambi una scelta.
Non vi dirò quello che succede...lo lascio a voi da scoprire.
Quello che mi è piaciuto del romanzo è la ricchezza della parte storica sapientemente amalgamata con quella di fantasia. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, ognuno con una sua caratteristica e una sua umanità.
I due protagonisti hanno avuto tempo per maturare il loro reciproco interesse e non si sono buttati subito uno sull'altra come spesso avviene.
 C'è amore, fiducia , affetto, amicizia e anche comprensione tra loro due ma anche tra i vari componenti del clan.
L'ambientazione che ha una grande importanza in tutto il libro, fa pensare a luoghi quasi fatati e ad altri giocosi ed è inserita a volte anche per alleggerire la storia.
La lettura è scorrevole ma devo riconoscere che  ho fatto un po' di fatica quando venivano menzionati re, pretendenti e alleati o nemici effettivamente esistiti, dal momento che non ho sulla punta delle dita la Storia del periodo.
Alcune cose però,  mi fanno abbassare il voto: la cover che trovo piatta, qualche incongruenza nella narrazione,  e il finale del libro che sembra mozzato...qualche riga in più  l'avrei gradita ! ( Che ci abbia messo lo zampino la traduzione italiana e i tagli operati sulla versione originale che sembra avere una sessantina di pagine in più?) In ogni caso spero di ritrovare questi due splendidi protagonisti nei prossimi romanzi della serie.
Non sarebbe stata superflua, una precisazione tra personaggi realmente esistiti e altri di pura invenzione  all'inizio o alla fine del romanzo.











LA SERIE CHILDREN OF THE MIST
1. Ravished by the Highlander (2010) - Ed.italiana: SEDOTTA DA UN HIGHLANDER, Mondadori I Romanzi Classic, marzo 2019 - Davina Montgomery, Robert MacGregor
2. Seduced by a Highlander (2010) - Tristan MacGregor e Isobel Fergusson
3. Tamed by a Highlander (2011) - Connor Grant e Mairi MacGregor
4. Conquered by a Highlander (2015) - Colin MacGregor e Gillian Dearly
4.5 A Highlander for Christmas (2012) - novella - 

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CHI È L'AUTRICE
Paula Quinn è un'autrice di besteller storici e paranormal. Alcuni suoi libri hanno guadagnato delle ottime recensioni su Publisher Weekly. E' stata nominata scrittrice dell'anno da RT Book Reviews e tutti i suoi romanzi della serie Children of the Mist hanno ottenuto recensioni a cinque stelle dalla rivista RT Book Review. Paula Quinn scrive anche romanzi fantasy con il nom de plume di  Genevra Thorne. 
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INCONTROLLABILE SEDUZIONE di Maya Banks (Mondadori)

TORNA MAYA BANKS IN VERSIONE STORICA, PUBBLICATA NEI ROMANZI MONDADORI DI QUESTO MESE, CON IL PRIMO CAPITOLO DI UNA SERIE AMBIENTATA NELLE HIGLANDS SCOZZESI. PIERA L'HA LETTO PER NOI.
Autrice: Maya Banks
Titolo originale: Never Seduce A Scott
Traduttrici: Adriana Colombo e Paola Frezza
Genere: Storico
Ambientazione: Scozia, XIII° secolo
Pubblicazione originale: Ballantine, 2011, pp.323
Pubblicazione italiana: Mondadori, I romanzi Extra Passion, nr 100, marzo 2019, pp . 346
Livello sensualità: MEDIO /ALTO
Parte di una serie: 1° serie  famiglie Montgomery e Armstrong
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Per volere del re, Graeme Montgomery è costretto a prendere in moglie Eveline Armstrong, figlia del capoclan rivale, e a siglare un patto di non belligeranza tra i due clan, riportando così la pace nelle terre di Scozia. Misteriosa e bella come un angelo, Eveline non parla da quando tre anni prima è caduta da cavallo e viene accolta inizialmente con ostilità nel nuovo castello. Ma ben presto riesce a conquistare l'amore di Graeme, accendendo in lui una passione che travolge l'anima e i sensi. C'è qualcosa però che nessuno sospetta: Eveline in realtà non è diventata muta dopo il grave incidente…



Se volete leggere un romanzo con intrighi e qualche bel colpo di scena, questo fa per voi.

“Incontrollabile seduzione”  ha come sottotitolo Montgomery e Armstrong e, visto che le due famiglie hanno altri cinque figli da sistemare, si spera sia una bella serie.
Io mi sono appassionata, leggendolo, perchè la Banks si è ispirata alla reale sordità del marito che cerca di andare oltre i limiti del suo handicap, leggendo le labbra dei suoi interlocutori.
Avrete capito che anche la nostra protagonista, divenuta sorda e di conseguenza muta perchè teme di non riuscire più a dosare il tono di voce non sentendo,  ha questa capacità di cui nessuno si è accorto fino a che lei è rimasta a casa dei suoi.
Eveline è una Armstrong e il suo clan è nemico da decenni del clan dei Montgomery di  cui è laird Graeme, cioè colui che il re Alessandro II di Scozia, ha designato come suo marito al fine di pacificare le due fazioni.
Questo è l'unico accenno storico di tutto il romanzo che è temporalmente situato nella prima metà del tredicesimo secolo.
Poichè i due clan si fanno guerra da troppo tempo rischiando così di indebolire un regno che ha sempre il suo avversario storico nell'Inghilterra, l'unica soluzione per unire i due eserciti più forti, è obbligare il capo dei Montgomery a sposare l'unica figlia femmina degli Armstrong.
Il problema è che la giovane Eveline è ritenuta scema e quindi non adatta ad un matrimonio.
...”_E' una follia- esclamò Bowen Montgomery. Non può vincolarti alla figlia scema del nostro peggior nemico.
Graeme Montgomery fissò con aria cupa il fratello , incapace di ribattere per la rabbia cupa che gli stava crescendo nel petto.
Il re non soltanto aveva deciso per il matrimonio ma tutto sarebbe finito con lui. In mancanza di un figlio che potesse diventare laird, sarebbe toccato a uno dei suoi fratelli Bowen o Teague assumere la funzione di capo e procurare eredi per perpetuare il nome dei Montgomery.”
 Mentre tutti gli interessati si disperano, chi per non poter avere un'unione normale e prolifica, chi perchè non ha il cuore di sacrificare una persona  cara, una sorpresa aspetta tutti loro.
Eveline che ha spiato l'arrivo del promesso sposo, ha la grande sorpresa, lei che non percepisce più suoni da tre anni, di “sentire “ le vibrazioni e il tono della voce di Graeme e quindi lo avvicina senza paura e cerca di conoscerlo per tranquillizzare se stessa e la sua famiglia.
...”Eveline deglutì nervosamente e sentì che le sudavano le mani.
Era alto persino più dei suoi fratelli e trasudava potere. Era come se fosse circonfuso da un'aurea ben visibile.
E poi successe una cosa stupefacente. Mentre lo guardava a bocca aperta, seminascosta dietro i fratelli, una strana vibrazione le echeggiò nelle orecchie
Una vibrazione tanto debole  che credette di averla immaginata. E invece no ,eccola di nuovo. Un timbro basso...una voce! Profonda come gli altri rari suoni che lei riusciva a sentire
Si staccò dai fratelli per guardarsi intorno e scoprire l'origine di quel suono. Un suono meraviglioso.
Non appena palesò la propria presenza , tutti si voltarono verso di lei e allora vide muoversi le labbra di Graeme.  Era lui che stava udendo.”
Dal canto suo, il giovane laird,  si trova davanti una ragazza bellissima che lo guarda senza paura e sembra addirittura contenta di sposarlo...
...”Graeme abbassò gli occhi sulla giovane minuta davanti a sé.  Santo cielo! era stupenda, bella da mozzare il fiato
Non gli era mai passato per la testa che la sua promessa sposa potesse essere tanto avvenente.
-Immagino che siate Eveline-  Disse in tono gentile.
Lei sollevò il mento e lo sorprese con un sorriso.
-Sono Graeme Montgomery, diventerò vostro marito.
Con enorme stupore vide Eveline avanzare e mettere la piccola mano nella sua molto più grande e ruvida e stringergli le dita fiduciosa.
Quando Graeme tornò a  guardarla, lei sorrise, mostrando denti candidi , perfetti.
Quali che  fossero le riserve degli Armstrong nei confronti del matrimonio , era evidente che la loro figlia non le condivideva.”
Purtroppo l'accoglienza nel castello  del marito, metterà a dura prova la resistenza fisica e morale di Eveline che nel momento in cui è quasi pronta a darsi per vinta e a tornare dai suoi,  farà una scelta che pagherà molto cara.
Cosa mi è piaciuto del romanzo?
Mi sono piaciuti i due protagonisti  che entrano subito in sintonia e all'insaputa l'una dell'altro, lei perchè non sente, lui perchè non può farsi sentire, dalla confidenza iniziale, passano alla tenerezza, alla passione e all'amore.
Quello che mi ha invece fatto rabbia è stato il trattamento cui la povera ragazza è stata sottoposta dalle donne di casa Montgomery: delle  vere streghe!
Bella anche la coerenza dei due clan che, subito pronti a farsi guerra,  si trovano alleati quando vedono l'amore tra i due sposi e capiscono che il nemico viene da un' altra direzione.
Purtroppo la parte storica è inesistente, e a volte mentre leggevo avevo l'impressione di un tempo molto più vicino a noi, perchè il linguaggio è moderno e qualche comportamento non sarebbe stato accettato .
La cover dice veramente poco.
Comunque è una storia piacevole che penso avrà sviluppi con i quattro maschi e la giovanissima Rorie a fare da protagonisti nei prossimi episodi.











COME INIZIA IL ROMANZO...
 1
— È una follia! — esclamò Bowen Montgomery. — Non può vincolarti alla figlia scema del nostro peggiore nemico.Graeme Montgomery fissò con aria cupa il fratello, incapace di ribattere per la rabbia che gli stava crescendo nel petto. Il messaggero del re era già ripartito e stava varcando il confine: Graeme l’aveva verificato di persona perché, sentendosi profondamente tradito dal suo re, non voleva un rappresentante della Corona sulle proprie terre un secondo di più.
— È solo una bambina — commentò Bowen con disgusto. — E poi… poi… tutti sanno che non è a posto con la testa. Cosa diavolo te ne fai di lei?
Graeme lo zittì con un gesto. Il tremito delle dita tradiva la sua collera. Si allontanò dal fratello perché aveva bisogno di prendere le distanze da tutti, di stare da solo per riflettere sulla portata di quanto era stato imposto a lui e alla sua gente.
Il re non soltanto aveva deciso quel matrimonio allo scopo di porre fine alla faida tra i due clan, ma aveva anche privato Graeme di ogni possibilità di passare le redini del comando ai suoi eredi.
Perché non ci sarebbe stato alcun erede.
Tutto sarebbe finito con lui.
In mancanza di un figlio che potesse diventare laird, sarebbe toccato a uno dei suoi fratelli, Bowen o Teague, assumere la funzione di capo e procurare eredi per perpetuare il nome dei Montgomery. Il clan avrebbe anche potuto decidere che uno dei suoi fratelli sarebbe stato preferibile come laird per la semplice ragione che lui si sarebbe ritrovato con una moglie incapace di svolgere il proprio ruolo e di garantirgli la discendenza.
Una situazione disastrosa.
Com’era possibile che il suo signore gli avesse fatto una cosa del genere? Di sicuro si rendeva conto del futuro al quale lo consegnava. Dalla Sala Grande percorse il corridoio fino alla piccola anticamera: era buia perché non erano state ancora tolte le pelli dalle finestre. Decise di lasciarle coperte e accese una candela presa da un candeliere.
Malgrado la scarsa luce, riuscì a raggiungere il massiccio tavolo al quale suo padre aveva passato tante notti chino sui registri con la sua penna d’oca. Il vecchio laird era molto attento e parsimonioso, e annotava ogni cosa di valore del clan.
Aveva però un cuore grande come una montagna, era giusto ed equo con la sua gente, e faceva il possibile perché a tutti fosse garantito il necessario. Chiunque aveva di che vestirsi e cibo a sufficienza, anche se questo significava che a volte era lui a doversene privare.
Non passava giorno senza che Graeme avvertisse la sua mancanza.
Si lasciò cadere sulla sedia e passò la mano sul legno antico e nodoso come se potesse sentire l’essenza del padre in quella stanza.
Un matrimonio. Con una Armstrong. Inconcepibile.
E poi c’erano tutte quelle chiacchiere di Bowen sul fatto che la ragazza era minorata. Correva voce che fosse mezza scema, ma lui non vi aveva mai badato perché la cosa non lo riguardava. Fino a quel momento. Tuttavia era risaputo che aveva qualcosa che non andava e che il clan Armstrong faceva quadrato intorno a lei.
In passato era stata addirittura promessa al giovane McHugh. Il capo dei McHugh aspirava a un’alleanza con gli Armstrong, che gli avrebbe consentito di acquisire un certo potere. Non correva buon sangue tra i Montgomery e i McHugh, perché questi ultimi avevano avuto un ruolo nella morte del padre di Graeme. Lui, tuttavia, sapeva chi erano i diretti responsabili, per cui era soprattutto sugli Armstrong che si appuntava il suo odio.
Non gli era dispiaciuto che il fidanzamento fosse andato a monte e che dunque i due clan non si fossero legati attraverso il matrimonio. Gli Armstrong non si alleavano facilmente con i clan vicini: non ne avevano bisogno. Erano talmente forti che erano sicuri di vincere qualsiasi battaglia, sempre che non si fossero ritrovati a combattere contro una coalizione composta da diversi clan.
Tavis Armstrong era proprio come suo padre. Diffidava dei trattati e delle promesse, non dava a nessuno l’occasione di tradirlo e non delegava ad altri il bene del suo clan.
Se non fossero stati acerrimi nemici, Graeme lo avrebbe quasi rispettato per la determinazione con cui esercitava il potere, contando unicamente sulle proprie forze.
Quando era stato annullato il fidanzamento tra la giovane Armstrong e il figlio di McHugh, non c’erano stati altri commenti al di là di quelli sulle condizioni mentali della ragazza. Poiché gli Armstrong non erano esattamente dei tipi socievoli, e preferivano stare per conto proprio, non era trapelata alcuna informazione sulla loro unica figlia.
No, Graeme era tutt’altro che dispiaciuto per il mancato matrimonio. Sapeva che McHugh avrebbe sfruttato la sua posizione privilegiata per alimentare l’inimicizia di Armstrong verso i Montgomery. McHugh voleva più terre, più potere, e le proprietà dei Montgomery erano per lui una spina nel fianco perché lo chiudevano a nord.Adesso, però, a Graeme toccava accollarsi una donna di cui non sapeva quasi nulla. Non solo era minorata e inadatta come moglie, ma era pure una Armstrong, il che significava che, anche se fosse stata la donna più perfetta delle Highlands, lui non avrebbe voluto avere niente a che fare con lei.
Graeme desiderava sposare una ragazza del suo clan. Per nulla al mondo si sarebbe unito a una persona destinata a portare solo rabbia e discordia tra la sua gente. Proprio ciò che avrebbe fatto Eveline Armstrong.
— Graeme?
La vocina proveniente dalla soglia placò in parte la sua tensione. La sorella Rorie sbirciò verso di lui con espressione ansiosa.
— Cosa c’è, dolcezza? — le chiese, invitandola con un gesto a entrare.
Rorie aveva quindici anni, ma non era sviluppata come le sue coetanee. Mentre le altre avevano già forme femminili e un po’ di seno, Rorie era ancora minuta ed esile, e se non fosse stato per i bellissimi occhi verdi e i tratti delicati del viso, avrebbe potuto passare per un ragazzino.
Essendo cresciuta con tre fratelli più grandi, si sarebbe detto che fosse capace di affrontare qualsiasi cosa, e invece era estremamente riservata, più tranquilla delle altre giovani, tranne che con lui e i fratelli. Con loro era prepotente, pretenziosa e impertinente. In genere evitava il resto del clan e preferiva starsene per conto proprio.
— È vero quello che dice Bowen?
Era a pochi passi di distanza dal tavolo dove lui sedeva con i pugni stretti sul ripiano di legno.
— Sposi una Armstrong?Graeme la studiò per cogliere eventuali segni di paura, perché avrebbe fatto qualunque cosa per evitarle ogni preoccupazione. La perdita del padre era stata particolarmente dolorosa per lei, la figlia prediletta. Più di chiunque altro, Rorie considerava gli Armstrong dei mostri.
— È quello che ha decretato il re.
Lei aggrottò la fronte. — Ma perché? Perché fa una cosa del genere?
— Non sta a te discutere i suoi ordini — disse Graeme con scarsa convinzione. Non poteva accusarla di mancanza di rispetto quando lui stesso si poneva la stessa domanda.
— Hanno ucciso papà — affermò lei con enfasi. — Come può esserci pace tra noi? Il re non crederà certo che imporre un matrimonio tra te e una di loro risolva qualcosa.
— Ssst. Basta così, Rorie. Siamo stati convocati al castello degli Armstrong e ci andremo.
Un’espressione di orrore si dipinse all’istante sul viso della giovane. — Andarci? Nelle loro terre? Dove possono ucciderci tutti? Perché non vengono qui loro, invece? Perché siamo noi a dover sacrificare tutto? Hanno fatto qualcosa per guadagnarsi il favore del re?
Per un momento Graeme sorrise, divertito. — Non credo che considerino il fatto di dovermi dare la figlia in matrimonio un segno del favore del re. Dubito che gradiscano la prospettiva più di noi.
— Pare che sia un po’ tocca.
Graeme sospirò. — Lo scopriremo il giorno delle nozze.
*****
LA SERIE MONTGOMERYS E ARMSTRONG
1. Never Seduce a Scot (2012) - ed. italiana: LA SEDUZIONE DI UN HIGHLANDER, Mondadori, coll. Extra Passion, marzo 2019 - Graeme Montgomery e Eveline Armstrong
2. Highlander Most Wanted (2013) - Bowen Montgomery e Genevieve Mcinnis
3. Highland Ever After (2015) Brodie Armstrong e Taliesan McHugh

*****
L'AUTRICE

Maya Banks  è il nom de plume di Sharon Long. L'autrice vive in Texas con il marito , i tre figli e un assortimento di gatti. Quando non scrive, alla Banks piace andare a caccia, a pesca o giocare  a poker. Vera 'figlia del Sud', ama proporre nei sui libri personaggi e ambienti del sud degli Stati Uniti. Oltre alla serie Romantic Suspense  KGI, la Banks ha anche scritto storici e ha da poco pubblicato una serie erotica tradotta anche in italiano.

VISITA IL SUO SITO: 
http://mayabanks.com/

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