Vivienne intervista THERESA MELVILLE

Quanti dei romanzi che ci piace leggere, di cui parliamo con passione su questo blog, sono scritti da autrici italiane?
Pochi, anzi pochissimi. La produzione nostrana è solo un bagliore nel firmamento del romance di lingua anglosassone. I motivi sono tanti, e non vogliamo qui ancora una volta ricordarli.

Ciononostante, è proprio per questi tanti motivi che siamo contente quando un romanzo di un’autrice italiana vede la stampa. In questo caso, poi, lo siamo ancora di più perché l’autrice è un’amica del blog: una delle firme italiane più conosciute e prolifiche, avendo incominciato a pubblicare giovanissima. Basta scorrere la sua bibliografia, per rendersene conto. Parliamo di Maria Teresa Casella, il cui nom de plume, THERESA MELVILLE, è noto, crediamo, a tutte le lettrici. Un’autrice che personalmente apprezzo per lo stile spesso essenziale, distante dai canoni talvolta un po’ stantii del genere.
Mi ha colpito una cosa che Teresa un giorno mi ha detto. Mi parlava di un’occasione particolare incui era intervenuta come ospite, unica autrice di romance in mezzo ad altri scrittori e scrittrici di genere (gialli, noir, fantascienza, paranormali). Quando si è accorta che questi la guardavano con un malcelato senso di superiorità, li ha prima inceneriti con i suoi occhi verdi, poi davanti a tanta ingiustificata e piccina arroganza si è sentita fiera - mi ha confessato- di essere un’autrice di romance. Brava!

Se vi ricordate, a marzo era uscito per i RM Amanti Perduti (vedi qui la nostra
recensione), da pochi giorni è in edicola la ristampa di Charlene, sempre pubblicata dai RM, nella nuova veste della serie Oro. Un’occasione ghiotta per chiedere a Teresa - romana, mamma di due bambini e come noi tutte divisa tra il lavoro e i mille problemi quotidiani che non sono rosa come le nostre letture - di rispondere a qualche nostra domanda.

Ecco cosa ci ha risposto.

Vivienne: Che effetto ti fa vedere Charlene ripubblicato a sei anni dalla prima edizione?

Theresa Melville: Vedere Charlene nella nuova veste “dorata” mi ha suscitato una forte emozione, non paragonabile però a quella provata quando Marzio Biancolino mi comunicò che sarei entrata nella cerchia delle autrici della Collana Oro. Devo proprio dirlo? In quella occasione mi vennero le lacrime agli occhi per la gioia.

Vivienne: Perché, secondo te, la Mondadori ha scelto proprio Charlene e non un altro romanzo?

Theresa Melville: Charlene è statoscelto di comune accordo con la redazione. In alternativa c’era Rossa d’Irlanda, un romanzo che ritengo molto ben riuscito, avventuroso e romantico in egual misura. Rispetto a Rossa d’Irlanda, però, Charlene è forse più originale, perché affronta sentimenti e passioni da diverse angolature.

Vivienne: Che cosa rappresenta questo romanzo per te, sia dal punto di vista personale (se ce lo puoi dire) che professionale?

Theresa Melville: La protagonista è una giovane sventurata che sogna di fare la scrittrice. Io sventurata per fortuna non sono, ma ho cominciato a coltivare quel sogno da bambina e ricordo bene la smania di mettersi alla prova, quell’esigenza che divora e che, da allora, non mi ha mai lasciato. Sono esperienze forti, per un’autrice, resa vulnerabile dall’alternarsi di grandi entusiasmi, tra i primi successi e le aspettative deluse. Mi è piaciuto rivivere quelle sensazioni nei panni di Charlene, mi ha divertito e commosso.A parte questo, tutti i romanzi che ho scritto hanno per me un significato particolare e diverso; da ognuno di essi, nel momento in cui terminavo la stesura, mi è costato staccarmi.

Vivienne: Ti piace la copertina, che se non sbaglio inaugura la nuova grafica della serie Oro dei RM? In generale, ti piacciono le tue copertine? Hai la possibilità di dare dei suggerimenti al settore grafico?

Theresa Melville: Riguardo alle copertine, suggerisco alla redazione particolari sull’aspetto dei protagonisti e sullo sfondo, ma non sulla veste grafica. In genere le immagini proposte non mi dispiacciono, anche se piuttosto simili una all’altra. Comunque la copertina di Charlene negli Oro è diversa da quella del 2003.

Vivienne: Hai revisionato il testo? E se sì, quale tipo di modifiche hai apportato alla vecchia stesura?

Theresa Melville: Ho revisionato il vecchio testo e mi sono trovata in difficoltà. Non poteva essere altrimenti, considerando che ho scritto Charlene sette anni orsono. D’istinto avrei voluto operare cambiamenti sostanziosi, ma alla fine ho preferito non farlo: non lo ritenevo giusto trattandosi di una riedizione, di un romanzo che le lettrici hanno già conosciuto e premiato. In un certo senso, mi sembrava di tradirle. Per questo ho limitato le modifiche all’indispensabile.

Vivienne: Ci puoi anticipare qualche piccola, piccola cosa sul romance che stai attualmente scrivendo?

Theresa Melville: Il romanzo è ambientato a Parigi negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione Francese. La protagonista è una giovane aristocratica alle prese con i profondi mutamenti sociali conseguenti alla nascita della Nuova Repubblica, intraprendente tanto da infiltrarsi in un gruppo di rivoltosi che tengono in ostaggio l’uomo che ama. Non anticipo altro, perché nelle mie storie le situazioni deviano dalla traccia iniziale con una facilità sconcertante. Per quanto mi riguarda, le scalette hanno un’importanza relativa.

Vivienne: Sappiamo che presto uscirà per i Gialli Mondadori un tuo noir. Parlerà comunque d’amore? Credi che potrà piacere anche alle lettrici di romance? Ci puoi già anticipare il titolo?

Theresa Melville: Il romanzo uscirà verso la metà del 2010 ed è attualmente in fase di editing. Perdonami se non anticipo il titolo, ma non sono certa che sia definitivo. Nella storia si parla anche d’amore, un amore torbido e controverso, ma è inserito in dinamiche ben diverse da quelle del romance. Non so dirti se le lettrici del romance apprezzeranno questo testo; potrebbero, perché amore e odio, così come male e bene, hanno confini a volte molto labili. Ma questa è un’opinione personale.

Vivienne: Non è che tu voglia abbandonare il romance per il thriller, o noir, o giallo o chiamalo come vuoi? Vorremmo rassicurare le tue lettrici e dir loro che ogni tanto cambiare genere può essere estremamente salutare (per chi legge e per chi scrive).

Theresa Melville: Non abbandonerò il romance: è il genere con il quale sono cresciuta professionalmente e a cui tengo molto. Cercherò di misurarmi su due fronti. Sperimentare nuovi linguaggi e nuovi intrecci narrativi è una necessità che ritengo irrinunciabile. Non è stata, e non è, un’esperienza facile. Il fatto è che quando sento nascere una storia dentro di me, quando la sento vitale, anche se solo poco più di un’immagine o di un brano abbozzato, non posso reprimerla. Devo scriverla.

Vivienne: Come definiresti il mercato editoriale del romance in Italia? E perché, secondo te, così poche autrici italiane riescono a farsi strada? Pigrizia degli editori o modesta qualità delle nuove autrici?

Theresa Melville: Credo che il mercato del romance sia fiorente; è un genere che non cesserà di fare proseliti. Approvo la differenziazione di collane che mette l’accento su contesti specifici, l’apertura al fantasy e al mistery, ad esempio, così in auge in questo periodo. Riguardo le autrici italiane, giro la domanda a editor che ne sanno certo più di me.

Vivienne: Il sistema edicola funzionerà anche, ma per un’autrice affermata come tu sei non è sistema un po’ restrittivo (volevo dire mortificante….)?

Theresa Melville: Alzi la mano lo scrittore al quale non piacerebbe vedere i propri romanzi in evidenza nella vetrina di una libreria. Io per prima, perché non ho mai scritto solo per me stessa: ho la dannata presunzione di essere letta. Il giudizio delle lettrici, positivo o negativo che sia, è un riscontro del quale non potrei fare a meno. L’uscita in edicola permette di raggiungere un pubblico molto vasto e variegato, al quale negli anni mi sono affezionata. Sinceramente non trovo la vendita in edicola restrittiva (o mortificante), anche se essere presente in libreria sarebbe molto gratificante per il mio ego.

Vivienne: Ormai anche in Italia la comunità romance on line è non solo numerosa, ma sempre più informata e fittamente dialogante. Ci sono blog e forum in quantità, e di diversa qualità (non so quanto incidano sulle vendite, ma certo sono importanti). Tutte le autrici, anche quelle italiane, hanno un loro sito o blog attraverso il quale comunicano con le loro lettrici, con newsletters o mail private. Non credo di essere maliziosa dicendo che è un modo per allargare il loro bacino d’utenza. Tutte le autrici, tranne una: Theresa Melville. Ci dici perché te ne stai lontana dalla rete?

Theresa Melville: È vero che non ho un sito né un blog, che non sono assidua frequentatrice degli spazi web dedicati al romance e che la mia presenza in rete non è paragonabile a quella di altre colleghe o colleghi.

Non è del tutto vero, però, che sono lontana dalla rete. Ho una mail dedicata che promuovo ogni qualvolta ne ho la possibilità. Lo faccio anche adesso: melville.t@gmail.com Sono felice di dire che tramite questa mail intrattengo rapporti duraturi e importanti con le mie lettrici. Rispondo a tutte, sempre, da anni, e lo faccio con gioia e soddisfazione. In molte di loro ho trovato amiche affezionate, e di questo le ringrazio col cuore.

Istituire un sito da un lato mi attira, perché, come dici, aumenterebbe la mia visibilità, dall’altro mi mette a disagio. Cerco di spiegare. Io sono un’autrice solitaria, piuttosto chiusa. Non amo mostrarmi in pubblico o parlare di me. Dei miei libri sì, del mio lavoro più che mai, ma non di me come persona. Temo che un sito esclusivo finirebbe per sembrarmi “invasivo”; uso un termine eccessivo, ma che rende l’idea. Inoltre dovrei dedicare allo studio del sito e al suo costante aggiornamento il tempo che non ho, a volte, neppure per consultare i siti già esistenti.

Cos’altro posso dire a mia difesa? Cerco di essere possibilista e rimando al futuro, quando acquisterò una maggiore disinvoltura con la tecnologia e avrò maggiore disponibilità di tempo. Nel frattempo ringrazio Francy e te, Vivienne, per avermi invitata alla Mia Biblioteca Romantica, a mio avviso uno dei migliori siti del settore.

Grazie Theresa per l’ intervista che hai con tanto entusiasmo concesso a La Mia Biblioteca Romantica. Speriamo che nuove autrici, che incoraggiamo e alle quali chiediamo di mandarci degli estratti del loro lavoro, possano seguire con fortuna il tuo esempio.


Bibliografia di Maria Teresa Casella

ed. Il Ventaglio, Delfina Fuor D'Acqua ( 1994) come Maria Teresa Casella
ed. Mondadori, – Collana Doppia Vita - Anima Prigioniera (1996) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Angeli Tra Le Fiamme (1996) come Theresa Melville
ed. Mondadori, La Torre Dei Girasoli (1997) come Theresa Melville
ed. Mondadori,– Collana Un secolo d’amore- Il Nostro Segreto (1997) come Mary Lou Stevens
ed. Mondadori, Il Frutto Della Passione (1998) come Mary Lou Stevens
ed. Mondadori, – Collana Doppia Vita - Magica Alchimia (1998) come Mary Lou Stevens
ed. Mondadori, – Collana Un secolo d’amore - Un Amore Segreto (1998) come Anne Marie Schwartz
ed. Mondadori, Una Ferita nel Cuore (1998) come Marlene Seymour
ed. Mondadori, – Collana Vivere (ispirata alla fiction di canale 5)
ed. Mondadori, La Scelta Di Bruno (2000) come Maria Teresa Casella
ed. Mondadori, Il Ritorno Di Chiara ( 2000) come Maria Teresa Casella
ed. Mondadori, Addio All'Amore ( 2000) come Maria Teresa Casella
ed. Mondadori, Il Processo Di Silvana ( 2000) come Maria Teresa Casella
ed. Mondadori, Le Lacrime Della Luna (2000) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Memorie D'Amore (2001) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Rossa D'Irlanda ( 2002) come Theresa Melville
ed. Mondadori, L'Incantatrice (2002) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Charlene (2003) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Seguimi (2005) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Fiore di Campo (2005) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Leggenda di Sangue e Amore (2006) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Nella mente, nel cuore (2007) come Theresa Melville
ed. Mondadori, Amanti Perduti (2009) come Theresa Melville
ed. Mondadori, - I Romanzi Oro - Charlene (2009) come Theresa Melville

  • Chi volesse scrivere a THERESA MELVILLE privatamente può farlo all’indirizzo: melville.t@gmail.com




Vivienne


Perché, secondo voi, ci sono così poche scrittrici di romance in Italia? Vi piacciono di più le storie (contemporanee e storiche) ambientate all’estero o in Italia? Aspettiamo commenti e domande.

18 commenti:

  1. Salve ragazze!
    Di Theresa Melville ho letto solo un racconto, L'altro uomo, e mi ha intrigato tantissimo nonostante le poche pagine. Faccio i complimenti all'autrice per la sua originalità.

    Qualche domanda ( se legge i nostri commenti ):
    - Pur essendo italiana non ambienta quasi mai i suoi romanzi in Italia, come mai?
    - Ho in libreria L'incantatrice, potrebbe parlarci di questo romanzo?

    Susa

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  2. Grazie SUsa per il commento. Sicuramente la Melville ti risponderà. Appena possibile le giriamo la domanda.
    Buona giornata
    Vivienne

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  3. Cara Susa, il tuo commento riguardo L'Altro Uomo mi fa particolarmente piacere, e ti ringrazio. La tua prima domanda mi incoraggia nel progetto di scrivere un romance ambientato in Italia; ho già qualche idea in proposito e conto di svilupparla al più presto. Veniamo all'Incantatrice. La protagonista è una giovane spagnola dotata di poteri divinatori. La sua avventura comincia nei Caraibi e prosegue in Spagna, all'epoca dell'Inquisizione. Il romanzo è stato definito da alcune lettrici troppo "crudo", cosa in parte vera, perchè a mio parere non si può affrontare il tema della persecuzione messa in atto dal Tribunale dell'Inquisizione senza usare toni "crudi". A parte questo, trovo il personaggio di Lorinda, la protagonista, un affascinante mix di tenerezza, forza e mistero. Mi farà piacere conoscere il tuo giudizio in proposito. Grazie per aver scritto, Susa. A presto.

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  4. Grazie Theresa per averci concesso questa bella intervista e per la tua disponibilità!
    So che spesso sono gli editori a suggerire alle nostre autrici di scrivere storie ambientate all'estero, soprattutto in Inghilterra, perchè dopo anni di ambientazioni 'esotiche' il gusto delle lettrici si è abituato così e....se di letteratura d'evasione deve essere, allora evadiamo davvero, volando con la fantasia anche oltre i confini del nostro Paese. Ma io non mi stanco di dire che sarebbe ora che ci fosse un po' più campanilismo in Italia (siamos empre così esterofili!) e che le lettrici aprezzassero le storie ambienatte nel nostro paese, in una qualsiasi epoca storica...abbiamo una storia così variegata e così densa di avvenimenti! Io sono una super fan di tutto ciò che è English, e forse proprio per questo dopo tanta Inghilterra, leggere storie italiane è un un piacevolissimo cambiamento!

    Cari saluti.
    Francy

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  5. Cara Francy, sono io a ringraziare te e Vivienne per l'affettuosa ospitalità. Hai ragione quando dici che a volte gli editori suggeriscono alle scrittrici le ambientazioni dei romance, ma è pur vero che lo fanno sulla base di sondaggi e sollecitazioni molto precise da parte delle lettrici. In ogni caso, concordo con l'idea di variare i panorami storici con una maggiore attenzione al nostro paese, e ti assicuro che trasmetterò con piacere la tua osservazione alla redazione Mondadori.
    Un caro saluto
    Theresa Melville

    RispondiElimina
  6. Buonasera,

    Essendo un umile scrittrice "in erba" di romanzi rosa storici avrei una curiosità da chiedere a Theresa ossia se riesce a scrivere più romance insieme. E se lo fa, come riesce a scindere le varie storie?

    Inoltre, se può raccontarcelo, come è riuscita a mettersi in conttatto con la Mondadori? Editore inavvicinabile!

    Samanta

    RispondiElimina
  7. Cara Samanta, scrivere due romanzi al tempo stesso non rientra nel mio metodo di lavoro. Preferisco restare concentrata su un'unica storia. Può capitare che interrompa una stesura per mettere a punto un soggetto che mi è venuto in mente nel frattempo, ma in un paio di giorni torno al romanzo in divenire.
    Il contatto con la Mondadori è avvenuto tramite un'agenzia letteraria, la Grandi e Associati, a mio parere una delle migliori del settore. In quegli anni, i primi anni '90, la Mondadori progettava una nuova collana di romance storici, la Doppia Vita, così l'Agenzia mi propose tra le autrici. All'epoca avevo già pubblicato molto con la Curcio, ma ricordo ancora il pathos con cui preparai il soggetto da presentare all'editore. Ero ossessionata perfino dalla scelta del titolo! Doveva essere il mio primo Mondadori, il mio primo "Melville": fu Anima Prigioniera. Ti faccio i miei migliori auguri per il futuro, Samanta, e aggiungo una raccomandazione: dedicati alla scrittura con determinazione. Ci saranno momenti di sconforto, ma credimi, verranno dimenticati all'istante quando raggiungerai i primi obiettivi.
    Un caro saluto
    Theresa Melville

    RispondiElimina
  8. GRAZIE THERESA...
    SONO FELICISSIMA DELLA TUA RISPOSTA E DEL TUO INCORAGGIAMENTO CHE POSSA ESSEE D'AIUTO A TUTTE LE MIE AMICHE ASSIDUE LETTRICI DI QUESTO MERAVIGLIOSO BLOG E "BRAVE" SCRITTRICI!!!

    DI NUOVO COMPLIMENTI PER LA TUA MERITATA CARRIERA "ROSA"!
    SAMANTA

    www.samilla.wordpress.com

    ;)

    RispondiElimina
  9. Buongiorno sig.ra Melville.
    Io ho letto alcuni suoi romance da edicola, tra cui Anima prigioniera (Doppia Vita) che scopro ora essere stato il suo primo rom col nome Melville, lo conserverò con più cura d'ora in poi. Ho letto anche Le lacrime della Luna, Rossa d'Irlanda, L'incantatrice, Seguimi..., e Charlen vecchia edizione. Avendolo già non mi sono interessata di comprare l'Oro, ma leggo dall'intervista che ha modificato qualcosina...
    Mi piacciono i suoi romanzi e spero che come lei stessa ha detto, non abbandoni completamente il Romance per il Noir.
    Mi è piaciuta tra le altre cose, la parte dell'intervista dove lei trovandosi con altri scrittori di altro genere, non abbia abbassato la testa o si sia vergognata per essere una scrittrice ... posso dirlo? 'Rosa'. Brava!
    Ho notato però che negli ultimi anni sono pochi i suoi romanzi pubblicati in edicola, circa 1 l'anno o meno. Nel 2008 infatti nessuno, e nel 2009 solo Amanto perduto (che ho) ma che è una raccolta di storie, non un roamzo.
    Perchè? Mancanza di tempo o di ispirazione?
    No è che 'sotto sotto' è comunque delusa da come viene considerato (o non considerato) il romance in Italia e dalla pubblicazione in edicola?
    Saluti affettuosi. Rachele.

    RispondiElimina
  10. Cara Rachele, grazie innanzitutto per l'apprezzamento che manifesta per il mio lavoro. Lettere come la sua mi scaldano il cuore e mi incoraggiano a lavorare con maggiore lena. Riguardo Charlene, le modifiche sono davvero poche: se ha la prima edizione, comprare la seconda sarebbe inutile. Se desidera avere una copia nella edizione Oro, sarò felice di inviargliela autografata. Basterà che mi scriva in privato (melville.t@gmail.com). Sarà una gioia omaggiare una lettrice affezionata come lei.
    In effetti, cara Rachele, negli ultimi anni ho pubblicato meno. Il fatto è che nel 2004 sono diventata mamma (adottiva e molto attempata) di due figli meravigliosi; come può immaginare la mia vita lavorativa ha subito un brusco rallentamento. Inoltre, negli ultimi due anni ho lavorato al mio primo romanzo noir, e l'esplorazione di questo nuovo genere è stata piuttosto impegnativa. Attualmente sto lavorando a un nuovo romance: le assicuro che non sarà certo l'ultimo, e che il mio entusiamo per il "rosa" non è mutato.
    Una piccola precisazione riguardo Amanti Perduti: non si tratta di una raccolta di racconti, ma di due romanzi brevi (circa 120 cartelle ognuno). Se fosse interessata a leggerlo e non dovesse trovarlo in edicola, gliene regalerò con piacere una copia.
    La saluto con affetto.
    Theresa Melville

    RispondiElimina
  11. Buongiorno Signora Melville,
    io ho letto quasi tutti i suoi libri pubblicati da I Romanzi Mondadori e, devo dire che quello che mi ha colpito di più è stato Leggenda di sangue e amore dove, ritengo, ha ben ricostruito l'atmosfera di paura e di sospetto della Londra che viveva sotto l'incubo di Jack lo Squartatore. L'andamento cronachistico del racconto mi ha molto ben impressionato. Ho da poco letto Nella mente, nel cuore dove, penso, che ha voluto introdurre il tema del rapporto conflittuale madre-figlia. Ritengo che la sua caratteristica sia proprio questa, inserire nel romance temi non classicamente da romance. Buon lavoro
    Agata
    mi trova anche su www.millecuori.splinder.com

    RispondiElimina
  12. Cara Agata, sono contenta che abbia apprezzato Leggenda di Sangue e Amore: ho dedicato molto tempo a documentarmi sulla storia dello Squartatore, le cui vicende mi hanno sempre appassionato. Circa il commento su "Nella mente, nel cuore", ha perfettamente ragione quando dice che i miei romance non sono pienamente "ortodossi". D'altronde, l'amore è un sentimento complesso, che mi piace raccontare ed ambientare nei più diversi contesti.
    Grazie ancora per avermi scritto, Agata.
    Un caro saluto
    Theresa Melville

    RispondiElimina
  13. Grazie Theresa da parte di tutto il blog per le tue gentili e puntuali risposte. E in bocca al lupo per il tuo noir!
    Noi romance fans rimaniamo però in attesa del tuo prossimo rosa, anche se so che molte nostre lettrici sono anche patite di thrillers e detective stories. Se, quando sarà il momento, vorrai venire nella nostra biblioteca romantica a presentare il tuo nuovo romanzo,ne saremo felicissime. E' vero che qui si dà spazio quasi solo al rosa, ma
    le novità ci stimolano!:0)

    Cari saluti e grazie per la simpatia dimostrataci.

    Francy

    RispondiElimina
  14. Leggo romances da poco più di un anno e mi ci sono avvicinata principalmente per il connubio tra il genere storico e l'ambientazione inglese, che sono due temi che amo moltissimo da sempre. Per questo confesso che non avevo mai pensato di leggere un'autrice di romance non anglosassone. Però devo dire che quest'intervista mi ha incuriosita. Forse anche per l'annuncio di un prossimo romanzo di genere noir, perché per i miei gusti una scrittrice che spazia dal romance al poliziesco è l'ideale. Io adoro i gialli.
    Complimenti alla signora Melville e in bocca al lupo per la nuova avventura letteraria!

    Francesca

    RispondiElimina
  15. Carissima Francy, accolgo con gioia il tuo invito e ringrazio te, Vivenne e le lettrici per le piacevoli chiacchierate.
    un saluto affettuoso
    Theresa

    RispondiElimina
  16. Di Theresa Melville avevo avuto la fortuna di aver un suo commento ad un mio estratto su Isn't romantic.
    Mi aveva fatto immenso piacere.
    Era un consiglio/critica molto istruttivo.
    La ringrazio tanto per questo.

    RispondiElimina
  17. Grazie sig.ra Melville per la sua gentile risposta, offerta (di cui approfitterò) e precisazioni.
    Mi fa piacere sapere che continuerà a scrivere anche romanzi rosa e capisco che voglia cimentarsi e sperimentare nuovi generi. Le auguro un 'in bocca al lupo' per il suo lavoro e resto in attesa di leggere i suoi prossimi lavori.
    Saluti. Rachele.

    RispondiElimina
  18. Cara Krizia, sono contenta di esserti stata utile. Nel caso volessi contattarmi in futuro, fallo senza esitazioni.
    Un caro saluto
    Theresa

    RispondiElimina

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