LE ALI di Rebecca Quasi (Dri Editore)


CARISSIME, INIZIAMO LA SETTIMANA OSPITANDO UNA TAPPA DEL REVIEW PARTY DEL NUOVO CONTEMPORANEO DI REBECCA QUASI, AUTRICE ORMAI ENTRATA DI DIRITTO NEL FIRMAMENTO DELLE SCRITTRICI PIU' AMATE DALLE ROMANCE FAN ITALIANE. ANCHE QUESTO LIBRO È PUBBLICATO DA DRI EDITORE. IAIA E PIERA L'HANNO LETTO PER NOI. UN ALTRO SUCCESSO?

Autrice: REBECCA QUASI
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Italia 
Pubblicazione: Dri editore, 26 aprile 2019, pp.355, € 14,99
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook a € 2,99 (Kindle Unlimited)

TRAMA: Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all'apparenza sentimenti e  passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.


Adriano e Bianca si sposano per un unico motivo: dare alla neonata Teodora una famiglia. Lui è rimasto vedovo dopo il parto di sua moglie MaVi e subito i nonni si sono fatti avanti per accudire la piccola. Ma per allontanare i parenti, che non sono certo stati molto presenti quando Adriano e MaVi erano piccoli, lui decide di unirsi in matrimonio con Bianca, la più cara amica di sua moglie.
Cosa succederà a questa coppia? Di tutto, perché l'amore avvolgerà i loro cuori.
Un libro bellissimo. I dialoghi sono frizzanti, serrati, e i pensieri di Adriano, a volte, sono divertenti. La Quasi anche in questo romanzo mi ha affascinato e mi ha fatto entrare nella storia, facendomi vivere i momenti tristi, quelli divertenti, quelli seri e quelli belli.
I personaggi sono ben descritti, saltano fuori dalle righe per la loro naturalezza e per il loro realismo. Non sono eroi, ma comuni mortali che devono affrontare dei problemi, grandi e piccoli e che si rendono conto dei propri limiti.
Da leggere.








****

Ancora un lavoro prefetto questo nuovo romanzo di Rebecca Quasi con un titolo che ha un duplice significato: visibile e invisibile.
Mi sono commossa più di una volta per questa storia così triste ma piena di amore sotto tante forme.
Due bambine, diversissime l'una dall' altra, si legano con un'amicizia che sopravviverà a tutto, persino alla rinuncia ad un amore che avrebbe potuto essere la salvezza e l'inizio di una nuova vita per una di loro.
Bianca Bastiani e Mavi (Maria Vittoria Visconti) dopo essersi confidate le rispettive aspirazioni per la loro vita adulta.
...”Bianca aveva i capelli quasi corvini..era sottile quasi scheletrica
Mavi al contrario  era bionda con gli occhi azzurri, alta e flessuosa.
-Da grande farai la ballerina , è deciso?
-Sì
-E tu?
-La moglie di qualcuno e la mamma dei miei quattro figli.
-Io non voglio essere la moglie di nessuno. I miei non vanno d'accordo
-Nemmeno i miei.  Ma io sposerò un uomo meraviglioso
-E dove pensi di trovarlo  Maria Vittoria Visconti ?
-In giro”

 ...”Bianca aveva i capelli quasi corvini..era sottile quasi scheletrica
Mavi al contrario  era bionda con gli occhi azzurri, alta e flessuosa.
-Da grande farai la ballerina , è deciso?
-Sì
-E tu?
-La moglie di qualcuno e la mamma dei miei quattro figli.
-Io non voglio essere la moglie di nessuno. I miei non vanno d'accordo
-Nemmeno i miei.  Ma io sposerò un uomo meraviglioso
-E dove pensi di trovarlo  Maria Vittoria Visconti ?
-In giro”
Crescono seguendo le proprie aspirazioni, Bianca diventa una ballerina classica e Mavi trova davvero un uomo meraviglioso, Adriano Abregal.
In realtà la prima a conoscerlo era stata proprio Bianca ma era Mavi che l'aveva sposato e ora stava per partorire la sua bambina.
Purtroppo le complicazioni post partum lasciano Adriano solo con una neonata e incapace di reagire oltre l'immediato. Bianca, senza fare tante storie, prende la bimba, Teodora, sposa il neo-vedovo e per un mese, ultimatum che lei dà a lui per riprendersi,  cresce da sola la piccola.
Adriano ritorna puntuale a casa sua e trova Bianca e Teo che dormono, la seconda sorridente nel sonno, la prima distrutta da un mese passato ad abituare la bambina alla sua vita extrauterina.
Adriano si accorge che Bianca, che lui detestava profondamente ma che sopportava per amore di Mavi, ha una sua bellezza e anche dolcezza e che forse il suo giudizio dovrà essere rivisto.
...”Bianca dormiva in slip e reggiseno con la bambina appoggiata alla pancia.
Teodora era raddoppiata, la cosina minuscola che avevano portato via dall'ospedale era lievitata come pasta di pane. La guancia paffuta era schiacciata contro il petto della donna che la teneva tra le braccia
Per non fare rumore Adriano si levò le scarpe e si accomodò, facendo molto piano, sul lato libero del letto. Bianca non s'accorse di nulla, ma la piccola, girata verso di lui, aprì gli occhi. E sorrise,
mica lo aveva riconosciuto, ma il fatto che vedendolo sorridesse , gli riempì il cuore  di qualcosa di indefinito e struggente.
La bimba gorgheggiò una risatina
….In quel momento Bianca si levò di scatto a sedere sul letto
-Ciao Bianca-  la salutò suo marito
-Ah,  puntuale-  gli disse riavendosi velocemente...
-E' cosi che passate il tempo?  Dormendo nude?
-Cretino lo sei rimasto. Uguale, uguale
-Ho avuto un mese di merda, ma anche tu non scherzi
-Hai idea di cosa voglia dire accudire un neonato?
-No, ma la tua faccia lo dice chiaramente
Messa in mezzo, supina,  Teodora  cominciò a gorgogliare risatine e a seguire il palleggio delle voci
-Si annoia facilmente-  spiegò Bianca
-Ah, si annoia?

-Beh,  se ci pensi,  ha una vita moto limitata: latte, pannolini, sonnellini”
E così, mentre il tempo passa, la bimba cresce, i due coniugi prendono un tran tran quotidiano scambiandosi gli impegni relativi a Teo.
Quando Bianca è in tourné è Adriano che la gestisce:
...”Adriano si chiese per l'ennesima volta, in meno di due ore, come facesse Bianca  a portare la piccola all'asilo tutte le mattine senza arrivare tardi.
Ma poi Teodora comparve trotterellando con le scarpe in mano.
-Teo, ti avevo detto gli stivali di gomma, non le ballerine rosse.
Teodora inclinò di lato la testa.
In genere quel vezzo piegava suo padre come un omino di burro.
-Codini-  disse la bambina, porgendogli due elastici per capelli
Codini
Come diavolo si fanno i codini
Un ingegnere che mette a punto motori per la Formula Uno,dovrebbe essere in grado di gestire due codini...
Restava da risolvere la questione  delle scarpe.
-Mettiamo gli stivali  Teo. Con quelle ti bagni i piedi
-Piace molto
-Piace molto, capisco. Ma andate nel bosco
Hai presente il posto dove va Cappuccetto Rosso?
-Sì
Sì, ho presente, o sì alla cazzo? Mah...
-Nel bosco c'è il fango e il fango rovina le tue scarpine rosse.
Forse a Teo di bagnarsi i piedi non fregava più di tanto, ma il fango era il nemico numero uno delle
scarpe...e infatti mollò le ballerine sul tappeto e sparì a prendere gli stivali
Quando tornò se li era anche infilati, al contrario.
-Tesoro così ti faranno male i piedi.
-Piace molto
-Ora no, ma camminando, dopo ti faranno male. Dobbiamo scambiarli.
-Piace molto
Adriano la mise a sedere sul divano, s' inginocchiò ai suoi piedi e le scambiò le calzature
-Manca qualcosa secondo te?
-Manca Bi
-Sì,  manca Bi. Ma poi torna
-Andiamo
-Quando torna Bianca?
-Mancano tra giorni
-Piace molto
-Cosa tesoro?
-Ballale
-Ti piace ballare?
-Sì è bello.  Bianca mi fa ballale

Era cosi :non sapeva nulla di Bianca  e lei nulla di lui. Quella consapevolezza lo colpì come una sassata.”
E così un po' per curiosità e un po' per desiderio, le cose cambiano e il matrimonio, pur se lui lo considera non vero perchè non è stato benedetto da un sacerdote, diventa reale perchè i due si scoprono sessualmente affamati.
...”Sei bella-  Sembrava quasi che lo scoprisse in quel momento
Il naso di Adriano le solcava il collo , mentre le labbra procedevano verso il basso
-Io ho bisogno..- era la voce roca di Adriano che le alitava sulla giugulare
-Sì  ne ho bisogno anch'io
E da più  tempo avrebbe voluto aggiungere
-Cazzo Bianca è da delirio.
Sì era da delirio.
-Dovresti fare qualcosa  è la prassi.
- Sì,  lo so. Rischio di venire. Ora
-Ho il tuo stesso problema
-Sarebbe molto imbarazzante-  Ridacchiò Adriano
-Non lo diremo a nessuno.
-Sono stordito , Bianca
-Scopami e basta. Non credo che tu possa sbagliarla , questa.
Se pensava che buttarla sul volgare potesse migliorare la situazione, sua moglie si sbagliava di grosso
Oddio stava per scoparsi la sua pseudo moglie.
E mentre pensava febbrilmente, sentì una mano posarsi sulla spalla. Non fu rapidissimo nel realizzare che, poiché Bianca aveva le mani posate sui suoi fianchi, quella terza mano doveva essere di qualcun altro,ovvero di Teo
-Papà, ho sete
-Hai sete-  considerò Adriano come se fosse tutto normale.
-Vai in cucina, arrivo subito
-Pecchè schiacci Bi?
-Non la schiaccio  amore
-Sì la schiacci. Ciao Bi
-Ciao Teo
-Tesoro aspettami in cucina, ti prego-  insistè Adriano .
Adriano si sfilò da Bianca

-Aspetta. Capito? Aspettami!”
Storia che commuove e in un certo senso fa arrabbiare, ma che mostra quanto l'amicizia sia importante. I due protagonisti sono persone vere, Adriano non si comporta come un superuomo e Bianca ha tanta di quella capacità di sopportazione che a volte avrei voluto dirle di essere un po' più egoista e
pensare a se stessa. Le scene di vita quotidiana sono talmente ben descritte che non solo si leggono ma si vedono come se anche noi fossimo lì con loro.
Adriano reagisce al dolore, magari con un po' di ritardo, ma lo fa immergendosi nel suo nuovo ruolo e non ha paura di non riuscire perchè ha al fianco una donna che non parla molto ma che agisce.
Bianca è abituata a soffrire e soffre per questo matrimonio perchè è l'uomo di cui si è innamorata al primo sguardo ma che ha perso dopo appena dodici ore mentre lei ballava e lui disegnava...
Teodora è il collante e lei non si rende nemmeno conto di quanto il suo cercare “Bi” abbia influito sul far luce nel cuore del suo papà.
Non dico altro perchè i libri di Rebecca Quasi vanno letti e goduti personalmente tanto coinvolgono e lasciano un segno!
La narrazione in terza persona dà respiro alla storia e i pochi flash back la rendono completa e chiudono gli spazi che ogni tanto si intravedevano nel rapporto tra i due protagonisti. L'ironia e la capacità di creare personaggi indimenticabili sono ormai un marchio di fabbrica dell'autrice, quindi vi dico: buona lettura!










TI INTERESSA LEGGERE UN LUNGO ESTRATTO DI QUESTO ROMANZO? 

*****
CHI È L'AUTRICE

Rebecca Quasi  si definisce una signora di mezz'età che vive in Emilia con il marito e i figli. Nella vita vera fa l'insegnante e in quella finta si fa dei bei viaggi leggendo tanto e scrivendo un po'.

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2 commenti:

  1. ho scoperto questa autrice grazie a LMBR ed è stata una piacevolissma scoperta, per cui non mi lascio senz'altro scappare questo romanzo.

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  2. Le storie di Rebecca Quasi sono una garanzia. Sottile, arguta, profonda e leggera allo stesso tempo, ironica, brillante. Ho già letto 4 suoi libri e mi appresto a leggere questo e "Cambia il vento". Semplicemente meravigliosa. Pura poesia!!!

    RispondiElimina

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