LMBR presenta...LA FAVOLA DI BELLA di Roberta Ciuffi e intervista l'autrice

Esce a giugno in edicola per I Romanzi (Mondadori ), La favola di Bella (nr. 913), l’ultimo romanzo di Roberta Ciuffi, autrice tra le più amate dalle lettrici italiane. Nell’ intervista che segue, Roberta ci racconta come è nata questa bellissima favola.

Vi ricordiamo anche che in occasione dell’uscita di Una Musica Lontana Roberta Ciuffi ci aveva concesso (con grande pazienza) una lunghissima intervista. La potete rileggere ciccando qui: http://bibliotecaromantica.blogspot.com/2010/01/vivienne-intervista-roberta-ciuffi.html

IL ROMANZO

Italia,attorno al 1880.

La storia di Bella ha sempre avuto il sapore della favola. Sua madre era una zingara, così le hanno raccontato, che un giorno, in una sorta di follia, l’ha gettata contro una carrozza di passaggio. Due buone signorine la salvano e la prendono in casa, crescendola come una persona di famiglia, una nipote adorata. Come nelle favole, non hanno però fatto i conti con la strega cattiva: una terza sorella, che odia questa estranea che accentra tutta l’attenzione su di sè, e che alla fine riesce a metterla in cattiva luce. Temendo di averla troppo viziata, le signorine Guarnieri spediscono Bella al castello di un loro nipote, il barone Marverno, con l’intenzione di correggere il suo carattere tramite un onesto lavoro. Purtroppo, non esiste un lavoro adatto a Bella, e in breve la giovane precipita lungo la gerarchia della servitù del castello, fino a raggiungere il punto più basso. Da dove, pensa Diego Marverno, la sua bellezza non potrà costituire un pericolo per nessuno… tanto meno per lui. E specialmente in vista dell’arrivo di una distinta signora che, nei suoi programmi, dovrebbe diventare la nuova baronessa Marverno…

L'INTERVISTA ALL'AUTRICE

LMBR: E' vero che prima di terminare questo romanzo lo hai lasciato tanto tempo in un cassetto? Cosa non ti convinceva?

Roberta Ciuffi: Non è stato questo il problema. Ma in quei lunghi 4 anni, da quando è nata l’idea per la storia a quando l’ho finita, ho avuto una sorta di… calo di desiderio letterario… se così possiamo chiamarlo. Sembrava che non trovassi mai il tempo di scrivere, c’era sempre qualcosa che richiedeva la mia presenza altrove. Inoltre, avevo l’impressione che questa avventura della scrittura fosse solo una bella occasione perduta: a chi importava, in definitiva, che scrivessi o meno? E così mi costruivo occupazioni fittizie che non mi lasciavano il tempo di mettermi al computer.

D’altra parte, quasi tutti i miei romanzi hanno subito una certa ‘frollatura’… Per alcuni anni ho scritto a raffica, e visto che non mi pubblicavano più di un libro l’anno (una volta sono rimasta due senza pubblicare niente) per smaltire i romanzi scritti in quel periodo ci è voluto tempo. ‘Una musica lontana’, per esempio, dovrebbe essere del 2001/2002. Pensa quanto ci è voluto per fargli vedere la luce!

LMBR: Personalmente credo sia più difficile raccontare buone storie all'apparenza leggere, che drammi dalle tinte forti e a volte scontante.Ti sei quasi scusata perchè quella di Bella è una storia leggera e hai affermato che ultimamente sei più portata al racconto lieve che non a quello drammatico. Un'evoluzione cercata o involontaria, istintiva?

Roberta Ciuffi:Penso che anche le storie a tinte forti abbiano bisogno di una mano leggera. Per me non c’è niente di peggio di una ‘penna’ che rovista come una zappa tra frasi truculente e situazioni efferate. Quanto al resto, in realtà avevo già scritto storie umoristiche. Ma dopo aver lavorato a lungo sulla Storia, che in alcuni miei romanzi è stata presente quasi come un comprimario, sento anche il bisogno di racconti un po’… salottieri, non so come altro spiegarlo.

LMBR: Non avendo ancora letto il romanzo ti rivolgo una domanda dovuta, ma non documentata: ci sono dei riferimenti a La bella e la bestia in questa tua favola o ad altre fiabe? Qual è il tuo rapporto con le fiabe? La tua preferita?

Roberta Ciuffi:No, riferimenti aperti no. E le fiabe, anche da piccola, mi sono sempre parse un po’ strane, con personaggi schematici ed ambigui. Più che la mia preferita, ti posso dire quella che detesto di più: La sirenetta. Una perfetta esemplificazione della condizione femminile: una donna che per stare accanto al suo uomo rinnega la propria natura, patendo ad ogni passo terribili sofferenze, rinunciando anche alla parola… e poi lui sceglie un’altra! Orribile! Ma Andersen ci ha offerto un campionario di orribili storie femminili. Pensa a Scarpette Rosse, o a La bambina che calpestò il pane.

No, la mia fiaba preferita è una lontana da quelle codificate da Disney: è ‘E sette!’, che io chiamo ‘Columbina, Columbara e Columbon’, per non confonderla con le tante fiabe ‘E sette!’ che circolano. È italiana, e parla di una ragazza pigra e mangiona che riesce a trovare un ottimo partito con la pretesa di essere una solerte filatrice di lana… riuscendo però, subito dopo il matrimonio, a garantirsi di non filare mai più un filo di lana in vita sua! Una gran furbona, e molto fortunata!

LMBR: La copertina del romanzo ti piace? E a proposito di copertine, non ti va stretto il sistema distributivo legato alle edicole?

Roberta Ciuffi: Diciamo che è graziosa. La preferita dalle mie amiche è quella di ‘Un marito per Regina’: non facevano che chiedermi se il tizio scamiciato esisteva davvero… Poi, certo, tutte noi scrittrici sogniamo di andare in libreria. Ma, a nostra consolazione, c’è da dire che non sempre questa è garanzia di successo. Dalle statistiche risulta che ci sono romanzi che in libreria vendono appena 5 copie in tutto! E alcuni nemmeno uno. Che cattiveria… neppure la mamma glieli compra?

LMBR: Quando in un romanzo incontro un bel personaggio mi chiedo come l'autore sia riuscito a renderlo vero. Bella è, altrimenti sarebbero guai visto il nome, bellissima. Il barone Marverno è un burbero. In generale, come costruisci i tuoi personaggi? Si formano da soli man mano che il romanzo avanza o sai già perfettamente come saranno fin dall'inizio? Come è stata l’esperienza con Bella e Marverno?

Roberta Ciuffi:I personaggi hanno una loro intelligenza. Io li abbozzo, poi finiscono di crescere da soli. Ma è normale: chi meglio di loro può sapere chi sono davvero, cosa pensano e desiderano? Più si cerca di forzare un personaggio in uno schema definito all’inizio più si rischia di falsarlo. Così, Bella doveva oscillare tra l’arroganza ispiratale dalla sua bellezza e la vulnerabilità causata dalla condizione di illegittima. Diego doveva essere severo e chiuso, deciso a non farsi dominare dal fascino di una donna né dalle passioni. Questo era quello che spettava a me sapere. Il resto l’hanno fatto da soli.

LMBR: Sei per i cliché di genere o per il rovesciamento degli stessi? Preferisci i tuoi buoni o i tuoi cattivi?

Roberta Ciuffi:Io sono per il rispetto dei canoni del genere: costituiscono l’impalcatura della storia, e favoriscono l’accettazione e l’identificazione da parte della lettrice. Se scrivo un romance la linea guida deve essere costituita dall’aspetto romantico: ci deve essere una storia d’amore, immersa in un tessuto storico, e un lieto fine. Per quanto riguarda i canoni, io ho terminato qui. Dopodiché mi sento libera di variare a piacimento, seguendo la corrente della mia fantasia.

Il cliché è qualcosa che fa pensare alla stampa in serie, tipo quella delle banconote. Non credo che il termine sia utilizzabile per i miei romanzi. Pensate che in un genere che vive di gelidi duchi e di caste ed orgogliose fanciulle, io ho importato fabbri zingari ed ex-galeotti, cortigiane ed adultere, in ambientazioni italiane che più lontane dai cliché non potrebbero essere.

I miei buoni li amo, i cattivi mi divertono. Soprattutto quando li faccio uscire dallo stereotipo del malvagio a tutto tondo in stile Moriarty.

LMBR: Ho letto il brano del primo bacio di Bella, che è molto sensuale. C’è molta tensione erotica in questo tuo ultimo romanzo? In generale sei per le scene erotiche audaci (nota il corsivo) o per la dissolvenza in camera da letto? Sembrerebbe, dal successo che i vari sottogeneri passion stanno riscuotendo, che l'esplicito non dispiaccia alle lettrici.

Roberta Ciuffi:I miei romanzi non sono particolarmente hot. In questo c’è una sola scena di sesso, e anche verso la fine, perché per il carattere dei personaggi non poteva essere altrimenti. Anche in questo caso, il sesso è in funzione della storia e non il contrario. Inoltre, io mi annoio a leggere in un romanzo tre, quattro, cinque… uffa… scene di sesso. Trovo che la tensione erotica possa esistere anche al di fuori di queste, in un cercarsi e negarsi di sguardi, di mani tese e di colpo allontanate. Però non glisso. La porta della camera da letto la chiudo dall’interno, non dall’esterno.

Quanto al successo dei Passion, ben venga se rimpolpa le casse del genere romance. Per quanto mi riguarda, però, nel leggerli io oscillo dall’annoiato al ridanciano.

LMBR: Hai pubblicato due libri in sei mesi e con due editori diversi. Posso chiederti il perché e domandarti con chi pubblicherai il prossimo? E naturalmente se ci dai qualche piccola informazione sul nuovo romanzo. Nella precedente intervista ci avevi accennato all'ambientazione, in Crimea, e ci avevi anche detto che era una storia particolarmente intricata...

Roberta Ciuffi: Una musica lontana’ non era stato accettato, e sono stata molto contenta quando l’ha preso Harlequin. Così ho potuto instaurare un rapporto professionale con questa altra –storica- casa editrice di romance, senza però abbandonare I Romanzi Mondadori, cui sono molto affezionata e in cui sono stati pubblicate tante mie storie.

Quanto ai prossimi… Per I Romanzi sto scrivendo un romance natalizio, ‘E giunse una stella’, che deve naturalmente passare la valutazione entro settembre, altrimenti è fuori tempo massimo. In caso contrario, si rimanda, penso. E per Harlequin, nell’anno nuovo… una novità assoluta. Un regency. Oddio, proprio un regency tipico no, ma il periodo è quello e l’ambientazione è inglese, per cui… contentatevi! Il titolo, se non subirà cambiamenti, è ‘Arcangelo nero’.

Quello sulla Crimea, purtroppo, non sono riuscita a portarlo avanti. E per l’estate vorrei completare un paranormale che, pure lui, poveretto, mi sta aspettando da tanto.

LMBR: Vuoi dare un consiglio alle scrittrici esordienti, un consiglio tecnico e secco, magari…

Roberta Ciuffi: Un consiglio tecnico: fidatevi delle azioni. I fatti raccontano i sentimenti meglio di mille descrizioni.

E uno non tecnico: CERCATE DI ESSERE UNICHE!

Non vi sforzate di somigliare a nessuno, di scrivere nello stile di… con l’ambientazione di…Ogni volta che adeguate le vostre storie alle migliaia elencate nelle liste di volumi pubblicati, tutte con le medesime ambientazioni, situazioni, personaggi, perdete il vostro diritto all’UNICITA’. Se qualcuno vi dice: sembra di leggere la Austen; oppure: sembra proprio un romance di quelli inglesi… offendetevi! Perché non è un complimento.

Inoltre, una cosa che dico spesso, un po’ per tutto: meno è meglio. Tenetelo a mente.

LMBR: Non hai un sito web, un www.robertaciuffi.com, tanto per intenderci. Come mai? Come resti in contatto con le lettrici?

Roberta Ciuffi:Sono pigra! Dico sempre che lo farò, lo farò, e poi… Ma adesso sono decisa: lo farò! O meglio, lo farò fare… Io sono un’idiota informatica totale.

LMBR: Hai mai pensato di ambientare una storia intorno a uno di quei meravigliosi quilt che realizzi? Donne con ago e filo intorno al grande copriletto che dovrebbe finire nel baule di un corredo se la sposa…

Roberta Ciuffi: Altroché, tante volte. Ma devo trovare la storia. Forse un giallo, un mistero inserito nei disegni del quilt… chissà.

Ringraziamo Roberta per questa nuova interessante intervista. Siamo sicure che anche questa volta il suo romanzo non mancherà di incontare i favori del romance made in Italy.


Glitter Words

Roberta Ciuffi
ha messo gentilmente a nostra disposizione una copia autografata del suo nuovo romanzo che sarà assegnata, per estrazione, alla prima estratta fra tutte una delle lettrici del blog che lasceranno un commento a quest'intervista. L'estrazione avverrà tra due settimane.
NON DIMENTICATEVI DI FIRMARE I VOSTRI COMMENTI!


Vivienne


BIBLIOGRAFIA DI ROBERTA CIUFFI

Un Matrimonio Perfetto (1997)

La Missione Di Viola (1998)

Caterina (1999)

Pagine D’Amore (1999)

Una Moglie In Regalo (2000)

Damigella (2000)

Il Colore Della Felicità (2001)

Il Ritorno Del Marinaio (2002)

Paura D'Amare (2003)

Solo Una Donna (2003)

Fino in Fondo al Cuore (2004)

Un Complotto di Dame (2005)

La Preda Magnifica (2006)

La Rosa delle Maleterre (2008)

Un Marito per Regina (2009)

Una Musica Lontana (2010)

La Favola di Bella (2010)



Si
ete fra le tante lettrici che si appassionano alle storie romantiche ambientate in Italia? Avete pensato di leggere LA FAVOLA DI BELLA? Volete fare una domanda all'autrice? Lasciate un commento.

14 commenti:

  1. e ci siamo!! la grande estate calda delle Italiane, delle autrici italiane, è iniziata alla grande!!Roberta Ciuffi è uno dei nomi più importanti nel panorama romance italiano: una donna dalla semplicità e dall'immediatezza che sorprendono, che colpiscono per la sua freschezza e la gentilezza.
    Sono lieta di averla conosciuta e le auguro di replicare con questa "Favola" il successo di "Una musica lontana" (strepitoso).
    Un caro abbraccio!!! :-)*

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  2. Non vedo l'ora di leggerlo!
    Roberta Ciuffi è una scrittrice bravissima!
    MonaLisa

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  3. Cara Roberta, ho letto con molto piacere questa intervista. Sei sempre così lucida e ironica, e questo fa' di te una persona speciale oltre che una brava autrice.
    Ti augurio di fare tantissime vendite con 'La favola di bella', e di finire al più presto la tua storia di natale, così potremo leggere con piacere anche questo romanzo.
    Miriam

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  4. Ciao Roberta,
    voglio ripeterti quello che ti ho già detto: leggerò con grande piacere il tuo romanzo prima di tutto perché è "tuo" e poi anche perché ho sempre avuto un debole per le favole e questa sembra proprio riecheggiare la mia preferita.
    Un bacione,
    Ornella

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  5. esce a giugno insieme a tanti romanzi che voglio prendere assolutamente ...l'avevo già messo in lista. XD

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  6. Non ho mai letto nulla di Roberta Ciuffi e sono molto curiosa di scoprire una nuova autrice.
    Ciao
    Gabrielle

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  7. Non ho ancora letto nulla di Roberta Ciuffi ma questo romanzo mi ispira davvero molto.
    Volevo chiederle: quanto di lei c'è nei suoi personaggi? Di solito si immedesima con i/la protagonisti/a o si lascia guidare dalla loro natura anche se diversa da quella dell'autrice?
    In bocca al lupo per il futuro.

    RispondiElimina
  8. Non vedo l'ora di leggerlo! Finora ho letto solo due romanzi di Roberta Ciuffi, entrambi graditissimi. E siccome non c'è due senza tre... anche questo sarà mio! :-P

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  9. Roberta Ciuffi.
    @Libera: quel che c'è di me, probabilmente, sono le mie idiosincrasia. Come ho avuto occasione di dire alla Vie En Rose, detesto le eroine piagnone e gli eroi psicopatici, per cui tendo ad evitarli, se posso! Ma poi, no, non mi somigliano molto: sarebbero molto noiosi, altrimenti! E sì, io li abbozzo, ma poi li lascio liberi di fare le loro scelte, seguendo il loro temperamento: come ogni bravo genitore, no? Tuttavia, soffro di una malattia: un'etica molto esigente. Un mio eroe non può essere una persona infame e malvagia, uno che se la prende con i deboli e le ragazzine, per dire. E' più forte di me.
    Ti ringrazio del commento e spero il romanzo ti piaccia, e chissà: magari vorrai leggerne altri! Un bacione, Roberta

    RispondiElimina
  10. @Roberta Ciuffi
    Grazie a te Roberta della risposta. Lggerò il tuo romanzo con la solita apertura. Son sempre a lasciarmi conquistare da una brava scrittrice, ancor di più se italiana.

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  11. Non lo perdo di sicuro. ^_^ Mi arriverà comodamente a casa.

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  12. Comprato ieri, non vedo l'ora di leggerlo anche se in questo momento ne ho tanti in attesa...

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  13. Quando ho letto su " la mia biblioteca romantica" l'uscita dei nuovi romanzi ho letto le recensioni .. Quello di Roberta Ciuffi era nelle mie scelte .Subito sono andata all'edicola e..DELUSIONE.. l'unico libro che mancava all'appello era proprio "la favola bella ".. ora dovrò girare tutte le edicole per trovarlo ...Questo dimostra che la Ciuffi piace ..e molto !!
    Sonia

    RispondiElimina

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