L'ANNO SENZA ESTATE di Luce Loi (Triskell Editore)



NOVITA' IN USCITA DA TRISKELL EDITORE, FIRMATO DA LUCE LOI,  PER CHI OLTRE AL ROMANCE AMA LEGGERE GIALLI D'ESTATE. MEL E IAIA L'HANNO LETTO PER NOI IN ANTEPRIMA E VE LO CONSIGLIANO.

Autore: Luce Loi
Genere: Giallo storico
Ambientazione: Regno di Napoli 1816
Pubblicazione : Triskell Edizioni, 12 agosto 2019, pp 200
Parte di una serie:  1° serie Acqua rossa 
Disponibile in ebook a € 4,99

TRAMA: Maggio del 1816, l'anno senza estate. La neve color sangue invade le strade di Pietrafina, implacabile come una punizione celeste. Il ritrovamento del cadavere di Don Bonaventura de Avellana, uno degli uomini più in vista del paese, sembra la chiave per riportare a galla delitti del passato, che tutti credevano sepolti. Su richiesta di Carolina, sorella del morto, Giunia Alario si trasferisce nella dimora degli Avellana e inizia a indagare sul delitto. Nonostante sia malvista da tutti per le sue origini, riesce pian piano a vincere le resistenze degli abitanti di Pietrafina e viene così a conoscenza di torbide storie troppo a lungo taciute. Non sa, però, che qualcuno le sta mentendo. E, quando scoprirà l'ultima verità, la sua vita cambierà ancora una volta. Per sempre.


L’anno senza estate è il romanzo che dà inizio alla serie Acqua Rossa. Un giallo storico ambientato nel Regno di Napoli, nel 1816.
Pietrafina, paesino di poche anime arroccato sui monti Picentini, viene sconvolta dal ritrovamento di un cadavere sepolto dalla neve. Un segno della punizione del Signore per i loro peccati, così padre Giuseppe continua a definire la neve rossa piovuta dal cielo. L’uomo, trovato senza vita con un pugnale conficcato nel petto, è Don Bonaventura De Avellana, ebdomadario del capitolo di Santa Barbara, persona in vista e stimata da tutti. Giunia Alario, su richiesta di Carolina, sorella del morto, si trasferisce a casa degli Avellana e lì, in attesa che arrivino i gendarmi, comincia a fare domande. Attraverso le mezze verità sussurrate dalla servitù e i discorsi troncati delle personalità del paese, Giunia capisce che dietro l’omicidio si nasconde un vero e proprio mistero sul quale vuole indagare.  
“ Qualcosa era avvenuto a Pietrafina, prima ancora che lei nascesse, ed era stato così importante da poter spingere un uomo a uccidere; così grave da dover essere nascosto ai gendarmi. Doveva indagare…”

Lo fa per l’unica persona che l’abbia mai fatta sentire ben voluta: Carolina De Avellana. La dolcezza della contessa rappresenta per Giunia la speranza di un rapporto basato sul rispetto, ma anche la paura di una nuova delusione. Il dubbio e la diffidenza sono sentimenti che ha dovuto affinare fin da piccola. Il personaggio di Giunia è caratterizzato dalla forza e la tenacia di chi è sopravvissuto ad anni di giudizi impietosi. La sua nascita come figlia dell’albero fiorito, conseguenza degli ideali repubblicani di suo padre, ha segnato la sua vita e quella di sua madre. Le frasi sussurrate al suo passaggio, lo sdegno dei parenti costretti ad accoglierla in casa, per quanto dolorosi, non hanno mai messo in ombra il valore dei suoi genitori, l’unico esempio da seguire.   
“Suo padre era morto per costruire un mondo migliore. Un mondo in cui nessuno sarebbe rimasto indifferente di fronte a una luce negli occhi di un ragazzo da proteggere. Eppure il suo sogno aveva spento altre luci: quella della dignità di sua moglie, quella della felicità di sua figlia, quella della sua stessa vita. “

Forse è proprio questa capacità di leggere l'animo umano che aiuta Giunia a districarsi nelle indagini. In una comunità così piccola dove tutti conoscono tutti basta scavare un po' per capire che niente è come sembra. Il male si annida nei luoghi più impensati e il confine tra bene e male è molto labile; spesso, quelle che sembrano vittime si trasformano in carnefici. Mi ha colpita scoprire che il romanzo è ispirato a un avvenimento realmente accaduto 220 anni fa.
L'anno senza estate non è solo un giallo dove tengono banco verità omesse, scoperte agghiaccianti e false piste, è anche uno spaccato della società del tempo, una sorta di riscatto per i più deboli e indifesi.  
" Guardò Carolina e pensò che erano entrambe prigioniere. Quel mondo le aveva condannate a soffocare loro stesse, le loro aspirazioni, la loro natura. Un mondo che sapeva solo distruggere e corrompere, anche le luci più belle." 

Una storia raccontata con un ritmo incalzante e uno stile estremamente evocativo. 
Ogni personaggio è ben caratterizzato e incarna, in modi diversi, vizi e virtù della natura umana. Ultimo appunto per le lettrici romantiche: un uomo del mistero arriverà a sconvolgere le certezze di Giunia, colpevole o innocente? Non vi resta che scoprirlo leggendo. 

 





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La vicenda si svolge nel 1816. In un paesino campano, Pietrafina, vive Giunia Alaro nella casa di Carolina de Avellana, da quando il fratello di questa è stato trovato ucciso. La congiunta vuole avere accanto una persona a lei cara. Durante le indagini, Giunia, nonostante la giovane età, viene a conoscenza di comportamenti torbidi nascosti alla maggioranza degli abitanti del paese e con l’arrivo dei gendarmi si scopriranno tanti altarini celati per tanti anni. Giunia conoscerà anche l’amore, Rodrigo, un giovane uomo che nel passato ha subito ingiustizie proprio da quelle persone più in vista del paese. Tutto si chiarirà.
Un libro interessante, scritto con bravura. L’autrice ha scelto, per i dialoghi, un modo di scrivere particolare, che mi ha colpito e piaciuto. I personaggi, sia popolani che nobili, usano un modo di parlare diverso dal solito. I più colti parlano italiano mischiato a modi di dire dialettali, le persone del popolo praticamente parlano in dialetto sforzandosi di tradurlo in italiano. Veramente bello.
E’ un giallo raccontato con destrezza e semplicità e alla fine il puzzle è completo e soddisfacente.
Lo consiglio. 






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CHI È L'AUTRICE
Archivista, Luce Loi collabora dal 2007 con il Centro di Cultura e Storia Amalfitana. Dal 2016 è mamma di tre gemelli (due femmine e un maschio) che le hanno fatto dimenticare cosa significa dormire, quindi approfitta delle notti insonni per scrivere. Ha pubblicato diversi racconti, brevi e lunghi. L'anno senza estate è il suo primo romanzo.
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