IO PRIMA DI TE di Jojo Moyes (Mondadori) Vs. IO PRIMA DI TE il film

NON AVEVO MAI LETTO PRIMA IO PRIMA DI TE, IL BESTSELLER DELL' INGLESE JOJO MOYES, PERCHE' I LIBRI CON FINALI TRISTI NON FANNO PER ME. PERO' DOPO AVER VISTO E APPREZZATO IL FILM OMONIMO USCITO QUESTO MESE,  MI E' VENUTA VOGLIA DI LEGGERE IL LIBRO PER RITROVARE I SUOI PERSONAGGI E LA SUA STORIA CON MAGGIORE RICCHEZZA DI SFUMATURE. SPESSO I ROMANZI SONO MEGLIO DELLE LORO TRASPOSIZIONI CINEMATOGRAFICHE, MA IN QUESTO CASO, IL LIBRO NON MI HA CONQUISTATA QUANTO IL FILM...

LA STORIA
A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose.
Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l'ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.
Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.

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IL ROMANZO (Mondadori, € 13 - ebook: €7,99)
Io prima di te è un libro che rientra decisamente nella categoria ‘non solo romance’, perché immagino non ci sia storia meno romance di questa, dove il protagonista alla fine muore e per propria volontà, per giunta. Ma se siete fra quelle che come me hanno scelto finora di non leggerlo perché non in vena di libri strappa lacrime, sappiate che questo è tutt’altro che una Love Story del nuovo millennio. Anzi, a mio avviso un po’ più di pathos, un po’ più di sentimento in questo libro non mi sarebbero  dispiaciuti, invece la scrittura della Moyes è molto controllata, quasi fredda, come controllati sono i comportamenti della maggior parte dei suoi personaggi, ma d’altra parte siamo nella gelida Albione, difficile aspettarsi diversamente.
Più che romanzo sentimentale, Io prima di te è prima di tutto un romanzo di formazione, perché il rapporto con Will Traynor trasformerà radicalmente la vita e i progetti della dolce Louisa Clark. La funzione di Will nel romanzo è soprattutto quella di pungolarla a vivere a pieno la sua vita, di farle scoprire una parte di sé che non sapeva esistesse, di farle acquistare autostima e mettere in luce le sue capacità come mai nessuno aveva fatto prima, né i suoi familiari che pur volendole bene l’hanno sempre considerata un po’ stramba e intellettualmente inferiore alla sorella, né il fidanzato Patrick, tutto concentrato solo su se stesso e sulla sua passione per il fitness. 
Quello fra Will e Lou è l’incontro del destino, che in circostanze diverse non avrebbe mai potuto essere, per diversità di classe, di orizzonti, di personalità. Ma la vita, a differenza dei romanzi, non ha una trama già scritta e anche quando pensi che il tuo cammino sia tracciato, le circostanze possono cambiare e in un attimo, i progetti possono andare all’aria e le sicurezze sbriciolarsi.
Will Traynor, rampollo di buona famiglia e broker di successo nella City di Londra, affascinante e sicuro di sè, amava condurre una vita adrenalinica, sia sul  lavoro che nel tempo libero, viaggiando e praticando sport estremi, e sembrava destinato a un futuro roseo accanto a una delle splendide donne che era solito frequentare. Poi, per una piccola disattenzione, in un giorno di pioggia, una moto lo investe, gli spezza una vertebra e lo lascia paralizzato dal torace in giù, condannato per sempre su una sedia a rotelle, minato da malattie e disturbi vari e completamente dipendente dall’aiuto degli altri. Quando Lou Clark inizia a lavorare per lui, Will è un uomo sconfitto, che vuole lasciarsi andare all’oblio, che a trentacinque anni non può sopportare una vita che non è che l’ombra di quella di prima. La madre di Will decide di assumer Lou perchè lo controlli e gli sia di compagnia.  All’inizio i suoi rapporti con questa ragazza strana e ciarliera non sono dei migliori, ma con il passare del tempo, la vicinanza forzata porta entrambi ad aprirsi e ad adattarsi uno all’altra, fino a trovare insolite affinità e a provare affetto reciproco. Un affetto che a poco a poco si trasformerà in un sentimento molto più profondo . Un sentimento che Lou spera porterà Will a lasciar perdere i suoi progetti di una ‘dolce morte’ per una nuova vita accanto a lei. Purtroppo, non trattandosi di un romance, la fine sarà un nuovo inizio per la protagonista ma non insieme a Will , perchè lui sceglierà di...andarsene prima di lei.

La storia è raccontata da Lou (con alcuni capitoli raccontati dal punto di vista di Camilla, la madre di Will, di Nathan, l’infermiere e amico di Will e di Treena, la sorella di Lou) ed è essenzialmente attraverso la sua voce che  viviamo lo sviluppo del suo rapporto con Will. Attraverso i suoi occhi vediamo anche tutti gli altri personaggi, che la Moyes pennella con abilità e non senza una punta di cinismo. Questo è forse uno degli aspetti più diversi fra il libro e il film; nel film  i vari personaggi - i genitori di Will e i genitori, la sorella e il fidanzato di Lou - sono dipinti in modo più roseo, meno disincantato, più hollywoodiano. La stessa Lou, che nel film è solare e simpatica, mentre per buona parte del romanzo appare più impacciata e poco sicura di sè che solare. 
Il rapporto tra Lou e Will è più raccontato che descritto, ci sono alcune belle battute, ma mi aspettavo che emergesse meglio la nascita di un sentimento d’amore fra loro. Will mostra di ammirare le qualità di Lou,  una o due volte si dice che i suoi  occhi sono accesi di passione nei confronti della ragazza, ma nel complesso la Moyes lo descrive soprattutto sofferente, e se questo da una parte le è servito per giustificare la sua scelta finale eticamente discutibile (meglio la morte che un’esistenza pesantissima in toale balia degli altri), dall’altra mi ha fatto coinvolgere poco nel loro sentimento. Alla fine anche Lou sarà costretta, non senza fatica e dolore, ad accettare la scelta di Will di andare incontro al destino che si è scelto, e di essere vicina a lui in quella scelta. A me, naturalmente, sarebbe piaciuto invece che l’amore potesse fare la differenza, che alla fine Will provasse a cambiare prospettiva di vita insieme a Lou. Lui invece, caparbio fino in fondo, spera che lei possa avere un futuro sgargiante come gli abiti che ama indossare, non triste accanto a un uomo malato e dal futuro incerto che mai potrà amarla come un uomo sano. Forse, questa è  per lui una decisione dettata dall’amore, ma chissà perché mi è sembrata più una scelta egoistica.
L’epilogo, riportato pari pari nel film, è una delle parti più belle e commoventi del romanzo, poche pagine ma molto ispirate, in cui una lettera postuma di Will aiuterà Lou a fare i conti con il travaglio della sua morte.
Nel complesso Io prima di te non mi ha colpito come avrei sperato, dopo aver visto il film, in parte perché avevo preferito certe caratteristiche dei personaggi che non ho ritrovato nel romanzo e in parte perché la scrittura della Moyes è un po’ monotona e a mio parere poco vibrante, anche se è capace di dipingere personaggi credibili e profondamente umani, soprattutto nei loro difetti. Un romanzo, insomma, che non mi ha preso lo stomaco, ma che è comunque una lettura piacevole che può interessare per le tematiche  trattate e come piccolo spaccato di società inglese. GIUDIZIO: 4/5. Interessante.






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IL FILM (Casa di produzione: Metro-Goldwyn-Mayer; Regia: Thea
Sharrock; Protagonisti: Emilia ClarkeSam Claflin)


Ho visto il film Io prima di te  due volte, sia in lingua originale (in streaming) che in italiano (al cinema) ed entrambe le volte mi è piaciuto, l’ho trovato un film per niente drammatico, nonostante i temi trattati, ma piuttosto con la leggerezza della commedia. Leggerezza che se a una prima visione mi è parsa a tratti un piccolo limite, un accento di superficialità, visto che ci sono una tetraplegia e una morte finale di mezzo, la seconda volta ho apprezzato molto di più, perché dopo tutto è un film su la nascita di un amore, un amore diverso dal solito ma pur sempre un amore, ed è questo aspetto che la trasposizione cinematografica de libro della Moyes ha voluto soprattutto riprendere.
I protagonisti sono stati scelti molo bene, però, invece di concentrarmi sul Will di Sam Claflin  mi sono presa una gran cotta per Emilia Clarke con il suo viso mobilissimo, le sue espressioni buffe, le sue scarpe assurde, le sue calze ape a righe gialle e nere (che ci sono anche nel romanzo). La Clarke buca letteralmente lo schermo in questa interpretazione e sa al personaggio di Lou una vivacità e una solarità che nel libro francamente non ho ritrovato. E’ deliziosa e si capisce come Will possa innamorarsene. Claflin è un Will credibile, forse più simpatico e sorridente dell’originale, ma con l’eleganza giusta.
Il film è piuttosto fedele al romanzo, sebbene si sia glissato  del tutto sulle situazioni meno edificanti che riguardavano alcuni personaggi. Il padre e la madre di Will, interpretati benissimo da Jenna Coleman e Charles Dance, ad esempio, si intuisce abbiano un rapporto problematico, ma il conflitto e la freddezza fra loro è solo accennata. Inoltre, è stato del tutto eliminato il personaggio delle sorella di Will, Georgina, che nel romanzo fa due fugaci apparizioni, ma non se ne sente la mancanza.  Molto diverso il rapporto fra le sorelle Lou e Treena, fatto soprattutto di affetto e reciproco supporto nel film, molto più conflittuale nel romanzo. Patrick, il fidanzato fissato con le corse e il fitness di Lou, e  Nathan l’infermiere sono abbastanza fedeli al romanzo. Anche i genitori di Lou sono abbastanza azzeccati. Il finale del film ricalca pari pari  l'epilogo del libro ed in entrambi i casi è stata l’unica parte che mi ha davvero commosso. 
Io prima di te, il film, non riprende il romanzo della Moyes compiutamente,  ma gli è a grandi linee fedele, non compiacendosi dei momenti drammatici ma focalizzandosi sul rapporto a due inusuale, dolce e romantico, molto più romantico che nel libro, fra i  protagonisti.  Forse chi ha letto prima il romanzo non sarà felice del fatto che le conflittualità fra i personaggi siano quasi del tutto scomparse nella trasposizione cinematografica, personalmente, invece, non ne ho sentito per niente la mancanza. Io prima di te, è un film carino, che ho trovato molto più romantico del libro dal cui è tratto e con un'interprete simpaticissima. Molto bella anche la colonna sonora. Consigliato. Giudizio: 4,5 /5 Bello!



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C'E QUALCOSA NEI TUOI OCCHI di Amabile Giusti (Amazon Crossing)

C'E QUALCOSA NEI TUOI OCCHI
Autrice: Amabile Giusti
Genere: Romance contemporaneo
Ambientazione: Amherst, Massachusetts (USA)
Pubblic.italiana: Amazon publishing, 20 settembre 2016, pag 334
Parte di una serie: Sì ( seguito di Tentare di non amarti)
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook: £ 4,99
Edizione cartacea:£ 9,99 copertina flessibile
 
TRAMA: Francisca Lopez è un angelo nero impossibile da conquistare: nel suo passato c’è dolore, violenza subìta e inflitta, c’è la delinquenza e c’è il carcere. E c’è un solo uomo, Marcus. Con lui ha condiviso la parte più oscura di sé. Ma ora Marcus se n’è andato, ha scelto di seguire Penny, la dolce ragazza dalle ciocche pastello per la quale ha deciso di cambiare vita, e Francisca deve costruirsi una nuova identità. Per farlo, sceglie Amherst, la città di Emily Dickinson, perché la poesia è stata la sua segreta ancora di salvezza. Se poi all’università il corso di poesia contemporanea è tenuto da Byron Lord, un professore giovane, seducente e con un nome decisamente profetico, affascinato dai suoi “occhi di petrolio”, la vita di Francisca può davvero sperare in una svolta.Tra i due nasce uno strano e delicato rapporto: una tenera alchimia d’amore che rischia a ogni momento di essere spazzata via dai segreti di entrambi e dalle tante fragilità di Francisca. Una storia destinata a incrociarsi con la nuova vita dell’indimenticato Marcus e della rivale Penny, in un finale dolcemente inaspettato.Il sequel di Tentare di non amarti ci racconta una nuova vicenda di amore e riscatto: un viaggio profondo e toccante nell’animo inquieto dei suoi protagonisti così diversi... così uguali.


Ritroviamo in questo libro Francisca, l'antagonista di Penny e la donna che Marcus aveva aspettato e poi lasciato in "Tentare di non amarti" e chi più chi meno l'abbiamo detestata per la sua aggressività, il suo carattere tutt'altro che piacevole, il suo modo di fare manipolatorio. É una donna distrutta dall'abbandono del suo uomo, che cerca faticosamente di di risalire la china. La ritroviamo, quindi, a Amherst in Massachusetts e non percaso. Lei, la donna più arrabbiata e cinica del mondo,in apparenza, è un'amante appassionata di poesia e si iscrive ad un corso di poesia contemporanea nell'università  della città che diede i natali a Emily
FRANCISCA
Dickinson. Questa scelta le cambierà la vita e il detonatore di tale accadimento sarà proprio il professore che dovrebbe insegnarle la materia: Byron Lord.
La Francisca che abbiamo imparato a conoscere se pur marginalmente nel primo libro è molto cambiata, tenta di dissimulare la sua bellezza appariscente e feroce, si impegna seppur con fatica e contro la sua natura ad essere più equilibrata, meno arrabbiata verso il mondo ma non per questo è diventata meno caustica ed irriverente. Se ne accorge il professor Lord, ultimo discendente di una famiglia ricca ed altolocata, quando si trova ad interagire con lei attraverso incontri e scontri dapprima accidentali, poi voluti e cercati, perchè questa donna con il furore e il dolore negli occhi l'ha colpito come nessuna aveva mai fatto prima. Francisca e Byron sono agli antipodi, in apparenza: dove lei è rude e sboccata, lui è gentile e paziente. Il loro tira e molla è un conflitto continuo tra il cuore e la ragione di entrambi. Lei, con ancora un passato ingombrante da metabolizzare, non ha mai creduto nell'amore e nella redenzione per chi nasce maledetto. Lui, per esperienze già fatte con una persona problematica, la desidera alla follia, ama di lei questo suo essere fragile e dura allo stesso tempo ma non sa se riuscirà ad affrontare ancora il percorso  che comporta un amore travagliato.
BYRON
Per me l'elemento  significativo del romanzo e la capacità della Giusti di farci sentire nel continum della narrazione l'alternarsi e lo scontrasi della forza e della delicatezza che queste due persone incarnano. La forza di sopravvivere al dolore, di arrendersi alla passione più pura perchè inevitabile,  di accettare che forse non ci sarà un lieto fine, sperato ma non creduto possibile. La delicatezza che si avverte nel perdersi nella bellezza dei versi  e nel   parlarsi di Francisca e Byron per mezzo di frasi poetiche, che si manifesta nell'istinto di protezione che lui non può evitare di avere,  nel  ricomporsi di un'anima frantumata qual è quella di Francisca attraverso l'effetto sanante dell'amore.
Due personaggi secondo me memorabili nella loro caratterizzazione, sono lo yin e lo yang, dove ciascuno ha in sè un pò delle caratteristiche dell'altro. Non me ne vogliano le ammiratrici di  Marcus, protagonista del primo libro, ma io ho adorato Byron. Finalmente,  un pricipe erudito, un uomo complesso che racchiude in sè qualcosa di ancestralmente selvaggio ma mitigato dall'amore per la bellezza e la poesia. Per chi ama ritrovare nei libri successivi i protagonisti dei precedenti, qui avrà di che gioire: Marcus e Penny ritornano con forza mediante capitoli a loro dedicati e interagiscono nella storia apportando contributi importanti. Avremo così un doppio lieto fine che commuoverà sicuramente perchè l'ho trovato di un romanticismo squisito. 
C'è qualcosa nei tuoi occhi mi è piaciuto molto, cosa che dico raramente di questi tempi per i romance circolanti, vi invito a leggerlo  per scoprire se ne avrete la stessa opinione.









LEGGI L'ESTRATTO...
All’improvviso sento un sibilo che conosco: quello delle ruote di una bicicletta sul sentiero di pietre. È un fruscio ipnotico, morbido, sa di caramelle mou, Baileys al cioccolato fondente e baci di Marcus con la lingua. Mi volto e rimango sorpresa. Ecco qui uno senza pulloverino, cravattina e portatile con la mela. Deve trattarsi di uno studente ritardatario come me. Nel doppio senso che è in ritardo stamattina e che si è iscritto all’università molti anni dopo il diploma. Oppure è un idiota fuori corso. Ha fretta, molla la bicicletta per terra, la scavalca e si pettina i capelli con le dita. Sono umidi e scompigliati, folti e lunghi fino alle spalle. Ha l’aria di uno che fino all’alba è stato a bere e fottere, poi ha dormito due ore e si è svegliato all’ultimo minuto con una faccia da zombie e il cuore in gola. Non che abbia una faccia da zombie, anzi, è molto attraente, ma di sicuro non si è cambiato e la sua non è una faccia perfettamente rasata da voglio-apparire-tanto-perbene-il-primo-giorno-di-università. Ha una barba di un paio di centimetri. Indossa una maglietta nera con la scritta ROCK OR BUST e jeans consumati e chiazzati di macchie scure. Intorno al polso ha un bracciale di cuoio e argento. A un lobo un orecchino con un minuscolo teschio. Sa di marijuana lontano un miglio. Non ha meno di trent’anni. Come lo hanno ammesso questo qui? Be’, se hanno ammesso me, possono ammettere chiunque. Può esserci qualcosa di peggio di una venticinquenne senza un soldo che a dodici anni ha dato fuoco a una casa con dentro il proprio patrigno e a diciannove è finita in galera per concorso in omicidio? Mi scopro a fissarlo come odio essere fissata io dagli altri. Non riesco a distogliere gli occhi. Tira fuori un elastico giallo da una tasca, si lega i capelli castani in una strana coda, un intreccio caotico poco sopra la nuca. Si accorge delle macchie sui pantaloni ed esclama un soffocato «vaffanculo». Poi si accorge anche di me, che continuo a fissarlo senza capire perché. Per un attimo mi osserva a sua volta con una specie di insensato stupore. Che accidenti vuole? Cos’ho che non va? Mi porto istintivamente una mano a una ciocca e mi ricordo della nuova me stessa, quella coi capelli più corti e il desiderio di mimetizzarsi.
 «Cazzo guardi?» gli  domando, mandando avanti la mia parte agguerrita. Per tutta risposta lui mi sorride, e per poco il mio cuore non fa una capriola. È un bel sorriso, su questo non ci piove. Un sorriso che mi fa pensare alle pietre levigate dal mare. Ma i bei sorrisi non mi ingannano. I bei sorrisi portano veleno e tempesta. Lo contraccambio con un’occhiata che vuol dire solo: “Muori”.
Lui pare sorpreso, aggrotta le sopracciglia, il sole gli bersaglia gli occhi. Accidenti se sono verdi. Un verde del genere mica l’ho mai visto. Forse a furia di farsi le canne diventano così. Anch’io ho fumato in passato, mica lo nego, ma questo mi batte. Deve essersi ingoiato un’intera piantagione di erba in una sola notte.
«Hai lezione di poesia contemporanea?» mi domanda. Il mio sguardo dice ancora: “Sono fatti miei. E smettila di sorridere, tanto lo so che dietro quei denti bianchi nascondi un buio profondo”.
 «Ho capito, sei muta» continua lui con tono scherzoso. «Comunque è tardi, ti consiglio di sbrigarti. Il prof è uno che rompe.»
 «Sbrigati prima tu» mi scopro a dirgli, anche se mi ero ripromessa di tacere. «Non mi sembri brillare per puntualità.»
 «Mica hai torto… Meglio che corro. Ci si vede dentro.»
«Ma anche no» replico.
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Il primo libro delle duologia

Penelope ha ventidue anni ed è una ragazza romantica e coraggiosa con una ciocca di capelli rosa e le unghie decorate con disegni bizzarri. Orfana, vive con la nonna malata nella misera periferia di una città americana, e ha rinunciato al college per starle vicina. Di notte prepara cocktail in un locale e di giorno lavora in biblioteca. Aspetta l’amore da sempre, quello con la A maiuscola. Un giorno Marcus, il nuovo vicino, entra nella vita di Penny come un ciclone. È tutt’altro che l’eroe sognato: ha venticinque anni, è rude, coperto di tatuaggi, ha gli occhi grigio ghiaccio e un piglio minaccioso. È in libertà vigilata e fa il buttafuori in un club. Tra i due nasce subito ostilità e sospetto ma, conoscendosi meglio, scopriranno di avere entrambi un passato doloroso e violento, ricordi da cancellare e segreti da nascondere.
Una storia d’amore e rinascita, dolce e sensuale, tragica e catartica. L’incontro di due anime profondamente diverse darà vita a un amore che guarirà il dolore e l’odio del passato. LEGGI QUI la ns recensione.
Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

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L'AUTRICE
Amabile Giusti è calabrese. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. La sua vita è scrivere romanzi e, anche quando lavora, pensa a come concludere o iniziare una storia. Per farla felice, regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica blu, un manga giapponese, o una pianta grassa piena di spine. Spera di invecchiare lentamente (sembra sia l’unico modo per vivere a lungo) ma mai invecchiare dentro. Ascolta molto e parla poco, ma quando scrive non si ferma più...
Dal 2009 ha pubblicato numerosi romanzi: Non c’è niente che fa male così, Cuore nero, la serie di Odyssea (Oltre il varco incantato, Oltre le catene dell’orgoglio, Oltre i confini del tempo), L’orgoglio dei Richmond, e con Mondadori Trent’anni e li dimostro e La donna perfetta.

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TAGLI, RITAGLI E FRATTAGLIE... E' QUESTA LA REALTA' DELLE TRADUZIONI ROMANCE IN ITALIA?


NON SO SE CI AVETE FATTO CASO, MA SU QUESTO BLOG, NELLE SCHEDE DEI ROMANZI CHE INSERIAMO PRIMA DELLE RECENSIONI, SE I LIBRI SONO TRADUZIONI, METTIAMO SEMPRE ANCHE IL RIFERIMENTO ALL'EDIZIONE ORIGINALE, CON EDITORE, DATA DI PUBBLICAZIONE E NUMERO DI PAGINE. DA UN PO' DI TEMPO, SOTTOLINEIAMO IL NUMERO DELLE PAGINE DELL'ORIGINALE E DELLA TRADUZIONE ITALIANA, SE CI PARE CI SIA MOLTO DIVARIO, PER FARVI NOTARE LA DIFFERENZA DI FOGLIAZIONE. E' POSSIBILE CHE ULTIMAMENTE CI PROPININO QUASI SEMPRE TRADUZIONI CHE SONO 60/80/100 E PIU' PAGINE IN MENO DELL'ORIGINALE E CHE NOI PAGHIAMO PER ORIGINALI?

Okay, non è una novità, chi legge romance sa che i tagli  le CE li fanno da una vita, ma cento pagine di un libro ne distorcono la trama, come facciamo poi a giudicarlo e prima di tutto a gustarlo? Non tanto tempo fa vi avevo detto di quel libro della Kylie Scott (Lead) edito da Newton che non solo aveva un numero spropositato di tagli, ma anche parti addirittura inventate da chissà chi ed aggiunte al libro come se fosse farina del sacco dell'autrice invece che (probabilmente) di un editor senza vergogna (vedi qui). A causa delle proteste delle lettrici, la casa editrice ha rivisto la traduzione e rimediato al misfatto. Siamo contente, almeno questa volta hanno vinto i lettori, ma... non è sempre così. Ultimamente ci capita sempre più spesso, infatti, di leggere libri (soprattutto edizioni da edicola) che hanno un numero spropositato, a nostro avviso, di numeri di pagine in meno rispetto
all'originale. Una volta, si lavorava esclusivamente con edizioni cartacee e quindi poteva avere un qualche senso ridurre il numero di pagine degli originali, se i libri delle collane da grande distribuzione, avevano (per ridurre i costi della carta) un numero di pagine ben preciso. Ma ai tempi dell'editoria digitale, come sono quelli che stiamo vivendo, scelte del genere non mi sembra abbiano senso. Si potrebbe decidere di operare ancora tagli per le versioni cartacee, se c'è questo benedetto problema della carta che costa, ma il digitale non è cartaceo e tutt'al più costa la traduzione...ma, visti i magri guadagni dei traduttori, non mi pare sia questa la ragione. Al contrario, trovo seccante che ci siano editor italiani che decidano quando tagliare e cosa tagliare, di un libro il cui editing è quasi sempre già stato curato nella sua versione originale. E speriamo che certi tagli non siano fatti allo scopo di proporre al mercato letture più brevi e 'semplificate. Sapete che ci sono CE che IMPONGONO ai traduttori di usare il presente al posto del congiuntivo, in certi casi, e di semplificare il linguaggio? Sì, esatto, quando trovate certi errori di consecutio verbale nelle traduzioni, non è 'colpa' del traduttore, ma una direttiva della casa editrice! Ma cosa sono diventate le lettrici? Un branco di ignoranti poco avvezze alla loro lingua? Ma la lettura non dovrebbe essere proprio un modo per arricchire il proprio vocabolario, non importa se si tratta di un romance,di un giallo o di un classico?

E' di pochi mesi fa, d'altra parte, l'invenzione della casa editrice Centauria (del gruppo RCS) dei 'Distillati' : "libri che andrebbero "al cuore del romanzo", "best seller da leggere nel
tempo di un film". Come sapete si tratta di edizioni da edicola di romanzi di successo a cui si è pensato di sottrarre un terzo più o meno del testo originale. Ad esempio,"Uomini che odiano le donne" di Stieg Larsonn , un bel tomo da 688 pagine, nella versione 'distillata' conta 240 pagine! Sinceramente non so se questa iniziativa abbia avuto successo. Di certo a giudicare dai tanti siti di libri online non verrebbe da pensare che in Italia i lettori di libri siano così pochi. Questa iniziativa è stata probabilmente pensata per avvicinare i "non lettori" o i lettori poco abituati alla lettura, a libri famosi, ma chi è che decide cos'è importante o no in un libro? Non dovrebbe essere l'autore, o, se vogliamo seguire la filosofia di Pennac, il lettore stesso? A tutte sarà capitato di saltare le pagine in un libro, nella nostra "carriera di lettrici", ma chi ha detto che quelle che salto io siano le stesse che saltereste voi? Perchè ci deve essere qualcuno a monte che scegli per noi?

Qualche tempo fa sul blog delle collane I Romanzi Mondadori è nata una piccola polemica con alcune lettrici che commentavano le cento e più pagine del libro PURO INCANTO di Mary Balogh che nella versione originale cartacea per grande distribuzione ha 387 pagine (secondo Amazon) e nella versione dichiarata sempre su Amazon da Mondadori 210. Se la matematica non è un'opinione mancherebbero all'appello 177 pagine! La redazione dei Romanzi giura e spergiura che la versione è quella integrale, se mai " Può darsi che nella traduzione italiana del testo alcune scelte puntino alla concentrazione, ma nel complesso la versione restituita è quella integrale." Ma che risposta è? Se "Nel complesso la versione è quella integrale" significa che non lo è del tutto, perciò meglio non dire alcuni commenti più sotto:  "Care Lettrici, non volevamo creare altri dubbi. Detto in termini espliciti la traduzione fornita è integrale. Nessuna parte di “Puro incanto” è stata tagliata o riassunta."  Come fa una lettrice a non pensare che la state prendendo per i fondelli? E poi cosa significa che in alcune parti del testo alcune scelte puntino alla 'concentrazione'? Come si fa a 'concentrare' senza, per dirla con la collana di pseudo bignamini qui sopra, 'distillare' il testo originale. O è l'una o è l'altra cosa. Punto. In più chi conosce la lingua inglese sa che l'inglese è una lingua molto più sintetica rispetto all'italiano, perciò se all'appello mancano in un formato simile 177 pagine in inglese in italiano ne mancano almeno una decina in più, e sto tirando al ribasso. Volete una prova? Ok, andiamo su Amazon. Prendiamo i due campioni di lettura di Puro Incanto, versione italiana e inglese. Il formato è lo stesso, quello digitale proposto da Amazon.it.
Come potete vedere da due semplici campioni qui sotto, presi dallo stesso  primo capitolo di Only Enchanting e Puro Incanto, mostrano una spaziatura diversa, quella della versione inglese è più larga e spaziata, ma la differenza dei due estratti a vista non è enorme,  e tuttavia per tradurre questo estratto originale di 25 righe in italiano ce ne sono volute (pur con spaziatura piu' fitta) 28. Cosa significa? Quello che dicevamo prima, che rispetto all'italiano l'inglese è una lingua molto più sintetica e se da un originale (parliamo di ebook) di 394 pagine - 1968kb-  ( come da nota Amazon) se ne pubblica uno in italiano, lingua molto meno sintetica, di  210 pagine  - pari a 885kb - più fitte nel layout rispetto all'originale significa che ...mentono sapendo di mentire, perchè le 184 pagine ( e 1083kb) che mancano all'appello non possono essere semplicemente frutto di abile 'concentrazione linguistica' da parte della traduttrice. 


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Questo è solo un piccolo esempio di una situazione abbastanza dilagante, che nell'era del digitale trovo francamente assurda. Purtroppo non si possono controllare  tutti i romance tradotti che escono ogni mese in Italia, ma sicuramente per quelli che trattiamo noi evidenzieremo sempre in giallo il numero diverso di pagine, fra originale  e traduzione, perchè è un malcostume che vogliamo segnalare alle lettrici. E ci piacerebbe che ci fosse qualcuno che lavora nell'editoria che ci spiegasse le ragioni di ridurre le pagine di un libro digitale!
Questo argomento mi fa venire in mente un  vecchio personaggio di Daniele Luttazzi a Mai dire Gol, il conduttore che apriva il TG dicendo: "Questa edizione del telegiornale andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali". Siamo davvero così alla frutta?

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COSA PENSATE DEI TAGLI E DEGLI EVENTUALI RIMANEGGIAMENTI DEI LIBRI DA PARTE DELLE CASE EDITRICI? SONO NECESSARI? 
AVETE LETTO RECENTEMENTE LIBRI CHE  SONO STATI PENALIZZATI DALLA PRATICA DEI TAGLI AGLI ORIGINALI? 
CI INTERESSA LA VOSTRA OPINIONE SU QUESTO ARGOMENTO. PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE.
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RICORDO INCONFESSABILE di Shayla Black (Leggereditore) -> Recensione

RICORDO INCOFESSABILE
Autrice: Shayla Black
Titolo originale: His to Take
Genere: Erotico bdsm/suspense
Ambientazione : Houston, Texas (U.S.A.)
Pubbl. Originale: Berkley, 2015, pp.393
Pubbl. Italiana : Leggereditore, ebook: 15 settembre 2016 , pp.370
Parte di una serie: 9° serie Wicked Lovers
Livello Sensualità : MOLTO ALTO
Disponibile in Ebook : Sì, €4,99

TRAMA: L’agente della nsa Joaquin Muñoz è in corsa contro il tempo, alla ricerca di una bambina scomparsa venti anni prima insieme a un pericoloso segreto. Il suo profilo è compatibile con quello della giovane e affascinante Bailey Benson e per questo Muñoz decide di rapirla per tenerla al sicuro tra le mura del Dominion, il club che la nasconderà evitando che qualcuno possa metterla a tacere per sempre. A poco a poco, superato lo shock iniziale, Bailey inizia a rievocare ricordi dal passato e ad avvicinarsi sempre più al suo rapitore. Nel luogo in cui sono confinati, l’eco dei respiri si unirà ai gemiti della passione, e Joaquin si rivelerà un custode severo e un maestro sensuale, capace di farsi strada nella mente di Bailey e nel suo cuore. Per lei, tuttavia, cedere potrebbe rivelarsi una scelta pericolosa: anche Joaquin custodisce un segreto, e il desiderio della vendetta arde come un fuoco dentro di lui...
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QUESTO LIBRO VI PIACERA' SE...

...vi piacciono le storie ad alto contenuto erotico con elementi suspense. Inoltre chi ha letto i romanzi precedenti della serie Wicked Lovers, qui scoprirà il 'mistero del solitario Joaquin'.
Dopo anni di separazione dalla sua famiglia, Joaquin Munoz torna a casa per chiedere l'aiuto del cognato, Hunter Edington, quando uno dei casi a cui sta lavorando e che ha causato la morte del suo migliore amico, ha una battuta d'arresto. L'esperienza militare e di investigazione di Hunter, oltre ai suoi legami con 'la gente giusta', potrebbero aiutare Joaquin a risolvere il caso. L'investigazione lo porta a Huston e alla casa della ballerina Bailey Benson. Ci sono segreti nel passato di Bailey che, se rivelati, significherebbero morte
certa per la giovane donna. Joaquin decide allora di 'passare il segno' e di salvare Bailey a ogni costo, che lei lo voglia o no, e la nasconde con l'aiuto di Hunter nel posto per lui più sicuro, il Club Dominion, il locale di pratiche sessuali BDSM di Mitchell Thorpe. 
Inzialmente terrorizzata dal suo 'rapitore', Bailey capisce con il passare del tempo che lui non è una minaccia, ma lì per aiutarla,  mentre minacciose sono le terribili visioni che ogni tanto affiorano nella sua mente. Bailey scopre che Joaquin è subentrato nell'investigazione che ha causato la morte del suo amico e oltre a voler salvare lei e altre potenziali prossime vittime, l'uomo vuole vendetta ed è disposto a tutto per ottenerla. Come tutti gli altri protagonisti della serie, anche Joaquin è un 'dominatore', ma non particolarmente avvezzo alle pratiche BDSM del Club in cui ha nascosto la sua protetta, ma non passerà molto tempo perchè si scopra più nel suo elemento di quanto creda...
Un romanzo altamente sensuale, come i precedenti della serie, carico di tensione sessuale fra i protagonisti costretti alla coabitazione in un luogo in cui i frequentatori si abbandonano alla passione. Un bel connubio di erotismo e adrenalina, una storia d'amore e una corsa contro il tempo, che ci tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, con un protagonista che è eroticamente dominante ma anche molto protettivo... il sogno erotico di molte di noi, insomma. Ai protagonisti si affiancano, inoltre, molti altri personaggi con le loro storie che la Black usa per tessere una trama variegata ed interessante, ricca di momenti incentrati sulla passione e il desiderio, ma anche su valori come fiducia, amicizia, solidarietà. 
Non è necessario aver letto i romanzi precedenti per apprezzare questo, ma sicuramente se non li avete letti Ricordo inconfessabile vi metterà voglia di farlo. Giudizio: Bello! 4,5 /5




LA SERIE WICKED LOVERS
1.Wicked Ties(2007) - ED.ITALIANA:  I PECCATORI DELLA NOTTE,  
Harmony Passion nr. 13, luglio 2008
2. Decadent (2007)-ED.ITALIANA:  LEZIONI PROIBITE, 
  Harmony Passion nr. 19 marzo 2009
3. Delicious (2010) - ED.ITALIANA:  DELIZIOSA OSSESSIONE 
Harmony Passion nr. 44, luglio 2011
4. Surrender to Me ( 2011) - ED.ITALIANA:  SEGRETO  INCONFESSABILE Leggereditore, ottobre 2013
5. Belong to me( 2011) -ED.ITALIANA:  DESIDERIO INCONFESSABILE Leggereditore, luglio 2014
6. Mine to Hold ( 2012 )-ED.ITALIANA:  PASSIONE INCONFESSABILE Leggereditore, novembre 2013
6.5. Wicked All the Way (2012) - inedito in Italia
7- Ours To Love (2013) -ED.ITALIANA: BRIVIDO INCONFESSABILE Leggereditore, maggio 2014
7.5. Wicked All Night (2013) - inedito in Italia
7.8. Forever Wicked (2014) - inedito in Italia
8. Theirs To Cherish ED.ITALIANA: AMORE INCONFESSABILE Leggereditore, maggio 2015 - Leggi QUI la ns recensione
9- His To Take (2015)  - ED.ITALIANA: RICORDO  INCONFESSABILE Leggereditore, settembre 2016
9.5. Pure Wicked (2015)
10. Wicked for You (2015)
11. Falling in Deeper (2016)
11.5. Dirty Wicked (2016)
12. Holding on Tighter (2017)
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Shayla Black vive in Texas con il marito. Ha al suo attivo oltre trenta romanzi, e si è da tempo affermata come una delle regine del romance erotico. Nota al pubblico italiano grazie al successo dei titoli pubblicati nelle edizioni Harmony, ha vinto numerosi concorsi di scrittura e premi, tra cui il Passionate Ink, il Colorado Romance Writers Award of Excellence e il National Reader Choice Award.
VISITA IL SUO SITO: 


TI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? TI PIACEREBBE LEGGERLO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI. TI PIACE QUESTA SERIE DI SHAYLA BLACK?  QUAL E' LA TUA COPPIA PREFERITA?
Grazie se metterai il link di questa recensione sulla tua pagina social.


I RACCONTI VINCITORI DI "SUMMER IN LOVE 2016"


VISTO CHE CI STIAMO AVVICINANDO ALL'EQUINOZIO AUTUNNALE, CI SEMBRA GIUSTO CHIUDERE IN BELLEZZA L'ESTATE CON LA PROCLAMAZIONE DEI RACCONTI PREFERITI DALLE LETTRICI ( E DALLE BLOGGER) FRA QUELLI PRESENTATI NELLA NOSTRA RASSEGNA SUMMER IN LOVE 2016.

RINGRAZIAMO CI CUORE TUTTE LE OTTO AUTRICI CHE CI HANNO REGALATO DELLE PIACEVOLISSIME STORIE D'AMORE, CHE SONO STATE MOLTO APPREZZATE, E TUTTE LE NOSTRE CARE LETTRICI CHE HANNO LETTO E COMMENTATO I RACCONTI. NEI PROSSIMI GIORNI PREMIEREMO ANCHE VOI, ESTRAENDO DEI LIBRI A SORPRESA CHE SIAMO SICURE VI FARANNO PIACERE. 

LE RASSEGNE DI RACCONTI NATALIZI E ESTIVI SONO ORMAI DIVENTATE UNA BUONA CONSUETUDINE PER IL NOSTRO BLOG E SIAMO FELICI DI CONSTATARE CHE HANNO SEMPRE PORTATO FORTUNA ALLE AUTRICI CHE HANNO PARTECIPATO.


ECCO I TRE RACCONTI VINCITORI DI SUMMER IN LOVE 2016 VOTATI DALLE LETTRICI DEL BLOG.

1° CLASSIFICATO
AUTRICE: SARAH BERNARDINELLO
Clicca QUI per leggere questo racconto

2°CLASSIFICATO
AUTRICE: Paola Gianinetto
  

Clicca QUI per leggere questo racconto


 3°CLASSIFICATO
AUTRICE:Emiliana De Vico
Clicca QUI per leggere questo racconto

CONGRATULAZIONI ALLE AUTRICI DEI RACCONTI PREFERITI!

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ECCO COME SONO ANDATE LE VOTAZIONI


ECCO LE PREFERENZE DELLE  BLOGGER DI LMBR CHE NON SONO POI MOLTO DIVERSE DA QUELLE DELLE LETTRICI...


Clicca QUI per leggere questo racconto

COMPLIMENTI ALLE TRE AUTRICI RISULTATE PREFERITE, MA COME AL SOLITO SI TRATTA DI UNA CLASSIFICA CHE FACCIAMO PER GIOCARE, PERCHE' PER NOI TUTTI I RACCONTI PUBBLICATI NELLA RASSEGNA SUMMER IN LOVE 2106 SONO VINCITORI E,  CIASCUNO A SUO MODO, OTTIMI ESEMPI DI ROMANCE MADE IN ITALY. CHI ANCORA NON LI AVESSE LETTI PUO' TROVARLI TUTTI SULLA BANDA LATERALE SINISTRA DEL BLOG.


GRAZIE A TUTTE (AUTRICI & LETTRICI) PER LA PARTECIPAZIONE! 

I NOSTRI RACCONTI ROMANTICI VI DANNO APPUNTAMENTO   A 
CHRISTMAS IN LOVE 2016!
 (Se siete autrici e volete partecipare alla nostra prossima rassegna, scriveteci a irosadifrancy@gmail.com)

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AVETE LETTO E VOTATO QUESTI RACCONTI, COSA PENSATE DI QUESTI RISULTATI? PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE.
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I MIEI PREFERITI / ROMANZI A 5 CUORI !

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