CUORE DI GHIACCIO di Anne Stuart (Leggereditore) ->Recensione

*ATTENZIONE GIVEAWAY!* UNA COPIA DI QUESTO ROMANZO VERRA' ESTRATTA FRA TUTTE LE LETTRICI CHE LASCERANNO UN COMMENTO INTERESSANTE A QUESTE RECENSIONI ENTRO IL 6/9.

RECENSIONE MULTIPLA PER FESTEGGIARE L'USCITA IN CARTACEO DEL TERZO LIBRO DELLA FANTASTICA SERIE ROMANTIC SUSPENSE " ICE " DI ANNE STUART. 

Autrice: Anne Stuart
Titolo originale: Ice Blue
Genere: Romantic Suspense
Ambientazione: Usa/ Giappone
Pubblic. originale: Mira, 2007
Pubblic. italiana: Leggereditore , ebook :20 agosto 2015, pp.259 / in cartaceo dal 27 agosto 2015, euro 12,90
Parte di una serie: 3° serie ICE
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook? Si, euro 4,99 

TRAMA: La curatrice museale Summer Hawthorne ha sempre considerato la splendida coppa in porcellana azzurra regalatale dalla sua tata giapponese un tesoro dal valore solo sentimentale, finché qualcuno non la rapisce e tenta di ucciderla pur di averla. Per fortuna l’agente Takashi O’Brien è lì per salvarla. O almeno così sembra. In realtà, O’Brien lavora per il Comitato, un’associazione segreta che ha il compito di monitorare gli equilibri mondiali. Il Comitato sa che quella coppa è un reperto dal valore inestimabile e potrebbe innescare una lotta di potere di dimensioni globali. Gli ordini sono chiari: chiunque è sacrificabile, purché la missione venga portata a termine. Il Comitato sa anche che nella memoria di Summer è custodito un ricordo, un segreto che nelle mani sbagliate potrebbe portare la morte di centinaia di persone. A O’Brien non resta che uccidere la donna, in modo che il segreto si estingua con lei. Ma a frapporsi tra lo spietato agente e la sua missione, che si snoda dal Pacifico alle alture del Giappone, giunge un sentimento inaspettato, che porterà O’Brien a usare ogni risorsa pur di proteggere l’unica donna che abbia mai scaldato il suo cuore di ghiaccio.
I nemici questa volta sono una fantomatica setta e il suo santone giapponese,  che si sono prefissi la distruzione totale dell'umanità. Summer, la protagonista, è solo un fastidioso ostacolo sia per i cattivi di turno sia per Takashi e la sua missione. L'unica cosa importante è un'antica urna giapponese accidentalmente
capitata tra le mani dell'ignara ragazza.
Le scintille tra Takashi e Summer non si faranno aspettare, Taka tenterà più volte di eliminare la protagonista che considera nulla più che un contrattempo sulla sua tabella di marcia, ma se così fosse perchè continua a portarsela dietro nella sua pericolosa missione e a salvarla dai fanatici in tunica bianca?
Summer dei due è quella che mi è piaciuta di meno, sembra quasi solo vittima della sindrome di Stoccolma, segue Taka come un agnello sacrificale, subisce angherie, soprusi e non reagisce, francamente non è stata il mio ideale di eroina.
Takashi invece è tutta un'altra storia! Bello, spietato e molto bastardo, cosa posso chiedere di più a un eroe di un romantic suspense? Mezzo americano e mezzo giapponese, viene trattato come la pecora nera della famiglia da nonno e zio entrambi membri della Yakuza, che  hanno combinato per lui, un matrimonio con una perfetta sposa giapponese, perchè possa così ripulire il suo sangue contaminato e impuro.
Il valore aggiunto di questo capitolo della serie, sempre molto adrenalinico, è il finale che pienamente soddisferà la voglia di romance delle lettrici. Dove invece solitamente la Stuart ci aveva abituate a finali bruschi e incompleti, qui si supera e ci regala un Happy end  con i fiocchi. La premessa per una futura coppia che penso proprio ci regalerà grandi emozioni: Jilly e Reno, avrà reso sicuramente il finale gradito a chi aspetterà così i nuovi episodi che ci auguriamo giungano presto in Italia.Valeva la pena aspettare anni e chiedere a gran voce la pubblicazione di questa serie,   so che le amanti della Suspense e perchè no, dei bad boys mi daranno ampiamente ragione.




Diciamocelo, Anne Stuart ha dei temi che ama e anche se li ripete a noi va bene lo stesso. Sempre che non esageri. 
Non male per niente Cuore di ghiaccio, anche se poteva essere più coraggioso. Per un terzo del libro ho faticato ad ingranare, era troppo uguale ai precedenti della serie. Stesso schema della storia (donna che capita nel posto sbagliato al momento sbagliato e finisce invischiata nei piani del Comitato), stesso protagonista che sembra fatto con lo stampino (freddo, distaccato, ottimo assassino, bravo nel sesso). Poi la Stuart trova il coraggio di differenziare Taka dai protagonisti precedenti, di dargli più calore e impulsività sia rispetto a Bastien che a Peter e si riprende tutto il romanzo. Non male anche il personaggio di Summer, anche se la storia del trauma infantile poteva anche non esistere, tanto è pretestuosa. Anche questo è un tema che la Stuart ripropone spesso, ma in questo caso è proprio buttato lì per dare una motivazione al comportamento di Summer senza un minimo di approfondimento e allora un tema tanto delicato a mio parere era meglio evitarlo. Poteva benissimo trovarne altri 100 per giustificare i problemi di Summer nei rapporti con l'altro sesso.
E ho notato purtroppo anche un po' di disattenzione nella parte suspense, soprattutto sulla resa dei conti al santuario. E' tutto un po' troppo stiracchiato per essere scorrevole, anche la Stuart stessa se ne rende conto, perché tenta giustificazioni inserite nelle considerazioni che fa Summer mentre è prigioniera. Va bene che lo Shirosama è folle, ma anche i folli hanno una logica e qui non viene rispettata. E capisco la carica della cavalleria (Peter e Madame Lambert che vengono ad aiutare i nostri), ma circostanziarla un po' meglio sarebbe stato opportuno. O lo Shirosama è talmente organizzato da poter installare un campo al santuario in men che non si dica (e tra l'altro anche qui qualcosa non torna, perché il vecchio al paese parla come se la presenza della Confraternita fosse stabile nel luogo da tempo, mentre in teoria quel luogo era segreto e sconosciuto fino a un giorno prima. Insomma Anne, deciditi.), oppure è l'inetto che si fa fregare l'aereo in due secondi. Io sono una fiera sostenitrice della sospensione dell'incredulità, ma non esageriamo ora.
Veramente bello però il finale, con il ricongiungersi di Taka e Summer, molto significativo.Menzione speciale va a Jilly, la sorellina di Summer, è un spasso trovarsi nella sua testa. Giovane, ma coi piedi per terra, un po' cinica e con un buon senso dell'umorismo. Mi aspetto grandi cose dal suo libro.
E attendo con trepidazione la storia di Madame Lambert, personaggio sempre più sfaccettato e interessante. La donna del mistero, spietata ma con un'etica, spero che il protagonista che la affiancherà nel prossimo libro sia alla sua altezza.
Insomma Cuore di ghiaccio non entra nei miei DIK, ma è di sicuro un buon libro.








Questa serie di Anne Stuart continua ad emozionarmi e sorprendermi. “Cuore di ghiaccio”, come i libri precedenti, ha la giusta dose di adrenalina, cinismo e passione, nulla viene lasciato al caso e la Stuart si riconferma una scrittrice completa, capace di creare personaggi vibranti, ricchi di sfumature e soprattutto autentici. In questo terzo e magnifico libro viene raccontata la storia di Takaski, componente del comitato dagli affascinanti tratti orientali che, per recuperare una preziosa urna, entra in contatto con la coraggiosa e dolcemente imperfetta Summer una ragazza dal carattere forte ma dall’indole mite, che, inevitabilmente, scaverà un solco profondo nel suo cuore, trasformando la sua durezza in magnifica dolcezza. Non mancano i dialoghi freschi e brillanti, talvolta così sfacciati e sexy da farti venire la pelle d’oca e le scene d’azione mozzafiato in giro per il mondo che uniranno ancor di più i giovani protagonisti. Le scene d'amore sono naturalmente hot, rudi e anticonvenzionali, pregne però di quella dolcezza che non ti aspetti e che ti trascina nell'oblio della passione e, in seguito, dell’amore. Consiglio questa serie a chi vuol leggere libri di qualità eccelsa, scritti con mano elegante da un'autrice che stimo moltissimo e che negli anni è stata capace di regalarmi piccoli capolavori che custodisco nel cuore (e in libreria) come una reliquia.





" Perchè salvare la mia vita è diventata la tua missione?"
"Non è una mia scelta. Sei solo un incarico."

Nessuna è brava come Anne Stuart a trasformare un killer in un eroe romantico!
Takashi O'Brien, protagonista di questo romanzo, è un altro perfetto rappresentante dei suoi 'uomini di ghiaccio',  le cui vite sono dedicate interamente a un lavoro (quello di agenti segreti spesso con 'missione di uccidere') in cui  i sentimenti non hanno spazio e sesso e seduzione sono usati come armi . Questi sono uomini per cui saper mantenere il sangue freddo in qualsiasi situazione è un imperativo categorico e nel tempo questa freddezza gli ha resi più macchine da guerra che esseri umani. Fortunatamente ad un certo punto della loro 'perfetta vita di esseri glaciali' arriva un elemento destabilizzante a metterli in difficoltà, a scardinare le loro certezze, facendoli agire da uomini invece che da robot. Anche in questo romanzo, come nei precedenti, l'elemento destabilizzante è incarnato da una donna che inizialmente è 'vittima delle circostanze', sacrificabile al momento giusto, ma che nel proseguo della storia riesce ad insinuarsi cosi profondamente sotto la loro pelle da non poterla più lasciare andare. 
Takashi O'Brien
La Stuart riesce sempre a prendermi lo stomaco con questo tipo di storie perchè qui l'amore, che arriva inaspettato e travolge entrambi i protagonisti, ha una forza 'salvifica' eccezionale. Gli 'uomini di ghiaccio' della Stuart non sono assassini per piacere, ma nel tempo il loro lavoro si è mangiato gran parte della loro umanità e quando questa donna arriva, spesso apparentemente inoffensiva, esteticamente anche imperfetta, loro pensano che sarà come tutte le altre, facilmente gestibile e dimenticabile. Invece, la donna del loro destino, proprio quando pensano di poterla soggiogare con tutto il loro arsenale d'esperienza (sesso e seduzione compresi) sfodera il proprio carattere, la propria forza d'animo, il proprio carisma, incantandoli. E l'amore per questa donna 'li salva' da un'esistenza gelida, senza vera umanità, senza il calore dei sentimenti.
In CUORE DI GHIACCIO la donna del destino di Takashi O'Brien  è Summer Hawthorne, con un nome (Summer=estate) chiaramente non scelto a caso. Apparentemente cresciuta nella bambagia a Hollywood, Summer si porta dentro le ferite di un'esperienza traumatica subita nell'infanzia che l'hanno fatta chiudere in se stessa. Unica ancora di salvezza una tata giapponese che era riuscita per un periodo a difenderla dalla superficialità di una madre solo dedita a se stessa. Di quella tata, morta in circostanze tragiche, Summer conserva  gelosamente alcuni  oggetti, fra cui un'antica urna che Summer, all'inizio del romanzo, mette in esposizione nel museo per cui lavora.
Anche Takashi O'Brien è l'uomo del destino di Summer. Laureata in arte asiatica, quando lo incontra non può fare a meno di ammirarne la bellezza esteriore, e nel corso della storia pur provando sentimenti alterni nei suoi confronti, quell'attrazione rimarrà immutata. Takashi è abituato a donne diverse da Summer, ma a sua volta, nonostante lei non faccia nulla per rendersi attraente ai suoi occhi, lui non può fare a meno di ammirare i suoi capelli chiari, i suoi occhi azzurri sparsi di efelidi, la bellezza del suo corpo.  
Summer Hawthorne
Quella di Takashi e Summer è una storia sul filo del rasoio, una fuga senza tregua che lascia senza fiato. Pagina dopo pagina la Stuart è bravissima a mantenere alta la tensione anche erotica fra i due protagonisti e quando lui capisce che non riuscirà mai a eseguire l'ordine che gli è stato dato ( cioè ucciderla) , il suo scopo diventa riuscire a proteggerla ad ogni costo, anche da se stesso. Nell'ultima parte del libro l'azione si sposta in Giappone, dove Summer conosce lo zio di Takashi, chiaramente appartenente alla Yakuza, la mafia giapponese, e Reno, il suo giovane e irriverente cugino dai lunghi capelli rossi, così affascinante che rischia di rubare la scena ai protagonisti ( per la sua storia dovremo aspettare il quinto romanzo della serie, però).
CUORE DI GHIACCIO è un libro che mi piace centellinare ogni volta che lo rileggo (ho la versione in inglese) perchè se seguissi il ritmo frenetico dell'azione, mi perderei dei momenti indimenticabili ( come le scene d'amore, non tantissime ma fantastiche!)  Perchè non si tratta solo di un action book ( anzi diciamolo, l'azione qui è solo un pretesto per sviluppare la conoscenza fra i protagonisti), è anche la storia di due anime problematiche che trovano l'una nell'altra la salvezza. Takashi riesce a vedere in Summer meglio di qualsiasi altra persona e solo con lui, quello che avrebbe dovuto esssere il suo rapitore, lei si sentirà libera di scoprirsi, di parlare del suo passato, di lasciarsi andare e di piangere (finalmente). Lei per lui dovrebbe essere solo "un incarico" invece diventa la ragione delle sue azioni, e non riuscire più a lasciarla andare lo atterrisce e lo affascina allo stesso tempo: 
"Era abituato a donne che lo desideravano. Quello che lo scioccava era il fatto che anche lui desiderasse lei [..]la voleva con un'intensità sconcertante, che non provava da anni."
In realtà indipendentemente dalle scene d'amore vere e proprie, tutto il libro pare essere un'incalzante cavalcata verso quell'unione che entrambi desiderano e temono. Un'unione scritta nel loro destino.
Dopo un nutrito numero di pagine conclusive in cui l'intrigo trova la sua pur non facile conclusione ( e il santone maniaco viene messo finalmente in grado di non nuocere, grazie anche all'intervento di nostre vecchi conoscenze), l'atteso happy end, come è accaduto nei romanzi precedenti, si risolve abbastanza velocemente. Noi vorremmo pagine e pagine di dichiarazioni d'amore, mentre a lei bastano tutto sommato poche scene, poche parole, non le importa alzare il volume  quando c'è tanta intensità emotiva. Forse ha ragione lei. Infatti, trovo che il finale di CUORE DI GHIACCIO sia perfetto e mi piacerebbe raccontarvelo, ma perchè togliervi l'immenso piacere di scoprirlo da sole?
Non perdete questo libro, scalderà  il cuore anche a voi.










LA SERIE ICE
1.Black Ice (2005) - ed.italiana: 1^ L'INTERPRETE , Harlequin/Mondadori (2006);              2^ GHIACCIO NERO, Leggereditore, dicembre 2014 - Bastien Toussant e Chloe Underwood -  LEGGI QUI la ns recensione
2.Cold As Ice (2006) - ed.italiana: FREDDO COME IL GHIACCIO, Leggereditore, gennaio 2015 - Peter Jensen e Geneviève Spencer - LEGGI QUI la ns recensione
3. Ice Blue (2007)- 
ed.italiana: CUORE DI GHIACCIO, Leggereditore,agosto 2015 - Takashi O'Brien e Summer Hawthorne
4. Ice Storm (2007) Serafin Killian e Isobel Lambert
5. Fire and Ice (2008)Reno e Jilly Lovitz

6. On Thin Ice (2011) - Finn MacGowan e Elizabeth Pennington



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L'AUTRICE
Anne Stuart è nata a Filadelfia, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in una famiglia di grande tradizione culturale ed è cresciuta a Princeton, nel New Jersey.Sin dalla più tenera età ha dimostrato un'innata predisposizione per la letteratura, tanto che ha iniziato a scrivere racconti d'amore quando ancora frequentava le medie inferiori.Quando la sola lettura non l'ha più pienamente soddisfatta, ha scritto il suo primo romanzo d'atmosfera gotica, intitolato Barrett's Hill. Questo primo romanzo è stato pubblicato da Ballantine nel 1974, quando Anne aveva solo venticinque anni! Successivamente i suoi lavori sono stati pubblicati da moltissimi editori di prestigio, tra cui Dell, Doubleday, Berkley, St. Matrin's, Pocket Books, Avon, Signet, Zebra, Fawcett, Silhouette, Harlequin e MIRA.Attualmente scrive romanzi ricchi di suspense per MIRA, romanzi rosa per Harlequin American Romance e anche romanzi storici.Anne nel Vermont, con il marito , i due fgli , quattro gatti e uno springer spaniel.
VISITA IL SUO  SITO: www.anne- stuart.com/books.html




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Summer Loving : PERLA NON E' DEGNA DI ESSERE AMATA di Emiliana De Vico


CARISSIME, QUESTO MESE E' DAVVERO VOLATO! ULTIMO SABATO DI AGOSTO E ULTIMO RACCONTO DI SUMMER LOVING. ANCORA UNA VOLTA... DUE SCONOSCIUTI...UN GIORNO D'ESTATE...SARA' AMORE?

EMILIANA DE VICO ci ha abituate a storie diverse dal solito, e anche per questo appuntamento conclusivo della nostra rassegna estiva ci regala un racconto spiazzante e intenso. La protagonista di PERLA NON E' DEGNA DI ESSERE AMATA ha perso ogni speranza di trovare l'amore, a causa di un male di vivere che trova sfogo solo nell'autolesionismo. Però, un giorno d'estate, un incontro inaspettato potrà aiutarla forse a ritrovarsi... amor vincit omnia. Buona Lettura!


Poteva tagliare la pelle tra l’interno coscia e l’inguine, e nessuno se ne sarebbe accorto. Così come sotto le ascelle, o tra le dita dei piedi. Non guardavano mai in quei posti, a differenza degli esperti del settore. Bastava passare la lama e tendere la pelle. La carne si sarebbe aperta come un libro, il rosso vivo esposto all’aria. Doveva stare attenta però a non spingere a fondo o sarebbe stato difficile interrompere il flusso sanguigno. Percepì il ritmo cardiaco cambiare e desiderò essere nel suo bagno, sola con i suoi attrezzi. Il dolore che arrivava a pizzicarle gli occhi e l’orgasmo delle terminazioni nervose pronte al collasso.
- Un biglietto di andata e ritorno per il centro città.
Si accodò ai pedoni e attese. Non l’avrebbe più fatto. Mai più. Si sistemò sui sedili dell’autobus urbano, lontano dal conducente. Una vecchia abitudine che risaliva ai tempi del liceo. Di fianco a lei una indiana girava e rigirava l’anello al naso, quasi stesse avvitando un’elica. Un cinese parlava al telefonino alla velocità della luce. Nessuno     però dedicava attenzione al vicino di poltrona. L’aria condizionata era un lusso eccessivo per i mezzi pubblici. Si boccheggiava, ed era già tanto se non si moriva asfissiati.
Scese in Via Piave con la voglia matta di farlo ancora. Una volta sola. La fluoxetina che assumeva da tempo, le scorreva nelle vene e l’umore era salito di brutto.  A nessuno importava se era così emozionata da stare male. Bastava che non lo facesse più. Trovò il numero 117. Il diciassette portava sfortuna, si chiese. Suonò all’interno tredici. E se fosse stato il tredici a portare sfiga?  Se avesse trovato un armamentario di lame, coltelli, rasoi, vetri affilati, bisturi cosa avrebbe fatto? No, non doveva farlo più. Era diventata più forte, si disse e suonò a palla il campanello.
- Studio legale, chi è?
- Sono Perla Ciarelli. Ho appuntamento con il dottor Marconi alle…? – una goccia di sudore le scese dalla fronte. Ricordare orari e modi di comportarsi era impensabile per una come lei.
- Alle nove, signorina Ciarelli. È in anticipo di mezz’ora. La faccio salire.
Essere in anticipo era un buon segno? Segno. Assaporò la parola. Segno, taglio, squarcio, incisione, sfregio, graffio. Sinonimi. No, affatto. Ogni termine aveva un significato ben preciso per quelli come lei. In ascensore sentì la tensione salire a livelli di guardia. Sarebbe bastato un coltellino svizzero per controllarla. Sì, una forbice per le unghie, un taglierino, una moneta scheggiata…
Quando lo sportello si aprì era al collasso, ma andò avanti. Respirò. La fluoxetina faceva miracoli sulla timidezza. Era arrivata a destinazione e non era crollata neanche una volta. Sorrise, la segretaria era molto carina. Una perfettina dalle unghie rosa e un collare di pelle che stonava con il completo gonna e giacca. Che sia un collare antipulci? Cavolo, quella benedetta medicina aveva effetti miracolosi anche sull’ironia, pensò alzando un poco di più la testa.
- Deve attendere qui, il dottore non può riceverla ora.
- Certo. - Dottore. Che parola sgradevole. Dottori ne aveva visti tanti e continuava a vederne. Generici, specialistici, e ora anche legali.
L’aria fredda del condizionatore le avrebbe fatto venire una bronchite. I quadri colorati sembrano volerle saltare addosso e la voglia di andare in bagno a vomitare salì a livelli incontrollabili. Il suo primo impiego. Il suo primo tentativo di normalità ed era pronta a mollare tutto per un semplice sfregio. Uno solo, ti prego! Uno piccolo che non crei conseguenze. Con il panico negli occhi, si alzò in cerca della scritta toilette. Da lontano la segretaria l’aveva già intercettata. L’avrebbe bloccata? Sapeva cosa sarebbe andata a fare? La sua vita era diventata di dominio pubblico. Occhi che osservano quando mangiava, come usava le posate, quando si lavava. Da tempo la lametta per la depilazione era stata nascosta. C’erano occhi che controllavano anche il suo sonno.  Da quel momento, occhi che ispezionavano il suo lavoro.
- Benvenuta, Signorina Ciarelli, può accomodarsi nel mio ufficio.
Accantonò l’idea di sparire e seguì l’uomo sulla sessantina che le faceva da apripista verso una stanza tutta in legno di noce. Profumo di olii e miele e una scia di dopobarba delicato.
- Si sieda pure. Come sta? L’ho fatta attendere un poco e me ne scuso.
Quante volte aveva risposto a quella domanda dal risveglio? Dieci? No, almeno venti volte. Alla madre, al padre, alla sorella, alla portinaia, al terapeuta, al coordinatore del progetto borsa lavoro, allo specchio. - Sto bene, grazie. Lei è stato puntuale, solo che ero in anticipo.
Era un uomo tutto d’un pezzo in giacca e cravatta scuri. Pantaloni chiari. Di effetto.  – Allora. Ho parlato con il tutor del progetto e mi ha detto che può garantirmi qualsiasi orario di lavoro, vero?
Annuì e si perse dietro i quadri di natura innevata posti dietro le spalle di Marconi.
- Non ho bisogno di molto, in realtà. – Lui la cercò con gli occhi e fu costretta a dargli la necessaria attenzione. Occhi quieti accolsero i suoi. Sguardo comprensivo bloccò il suo fuggire.
- Mi spieghi di preciso in che modo posso essere utile. – La sua voce era tornata e dentro il tono leggermente disorientato si percepiva la forza. Ancora debole, ma in via di crescita.
Il sorriso che il dottor Marconi le fece le sembrò dolce, come quello di un padre. Il panico si estese. Una lama, che scavi a fondo, pensò, Datemi una lama! Strinse le mani e attese.
- Deve ovviare alle piccole incombenze che Adele non riesce a portare a termine.
- Adele?
- Oh, sì, scusi, avrei dovuto presentarle lo staff ma volevo parlarle un momento da solo. È la segretaria che l’ha accolta al suo arrivo. Il lavoro è aumentato e abbiamo bisogno di una figura tuttofare.
- Va bene. Spero di essere all’altezza. -  Con un vestitino leggero sui toni del verde doveva sembrare un’educanda. Aveva legato i capelli biondi, sottili, quasi sfiniti, in una treccia. Voleva dare un’impressione di ordinato. Al risveglio, però, aveva avuto voglia di indossare un bel rosso. Rosso sangue.
- Non c’è nulla che non possa imparare, signorina Ciarelli. Mi sembra una ragazza sveglia. In realtà ci serve qualcuno che porti le pratiche da un ufficio all’altro. Che si occupi della catalogazione dei fascicoli e, soprattutto, li metta a posto. Dovrebbe fare fotocopie, inoltrare raccomandate, sistemare le stanze per i colloqui e magari, qualche volta, fare un caffè.
- Oh, be’, penso di poterlo fare.
- Sì, penso che possa farlo. Di mattina siamo spesso in udienza e il grosso del movimento si svolge dopo pranzo. Il suo contratto è di quattro ore settimanali come predispone il progetto borsa lavoro, quindi vorrei che venisse dalle quindici alle diciassette se non è troppo disturbo.
Non va bene, voglio riposare! Ho bisogno di chiudere le persiane e immergermi nel buio della camera.  - No, l’orario è perfetto.
- Però, per i primi giorni, pretendo che stia qui tutto il tempo, per ambientarsi e avere un’idea di cosa serve. Se dovesse avere necessità di permessi, di modificare qualcosa o fare visite mediche deve chiedere consenso al responsabile progetto borsa lavoro ma, per il resto, compenso compreso, sarò io il suo
referente. Le va di fare un giro, ora?
No, vorrei chiudermi un minuto in bagno e cercare qualcosa che mi scalfisca. – Sì, la ringrazio.
- Adele le darà i moduli che deve riempire e tutte le formalità da sbrigare. Venga. - Marconi la invitò ad alzarsi e non le restò che seguirlo.
Dietro la porta era incuneata una scrivania piena di faldoni che l’avvocato additò. - La sua prima incombenza riguarda queste pratiche da sistemare. Non si spaventi, ci penserà dopo. Adele ti presento la signorina Ciarelli, sai già tutto vero?
- Certo, dottore. Benvenuta.
Le avrebbe strappato il collarino per cercarvi eventuali fili di metallo affilati. Magari anche il gancetto che teneva i due lembi appaiati, se opportunamente manomesso, poteva servire allo scopo. – Grazie!
- Non abbia timore, sono sempre qui. Può contare sul mio aiuto.
Già, la postazione di Adele era in mezzo al salone su cui si aprivano cinque porte. Una era lo studio del capo e le altre? Si guardò intorno spaurita. Ci sarebbe voluto un bel taglio nella… - Grazie. È il primo giorno del mio primo lavoro.
- Era ora che succedesse.
Si volsero tutti verso la voce maschile alle loro spalle.
- Oh, Marco, eccoti qui. Lei è la signorina Ciarelli, l’assistente fornitaci dalla ASL per… be’ sai per cosa – la presentò Marconi.
- Sì, so tutto. Buongiorno signorina.
Per fortuna non aveva teso la mano altrimenti sarebbe rimasta come un pesce lesso. L’uomo sulla trentina si era già voltato verso Adele per parlarle, ignorandola. Solo dopo aver concluso le loro cose, si era degnato di darle uno sguardo.
- A dopo – le disse prima di tornare nell’ufficio.
Non si era presentato e lei non ebbe la forza di sfidare la scontrosità di uno sconosciuto. I completi giacca e cravatta dovevano essere le divise degli avvocati. Se ne era andato senza darle importanza. Forse non sapeva che lei... Forse sapeva.
- Si occupa di diritto penale. Lo vedrà di rado perché è sempre fuori, ma le sue cartelle sono le più ordinate di tutti. Non dovrà preoccuparsi della sua roba. Venga, le mostro il resto. Di mattina ci sono anche i laureandi e i tirocinanti. Di pomeriggio sarà sola.
Osservò con poco interesse la sala riunioni col suo tavolo ovale e l’arredamento in legno scuro, si soffermò invece sul cucinino dotato di molti elettrodomestici, dal formo a microonde a una lavastoviglie in miniatura. Naturalmente non potevano mancare una macchinetta professionale per il caffè e un frigo. Ci sarebbero stati coltelli? Apribuste? Cavatappi? Fili? Sapevano che lei… Uno stanzone per i faldoni allineati su scaffali di metallo e legno fu la loro ultima tappa. Sulla parete in fondo un raccoglitore a tasconi la aspettava, avrebbe dovuto imparare a conoscerlo, si disse. Pensò che quello sarebbe diventato il suo mondo nei giorni a venire. ...

CONTINUA A LEGGERE QUESTO RACCONTO 

I RACCONTI DI SUMMER LOVING FINISCONO QUI, MA NEI PROSSIMI GIORNI AVRETE OCCASIONE DI VOTARE PER ELEGGERE IL VOSTRO PREFERITO.
NON MANCATE!

AVETE ANCORA UN PO' DI TEMPO PER LEGGERE E COMMENTARE TUTTI I RACCONTI DELLA RASSEGNA ESTIVA. FRA CHI HA LASCIATO I SUOI COMMENTI ESTRARREMO LIBRI IN REGALO. PARECIPATE!




Summer Loving: FINCHE' MORTE NON CI SEPARI di Regina Pozzati


ULTIMO STRALCIO D'AGOSTO... ULTIMO VENERDI' DEDICATO A UN NUOVO RACCONTO DI SUMMER LOVING. UN'ALTRA PIACEVOLE LETTURA PER SALUTARE IL MESE CON DOLCEZZA E PASSIONE.

FINCHE' MORTE NON CI SEPARI di REGINA POZZATI ci porta nella Scozia di primo Ottocento, dove la fiera Gartred in fuga da una vita che la sta soffocando, troverà durante la sua permanenza estiva in una dimora poco lontana da Edimburgo molto di più di quello che stava cercando...molto di più di una vendetta... Buona Lettura!

Loran (Scozia), inizio XIX° sec.

La libertà aveva il profumo dell’edera selvatica; un odore così intenso da pizzicare il naso e grattare la gola. Aveva le sembianze di una vecchia tenuta dai muri sbiaditi, avvolta dalle più diverse sfumature del verde, da quella più chiara dell’orzo dei campi, a quella più scura delle felci e a quella picchiettata dal giallo delle prime ginestre. La bella stagione era alle porte. Quel giorno la temperatura era insolitamente mite, ma nonostante questo, non appena scese dalla carrozza ed appoggiò i piedi a terra, Gartred avvertì comunque una sensazione di fastidio.
«Finalmente siamo arrivati» esclamò Margareth scendendo dietro di lei. Aveva aperto l’ombrellino per ripararsi dal sole. Si stava premendo un fazzoletto sul viso, forse per asciugare il sudore o magari per filtrare l’odore aspro dell’erba. «Questa è Loran. Non è splendida?»
«Così splendida da farmi rimanere senza parole, cognata» rispose educatamente, celando l’insoddisfazione e la rabbia dietro alla solita espressione imperturbabile.
Quando dopo numerose richieste suo marito le aveva concesso di trascorrere l’estate nella “meravigliosa” tenuta di campagna, Gartred non aveva esitato a partire, spinta dalla necessità di allontanarsi da lui e da Edimburgo. Non aveva considerato nemmeno per un istante il fatto che Loran avrebbe potuto essere davvero come le era stata descritta. Negli ultimi mesi aveva imparato a conoscere bene l’uomo che era stata costretta a sposare e aveva appreso che non era altro che un bugiardo e un arrivista. Harris le aveva mentito sempre, su tutto, incluso il giorno in cui le aveva rivolto i voti nuziali e le aveva giurato fedeltà e devozione.
Finché morte non ci separi.
Peccato che non avesse tenuto fede alle proprie promesse nemmeno per una settimana, e non soltanto perché era un uomo incapace di farsi bastare un’unica donna, ma perché le sue ambizioni e i suoi vizi non conoscevano limiti e perché, nel momento in cui Gartred aveva preteso il rispetto che le competeva, Harris aveva osato ancora di più e pur di farle capire chi comandava era arrivato a portare il tradimento di cui si era macchiato all’interno della loro stessa casa.
Era stato allora, umiliata più che mai, che Gartred aveva deciso di riprendere il controllo della propria vita e che aveva trovato nell’unico possedimento del marito – ovvero nella sperduta Loran – l’occasione perfetta per farlo. Aveva dovuto fingere malesseri per settimane per ottenere l’appoggio del medico di famiglia. Aveva dovuto accettare di partire insieme alla cognata che l’aveva seguita in vece del marito per controllarla, ma alla fine era riuscita ad andarsene. Sollevò l’orlo della gonna e salì i gradini situati davanti al portone senza alcuna esitazione. La speranza che l’interno fosse meglio di quanto aveva appena visto svanì non appena varcò la soglia e si ritrovò davanti ad un ambiente ampio, antiquato ed estremamente cupo.
«Chi si occupa di questa tenuta?»
Mentre il cocchiere scaricava i numerosi bagagli che le due donne avevano portato con loro, le si avvicinò un uomo piuttosto anziano che si piegò in un rozzo inchino.
«Lord Harris ha affidato alla mia famiglia l’incarico. Io e mia moglie abbiamo fatto del nostro meglio, ma…»
«Non è sufficiente» tagliò corto, incurante del fatto che due sole persone fossero del tutto inadeguate ad occuparsi di una tenuta così grande. Alle sue spalle Margareth trattenne a stento una risata.
Gartred raddrizzò la schiena in un moto d’orgoglio. La situazione le era ormai chiara: mandandola lì Harris aveva voluto punirla. Loran non era assolutamente un posto adatto a una giovane donna come lei, ma se sperava che la situazione di quella casa l’avrebbe dissuasa dal ricercare la propria indipendenza si sbagliava di grosso. C’era un motivo per il quale aveva insistito per sposarla, ovvero perché la sua famiglia possedeva un discreto patrimonio, che lei aveva appena deciso come usare.
Quello stesso pomeriggio, poco dopo il calare del sole, furono convocati a Loran tutti coloro che erano disposti a prestare i propri servigi per la stagione. Dall’alto della propria stanza, Gartred osservò con occhio critico la manciata di uomini e donne che si contendevano un posto ed il generoso salario offerto.
Fu allora che lo vide.
Il riscatto.
Una testa scura che sovrastava tutte le altre. Un paio di spalle larghe coperte da una camicia capace di evidenziare un corpo così ben definito da farla arrossire e da far nascere dentro di lei un desiderio imperdonabile. Lo guardò a lungo, sempre restando nascosta. Le labbra disegnate, il volto spigoloso, i capelli indomiti e quelle mani che parevano fatte apposta per stringere la carne… Il cuore le salì in gola. Il respiro le si fermò nel petto. Un’immagine che non avrebbe mai dovuto avere le sconvolse la mente insieme ad un pensiero altrettanto pericoloso.
Ripagare il torto subìto con la stessa moneta.
Una dolce, dolcissima vendetta. ....


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I RACCONTI DI SUMMER LOVING VI DANNO APPUNTAMENTO A DOMANI,  SABATO 29 AGOSTO, PER L'ULTIMO RACCONTO.
NON MANCATE!

DAL 1° SETTEMBRE POTRETE COMINCIARE A VOTARE IL VOSTRO RACCONTO PREFERITO.



"CONTATTO ILLECITO" DI PAMELA CLARE ESCE OGGI IN EBOOK!


LEGGEREDITORE HA DECISO DI FARCI UN REGALO DI FINE VACANZE E FA USCIRE OGGI UN NUOVO ROMANZO DI UNA DELLE SERIE ROMANTIC SUSPENSE CHE NOI BIBLIOTECARIE PIU' AMIAMO, L' I-TEAM DI PAMELA CLARE! SIAMO ELETTRIZZATE DA QUESTA USCITA, PER ORA SOLO IN E-BOOK, IL CARTACEO ARRIVERA' IN LIBRERIA A FINE SETTEMBRE . 
CONTATTO ILLECITO E' UNA STORIA SUPER COINVOLGENTE, SCRITTA CON TUTTA LA MAESTRIA DI CUI LA CLARE E' CAPACE. ( E CHE BELLA COVER!)
VI ASSICURIAMO (PERCHE' L'ABBIAMO GIA' LETTO IN INGLESE) CHE QUESTA STORIA VI RIMARRA' NEL CUORE. NON PERDETELA! 

Autrice: Pamela Clare
Titolo originale: Unlawful Contact
Genere: Romantic Suspense
Ambientazione: Seattle, USA
Pubblic. originale: Mira, 2007
Pubblic. italiana: Leggereditore , ebook : 27 agosto 2015, pp.387
euro 4,90 - in libreria  a fine settembre in libreria.
Parte di una serie: 3° serie I-TEAM
Livello sensualità: ALTO

TRAMA: Presa in ostaggio da un assassino condannato durante un reportage
in prigione, Sophie Alton non può sapere che l’uomo che le punta la pistola alla testa è il "cattivo ragazzo" che fu il suo primo amore al liceo. Condannato all’ergastolo senza condizionale, Marc Hunter è costretto a fuggire dalla prigione dopo aver saputo che sua sorella minore è scomparsa con il proprio bambino. Marc è dispiaciuto di dover coinvolgere Sophie ma non può lasciarsi sfuggire l'occasione di risolvere i problemi a modo suo: fermare a tutti i costi i funzionari corrotti che hanno deciso di distruggere ciò che resta della sua famiglia. La vicinanza con Sophie, però, riaccende i ricordi di entrambi. La passione tra i due si scalda sempre più mentre qualcuno complotta per mandare entrambi nella tomba…




GUARDA IL BOOK TRAILER ORIGINALE



LA SERIE I-TEAM
1. Extreme Exposure (2005) - Ed. italiana: RISCHIO LETALE , Leggereditore, 2014 - Kara McMillan e Reece Sheridan
1.5 Heaven Can't Wait (2010) - novella-  Ed. italiana: IL PARADISO NON PUO' ATTENDERE , Leggereditore, 2014  Lissy Charteris e Will Fraser
2. Hard Evidence (2006) Ed. italiana: OBIETTIVO PERICOLOSO , Leggereditore, 2014 Tessa Novak e Julian Darcangelo
3. Unlawful Contact (2008) - 
 Ed. italiana: CONTATTO ILLECITO , Leggereditore, 2015  Sophie Alton e Marc Hunter
4. Naked Edge (2010)  Catherine James  e Gabriel Rossiter
5. Breaking Point (2011) 
 Natalie Benoit  e Zach McBride
5.5 Skin Deep (2012)- novella  Megan Hunter  e Nathaniel West
5.9 First Strike (2013)- novella  Laura Nilson  e Javeir'Cobra'Corbray
6. Striking Distance (2013) 
 Laura Nilson  e  Javeir'Cobra'Corbray
6.5 Soul Deep (2015) -novella- Jack West  e  Janet Killeen
7. Seduction Game ( ottobre 2015) - Holly Elise Bradshaw e Nick Andris


L'AUTRICE
Pamela Clare ha cominciato a scrivere come giornalista investigativa ed è diventata in poco tempo la prima donna direttrice di due testate. Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui il National Journalism Award for Public Service. Madre single con due figli ormai grandi, scrive i suoi romanzi godendosi la vista delle Rocky Mountains.
VI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? VI PIACEREBBE LEGGERLO? VI FA PIACERE CHE LA CASA EDITRICE ABBIA DECISO DI CONTINUARE A PUBBLICARE QUESTA SERIE?

DEMON’S TOUCH di Gena Showalter (Harlequin Mondadori

Autrice: Gena Showalter
Titolo originale: The Darkest Touch
Traduttrice: Anna Polo
Genere: Paranormal / Contemporaneo
Ambientazione: Inferi + Budapest
Pubblic. originale: Harlequin HQN (November 25, 2014) pagg. 496
Pubblicato in Italia: HM collana BlueNocturne n. 113 del 31 luglio 2015, pagg. 395
Parte di una serie: 11° (+ 2 novelle) della serie: "I Signori degli Inferi"

Livello sensualità: MEDIO
Disponibile ebook?: sì, euro 6,49

TRAMA: I Signori degli Inferi: seducenti guerrieri immortali, legati da un'antica maledizione che nessuno è mai riuscito ad annullare...
Un guerriero che non si può toccare senza morire... Una donna che desidera solo averlo per sé...
Torin, posseduto dall'odioso demone della Malattia, sa di essere condannato alla solitudine perché il minimo contatto con la sua pelle causa infermità e morte e scatena terribili epidemie. Il piacere carnale che tanto brama è destinato a rimanere per l'eternità una mera fantasia, un sogno irrealizzabile. Finché non incontra Keeley, la Regina Rossa, una creatura dal fascino conturbante e letale che fin dal primo incontro mette a dura prova il suo ferreo autocontrollo. Immortale e bellissima, lei è decisa a sedurlo con ogni mezzo, ma la battaglia dei sensi che ingaggia con il Signore degli Inferi potrebbe rivelarsi devastante per entrambi. E Torin può fare affidamento solo sulla propria forza di volontà per impedire a Malattia di ucciderla e strappargli così anche l'ultimo brandello di anima.


I Signori degli Inferi sono tornati ed in particolare è tornato lui, Torin, il guerriero che custodisce il demone della Malattia, colui per la quale era ‘impossibile’ trovare una soluzione amorosa considerando che non poteva toccare nessuna persona senza passarle una grave malattia o pestilenza che l’avrebbe portata inevitabilmente alla morte. Il destino di Torin sembrava essere quello di rimanere sempre solo, senza una reale compagnia. Amato dai suoi compagni eppur tenuto sempre a distanza,
come l’essere più pericoloso del mondo. Proprio a lui, il più dolce e clemente dei guerrieri è toccato il demone peggiore, quello per la quale non c’è rimedio. Come si poteva arginare una cosa del genere? Ce lo siamo sempre chieste noi lettrici, la domanda ricorrente nelle interviste fatte all’autrice era proprio sul destino di Torin, perché non sapevamo se l’autrice avesse realmente intenzione di scriverne la storia o se fosse destinato a rimanere senza una donna. Fortunatamente per noi (e per lui) quel genio di mente ‘contorta e affascinante’ della Showalter ha trovato una soluzione anche per lui. Soluzione che fatemelo dire, mi ha fatta ridere per essere così splendidamente imbarazzante (lo capirete a libro letto).  Andiamo ora a conoscere i protagonisti, Torin/Malattia è stato imprigionato nelle segrete degli Inferi da Crono, qui fa la conoscenza di Keeleycael, la Regina Rossa anche lei imprigionata e decisa ad ucciderlo per aver fatto ammalare e morire la sua amica umana Mari a cui era legata. All’inizio Torin non la vede, ne ode solo la voce e solo questa lo fa sentire vivo, lo eccita. Al suo primo sguardo se ne innamora pur sapendo che è una creatura pericolosa per lui e i suoi amici e così la abbandona nella prigione. Ma Keeley, dopo secoli di tentativi per liberarsi dal veleno che la tiene prigioniera rendendola impotente, riesce ora a liberarsi e lo insegue per vendicarsi. 
Lo scontro tra i due è … divertente, Torin non immaginava il reale potere della donna, ma al solo sentir nominare il suo nome, la Regina Rossa, tutte le creature sovrannaturali tremano, ricordando il potere devastante della sua ira, ma Torin si rivela essere un degno avversario. A me è piaciuta questa donna così potente che è stata resa fragile dall’amore, o meglio dai farabutti di ‘fidanzati’ che l’hanno solo usata mentre lei si fidava di loro ricevendone infine solo dolore. Potremmo dire che è stata sfortunata nell’immamorarsi in passato, tra gli altri, niente di meno che di Ade dio degli Inferi geloso e preoccupato della forza della donna, forza che sapeva essere superiore all sua e così l’ha distutta prima privandola del suo potere poi imprigionandola per secoli. Eppure tutto ciò che chiede questa donna è di essere amata. Non mi è piaciuta invece la parte in cui Torin svela ai suoi amici il modo per poter fermare i poteri di Keeley, non solo perché l’ha tradita ma perché ha evitato qualche scontro secondo me ‘divertente’ con le altre donne del gruppo. In questo modo poi la Regina Rossa non faceva paura a nessuno, non ha potuto esprimere a pieno la sua facoltà distruttiva, fortunatamente si rifarà coi suoi nemici accorsi numerosi ad ucciderla.
Ovviamente la relazione con Torin, di cui si è follemente innamorata anche lei, sarà difficile, visto che ogni volta che si ‘toccano’ lei si ammala, ma come dicevo all’inizio alla fine scoprire come arginare il demone di Torin è imbarazzante e divertente e l’autrice farà in modo di farcelo scoprire solo a fine libro e dopo che Torin ha avuto la sua parte di dolore e sensi di colpa.
Prima nemici poi alleati, Torin e Keeley combatteranno fianco a fianco prima per tornare nella fortezza dei demoni a Budapest, poi per riportare a casa Cameo e Viola. Cameo avrà anche lei la sua mini storia che non avrà qui un lieto evento, sarà lei la prossima protagonista? Lo spero.
Ovviamente sono presenti tutti i guerrieri con mogli e figli, cosa che è sempre un piacere rileggere e una piccola partecipazione importante è quella di William, privo di uno dei suoi figli e sempre più preso da Gillian. Ma anche Baden e Galen avranno la loro parte.
C’è qualche imperfezione, a mio avviso, in questo libro: Keekey è stata imprigionata per secoli sotto terra eppure conosce tutto del mondo moderno, dei Signori, sembra essere stata via solo pochi giorni, a quanto pare i ‘pettegolezzi’ arrivavano puntuali anche nelle prigioni?  Il giocare sui sensi di colpa di Torin è forse un po’ lungo e incoerente visto che non riesce a staccarsi dalla donna che ama seppur la fa ammalare e Kelley, come accennavo, è stata privata di gran parte del suo potere e potenziale per ‘proteggere’ gli altri, ma pareva che tutti sapessero come renderla inoffensiva e ogni volta quella che doveva essere una battaglia epica si trasformava in una bolla di sapone, irritandomi un po’.
Comunque come tutti i libri precedenti, leggerlo è un piacere. Assolutamente consigliato.








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Serie ‘I Signori degli Inferi’ (Lords of the Underworld)
  1. The Darkest Fire – DEMONS (raccolta di novelle contenuta in INTO THE DARK), ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 15, maggio 2010, (Geryon e Kadence)
  2. The Darkest Night – 1° libro – DEMON’S NIGHT ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 2, aprile 2009 (Maddox e Ashlyn ) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  3. The Darkest Kiss - 2° libro – DEMON’S KISS–ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 4, giugno 2009 (Lucien e Anya) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  4. The Darkest Pleasure - 3° libro – DEMON’S PLEASURE – ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 6, settembre 2009 (Reyes e Danika) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  5. The Darkest Whisper 4° libro – DEMON’S LOVE –ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 8, novembre 2009 (Sabin e Gwendolyn) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  6. The Darkest Angel, parte di Heart of Darkness(Jan 2010) – BACIO DI TENEBRA (raccolta di novelle)- ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 35, marzo 2011 (Lysandere Bianka)
  7. The Darkest Passion -  libro (Jun 2010) - DEMON’S ANGEL - ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 27, novembre 2010 (Aeron e Olivia)
  8. The Darkest Lie libro (Jul 2010)– DEMON’S PASSION - ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne, nr.31,      gennaio 2011 (Gideon e Scarlet)
  9. The Darkest Secret - libro (Aprile 2011) - DEMON'S SECRET ed. Harlequin/Mondadori, BlueNocturne - n° 50, 28 Ottobre 2011 (Amun e Haidee)
  10. The Darkest Surrend -  libro (Oct 2011) DEMON'S GAME ed. Harlequin/Mondadori, BlueNocturne - n° 53, 30 Dicembre 2011 (Strider e Kaia)
  11. The Darkest Seduction  - libro  - DEMON'S DESIRE ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne n. 67,  luglio 2012  (Paris e Sienna)
  12. The Darkest Craving - 10° libro  -  DEMON'S DESTINY ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne n. 95,  gennaio 2014  (July 30th, 2013) (Kane e Josephina Aisling)
  13. The Darkest Touch  - 11° libro  - DEMONS’ TOUCH ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne n. 113, 31 luglio 2015. (Torin e Keeley Cael)
****
L'AUTRICE
GENA SHOWALTER , classe 1976, ha venduto il suo primo romanzo a 26 anni e quattro anni dopo è già un'autrice di bestseller molto popolare, con già 13 romanzi all'attivo. E' autrice di romanzi rosa di vario genere, che spaziano dal paranormal romance, ai romanzi contemporanei, a quelli per adolescenti e all' urban fantasy .
I suoi libri sono apparsi sulle pagine di Cosmopolitan e di Sventeen dove è citta come autrice di rormanzi mozzafiato, storie che appassionano dalla prima all'ultima pagina, con eroi sensuali che si fanno ricordare. La Showalter è una vera nuova stella nel panorama del romanzo rosa e soprattutto in quello di genere paranormale.


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