Altra iniziativa che ci piace segnalare è quella che abbina l'arte, di cui ilnostro bel paese è ricchissimo e l'imminente festa di San Valentino , un binomio che tocca le corde giuste di noi bibliotecarie romantiche!
“Innamorati dell’arte”, è infatti la promozione dei musei italiani aperta a coppie di ogni tipo, con cui paghi per uno ed entri in due. E quest’anno con lo scopo di far fronte alla crisi, l’interessante ed originale iniziativa durerà un giorno in più, ovvero per l’intero week end.Il 13 e 14 febbraio quindi musei, monumenti e siti archeologici di tutta l’Italia apriranno le loro porte per tutti gli amanti della cultura e dell’arte o per chi vuole innamorarsene a prima vista; saranno centinaia infatti i vari modi e possibilità in tutta la penisola di godere della vista di stupendi capolavori archeologici ed artistici spendendo esattamente la metà, purchè ci si presenti in coppia, fidanzati e fidanzate, mariti e mogli, coppie gay, genitori con figli o anche amici.
Nel Lazio, ad esempio, oltre agli intramontabili Fori Imperiali o al Colosseo di Roma sarà possibile visitare la Basilica sotterranea di Porta Maggiore o la Cripta Balbi. In Lombardia invece si potrà fruire dell’iniziativa con relativa promozione per le fornaci romane di Lonato (Brescia), le grotte di Catullo a Sirmione, il Cenacolo Vinciano e Brera a Milano. Passando poi in Abruzzo si avrà la possibilità di visitare il castello Piccolomini di Celano che da poco ha riaperto le porte al pubblico dopo i danni causati dal sisma, mentre in Campania le coppie potranno decidere tra il museo archeologico nazionale di Napoli , la grotta azzurra di Capri, gli scavi archeologici di Ercolano e Pompei o anche la Reggia di Caserta.
Per poter vedere l’elenco completo delle aperture di questa originale iniziativa si può visitare il sito www.beniculturali.it.
INNAMORATI DELL'ARTE - per S.Valentino al museo in coppia con lo sconto
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'Contraddanze e Valzer Figurati Dell’età Napoleonica ' a Napoli
Ileana P., lettrice del nostro blog , ci ha segnalato un'iniziativa che siamo liete di far conoscere a tutte le amiche che abitano a Napoli e zone limitrofe...peccato non abitare vicino, se no avremmo partecipato volentieri!ASSOCIAZIONE CULTURALE
Fondazione Italiana Danza Storica Etnica Musica
F.I.Da.S.E.M
e
ASSOCIAZIONE CULTURALE Dimensione PolifonicaPresentano
Contradance a l’Imperiale
Contraddanze e Valzer Figurati Dell’età Napoleonica
Docente Donald Francis
Sabato 20 febbraio 2010 dalle 16 alle 20
Centro Danza Arte Tersicorea - Traversa Privata ai Colli Aminei Napoli
*Infoline e prenotazioni presso Associazione Dimensione Polifonica 3496790081-3476667939
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Il romanzo rosa è l'avanguardia... lo dice anche il Corriere della Sera!
Qualche tempo fa due roselle (Cristina e Milena) sul forum di 'Romance Homage' hanno ricordato questo articolo apparso sul Corriere della Sera . Le ringrazio perchè mi era sfuggito e invece mi sembra molto interessante visto che tratta del genere che preferiamo e afferma cose che noi infondo già sappiamo, cioè che i romanzi rosa sono tutt'altro che letteratura di serie B come a certi (molti dei quali non leggono) piace pensare, piuttosto la nuova frontiera della letteratura femminile, visto gli incassi che fanno fare ogni anno alle case editrici!
Il fenomeno. Un impero da 6 milioni di copie solo in Italia. Il segreto: ha modernizzato la prosa di Liala
IL ROMANZO ROSA E' L'AVANGUARDIA
La Francia rompe il tabù: «La letteratura alta copia Harlequin»
Le donne leggono più degli uomini e apprezzano soprattutto le storie d' amore. Su questo concetto un po' vetusto ma forse vero la 50enne canadese Donna Hayes, la più grande (almeno in termini quantitativi) editrice del mondo, ha costruito un impero planetario quanto Disney, McDonald' s o Starbucks. Solo che lo ha fatto nell' ombra, e nessun manifestante no global si è mai sognato di attaccare un' edicola per dare fuoco ai romanzi Harlequin. I quali, quanto a pervasività nel mercato internazionale, rivaleggiano con la Coca-Cola. La Harlequin Enterprises Limited, comprata nel 1981 dalla Torstar Corporation che edita il quotidiano canadese Toronto Star, pubblica 120 titoli al mese in 109 Paesi (in Italia in joint venture con la Mondadori, brand «Harmony»), e nel solo 2006 ha venduto 131 milioni di libri. Di questi, sei milioni in Italia e 10 milioni in Francia, dove in questi giorni ricorre il trentennale dello sbarco di questo agente segretissimo dell' «imperialismo culturale anglosassone». Ogni tre secondi una donna francese compra un romanzo Harlequin (i Big Mac devono aspettare u
n po' più a lungo), suscitando un certo supponente silenzio nel mondo dell' editoria parigina. Rotto quest' estate dallo scrittore e giornalista Guy Konopnicki, che sul settimanale Marianne si è lanciato in un elogio di quella che definisce «la vera avanguardia letteraria». «Nelle migliori case editrici di Saint-Germain-des-Prés le novità degli ultimi anni non fanno che riprendere le ricette di Harlequin - scrive Konopnicki -, associandole ad ambizioni letterarie. Camille Laurens, Virginie Despentes o Christine Angot offrono una versione più chic delle solite storie a borghesi intellettuali che, piuttosto di rivelare una comunità di gusti con la parrucchiera, sarebbero pronte a regalare tutto il loro guardaroba Sonia Rykiel ai poveri dell' Abbé Pierre». La frecciata è diretta soprattutto alle lettrici di Christine Angot, star
della rentrée letteraria con il romanzo Le marché des amants (Seuil) nel quale racconta la sua rovente relazione con il rapper filo-Sarkozy Doc Gynéco. «Negli scaffali delle librerie le analisi geopolitiche hanno lasciato spazio al romanzo rosa del potere - continua Konopnicki -. Ci voleva del genio per lanciare il genere quando ancora Cécilia e Carla si dedicavano a cambiare i vestitini alle Barbie». In un' epoca in cui politici e capi di Stato amano farsi vedere allo stadio, le riviste di gossip non sono più costrette nelle sale d' aspetto del dentista ma esibite e discusse in società, fa sorridere l' etichetta di «libri da sciampiste e portinaie» affibbiata ai romanzi rosa. Anche perché sciampiste e portinaie non sono milioni. E le altre? Donne dai 15 ai 90 anni, di qualsiasi estrazione sociale e culturale, che non si vergognano di concedersi un' ora di svago come si guarda una soap-opera in tv. Il successo delle Harlequin Enterprises Limited si nutre di momenti leggendari come la distribuzione gratuita di 720 mila copie ai tedeschi dell' Est che a fine 1989 rientravano a casa attraverso i posti di frontiera aperti dopo i primi inebrianti giorni di visita all' Ovest. Grazie all' attenzione per i nuovi mercati, nel 1992 la Harlequin ha venduto 11 milioni di libri in Ungheria, un Paese con soli 5 milioni e mezzo di donne. Il segreto sta nell' avere applicato un
procedimento industriale ai racconti che Henri Gauthier-Villars, in arte Willy, fece pubblicare a inizio Novecento alla moglie Colette. E avere modernizzato la prosa di Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi, chiamata da d' Annunzio «Liala». Dopo qualche momento di difficoltà dovuto all' apparire, nei primi anni Novanta, della più spregiudicata letteratura chick-lit (dal Diario di Bridget Jones di Helen Fielding a Sex and the City di Candace Bushnell), Donna Hayes ha ripreso in mano la situazione creando decine di nuove collane, ognuna pensata per un pubblico diverso: «Il mio obiettivo è essere sicura che ogni volta che una donna vuole comprare un romanzo, ne potrà trovare uno Harlequin perfetto per i suoi gusti del momento». In Francia, la serie Red Dress Ink è chick-lit. Negli Stati Uniti, la Kimani è rivolta alle lettrici nere. Meno struggimenti alla Liala per aviatori lontani, e più sesso? Ecco la collezione «Passion» con titoli come Bionda Vendetta, Peccatori della Notte, Attrazione Bollente. In Sedotto al primo sguardo di Emma Darcy, si legge: «Lui chiuse gli occhi, incredulo di poter sperimentare un simile piacere. Erin si rialzò, sfregando il seno contro il torace muscoloso di Peter». Niente che Christine Angot non avrebbe potuto scrivere.
Montefiori Stefano
(I link e immagini nel testo sono stati messi a mia cura.)
Sì, insomma,per chi non l'avesse ancora capito ,leggere romanzi rosa equivale a leggere un qualsiasi romanzo d'intrattenimento o vedere un film o un telefilm, nè più nè meno. La finalità è per tutti la stessa: divertirsi, svagarsi, rilassarsi. Esistono romanzi che hanno valore letterario, non c'è dubbio su questo, ma non sono la maggiornanza. Il resto, il grosso dei libri presenti oggi nelle librerie puntano all'intrattenimentio puro, sia che escano in formati eleganti in brossura che in edizioni economiche con la copertina di cartoncino. E poi davanti a un genere che fa vendere milioni di copie c'è poco da fare gli schizzinosi, se no significa dare delle cretine a milioni di lettrici che chiaramente non saranno tutte sciampiste e portinaie ( le quali a loro volta sono tutt'altro che cretine !)
Ma chi è questa Donna Hayes che a soli cinquantanni è a capo di un colosso come la Harlequin Enterprisies LTD ?
Ecco cosa ci dice di lei il sito eHarlequin.com:Donna Hayes è Editore e Amministratore delegato del Consiglio di Amministrazione di Harlequin Enterprises Limited. Da diciotto anni alla Harlequin, ha lavorato in quasi tutti gli ambiti aziendali ed è la prima donna a dirigere l'azienda da quando fu fondata nel 1949 a Winnipeg.
La Harlequin Enterprises è una dei principali editori mondali di narrativa femminile., che attualmente pubblica quasi 100 titoli al mese in 27 lingue , su 97 mercati internazionali in 6 continenti. L'azienda ha la sua casa madre in Canada ed uffici in 20 altri paesi, oltre a rappresentanze editoriali a Londra, New York e Toronto. Libri Harlequin occupano regolarmente i primi posti nella classifica dei best sellers del New York Times e vende ogni anno oltre cento milioni di copie dei suoi romanzi in tutto il mondo.Nella sua carica di Editore e Amministratore delegato, la Hayes continua il numero delle collane della Harlequin, ampliando il focus aziendale dai romanzi rosa anche alla narrativa femminile. Molte delle collane di maggior successo dell'azienda, incluse la MIRA e la Red Dress Ink,sono state introdotte sotto la sua direzione. Soprattutto, ci tiene a sottolineare la Hayes, la missione di Harlequin è 'creare esperienze di intrattenimento e arricchimento di cui le lettrici possono godere, che possono condividere e a cui possono tornare. ' E noi che i rosa li leggiamo da tanto tempo, non possiamo che essere daccordo con la Hayes e apprezzare chi cerca di tenere alto il livello anche quando si tratta di letteratura d'intrattenimento.
Ecco dunque una ragione in più per non vergognarci quando scegliamo un romanzo rosa!Cosa pensate dell'offerta di romanzi rosa oggi in Italia? Vi soddisfa o vorreste poter avere più titoli a disposizione? Quanti romanzi leggete in media ogni mese? Lasciate i vostri commenti.
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Quanto conta il titolo per il successo di un romance in Italia? Le autrici italiane rispondono ( 2^ parte)
Continuamo la nostra 'tavola rotonda' sull'argomento TITOLI DEI ROMANZI ROSA che abbiamo iniziato ieri (qui), coinvolgendo le più famose autrici rosa italiane: Ornella Albanese, Elisabetta Bricca, Mariangela Camocardi, Roberta Ciuffi, Theresa Melville, Silvia Z. Summers .
LMBR: C'è un titolo che avresti voluto diverso? O che ti pare stonato rispetto al contenuto del romanzo?
Ornella Albanese: Questa domanda mi fa venire in mente
un romanzo sul cui titolo sono stata in dubbio fino all’ultimo. Ero incerta tra L’alba di un nuovo giorno e Aurora d’amore, che giocava sul fatto che la protagonista si chiama Aurora e che l’episodio più significativo accade all’alba. Ho scelto il primo titolo dei due, ma ancora adesso ho questo piccolo tarlo: che forse il secondo sarebbe stato più suggestivo.
Elisabetta Bricca: No.
Mariangela Camocardi: Tutti i miei titoli sono in simbiosi con il contenuto del romanzo e ci sono profondamente affezionata. A qualcuno di più, ovviamente, ma li giudico dei fondamentali biglietti da visita per catturare l'attenzione delle lettrici. Ci sono tante proposte nello sconfinato mondo
della narrativa, e l'unica cosa che ti distingue è ovviamente un buon titolo. Per quello che mi riguarda, per il rispetto che ho delle mie lettrici, voglio che sia di loro gradimento anche il titolo dei miei romanzi.
Roberta Ciuffi: No. Mi secca solo per Caterina, perchè non sono proprio riuscita a trovare un titolo adatto e cos
ì mi sono rassegnata al nome della protagonista!
Theresa Melville: Nessuno. Mentre scrivo il soggetto, se mi accorgo che il titolo non funziona mi fermo e cerco alternative.
Silvia Z. Summers No, credo che vadano tutti bene. Il primo l’ho scelto un po’ a caso (Di tenebra e d’amore) ma alla fine lo trovo calzante per i contenuti. Amore e altri sospetti ha cambiato titolo più volte... ma poi ho scegliere appunto quello che trovavo si adattasse meglio. È ironico e misterioso al tempo stesso, un po’ come il romanzo.
LMBR: Cosa deve suggerire a tuo avviso il titolo a chi legge?
Ornella Albanese:Il titolo deve suggerire l’idea centrale del romanzo,
oppure dare solo una suggestione. Il più delle volte è simbolico. Il volo del falco, per esempio, non rimanda solo alla caccia al falcone praticata dall’imperatore Federico II, ma anche al protagonista che, come un predatore, si avvicina con cerchi concentrici, sempre più piccoli, alla donna che ama.
Elisabetta Bricca: Deve essere captive, d'impatto e riassumere la storia in modo suggestivo in una sola frase.
Mariangela Camocardi: Il titolo deve essere come uno slogan che colpisce chi ci posa gli occhi, o che ne sente parlare. Deve
entrare in testa e incuriosire. Deve suggerire la storia e catturare la curiosità di chi lo vede esposto e, oltre al titolo, si va a leggere la quarta di copertina. Non sempre funziona così, tuttavia. Certi titoli studiati a tavolino per incrementare le vendite del libro a prescindere dalla qualità, spesso tradiscono le aspettative del lettore. Io lo considero un autogol perchè poi l'autrice/autore paga lo scotto al libro successivo: chi legge e resta deluso diventa poi diffidente nei suoi confronti e prima di comperare ancora ci pensa bene. L'onestà paga sempre, in definitiva, e libero mercato o meno, il lettore infinocchiato non ci casca una seconda volta, soprattutto tenendo conto del prezzo dei libri.
Roberta Ciuffi: Dovrebbe forse stuzzicare l'interesse, spingendo ad acquistare il
libro. La realtà è che edicole e librerie sono sommerse di volumi di tutti i tipi. Titolo e copertina originali possono magari spingere un lettore
ad allungare la mano e scegliere proprio quel libro, tra tanti. Mentre una copertina sbagliata ed un titolo moscio possono essere scoraggianti, soprattutto se tratta di un autore, o autrice, esordienti.
Theresa Melville: A me piacciono i titoli brevi. Un semplice abbinamento di nome e aggettivo può essere efficace. Secondo me, il titolo, più che suggerire, deve affascinare.
Silvia Z.Summers Deve dare la suggestione della trama, rivelare in parte il contenuto. Insomma, è come uno slogan pubblicitario, deve presentare il romanzo e invogliare il lettore a prenderlo tra le mani e, per lo meno, a leggere la quarta di copertina.
LMBR: E' più importante un buon titolo o una buona copertina?
Ornella Albanese: Visivamente, direi la copertina, ma non mi è mai capitato di non acquistare un libro a causa di una brutta copertina. E neppure a causa di un brutto titolo. Se invece devo scegliere tra autrici che non conosco, dò uno sguardo alla prima pagina. Spesso la prima pagina è rivelatrice.
Elisabetta Bricca: Entrambi, ma ciò che davvero conta è la storia narrata.
Mariangela Camocardi: Per quello che mi riguarda do senz'altro la priorità all'autrice/autore, successivamente alla copertina se non conosco chi scrive. Mi piace Elisabeth George da quando era ancora poco conosciuta. Mi aveva colpito in particolare, appunto, il titolo di un suo romanzo, che era Il lungo rit
orno.
Roberta Ciuffi: Entrambi, ma come ho detto sopra una volta che l'autrice si sia fatta conoscere quello diventa il fattore più importante. Col tempo si crea indubbiamente un legame d'affezione, tra scrittrice e lettrice.
Theresa Melville: A mio parere il titolo. Perfino il carattere tipografico. Riguardo la copertina, al posto di una brutta immagine preferisco il monocolore.
Silvia Z.Summers Sono importanti entrambi. Come in cucina, le dosi vanno rispettate ed è l’insieme che crea un unico gustoso. Copertina e titolo dovrebbero non solo essere belli ma anche andare d’accordo, creare un’armonia tra loro.
LMBR: Puoi rivelarci il titolo del tuo prossimo romanzo ed eventualmente il periodo di uscita?
Ornella Albanese: Ho appena finito e consegnato il mio nuovo romanzo col titolo Il profumo dei sogni. L’editor deve ancora dirmi quando uscirà, ma, trattandosi del sequel de L’avventuriero che amava le stelle, dovrebbe essere piuttosto presto. Quando lo saprò, ne darò subito notizia sul mio sito web: www.ornellaalbanese.it, oppure tornerò a trovarvi.
Elisabetta Bricca: D'amore e di ventura, non so ancora il mese di uscita, ma sarà entro il 2010.
Mariangela Camocardi: Il titolo del prossimo romanzo lo
anticiperei volentieri a LMBR, ma ancora non ho trovato quello giusto... ci sto lavorando, però! Posso solo dire che si tratta di un contemporaneo che terrà col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina. Annuncio sicuramente l'uscita di Tempesta d'amore, in estate, per gli Oro Mondadori. Questo romanzo è piaciuto tantissimo alle lettrici e non se ne trova una copia neppure tra i libri usati, quindi sono molto felice che Sergio Altieri lo riproponga al pubblico.
Concludo con un grazie di cuore a Francy e a Vivienne per questa ulteriore opportunità di portare noi autrici, i nostri punti di vista e i nostri romanzi nella bella vetrina di Biblioteca Romantica, a diretto contatto con le lettrici. E' davvero un onore!
Roberta Ciuffi: Dal 2 febbraio sarà in edicola 'Una musica lontana'(leggi qui ) con Harlequin. Mondadori. E poi, forse a giugno, 'La favola di Bella', con I Romanzi Mondadori.
Theresa Melville: Il romanzo è in lavorazione e suppongo uscirà nel 2011. Non me ne vogliate se il titolo, per ora, lo tengo per me.
Silvia Z.Summers Il mio terzo libro uscirà a luglio 2010 e (per ora...) si chiama “Il profumo dell’anima”.
Ringraziamo tutte le autrici che hanno partecipato alla nostra mini tavola rotonda sui titoli dei romance italiani e auguriamo a tutte loro ancora tanti successi!
Vivienne
Qual è il titolodi romance che vi è piaciuto di più in assoluto? Eleggete il vostro 'Miglior TITOLO di sempre'! Lasciate un commento.
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Quanto conta il titolo per il successo di un romance in Italia? Le autrici italiane rispondono
Qualche tempo fa Francy ha ben introdotto l’argomento titoli, corredandolo con un interessante articolo scritto da un’autrice americana, Jennifer Crusie (leggi qui).
Oggi vi proponiamo un secondo post che riguarda i titoli dei romanzi pubblicati in Italia. Abbiamo rivolto alcune domande a famose autrici italiane: ne è uscita una lunga intervista a più voci che vi proporremo in due puntate. Personalmente, sono convinta che un buon titolo sia sempre importante, ma devo riconoscere che in un mercato ristretto, come è il nostro, e poco caratterizzato dalla concorrenza (poche le case editrici che offrono romance) il titolo non può incidere più di tanto sulla scelta. Prevalgono in chi acquista altre considerazioni. Ma una cosa posso dire con sicurezza: i titoli dei romance italiani –proprio perché spesso sono scelti direttamente dall’autrice - sono di norma molto più interessanti ed originali di quelli dei romanzi anglosassoni tradotti per il nostro mercato.
Ecco l’intervista.
LMBR: Quanto conta il titolo per il successo di un romance in Italia?
Ornella Albanese: Conta molto, ma non credo che sia determinante. Hanno un buon rilievo anche la copertina e la trama. Anzi, secondo me, la vendita di un romanzo si gioca proprio sulle poche righe della trama. E poi ci sono le autrici che non tradiscono, quelle che si leggono dando la m
assima fiducia al nome, senza badare al titolo o alla copertina.
Elisabetta Bricca: Poco e niente, secondo me.
Mariangela Camocardi: A mio avviso un titolo accattivante può fare la differenza tra l'acquisto o no di un libro, quando non sai chi è l'autrice/autore. Se comunque ti ispira, lo compri quasi a scatola chiusa. A volte resti deluso dal testo di un titolo che era particolarmente azzeccato. Altre scopri con piacere che la scelta è stata indovinata.
Ne cito uno che mi è piaciuto parecchio: “La
figlia del matematico”. Per una che odia la materia, non mi invogliava granchè ma c'era qualcosa che istintivamente mi ha indotto a prenderlo e a leggerlo: mi ha tenuta incollata alle pagine sino al the end!
Roberta Ciuffi: Un titolo può sempre costituire un buon traino, ma è difficile trovarne uno originale per un romance. Mi sembra che in genere si continui a rigirarcisempre gli stessi, con qualche lieve cambiamento.
Theresa Melville: Conta molto e non solo in Italia.
Titolo e copertina stabiliscono il primo contatto con l'opera. In libreria, nel valutare il libro di un autore straniero, vado sempre a leggere il titolo in lingua originale.
Silvia Z.Summers A mio parere molto. Un titolo colpisce. Rimane nel cuore e fa sognare.
LMBR: Come funziona qui da noi? E' l'ufficio marketing a scegliere o l'autrice?
Ornella Albanese: Durante i miei primi contatti con Mondadori, mi è stato detto di non far conto sul titolo che avevo scelto, perché era molto probabile che fosse cambiato. Invece, incredibile, tutti i miei romanzi sono stati pubblicati con i loro titoli, segno che funzionavano. L’editor ha leggermente modificato solo uno: Cuore di lupo era, in origine, L’orma del lupo. All’inizio non sono stata contenta e l’ho anche detto, lo trovavo lezioso, ma poi, davanti al successo di quel romanzo, mi son dovuta ricredere. Niente da dire, bisogna fidarsi degli addetti ai lavori, che hanno il polso della
situazione.
Elisabetta Bricca: Per quanto riguarda la mia esperienza, Harlequin ha sempre rispettato i titoli da me scelti.
Mariangela Camocardi: Personalmente quasi tutti i miei titoli sono passati senza problemi, tranne Tempesta d'amore, Un'adorabile bugiarda, I fuochi di maggio e Luna di primavera, che erano rispettivamente: Il segreto dei Santacroce, A jamais cherie, I fuochi di Beltane (romanzo di ambientazione celtica), L'ultima luna di Primavera.
Tempesta d'amore è stato scelto come titolo da Lia Volpatti, all'epoca editor de I Romanzi, e devo dire che ha portato molta fortuna a questo romanzo di forti sentimenti e passione. A jamais cherie è stato cambiato con un titolo italiano perchè qualcuno poteva avere difficoltà a interpretarlo (...?) Un'adorabile bugiarda era in ogni caso calzante al testo ed è poi è stato ripreso da altre autrici (Jude Deveraux, per citarne una). Per I fuochi di Beltane, Annalisa Carena, editor subentrata a Luciana Leoni, riteneva che le lettrici non ne conoscessero il significato. In effetti non ho potuto eccepire perchè se io avevo dimestichezza con Druidi e Celti, non potevo pretendere che le lettrici ne fossero altrettanto informate. Infine, L'ultima luna di primavera è stato ritenuto troppo lungo come titolo ed è
stato accorciato da Sandrone Dazieri.
Roberta Ciuffi: A parte il primo, gli altri li ho sempre scelti da me, e non so se sia stato un bene. Non ho un 'tocco' per i titoli. Comunque, il primo doveva chiamarsi 'Un ragionevole accomodamento', ma è stato cambiato in 'Un matrimonio perfetto'. E quando ho chiesto aiuto per un altro romanzo perchè l'unico che mi veniva in mente era 'La magnifica preda' (abusato!) hanno risposto con... 'La preda magnifica'!
Theresa Melville: Per quanto mi riguarda, ho sempre scelto personalmente il titolo di ogni mio romanzo senza ingerenze da parte della redazione. Per me il titolo è un punto di partenza; di rado lo cambio in corso di stesura.
Silvia Z.Summers Credo che accadano entrambe le cose. Se l’autrice propone un titolo che convince l’ufficio marketing, allora questo viene tenuto senza problemi.
LMBR: Sei soddisfatta dei tuoi titoli?
Ornella Albanese:Si, dal momento che li ho scelti io. E tutti riflettendoci molto. Per esempio, ne La sposa e il guerriero volevo focalizzare l’attenzione sull’apparente fragilità di lei e l’apparente crudeltà di lui, e i due termini mi sono sembrati perfetti. Con Inganni d’amore volevo trasmettere quel senso d’incertezza che si crea intorno a un amore nato dall’inganno.
Elisabetta Bricca: Certo! Li ho scelti io!
Mariangela Camocardi: Sono più che soddisf
atta dei titoli dei miei romanzi. Anche perchè, come dicevo nella risposta precedente, diversi sono stati ripresi per altre cose, come Sogni di vetro (serie tivù Commissario Manara), Tempesta d'amore (serial a puntate di rete 4, iniziata parecchio dopo l'uscita del mio romanzo) , Un'adorabile bugiarda, eccetera. Naturalmente rifletto a lungo sul titolo più appropriato mentre sono intenta alla stesura del romanzo. Per me ogni romanzo è come un figlio cerebrale: lo amo dall'incipit alla parola FINE e il nome che scelgo di dare a ciò che nasce dalla mia creatività è decisamente importantissimo. Magari parto da un titolo provvisorio, ma a un certo punto scatta l'spirazione e arriva da sè: s
ento a pelle se è quello giusto.
Roberta Ciuffi: Come ho detto sopra, non tanto.
Theresa Melville: A tutti. Dietro ognuno di essi c'è lavoro e passione.
Silvia Z.Summers Molto, li ho scelti tutti io. Non mi sono mai state fatte obiezioni (finora). Mi hanno detto spesso che sono brava a inventare titoli (ma in effetti mi esercito da anni: anche nel mio lavoro di traduttrice mi viene chiesto di segnalare qualche possibile titolo e spesso ho ritrovato i miei suggerimenti in copertina!).
LMBR: A quale titolo sei più affezionata?
Ornella Albanese:Forse a quello del mio ultimo romanzo, L’avventuriero che amava le stelle. Volevo, col titolo, rendere una situazione. Se un uomo decide di riscattarsi dal buio di una vita priva di valori, la prima luce che vede, alzando la testa, è quella delle stelle. Quindi il titolo doveva rendere la doppia idea della perdizione e del riscatto.
Elisabetta Bricca: D'amore e di ventura.
Mariangela Camocardi: Prediligo Sogni di vetro e Tempesta d'amore in assoluto, ma sono orgogliosa anche di
Nina del Tricolore ( era semplicemente Nina, poi Laura Grimaldi ci ha aggiunto del Tricolore), I pirati del lago, L'Angelo della notte, Il prezzo del peccato, Sposami ancora, Lo scorpione d'oro, Dimmi di sì, Il talismano della dea.
Roberta Ciuffi: 'Fino in fondo al cuore' mi piace. E anche 'Il ritorno del marinaio', che però all'inizio la redazione aveva modificato in 'Le onde del desiderio'... Blà.
Pensa che quando ho ricevuto il contratto ho telefonato preoccupata, dicendo che quello non era il mio libro. Ero convinta che mi avessero spedito il contratto di qualcun altro! Forse hanno capito l'antifona, perchè poi è uscito col mio titolo.
Theresa Melville: Rispondo come alla domanda precedente: non ho preferenze, e sono affezionata a tutti i miei titoli.
Silvia Z.Summers Al terzo, quello del romanzo in uscita quest’anno. Tengo moltissimo a questo libro, a tutto ciò che ne fa parte, perciò anche al titolo.
**DOMANI troverete la seconda parte dell'intervista alle nostre autrici romance sull'argomento titoli...non mancate!**
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Etichette: Copertine Romance, Le interviste di Vivienne
'LA VIE EN ROSE 2010' : quest'anno è a Roma l'appuntamento per tutte le romance fans italiane!
Il 13 marzo 2010, a Roma, presso all'Antico Palazzo Rospigliosi, zona Santa Maria Maggiore, avrà luogo la seconda edizione de “La Vie en Rose”.
Silvia, una delle organizzatrici della manifestazione, giunta quest'anno alla seconda edizione dopo l'incontro di Milano del 2009, ci fa sapere:
Siamo quasi pronte a incontrare e parlare con coloro che ci fanno da sempre sognare. Siamo quasi pronte a scoprire quali sono i segreti delle autrici e a farci svelare come si può abilmente mescolare storia, amore e avventura. Quest’anno, all’evento dedicato alla letteratura rosa, prenderanno parte, per conoscere e scambiare le loro impressioni con le lettrici, le seguenti autrici:
Ornella Albanese
Elisabetta Bricca
Mariangela Camocardi
Roberta Ciuffi
Lidia Conetti
Theresa Melville
Silvya Z. Summers
Per tutte le informazioni questo è l’indirizzo del sito è www.lavieenrose.altervista.org
Ecco la mail per far giungere le vostre adesioni: la.vie.en.rose.evento@gmail.
com .
Ricordiamo che esse devono pervenire entro il 7 di febbraio 2010 e il versamento della quota di partecipazione entro il 14 dello stesso mese.
Vi rimandiamo ancora al sito per tutto quello che vi può essere di interesse.
Silvia, Caterina e Ross.
P.s.: il numero posti disponibili è limitato, quindi la celerità per le adesioni è di grande importanza.
La Mia Biblioteca Romantica segnala molto volentieri questa bellissima iniziativa e consiglia a chi potrà essere a Roma in quei giorni di partecipare. Ci saremo anche noi!
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Etichette: Meeting in rosa
ROBERTA CIUFFI, autrice di UNA MUSICA LONTANA ( seconda parte)
Ed ecco la seconda parte dell’intervista a Roberta Ciuffi, di cui proprio oggi esce per Harlequin Mondadori l’ultimo romanzo, UNA MUSICA LONTANA nella collana I Grandi Romanzi Storici (nr.716).
**Tra chi lascerà un commento, verrà estratto il nuovo romanzo di Roberta: con dedica!**
LMBR: Come è mutato negli anni il tuo stile?
Roberta Ciuffi: Quando ho iniziato a scrivere era un po’ ridondante, ma mi sono corretta… Adesso comincio ad avere qualche dubbio, il timore di ripetermi, che però non sembra sfiorare le nostre colleghe anglofone.
LMBR: Come lavori? Metodica e per "scalette", magari partendo come si dovrebbe fare dalla ricerca storica, o parti da un'idea e poi vai via col vento? Ti è mai capitato di avere il famoso blocco dello scrittore, o di essere semplicemente stufa di scrivere?
Roberta Ciuffi: Hai presente come lavorano i traduttori simultanei? Cominciano ad annotare un paio di simboli, e poi via, senza paracadute. Io faccio lo stesso. Un esempio di nota: ‘Anziana signora si sente male, parenti parassiti… figlio marinaio. O nipote? Verificare se…’ Dopodiché scrivo Il Ritorno del Marinaio.
Le scalette mi annoiano. Se avessi dovuto seguire i consigli di certi siti di scrittura romance non avrei terminato neppure un libro.
Per contro, è vero, a volte mi blocco, ma in ogni caso stilare una scaletta dettagliata non servirebbe perché la storia mi trascina nella sua logica, che spesso è migliore di quella che avevo architettato io all’inizio. Quanto alle ricerche le faccio una volta che so di cosa voglio scrivere. Non avrebbe senso farle prima.
LMBR: A cosa stai lavorando, adesso?
Roberta Ciuffi: Un bel po’ di cose, ma spero di sfrondare presto per passare seriamente al prossimo romanzo.
LMBR: Reputi di aver già scritto il tuo libro perfetto?
Roberta Ciuffi:Non credo. Ce ne sono di migliori di altri, ma perfetto… non penso che ci arriverò mai!
LMBR: Credo che i tuoi romanzi storici siano tutti ambientati in Italia. Una scelta voluta o istintiva?
Roberta Ciuffi: No, non tutti. Ma prediligo l’ambientazione italiana perché mi permette di elaborare intrecci molto più variati e nuovi, rispetto ad una vittoriana o regency classica. C’è meno ‘schema’, meno stereotipo, meno rimasticature.
LMBR: Ma è possibile secondo te inventare qualcosa di nuovo nel romance, o tutto è già stato scritto?
Roberta Ciuffi:Tutto quello che è già stato scritto si può riscrivere. Bisogna vedere come. In definitiva la musica si basa su sole sette note. L’importante è appassionare e divertire. Inventare qualcosa di nuovo, credo di no. A meno di non snaturare il genere, che a quel punto sarà magari rinnovato ma… non più romance!
LMBR: Sei mai tentata dal contemporaneo, o da un altro genere? (se ne hai scritti, ti prego di scusare la mia ignoranza a proposito).Ci racconti qualcosa sul romanzo che dovrebbe uscire in estate per la Mondadori?
Roberta Ciuffi:Ho scritto dei contemporanei brevi, sulle 300.000 battute, per Quadratum. E poi mi piacciono le storie un po’ fantasy per ragazzi. Ne ho scritta una e un’altra è in fabbrica… da molto tempo!
Quanto al romanzo che uscirà in estate, si tratta di una storia molto semplice, a cominciare dal titolo! Infatti si chiama ‘La favola di Bella’. Di più preferirei non dire, ne parleremo a suo tempo.
LMBR: Lo so è stupido. Ma a volte me lo chiedo. Siamo adulte, emancipate, magari anche femministe inca...volate. Com'è, allora, che ci sciogliamo immergendoci in un romance? Com'è che adoriamo degli eroi che non sono propriamente politically correct? Cos'è questo romance effect che ci perseguita, nonostante sappiamo già come la storia andrà a finire? (tu sei laureata in psicologia, no?)
Roberta Ciuffi:Ragione ed emotività non si evolvono in modo omogeneo. Quando leggiamo o sogniamo, che sono poi due facce della stessa medaglia, permettiamo alla nostra parte emotiva più profonda, più ancestrale, di venire a galla e trovare una soddisfazione surrogata nella fantasia. Il genere di questa soddisfazione è personale, e magari talvolta inconfessabile. Ma difficilmente saremmo disposte a trasportare questi sogni nella realtà. Il maschio muscoloso e volitivo che ci sbattesse contro un muro e, fissandoci con occhi di fuoco, dicesse: ‘Lo sai che lo vuoi anche tu…’ probabilmente in risposta non riceverebbe un fremito di emozione, ma una ginocchiata in mezzo alle gambe! E, ad un bellicoso eroe barbaro, non preferiremmo un uomo che sapesse almeno come si riempie una lavastoviglie? (Perché mettono sempre le scodelle al posto dei piatti e viceversa?!)
LMBR: C'è un romanzo di un'altra autrice che avresti voluto scrivere tu?
Roberta Ciuffi:‘Sussurri in un giardino all’italiana’, di Judith Lennox. Toby doveva essere mio!
LMBR: E c'è una storia che ti ronza in testa da tanto tempo e che non sei ancora riuscita a scrivere? Se sì, perchè?
Roberta Ciuffi:È quella su cui sto lavorando adesso. È difficile per via dell’ambientazione iniziale, in Crimea. Ma ne verrò fuori! Magari con un trucco… Noi scrittori siamo anche un po’ prestigiatori, no?
LMBR: Hai mai pubblicato una serie, o hai in mente di farlo? Ormai le americane funzionano solo per serie, cosa che permette loro (e alle case editrici) di programmarsi direi in modo industriale.
Roberta Ciuffi: Il Ritorno del Marinaio e Complotto di Dame hanno la stessa ambientazione e quasi gli stessi personaggi. Il motivo è stata la mia riluttanza a lasciar andare la famiglia Bracci, che mi era tanto simpatica! Al punto che mi piacerebbe scrivere un terzo romanzo, o magari dei racconti su di loro.
LMBR: Cosa legge la Ciuffi e cosa fa quando non lavora (a parte volteggiare su FB)?
Roberta Ciuffi: Sono una lettrice disordinata. Leggo quello che attira la mia attenzione e decido se andare avanti nelle prime 30, 50 pagine. Poi, vado a fasi. Per un lungo periodo ho letto solo libri autobiografici. In seguito, solo libri su cani e gatti. In questo momento le mie letture sono un po’ più variate, ma sempre molto miste. Ho finito da poco un libro che consiglio: Le streghe di Smirne.
Mi occupo della mia famiglia, dei gatti, della casa. Incontro le mie amiche del patchwork e, un po’ di rado adesso, qualche volta riesco anche ad aprire la macchina da cucire e realizzare qualcosa. Se volete qualche esempio dei miei lavori cercateli sulla mia pagina FB.
LMBR: In Italia ci sono praticamente solo due (facciamo tre) editori importanti, e pubblicano più tradotto che originale. Molte autrici esordienti o pubblicano su internet sui blog o si rivolgono alla editoria on line, che spesso è a pagamento. Tu, se incominciassi adesso,come ti comporteresti?
Roberta Ciuffi: Esattamente come ho fatto, a costo di non venir pubblicata. Io temo che la pubblicazione su internet finisca per rendere le autrici autoreferenziali e acritiche. Invece bisogna passare per le forche caudine della critica dell’editoria vera e propria, non contentarsi dei giudizi delle amiche. Nel momento in cui la busta su cui avevi posto tante speranze torna indietro, occorre porsi qualche domanda, qualche dubbio. Purtroppo da noi non si usa fornire una motivazione del rifiuto: invece sarebbe un’abitudine molto costruttiva. Non si deve partire dall’ipotesi di essere sempre nell’errore e cambiare continuamente direzione. Ma neppure di essere sempre nel giusto, e che è il resto del mondo che non riesce a porsi al nostro livello! Se poi si pretende di far entrare un chiodo quadrato in un buco rotondo, allora bisogna accettarne le conseguenze ed andare avanti da sole.
E quanto al modo in cui sono stata pubblicata, ve lo spiego subito. Ho analizzato i romanzi che venivano pubblicati, a partire dal numero di battute e dal genere di storie e personaggi. Li ho reinterpretati a mio modo, scrivendo però qualcosa di molto semplice e lineare, curando soprattutto la scrittura e la caratterizzazione. Tagliando spietatamente tutto quello che piaceva a me, ma creava sbavature o pesantezze nella storia. Ho spedito e aspettato. E un giorno una gentile signora mi ha telefonato, dicendo: -Abbiamo letto il suo libro e ci è piaciuto.-
Io ho scelto di stare in un genere e ne ho accettato, almeno all’inizio, i limiti, i quali però mi hanno permesso di trovare uno spazio per essere letta. Se questi limiti danno fastidio, probabilmente bisogna rivolgersi ad un altro tipo di editoria.
Ringraziamo ROBERTA CIUFFI per averci concesso questa bella intervista in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo, che, siamo sicure, entusiasmerà con la sua insolita ambientazione, molte patite del genere ed le sue tante fans.
Vivienne
Fra chi lascerà un commento a questa intervista e/o eventuali domande all'autrice verrà estratta una fortunata che si aggiudicherà una copia di UNA MUSICA LONTANA con dedica autografa di ROBERTA CIUFFI. Partecipate!
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Vivienne intervista... ROBERTA CIUFFI, autrice di 'UNA MUSICA LONTANA' (prima parte)
Domani, 2 febbraio, sarà in edicola il nuovo romanzo di Roberta Ciuffi, UNA MUSICA LONTANA, per la collana I Grandi Romanzi di Harlequin Modadori. Dopo la breve sinossi, troverete l’incipit del romanzo, che l’autrice ha gentilmente messo a disposizione de LMBR, e una lunga intervista con Roberta, che ringrazio personalmente per la pazienza e disponibilità. Solo nel momento in cui le ho inviato le domande mi sono resa conto di avere davvero esagerato. Chiedo venia, Roberta.
Abbiamo deciso di dividere l’intervista – in cui si parla di tante cose, non solo del romanzo in uscita – in due parti. La prima parte, che pubblichiamo oggi, riguarda in modo specifico Una musica lontana, la seconda, che vi proporremo nei prossimi giorni, argomenti più generali, ma sempre inerenti alla carriera di scrittrice di Roberta e al genere romance. Alla fine di questo post, troverete anche la sua bibliografia, davvero ampia.
Roberta non ha ancora un sito internet (ma ci sta lavorando), ma è su FaceBook. Comunque sarà sicuramente contenta di rispondere alle vostre domande dal nostro blog.
**ATTENZIONE**: Tra le lettrici che lasceranno un commento, sorteggeremo una copia (autografata) di Una musica lontana.
LA STORIA
Valli Valdesi, 1851
Allegra Durand ha appuntamento con il padre a Gardogrand, un paesino delle Valli Valdesi, e da lì progetta di proseguire insieme a lui per la Francia, per sfuggire a un matrimonio che non desidera. Ma il viaggio viene bruscamente interrotto da una frana che blocca i valichi alpini, obbligando lei e gli altri passeggeri della diligenza postale a trovare riparo a Villa Leighton. Tra loro c'è anche Dante Gabriotti, uno sconosciuto che suscita in Allegra sentimenti contrastanti. L'attrazione che li spinge l'uno tra le braccia dell'altra, tuttavia, si rivela incontrollabile, più forte di qualunque pensiero razionale. Perché la villa nasconde un terribile segreto di cui Allegra e Dante sono la chiave. E una magia, che una notte manda la sua musica a catturare i due giovani per invitarli a un ballo di cento anni prima.
Ecco come inizia il romanzo ( per gentile concessione dell'autrice)...
L’INTERVISTAValli Valdesi, 1851
La carrozza procedeva a stento, sotto lo scrosciare della pioggia. A passo d’uomo nei tratti in salita, di quando in quando si arrestava, con le ruote inceppate, affondate nella melma pantanosa che solo poche ore prima era stata una strada. Poi, a fatica, a strattoni, riprendeva il cammino.
Nelle discese, per effetto dell’improvvisa pendenza i cavalli sembravano prendere l’abbrivo, le ruote slittare prive di freno sotto la spinta del carico umano e dei fradici bagagli sull’imperiale.
Mai però fradici quanto i postiglioni, che, gridando, tiravano le redini e facevano schioccare le fruste a seconda della bisogna, mentre la carrozza gemeva e strideva nello sforzo, quasi che gli elementi che la componevano lottassero tra loro per liberarsi dei vincoli che li tenevano uniti.
I passeggeri, afferrati alle maniglie, serravano i denti e tremavano, finché l’inclinazione della vettura non tornava normale. Solo allora qualcuno riusciva a trovare fiato a sufficienza per bisbigliare qualche disperata previsione.
«Se continua così finiremo per schiantarci.»
Il paesaggio, oltre i finestrini, era solo un riquadro buio straziato dai lampi. ...
LMBR: Come mai hai ambientato Una musica lontana nelle Valli Valdesi,e come hai scelto il periodo storico?
Roberta Ciuffi: Mi serviva una località di confine e questa era molto interessante. La storia dei Valdesi è tormentata e appassionante, ma per lo più sconosciuta. Io nel libro l’ho appena accennata, ma sarebbe davvero materia di un lavoro specifico. Magari una fiction televisiva, quando avranno esaurito i santi… Quanto al periodo, è stata la storia a determinarlo, non il contrario. Quando leggerete il romanzo capirete perché.
LMBR: Il viaggio è un'ambientazione forse più anglosassone che italiana: che possibilità narrative ti ha offerto?
Roberta Ciuffi:In realtà non c’è molto ‘viaggio’ nella storia, se non all’inizio. In seguito, tutto Si svolge a Gardogrand, questo paese (immaginario) delle Valli Valdesi.
LMBR:Ci presenti brevemente i due protagonisti?
Roberta Ciuffi: La caratteristica principale di Allegra credo sia l’intelligenza. È l’unica persona responsabile della sua famiglia, e questo costituisce un carico pesante per una persona così giovane. Soffre molto della sua reputazione macchiata da una fuga giovanile, ma soprattutto dal comportamento sconsiderato dei genitori, e si sente in trappola.
Dante è un geologo, un patriota, un uomo concreto abituato ad affidarsi alle verità indiscusse della scienza. Ha intrapreso il viaggio verso la Francia per rintracciare un traditore, e invece si troverà trascinato in qualcosa che sconvolgerà non solo la sua vita ma anche le sue convinzioni.
LMBR:Ti innamori mai dei tuoi eroi?
Roberta Ciuffi: A volte, ma è difficile che si tratti degli stessi che sceglierebbe una lettrice. Ci sono dei personaggi (che comunque cerco di evitare, quando posso) che costituiscono ormai degli stereotipi irrinunciabili: il roccioso guerriero, il gelido duca, il libertino cinico e privo di scrupoli… Io invece mi sono innamorata dei miei fabbri zingari!
LMBR: Leggendo la trama sul sito hm, mi sembra di notare che ci sia un tocco di paranormal nella storia, e addirittura un viaggio nel tempo. Concessione alla moda imperante, o ti appassiona il genere? Cosa pensi della mania per vampiri e demoni?
Roberta Ciuffi:Quanto alla moda imperante, questo romanzo era destinato a guidarla, visto che l’ho scritto circa otto anni fa. Purtroppo c’era già una bella coda di romanzi davanti, e voi sapete che raramente si pubblica più di un libro l’anno di un’autrice italiana. Poi ci sono stati ritardi, impedimenti… E sì, nella storia c’è molto paranormal, non solo un tocco.
Quanto ai vampiri, fanno certo parte del nostro immaginario dalla notte dei tempi, però mi sembra ora un genere terribilmente abusato, al punto da aver perso quell’elemento sorpresa-stupore che dovrebbe caratterizzarlo. Quanto ai demoni, è un fenomeno che non capisco. Il male per me è male, senza mezze misure né fascinazioni.
Diciamo che il viaggio nel tempo è forse il genere paranormal che preferisco. Sono una fan della saga Outlander!
LMBR: Lasciami dire che la copertina è davvero molto bella. Ne sei soddisfatta?
Roberta Ciuffi: Si, è molto bella. Però io avevo in mente la scena di un ballo! Poco male, sono contenta comunque.
LMBR: E' la prima volta che pubblichi con hm? Se è lecito chiedere, coma mai questo salto? E un'autrice affermata come te può trovare difficoltà a farsi pubblicare?
Roberta Ciuffi: Anni fa avevo contatto Harlequin per proporre una collaborazione, ma all’epoca la casa madre non accettava scrittrici italiane. Poi la situazione è cambiata, e li ho contattati di nuovo per dare una possibilità a questo mio romanzo, che aveva avuto una vita travagliata, essendo stato considerato troppo paranormale. A loro è piaciuto subito, e così eccomi qui!
Se esci poco poco dallo schema è molto difficile farsi pubblicare, anche per un’autrice di romance affermata. Se poi cambi genere, allora è un autentico travaglio! Non solo ricominci da capo, ma devi anche fare i conti con il pregiudizio nei confronti di chi scrive romance.
Grazie a ROBERTA CIUFFI per averci concesso questa bellissima intervista. La seconda parte domani. NON PERDETELA !
Vivienne
BIBLIOGRAFIA DI ROBERTA CIUFFI
MONDADORI
--1997–Un matrimonio perfetto – I Romanzi n. 349
-1998- La missione di Viola – I Romanzi n. 383
-1999- Caterina – I Romanzi n. 411
-1999- Pagine d’amore – I Romanzi n. 434
-2000- Una moglie in regalo – I Romanzi n. 449
-2000- Damigella – I Romanzi n. 472
-2001- Il colore della felicità- I Romanzi n. 498
-2002- Il ritorno del marinaio – I Romanzi n. 519
-2003- Paura d’amare –I Romanzi n. 564
-2003- Solo una donna –I Romanzi n. 583
-2004- Fino in fondo al cuore – I Romanzi n. 635
-2005- Un complotto di dame – I Romanzi n. 689
-2007- La preda magnifica – I Romanzi n. 750
-2008- La rosa delle Maleterre – I Romanzi Mystere n. 36
-2009- Un marito per Regina – I Romanzi n. 849
-2009- Damigella (rist.) Romanzi Oro n. 77
QUADRATUM
Storici:
-Sposami, bugiarda – Collezione Intimità Serie Oro – pseud. Sarah Bean
- Il mistero della scogliera – I Grandi Romanzi Intimità – pseud. Mary
- Orgoglio ferito – I Grandi Romanzi Intimità- pseud. Angela Medi
Contemporanei:
- La vita di un’altra – pubblicato a puntate su Love Story – pseud. Angela
Medi
-- Stavolta è per sempre – pubblicato a puntate su Love Story – pseud. Angela
-Un magico Natale – pubblicato a puntate su Love Story –pseud. Ada Tizi
Harlequin
-Una musica lontana --febbraio 2010
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SUGAR DADDY di Lisa KLEYPAS
Ho appena acquistato l'ultimo romanzo di LISA KLEYPAS, Smooth-talking Stranger (2009), terzo episodio della sua serie contemporanea Travis, di cui è stato già tradotto in italiano il primo ( SugarDaddy,2007). Il secondo romanzo della serie uscito nel 2008, intitolato Blue-eyed Devil, è in uscita in questi giorni in italiano con il titolo Il diavolo ha gli occhi azzurri, edizioni Mondadori.
Questo nuovo acquisto, che spero di poter iniziare a leggere al più presto, mi ha naturalmente incuriosita anche sugli altri libri della serie, che non ho ancora letto. Per una fortunata coincidenza, quando ho chiesto a Francesca Borrione se avesse voglia di scrivere per il blog la recensione di un romance che le era particolarmente piaciuto, lei ha scritto proprio quella di Sugar Daddy, che forse alcune di voi hanno già letto, visto che è uscito nella collana Best-sellers Emozioni della Mondadori tre anni fa. Il fatto che sia stato pubblicato in questa che una collana destinata alle librerie, fa ben sperare per chi, leggendo questa recensione, avrà voglia di leggerlo, perchè molto probabilmente riuscirà ancora a trovarlo.Ed ecco il trailer originale del libro...SUGAR DADDY ( Sugar Daddy,2007) di Lisa Kleypas( Mondadori – collana Emozioni Best Sellers - Milano 2007)
Liberty Jones, quattordici anni, vive a Welcome, piccolo villaggio del Texas; il suo giovane e intraprendente cuore scalpita. Ai suoi occhi, solo l'amore per Hardy Cates da gioia a quel luogo privo di attrattiva. Per Hardy, invece, la ragazza rappresenta un ostacolo sulla strada verso la realizzazione dei suoi progetti, che vanno ben oltre il ristretto orizzonte di Welcomc. E quando Hardy se ne va, anche Liberty lascia Welcome per la grande città, decisa a conquistare un futuro migliore per sé e la sorellina a cui deve fare da madre. Gli anni passano e le cose cominciano ad andare per il verso giusto: Liberty conquista l'amore di un milionario, che sembra farle dimenticare quella disperata passione di gioventù. Ma un giorno Hardy ritorna..
*Recensione di Francesca Borrione*
La prima impressione leggendo Sugar daddy di Lisa Kleypas è che questa autrice sia davvero troppo brava per rimanere confinata all’interno della narrativa di genere “rosa”… un destino che tocca a molte scrittrici, in verità, e che non rende giustizia né del loro valore, né della capacità delle lettrici di saper distinguere un bel libro da un brutto libro, indipendentemente dall’argomento che tratta.
Sugar daddy è tra i pochi romanzi di ambientazione contemporanea della Kleypas, il primo di una fortunata saga forse creata sulla scia del successo di questa piccola storia che racconta, in prima persona, il percorso di crescita umana e sentimentale di Liberty Jones, dall’adolescenza problematica e difficile in una roulotte con una madre assente e una sorellina troppo piccola, alla lotta per la sopravvivenza e la speranza nella realizzazione dei sogni di bambina, fino agli anni della maturità affettiva e personale.
Liberty, la cui vita pare legata indissolubilmente a quella di Hardy, il primissimo, grande,
unico amore, non solo infatuazione acerba e adolescente ma quasi una stella incontaminata e costante nel cuore della ragazza, quel desiderio di amore e vita che una realtà spesso spietata le ha fatto appena sfiorare, senza che nulla sia mai potuto appartenerle. Hardy che anche quando se ne va sembra restare, nei pensieri di Liberty, nelle emozioni, in quel perenne rivolgersi a lui come a un ideale impossibile e proprio per questo irresistibilmente attraente. Hardy che guida senza saperlo ogni scelta sentimentale di Liberty, nel bene e nel male, ogni suo battito, ogni decisione assunta con straordinaria risolutezza, nella convinzione che nessuna fetta di felicità le sarà forse mai concessa.
Ma la vita di Liberty, così parca di soddisfazioni e carica di impegni gravosi e solitudine, è destinata invece a svoltare. E così, nel modo in cui molte cose le sono state tolte, altrettante le vengono magicamente offerte… Compresa l’occasione di scoprire veramente l’amore, non solo il sogno di qualcuno, ma la costanza, la fedeltà, la presenza, la scoperta di un rapporto vero con la persona meno perfetta e ideale del mondo, e per questa ragione forse perfetto per lei.
Sugar daddy è un romanzo dai toni volutamente sommessi, ha una chiave quasi intimista che ha il respiro delle emozioni di Liberty. Vediamo la vita con i suoi occhi, sentiamo l’amore con il suo cuore, e percepiamo ogni minimo scossone, ogni dolore, ogni vibrante battito e ogni scelta come se la facessimo noi. Non si tratta semplicemente di una storia d’amore, ma di come una ragazzina affronta le difficoltà della vita facendosi carico delle proprie responsabilità. È la storia di come una ragazza si apre al primo amore, di come lo fa suo, quasi una seconda pelle, e di come disperatamente cerca di uscirne, restandone spesso imbrigliata. Diventa poi la storia di una giovane donna che scopre la passione degli affetti, la passionalità dell’amore, le sfaccettature e i totalizzanti sentimenti dell’essere amata. È una storia di dubbi, brevi incertezze, sogni, desideri, ideali più o meno effimeri. È una storia d’amore e sull’amore.
È una piccola storia, poco sfarzosa, molto umana. Così semplice e sentita, coinvolgente, sincera, toccante e vera.
Francesca
DA LEGGERE SEMPRE NELLA SERIE TRAVISIL DIAVOLO HA GLI OCCHI BLU (BLUE-EYED DEVIL,2008), Mondadori – collana Emozioni Best Sellers - 2010)
Hardy Cates è un uomo affascinante e ambizioso, un milionario nato in una famiglia povera, che ha costruito la propria fortuna da solo. Ed è detcrminato a portare avanti una sua vendetta privata contro i più ricchi petrolieri di Houston, i Travis. Haven è la figlia ribelle dei Travis, tornata a casa dopo due anni di matrimonio fallimentare con un uomo che non è mai piaciuto ai suoi, e ben decisa a non dare più retta al proprio cuore. Ma quando il suo sguardo incrocia quello di Hardy, la giovane donna si renderà contoche non si può resistere alla tentazione di un diavolo dagli occhi azzurri. Entrambi finiranno preda di un sentimento che nessuno dei due può - o vuole contrastare. Soprattutto quando una minaccia terribile emergerà dal passato della ragazza, e solo Hardy potrà salvarla...
Il blub originale:Every woman needs at least one bad boy to break her heart... In Sugar Daddy, listeners met Hardy Cates, the Texan from the wrong side of the tracks, the man who stole the heart of Liberty Jones. Now, in Blue-Eyed Devil, Hardy Cates is back...and no woman is safe! Haven Travis is the rebellious heiress of a wealthy oil family. But as Haven marries a man the Travises disapprove of, her life is set on a new and dangerous path. Two years later, when Haven returns to town, she is determined never to fall for the wrong man again. And Hardy Cates, an enemy of her family, is the last person she needs darkening her door. Filled with Lisa Kleypas's smoldering sensuality, breathtaking plots, and unforgettable characters, Blue-Eyed Devil is sure to be another smash-hit bestseller.
- Guarda qui il trailer di questo romanzo.
SMOOTH-TALKING STRANGER
Jack Travis is a macho Houston businessman - rich, tough and always in control. So when a beautiful young woman approaches his office carrying a baby that she claims is his, he's shaken more than he would ever let on. Stunned, Jack listens to Ella Varner as she explains that her sister recently gave birth and then abandoned her baby boy - and that enquiries have brought Ella to Jack's door. He virtually has a seizure when she asks him to do a paternity test. But ultimately, will a paternity test set things right? If Jack is the father, will he be the one to care for the baby? Would Ella be prepared to let him go? And if not? Ella can't bear to think of an answer... (copertina della pubblicazione inglese)
- Guarda qui il trailer di questo romanzo.
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I MIGLIORI DEL 2009 secondo Rachele
Ebbene, nel 2009 non c’è stato un libro che per me ha vinto in assoluto. Non c’è stato un mio **Indimenticabile** .
Ci sono stati libri interessanti, libri che mi hanno incuriosita, libri che mi hanno delusa, ma niente di indimenticabile. Molto credo dipenda dallo stato d’animo in cui ci si trova quando si legge. L’anno appena finito per me non è stato uno di quelli da ‘ricordare’ e ciò ha influito sicuramente anche sulle mie letture. E dunque mi son chiesta, qual è il libro che più mi ha emozionata?A ben pensare, più che un libro, nel 2009 mi hanno interessata i libri in serie (o se preferite, le saghe).
I romanzi in serie (specie se lunghe) di solito non danno sempre le stesse emozioni e quindi possono avere singolarmente giudizi diversi, ma complessivamente raccontano di un rapporto tra una comunità: di amiche/i, di sorelle o fratelli, di parenti vari, ma anche di guerrieri, di highlander, di spie, per poi continuare con gruppi di amici/demoni, fratelli/guerrieri vampiri, per concludere con la sola accomunanza di un luogo, di una notte,ecc. che te li fa leggere (almeno questo vale per me) non più come un libro singolo a parte ma come un lungo e unico racconto…SERIE PREFERITE DEL 2009
Tra le serie romantiche (nel senso anche di romance rosa), le vincitrici per me sono due, e cioè: la serie “Le audaci Zitelle” (The Wallflowers) di Lisa Kleypas con i due libri sinora pubblicati . ( Di questa divertente serie abbiamo parlato ampiamente qui.)
Segreti di una notte d’estate
Quattro giovani donne a caccia di un maritoAnnabelle Peyton è splendida e di nobiliorigini, ma non ha dote. A ventitré anni è determinata a sposare un aristocratico per risollevare le sorti della famiglia. Eppure il suo corteggiatore più intrigante e insistente è Simon Hunt, ricco ma senza alcun titolo. Il quale non fa mistero di volerla iniziare ai piaceri dell’amore e di non avere peraltro alcuna intenzione di sposarla. Annabelle è quindi decisa a resistergli. Solo per scoprire che è proprio l’amore il gioco più pericoloso…
Accadde in Autunno
Lillian Bowman, figlia sfacciata e testarda di un magnateamericano della cosmetica, disperatamente alla ricerca del partito giusto. Conte Marcus Westcliff, il rampollo più affascinante e più socialmente desiderabile della corte inglese, che ha però la fama di cinico inarrivabile. Due vite che più lontane non potrebbero trovarsi, due personalità che più diverse non potrebbero essere. Eppure, quando Lillian e Marcus si scambiano un bacio, tanto inatteso quanto appassionato, tutto cambia. A patto che siano in grado di spiegarlo a loro stessi
Romanzi piacevoli, avvincenti.Si rimane incollate col libro in mano per leggere le evoluzioni delle storie dei protagonisti che di solito si incontrano per poi scontrarsi di continuo, regalandoci di volta in volta scenette sia brillanti che molto sensuali. Libri insomma, romantici, divertenti, intriganti, che si fanno leggere con piacere e, come dico io, col sorriso sulle labbra.
Altra serie romantica che mi ha favorevolmente colpita quest’anno, è la serie “Night” di Lydia Joyce:
Il velo della notte
Lady Victoria Wakefield è decisa a preservare il buon nome e la reputazione dellafamiglia. Battaglia persa contro lo scapestrato fratello Jack, il quale ha contratto debiti enormi con lord Byron Stratford, misterioso duca di Raeburn. Un’unica possibilità per Victoria: andare di persona da lord Byron e convincerlo a concedere una proroga dei pagamenti. Ma da un’accoglienza fredda scaturisce una controproposta tanto oltraggiosa quanto irresistibile: che Victoria passi un’intera settimana insieme a lui.
La musica della notte
Sarah Connolly ha sempre avuto ben poco dalla vita. Maora il destino sembra offrirle la via d’uscita che merita: lasciare i vicoli di Londra per le calli di Venezia, al seguito di una famiglia ricca seppur enigmatica. E l’enigma più grande non si fa attendere: Sebastian Grimsthorpe, lord Wortham, un uomo che si cela nell’ ombra alla ricerca del riscatto da un passato di tradimento e violenza. Sarah è forse la sola donna in grado di comprendere il suo tormento. Di certo, l’unica pronta ad amarlo.
Libri anche questi romantici ma più ‘crudi’. Dove il romanticismo è più carnale, dove i sentimenti vengono elevati alla massima potenza in positivo e in negativo, dove covano rancori, vendette, ambienti cupi e luoghi gotici e bui come la notte. Ma dove la sensualità la fa da padrone:,spiazzante, coinvolgente. A me sono piaciuti molto.
Ma le saghe che quest’anno ho apprezzato di più sono quelle Paranormali.
Innanzitutto, c’è la saga della “Confraternita del Pugnale Nero” (The Black Dagger Brotherhood) di J.R.Ward:
Dark Lover - Un amore proibitoLunghi capelli corvini, occhi azzurri come il mare, Beth Randall non sa che un
segreto si cela nel suo passato.Un segreto di cui è pienamente consapevole l’affascinante Wrath, l’ultimo vampiro purosangue.Travolta da una passione che il suo corpo non ha mai provato prima, Beth non ha scampo davanti a quest’uomo irresistibile con un’ombra negli occhi.Le sue storie tenebrose la spaventano, ma il suo tocco accende un desiderio che minaccia di consumarli entrambi….
Lover Eternal - Un amore immortale
Lui è bello e pericoloso, lei è soltanto un’umana. Il loro destino è stare insieme, nonostante tutto. Rhange è un vampiro. Biondo, occhi verdi, muscoloso, bello e …… dannato. Una antica maledizione lo costringe a trasformarsi in un mostro sanguinario, la Bestia, ogni volta che perde il controllo. Mary è un’umana. Non sa nulla dell’esistenza dei vampiri e dei lesser. Né della guerra sanguinosa in corso tra loro. Quando incontra Rhange per la prima volta, non può nemmeno immaginare quale segreto si nasconda dietro il suo magnifico aspetto.Lover Awakened– Un amore impossibile
I membri della Confraternita del Pugnale Nero, sono vampiri che lottano contro i lesser per la sopravvivenza della loro stirpe. Protagonista del romanzo è Zsadist, il più temibile guerriero della confraternita. Temuto persino dai suoi compagni, Zsadist si è trasformato in un assassino senz’anima dopo un’esperienza terribile. È stato lui però a salvare Bella dalla prigionia dei lesser. E lei se ne è innamorata al primo sguardo. Possibile che l’attrazione di una donna innocente e bellissima per un sadico si trasformi in un amore immortale?
Questa serie presenta Vampiri non tradizionali. Sono forti, potenti, belli, lottano per salvare la loro razza, e non si nutrono di sangue umano ma del sangue di altri vampiri. Sono guerrieri duri, abituati a combattere, che però, quando incontrano la donna giusta sono capaci di sacrificare la propria vita per loro.
Al secondo posto , i ‘curiosi’ guerrieri/demoni (nonché fantasiosa rivisitazione degli antichi dei greci) di Gena Showalter, ovvero la serie “I Signori degli Inferi” (Lord of the Underworld)
I guerrieri avevano scatenato il male per vendicare il loro orgoglio feritoe ora erano costretti a ospitarlo dentro di sé.Così erano nati i Signori degli Inferi.
Demon's Night
Un guerriero immortale costretto da una maledizione a morire e a risorgere ogninotte... Una giovane donna mortale tormentata dagli echi del passato... Da sempre Ashlyn Darrow sente le voci delle persone che il destino ha condotto in quei luoghi. Un tormento che non le dà pace, finché non viene a sapere che nella cupa fortezza alle porte di Budapest vivono delle creature dai poteri soprannaturali in grado di salvarla. Quando incontra Maddox, un impetuoso guerriero prigioniero di un inferno tutto suo, per lei è come un sogno che si avvera. Le voci improvvisamente tacciono, e una passione irresistibile l'attrae verso quell'uomo cupo e affascinante. Ma ogni bacio, ogni carezza, la conducono più vicino alla distruzione, e a un'estrema prova d'amore.
Demon's Kiss
In una remota fortezza di Budapest, sei seducenti guerrieri immortali sono legati daun'antica maledizione che nessuno è mai riuscito a infrangere... Un guerriero possente e signore della Morte... Una temibile dea, portatrice di caos e disordine... Ma nessuno dei due è padrone del proprio destino... Anya, dea dell'anarchia, decide di mettere in campo tutte le proprie arti per sedurre Lucien, il guerriero che accompagna le anime dei defunti nell'oltretomba, e benché lui cerchi disperatamente di resisterle alla fine lo conquista. I due non sospettano nemmeno lontanamente di essere solo delle pedine nelle mani di Crono, che cerca con ogni mezzo di metterli l'uno contro l'altra. Riusciranno a sconfiggere le forze invincibili che li controllano e a liberarsi dalle rispettive condanne evitando il crudele sacrificio d'amore che il perfido titano vorrebbe imporre loro?
Demon's Love
In una remota fortezza di Budapest, sei seducenti guerrieri immortali sono legati daun'antica maledizione che nessuno è mai riuscito a infrangere... Un guerriero seducente e sospettoso... Una donna immortale in fuga dal proprio lato oscuro... Posseduto dal demone del Dubbio, Sabin avrebbe tutte le qualità per essere implacabile nelle schermaglie d'amore quanto lo è sul campo di battaglia. Ma il suo demone rovina qualsiasi relazione, insinuando dubbi, sospetti e insicurezze nelle sue amanti, tanto che Sabin ha giurato di tenersi alla larga dalle donne. Dopo undici anni, però, l'incontro con la timida Gwen fa vacillare i suoi propositi. E quando la libera dalla prigione in cui è stata rinchiusa dai loro comuni nemici, i Cacciatori, una lotta dall'esito assai più imprevedibile si profila all'orizzonte: quella contro le conseguenze di un travolgente colpo di fulmine.
Demon's Pleasure
In una remota fortezza di Budapest, sei seducenti guerrieri immortali sono legati daun'antica maledizione che nessuno è mai riuscito a infrangere... Un guerriero immune alle sofferenze. Una donna che riesce a vedere nel futuro. Un'attrazione impossibile e allo stesso tempo incontrollabile... Danika Ford sembra una ragazza come tante, ma in realtà nasconde un dono inquietante: quello della preveggenza. Proprio per questo, temendo che possa scoprire i loro segreti, dei e titani hanno incaricato i Signori degli Inferi di distruggere lei e la sua famiglia. A occuparsi della missione dovrebbe essere Reyes, il guerriero posseduto dal demone del dolore, ma quando i due si incontrano, una passione infuocata li travolge, spazzando via ogni cautela, ogni obbligo, ogni maledizione. Tutto però ha un prezzo, tanto più se si vogliono sovvertire le leggi divine..
I demoni guerrieri della Showalter hanno alcune cose in comune con i guerrieri/Vampiri della Ward, come il fatto di avere entrambi dei demoni all’interno del loro corpo con cui convivere. Anche questi sono forti, potenti, non sempre belli ma fortemente attraenti. Ma la somiglianza diciamo che finisce qui e le storie poi parlano di cose completamente diverse.
Le storie d’amore soprattutto differiscono dalla serie precedente, perché oltre a umane (e finora nessuna vampira) si incontrano anche dee, diavolesse e… angeli. Insomma c’è una diversificazione maggiore nelle ‘razze’ che popolano i libri.
Molto fantasiosa dunque, per cui per accettarli appieno, occorre essere delle persone ‘adattabili’ a luoghi, ambienti e situazioni, non proprio normali.
Libri ottimi per sfuggire completamente alla realtà.Al terzo posto, e so che qui molte di voi storceranno il naso, i libri adolescenziali della Lisa Jane Smith, I Diari del Vampiro:
Il Diario del Vampiro: Il RisveglioI^ Tetralogia
Il Diario del Vampiro: La Lotta
Il Diario del Vampiro: La Furia
Il Diario del Vampiro: La Messa NeraII^ Tetralogia
Il Diario del Vampiro: Il Ritorno
Il Diario del Vampiro: Scende la notte Il Diario del Vampiro: Shadow Soul (non ancora pubblicato) Il Diario del Vampiro: Midnight (non ancora pubblicato)
Questa serie mi ha colpita non tanto per i libri, che sono molto semplici e veloci da leggere, anche se devo precisare che passando tra la I^ e II ^tetralogia più di 16 anni, gli ultimi due libri pubblicati sono più complessi dei precedenti, ma per il curioso, e diciamolo, emozionante ‘triangolo’ della storia.
Ha fatto poi crescere la mia curiosità verso questa serie, la versione TV, ovvero “TheVampire Diaries”, telefilm già pubblicato in America dove pare abbia avuto un grande risultato di pubblico, che a breve (fine febbraio mi pare) verrà trasmesso anche in Italia.
Ovviamente la versione adattata per la TV ha qualche variante, sia tra i protagonisti, sia nelle trame, ma io che li ho già visti devo dire che mi sono piaciuti molto, probabilmente più dei libri stessi e non vedo l’ora di ‘rivederli’ tradotti in italiano.
E’ vero, sono adolescenziali, ma che ci posso fare se certe volte trovo più ‘romantici’ i cosiddetti prodotti per young-adult invece che quelli per ‘adulti’? Trovo nei film, telefilm e libri per ragazzi, quella particolare attesa, quella particolare suspense, quella particolare … sorpresa nel verificarsi degli eventi e nello scoprirsi innamorati, che forse con l’avanzare di una certa età (eeehhhmm!) si tende a perdere, ma sono certa che non è il caso di noi lettrici di romance, eterne fanciulle romantiche e sognatrici.
- Per saperne di più su questa serie e per la trama dei libri vai a:
http://bibliotecaromantica.blogspot.com/2008/10/aspettando-hallween-il-diario-del.htmlRachele
Se avete letto queste serie e volete lasciare un commento, siete benvenute!Quali sono le vostre serie preferite del 2009?
Pubblicato da
Francy
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Etichette: The Best of the Year
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