ALBA DI FUOCO (#5.5.serie KGI) di Maya Banks (Leggereditore)

GRAZIE ANCORA A LEGGEREDITORE CHE DOPO AVERE PUBBLICATO IL SESTO CAPITOLO DELLA SERIE KGI DI MAYA BANKS, CHE ASPETTAVAMO DA UN PO', HA DECISO DI PUBBLICARE ANCHE QUESTA NOVELLA CHE NELLA SERIE E' USCITA POCO PRIMA DELL'ALTRO LIBRO (RICORDATELO SE VOLETE LEGGERE I LIBRI IN ORDINE DI USCITA IN ORIGINALE) E CHE RIPRENDE LA COPPIA RACHEL  E ETHAN KELLY CHE MOLTE FAN DELLA SERIE SARANNO FELICI DI LEGGERE.

Autrice: Maya Banks
Titolo originale: Softly At Sunrise
Traduttrice: Alba Proietti
Genere: Romantic Suspense - Contemporaneo
Ambientazione: Usa

Pubblic. originale: Maya Banks, 2017, pp. 113
Pubblic. italiana: Leggereditore, 11 luglio 2018, pp.86
Parte di una serie: 5.5° serie KGI - novella
Livello sensualità:  ALTO
Disponibile solo in ebook a € 4,99

TRAMA: Rachel Kelly ha viaggiato lungo una strada lunga e difficile per tornare da suo marito, Ethan, e la famiglia Kelly. Ora, mentre lei ed Ethan si preparano a trasferirsi nella loro nuova casa, al sicuro dietro i muri del complesso Kelly, Rachel si chiede se finalmente si potrà liberare dei fantasmi che l'hanno perseguitata per così tanto tempo e se potrà finalmente camminare nella luce dopo un passato immerso nel buio.


Forse perché è stata la prima storia legata ai fratelli Kelly o forse per ciò che era capitato a Rachel e ad Ethan, ma mi sento legata a loro in modo particolare e sono contenta che la Banks abbia voluto ricordare  quanto sia stato difficile per entrambi portare avanti un percorso di riadattamento alla vita di tutti i giorni, cercando di mettere da parte tutto ciò che reso le loro vite senza luce.
Quindi benvenuta questa novella che li porta verso  la normalità o quasi…
Sì, perché se da un lato il cambio di casa, la sorpresa di poter avere una famiglia tutta loro, la ripresa del lavoro di insegnante per Rachel, le missioni con il  KGI per Ethan, vogliono dire un lieto fine, non dimentichiamoci che si sta parlando dei Kelly e quindi  qualcosa deve succedere che tenga chi legge col fiato sospeso fino alla fine del racconto.
Mi è piaciuto il sentimento di complicità della famiglia, allargata con amici e compagni di lavoro, sempre pronta a sostenersi in qualunque momento lieto o triste, così come la loro unione anche fisica, nel complesso  di residenza che mi ha fatto pensare ad un villaggio privato, interno al  piccolo paese sul confine tra Tennessee e Kentucky che si affaccia sul lago dove Rachel ha lottato per la sua vita.
Belle come al solito le scene di sesso e le descrizioni della quotidianità.
C’è però un neo in questa novella:  ripetizioni di ciò che era avvenuto in passato, errori e qualche espressione con poco senso, non so se dovuti alla traduzione o alla velocità di stesura del racconto stesso…e la mia sensazione è che la causa sia quest’ultima, fanno calare la valutazione.
Peccato !











COME INIZIA IL ROMANZO...
Con amore a ogni singolo lettore che ha letto e amato L’ora della verità e vuole sapere di più su Ethan e Rachel e su come procedono le loro vite. Questo è per voi.

1
Rachel Kelly fissò il suo riflesso nello specchio e tirò un bel sospiro prima di sciogliersi i capelli dal lento chignon che aveva creato. Si pettinò le lunghe ciocche e le lasciò cadere sulle spalle.
Ci stava pensando troppo e se non si ricomponeva Ethan non l’avrebbe lasciata uscire di casa. Era già preoccupato che lei stava tornando a lavorare. Se avesse fatto a modo suo, sarebbe rimasta a casa, coccolata dal suo abbraccio e da quello della famiglia.
Lei capiva la sua preoccupazione e per questo lo amava con tutto il cuore. Ma era ora di andare avanti con la sua vita – una vita che una volta credeva fosse finita.
Dopo essere stata ufficialmente “morta” per un anno intero, fu resuscitata quando il kgi, il gruppo di operazioni speciali di suo marito e dei suoi fratelli, l’aveva salvata dalla prigionia; ora lei era pronta a vivere nuovamente appieno. Nell’ultimo paio di anni, aveva percorso la sua vita in punta di piedi come se avesse avuto paura di correre rischi. Si era circondata della sua famiglia – che stava crescendo con nuovi arrivi, poiché molti fratelli e membri della squadra si stavano sposando – e si accontentava con noncuranza.
Ma ora non più.
Una nuova casa. Un nuovo inizio. Era giovane e aveva ancora tutta la vita davanti a sé, anche se in passato l’aveva data per scontata. Non lo avrebbe fatto di nuovo. Ogni giorno era prezioso e lei era grata per ogni minuto passato con suo marito e la sua famiglia.
Si passò una mano sulla pancia piatta, un fremito di agitazione che le sgorgava da dentro. Eccitazione per il suo sogno di un futuro. Di tutte le possibilità che avrebbero potuto crearsi. Era difficile rimanere calmi e convincersi dell’improbabilità che sarebbe ricapitato di nuovo così velocemente.
Qualche mese fa, lei ed Ethan – dopo una lunga e prudente considerazione – avevano deciso che avrebbero smesso di usare contraccettivi. Non lo avevano nemmeno detto alla famiglia... ancora. Ethan era stato riluttante e lei aveva dovuto convincerlo ad accettare. Non perché non volesse un bambino, ma perché era preoccupato per lei.
Una volta, sembra una vita fa, lei era rimasta incinta e aveva perso il bambino mentre Ethan era in missione con la sua squadra seal. Quell’evento era stato lo stimolo per molte cose, Ethan era andato via, dimettendosi dal suo mandato nella Marina militare perché si sentiva in colpa di non esserci stato quando lei ne aveva avuto bisogno.
La decisione lo aveva reso disperatamente infelice e aveva danneggiato la loro relazione fino al punto di rottura. Lei sapeva che le cose andavano male, ma non aveva capito quanto, fino a prima che partisse per una missione di volontariato con altri insegnanti in Sud America. Ethan le aveva presentato le carte del divorzio, l’aveva guardata negli occhi, e le aveva detto che era pronto a mettere la parola fine al loro matrimonio.
Lei chiuse gli occhi perché ancora adesso, anni dopo, quel ricordo aveva il potere di svuotarla.
E poi lei era andata in Sud America e non era ritornata per un anno, fin quando Ethan e i suoi fratelli erano andati a salvarla.Era stata una nuova possibilità, un nuovo inizio, un’altra opportunità per loro di mettere a posto le cose. E lo avevano fatto.
Sapeva che non c’era garanzia, dopo tutto quello che aveva passato, che lei potesse rimanere incinta e anche se ci fosse riuscita, avrebbe potuto perdere di nuovo il bambino. Avrebbero potuto volerci mesi o anche anni per concepire, ecco perché adesso voleva smettere di usare contraccettivi.
Ma il filo di speranza era là. Vivo e ardente dentro di lei. Doveva solo guardare sua nipote, Charlotte, e si sentiva riempire di un impetuoso desiderio di avere un proprio bambino.
Ethan apparve sulla porta e la guardò attentamente con quegli intensi occhi blu.
«Sei sicura di volerlo fare, piccola?»
Lei sorrise, riscaldata dalla sua preoccupazione e l’amore che poteva vedere ardere nel suo sguardo.
«Sto solo sostituendo per ora. È una prova. Se va bene, allora forse considererò di tornare a tempo pieno il prossimo anno, se ci sarà una posizione libera.»
Senza parlare, lui avanzò e la prese tra le sue braccia. Era bagnato dal sudore della sua corsa mattutina. Si alzava ogni mattina per fare gli esercizi sia da solo che con i suoi fratelli nel complesso del kgi, il complesso dove lei e Ethan si sarebbero trasferiti fra qualche giorno.
Lei inalò il suo odore, l’odore di sudore dal retrogusto muschiato e la traccia tenue di sapone della doccia di prima. Gli abbracci erano un’altra cosa che lei non avrebbe dato più per scontato. Durante la sua prigionia, qualcosa di semplice come il tocco umano era stato un desiderio così ardente da essere paralizzante come le torture che aveva sofferto.
Lui la baciò sopra la testa e la strinse nuovamente.
«Chiamami se hai dei problemi.»
Lei sorrise. «Lo farò. Promesso.»
«Il tuo cellulare è carico?»
Il suo sorriso si ingrandì. Dimenticava sempre di caricare quel dannato aggeggio e ciò frustrava Ethan a non finire per non essere in grado di mettersi in contatto con lei. Stavano entrambi ancora combattendo i loro demoni in modo differente. La sua paura era di perderla di nuovo e gli piaceva sapere dove fosse utto il tempo. La chiamava frequentemente e si preoccupava se non riusciva a contattarla.
«È carico, ma non chiamarmi durante le lezioni» lo rimproverò con dolcezza. «Ti ho lasciato il mio calendario sul frigo così saprai a che ora sono le mie lezioni. Ti manderò un messaggio quando posso.»
Ethan sospirò e lentamente la lasciò andare. «So di essere un bastardo prepotente. Ma non riesco a evitarlo. Se facessimo a modo mio, non torneresti più a lavoro, ma voglio che tu sia felice, quindi se questo è quello che ci vuole, allora va bene per me. Lo affronterò. Te lo prometto.»
«Ti amo» lei disse, tornando tra le sue braccia. «Ricordatelo, va bene?»
Lui abbassò la bocca sulla sua in un’accesa corsa di labbra e lingua. «Ti amo anche io» gli disse con quella voce bassa e brontolona che gli faceva sempre venire i brividi lungo la schiena. «Sta attenta e mandami un messaggio quando arrivi così so che sei arrivata sana e salva.»
****
DA LEGGERE NELLA SERIE KGI/
THE KELLY GROUP INTERNATIONAL

1.The Darkest Hour (2010) - ed.italiana: L'ORA DELLA VERITA', Leggereditore, gennaio 2014 - Ethan Kelly e sua moglie Rachel -VEDI QUI la ns. recensione
2. No Place to Run (2010) - ed.italiana: NESSUNA VIA DI FUGA, Leggereditore, giugno 2014 - Sam Kelly e Sophie Lundgren -VEDI QUI la ns. recensione
3. Hidden Away ( 2011) - ed.italiana: NASCOSTI NELL'OMBRA, Leggereditore, maggio 2015 Garrett Kelly e Sarah Daniels -VEDI QUI la ns. recensione
4.Whispers in the Dark (2012)  - ed.italiana: SOSPIRI NEL BUIO, Leggereditore, gennaio 2016 Nathan Kelly e Shea -VEDI QUI la ns. recensione
5. Echoes at Dawn (2012)  - ed.italiana: ORIZZONTI SCONOSCIUTI, Leggereditore, giugno 2017 - Rio e Grace Peterson -VEDI QUI la ns. recensione
5.5. Softly at Sunrise, (2012) - novella  - ed.italiana: ALBA DI FUOCO, Leggereditore, luglio 2018 - Rachel Kelly e suo marito Ethan
6. Shades of Gray (2012)  - ed.italiana: DESIDERIO DI VENDETTA, Leggereditore, LUGLIO 2017P.J. e Cole -VEDI QUI la ns. recensione
7. Forged in Steele (2013) - Steele e Maren Scolfield
8. After the Storm (gennaio 2014)  - Donovan Kelly
9. When Day Breaks ( giugno 2014) - Swonson 'Swonny' e  Eden


VUOI LEGGERE DI PIU' SU QUESTA SERIE?

****
L'AUTRICE

Maya Banks  è il nom de plume di Sharon Long. L'autrice vive in Texas con il marito , i tre figli e un assortimento di gatti. Quando non scrive, alla Banks piace andare a caccia, a pesca o giocare  a poker. Vera 'figlia del Sud', ama proporre nei sui libri personaggi e ambienti del sud degli Stati Uniti. Oltre alla serie Romantic Suspense  KGI, l a Banks ha anche scritto storici e ha da poco pubblicato una serie erotica tradotta anche in italiano.

VISITA IL SUO SITO:

TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO COSA NE PENSI? 
Grazie se condividerai il link di questa recensione sulle tue pagine social.

DESIDERIO DI VENDETTA (# 6 serie KGI) di Maya Banks (Leggereditore)

COMPLIMENTI ALLA LEGGEREDITORE CHE OLTRE AD AVER PUBBLICATO DA POCO UN NUOVO ROMANTIC SUSPENSE DI PAMELA CLARE (VEDI QUI), RINNOVA L'APPUNTAMENTO CON QUESTO GENERE CHE NOI AMIAMO CON IL SESTO VOLUME DELLA BELLA SERIE DI MAYA BANKS KELLY GROUP INTERNATIONAL. LA BANKS E' SEMPRE PARTICOLARMENTE ISPIRATA QUANDO SCRIVE QUESTA SERIE E ANCHE QUESTO LIBRO NON DELUDE LE ASPETTATIVE. FAN DEL RS METTETE IN LISTA! 

Autrice: Maya Banks
Titolo originale: Shades of Gray
Traduttrice: Annalisa Fioravanti
Genere: Romantic Suspense - Contemporaneo
Ambientazione: Usa

Pubblic. originale: Berkley, 2013, pp. 390
Pubblic. italiana: Leggereditore, 4 luglio 2018, pp.232, cartaceo € 12,90 - ebook € 4,99
Parte di una serie: 6° serie KGI
Livello sensualità:  BASSO

TRAMA: P.J. Rutherford, abile cecchino, caparbia e sicura di sé, è l’unico membro femminile del KGI. Compagni della stessa squadra, lei e Cole sono legati da un semplice e innocuo cameratismo, fino al giorno in cui decidono di assecondare la reciproca attrazione. La mattina successiva alla loro unica notte di passione, vengono però coinvolti in una difficile missione che si concluderà con esiti drammatici. Incapace di dimenticare le indicibili violenze subite, per non trascinare i compagni di squadra nelle ombre oscure che l’hanno avvolta, P.J. sceglie di allontanarsi dal KGI e affrontare da sola le sue tenebre. Ma a distanza di mesi Cole ha chiari i sentimenti che lo legano a lei e non può rassegnarsi alla sua fuga… Coadiuvato dal resto della squadra, si mette quindi sulle sue tracce, sebbene sia consapevole che aiutare P.J. a fare giustizia significhi sacrificare la propria lealtà al KGI e probabilmente mettere a repentaglio le loro stesse vite…


“Desiderio di vendetta” è adrenalina pura. Certo, la legge e  l’etica in questo caso sono messe da parte, ma quando leggerete questa storia probabilmente la penserete come me: che soddisfazione! 
Sto parlando dell’ultimo romanzo uscito in italiano di Maya Banks che, finalmente (parere personale), è tornata a scrivere un romantic suspense degno di questo nome.
Per chi ama le avventure del KGI, ecco (dopo un bel po’ di tempo) i fratelli Kelly e i loro compagni impegnati in una nuova avventura. In particolare questo libro è dedicato a Cole e a P. J., la sola donna del gruppo. Lei e Cole sono i cecchini e si coprono le spalle a vicenda nella varie missioni ad alta pericolosità in cui sono coinvolti. Sarò sincera: negli altri libri non mi era molto simpatica questa donna che sfotteva i compagni,  si vestiva e parlava come un uomo e si chiudeva in silenzi come a dire “lasciatemi in pace”. Cole era il compagno, l’amico e il camerata…niente di più, o almeno così pareva.
In realtà, Cole prova dei sentimenti che vorrebbe finalmente far conoscere alla ragazza ma ha paura di essere respinto, però ci prova. Cole è un uomo forte ma sa farsi da parte per non apparire soffocante, anche se vorrebbe essere sempre sicuro che la donna che ama non corra rischi. Mentre sono in licenza la va a cercare e la trova in una situazione un po’particolare: sta litigando con tre dei componenti della squadra di cui faceva parte prima di entrare nel KGI. Cole le dà una mano a districarsi e da cosa nasce cosa, fino a trovarsi nello stesso letto.
…”PJ. era accoccolata tra le braccia di Cole con la testa poggiata sul suo petto, presa nella morsa della stanchezza. Si sentiva distesa, rilassata ed estremamente soddisfatta. Era da molto tempo che non si sentiva così bene.
..-Sono felice che tu sia venuta al KGI -  le mormorò sulle labbra. -Non potrei immaginare la squadra senza di te-
…Chiuse gli occhi e lo strinse forte a sé  avviluppandolo con le braccia , fino a che, pelle contro pelle, i loro corpi non si confusero in un’ unica sagoma.
…Sembrava dannatamente simile a fare all’amore.”
I due non hanno però il tempo di  godersi la loro notte d’amore, perchè vengono chiamati da Steele, il loro caposquadra, ad una missione particolare in cui PJ dovrà fare da esca. Cole non vorrebbe esporla e pure P.J. ha qualche perplessità, soprattutto perché il sentimento che ha scoperto di provare per l’uomo la rende umana e non più una macchina da combattimento.Pur con i localizzatori e tutta la squadra al seguito, la missione fallisce e la donna è segnata da brutture di ogni genere.
Quando ho letto questa parte sono stata male! Non riuscivo a togliermi dalla mente le immagini  che le parole scritte mi avevano proiettato nella testa: dolore, rabbia e schifo allo stato puro.
Ho inveito anche contro chi doveva proteggerla perché,  essere ritardati dal traffico, voleva dire non
aver preso le misure di sicurezza necessarie e ciò non era ammissibile.
Posso immaginare i sentimenti che ha provato Cole sentendo ciò che accadeva a P.J. senza poter intervenire subito!
La seconda parte del libro è dedicata alla ricerca dei cattivi e lascio, a chi leggerà, la soddisfazione  di scoprire come andrà a finire. Ci sono un altro paio di leggerezze da parte della squadra, ma lasciamole passare perché sono necessarie al prosieguo e alla soluzione dei fatti raccontati.
Anche qui, come nelle altre puntate della serie KGI, l’ambientazione è varia : si passa da Denver a Fort Lauderdale e si fa una capatina in Europa ( ma tanto chi lavora con i Kelly è abituato a girare il mondo in lungo e in largo, col jet privato e con macchine e armamenti che saltano fuori ovunque) e, in maniera diversa, si rivedono quasi tutti i personaggi dei libri precedenti, alcuni dei quali sono ancora segnati da ferite, nello spirito, di difficile cicatrizzazione.
Mi sono piaciute le donne della famiglia che hanno formato una sorta di gruppo di sostegno nel quale ora includono anche P.J. e sono contenta che la loro vita sia andata avanti anche dopo le prove che le hanno coinvolte.
…” Non sembravano donne che avevano subito traumi simili al suo, anche se era perfettamente a conoscenza del contrario. P.J. aveva preso parte ad ognuna della missioni che avevano riportato  quelle donne  a casa  dai loro cari. E ognuna, a modo suo, aveva dovuto attraversare il proprio inferno personale. Erano delle sopravvissute.
Era così assorta ad analizzare quelle donne che non si rese conto che Sophie si stava dirigendo verso di lei finchè non se la trovò davanti.
…-Ora sei qui, disse Rachel ed è tutto quello che conta. Il KGI  non è lo stesso senza  di te.
PJ. sorrise, scaldata  dalle premurose attenzioni e dal sostegno che le altre donne le stavano mostrando. Forse la fine del mondo era davvero vicina. P. J. Rutheford  stava facendo amicizia.”
L’argomento del romanzo è purtroppo qualcosa che conosciamo un po’ tutti: l’abuso, il traffico di minori e le perversioni di chi fa questo genere di “commercio”. Ecco perché all’inizio ho detto che , pur violando la legge e la morale, la fine che è loro toccata, non mi è dispiaciuta. Bisogna ricordare che parliamo sempre di un romanzo…poi la vita è altro.
Comunque, è una lettura intrigante, sebbene la sensualità  che l’autrice sa descrivere  molto bene, sia qui  molto leggera, sacrificata a favore del dramma e delle violenze che fanno da filo conduttore  alla vicenda.










COME INIZIA IL ROMANZO...
1
P.J. Rutherford inclinò la sedia all’indietro e poggiò bruscamente un piede sul tavolo di fronte a lei. Si sistemò il cappello da cowboy, celando quasi del tutto gli occhi, e puntò lo sguardo attraverso la spessa coltre di fumo che riempiva la sala, per osservare la band che stava per salire sul palco.
La cameriera sbatté una bottiglia di birra vicino al suo stivale e si allontanò sculettando. Conservava le buone maniere per la clientela maschile con cui amava chiacchierare e flirtare.
P.J. era una di poche parole. Da quando aveva iniziato a frequentare quel posto, non aveva mai scambiato una parola con anima viva. Certo non si poteva dire che fosse una ragazza come tutte le altre, eppure, nonostante tutte le sue stranezze, era esattamente così.
Le piaceva andare in quel posto per staccare la spina tra una missione e l’altra. Malgrado per molti non fosse esattamente il luogo ideale per andarsi a rilassare, P.J. adorava buttare giù qualche birra, respirare fumo passivo, stordirsi le orecchie con cover scadenti e assistere a qualche rissa.
Provò imbarazzo per il chitarrista che stava eseguendo un pessimo riff, e quando il microfono fischiò, digrignò i denti stizzita. Quei tizi erano dei dilettanti. Probabilmente era la loro prima esibizione, e questo significava che sarebbe tornata a casa completamente sorda e con l’emicrania, ma era sempre meglio di passare la serata da sola nel suo appartamento sotto l’effetto del jet lag. Erano tre giorni che non dormiva, in realtà avrebbe potuto farlo in qualsiasi momento, ma era ancora pervasa dall’adrenalina per l’ultima missione.
Si sentiva tesa e irrigidita come una molla arrugginita, con i muscoli ancora contratti.
Inoltre, l’aver partecipato allo sfarzoso, lieto e stucchevole ricevimento tenutosi dai Kelly, completo di doppio matrimonio, vero amore, poppanti e altre stronzate melense, non aveva fatto altro che peggiorare le cose.
Non perché fosse cinica riguardo all’amore. Tutt’altro. Era una lettrice accanita di romanzi rosa, e odiava quando la gente la prendeva in giro per questo.
Tuttavia a volte, trovava davvero insopportabili tutte quelle sdolcinate manifestazioni di sostegno e amore incondizionato che i membri della famiglia Kelly si dimostravano tra loro. Possibile che nessuno desse mai in escandescenza?
La verità era che lì in mezzo si sentiva un pesce fuor d’acqua. Per questo preferiva essere fedele alla sua squadra e attenersi rigidamente alle regole, lasciando che fosse Steele a prendere gli ordini da Sam o Garrett Kelly. Lei avrebbe seguito il suo caposquadra, e il giorno in cui anche Steel fosse rimasto invischiato in quelle allegre e spumeggianti stronzate, avrebbe appeso definitivamente il fucile al chiodo.
Le piaceva Steele. P.J. sapeva esattamente come comportarsi quando era con lui. Sempre. Non era il tipo che indorava la pillola. Se facevi una cazzata, veniva subito a chiederti spiegazioni. E se facevi bene il tuo lavoro non ricevevi alcun riconoscimento speciale perché, come diceva lui, avevi solo fatto il tuo dovere.
E le piaceva la sua squadra. Certo, Coletrane era un’enorme spina nel fianco, ma era carino e del tutto innocuo. Inoltre era anche un bersaglio perfetto per le sue prese in giro. Era facile, fin troppo facile istigarlo. Aveva abboccato al suo amo già un milione di volte.
Tra i due era lei il tiratore migliore, e lo sapeva senza falsa modestia. Ma questo non arrestava quel sano spirito di competizione che scorreva tra loro. Anzi li spingeva entrambi a migliorarsi e rendeva il loro rapporto rilassato e informale. Proprio come piaceva a lei.
Il brano terminò, e P.J. tirò un sospiro di sollievo. Sembrava che la band stesse per prendersi una piccola pausa, ma le orecchie continuavano a ronzarle per il rumore assordante di qualche attimo prima.
Si allungò per prendere la bottiglia sul tavolo quando all’improvviso notò un gruppetto di tre persone varcare l’ingresso. La mano le vacillò, e solo per un pelo riuscì a non far cadere la bottiglia. Sentì lo stomaco precipitare in picchiata, e per un istante pensò di correre a nascondersi in bagno. Altrettanto rapidamente la rabbia rimpiazzò il panico improvviso. Perché diavolo avrebbe dovuto nascondersi? Non aveva fatto nulla di sbagliato. Erano stati il suo ex e i suoi due amichetti a fregarla, non il contrario.
Si costrinse a spostare lo sguardo da un’altra parte, facendo finta di osservare qualcosa dall’altro lato del locale. Sperava di non essere stata vista ma poi, spiandoli con la coda dell’occhio, si accorse che Derek la stava fissando.
L’uomo si bloccò per un attimo, poi diede un colpetto con il gomito a Jimmy e a Mike e puntò il dito verso di lei.
Cazzo. Stanno venendo da questa parte. Proprio quella sera che avrebbe voluto solo essere lasciata in pace.
Stava ancora fissando dritto davanti a sé quando Derek le si piazzò davanti. P.J. alzò lo sguardo su di lui fingendo un’espressione fredda e impassibile.
«P.J., allora è qui che vieni adesso?» biascicò Derek. «Non pensavo ti piacesse questo genere di posti.»
Quel tono offensivo le diede ai nervi.
«Levati di torno, Derek.»
L’uomo inarcò un sopracciglio e sollevò un angolo della bocca in un ghigno. «Un tempo non mi parlavi così. O almeno prima che decidessi di mettere la tua squadra nella merda. Dove lavori ora, P.J.? Di certo non qui dentro. Non hai il fisico adatto.»
La vecchia P.J. gli sarebbe già saltata al collo e lo avrebbe messo al tappeto, ma la nuova P.J.?
Fanculo. Non c’era niente che non andasse nella vecchia P.J.
Si alzò dalla sedia, inclinò all’indietro il cappello e lanciò una gelida occhiata ai tre uomini. Ai tempi erano molto legati. Tutti e quattro. Lei e Derek erano stati insieme per due anni; avevano iniziato a frequentarsi non appena si era arruolata negli swat, ed erano riusciti a mantenere segreta la loro relazione facendola passare per una semplice amicizia, ed entrambi erano profondamente legati a Jimmy e a Mike.
Derek sogghignò, certo che P.J. fosse sul punto di andarsene. Perché quella era la cosa che le riusciva meglio: scappare.
Non quella volta.
P.J. caricò il pugno e lo colpì dritto sul naso.
Derek barcollò indietreggiando di qualche passo, portandosi le mani al volto proprio mentre la testa gli scattò all’indietro. Si guardò le dita sporche di sangue e caricò minacciosamente verso di lei. P.J. rimase immobile, decisa a non farsi intimidire da quello stronzo.
«Ma che cazzo fai?» ruggì.
«Qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa» disse freddamente. «Stammi a sentire, coglione. Non ho tempo per le tue stronzate. Non me ne frega un cazzo di te e dei tuoi stupidi amichetti, perciò fai un favore a entrambi e lasciami in pace.»
«Stronza una volta, stronza per sempre, eh, P.J.?» disse Mike arricciando le labbra.
«Pensa quello che ti pare, Mike» gli rispose con tono calmo e pacato. «Io me ne sono andata con la coscienza a posto. Tu puoi dire lo stesso?»
Mike divenne paonazzo dalla rabbia. Stava per dirigersi verso di lei quando Jimmy lo afferrò per il braccio.
«Cazzo, Mike, non vorrai mica fare a botte con una donna in un luogo pubblico?»
«Accomodati pure,» disse P.J. con tono gentile «mi farebbe felice spaccarti le ossa.»
«Ma che ti è successo?» chiese Derek. «Da quand’è che sei diventata così impassibile?»
«Scusa se non faccio i salti di gioia dopo quello che mi avete fatto. Non sono io quella con la coscienza sporca, ma tu e i tuoi due amichetti. Mi hai chiesto di far finta di niente, di girarmi dall’altra parte, ma siccome non è andata come volevi, hai deciso di usarmi come capro espiatorio. Sai che ti dico? Vaffanculo a tutta questa storia e vaffanculo anche tu. E ora levati dalle palle.»
Era così concentrata sui suoi ex compagni di squadra che non si rese conto del nuovo arrivato fin quando un robusto braccio non le cinse la vita e la trascinò al suo fianco.
«Scusa il ritardo, cara» disse Cole. «Chi sono i tuoi amichetti?»
Di colpo P.J. si irrigidì, rimanendo a bocca aperta per lo stupore. Per rimediare a quel piccolo passo falso, Cole avvicinò le labbra alle sue e le diede un lungo e languido bacio.
Era talmente sconvolta e scioccata da quell’apparizione improvvisa che non poté fare altro se non restarsene imbambolata lì in piedi a farsi violare la bocca.
Che parola ridicola. L’aveva letta milioni di volte nei suoi romanzi, e da adolescente l’idea di essere violata l’avrebbe fatta scoppiare in una risatina nervosa. Ma dannazione, era l’unica parola che le veniva in mente mentre Cole le esplorava meticolosamente ogni angolo della bocca.
Cole si scostò, i suoi occhi blu brillavano divertiti. I capelli erano leggermente più lunghi del solito, pettinati a spazzola con l’ausilio di quel che sembrava essere gel. L’avrebbe preso in giro più tardi per quell’acconciatura. Prima avrebbe dovuto capire che diavolo ci facesse nel suo bar dal momento che si sarebbe dovuto trovare dall’altra parte del Paese, in Tennessee.
Quando si allontanò, P.J. lo guardò meglio e per poco non scoppiò a ridergli in faccia. Era ancora in tenuta da combattimento, maglietta nera e anfibi. Sembrava si fosse precipitato nel locale l’istante dopo aver terminato l’ultima missione; cosa molto probabile visto che si trovava lì e non in Tennessee.
Doveva ammettere però che aveva tutta l’aria del duro. Era così imponente che lei a confronto sembrava uno scricciolo, ed era almeno cinque centimetri più alto di Derek, che era il più alto del trio. I bicipiti erano gonfi e costretti sotto le maniche corte della maglietta.
Non sarebbe riuscita a fare di meglio nemmeno pianificando la cosa. Cole aveva avuto davvero un tempismo perfetto.
****
DA LEGGERE NELLA SERIE KGI/
THE KELLY GROUP INTERNATIONAL

1.The Darkest Hour (2010) - ed.italiana: L'ORA DELLA VERITA', Leggereditore, gennaio 2014 - Ethan Kelly e sua moglie Rachel -VEDI QUI la ns. recensione
2. No Place to Run (2010) - ed.italiana: NESSUNA VIA DI FUGA, Leggereditore, giugno 2014 - Sam Kelly e Sophie Lundgren -VEDI QUI la ns. recensione
3. Hidden Away ( 2011) - ed.italiana: NASCOSTI NELL'OMBRA, Leggereditore, maggio 2015 Garrett Kelly e Sarah Daniels -VEDI QUI la ns. recensione
4.Whispers in the Dark (2012)  - ed.italiana: SOSPIRI NEL BUIO, Leggereditore, gennaio 2016 Nathan Kelly e Shea -VEDI QUI la ns. recensione
5. Echoes at Dawn (2012)  - ed.italiana: ORIZZONTI SCONOSCIUTI, Leggereditore, giugno 2017 - Rio e Grace Peterson -VEDI QUI la ns. recensione
5.5. Softly at Sunrise, (2012) - novella  - ed.italiana: ALBA DI FUOCO, Leggereditore, luglio 2018 - Rachel Kelly e suo marito Ethan
6. Shades of Gray (2012)  - ed.italiana: DESIDERIO DI VENDETTA, Leggereditore, LUGLIO 2017P.J. e Cole
7. Forged in Steele (2013) - Steele e Maren Scolfield
8. After the Storm (gennaio 2014)  - Donovan Kelly
9. When Day Breaks ( giugno 2014) - Swonson 'Swonny' e  Eden


VUOI LEGGERE DI PIU' SU QUESTA SERIE?

****
L'AUTRICE

Maya Banks  è il nom de plume di Sharon Long. L'autrice vive in Texas con il marito , i tre figli e un assortimento di gatti. Quando non scrive, alla Banks piace andare a caccia, a pesca o giocare  a poker. Vera 'figlia del Sud', ama proporre nei sui libri personaggi e ambienti del sud degli Stati Uniti. Oltre alla serie Romantic Suspense  KGI, l a Banks ha anche scritto storici e ha da poco pubblicato una serie erotica tradotta anche in italiano.

VISITA IL SUO SITO:

TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO COSA NE PENSI? TI PIACE LA SERIE KGI? 
TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO? CONDIVIDI CON NOI LE TUE IMPRESSIONI.
Grazie se condividerai il link di questa recensione sulle tue pagine social.



A OGNI COSTO di Brenna Aubrey (Silver Griffon Ass.)

Autrice: Brenna Aubrey
Titolo originale: At Any Cost
Traduttrice: Mirella Banfi
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: USA
Pubbl.originale: Silver Griffon Assocates, gennaio 2014, pp.391
Pubbl.italiana: Silver Griffon Assocates, aprile 2018, pp.410, € 15,59
Livello sensualità: ALTO
Parte di una serie: 1° serie Giocare il sistema
Disponibile in ebook a € 4,49

TRAMA: Quando Mia Strong, una popolare blogger di videogiochi, mette all’asta la sua verginità online, sa che creerà scompiglio. Ma non ha nessuna intenzione di avere una storia d’amore. Le sue regole sono incise nel marmo: una notte. Nessun ulteriore contatto.
È un passo disperato, ma è l’unico modo in cui potrà frequentare la facoltà di medicina e pagare le crescenti spese ospedaliere di sua madre.
Adam Drake, l’enigmatico vincitore, è un genio del software che ha fatto i suoi primi milioni a diciassette anni. Ora, a ventisei anni, è sexy, motivato e… come amministratore delegato della sua società di videogiochi, è abituato a fissare lui le regole. Prima che Mia possa rendersi conto di quello che sta succedendo, Adam trova le scappatoie nelle clausole del contratto dell’asta. Ogni condizione che lei ha posto per proteggere il proprio cuore viene gettata alle ortiche.
Non riesce a capire se lui sta giocando con lei… o se fa sul serio.


Mia, blogger di videogiochi, mette all'asta la sua verginità. Sarà solo una notte da trascorrere insieme al vincitore e poi non dovranno più rivedersi. In cambio di ciò Mia vuole molti soldi. 
Servono per sistemare finanziariamente la madre che, a causa delle cure mediche costose a cui è sottoposta, ha trascurato anche il suo B & B, trovandosi così piena di debiti. 
L'uomo che ha vinto l'asta è Adam, ricco, bello, che dedica il suo tempo al lavoro ma che vuole Mia a tutti i costi. Ci saranno molti alti e bassi, ma alla fine tutto si chiarirà.
Devo dire che l'inizio del romanzo mi è sembrato buono, ma poi l'ho trovato molto lento; il continuo ripetersi di frasi (come ad esempio il magnifico corpo di lui) mi hanno un po' annoiato e prima di giungere alla prima notte, ci sono molte pagine che fungono da preliminare per l'incontro desiderato e a dir la verità ho trovato tutto ciò un po' esagerato.
Purtroppo solo il POV della protagonista non ha messo in evidenza il pensiero di Adam e questo, per i miei gusti, non è stato positivo, visto che vicende complesse come questa avrebbero dovuto mettere in evidenza anche il punto di vista di lui. 
Ho trovato refusi e anche errori sui verbi (il 'se' con il condizionale) che certo non dipendono dalla scrittrice, ma da chi ha tradotto il libro e ritengo che queste "sviste" non debbano esserci.
Non sono entusiasta della storia, né mi ha convinta il libro nel suo insieme.











COME INIZIA IL ROMANZO...
Il manifesto
Il manifesto di una vergine… postato sul blog di Girl Geek
Credo che sbalordirò la maggior parte di voi, dichiarando che, alla quasi impensabile età di ventidue anni, possiedo ancora un imene intatto. No, non ho intenzione di rispondere alle vostre domande in proposito. Sì, sono eterosessuale. No, non ho intenzione di uscire con te…
Da che mondo è mondo, la verità globalmente accettata è che una donna ha un valore personale maggiore se si è mantenuta “pura” fino a raggiungere lo stato matrimoniale. È una nozione diffusa in tutte le culture.
In certi paesi, quel valore non è solo morale, o filosofico, è anche monetario. In India, per esempio, ci si aspetta che un marito paghi il prezzo della sposa alla famiglia della moglie, in cambio della sua purezza.
Nell’antica Europa, la famiglia di una sposa metteva a disposizione del denaro, chiamato dote, per aiutarla a fare un matrimonio vantaggioso. Denaro e proprietà cambiavano di mano tra i patriarchi delle famiglie potenti. E, in cambio, la donna veniva deflorata durante la sua prima notte di nozze, che amasse o meno il suo recentissimo marito… normalmente no.
Il sesso con una vergine era talmente quotato in Giappone che un uomo ricco poteva “sponsorizzare” un’apprendista geisha, chiamata “maiko”. Pagava per il suo mantenimento e il suo addestramento da parte di una geisha-mentore, le spese per il suo sostentamento e i suoi lussi. E in cambio di questa enorme spesa? L’uomo si guadagnava il diritto del “mizuage”, il rituale in cui aveva il privilegio di prendere la sua verginità. Ci si aspettava che poi non la vedesse più. Quindi quell’enorme spesa era tutta per una sola notte.
Le vergini non erano, però, solo oggetto di baratto per uomini ricchi e potenti, avevano un valore anche per le divinità degli antichi, in tutte le culture. I sacri fici di vergini agli dèi rappresentavano la somma offerta in cambio di qualcosa che serviva, di solito, agli uomini. Nella leggendaria antica Grecia, la risentita dea Artemide chiese il sacrificio di una vergine come pagamento dell’insulto rivoltole da Agamennone. I greci avevano disperatamente bisogno di vento per veleggiare verso Troia e dichiarare guerra, ma la dea lo impediva. La figlia di Agamennone, Ifigenia, e sua madre Clitennestra furono portate con l’inganno all’altare del sacrificio, con la promessa del matrimonio con l’eroe Achille. Invece, Ifigenia fu uccisa e i venti ricominciarono prontamente a soffiare. E gli eroi spiaggiati partirono, per nulla turbati.
Il premio ultimo in tutti questi esempi era la verginità della donna, e, nella maggior parte dei casi, la donzella in questione guadagnava ben poco dall’essersi mantenuta pura.
Quindi vi chiedo, ai giorni nostri, una donna potrebbe cambiare questo schema e
approfittare dalla sua stessa purezza? Io mi trovo nell’insolita posizione di essere in grado di scoprirlo.
Ho deciso di denunciare i crimini e le restrizioni imposte alle mie sorelle dall’inizio dei tempi fino a oggi. E vi propongo quindi un nuovo paradigma. Uno nel quale una donna può vendere la sua purezza e goderne i frutti.sersi mantenuta pura.
Quindi vi chiedo, ai giorni nostri, una donna potrebbe cambiare questo schema e approfittare dalla sua stessa purezza? Io mi trovo nell’insolita posizione di essere in grado di scoprirlo.
Ho deciso di denunciare i crimini e le restrizioni imposte alle mie sorelle dall’inizio dei tempi fino a oggi. E vi propongo quindi un nuovo paradigma. Uno nel quale una donna può vendere la sua purezza e goderne i frutti.
Il diritto alla mia verginità sarà venduto al miglior offerente.
Capitolo Uno
Avevo aggiornato la pagina web almeno venti volte nell’ultima ora, minuti infiniti che passavano tra un clic e l’altro del tasto. Il Manifesto adesso era una realtà e stava seriamente per influenzare il mio futuro.
Alla fine, restai seduta, incredula, senza fiato. Era definitivo. Un completo estraneo si era appena impegnato a pagare tre quarti di milione di dollari in cambio della mia verginità.
Sbattei un paio di volte gli occhi, guardando la cifra, con tutti quegli zeri che la seguivano, riuscendo a malapena a respirare. Avevo la bocca secca come il deserto del Mojave, ma dubitavo di avere nelle gambe la forza per alzarmi e andare a prendere un bicchier d’acqua.
Mentre ero chinata all’indietro sulla sedia, a fissare il soffitto, suonò il telefono. Senza nemmeno guardare l’ID del chiamante, capii chi era.
«Ehi, Heath» mormorai.
«Ok, la tua folle asta è terminata e sembra che qualcuno voglia pagare una fottuta fortuna per portarti a letto. Allora, adesso sei pronta a rinunciare a questo piano ridicolo?»
Presi una lunga boccata d’aria e poi espirai piano, desiderando che il mio cuore non stesse battendo come se avessi appena corso un miglio in tre minuti. «Assolutamente
no.»
Heath sospirò. «Già, è quello che immaginavo. Ma non smetterò di tentare, Mia, lo sai.»
Feci una smorfia. «E non sei quasi mai riuscito a farmi cambiare idea su niente, lo sai.»
Heath imprecò sottovoce. «Questo è stato il più lungo e costoso braccio di ferro che abbia mai fatto» disse.
«Te l’ho detto, non ho intenzione di tirarmi indietro. Ho piantato i piedi bene in profondità.»
Heath scoppiò a ridere. «Non è l’unica cosa che sarà piantata in profondità.» Sobbalzai, raddrizzandomi sulla sedia. «Chiudi il becco. Avevi promesso che non mi avresti preso in giro.»
«Bene. Ma lo faremo a modo mio o non faremo assolutamente niente, esattamente come eravamo d’accordo. Non sto scherzando… ritirerò il mio supporto.»
Sospirai. «Sì, sì, va bene. Non c’è bisogno che continui a ripeterlo. Ho capito.»
«Smettila di alzare al cielo i tuoi grandi occhi castani. Non è che mi faccia piacere dover passare al setaccio tutte queste stronzate e scoprire che tipo di pervertito ha adocchiato le foto sul tuo sito web.»
Sentii lo stomaco che si contraeva a quelle parole e non dissi niente per un lungo momento. Era davvero una follia e tutte le volte che cercavo di far sparire il panico che aleggiava al margine del mio subconscio, qualcos’altro lo scatenava a un livello ancora più alto.
****
SERIE GAMING THE SYSTEM /
GIOCARE IL SISTEMA
Girl Geek (2017) prequel
1. At Any Price (2013) - Ed.italiana: A OGNI COSTO, ed. Silver Griffon Associates, aprile 2018 - Adam e Mia
2. At Any Turn (2014) - Ed.italiana: A OGNI SVOLTA, ed. Silver Griffon Associates, aprile 2018- Adam e Mia
3. At Any Moment (2014) -  Ed.italiana: A OGNI MOMENTO, ed. Silver Griffon Associates, aprile 2018- Adam e Mia
4. For The Win (2015)- Jordan e April
5. For The One (2016) - William e Jenna
6. Worth Any Cost (2017) - Adam e Mia (quarta parte)

****
L'AUTRICE
Brenna Aubrey è un’autrice statunitense di romance contemporanei incentrati sulla cultura geek . Ha sempre cercato conforto in un buon libro e nelle storie lunghe e involute che intesse nella sua testa. Brenna è una ragazza di città con il cuore di un'amante della natura. Perciò, tutte le volte che può, si ritrova all' aperto, in grandi spazi verdi. È anche una mamma, un’insegnante e una fanatica della tecnologia, una francofila, un’indomita dipendente dai videogiochi, nonché un’accumulatrice compulsiva di libri. Al momento l'autrice vive sulla costa occidentale degli Stati Uniti con il marito, due figli e due adorabili golden retriever, un uccello e alcuni pesci.

VISITA IL SUO SITO: 

TI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? TI PIACEREBBE LEGGERLO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? 
Grazie se metterai il link di questa recensione sulla tua pagina social.



SEGUITE TRAMITE EMAIL

I RACCONTI RS SELEZIONATI DAL BLOG ORA IN EBOOK!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

I contenuti e le immagini sono stati utilizzati senza scopo di lucro ai soli fini divulgativi ed appartengono ai loro proprietari. Pertanto la loro pubblicazione totale o parziale non intende violare alcun copyright e non avviene a scopo di lucro. Qualora i rispettivi Autori si sentano lesi nei propri diritti, sono pregati di contattarmi e in seguito provvederò a rimuovere il materiale in questione.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

VENITECI A TROVARE SU FACEBOOK

VENITECI A TROVARE SU FACEBOOK
Clicca sull'immagine e vai alla nostra pagina FB

NOI CON VOI...GUARDA IL VIDEO!