LADY OPALINE di Virginia Dellamore -> Recensione

Autrice: Virginia Dellamore
Genere: Romance storico
Ambientazione: Inghilterra, 1800
Pubblic. Italiana: Virgina Dellamoregiugno 2015 pp.256
Parte di una serie: No
Livello sensualità: Medio
Disponibile in ebook: Sì, €0,99

TRAMA: Inghilterra, 1800. Opaline è una lady molto particolare: aristocratica, bella come il sole, con due splendidi occhi color fiordaliso, potrebbe ambire a sposare un duca. Ma a lei non importa nulla dei salotti mondani o di sfoggiare vestiti e sorrisi a Londra durante la Stagione; il suo desiderio più grande è vivere in campagna, tra il cielo e l’erba, a contatto con la natura, gli animali, e il ricordo della sua idilliaca infanzia. Un’infanzia finita con la morte del padre, la cui assenza ha lasciato un vuoto incolmabile nel suo cuore. Opaline è cresciuta così: insofferente alle regole, più brava ad arrampicarsi sugli alberi che a servire il tè, danzare il minuetto o lanciare sguardi languidi da dietro un ventaglio. A diciotto anni appena compiuti, Opaline è schietta, genuina, generosa e solare. Innamorata di un amico d’infanzia, il dolcissimo Edward, non osa rivelargli i propri sentimenti e si limita ad ammirarlo da lontano. 

Quando Alexander Knight giunge nel Leicestershire dalla lontana America, Opaline si ripropone di detestarlo. Lui è l’antitesi di Edward: tanto quest’ultimo incarna l’idea fiabesca del principe azzurro, quanto Alexander è il perfetto prototipo del mascalzone. Sfacciatamente ricco e arrogante, Mr. Knight si contrappone ai damerini inglesi, è maleducato e materiale, passionale e cinico, e cela un drammatico segreto che risale al suo passato. 
L’incontro fra i due si traduce ben presto in uno scontro di volontà saturo di scintille. Lui è attratto da questa insolita giovane donna che pare del tutto inconsapevole della propria bellezza, e lei è inquietata da un uomo così deciso e scandaloso che sembra nascondere l’inferno in fondo agli occhi. 
Ma l’amore arriva dove la ragione si arrende. 



Ho letto Lady Opaline perché ho sentito in giro qualche voce entusiasta e un piccolo giallo sull’identità dell’autrice, così, incuriosita, ho sbirciato l’estratto. L’ho acquistato e immediatamente scaricato sul mio kindle. Una prosa incantevole, cinguettii d’uccelli e fruscii di foglie talmente ben descritti da darmi la sensazione di trovarmi dentro il racconto. 

Da qui la mia prima considerazione basata sull’inizio: se di esordio si tratta, ha del prodigioso. 
La storia è presto raccontata: Opaline, ragazza dalla bellezza irraggiungibile e dal carattere ribelle e volitivo è rimasta orfana di padre. Il fratello vende la tenuta a un ricco americano, Alexander Kinght, per ripagare i debiti. Opaline odia l’uomo che vive nella sua casa e lui è di una villania tale da alimentare il disprezzo della ragazza. Opaline è da sempre innamorata dell’amico Edward, ma non è ricambiata. Kinght, invece, ammaliato, le chiede di sposarlo nonostante abbia appena iniziato una relazione con una giovane e bella vedova. Frustrato da Opaline e dal fatto che lei non abbia risposto alla sua proposta, lui la rapisce, la porta in Scozia e la sposa. Propositi di vendetta nei confronti dei parenti inglesi da parte del protagonista e piccoli equivoci prima di raggiungere il lieto fine. 
Tutto qui?
Sì.
Cioè no, ci sono molte, anzi moltissime storielle di animali: volpi, passeri, tigri, tartarughe, cavalli. Metà del libro sembra la descrizione di uno zoo, quasi tutti i ricordi di Opaline riguardano i suoi amici a quattro zampe, forse perché l’autrice avrà capito che è meglio metterci qualche animaluccio che fa tanta tenerezza. 
Ad allungare il romanzo abbiamo il doppio punto di vista incrociato, cioè la stessa scena vista sia dal pov di lei che da quello di lui, e non sarebbe neanche male se non fosse che alcune volte la scena viene ripresa in toto e altre solo in parte, rendendo difficoltoso capire il punto esatto in cui la narrazione ricomincia. 
Non accadrebbe praticamente nulla in tutto il romanzo, a parte il rapimento, se la protagonista non avesse il brutto vizio di spiare la gente.
Il libro comincia con lei che controlla i cacciatori per il nobile scopo di salvare la volpe. Origlia una conversazione dei propri genitori. Scopre il tenero legame fra l’amato Edward e la sua amica. La coppia verrà sorpresa dalla nostra beniamina anche in una seconda occasione, mentre i due si stanno baciando. Scopre la tigre vecchia e malata entrando di nascosto nel circo (anche se, sul circo col tendone avrei delle riserve). Legge una lettera che il marito custodisce nella tasca della giacca. Origlia una conversazione fra il marito e la sua ex amante. Infine, sul transatlantico, spia Alexander dall’oblò della cabina...Se le va male il matrimonio può sempre entrare nell’Intelligence, ha un futuro assicurato.
La prima cosa che balza agli occhi e stride come le unghie su una lavagna d’ardesia è che Lady Opaline è appena diventata orfana di padre titolato, peccato che l’uomo fosse un “visconte”, quindi il titolo di Lady spetta solo alla moglie e non i figli. La giovane e bellissima Opaline dai capelli di oro liquido non è Lady Crodern ma una semplice Miss. Non importa, mi son detta io, è solo un modo per rendere accattivante il titolo del romanzo, non la chiamerà davvero Lady Opaline, perché chiunque scriva storici studia almeno un pochino di araldica. 
Nulla di tutto questo! Lei è Lady Opaline per tutti quanti anche se si comporta in modo molto poco aristocratico. 
Altra cosa rimarchevole, la nostra incantevole fanciulla è stata spedita in Francia per imparare l’educazione e il minuetto (c’è scritto proprio minuetto, come nel sei-settecento). Sì, avete capito bene: i genitori per insegnare il bon ton a una fanciulla di quattordici anni tanto amata la mandano da sola in Francia. 
Non lo sentite anche voi il “sonoro” delle unghie che graffiano l’ardesia? Le bibliotecarie non hanno più unghie, mi dicono… Avete capito che cosa stride a proposito della scuola per signorine in Francia? Ma chi è quel demente di padre inglese titolato che manda la figlia nella terra della ghigliottina? A imparare che? Il minuetto? Qui altro che graffi alla lavagna! Ma non lo sa, l’autrice, che l’Inghilterra era in guerra contro Napoleone? 
Mi sarò sbagliata, penso a questo punto, e probabilmente è ambientato nella seconda metà dell’Ottocento. Comincio a cercare qualche riferimento, un minuscolo cenno che mi faccia capire in che anno mi trovo, perché il XIX secolo è lungo, ne sono successe di cose in cento anni, e non mi raccapezzo. 
Qualcosa non torna. Credevo di leggere un regency perché nella sinossi c’è scritto 1800, riportato in cifre e non Ottocento, che lascerebbe pensare a una data generica, quindi ho pensato, e non l’ho pensato solo io, che si trattasse di una storia ambientata all’inizio del XIX secolo, per via della descrizione minuziosa degli abiti, dei tessuti dai colori vividi e dai broccati e dal fatto che il protagonista maschile entra in scena con una capigliatura leonina appena imbrigliata da una coda legata da un nastro (come alla fine del Settecento, primi Ottocento quando ancora il minuetto si danzava). La storia è ambientata in campagna e noi, al protagonista e ai nostri bravi campagnoli, perdoniamo i vestiti alquanto demodé, e poi Alexander è un “’mmericano” e può essere cafone e villano quanto vuole che tanto nessuno lo nota. 
Mi viene male alla testa, fa caldo e purtroppo finisce la bella narrazione e cominciano i dialoghi, uno più assurdo e improbabile dell’altro, e molti parrebbero anacronistici, soprattutto per il fatto che non ho la più pallida idea in che epoca mi trovo.
Troppe cose mi fanno pensare a "Emma" e "Ragione e Sentimento" per non considerarlo un regency. Ho citato i titoli e non Jane Austen perché, più che il libro, mi sembra di rivedere la versione cinematografica. Edward Maple mi riporta alla mente Edward Ferrars che viene diseredato in "Ragione e Sentimento", sarà anche per via del nome. E poi "Emma", e qui allungo un po’ il discorso. Alexander si chiama Knight e il nome ricorda il signor Knightley.
I personaggi di contorno meglio riusciti di questo libro sono Deanna e la madre, che quando Opaline tenta di scusarsi per il suo comportamento sbagliato, non la ricevono, è lo stesso siparietto che troviamo anche in "Emma" con la signorina Bates; l’atteggiamento di Opaline nei confronti di Deanna è simile a quello che Miss Woodhouse ha nei confronti di Jane Fairfax. Abbiamo anche qui un fidanzamento segreto: Frank Churchill e Jane Fairfax in “Emma” e Edward e Deanna in “Lady Opaline”, e Frank e Edward si comportano allo stesso modo: per nascondere le rispettive relazioni segrete lasciano intendere alla comunità di essere interessati alle protagoniste. 
Ma non è finita, nel romanzo ho trovato un capitolo che stride più di altri, e che più di tutti mi ha ricordato il film “Emma”: parlo del capitolo del picnic. Qui, in una locanda di campagna con il tetto di paglia s’incontrano due comitive, che senza preventiva conoscenza fanno amicizia, avvengono le presentazioni e le due compagnie si uniscono, cosa mai letta né vista. Anche la scena davanti alla toilette per le signore mi ha dato una spiacevole sensazione di sosta davanti ai bagni dell’autogrill, ma non è questa la cosa più eclatante: Opaline chiama per nome i giovanotti appena conosciuti. Uno di loro, Paul, le circonda i fianchi, la tocca davanti a tutti, per insegnarle a tirare con l’arco (premetto che in questo momento l’unico arco in un regency che mi venga in mente è proprio quello in mano Gwinnet Paltrow). Solo io ho le traveggole o la scena è veramente assurda? 
«Con me diventate tutta virtuosa», le disse Alexander tra i denti, quasi ringhiando. «Da quello però vi facevate toccare.»
«Come vi permettete? Paul è stato molto rispettoso!»
«Paul? Lo conoscete da un quarto d’ora e già lo chiamate per nome? Chi diamine era?» 
A quei tempi, spesso non si chiamavano per nome neppure da sposati, solo un’amicizia fraterna e un legame solido permettevano questa confidenza, per cui per me questa scena ha del surreale e mi dimostra che l’autrice più che leggere Jane Austen ha visto i film. 
Mi sa tanto che dovrò farmene una ragione e valutarlo come “tardo vittoriano” - molto tardo - se non voglio gettare il kindle dalla finestra, ho pensato leggendo. Sì perché l’autrice parla di piroscafi, transatlantici, hotel Savoy, circhi con tendoni, parla dell’Italia con molta disinvoltura («… come si dice in Italia, morto un papa se ne fa un altro.»), a un certo punto compare pure un texano e, udite udite, un azzeccagarbugli di manzoniana memoria. “Per qualche attimo fu come se tutto avesse perso il sonoro”, c’è scritto. Il sonoro (sostantivo con l’articolo davanti) è l’audio… solo che ora mi sto fissando e trovo tuto un po’ anacronistico, anche per un fine Ottocento e inizio Novecento. 
Se invece l’intento, come quasi tutto il romanzo fa pensare, era quello di scrivere un
regency… meglio sorvolare.
Quando credo di non poterne proprio più e sono sul punto di mollare, ecco che lui la rapisce e c’è un viaggio in carrozza spettacolare, dei passaggi davvero sensuali, e poi il matrimonio. Qui vengo di nuovo presa dall’incanto dalla narrazione e so che non mollerò più fino alla fine. Mi accingo a leggere della prima notte di nozze con lei febbricitante e loro due che fanno insieme il bagno. Lui si ferma perché lei si addormenta stremata dalla febbre. 
Peccato che il novello sposo innamorato faccia dormire la ragazza con i capelli bagnati.  Però, lì per lì, inebetita dal sollucchero di quella scena bellissima e inebriata dal profumo di sapone di Marsiglia, mughetti e petali di rosa (c’erano i petali di rosa nella vasca) mi sono lasciata trasportare. 
La magia dura poco, loro tornano dopo un rapimento e un matrimonio da reietti, e invece di subire il biasimo generale, tutti fan la fila per far loro i complimenti. 
Non funzionava proprio così, si veniva banditi dalla società per molto meno. 
I dialoghi, a parer mio sono la cosa meno riuscita perché non seguono affatto la mentalità dell’epoca, neppure se parliamo di un romanzo vittoriano. 
«Occorre una certa prudenza quando si frequenta un paese pieno di bacchettoni. Voi inglesi siete così provinciali.»
«Tu lo sai che non ho mai avuto fissazioni di casta.»
Il libro è infarcito di queste frasi, basate su convinzioni troppo moderne e liberali che piaceranno di sicuro al pubblico ma non sono veritiere. 
Il termine “piccola” (baby?), poi non lo si trova così sovente in uno storico, forse Georgette Heyer… non so, ora non ricordo...
Ho riflettuto sul successo di quest’opera e sono certa che oltre alle indubbie capacità narrative sia dovuto al protagonista: Alexander. Lui è notevole e regge da solo tutto il libro, peccato la caduta di stile alla fine, perché un vero uomo rude e cafone che scappa in transatlantico, lascia la giovane moglie alle chiacchiere e all’ostracismo della società con un bigliettino, fa davvero scadere il personaggio. Ma che uomo è uno che se ne va senza darle una spiegazione guardandola negli occhi? 
E lei, "Miss" Opaline, com’è? 
Ha i capelli d’oro.
Occhi blu che brillano come stelle. 
Ama gli animali. 
Opaline sale sugli alberi come una scimmia, tipo Tarzan. 
E nella scena finale Opaline, dal nulla, appare in transatlantico (pur non sapendo assolutamente niente del marito e da quale parte dell’America lui arrivi perché non gliel’ha detto, quindi andò vai?) e lì incontra il suo amore che è moro con i capelli lunghi… 
E ho avuto la folgorazione! Quella sensazione di déjà-vu quando leggevo di lei, che mi aveva accompagnato per tutto il libro mi è apparsa lampante. 
No, non è possibile: Candy Candy! Tarzan Tuttelentiggini con gli animaletti che svolazzano intorno! Questa ragazza ci ha propinato un manga (anzi un anime)! 
Ecco perché funziona ed è piaciuto tanto. Ecco perché quella sensazione di sospensione temporale che mi faceva rivivere un po’ anche Lady Oscar: è un cartone animato!
E io che, sciocca, cercavo dotte citazioni! Mi dispiace, non ne ho trovata neppure una, solo la filastrocca la cui fonte non è riportata nemmeno nella nota. 
La fine è frettolosa e senza un briciolo di quella passione che ho veduto a tratti e che in alcuni momenti mi ha entusiasmato veramente. 
La Dellamore è un’esordiente. Senza ombra di dubbio. Un' esordiente dall’ottima penna soprattutto per le descrizioni degli ambienti e dei paesaggi, e qualche guizzo nella descrizione dei sentimenti, ma anche molto ingenua.
Un' esordiente e non un’autrice affermata... che non legherebbe mai il proprio nome a uno storico così poco accurato mettendo in gioco la propria reputazione con i lettori e con quei colleghi che lavorano anni per far collimare ciascun fatto e venerano la storia studiandola con amore.








L'AUTRICE
Di Virginia Dellamore, scrittrice apparentemente esordiente, si sa poco o nulla. Trattasi chiaramente di un nom de plum dietro cui si nasconde, ne siamo quasi certe, un'autrice affermata in altro genere che preferisce non farsi 'sgamare' quando autopubblica i suoi divertissements storici.

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TIRANDO LE SOMME...libri letti a GIUGNO da Samantha e Keiko


IL CALDO TORRIDO DI LUGLIO NON DA' TREGUA, MA SOTTO IL VENTILATORE DI CASA O SULLA SDRAIO AL MARE, SIAMO SEMPRE PRONTE A LEGGERE UNA NUOVA STORIA ROMANTICA. QUELLE LETTE IL MESE SCORSO VI SONO PIACIUTE? 
INAUGURIAMO UNA NUOVA RUBRICA CHE FA UN REWIND VELOCE DI TUTTI  I LIBRI LETTI DA ALCUNE DI NOI IL MESE PASSATO, COSI' SE ANCORA NON LI AVETE LETTI AVRETE QUALCHE CONSIGLIO O SCONSIGLIO PER LETTURE A VENIRE!

Vi ricordiamo che i nostri giudizi su una scala da 1 a 5 cuori  sono i seguenti: 
INDIMENTICABILE : Più che preferito, da rileggere all'infinito!
5 CUORI: Bellissimo, mio preferito.
4,5 CUORI:Bello!
4 CUORI: Interessante
3,5 CUORI: Discreto
3 CUORI: Così così
2 CUORI: Uhmm...che fatica arrivare alla fine!
1 CUORE: Lasciate perdere!


Libri letti a Giugno da Samanthalarossa

Dearest Rogue – Elizabeth Hoyt - in inglese (non ancora uscito in Italia)
Quinto libro della serie Maiden Lane non ho resistito e l'ho letto in lingua, a mio parere il più romantico della serie Lady Phoebe e il Capitano Trevillon sono una coppia stupenda. 5 cuori - Lo trovi QUI 
 
Che guaio San Valentino – Rachel Gibson
Terzo libro della serie Chinooks Hockey Team, bello frizzante, con dialoghi e battute veloci e spiritose, il protagonista un maschio alpha e protagonista una donna forte e decisa. Bella anche la storia secondaria. 5 cuori - Lo trovi QUI 

Due cuori in fuga – Mary Balogh
Terzo libro della serie The survivor club, come al solito nei libri della Balogh la parte più importante è data dalla psicologia dei personaggi e non dall'azione e questo non fa eccezione, un uomo ferito nel fisico e una donna ferita nell'anima. Molta introspezione e una grande crescita interiore. 5 cuori - Lo trovi QUI 

Miraggi – Elena Taroni Dardi
Ultimo libro della trilogia romantic suspense Sisters, un capitolo forse ancora più veloce e adrenalinico dei due precedenti. Le vicende delle due gemelle arrivano a una conclusione forse, perchè l'autrice lancia un cliffhanger proprio nelle ultime pagine. Visto e considerato che la trilogia è un'opera prima:  4 cuori. - Lo trovi QUI 
 
I resti di Billy – Jamie Fessenden
Un romanzo MM con poco sesso e molti sentimenti, i personaggi sono intensi, veri  e perfettamente  credibili, si intreccia passato e presente in questo libro per arrivare a una conclusione che svelerà anche il mistero del titolo. 4,5 cuori . Lo trovi QUI 

A fior di pelle – Sophie Jackson
Le premesse c'erano tutte per scrivere una bella storia, ma l'autrice a mio parere si perde per strada oltre che peccare di superficialità nel descrivere le scene in carcere. Non c'è un vero contrasto e un cattivo credibile, la storia scivola via senza colpo ferire. 3 cuori - Lo trovi QUI

Hard Time - Cara Mckenna - in inglese (non uscito in Italia)
Un romanzo con un inizio incredibilmente bello e coinvolgente, una storia d'amore epistolare bollente e incredibilmente erotica tra un galeotto e una bibliotecaria, peccato che quando lui guadagnerà la libertà il plot secondo me subisce un calo, mantenendosi comunque a un buon livello. Personaggio maschile indimenticabile.  4,5 cuori - Lo trovi QUI

Guida astrologica per cuori infranti – Silvia Zucca
Un buon contemporaneo, carino l'abbinamento di ogni capitolo a un film famoso, la scrittura è fluida e il libro scorre molto bene, alcune battute sono veramente esilaranti. Mi sono però persa a un certo punto tra trigoni, case ed effemeridi forse, perchè oltre a leggere l'oroscopo sulle riviste, non capisco molto altro dell'astrologia. Con qualche capitolo in meno forse avrebbe meritato un voto più alto. 4 cuori - Lo trovi QUI 

Amore Illegale – Emma Chase
L'autrice a mio modesto parere ha fatto passi da gigante dal suo primo libro, l'ho trovata migliorata con personaggi più verosimili. Certo a molte lettrici ha dato fastidio non trovare il principe azzurro politically correct, a me no. 4,5 cuori - Lo trovi QUI 

Indegno – Fernanda Romani
Non avevo ancora letto nulla di questa autrice nostrana, questo breve racconto è stata una piacevole sorpresa. Scrivere racconti brevi non è facile, racchiudere in poche righe tutta una storia e far provare a chi legge un'emozione e in questo caso invogliare a proseguire questa serie paranormal dove le donne dominano il mondo di Endora.  4,5 cuori - ebook €0,00: Lo trovi QUI 

Roma 46 d.c. Vendetta – Adele Vieri Castellano
Quarto libro della serie Roma Caput Mundi, ritroviamo personaggi già conosciuti e amati, seguiamo Marco Quinto Rufo e i suoi batavi impegnati nella ricerca della figlia rapita e scopriamo nuovi aspetti di questo splendido maschio Alpha: il suo lato più umano. Ben descritti anche tutti i comprimari con una prosa ricca e piacevole che sempre contraddistingue questa autrice. Bella e delicata anche la storia d'amore di Arash, arciere siriano che avevamo imparato a conoscere nel secondo capitolo della saga.  5 cuori - Lo trovi QUI 


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Libri letti a Giugno da Keiko

Guida astrologica per cuori infranti – Silvia Zucca
Una narrazione di primo acchito fresca, divertente, con una protagonista buffa e sfortunata in amore alla Bridget Jones, insomma. Centrale il tema dell'astrologia che fa da colonna portante per l'intreccio: attraverso di essa la protagonista tenta di risolvere problemi di relazione, lavoro ed amicizia. Un romance che è una via di mezzo tra un contemporaneo e un chick lit, che secondo me non ha mantenuto tutte  le premesse. Divertente e brioso sì, ma alla distanza  veramente troppo troppo lungo per i temi affrontati, con la parte astrologica preponderante rispetto a tutto il resto. Carina la storia d'amore.  3,5 cuori - Lo trovi QUI 
 
Amore Illegale – Emma Chase
Carino, più che carino! Protagonisti insoliti e non stereotipati, personaggi di contorno originali, trama accattivante e scene very hot . Un piccolo bijoux che si fa leggere tutto d'un fiato e lascia un buon sapore.  4,5 cuori - Lo trovi QUI 

Che guaio San Valentino – Rachel Gibson 
La Gibson con la serie chinooks sta diventando una garanzia. Ogni suo romanzo è più bello dell'altro. In questo terzo libro si possono trovare tutti i capisaldi di un buon romance contemporaneo: trama e personaggi avvincenti, buon approfondimento psicologico, situazioni buffe e divertenti alternate da momenti di riflessione. Un romance completo che merita. 5 cuori - Lo trovi QUI 

Lo sa il mare  - Linda Kent
Robusto romance storico, dove la ricerca storica e l'ambientazione  fanno da  sfondo straordinario  al racconto di una storia d'amore delicata e passionale. Anche se non amo particolarmente i racconti a sfondo spionistico trovandoli spesso noiosi, qui la componente è talmente ben congegnata e non avulsa dall'intreccio, che l'ho sentita parte integrante e necessaria della narrazione. Un romance di di qualità, con uno  stile un po' retrò rispetto ai canoni odierni, ma assolutamente godibile. 4,5 cuori - Lo trovi QUI

La chiave d'oro - Regina Pozzati
Un libro  acerbo ma  delizioso, con un prologo che incanta. Storia d'amore e di pirati, ha qualcosa di originale nella trama rispetto a ciò che siamo abituati a leggere nel genere. Per essere una prima prova è un buon lavoro,  interessante il protagonista maschile per caratteristiche e sviluppo psicologico un po' meno quello femminile che sconta forse l'età e il suo vissuto. Un'autrice da tenere d'occhio, secondo me ha dei buonissimi numeri. 4 cuori - ebook €0,99: Lo trovi QUI
Il sole a mezzanotte - Anne Stuart
Romantic suspense con tutte le caratteristiche che contraddistinguono la stuart cioè un protagonista maschile “bastardo” e cattivello che sembra agire solo per proprio tornaconto e che mantiene queste suo caratteristiche fino alla fine, dove l'amore non lo cambia semplicemente gli aggiunge una sfumatura. Una protagonista assolutamente all'altezza, dato che darà del filo da torcere al nostro eroe e non sarà affatto una facile preda. C'è una buona dose di thriller nelll'intreccio e un cattivo senza scrupoli, vari personaggi di contorno che vivono storie parallele alla principale e dulcis in fundo una parte paranormal, dato che dei fantasmi ci mettono del loro per complicare la vicenda. Scorrevole ed intrigante, non la stuart al suo meglio ma sicuramente godibile. 4 cuori - Lo trovi QUI

Follemente tua – Anne Stuart  
Il racconto ( di questo si parla essendo lungo 116 pagine)è senza infamia e senza lode. Lui investigatore privato alla Marlowe, borderline e scontroso, lei figlia di buona famiglia che richiede i suoi servigi per togliere la sorella dai guai. Storia rocambolesca ed improbabile con pretese di noir e con dei protagonisti  non indimenticabili. Siamo moooolto lontani dalla serie ice. 3 cuori Lo trovi QUI

L'anno che verrà -Anne Stuart  
Defenestrato! Anche questo un racconto è una storiella con poco da dire. Trama e protagonisti insulsi,  avrebbe  pretesa di essere un RS ma come intreccio è assolutamente risibile.  2 cuori Lo trovi QUI

Audacia – Amanda Quick 
ho avuto la fortuna di leggere questo romanzo nell'edizione euroclub e non la versione tagliuzzata uscita questo mese per Mondadori oro. Premetto che la Quick è tra le mia autrici preferite perchè riesce a creare trame e personaggi eccentrici ed indimenticabili. Audacia non fa eccezione! I due protagonisti Prudence e Sebastian sono due gioiellini, così come lo sono le loro interazioni. I dialoghi con relativi battibecchi, le scene sensuali, le avventure che vivono danno origine  ad un caleidoscopio di emozioni. La Quick è assolutamente imperdibile. 5 cuori Lo trovi QUI

Mr batticuore cerca casa – Alice Clayton  
Tanto mi aveva divertita il primo libro della serie, tanto mi ha annoiato il secondo. Perso gran parte dello humor che aveva reso Mr sbatticuore un romanzo se non eccelso almeno godibile data l'esilità della trama, in questo viene a mancare tale  caratteristica e ci si ritrova con un romanzo assolutamente piatto. 3 cuori Lo trovi QUI

Roma 46 d.c. Vendetta – Adele Vieri Castellano 
Sicuramente tra i lavori migliori della Castellano. Non viene a mancare in questo romanzo una caratteristica che me la rende particolarmente attraente: la capacità di rendere vivi i luoghi e la storia di un lontano passato. Lo definirei un romantic suspense storico dato che la vicenda ruota attorno ad un crimine particolarmente esecrabile , ma in egual misura e ben intessuti nell'intreccio si ravvisano  l'amicizia, l'amore, la passione, il coraggio, il dolore, che rendono la storia accattivante e piena di situazioni che non lasciano respiro fino all'ultima pagina. Per chi, come me, ha amato la serie “Roma-caput mundi” questo libro è l'occasione di rivedere o conoscere personaggi vecchi e nuovi, di continuare a seguire le loro vicende, di vivere come se fossimo lì  in prima persona  l'amore nascente, la brama di vendetta, la sete di giustizia in cui la storia ci trascina in una girandola di emozioni. 5 cuori - Lo trovi QUI 

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ORNELLA ALBANESE PRESENTA IL SUO NUOVO ROMANZO: " SOTTO LA STESSA LUNA"

SIAMO ABITUATE A LEGGERE E AD APPASSIONARCI AI SUOI ROMANZI STORICI. INVECE QUESTA VOLTA ORNELLA ALBANESE HA VOLUTO SORPRENDERCI CON UN CONTEMPORANEO, UNA FRIZZANTE COMMEDIA SENTIMENTALE CHE LE ABBIAMO CHIESTO DI VENIRE A PRESENTARCI PERSONALMENTE...


Genere: Romance contemporaneo
Pubblicazione: O.Albanese, 26 giugno 2015, pp. 203
Disponibile in ebook:  ebook, € 2,99
* DAL 15 LUGLIO IN CARTACEO*

TRAMA: Cosa succede se un romanzo rosa diventa il protagonista di un romanzo rosa?
Detta le regole, crea imprevisti e seduce completamente Lucrezia, che lo ha acquistato per noia e storcendo un po’ il naso. Così lei si trova a imitare la protagonista del libro che, guarda caso, ha il suo stesso nome. L’Altra Lucrezia diventa il suo spirito guida e le soffia all’orecchio di lasciare il fidanzato perfetto e di dire il primo no al suo capo, dopo anni passati a strisciare. Ma l’Altra Lucrezia, smagliante tra le pagine del romanzo, brancola penosamente se si misura con il mondo reale e nessuno dei suoi consigli sembra andare a buon fine. 
Forse pitturare di azzurro mare le pareti di casa, potrà servire ad arginare il vortice degli eventi negativi? 
O sarà la luna a operare il sortilegio, regalando un lieto fine persino più sfolgorante di quello di un romanzo rosa?

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COSA DICE L'AUTRICE...
Questo romanzo ha una storia buffa.
E' nato per caso, come tutti i miei lavori. Avevo voglia di qualcosa di leggero e di frizzante, così l'ho scritto, divertendomi molto, e poi l'ho messo nel cassetto. Dopotutto scrivevo romance storici per I Romanzi Mondadori e stava per cominciare la mia collaborazione con Fanucci.
E' stato nel cassetto per qualche anno.
Ma io sono convinta che un autore debba spaziare tra i generi più diversi e poi, prima di farmi sedurre dagli storici, avevo anche pubblicato otto storie contemporanee.
Il self mi ha sempre tentato. Mi piaceva l'idea di un percorso al contrario, dalle case editrici a una pubblicazione indipendente, per sperimentare anche gli aspetti tecnici di un romanzo, non solo quelli creativi. Scrivere una quarta di copertina, per esempio, è stimolante ma anche difficile perché si devono saper individuare, in un romanzo di duecento pagine, i temi che ne colgano al meglio l'atmosfera e poi renderli in poche battute.
La storia di Sotto la stessa luna è scaturita proprio dalla mia voglia di leggerezza. Inoltre volevo fare del romanzo rosa il vero protagonista di questo romanzo.
Quindi ecco Lucrezia, che legge per lavoro manoscritti di bieca avanguardia fingendo di trovarli interessanti. Ecco che, girellando in una libreria, capita davanti allo scaffale dei romance. Anche lei, come me, ha voglia di leggerezza e ne compra uno. Da quel momento la sua vita un po' piatta e arrendevole si trasforma in una serie sfide al mondo con esiti catastrofici.
Anche ad Alice, l'altra protagonista, le cose vanno a rovescio. I dolci esercitano su di lei un'attrazione fatale e, per quanto ci provi, non riesce a trovare neppure un misero vero amore. Senza contare il suo amico Mauro, che le dà sempre i consigli sbagliati, trovando mille difetti nei ragazzi che le piacciono.
Intorno a loro un intero mondo di fidanzati perfetti ma forse no, di datori di lavoro dispotici e di amiche solidali, di uomini da dimenticare e di uomini da conquistare, di cuori trafitti e di cuori infranti, di gatte dispettose e di tartarughine amiche. E sopra tutto questo, una luna grande e magica esperta in sortilegi.
Vi lascio con un grandissimo ciao a tutte le amiche del blog e un grazie speciale a Francy per l'ospitalità!
Ornella Albanese
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COME INIZIA IL ROMANZO...

Prologo
Questa cosa comincia a capitarle con frequenza allarmante.
Lucrezia è lì, in un morbido velluto di beatitudine, tra le soffici piume di un nido, e un trillo acutissimo strappa il silenzio.
Lei si ritrova con gli occhi spalancati nel buio e il cuore nelle orecchie. Strano, di solito la sveglia non la precipita nel panico. La infastidisce, niente di più. Invece, negli ultimi tempi, respiro corto e tachicardia esagerata. Lucrezia annaspa fuori dalla trapunta e allunga una mano per farla tacere. Ops, non è la sveglia.
Si solleva sul gomito e riesce ad afferrare il telefono. Chi accidenti può chiamarla così presto? La camera è immersa nel buio, è possibile che sia ancora notte fonda. Riconosce subito la voce. Sottile e fastidiosa, appena un filo saccente.
Eleonora.
- Esci da quel letto, e in fretta! Gualandi ti ha già cercata due volte.
Lei scatta a sedere, sveglia ma non troppo. Ufficio, scheda-libro, Gualandi. La tentazione di seppellirsi sotto le coperte è irresistibile.
Guarda truce verso il comodino e scopre che non è affatto presto. La suoneria ha squillato alle sette e mezzo e lei deve averla bloccata nel sonno. Non riesce a crederci, l’ha fatto di nuovo.
Raggelata, dirotta piano lo sguardo verso la finestra, immaginando la sfolgorante luce del giorno che preme con tutte le sue forze contro le tapparelle ermeticamente chiuse. Se Ele non si fosse immischiata, avrebbe continuato a dormire con buona pace di tutti.
Accende la lampada e il mondo le traballa intorno. Lunghi respiri finché ogni cosa non si posiziona al suo posto, immobile come deve essere. A quel punto raggiunge il bagno a piedi nudi perché solo una doccia può salvare la situazione. Passando, lancia uno sguardo allo specchio e inorridisce. Occhi gonfi, sorriso sbilenco. Lucrezia ci prova sempre a sorridere al nuovo giorno, ma senza grandi risultati. Il sorriso solare per il quale è famosa non le riesce mai troppo bene prima della pausa pranzo. In fondo sa di essere un animale notturno, alle dieci del mattino è in piena fase rem, completamente inebetita. Non mette a fuoco gli oggetti e nemmeno i pensieri.
Come ha fatto a bloccare la sveglia senza accorgersene?
Tutta colpa del suo subconscio, che ha un atteggiamento molto ostile nei confronti degli stupidi aggeggi che mettono fretta. Lei fa sforzi sovrumani per essere puntuale, il suo subconscio si diverte a vanificarli.
Devo muovermi o è la volta che Gualandi mi licenzia.Lascia scivolare a terra la camicia di seta ed entra nello scroscio tiepido della doccia. Entra ed esce nel giro di pochi secondi, ma il mondo intorno a lei ha già riacquistato i suoi colori. Il torpore si è dissolto, i pensieri sono più lucidi e i movimenti più scattanti. Molto bene.
Così non dovrà rinunciare al caffè.
Ancora in accappatoio, piomba in cucina e carica la caffettiera. Polvere arabica della migliore qualità, un profumo che crea dipendenza alla prima sniffata.
Si tratta solo di due minuti, minimizza per non sentirsi in colpa. Cosa sono due minuti? Una goccia, nell’oceano del suo ritardo.Torna in camera a vestirsi con l’orecchio teso a cogliere qualsiasi gorgoglio che provenga dalla cucina.
Ecco, ci siamo.
In slip e reggiseno corre a spegnere il gas. Poi pesca una tazzina a caso dalla lavastoviglie e si versa una bella dose di caffè denso e bollente. Preziosi sorsi di energia pura, prima del delirio della sua giornata-tipo. ...




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L'AUTRICE

Dopo aver pubblicato otto romanzi contemporanei (ed. Le Onde), dodici romance storici (I Romanzi Mondadori) e due thriller storici (Fanucci Leggereditore), Ornella Albanese si cimenta in un romanzo diverso da tutti i precedenti, anche se aveva già sperimentato la commedia brillante in più di cento racconti e romanzi brevi. 
Con Sotto la stessa luna l'autrice ha voluto fare un divertente omaggio al romanzo rosa e alle sue numerose lettrici, che amano vivere e sognare con ironia e romanticismo.


TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? SEI CURIOSA DI LEGGERE ORNELLA ALBANESE IN VERSIONE CONTEMPORANEA? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE.

FREDDO COME IL GHIACCIO di Anne Stuart (Leggereditore)-> Recensione

DAL 2/7 IN TUTTE LE LIBRERIE!

IN OCCASIONE DELL'USCITA IN CARTACEO DI FREDDO COME IL GHIACCIO RIPUBBLICHIAMO LA NOSTRA RECENSIONE DI QUESTO ATTESO ROMANZO DI ANNE STUART!



Autrice:Anne Stuart 
Titolo originale: Cold As Ice
Traduttrice: Cristina Ingiardi
Genere: Romantic Suspense
Ambientazione: Caraibi, California (USA), Inghilterra

Pubblic. originale: Mira Books, 2006, pp.360
Pubblic. italiana: Leggereditore , 15 gennaio 2015, pp.266 - cartaceo: 2/7/2012
Parte di una serie: 2° serie Ice
Livello sensualità: ALTA
Disponibile in ebook? Sì, € 4,99

TRAMA: Geneviève Spencer, avvocatessa di Manhattan, aveva un disperato bisogno distaccare la spina. Solo un ultimo semplice lavoro – una breve sosta sullo stravagante yacht del miliardario Harry Van Dorn per fargli firmare delle scartoffie – e avrebbe raggiunto la giungla del Costa Rica per le meritate vacanze. Ma sotto la scorza del filantropo, Van Dorn nasconde un animo disturbato e violento, e Geneviève rischia di diventare la sua nuova vittima. Lo sa bene Peter Jensen, che veste i panni dell’assistente personale di Van Dorn, ma in realtà è un agente segreto con l’incarico di assicurarsi che il regno del terrore di Harry muoia con lui. Geneviève non aveva messo in conto di diventare un ostaggio su uno yacht dirottato, né tanto meno di sentirsi attratta da Peter.


" Mentire è una delle cose che mi riescono meglio...sai quali sono le altre due? Uccidere e scopare." 
Ci siamo battute per molto tempo per riuscire a far leggere questa fantastica serie anche alle lettrici italiane. La Harlequin aveva i diritti ma si era fermata solo al primo. Sorvoliamo sul
perchè di quella decisione a nostro avviso poco oculata, ma mille grazie invece alla Leggereditore per aver deciso di continuarne la pubblicazione. 
Ogni romanzo nella serie ICE è un condensato di adrenalina, passione e bella scrittura. Poi, naturalmente, all'interno della serie, pur avendoli apprezzati tutti, ho i miei preferiti e FREDDO COME IL GIACCIO, amiche mie, è decisamente un mio preferito. L'ho riletto infinite volte e ogni volta mi è piaciuto come la prima. 
Della trama del libro questa volta non voglio rivelarvi nulla, accontentatevi della sinossi qui sopra ( o di quella che ho scritto qui) , perchè se aggiungo anche solo qualcosa in più vi rovino la sorpresa e invece voglio che possiate gustarlo fino in fondo, pagina dopo pagina, colpo di scena dopo colpo di scena.
Vi parlerò invece della ragione principale per cui amo questo romanzo: Peter Jensen, 'The Iceman',  un concentrato di forza, intelligenza e sex appeal da togliere il fiato. 
Peter Jensen, 'uno nessuno e centomila', perfetto uomo-camaleonte che può essere chi vuole, quando vuole: un viscido poco appariscente tuttofare dall'apparenza inoffensiva e un sensuale e pericoloso agente segreto dagli occhi freddi come il ghiaccio a cui è impossibile resistere. E non resisterete nemmeno voi, questo eroe vi striscerà sotto la pelle a poco a poco e alla fine del libro vi porterete dietro il suo ricordo per ancora molto tempo.
Che dire di uno che definisce se stesso con impassibile e cinico aplomb come un perfetto bugiardo e assassino? Che è un perfetto 'villain'. Ma i villains di Anne Stuart, soprattutto quando sono protagonisti, hanno mille nuances, mille sfaccettature, ciò che appare è spesso solo la punta dell'iceberg di quello che è in realtà. E Peter Jensen non è un personaggio facilmente etichettabile. Nessuna come la Stuart riesce a far diventare affascinante un uomo che sulla carta sembrerebbe avere poche cose per cui essere apprezzato. Se avete letto altri sui romanzi, fra cui alcuni splendidi storici, saprete già che gli eroi di questa autrice sono 'bad boys' par excellence, uomini sempre sul filo del rasoio, spesso oltre la legge, la morale comune, ogni forma di buon comportamento. Se vi piace l'eroe romantico 'della porta accanto', questo non e decisamente il libro per voi, perchè Peter Jensen è un eroe difficile, oscuro, cinico, razionale, calcolatore, spregiudicato, disposto a tutto pur di portare a termine una missione. Difficile fare un mestiere come quello di Peter Jensen e mantenere intatta la propria anima. Il ghiaccio si è impossessato del suo cuore da molto, troppo tempo. Per fare il suo lavoro bisogna riuscire ad essere freddi, impassibili, pronti a tutto, senza debolezze. E l'amore non è contemplato. Il sesso sì. Peter usa il sesso come un'arma per il suo lavoro e non si fa scrupoli se lo deve fare con donne o uomini, è solo un mezzo per arrivare a uno scopo.
Tutti gli operativi  del fantomatico 'Comitato' per cui Peter Jensen lavora sono uomini e donne disposti a tutto pur di salvaguardare il bene e la salute della popolazione mondiale. E a volte per proteggere il bene comune ci vuole  qualcuno pronto a 'sporcarsi le mani' e a non avere scrupoli, perchè i veri cattivi là fuori non hanno scrupoli di sorta. Come non ha assolutamente scrupoli il vero cattivo di questa storia, Harry Van Dorn, apparentemente un golden boy dal cuore d'oro, che nasconde dietro il fisico da star del cinema una personalità malvagia e deviata. A differenza di Peter, Harry Van Dorn non ha molte nuances, è cattivo fino in fondo e anche di più, il suo è un personaggio decisamente poco sfaccettato, con comportamenti un po' al limite del macchiettistico, ma se volete la verosimiglianza non è questo  il genere di storie che fa per voi. Ho già detto altrove che non si può riuscire ad apprezzare fin in fondo questi romanzi se non si decide di sospendere per un po' l'incredulità, per lasciarsi trasportare dal piacere dell'avventura. 
E di avventura, di adrenalina, ne troverete in abbondanza in FREDDO COME IL GHIACCIO, di pari passo con lo sviluppo della storia d'amore. Un amore che nasce in una situazione di pericolo, dove ogni ora potrebbe essere l'ultima e che per questo diventa più viscerale, più intenso, più disperato. Indimenticabile.
La serie ICE basa il suo fascino sui magnifici 'bad boys' della Stuart, ma le eroine non sono da meno. Non sono wonder women, ma donne normali coinvolte improvvisamente loro malgrado in situazioni fuori dall'ordinario in cui la loro vita è in pericolo, che pur spaventate, riescono a sfoderare il  carattere nel momento del bisogno.  Geneviève Spencer, di professione avvocato, dai capelli rossi e dagli espressivi occhi chiari, dalla lingua tagliente e la mente vivace, rientra perfettamente in questo quadro. Tutto sembrerebbe già scritto nella vita di Peter Jensen, fino all'arrivo di  Geneviève. Peter non ha mai dovuto eliminare un innocente nella sua carriera e doverlo fare ora, dover uccidere quella donna che fin dall'inizio l'ha piacevolmente sorpreso solo perchè si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, gli crea non pochi problemi.  Da un lato Peter sa di dover essere lui ad eseguire l'ordine di morte, perchè potrebbe farlo nel modo meno cruento possibile, dall'altro vorrebbe che lei si ribellasse, scappasse, si mettesse in salvo. Arriva addirittura a insegnarle rudimenti di difesa personale, nel caso qualcun altro dovesse aggredirla.
Cover dell'ebook
Il rapporto tra Peter e Genevève è ben lungi dall'essere quello di vittima e carnefice, perchè in questo caso il carnefice trova  molto difficile portare a termine il proprio compito di morte e la vittima, fiera e decisa a 'vender cara la pelle' avrà fin dall'inizio con lui un rapporto di sfida, sotteso da un chiaro trasporto sensuale. I loro battibecchi all'interno del romanzo, anche in situazioni di pericolo, sono tra le parti migliori del romanzo. Così come sono coinvolgenti le scene d'amore, perchè quando il ghiaccio comincia a sciogliersi e Geneviève inizia  a far breccia nel cuore di Peter, non sarà solo l'agente segreto a essere coinvolto, ma l'uomo e di quello Genviève non potrà che innamorarsi. 
Un amore nato in circostanze del genere non può essere una amore semplice, nè per Geneviève nè per Peter. Peter Jensen è stato abituato per anni a negare a se stesso ogni forma di sentimento, dare spazio all'amore significa dare spazio all'imprevedibile, calare le difese, mettersi nelle mani di un'altra persona, fidarsi. Non aspettiamoci da lui che si arrenda all'amore senza lottare, senza negarne l'evidenza. Dovremo insomma aspettare fino alla fine perchè Peter si decida di abbassare le armi, ma quando lo farà...preparate i fazzoletti, signore, perchè una lacrimuccia potrebbe scappare. Il finale, apparentemente un po' in sordina (un po' come quello di 'Buio', avete presente?), ha invece a mio parere tutta la forza di una scoppiettata al cuore: un piccolo cottage nel verde della campagna inglese, una donna che cura il giardino in un fluente abito di Laura Ashley, il profumo dell'estate nell'aria, l'irresistibile fascino della normalità...Casa, finalmente. L'eroe può deporre le armi. 
Non perdete assolutamente questo libro.













DA LEGGERE NELLA SERIE ICE
1.Black Ice (2005) - ed.italiana: 1^ L'INTERPRETE , Harlequin/Mondadori (2006);              2^ GHIACCIO NERO, Leggereditore, dicembre 2014 - Bastien Toussant e Chloe Underwood
2.Cold As Ice (2006) - ed.italiana: FREDDO COME IL GHIACCIO, Leggereditore, gennaio 2015 - Peter Jensen e Geneviève Spencer
3. Ice Blue (2007)- Takashi O'Brien e Summer Hawthorne
4. Ice Storm (2007) - Serafin Killian e Isobel Lambert
5. Fire and Ice (2008)- Reno e Jilly Lovitz




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L'AUTRICE
Anne Stuart è nata a Filadelfia, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in una famiglia di grande tradizione culturale ed è cresciuta a Princeton, nel New Jersey.Sin dalla più tenera età ha dimostrato un'innata predisposizione per la letteratura, tanto che ha iniziato a scrivere racconti d'amore quando ancora frequentava le medie inferiori.Quando la sola lettura non l'ha più pienamente soddisfatta, ha scritto il suo primo romanzo d'atmosfera gotica, intitolato Barrett's Hill. Questo primo romanzo è stato pubblicato da Ballantine nel 1974, quando Anne aveva solo venticinque anni! Successivamente i suoi lavori sono stati pubblicati da moltissimi editori di prestigio, tra cui Dell, Doubleday, Berkley, St. Matrin's, Pocket Books, Avon, Signet, Zebra, Fawcett, Silhouette, Harlequin e MIRA.Attualmente scrive romanzi ricchi di suspense per MIRA, romanzi rosa per Harlequin American Romance e anche romanzi storici.Anne nel Vermont, con il marito , i due fgli , quattro gatti e uno springer spaniel.
VISITA IL SUO  SITO: www.anne- stuart.com/books.html


VI INTRIGANO LA TRAMA E I PERSONAGGI DI QUESTO ROMANZO E VI PIACEREBBE LEGGERLO? VI PIACCIONO I 'BAD BOYS' DI ANNE STUART? VI FA PIACERE CHE LA SERIE 'ICE' VENGA FINALMENTE PUBBLICATA IN ITALIANO?

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