THE BEST MAN di A. S. Kelly

INIZIAMO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO CON UN LIBRO SCRITTO DA UN'AUTRICE ITALIANA, A.S.KELLY CHE VIVE IN IRLANDA E CHE DELL'ISOLA DI SMERALDO NEI SUOI LIBRI RIPRENDE AMBIENTAZIONE, ATMOSFERE E PERSONE. UN BEL PO' DI VERDE IN QUESTO CLIMA TORRIDO E' UN TOCCASANA...

Autrice: A.S.Kelly
Genere: Contemporaneo
Ambientazione:  Irlanda 
Pubblicazione:A.S.Kelly, giugno 2018, pp.542, cartaceo € 15,60
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook a € 2,99 (Kindle Unlimited possibile)

TRAMA: Arrivo sempre al momento sbagliato. Non so sfruttare la situazione, non so dire la cosa giusta, non so quando entrare o uscire di scena. Chiamiamolo pure tempismo di merda.Non sono uno che brilla per le sue idee geniali; sono un uomo pratico, un lavoratore, uno che vive per la sua famiglia e per l’aria che lei respira. 
Peccato che lei non lo abbia mai saputo e che io abbia atteso tutti questi anni per farmi avanti. Inutile dirvi che era già troppo tardi e che ho combinato l’ennesimo disastro.
L’ho costretta a tornare a casa ma non le chiederò di restare neppure questa volta, neanche se fossi l’amore che l’aspetta da sempre. 
Perché lei non appartiene a questo posto. 
Perché lei non appartiene a me.
Mi chiamo Alex Brennan e questa è la storia di come capisci di aver perso la cosa più importante della tua vita senza averla mai avuta.


Mentre leggevo “The best man” avrei voluto entrare nel romanzo e scuotere, con un certo impegno, Alex Brennan perché mi stava facendo arrabbiare. Come è possibile che per più di metà della tua vita, gli avrei detto, tu sia stato innamorato di una donna e non ti sia mai riuscito di dirglielo, preferendo perderla pur di non farti avanti?
Sì, perché il nostro protagonista, ora trentaseienne, ama da quando era poco più di un ragazzo, Ellie Johnston, e ora che lei si sta sposando, finalmente, pur in modo contorto, trova il coraggio di fermare tutto e di confessare:
…”Ho deciso: lo faccio.
Qualcuno deve fermare questa cosa e  se o il destino- o il fato e la sfiga perenne- ha scelto me, sono pronto ad andare fino in fondo e ad accettarne le conseguenze.
Morirò.
Io guardo solo lei, perché lei è l’unica cosa che vale la pena guardare e non solo di questo giorno.
Il ricordo della notte scorsa torna come un uragano a sconvolger i miei pensieri
E se prima avevo solo dei dubbi ora lo so per certo.
Non posso lasciarglielo fare
E quando finalmente viene pronunciata la frase che attendevo, -se c’è qualcuno tra i presenti che conosce una ragione per cui quest’uomo e questa donna non dovrebbero contrarre matrimonio…- ,io mi faccio coraggio e vado incontro al mio destino, sperando di riuscire a salvare in qualche modo almeno il suo.
-Io
E’ uscito dalla mia gola?
-Non puoi sposare lui
-Perché non posso sposarlo?
-Sono andato a letto con Ellie.”
Naturalmente, ed è strano perché non dovrebbe essere così, quasi tutti i presenti sono contenti di questo suo exploit e lo eleggono eroe del paese e in Irlanda si sa che chi ha coraggio è sempre portato alle stelle.
Di questo clan “pro Alex”, fanno parte i fratelli di Ellie, gli amici del pub e la famiglia Brennan con in prima linea, Justin, l’ottenne figlio di Alex da lui avuto con una modella, Mel, quando entrambi avevano bisogno di sostenersi reciprocamente perché erano in ambasce sentimentali.
Alex pensa che Ellie non lo perdonerà mai per la figuraccia che le ha fatto fare e invece è l’azione che lei inconsciamente aspettava per sentirsi libera e di nuovo padrona della sua vita perché  anche lei, a trent’anni,  non sa decidere cosa vuole realmente e continua a fuggire. Prima lo ha fatto andandosene da Letterfrack , nel nord del Connemara , e dall’azienda di famiglia dove si sentiva poco considerata e non poteva dire la sua perché sempre in contrasto con il padre.  Poi ,pur lavorando in società e  vivendo con il fidanzato Chase ,  che pochissimi  hanno  in gran simpatia, si è ritagliata uno spazio personale di cui nessuno è a conoscenza.
L’unico posto dove si sente a libera e ben accetta  è casa Brennan che lei ha  frequentato sin da bambina sentendo di appartenere più a quella famiglia che alla sua.
Finalmente entrambi i giovani, sembrano aver  deciso di fare chiarezza nei loro sentimenti perché l’amore è sempre stato lì anche se non è mai stato confessato apertamente.
Il ritorno di Mel, la madre di Justin, dà una scossa alle loro vite obbligandoli a scelte che non si aspettavano.
…”Ellie mi ha insegnato a ballare, come mi ha insegnato a tuffarmi, ad andare in kayak, a saltare dagli alberi senza rompermi l’osso del collo, a bere senza collassare. Mi ha insegnato che c’è un solo posto per ognuno di noi e che quando lo hai trovato non devi lasciare che qualcun altro lo occupi perché è riservato solo a te.”
Questo non è un romanzo con tanti avvenimenti o location diverse. E’ un romanzo di maturazione, sebbene i protagonisti non siano poi giovanissimi, sia sentimentale che familiare che lavorativa.
Alex è un uomo che si assume responsabilità, non tradisce gli amici e la parola data, non perde mai la calma, non si impone alzando la voce o esprimendo con forza ciò che vuole, ma lo fa con calma e senso della misura, magari a suo danno, ma sempre con grande onestà ed è forse per questo che tutti lo amano e  si fidano,  sia nel lavoro che nella vita privata. Non teme di mostrare le sue paure, le sue gioie e i dolori che la realtà gli pone sulle spalle: è quasi incredibile come uomo e chi non vorrebbe essere amata da lui?
Ellie, in fondo in fondo l’ha sempre saputo che nascosto nel suo cuore, coperto da un senso di insofferenza e di desiderio di autonomia, c’era l’amore per lui, amore che era nato dall’amicizia e poi
maturato in affetto e confidenza; lui l’ascoltava, l’appoggiava e non la giudicava mai! Ma di questo amore la giovane aveva anche paura, perché sapeva che, una volta confessato, avrebbe voluto viverlo per tutta la sua vita e il timore di perdere una parte di sé, l’aveva portata quasi a perderlo.
Justin è un bambino dolcissimo, cresciuto con gli stessi valori del padre. Non vuole dare dispiaceri a nessuno dei genitori e finisce con il sacrificare se stesso come un adulto.
Particolari sono anche le due famiglie: da una parte manca la dolcezza e la sensibilità di una madre e dall’altra una figura di padre da imitare e amare…ma c’è un nonno che sa dare le giuste dritte ai nipoti e a chi se sente tale senza esserlo.
Mi è piaciuta anche l’atmosfera che ho percepito nella storia: ci sono parecchi personaggi che si prendono in giro, si divertono insieme, magari si insultano ma sempre con bonarietà, si scambiano idee lasciandosi gli spazi di condivisione o di disaccordo ma senza mai trascendere.
Solo una cosa mi ha un po’ sorpresa: la scomparsa dell’ex fidanzato praticamente mandato subito nel dimenticatoio. 
E’ un bell’affresco di uno scorcio di Irlanda, quello più tradizionale, più agricolo, più di paese che unisce senza forzare e fa gioire gli uni degli altri. E’ stata una bella lettura, forse un po’ irreale ma senza dubbio piacevole.








COME INZIA IL ROMANZO...
Prologo
 La prima volta è stata dura da accettare ma non la peggiore. Allora avevo ancora speranza, eravamo giovani, c’era tempo, lei sarebbe tornata e io avrei avuto prima o poi la mia occasione.
Siamo andati a Killary Harbour. Eravamo soli. Le ho detto che volevo trascorrere una giornata all’aperto, al sole, sulla spiaggia di Galissaun; magari fare un giro in kayak, costeggiare il fiordo, fermarci in una delle sue grotte e con il silenzio e la natura ad avvolgerci, dirle quello che stava per scoppiarmi dentro e vi assicuro che non era roba da poco.
Probabilmente anche quella prima volta era già tardi, ma io ho sempre avuto un tempismo di merda.
Lei aveva altri piani in mente, piani che non includevano il sottoscritto. Non era mai accaduto in passato che io non fossi incluso nei suoi progetti e la cosa avrebbe dovuto essere un campanello d’allarme per me, giusto? Ma sapete, non sono proprio uno che capisce le cose al primo colpo. Sono un sognatore, un romantico. Un ingenuo, direbbero molti. Qualcuno potrebbe anche affermare che io sia stupido, ma in realtà sono solo un uomo che vuole restare nella sua terra, accanto alla sua famiglia. Sono un uomo che ama e che vuole amare e che non si vergogna di dirlo.
E non mi vergogno di ammettere che io volevo solo una donna, la stessa che voglio tutt’ora.
Abbiamo fatto un giro in kayak, ma non ho avuto il coraggio di dirglielo in quel momento. Lei sembrava un po’ persa nei suoi pensieri, lo era da un po’ di tempo a dire il vero. Distratta, poco attenta, usciva di meno, parlava di meno, rideva di meno.
Forse avrei dovuto capire che qualcosa non andava, che nella sua testa stava elaborando un piano di fuga, ma io non credo alle cose fino a quando non mi vengono sbattute in faccia e questo, purtroppo, è uno dei miei tanti difetti.Avrei anche potuto intuirlo che le cose sarebbero andate così. Non era un bel periodo per lei e nonostante io abbia provato con tutto me stesso a farla sorridere, lei era un osso duro e non cedeva tanto facilmente.
Tornati dal nostro giro abbiamo fatto una passeggiata sulla spiaggia. Lei aveva la muta arrotolata fino alla vita, indossava un bikini con fiori azzurri – il mio colore preferito – e aveva i capelli raccolti. Guardava verso il mare, camminava lentamente affondando con i piedi nella sabbia bianca e lasciava che le onde si abbattessero contro le caviglie. Io guardavo il suo profilo, la pelle che iniziava a colorarsi, le lentiggini diventare più scure, gli occhi restringersi per via della luce.
Ho preso un bel respiro, pronto a gettarmi in questa follia, ma lei mi ha preceduto.
“Devo dirti una cosa.”
Non mi guardava e da quello ho intuito che sarebbe stata una cosa che non mi sarebbe piaciuta.
“Ho bisogno di andare.”
“Andare… Dove?”
“Via, Alex… Via di qui.”
Si è voltata verso di me e dal colore dei suoi occhi ho capito cosa voleva significare tutto questo.
Sono uno che osserva tanto e che si perde nei dettagli, che esamina ogni sfumatura, che misura la lunghezza di un respiro o la sua intensità; che è terrorizzato dai cambiamenti e che non sa come affrontarli.
E sapevo che non avrei mai potuto sopravvivere al nostro distacco.

“Devo allontanarmi da tutti” ha detto, ma io sono riuscito a pensare solo che stava per allontanarsi da me e anche se conoscevo la sua situazione, i problemi con suo padre, quello che stava passando, ho continuato a pensare egoisticamente che lei stava abbandonando me e talvolta lo penso ancora, anche se sono passati anni.“Tornerai, vero?”
Dovevo chiederlo e lei doveva darmi una risposta.
“Quando le acque si saranno calmate.”
Non mi ha guardato.
Avrei dovuto capirlo.
Le acque non si sono calmate. Sono state sempre più agitate e a ogni tempesta che mi si presentava davanti ero convinto che non ne sarei uscito, non senza di lei.
Eppure ogni volta sopravvivevo, credo solo grazie alla speranza di un suo ritorno, ma lei non è tornata anche se io sono rimasto ad aspettare.
Lei non tornerà anche se io la sto ancora aspettando.
  ****
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USCITE RECENTI DI A.S.KELLY

EVAN ( #5 serie O'Connor Brothers - marzo 2018)
Ci ho provato a essere un O’Connor.
Ho cercato di correre più veloce, di essere più brillante. Ho provato a renderli orgogliosi, a dimostrargli che meritavo un posto tra i vincenti, ma sono rimasto sempre alle loro spalle e sapete perché? Perché quando ci sono gli O’Connor tutti spariscono, figuriamoci uno come me.
Io sono e resto il piccolo Evan.
E certe cose non cambiano.
E allora cosa fai quando non sei in grado di dimostrargli il contrario? Quando non puoi renderli fieri, cosa fai?
Fai quello che si aspettano: li deludi.
Gli dai la versione peggiore di te.
E ci stavo talmente bene in quei panni che non avevo alcuna intenzione di indossarne degli altri.
Non avevo bisogno di loro e loro non avevano bisogno di me.
E poi.
E poi è arrivato quello che non mi aspettavo.
È arrivato quello che la vita aveva davvero in serbo per me.
E ci ho creduto.
E mi sono ritrovato.
E mi sono innamorato.
E le ho regalato l’unica versione di Evan Kane che meritava.
E ho fatto promesse. E ne ho fatte tante. E ho provato a mantenerle tutte, tranne l’unica promessa che mi aveva chiesto di non fare.
E ora lei non ci crede più.
Ho deluso l’ultima persona che avrei mai voluto deludere.
E ora non ci credo più neanche io.
Perché senza di loro non c’è niente in cui valga la pena credere. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

JAMIE ( #4 serie O'Connor Brothers - dicembre 2017)
Ogni mattina mi sveglio e so che ruolo devo interpretare, chi devo essere, cosa le persone si aspettano che io sia.
Sono Jamie, il campione.
Sono un esempio di forza e determinazione, di integrità e di lealtà.
Sono il loro idolo e sono invincibile.
E poco importa se la sera, quando rientro nel mio appartamento, tutto mi sento fuorché un campione. Perché quando i riflettori si spengono e la folla si placa ed io resto solo con me stesso, torno a essere semplicemente me.
Ma cosa succede se poi qualcuno inizia a capire? Se qualcuno non ci crede alle tue stronzate, se qualcuno inizia a cercare qualcosa di più di quello di cui tutti si accontentano?
Cosa fai quando incontri l’unica persona che sa dove guardare e come farlo?
Le permetti di riportare in vita quello che non esiste più anche sapendo che vorrà dire la fine o continui a nasconderti, sperando che non scavi così a fondo tanto da ritrovarne ogni resto?
Sono Jamie Murray e sto per dare il via a questa partita e anche se so che sarà una di quelle sfide che segneranno per sempre la tua carriera, io giocherò con l’intenzione di perdere.
Perché so di doverlo perdere.
Non tornerò mai indietro.
Neanche per amore.
Neanche per il suo. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.
****
L'AUTRICE
A. S. Kelly è nata in Italia ma vive in Irlanda con il compagno, due bambini e un gatto di nome Oscar. Appassionata di letteratura inglese, amante della musica e dipendente dal caffè, trascorre le sue giornate in una cittadina a Nord di Dublino, cercando ispirazione per le sue prossime storie.
VISITA IL SUO SITO WEB:
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