OBBLIGO O VERITA': CHE BARBA L'AMORE! di Penny Reid (Always Publishing)

L'AUTRICE DI QUESTO ROMANZO, PENNY REID, ERA AL RARE18 DI ROMA IL 23 GIUGNO E ABBIAMO LETTO DI FANS ENTUSIASTE. LA ALWAYS PUBLISHING HA TRADOTTO IL PRIMO ROMANZO DELLA SUA SERIE SUI 'BARBUTI FRATELLI WINSTON' CHE VANTA MOLTE RECENSIONE STELLATE SU GOODREADS. NON CONOSCENDOLA, ERAVAMO MOLTO CURIOSE DI LEGGERLO. PURTROPPO IL LIBRO NON HA SODDISFATTO LE ASPETTATIVE...

Autrice: Penny Reid
Titolo originale: Truth or Beard
Traduttrice: Francesco Rossini
Genere: Contemporaneo, New Adult
Ambientazione: Tennessee (Usa)
Pubblic. originale: Maya Banks, 2017, pp. 113
Pubblic. italiana: Always Publishing, 28 giugno 2018, pp.366, € 13,90
Parte di una serie: 1° serie Winston Brothers
Livello sensualità:  ALTO
Disponibile solo in ebook a € 5,99

TRAMA: Jessica James, laureata da poco ma da sempre con la testa sulle spalle, è pronta a fare ritorno nella sua piccola città natale del Tennessee per prepararsi alla vita di viaggi che sogna da sempre.Ad attenderla ci sarà la sua eterna cotta infantile, Beau Winston, il cui sorriso amichevole non ha mai smesso di farle cedere le ginocchia e annodare la lingua, ma soprattutto il suo avversario di sempre, Duane Winston, il gemello di Beau. Due uomini che potranno anche condividere lo stesso cognome e un viso dal fascino devastante, ma dove Beau è affabile ed estroverso, Duaneè silenzioso e riflessivo. 
Complice un simpatico equivoco e un’interessante partita a Obbligo o Verità, Jessica si ritroverà a chiedersi se dietro alla rivalità con Duane non si nasconda molto di più. Scoprire l’eterna e insaziabile cotta del gemello burbero la lascerà decisamente impreparata, per non parlare della scoperta delle sue mani bollenti, della sua bocca bollente, e del suo aspetto... ancora più bollente. Ora che l’infatuazione per Beau è svanita, Jessica siritrova sempre più attirata dal suo avversario di infanzia. 
Se poi a questa gran confusione si aggiungono un gatto assassino, i guai con una banda di motociclisti e i sogni di una vita, quanto sarà disposta a rischiare una ragazza con la testa sulle spalle e il cuore sottochiave? 
Preparatevi a farvi conquistare dalla simpatia e dal fascino barbuto dei fratelli Winston, dei veri rudi uomini del sud con l'animo da gentiluomini!


Ho letto circa un quarto del romanzo della Reid “Obbligo o verità” e poi l’ho lasciato. Non so se lo riprenderò in mano…molto difficile!
Solitamente do una possibilità a un libro, anche se l’inizio non mi prende. Ma qui ho
detestato  a pelle, da subito,  la protagonista (che mi sembra un po’ troppo giovane per avere già una laurea in matematica, ma non conosco l’ordinamento scolastico statunitense, e quindi glisso),  e non capisco come  una ragazza  non si faccia scrupoli nel saltare addosso al ragazzo che lei adora da anni…solo che non è lui ma il fratello gemello durante la Festa di Halloween quasi facendosi scoprire.
..”Nonostante tutto il disprezzo che provavo per lui, ora sapevo che cavalcare Duane  sarebbe stata un’esperienza diversa da tutte quelle che avevo vissuto fino ad allora.  Non era di certo un pony dello Shetland, era uno stallone.”
Riconosco che potrebbe essere interessante capire cosa facciano i sei fratelli, di cui cinque maschi barbuti, ma io non penso ora  di avere questa pazienza. Probabilmente sono troppo distante come età dalla protagonista, per apprezzare pagine di descrizioni  delle parti intime di lui e di lei, di pensieri sempre rivolti al sesso e all’ autocelebrazione.
Mi dispiace perché avrei voluto dare una chance all’autrice che non conosco ma, con rammarico, non posso continuare una lettura che si scontra con i miei gusti personali.
Le auguro comunque buona fortuna.







****

Non sono partita affatto prevenuta con questo libro, anzi, l'idea di iniziare una serie con protagonisti dei fratelli con un aspetto molto hipster non mi spiaceva affatto. Non conoscevo l'autrice e vedendo con quanto entusiasmo è stata accolta dalle fan al RARE di Roma il giugno scorso, ero curiosa di leggere qualcosa di suo. Purtroppo è stata un'esperienza piuttosto negativa, che si è conclusa miseramente  a non
più del 19% dell'intero file dell'ebook,  dopo la descrizione di un improbabile bagno notturno dei due protagonisti a seguito del giochino 'obbligo o verità' che dà anche titolo al libro in un laghetto in pieno autunno che mi ha fatto alzare gli occhi al cielo. Ma non è stato tanto quello a farmi abbandonare la lettura quanto lo stile un po' 'fanciullesco' di questa autrice che fa parlare e ragionare una ventiduenne laureata come una teenager ai primi scombussolamenti ormonali. E il protagonista barbuto, altra voce narrante, dato il POV alternato, non è da meno. Le situazioni sono un po' estreme e il linguaggio è piuttosto 'terra terra'. (Botta e risposta da bella romantc comedy questo sconosciuto. )
Per dare al libro un'ultima chance ho deciso di leggerlo fino al punto in cui ero arrivata anche in versione originale e...no, in questo caso la corretta traduzione di Francesco Rossini non c'entra, è proprio la Reid ad avere uno stile  poco nelle mie corde.
Perciò, arrivata a questa 'perla' di abilità narrativa, che non trovo nè sensuale nè divertente, ho pensato che fosse il caso di impiegare meglio il mio tempo libero e di  passare a qualche altra lettura più stimolante...
...Spinsi leggermente il suo petto, scuotendo la testa, sentendomi assonnata ed esasperata e non pronta a lasciarlo andare. Era davvero una combinazione stranissima.
«Naturalmente mi fido di te, in questo senso. So che non mi uccideresti o non ti approfitteresti mai di me… Beh, non ti approfitteresti mai troppo di me. Voglio dire, prima ti sei preso con l’inganno qualche carezza al pene e hai fatto delle cose fantastiche ai miei capezzoli». Un piccolo brivido mi percorse al ricordo. «Ma ora che ci penso, tu mi hai fermato prima che io potessi...»
«Jessica, ti prego smettila di parlare».
«Cosa? Perché?»
«Perché stai rendendo tutto… Molto duro».
Rimanemmo immobili per un lungo istante mentre iniziavo lentamente a capire; le sue parole avevano un delizioso doppio senso e, anche nella cupa oscurità, riuscivo a vedere che era combattuto. Io ero indecisa se volere che lui facesse qualcosa o sperare che non lo facesse. I nostri respiri si unirono. Le sue dita premettero contro i miei fianchi.
Poi i suoi occhi si chiusero e lui mi spinse da parte. Non lasciò cadere la coperta. Se la tolse invece da intorno le spalle, uscendo dal nostro piccolo forno e me l’avvolse stretta attorno alle spalle, chiudendomela sotto il mento. Ero mummificata dentro il nostro calore residuo.
..."Beh, non ti approfitteresti mai troppo di me. Voglio dire, prima ti sei preso con l’inganno qualche carezza al pene e hai fatto delle cose fantastiche ai miei capezzoli"???..."Perchè stai rendendo tutto molto duro"???...."Ero mummificata dentro il nostro calore residuo" ??? 
No, va bè, datemi Kylie Scott e le sue serie Stage Dive (in italiano The Lick Series) tutta la vita! Ho riletto da poco Lead per la centesima volta e non c'è virgola in quel libro che cambierei! Anche in questo caso, a parità di genere (New Adult) è la scrittura a fare la grande differenza. 
Chi ce l'ha fatta ad arrivare alla fine mi ha detto che succedono ancora tante tante cose, forse troppe, in questa storia ma che lo stile non migliora. 
L'idea dei fratelli barbuti è carina,  ma penso che non siano i libri per me.
Sarei però interessata a capire da chi ha valutato questo libro con il massimo dei giudizi, cosa l'ha entusiasmata tanto .









COME INIZIA IL ROMANZO...

CAPITOLO 1
Entrai nel parcheggio del Centro Sociale di Green Valley spaventando a morte cinque anziani.
Nonostante fosse Halloween, causare attacchi di cuore alla popolazione geriatrica non era certo nei miei piani. Sfortunatamente per chiunque fosse a portata d’orecchio, il mio pick-up fece un lamentoso stridio acuto e agghiacciante, come succedeva ogni volta che il motore girava al minimo.
Il gruppo dei cinque anziani sobbalzò, chiaramente sorpreso, e mi lanciò delle occhiatacce. Ben presto quelle occhiatacce si trasformarono in rugose espressioni di stupore, quando i loro occhi si spostarono sulla mia figura dove ero appollaiata alla guida. Ci volle qualche minuto, ma mi riconobbero.
Tutti a Green Valley, Tennessee, sapevano chi fossi.
In ogni caso, sospettai che non si aspettassero di vedere Jessica James, la figlia ventiduenne dellosceriffo Jeffrey James e sorella del vicesceriffo Jackson James, con indosso una lunga barba bianca, al volante di un vecchissimo Ford Super Duty F-350 XL.
Devo dire, a mia discolpa, che l’enorme pick-up non era mio. Era di mia mamma. Non avevo ancora comprato una nuova macchina e lei era appena passata a un nuovo
modello, più grande e minaccioso. Un modello che poteva ricoprire di adesivi che recitavano:
Hai baciato il tuo sceriffo oggi?
Non bere al volante se non vuoi dare i numeri, calcolo e alcol non si reggono.
Mangiate bistecche! Il West non è stato conquistato grazie all’insalata.
In quanto moglie dello sceriffo del luogo, madre di un agente di polizia (mio fratello) e di un’insegnante di matematica (io) e figlia di un allevatore, credo ritenesse fosse suo dovere usare lo spazio immenso del suo pick-up per pubblicizzare il più possibile il suo sostegno alla polizia, alla matematica e alla carne di manzo.
Aspettai pazientemente che gli anziani si riempissero gli occhi a sazietà, rivolgendogli da dietro la barba un sorrisino che non potevano vedere. Essere fissata non mi infastidiva troppo. Dopo qualche minuto di sguardi confusi, la banda di anziani si avviò come un branco di tartarughe verso l’entrata del centro, lanciando cauti sguardi confusi alle loro spalle.
Più in fretta che potessi, spostai la bestia in un posteggio a un’estremità del parcheggio. Da quando avevo ereditato il pick-up avevo preso l’abitudine di parcheggiare verso il fondo dei parcheggi, per non essere quella guidatrice di macchinoni enormi che occupava due posteggi.
Mi sistemai la barba, gettando i suoi novanta centimetri di bianca lunghezza dietro una spalla e afferrai il mio mantello grigio e il cappello da mago. Poi cercai di non cadere o mostrare le mutande mentre scivolavo giù dal posto di guida del pick-up. Per fortuna il costume prevedeva anche un lungo bastone, così mi appoggiai al legno lucido per aiutarmi nella discesa. Il resto del costume era davvero minimo: un tubino cortissimo e scollato che non mi intralciava mentre mi allungavo e muovevo.
Ero arrivata a metà del parcheggio, persa nella piacevole preparazione mentale agli sguardi di truce disapprovazione di mio padre e mio fratello, e mi sentii chiamare.
«Jessica, aspettami». Mi girai e feci un cenno di saluto quando vidi la mia collega e amica Claire affrettarsi verso di me. «Mi sembrava che fossi tu. Ho visto il bastone e il mantello» rallentò, mentre si avvicinava e i suoi occhi osservavano il resto del mio costume. «Vedo che hai fatto alcune… modifiche».
«Sì». Annuii orgogliosamente, ghignando di fronte alla sua cauta espressione divertita.
Claire non si era cambiata dopo il lavoro; aveva ancora addosso il suo adorabile costume da Raggedy Ann. Fortunatamente per lei, Claire aveva già lentiggini e capelli rosso fuoco, quindi le era bastato legare i suoi lunghi ricci in due codini e mettersi una salopette e un cappellino bianco.
«Ti piace come l’ho sistemato?» Mi girai da una parte e poi dall’altra per mettere in mostra il mio nuovo indumento e i sandali con tacco.
«Sei ancora vestita da Gandalf? O cosa dovresti essere?»
«Sì, sono ancora Gandalf. Ma ora sono sexy» dissi, alzando e abbassando rapidamente le sopracciglia.
Claire si coprì la bocca con una mano guantata di bianco, poi sbuffò. «Oh mio Dio, sei proprio matta».Una risatina diabolica mi sfuggì dalle labbra. Non ero solita ridacchiare, a meno che non avessi combinato qualcosa di sinistro. «Beh, non potevo indossarlo al lavoro. Ma mi piace l’ironia di tutto questo, sai? Pensa a tutti quegli stupidi costumi di Halloween che vengono imposti alle donne, tipo infermiera sexy e strega sexy e ape sexy. Ho visto davvero un costume da ape sexy. Mi sono persa qualcosa? Ci sono uomini che si eccitano pensando agli insetti impollinatori?»
«Sono d’accordo. Non potevi metterti il costume da sexy Gandalf al lavoro. Avresti violato le regole sull’abbigliamento, senza dimenticare che sei già la protagonista delle fantasie erotiche di tutti i tuoi studenti in veste di insegnante di matematica gnocca. Se
avessi indossato il costume da sexy Gandalf a scuola, invece di quello da Gandalf normale, sarebbero tornati a casa sentendosi confusi della loro sessualità».
Risi e scossi la testa, pensando a quanto fossero stati strani gli ultimi tre mesi.
Anche Claire, come me, era originaria di Green Valley e, come me, era tornata in paese dopo l’università. Tuttavia, io ero tornata solo temporaneamente: sarei rimasta solo i pochi anni necessari a ripagare i prestiti che avevo fatto per studiare. Claire invece era tornata per restare. Quando frequentavo l’ultimo anno di liceo, lei era stata assunta per insegnare recitazione e dirigere la banda scolastica. Ora eravamo colleghe. Durante il mio ultimo anno di liceo, per via dei suoi stupendi capelli rossi, occhi blu chiaro e il suo viso incredibilmente bello, aveva meritato il titolo di insegnante di recitazione sexy e ancora lo deteneva.
Rabbrividii quando una folata di vento tardo autunnale si incontrò con la mia pelle eccessivamente scoperta.
«Forza», Claire mi prese sottobraccio, «entriamo prima che la barba ti si congeli e si stacchi».
La seguii dentro l’edificio della vecchia scuola. Più ci avvicinavamo, più sentivo chiaramente il suono rivelatore della musica folk, che usciva dalle doppie porte aperte.
**** 
LA SERIE DEI WINSTON BROTHERS

0.5 . Beauty and the Mustache (2014) - Ashley Winston e Drew
1. Truth or Beard (2015)- ed.italiana OBBLIGO O VERITA':CHE BARBA L'AMORE!, Always Publishing, giugno 2018 - Beau Winston e Jessica
2. Grin and Beard It (2016) - Jethro Winston e Sienna
3. Beard Science (2016) - Cletus Winston e Jennifer
4. Beard in Mind (2017) - Beau Winston e Sally
5. Dr. Strange Beard (2018) - Roscoe Winston e Simone
6.Beard Necessities (marzo/aprile 2019)  - Billy Winston e ...

**** 

L'AUTRICE
Penny Reid è una scrittrice di romance part-time. Quando non è impegnata a scrivere brillanti storie d'amore, lavora a tempo pieno come ricercatrice in un'industria di bio-teconologie. Penny è anche mamma a tempo pieno di due adulti in formato tascabile (un maschio di 7 anni e una femmina di 5 anni), moglie, figlia, amante del lavoro a maglia, dell'uncinetto, del cucito, del fai-da-te in generale e dirottatrice di pensieri.

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5 commenti:

  1. Io il libro l'ho finito, linguaggio a parte, le idee erano buone, ma troppe e troppo poco sviluppate. Anche gli accadimenti pregressi, l'infanzia, l'adolescenza e le famiglie dei protagonisti che sono importanti nel contesto della storia non sono approfonditi.
    Per non parlare del risvolto suspense che poteva essere interessante, ma che si rivela di una banalità incredibile.
    Penso che la stessa trama nelle mani di una Sep (per la parte commedia) di una Nora Roberts (per la parte suspense) avrebbe potuto essere sviluppata in un bel librone interessante e sostanzioso, purtroppo il tutto a mio parere si è risotto a un'accozzaglia di episodi senza capo né coda.
    Un Vorrei ma non posso!

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  2. le recensioni confermano l'idea che mi ero fatta leggendo le poche righe sopra riportate. mi sembra un po' infantile per cui passo. graIe: ho risparmiato soldi.! :-)

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  3. che ridere!!! (x non piangere!) ho abbandonato un romanzo per molto meno! va beh, non tutte le ciambelle possono uscire con il buco e
    non tutte le autrici sono la SEP. Peccato!

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  4. Grazie Biblioteca non avete paura a dire sempre la verità invece di leccare le solite cagate solo perché il gregge bela consensi

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  5. Meno male!!! Credevo di essere l'unica ad averlo trovato abbastanza insulso e immaturo. Le buone letture, quelle travolgenti e corpose, sono altre
    Raffy

    RispondiElimina

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