Ma tutta questa 'passione' nei romanzi non sarà un po' troppa?

Inizio oggi questa rubrica di considerazioni personali e varie sul mondo romance. A volte saranno spigolature e potrà capitarmi di passare di palo in frasca con piccole notizie, altre un argomento solo terrà banco per tutto il post.
L'argomento di oggi mi è venuto in mente leggendo una recensione all'ultimo romanzo di Elizabeth Hoyt - Wicked Intentions - sul sito Dear Author ( vedi qui). Ad un certo punto, verso la conclusione della recensione, la reviewer Lazaraspaste ( ma dove ha preso questo strano nick?) si lamenta di una cosa e... mi sono ritrovata talmente nelle sue parole che ho voluto ricopiarle pari pari e sottoporre la questione alla vostra attenzione di devote fan del rosa perchè mi interessa sapere la vostra opinione sull'argomento.
Lazaraspaste scrive :
Maybe it’s just me. Maybe I’ve been reading romances for too long. But I feel like sex has completely taken over character development. I mean, I like sex scenes, but if I wanted to read an erotica I would. What the hell happened to conversation? Tension? Building the longing? Where’s the freakin’ longing? This isn’t just a singular problem limited to this book or this author, but one that seems to have invaded every corner of Romancelandia. Character development is hard, but often the differences and similarities between the lovers are revealed in their interactions with each other. While those interactions can be sex, I find that without enough conversation and dialogue to balance that out, I don’t fully believe that they are in love. Does that make sense?
(traduzione) ...Forse sono io,forse leggo romanzi rosa da troppo tempo, ma ho l'impressione che il sesso abbia ormai il completo sopravvento sullo sviluppo dei personaggi. Cioè, mi piacciono le scene di sesso, ma se volessi leggere un 'erotico' lo farei. Cosa diavolo è successo ai diaologhi, alla tensione, alla crescita del desiderio? Dove cavolo è il desiderio? E questo non è solo un problema limitato a questo libro o a quest'autrice, ma sembra interessare ogni angolo di 'Romancelandia'. Lo sviluppo dei personaggi è difficile, ma spesso le differenze e le affinità fra gli amanti vengono rivelate attraverso la loro interazione. Se da una parte questa interazione può essere il sesso, trovo che se non c'è sufficiente conversazione e dialogo a fare da controaltare, mi riesce difficile difficile credere che siano davvero innamorati. Ha senso?
Personalmente sottoscrivo ogni parola! Nei romanzi rosa degli ultimi anni la componente erotica è aumentata in modo esponenziale a discapito dello sviluppo della trama e della caratterizzazione dei personaggi e il fatto che i protagonisti facciano spesso l'amore sembra giustificazione sufficiente al fatto che siano innamorati. Daccordo che i due a un certo punto lo facciano ce lo aspettiamo e ci piace, ma che dei loro rapporti erotici siano riempiite pagine a pagine del romanzo a me piace già molto meno,soprattutto se si tratta di uno storico. Lasciatemelo dire, per scrivere di sesso in modo che non trascenda nel pornografico, bisogna essere capaci di farlo. E non tutte lo sono.L'erotismo è fatto di sfumature e desiderio, la pornografia non sfuma proprio niente.
Poi, a parte le possibili disquisizioni sulla veridicità storica di comportamenti sessuali un po' troppo liberi,  la cosa che ultimamente in molti romanzi è poco presente è la benedetta TENSIONE EROTICA!
Avete presente come dovevano guardarsi certi personaggi della Austen a cui non era consentito nemmeno toccarsi con un dito ( o quasi) in pubblico se non erano ufficialmenete fidanzati? Che corrente passava in quegli sguardi! E se per caso le loro mani si sfioravano, che scintille! Avete presente l'immagine delle mani di Liz e Darcy che toccano brevemente nel film 'Orgoglio e Pregiudizio'? (No? Guardate QUI ! ai minuti 1:40-1:45), c'è un mondo di sensazioni in quel breve contatto ed è più erotica quell'improvvisa consapevolezza l'uno dell'altra di quanto non possano trasmettere scene con effusioni molto  più esplicite!
Nel puritano Ottocento i rapporti tra i sessi erano regolati da rigidi codici di comportamento (ai quali i più si attenevano!). In quel tipo di società la tensione prodotta dalla frustrazione sessuale era all'ordine del giorno. Due che si piacevano potevano al massimo toccarsi quando ballavano ( e infatti i balli andavano per la maggiore) ma guai a ballare per più di due balli dietro fila con lo stesso partner che non fosse il fidanzato!), perciò faccio fatica a concepire storie in cui la casta educanda si trasforma nel giro di poche pagine in una dea del sesso! Mentre concepisco molto di più che ci sia tensione erotica fra i protaginisti, anzi, mi piace, mi piace moltissimo , quella sensazione di desiderio non appagato ( che in inglese si traduce nell'espressione 'longing'),  e , soprattutto, che chi legge riesca a capire cosa spinge l'uno a innamorarsi dell'altro. Se i due fanno sesso dopo due pagine, mi spiace ma di 'romance' c'è proprio poco. Chiamiamolo con un altro nome,'erotica' se vogliamo, che è poi il modo in cui negli States etichettano i romanzi rosa erotici 'per signore', ma non romance.
Tornando alla cara,  incomparabile Jane Austen, ricordate che  lei non fa mai nemmeno baciare i suoi protagonisti? Eppure...quanto ci piacciono i suoi personaggi e quante volte le abbiamo lette quelle storie!

Secondo Jo Beverley, che abbiamo intervistato a Romantic Rome, il futuro del romance vedrà  un ritorno a romanzi storici meno 'spinti' perchè chi vorrà vedere i protagonisti impegnati in sesso vario e variegato si dirigerà senza indugio verso gli erotica. In Italia a questo arriveremo in ritardo, come al solito, ma essendo noi 'colonie' degli States per quanto riguarda questo genere, ci arriveremo.
Per il momento i romanzi che calcano un po' ( o anche più di un po') la mano sul lato sensuale della storia sembrano incontrare molto i favori delle lettrici romance italiane, tanto che Mondadori ha raddoppiato le uscite della sua collana ' I Romanzi Passione' ,che da un po' di tempo hanno deciso di proporre storie  molto più esplicite ,come  il recente 'Gli amanti dello scandalo' di Robin Schone ( vedi qui) la quale, non è un caso, in America è definita autrice di erotica.
Come ho detto la mia posizione a questo proposito  è molto simile a quella della redattrice di Dear Author: è come due estranei, spesso diversissimi tra loro, finiscono per innamorarsi  l'aspetto interessante di questo genere. E nell'innamoramento il sesso ci sta, è logico e naturale, ma deve avere senso nello sviluppo della trama ,non fine a se stesso. E' inutile che ci vogliano far credere che una ventenne dell'Ottocento, magari appena uscita dal collegio, sia disposta a fare chissà che con il protagonista affascinante e libertino di turno. Mi è già capitato di dirlo da un'altra parte: in una situazione del genere la ventenne in questione scapperebbe dalla mamma, altro che farsi sedurre! In un certo senso spero davvero che si verifichi quello che ha profetizzato la Beverley, perchè allora  l'attenzione delle autrici tornerà ai personaggi e non alle loro prodezze  erotiche fuori e dentro la camara da letto ( ma soprattutto fuori!|)
P.S :  Sto giusto preparando in questi giorni  un nuovo post su un  vero classico dell'erotismo:  'Fanny Hill-Memorie di una donna di piacere' di John Cleland...ecco, vi piace l'erotico? leggete Fanny Hill!...almeno quello è un classico e non maschera  le sue intenzioni, non spaccia sesso per romance!

Trovate anche voi che negli ultimi anni il lato erotico sia preponderante in certi romanzi rosa? Oppure vi piace che sia così? A cosa si deve il successo qui da noi di romanzi come quelli della Schone?

9 commenti:

  1. Cara Francy, concordo a pieno con te e con Lazarapaste ( insolito nome!) io sono nata al romance con la Woodwiss e la Heyre, lo so, stili diversi ma in quanto a romanticismo bisogna lasciarle stare per la loro maestria nel descrivere l'amore, il desiderio, la tensione tra i protagonisti e i sentimenti che provano entrambi ed anche il sacrificio, le rinunce l'uno per l'altro fino al coronamento del loro amore. Chi scrive e sa farti battere il cuore per ogni sentimento che i protagonisti provano e quando si chiude il libro un sorriso e un palpito nel cuore permangono in te... be' questa per me e' vera magia romantica, non so se sono riuscita ad esprimere bene il mio pensiero. Comunque sto diventando più selettiva nella scelta dei libri e Mondadori con la collana Passione avrà molta vendita ma, per me, anche poca sostanza ( di romantico intendo) ho letto la 1' parte de " gli amanti dello scandalo" non ancora la 2' sono un po' titubante, forse sono più puritana di quanto credevo ma libri così mi fanno dire: mi e' piaciuto ma.... Cmq mi fa piacere sapere che ci sono altre che apprezzano di più che i protagonisti "facciano l'amore" anziché " facciano sesso" non so se mi spiego. Grande lavoro Francy! Ciao a tutte, Anna

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  2. personalmente credo che si sia passato, e da un po', il senso della misura. Mi spiego meglio: da parte di molte lettrici - nonchè autrici - si sente dire che la società inglese era molto meno puritana di quanto possiamo immaginare, poichè si viveva in un clima di facciata, fatto da morale pubblica e perversione privata. Morale della favola: ci si trova dinanzi a scene di fellatio durante un ballo, sesso bollente consumato senza una vera ragione, fanciulle disinibite che prendono l'iniziativa pu essendo vergini e dunque, ingenue. Se giustifico la passione e l'eros della Schone, dove la passione è consumata tra adulti, meno "razionale" mi sembra il sesso gratuito che affiora in certe pagine. E' un parere del tutto personale, per carità, ma sincermanet son stanca di leggere di ginnastica da letto, in cui le protagoniste si gettano nelle braccia del belloccio di turno come se fossero delle adolescenti del 2010, dunque molto più smaliziate e consapevoli di sé e della propria sessualità.
    Mi manca la tensione erotica, mi manca la PASSIONE che non è quella sessuale dell'accoppiamento quanto piuttosto il tendere dell'uno verso l'altro. Scusate lo sfogo, ma è così che la penso. Se voglio leggere di gambe all'aria, compro Anais Nin.

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  3. ladymacbeth24/11/10, 22:51

    Cara Francy, quesito molto interessante, come sempre. Sono un'appassionata lettrice di romance in tutte le sue forme (storici, paranormali, contemporanei, ecc): adoro (ovviamente) J. Austen e le sorelle Brontë e ho letto con sommo piacere G. Heyer; in tutti qs casi il sesso esplicito è inesistente (nn così la tensione erotica che, ad es., nei romanzi di G. Heyer si esprime nei continui battibecchi e frecciatine tra i 2 protagonisti), ma apprezzo molto anche romance di autrici più recenti in cui il sesso è nettamente più esplicito (sono in attesa di ricevere 3 romance di R. Schone, di cui nn ho mai letto niente, cmq, x me, sempre di romance si tratta, al massimo la differenza si esprime in una maggiore o minore presenza di dettagli erotici). A mio parere, è fondamentale contestualizzare nel tempo qs romanzi, cioè nn quando si svolgono ma quando (e da chi) sono stati scritti; J. Austen e le sorelle Brontë nn hanno mai accennato una scena di sesso perchè, con ogni probabilità, la loro esperienza in tal senso era scarsissima e cmq, dati i tempi, l'argomento era assolutamente tabù (nn dimentichiamo che, a metà '800, Flaubert subì, con "Madame Bovary", un processo x oscenità x aver osato accennare vagamente ad un adulterio), in ogni caso i loro romanzi sono perfetti così come sono, cioè nn se ne sente la mancanza; G. Heyer è stata in attività dagli anni '20 ai primi anni '70, ma probabilmente era ancora della "vecchia scuola". Per ciò che riguarda invece le autrici contemporanee, mi sembra perfettamente normale che scrivano di sesso in modo molto più dettagliato ed esplicito: i tempi sono cambiati, la mentalità, fortunatamente, è molto più aperta, a chi scrive d'amore risulta, penso, più che naturale scrivere anche di sesso, al massimo si potrebbe eccepire sullo stile e sulla raffinatezza (o volgarità) di dette situazioni, ma qs è tutt'altro problema. Certo, il discorso cambia completamente se tutto qs scrivere di sesso è solo un escamotage per nascondere mancanza di idee nello svolgimento della trama e nella caratterizzazione dei personaggi. Del resto, ci sono molti altri aspetti della vita quotidiana dei tempi passati che, nei romance storici, vengono trattati con un piglio decisamente moderno: un esempio per tutti, la questione "igiene personale"; ci s'imbatte spesso in scene di bagni e abluzioni varie che, sinceramente, nn penso proprio che fossero così comuni, almeno se mi devo attenere ai racconti dei miei nonni (diciamo dagli anni '50 e indietro).
    Per tornare un attimo all'argomento principale, siamo proprio sicure che la severa moralità esibita pubblicamente allora fosse sempre presente anche nel privato delle camere da letto?

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  4. Ladymacbeth, quello che dici ha naturalmente più di un fondo di verità. Mi fa anche pensare a una cosa che ha detto lo scrittore di storici Franco Forte al recente meeting/workshop 'Romantic Rome' a proposito di romanzi con ambientazione d'epoca. A suo parere chi scrive quel genere oggi NON può fare appello alla fedeltà storica assoluta perchè deve sempre avere davanti agli occhi i lettori per i quali scrive e i gusti di quei lettori.Lui sostiene questa tesi soprattutto per quanto riguarda lo stile dei dialoghi che a suo parere inq uesti romanzi deve essere comunque di tipo moderno,per quanto possibile, perchè calcare troppo la mano su una lingua 'pseudo antica'per rendere l'atmosfera 'd'antan' rischia a suo parere invece di ammorbare chi legge.

    La motivazione di fondo è quella che dici tu : 'i tempi sono cambiati'.

    E' vero. E io sono la prima a sostenere che la giusta dose di sensualità in un romanzo fa certamenete parte del divertimento per chi legge, però ultimamente certe parti sono a mio giudizio soverchianti e spesso non tanto giustificate. Poi può benissimo essere che fra le debuttanti dell'epoca ci fossero quelle più 'aperte' a nuove e più eccitanti esperienze, ma la norma era quella di arrivare vergini al matrimonio e non si tratta nemmeno di un'abitudine tanto 'antica'. La generazione di mia madre aveva la stessa identica abitudine e non siamo l'Ottocento era passato da un pezzo! Poi in tutte le epoche ci sono state donne che non seguivano i diktat sociali, ma la tendenza comune era quella. E da lettrice contemporanea pur essendo abituata a costumi sessuali più disinibiti, so che in altre epoche i comportamenti dei più non erano quelli. Perciò se da questo punto di vista il romanzo diventa un po' troppo 'contemporaneo' non sempre mi piace. Le americane poi, bisogna dirlo, hanno spesso un modo di descrivere gli incontri erotici, come ho detto, poco sfumato, dove si coinvolgono più i sensi che i sentimenti e tutto questo 'grafismo' a me non interessa più di tanto, a volte mi annoia pure.
    E' un punto di vista naturalmente molto personale, ma d'altra parte ognuna di noi ha le sue ragioni per leggere questo tipo di libri. Grazie come al solito di aver lasciato la tua interessante disamina.

    Francy

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  5. Sono praticamente d'accordo con tutte voi.
    Per dire però la mia aggiungo che anche io ho incominciato a leggere i Passione e se a volte mi sono lamentata perchè in realtà di passionale non c'era nulla, come invece mi aspettavo da quel genere di romanzo, dall'altra parte è pur vero che laddove ci sono invece troppe scene di 'sesso' questo tende inevitabilmente ad annoiare se non addirittura a far ridere per scene 'esagerate' o far storcere il naso per certe descrizioni a volte imbarazzanti. Come sempre ci vorrebbe moderazione, nel senso che una bella scena di sesso in un bel rapporto d'Amore (con la lettera maiuscola) è una goduria, ma sesso a go go solo come espressione fisica... non vi nascondo che in alcuni libri mi ha talmente annoiata che 'saltavo' tutta la scena e andavo direttamente a leggere i colloqui finali tra i protagonisti.
    Dunque la mia personale considerazione è: va bene una bella descrizione d'amore purchè giustificata e priva di volgarità o termini e similitudini imbarazzanti. Dopotutto sappiamo ben tutte come sono fatti gli organi sessuali maschili e femminili non è che ce li devono descrivere nei dettagli....
    Rachele.

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  6. Ma che copioni..........

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  7. Ho dovuto constatare che molte autrici "cammuffano" con pagine e pagine di sesso l'esilità di trame che una generazione di lettrici fa gli editor avrebbero respinto al mittente senza tanti complimenti. la Woodwiss, almeno nei suoi primi romanzi, era superbamente brava a creare un pathos da brivido nelle scene d'amore, descritte benissimo e senza volgarità. Anche la Rogers prima maniera era esplicita senza scadere nei virtuosismi patologici delle scrittrici odierne. Mi stupisce che le lettrici di oggi si accontentino di quella che per me è solo ginnastica da camera senza un filo di sentimento. L'Amore con la A maiuscola bisogna essere capaci di raccontarlo nelle sue infinite sfaccettature, anche sessuali, certo, e da lettrice posso dire che colgo pochi sforzi profusi in tal senso. Per me un romanzo deve avere un erotismo che coinvolge cerebralmente evitando di indugiare su dettagli anatomici o su particolarsi morbosi: il sesso senza sentimento è qualcosa di squallido, comunque lo si voglia mistificare. Questa è la mia opinione, ovviamente.
    Mariangela Camocardi

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  8. Io credo che, nell'Ottocento, le figlie debuttanti, diciassettenni della nobiltà inglese fossero effettivamente e per la maggior parte di costumi morigerati e lo stesso vale per un buon numero di figlie di gentiluomini. Molte di queste ragazze vivevano in campagna, spesso in luoghi isolati e non potevano prendere parte a molti degli eventi più mondani fino a che non avessero raggiunto i 17 anni, non avessero debuttato. In uno scenario di questo genere, anch'io penso che non cadessero poi così facilmente tra le braccia di un uomo. La situazione era diversa per le donne già sposate e per le vedove. Ma sono le giovani nobili a popolare un buon numero dei romanzi romance ambientati nell'Inghilterra del XIX secolo, e sono differenti da personaggi quali Mary Shelley o alle donne dell'alta società francese e italiana, che viveano la propria condizione in modo diverso.
    Sarebbe molto più realistico descrivere le relazioni extraconiugali delle nobili costrette a matrimoni di convenienza, ma probabilmente queste trame avrebbero una minore presa su quella fetta di pubblico che preferisce storie che si avvicinano maggiormente ai topoi romantici tradizionali.
    Questo per quanto riguarda un approccio realistico ai periodi storici. Quanto invece allo stile di scrittura, concordo sul fatto che debba essere moderno anche nell'affrontare aspetti e motivi che non sarebbero stati presenti in romanzi scritti cent'anni fa. Il tutto cercando di mixare la fedeltà all'epoca storica in cui si ambientano le vicende e il gusto del pubblico. In quest'ottica, io eviterei proprio di fare riferimento a pelle e capelli che profumano di sapone perché potrebbero saltare all'occhio come forzature troppo evidenti al lettore accorto.
    Ludo.

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  9. Diciamo che sono le case editrici a scegliere di pubblicare romanzi sempre più passionali. Il prossimo passo sarà pubblicare Romance M/M?
    Ho sempre sentito questa frase: Il sesso vende.
    Pensate alle campagne pubblicitarie che puntano sempre più spesso sulle immagini sexy o ad allusioni ad un rapporto sessuale (avete visto lo spot catalano contro l'astensione al voto?).
    Mi piace così ma sono d'accordo sulle parole di Mariangela Camocardi:
    "Molte autrici "cammuffano" con pagine e pagine di sesso l'esilità di trame che una generazione di lettrici fa gli editor avrebbero respinto al mittente senza tanti complimenti".
    Il successo della Schone? Forse, siamo insoddisfatte nella vita reale anche in quel senso? O aiuta a far uscire fuori il nostro lato più trasgressivo e sensuale? ^_^

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