VACANZE NEGLI HAMPTONS di Sarah Morgan (Harper Collins)

NUOVO LIBRO DI SARAH MORGAN DAL TITOLO DECISAMENTE VACANZIERO, QUINTO CAPITOLO DELLA SUA SERIE ROMANTICA AMBIENTATA A NEW YORK. VARRA' LA PENA DI INSERIRLO NELLA NOSTRA LISTA DELLE LETTURE PER L'ESTATE?

Autrice: Sarah Morgan
Titolo originale: Holiday in the Hamptons
Traduttore: Sabrina Delliperi
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: New York /Hamptons (USA)
Pubblicazione: Harper Collins Italia, pp. 384, 28 giugno 2018, € 15,90
Livello sensualità: Basso
Parte di una serie: 5° serie  Da Manhattan con amore 
Disponibile in ebook dal 16/6/2018 a 6,99 euro

TRAMA: Felicity Knight, professione dog-sitter, è giovane, single, e vive a New York, città che adora. 
La sua vita è semplicemente perfetta... finché Seth, il suo ex marito, non inizia a lavorare nella clinica veterinaria che frequenta anche lei. Sono dieci anni che non lo vede, eppure le basta uno sguardo a quell'uomo bellissimo per farle battere forte il cuore. E tutto a un tratto è come se il loro burrascoso matrimonio fosse finito solo il giorno prima. Così, quando la nonna le chiede se può trascorre l'estate da lei, negli Hamptons, per darle una mano finché non si sarà ripresa da una brutta caduta, Fliss coglie al volo l'opportunità di allontanarsi da una situazione potenzialmente dolorosa. 

Seth però non ci sta. Se Fliss è fuggita il motivo può essere uno soltanto: prova ancora qualcosa per lui, e questo la spaventa. Ma lui l'ha già lasciata andare una volta, e non ha intenzione di ripetere lo stesso errore. È deciso a farle capire che, in realtà, non ha mai smesso di amarla, e lo farà con l'aiuto della sua adorabile cagnetta Lulu e dell'atmosfera magica dell'estate negli Hamptons.



“Vacanze negli Hamptons” aveva tutti i requisiti per piacere: ambientazione, personaggi, vicenda, richiami ai libri passati, giusta miscela tra il sentimentale e il passionale, attività lavorative dei protagonisti indovinate, un po’ di mistero e di pathos…eppure terminatala lettura, sono rimasta leggermente insoddisfatta.
L’inizio della storia è invitante.
Fliss, la sorella gemella Harriet, il fratello Daniel  e la madre  trascorrono le vacanze estive nella casa della nonna agli Hamptons. Fliss ama vagare  a piedi nudi sulla spiaggia, sentire il vento tra i capelli, fare il bagno nuda nella notte ancora calda del sole estivo, partecipare ai giochi degli altri ragazzi…insomma sentirsi libera.
Purtroppo l’ultima estate in quei luoghi da sogno viene bruscamente rovinata dall’arrivo improvviso e inusuale del padre che solitamente rimane a NewYork.  L’uomo è violento verbalmente con tutta la famiglia, ma mentre Gabriel  e Harriet non rispondono ai suoi insulti, Fliss ribatte parola per parola facendolo infuriare maggiormente e inducendolo a riversare su di lei rabbiose parole che, volta dopo volta, minano la  personalità della ragazza facendole interiorizzare l’idea di essere una nullità.
Appunto dopo una di queste scenate, la ragazza corre in spiaggia e lì viene raggiunta da Seth, un coetaneo del fratello, con cui spesso si è divertita e che lei guarda con occhi da adulta senza accorgersi che anche lui l’ha osservata spesso .
Questo incontro segnerà tutta la loro vita perché cambierà sia il loro rapporto e inciderà nel loro cuore un solco che per dieci anni rimarrà lì a ricordare quella notte e le sue conseguenze.
Dieci anni dopo Fliss, che a New York ha una attività di dog-walking, scopre che Seth è anche lui nella sua stessa zona.
…”New York è una città con otto milioni di abitanti. Otto milioni di persone indaffarate che corrono avanti e indietro pensando agli affari propri. La città della mille possibilità, tra cui quella di mescolarsi tra la gente e vivere nell’anonimato. Era stato tutto perfetto fino al giorno in cui Seth Carlyle aveva iniziato a lavorare nell’ambulatorio veterinario dove loro si servivano...
-Io l’ho visto- mormorò Fliss
Harriet la guardava con gli occhi sbarrati. –L’hai visto? Perché non me l’hai detto?
-Non c’era niente da dire. E non preoccuparti, lui non mi ha visto.
-Come lo sai ?
-Perché mi sono buttata a terra come un incursore delle forze speciali in missione segreta.
-Ti sei buttata a terra  e fai finta di avere superato la cosa?
-Non sto fingendo! “
 Nonostante il parere contrario della sorella che la invita a incontrarlo e chiarire  le cose riamaste in sospeso, Fliss fugge  negli Hamptons  approfittando di un incidente capitato alla nonna.
Qui si accorge che la sua fuga  è stata inutile perché Seth , di passaggio a New York, in realtà vive nella penisola, si sta costruendo una casa e ha uno studio veterinario.
E’ inevitabile che si incontrino e la ragazza per non dare spiegazioni,  gli fa credere di essere Harriet.
…”Harriet.
Prima di sentirle pronunciare quel nome,  Seth era stato sul punto di baciarla. Proprio lì in messo alla strada, infischiandosene di chi li avrebbe visti. Rimase disorientato. Da sempre Fliss tirava fuori un lato di lui che di solito rimaneva assopito e non sembrava col tempo questo fosse cambiato..”
Seth, che non si è lasciato ingannare,  la convince a frequentarsi di nuovo e il passato si mischia con il presente fino al chiarimento su quanto è successo e su quello che entrambi provano ancora.
Ho amato Seth sia per ciò che ha fatto dieci anni prima che per l'infinita pazienza che ha dimostrato cercando di ricucire il suo rapporto con Fliss. E’ dolce, testardo ma con i tempi giusti, non la assilla, la comprende oltre ogni immaginazione. Onestamente si sarebbe meritato una medaglia al valore perché mantenere un atteggiamento sereno di fronte alla testardaggine e alla incapacità della
giovane donna di andare oltre il suo passato e alle sue continue bugie, non è cosa da tutti.
Lei mi ha irritata perché mi è sembrato si crogiolasse in quel sentimento negativo che avrebbe dovuto essere stata in grado di superare e che invece continua a usare come scudo quando qualcosa non gira come lei vorrebbe  e le viene richiesto di dimostrare fiducia e apertura verso chi l’ha amata. Nonostante abbia quasi trent’anni  si comporta come se non fosse cresciuta, anche se capisco che ciò che le è successo da ragazza abbia minato le fondamenta della sua personalità. In un certo senso ha lasciato vincere il padre!
Forse è questo il motivo per cui la lettura non mi ha convinta fino in fondo e ho trovato la parte centrale ripetitiva  e priva di quella ironia  frizzante che c’è in altri romanzi della Morgan.
Belli i personaggi secondari, soprattutto la nonna che, furbescamente, riesce a manovrare la nipote a sua insaputa e gradevole l’ambientazione che mi fa ricordare un mondo di lusso e ricchezza. 
Spero di divertirmi di più nel prossimo romanzo della serie.






LEGGI UN ESTRATTO DEL PRIMO CAPITOLO...

1
Dieci anni dopo…«Ho deciso che dovremmo ampliare il business.» Fliss lanciò via le scarpe in mezzo alla stanza procedendo a piedi nudi verso la cucina. «Hai dato un’occhiata al calendario del prossimo mese? Non abbiamo nemmeno un minuto libero. Le richieste sono raddoppiate e le prenotazioni ci escono dalle orecchie. Dobbiamo battere il ferro finché è caldo e pensare a espanderci.» Mirare in alto, rifletté. Suonava bene.
Sua sorella, che stava dando la pappa a un cucciolo in affido, era meno entusiasta. «Serviamo già tutto l’East Side di Manhattan.»
«Lo so, ma non stavo pensando all’attività di dog-walking.» Ci aveva ragionato, aveva studiato la concorrenza e i dati. Aveva in testa un mare di possibilità. «Dovremmo allargarci in un settore che ha più margini di profitto. Dovremmo offrire servizi aggiuntivi.»
«Tipo?» Harriet tirò a sé il cucciolo. «Siamo un’azienda di dog-walking. La Bark Rangers. Vorresti aprire anche ai gatti? La Miao Friends?»
«Ci occupiamo già di gatti, se i padroni ce lo chiedono. Sto parlando invece di vero pet-sitting. Di fermarci a casa dei proprietari quando partono. Durante il fine settimana.» Questo attirò l’attenzione di sua sorella.
«Dovrei dormire a casa di estranei? Scordatelo.»
«Ovviamente in quel momento questi estranei non sarebbero a casa. Altrimenti non avrebbero bisogno del servizio di pet-sitting.»
«Non mi piace lo stesso.» Harriet arricciò il naso. «A me piace casa mia. E poi, se sono impegnata fuori, come faccio ad accudire gli animali in affido?»
«Questo è un punto ancora da definire.» Sapeva che convincere sua sorella a ridurre l’impegno con gli animali in affido non era una passeggiata. Per nessun motivo Harriet avrebbe voltato le spalle a una creatura in difficoltà.E non voleva rendere infelice sua sorella.
Era cresciuta proteggendo Harriet. Prima dal loro padre, poi da tutti gli altri e da tutto ciò che la spaventava.
All’inizio era stato proprio quel senso di protezione verso Harriet a darle l’idea di creare un’impresa e ora, se avesse voluto ingrandirsi, avrebbe dovuto far digerire la cosa a sua sorella poco alla volta.
Controllò sul telefono le nuove prenotazioni. «Sto solo dicendo che mi piacerebbe allargare i nostri orizzonti. Non ti preoccupare.»
«Non sono preoccupata. Ma non capisco da dove ti sia venuta quest’idea. Ci sono state lamentele riguardo a qualcuno dei nostri dog-sitter o a qualcos’altro?»
«No, i nostri dog-sitter sono i migliori del mondo. E questo lo dobbiamo soprattutto alla tua straordinaria capacità di beccare al volo chi non ama davvero gli animali. Facciamo un’ottima selezione, e i reclami sono pressoché inesistenti.»
«Allora perché questo cambiamento improvviso?»
«Non è improvviso. Quando si gestisce un’impresa in proprio, è importante crescere. Là fuori c’è parecchia concorrenza.» Fliss aveva già controllato e sapeva con esattezza di cosa parlava, ma non disse nulla a Harriet. Non aveva senso farla preoccupare.«Tu stessa hai detto che parecchi servizi di dog-walking non sono seri. La gente non vuole affidare i propri amati animali a persone poco credibili. Noi non abbiamo mai perso un cliente. Mai. Si fidano di noi.»
«E continueranno a fidarsi anche quando andremo in casa loro, e proprio per questo credo che dovremmo ampliare i nostri servizi. Sto pensando anche a lezioni di addestramento. Ho in mente un paio di clienti che potrebbero averne bisogno.»
Harriet sogghignò. «Stavolta a chi ti riferisci? Al cane o al padrone?»
«Al cane. Quello che si chiama Angel.»
«Il barboncino? Il padrone è quel direttore di giornale?»
«Proprio lui.» A quel pensiero Fliss alzò gli occhi al cielo. Non era tollerante come Harriet con i cani maleducati. «Un nome più sbagliato non glielo potevano dare. In apparenza è un angelo, ma dentro è un demonio.»
«Hai ragione, ma non capisco perché un singolo cane maleducato dovrebbe mettere in discussione tutta la nostra azienda. Stiamo andando bene, Fliss. Sei stata brava.»
«Siamo state brave.» Fliss vide Harriet arrossire.

«Soprattutto tu.» «Sciocchezze. Pensi davvero che sarei riuscita a fare tutto questo senza di te?»«Sei tu che porti avanti gli affari. Ti occupi della parte finanziaria e di tutte le telefonate più difficili.»
«E tu rendi così felici gli animali e i padroni che il passaparola ha fatto il nostro successo. È la nostra impresa, Harry. Siamo una squadra. Siamo state brave, ma ora ho intenzione di fare ancora meglio.»
Harriet sospirò. «Perché? Cosa vuoi dimostrare?»
«Non voglio dimostrare niente. Cosa c’è di male nel voler ampliare l’impresa?»
«Niente, se è davvero quello che vuoi, ma mi piacerebbe anche avere il tempo di godermi il mio lavoro. Non voglio saltare da una cosa all’altra. Inoltre, se ci allarghiamo, avremo bisogno di altri spazi.»
«Ci ho già pensato. Potremmo cercare un posto dove poter mettere anche l’ufficio. Così il nostro appartamento non sarebbe più invaso dalle scartoffie e finalmente riuscirei a trovare il letto. E la macchina del caffè.» Fliss spostò lo sguardo dal telefono alla pila di documenti che sembrava crescere di giorno in giorno sul piano della cucina. «Una volta c’era una macchina del caffè qui da qualche parte. Con un po’ di fortuna riuscirò a trovarla prima di morire per astinenza da caffeina.»
«L’ho spostata. Ho dovuto toglierla dalla portata di Sunny. Mastica tutto quello che trova.» Harriet si alzò con il cucciolo ancora sotto il braccio. Spinse le scarpe di Fliss da un lato, si avviò verso la cucina e raccolse dei fogli. «C’è un messaggio in segreteria. Non ho fatto in tempo a prendere la chiamata. Qualcuno di nuovo.»«Li richiamerò io. So che odi parlare al telefono con gli estranei.» Fliss prese una barretta energetica dalla dispensa e vide sua sorella accigliarsi. «Non mi guardare così. Almeno mangio.»
«Dovresti mangiare qualcosa di sano.»
«Questo è sano.» Azionò il pulsante della macchina del caffè. «Quindi tornando ai miei progetti…»
«Non voglio passare la notte in casa di qualcun altro. Mi piace stare nel mio letto. Dovremmo assumere altre persone e questo ci costerà. Possiamo permettercelo?»
«Se fossi stata attenta durante la nostra ultima riunione, non mi faresti questa domanda.»
«Per riunione intendi quando ci siamo mangiate una pizza da asporto mentre io davo il biberon ai gattini?»
«Esattamente.»
«Bene, allora non penso di aver prestato molta attenzione. Per favore, aggiornami sul fatturato.»
«Quello che conta sono gli utili, e quelli sembrano buoni.» Fliss versò il caffè in due tazze mentre i pensieri le ronzavano in testa. E ogni nuovo successo non faceva che accrescere quel ronzio. «Sta andando meglio di quanto potessimo immaginare nei nostri sogni più proibiti.» Lanciò un’occhiata a sua sorella. «Non che tu sia un tipo da sogni proibiti.»«Ehi, guarda che anch’io ne ho!»
«E in questi sogni ti dimeni tutta nuda tra lenzuola di seta con un uomo sexy?»
Harriet diventò viola. «No.»
«Allora credimi, non sono sogni proibiti.» Fliss prese un sorso di caffè e sentì l’effetto della caffeina sul suo sistema nervoso.
«Solo perché i miei sogni hanno un soggetto diverso, non vuol dire che valgano meno dei tuoi.» Harriet sistemò il cucciolo nella cesta. «I sogni hanno a che fare con i desideri e con i bisogni.»
«Proprio quello che dicevo: un uomo sexy, due corpi nudi tra lenzuola di seta.»
«Esistono anche altri generi di desideri e di bisogni. L’avventura di una notte non mi interessa.»
«Ehi, se il tipo è abbastanza sexy si può andare avanti anche per giorni interi fino a morire entrambi di fame e di sete.
«Com’è possibile che tu sia la mia gemella?»
«Me lo chiedo sempre anch’io.» Almeno tutte le volte che ringraziava per quella che considerava una benedizione. Come faceva la gente a sopravvivere senza una gemella? Considerato che durante la loro infanzia erano vissute come chiuse in una stanza senza finestre, per lei Harriet era stata ossigeno. Insieme avevano scoperto che i problemi si ridimensionavano condividendoli, come se potessero dividerne a metà il peso. E sebbene dentro di sé Fliss sapesse che sua sorella condivideva più di quanto non facesse lei, si consolava pensando che in cambio lei la proteggeva. Era una cosa che aveva fatto tutta la vita. «È proprio perché sono la tua gemella che conosco i tuoi sogni, così come tu conosci i miei. Tu sogni una casetta bianca con una staccionata sulla spiaggia, tanti animali e un dottore sexy che ti adora. Scordatelo. Quel tipo di storie si trovano solo nei libri. E ora torniamo agli affari. Penso che la Bark Rangers potrebbe tranquillamente fornire il servizio di pet-sitting e forse anche quello di tolettatura, oltre alle lezioni di addestramento. Vedila come un ampliamento di quello che già facciamo. Potremmo offrire dei pacchetti che includano…»«Aspetta un attimo.» Harriet sembrava perplessa. «Stai dicendo che le storie d’amore esistono solo nei libri?»
«Il tipo di storia romantica che vuoi tu, esiste soltanto nei libri.»
«Basta guardare nostro fratello per capire che non è vero.»
«Daniel si è innamorato di Molly. E di Molly ce n’è una sola. Fondamentalmente stanno insieme perché i loro cani sono i migliori amici l’uno dell’altro.» Fliss colse lo sguardo di sua sorella e scrollò le spalle. «Va bene, sembrano felici, ma sono l’eccezione che conferma la regola, probabilmente perché Molly è un’esperta in comunicazione. Questo le dà un notevole vantaggio su tutti noi.»«Forse, invece di ampliare l’impresa, potresti dedicare più tempo a te stessa. Da quando abbiamo avviato l’azienda stai lavorando a ritmi esagerati. Sono ormai cinque anni che quasi non ti fermi neanche per respirare.»
«Sei anni.» Fliss prese uno yogurt dal frigorifero. «Perché dovrei volere del tempo per me? Amo tenermi occupata. È la mia droga preferita. E amo il nostro lavoro. Siamo libere. Libere di scegliere.» Fliss richiuse lo sportello con un piede e vide Harriet sussultare.
«Anch’io adoro quello che facciamo, ma mi piacciono anche altre cose. Hai fatto davvero un ottimo lavoro, Fliss.» Harriet esitò. «Non devi dimostrare niente a nessuno.»
«Non sto cercando di dimostrare niente.» Quella bugia le sfuggì di bocca mentre nella sua testa una voce gridava più forte che mai: sei un’incapace, una buona a nulla che non si farà mai strada nella vita…«Non ti capita mai di volere qualcosa di più?»
«Qualcosa di più?» Fliss infilò un cucchiaio nello yogurt e decise di cambiare argomento. Cominciava a sentirsi a disagio. «Sono giovane, single, libera e vivo a
 New York. Cosa potrei volere di più? Ho il mondo ai miei piedi. La vita è perfetta. Insomma, dico sul serio, la vita potrebbe essere più perfetta di così?»
***** 
LA SERIE FROM MANHATTAN WITH LOVE
0.5. Midnight At Tiffany's (2015) - novella - ED.ITALIANA: A MEZZANOTTE DA TIFFANY, Harper Collins, maggio 2017 - Matilda e Chase Adams
1. Sleepless In Manhattan (2016)  - ED.ITALIANA: SU E GIU' PER MANHATTAN,  Harper Collins, giugno 2017 - Paige Walker e Jake Romano - Leggi QUI la ns recensione
2. Sunset in Central Park (2016) - ED.ITALIANA: TRAMONTO A CENTRAL PARK,  Harper Collins, settembre  2017 - Frakie Cole e Matt Walker -  Leggi QUI la ns recensione
3. Miracle on 5th Avenue (2016) - ED.ITALIANA: MIRACOLO NELLA 5 STRADA Harper Collins, novembre  2017 - Eva Jordan e Lucas Blade  -   Leggi QUI  la ns recensione
4. New York, Actually (2017)  - ED.ITALIANA: NEW YORK ALL'IMPROVVISO Harper Collins, febbraio  2018 -Molly e Daniel -   Leggi QUI  la ns recensione
5. Holiday in the Hamptons (2017) - ED.ITALIANA: VACANZE NEGLI HAMPTONS Harper Collins, febbraio  2018 - Felicity e Seth- 
6. Moonlight Over Manhattan (2017) 

****
L'AUTRICE

Sarah Morgan è tra le autrici più amate da USA Today, due volte vincitrice del RITA Award. Si è fatta conoscere grazie ai suoi romanzi vivaci e sensuali, di cui ha venduto oltre 11 milioni di copie. Inglese, ama la vita all'aria aperta, sciare e fare trekking, ma soprattutto adora rimanere in contatto con le proprie fan, tramite Facebook facebook.com/AuthorSarahMorgan, Twitter @SarahMorgan_ e il suo sito web www.sarahmorgan.com. 


VI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO E VI PIACEREBBE LEGGERLO? SE L'AVETE GIA' LETTO FATECI SAPERE COSA NE PENSATE.
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2 commenti:

  1. La Morgan per me è un toccasana, mi piacciono le sue commedie.

    RispondiElimina
  2. Anche per me i libri di Sarah Morgan sono sempre delle letture piacevoli, perciò anche se non sarà il migliore della serie penso proprio che lo leggerò. Un saluto a tute le bibliotecarie romantiche. Patrizia.

    RispondiElimina

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