CHRISTMAS IN LOVE : "DELIRIO D'AMORE A NATALE" DI ORNELLA ALBANESE


BUON LUNEDI'! PER AIUTARVI A COMINCIARE BENE LA SETTIMANA VI PROPONIAMO UN'ALTRA DELLE NOSTRE STORIE DELLE FESTE... LE STATE LEGGENDO E COMMENTANDO? FRA POCHI GIORNI VI CHIEDEREMO DI COMINCIARE A VOTARE LE VOSTRE PREFERITE, RECUPERATE IL TEMPO PERDUTO!

IL RACCONTO DI OGGI E' DI ORNELLA ALBANESE CHE IN DELIRIO D'AMORE A NATALE CI REGALA UNA STORIA IN CUI UN PROTAGONISTA ANCORA AMAREGGIATO DA UNA STORIA D'AMORE PASSATA TROVA NUOVE SPERANZE PER IL FUTURO GRAZIE A UN FINTO FIDANZAMENTO ... BUONA LETTURA!


Matthew odiava il Natale.
In passato, suo fratello Nathan era riuscito più volte a rovinargli la festa. Quando era piccolo con i suoi capricci eclatanti e da grande con qualcosa che preferiva non ricordare.
Si affacciò alla grande vetrata del suo studio. La città era un tripudio di luci che però non si riverberavano nel buio del suo cuore.
Perché Nathan ci aveva provato di nuovo. Nonostante tra loro ci fosse ormai la distanza di quasi quattrocento miglia. Ci aveva provato con quella stupida partecipazione color avorio.
Matthew le aveva appena dato uno sguardo, prima di abbandonarla sul ripiano della scrivania.
L’emozione era stata fortissima e faceva male, come un pugno in pieno petto.
Ma poi, dal momento che in fondo gli piaceva guardare in faccia la realtà, si avvicinò con passi decisi e l’aprì di nuovo, leggendo lentamente le poche parole con cui suo fratello e  Rachel annunciavano il loro matrimonio.
Di traverso, con la sua calligrafia decisa e un po’ spavalda, Nathan azzardava: Mi faresti da testimone?
Matthew non riusciva a crederci. Dopo tre anni di lontananza e di assoluta assenza di contatti, lui osava addirittura proporgli di fare da testimone alle nozze. Le sue nozze con Rachel. Una cosa che non stava in cielo e neppure in terra.
Ma d’altra parte suo fratello non aveva mai capito un accidente di lui.
Nathan era esuberante, superficiale e non si curava di nulla che non fosse se stesso. Galleggiava nel mare della vita, senza mai nessuna immersione in profondità. Però era bello. Fin dalla nascita era stato in vantaggio su di lui perché aveva occhi azzurri, capelli biondi e un sorriso affascinante, requisiti più che sufficienti per conquistare qualsiasi donna desiderasse. Le ragazze si prenotavano per fare coppia con lui e aspettavano pazienti che arrivasse il loro turno.
Matthew però era convinto che Rachel cercasse altro, in un uomo. Che a lei non bastassero occhi azzurri e fisico scolpito. Che pretendesse di più.
Lui era l'opposto di Nathan: era bruno con occhi castani e sorrideva poco. Quello che aveva da dire spesso se lo teneva per sé. Preferiva le profondità alle superfici.
Così lo aveva esaltato il fatto che una ragazza bella e corteggiata come Rachel avesse investito parecchio del suo tempo per conoscerlo. E quando lui finalmente si era aperto, rivelandole il suo carattere, Rachel gli aveva detto felice che non immaginava avesse tante qualità nascoste e gli aveva dichiarato il suo amore.
Era seguito un periodo di totale felicità. Le emozioni che viveva con lei erano forti e stordenti, gli riempivano la vita. Non c’era un solo attimo della giornata che non desiderasse averla accanto. 
Se una ragazza così ama proprio me, pensava, devo pur valere qualcosa.
La sua autostima aveva cominciato ad acquistare sicurezza e, proprio quando si era convinto che nulla avrebbe potuto incrinare la perfetta bolla di cristallo in cui entrambi vivevano,  la delusione era arrivata inattesa e sferzante. Nathan era tornato, dopo un periodo di vagabondaggi, per festeggiare il Natale in famiglia.
Era stato un attimo e Matthew lo aveva avvertito nitidamente. Rachel, ti presento mio fratello. I loro sguardi si erano incontrati e c’era stato un istante di sospensione, come un respiro trattenuto. Le luci dell'albero si accendevano e spegnevano irridenti, colorando i loro volti estasiati di blu, di rosso, di viola. Dalla strada arrivavano le note di un canto natalizio.
Per farla breve, la donna della sua vita era stata colpita al cuore dal fascino di Nathan e lui dal fascino di Rachel. Una storia di stupidi cuori trafitti. I cuori sbagliati, a suo avviso, ma questo si era rivelato un dettaglio ininfluente.
A quel punto era stato chiaro che in fondo Rachel non era diversa da tutte le altre: anche lei, come le decine di ragazze che l’avevano preceduta, aveva alla fine preferito le qualità ostentate di Nathan alle qualità nascoste di Matthew. Una delusione da schiantare il cuore di un uomo. E infatti il suo cuore ne era rimasto schiantato.
Da quel Natale erano passati tre anni.
Lentamente, con due dita, come se scottasse, Matthew riaprì la partecipazione.
Nathan e Rachel annunciano il loro matrimonio.
Rachel. Solo leggere il suo nome gli procurava una sofferenza acutissima, come una ferita aperta e ancora sanguinante. Figurarsi come sarebbe stato rivederla. Salutarla. Farle gli auguri. Stringerle la mano. Forse baciarla. Di sicuro baciarla, se doveva fare da testimone allo sposo. Impossibile da affrontare.
Matthew era stato innamoratissimo di lei. Di sicuro lo era ancora. In quei tre anni aveva avuto un certo numero di relazioni, ma veloci come meteore, non facevano in tempo a cominciare che già erano finite. Le donne gli sembravano tutte inadeguate, continuava a paragonarle a Rachel, un vero tormento. Lei era la perfezione assoluta, la creatura eletta, quella da amare per tutta la vita senza ripensamenti. Peccato che invece lei, senza ripensamenti,  si fosse innamorata di un altro. E che adesso stesse per sposarlo.
Il matrimonio non l’aveva previsto. Nei suoi pensieri convulsi e vendicativi il loro matrimonio non era contemplato. Lui immaginava che fosse una storia come tante, Nathan era volubile e istintivamente infedele, possibile che fosse arrivato alla decisione di mettere su famiglia? Allora si trattava davvero di amore. Non riusciva a crederlo.
Seduto a quella scrivania, con la partecipazione tra le dita, Matthew fantasticò di non arrendersi, di combattere per lei, di andare al loro matrimonio per convincerla e, se non si fosse convinta, per rapirla. Si vide con un’armatura scintillante su un fiero cavallo bianco.
Merda, era in pieno delirio.
Allontanò da sé la partecipazione e chiuse piano gli occhi. Ma fu anche peggio, perché l’immagine di Rachel gli apparve sfolgorante, con i suoi capelli ramati, il sorriso luminoso, gli occhi più azzurri di un cielo estivo. Perché l’aveva perduta? Quali segnali non aveva colto? Eppure avrebbe dovuto prevederlo. Nessuna donna sana di mente riusciva a resistere al fascino di suo fratello Nathan.
 Matthew si alzò di scatto dalla seggiola e tornò davanti alla vetrata. A guardare le luci di quel crudele Natale. Persino più crudele di tutti quelli che l'avevano preceduto.
La partecipazione era arrivata in studio, nessuno della famiglia conosceva il suo indirizzo privato. Una volta deciso di tagliare i ponti, era stato inflessibile. Se avessero avuto bisogno di lui, l’avrebbero cercato sul cellulare. Il suo patrigno aveva una nuova compagna che Matthew neppure conosceva, sua sorella lavorava a Londra e si sentivano spesso in chat, di Nathan non sapeva nulla e avrebbe volentieri continuato a non sapere nulla. Senza la dannata partecipazione, sarebbe andato avanti a ignorarlo per chi sa quanto tempo ancora.
Invece adesso suo fratello gli aveva creato un altro problema. Guarda caso proprio a Natale. Lo stava obbligando a prendere una decisione. A fare una scelta. E anche piuttosto in fretta, dato che il matrimonio era fissato per la settimana successiva. Sì, proprio per la settimana successiva, ribadì dopo aver controllato la data. Evidentemente Nathan era stato fino all’ultimo in dubbio sull’opportunità di invitarlo e così adesso a lui toccava risolversi in fretta su cosa fare.
Strappare la partecipazione e non pensarci più?
Decisamente infantile.
D’accordo, cedette, solo due righe, con distaccata cortesia: sono spiacente ma un impegno di
lavoro mi impedisce di accettare invito e proposta. Non ci crederanno, naturalmente, ma almeno la forma è salva.
Bene, aveva preso la sua decisione e si rilassò. Inserì la busta tra le pratiche da evadere e cominciò, decisamente di cattivo umore, la sua giornata lavorativa.


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FRA TUTTE LE LETTRICI CHE LEGGERANNO E COMMENTERANNO I RACCONTI ALLA FINE DELLA RASSEGNA ESTRARREMO REGALI A SORPRESA!


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CHRISTMAS IN LOVE 2015




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