CHI VOGLIO SEI TU di Mariangela Camocardi ( I Romanzi Mondadori)

Ne abbiamo parlato pochi giorni fa (vedi QUI), con questo romanzo che esce questo mese nella collana Classic de I Romanzi Mondadori ( nr.986), Mariangela Camocardi, una della più famose autrici romance che abbiamo oggi in Italia, celebra i suoi 25 anni di collaborazione con la Mondadori e regala alle sue affezionate lettrici una storia che ha come sfondo il 'suo' lago, e i dintorni di Stresa, negli ultimi anni dell'Ottocento. E' il periodo della Belle Epoque (1896-1913) in cui un periodo di relativa pace in Europa e il diffondersi di nuove innovazioni tecnologiche e nuove medicine migliorarono gli standard di vita e contribuirono  alla diffusione di un nuovo ottimismo. E' il periodo illustrato nei quadri-locandina di Toulouse Lautrec in Francia e di Boldini e De Nittis ( e molti altri, vedi qui il nostro post.) in Italia.
Il diffuso ottimismo e una maggiore ricchezza  pro capite, soprattutto fra le classi medie più agiate, portarono anche a un maggiore bisogno di socialità e di uso spensierato del tempo libero. Non a caso fu in questi anni che nacquero il cinema, il can-can , il cabaret e il café-chantant che ha un ruolo importante  in questo romanzo di  Mariangela Camocardi .
LA STORIA
Non sapeva di corteggiarela sua futura moglie...
Per volere delle famiglie, il nobile e spiantato Falco Bini Aldrovandi è ufficialmente fidanzato con Abigail Davini. Ma il suo cuore appartiene a Malya, la misteriosa ed esotica danzatrice del Venus, rinomato café-chantant di Stresa. Quello che però Falco non sa è che l’irreprensibile e scialba Abigail, nel frattempo, si è segretamente trasformata in sciantosa per rimediare agli ingenti debiti contratti dal padre, non aspettandosi di riscuotere un successo così clamoroso tra i frequentatori del Venus. E tanto meno di venire corteggiata dal suo fidanzato…

   MARIANGELA PRESENTA IL SUO ROMANZO...



CHI VOGLIO SEI TU, oltre  che regalarci una appassionata  storia d'amore, ci apre anche le porte su un mondo che non tutte noi conosciamo...com'era questo Café-chantant frequentato dal protagonista, Falco Bini, e dai suoi amici e dove Malya/Abigail si esibisce come misteriosa e super ammirata sciantosa?
IL CAFE - CHANTANT 

Le origini del Café-Chantant si perdono nella notte dei tempi, il termine "café" si udì per la prima volta a Marsiglia nel 1650, per indicare una bevanda importata dall' Oriente e che ben presto entrò in uso nelle abitudini dell'alta società. Non passò molto tempo che a qualcuno venne l'idea di sfruttare commercialmente il successo del caffé, e così l'armeno Pascal, nel suo ristorante a Foire Saint-Germain, offrì alla fine del pasto la degustazione della nuova bevanda.  Il successo di questa iniziativa fu tale che ne seguirono molte altre in Francia, ma soprattutto a Parigi, ed è qui, in Rue des Fossés Saint-Germain, che il signor Procope aprì il primo "bar" d'Europa.  La sua trasformazione in Café Chantant prima e Caffè Concerto poi,  fu un caso. Infatti, nel 1729, a Parigi nacque la prima Società Letteraria, con la finalità di sviluppare la canzone come espressione culturale e il destino volle che la sede scelta fosse un caffè, il "Caveau", situato vicino a Palazzo reale.  Nel 1806 il nome venne modificato in "Le Caveau Moderne", ed il locale fu ampliato per poter così ospitare un maggior numero di spettacoli e attrazioni, sempre accompagnati dalla degustazione dell'ottima bevanda. Ed ecco che, in uno stesso luogo, venivano riuniti militari, impiegati, nobili e banchieri, tutti convenuti allo scopo di distrarsi e di ascoltare, ma soprattutto di vedere, la "sciantosa sempre disponibile al sorriso ed alla strizzatina d'occhio. Questa mutazione del Caffè da "bar" a luogo di spettacolo avvenne soprattutto  nella seconda metà dell'Ottocento. Locali adibiti a Caffè-Concerto diventarono numerosissimi in Austria, Germania, Inghilterra, Spagna e Russia. Ma fu soprattutto in Francia,  e propriamente a Parigi,  che il Café Chantant raggiunse il suo massimo splendore in locali quali il mitico "Moulin Rouge", "Le Chat Noire" e "Les Folies Bergère". Inizialmente le attrazioni musicali erano solo "specchietti per le allodole", cioè per gli avventori, che gustavano bevande e mangiavano piatti squisiti in grande quantità mentre seguivano gli spettacoli. Infatti, la poca attenzione per la scenografia in questi locali all'epoca era evidente: l'attrezzatura  si limitava ad una semplice pedana su cui suonava un'orchestrina(Caffè-Concerto) o si esibiva  una cantante (Café-Chantant). In seguito, visto il successo ottenuto e la forte concorrenza , ciascuno proprietario decise di arricchire lo spettacolo del proprio locale con vari tipi di attrazioni. Al Café Chantant si avvicendavano cantanti e attori, specializzati in un genere ora comico, ora grottesco, satirico e sentimentale, venivano offerti numeri con  giocolieri e   illusionisti, trionfavano le folies e tra tavoli e tazzine si ballavano il can can e il tango. Artisti di grande fama, del calibro di Vincent Van Gogh, George Braques, Cezanne e Modigliani  si incontravano in quei locali e a volte prestano la loro opera per decorarli.
Sulla scia della modafrancese i Café Chantant arrivarono presto anche in Italia dove vennero ribattezzati Caffè Concerto Varietà.  I maggiori Caffè-Concerto italiani, che nulla avevano da invidiare a quelli parigini, furono il Caffè "Florio" a Torino, il "Greco" e il 'Salone Margherita' a Roma, il "Caffè della Scienza" a Bologna. Napoli poi aveva il primato: il "Flora", il "Diodato", il "Veneziano", "I Cavalieri" sono soltanto alcuni tra i caffè più frequentati da artisti, letterati e ricchi borghesi del tempo.  Il Salone Margherita, in via Due Macelli a Roma, nato come Caffè Concerto delle Varietà da una iniziativa dei fratelli Marino, che già avevano avuto fortuna a Napoli con un locale omonimo, assunse nel 1901 il nome che gli sarebbe rimasto fino ad oggi che, come Bagaglino, continua ad avere fortuna con spettacoli che sono in parte rivisitazioni di quelli dei vecchi Caffè Concerto.
Blanche de Mercy , famosa sciantosa
Figure caratteristiche degli spettacoli dei Caffè Concerto, erano le "sciantose" e i " macchiettisti". Il termine sciantosa è un'italianizzazione del francese chanteuse,cioè cantante; inizialmente, infatti, le sciantose cantavano canzoni ed arie d'opera o operaretta nei Cafè Chantant.  Col passare del tempo, però, il termine "sciantosa" acquisì sempre più il significato di donna fatale, seducente, ammaliatrice: alle effettive capacità artistiche erano sempre più spesso  preferite le caratteristiche fisiche e di portamento in scena, come la famosa 'mossa'. Quasi tutte le sciantose italiane (spesso di origine popolare con ambizioni di riscatto sociale) usavano nomi francesi allo scopo di nobilitarsi e millantavano storie d'amore con esponenti del jet-set (magari solo intravisti in platea). Una caratteristica delle sciantose più ricche e famose era quella di potersi permettere dei claquers, ossia un gruppo di persone che, dietro compenso, applaudivano ed urlavano a dismisura alla fine delle esecuzioni per trascinare la sala nel delirio, accrescendo così notevolmente la quotazione della sciantosa.
Con il passar del tempo il loro ruolo divenne più prestigioso e professionale,
La chanteuse di Degas
tanto da attrarre uomini di cultura e di spettacolo. Questa trasformazione di ruolo si avvertì anche nel vestire e nel comportamento. Così le signore, divenute anch'esse frequentatrici dei Caffè, imitavano i gesti e l'abbigliamenti di quelle donne che facevano impazzire qualsiasi uomo. Ecco trasformarsi perciò un elemento di spettacolo in un fatto di costume. Per citare solo alcuni nomi di famose sciantose possiamo ricordare Blanche de Mercy, Amalia Faraone, Olimpia Davigny, Rosa de Saxe, Ersilia Sampieri, Joly Fleur, Leda del Cigno, Lucy Charmante, anticipatrici del divismo cinematografico del primo Novecento e le celeberrime prime donne Anna Fougez, Lina Cavalieri, Elvira Donnaruma, Carolina Otero (la bella Otero), Cleo de Merode.   Vista al maschile, la vita del "macchiettista" assomiglia a quella della chanteuse; stessi desideri, sacrifici e lotte.  Furono molto amati dal pubblico perchè mettevano in scena le abitudini e i difetti di ognuno, con quell'autoironia e parodia che trascinavano l'uomo a ridere di sè. Nomi quali Petrolini, Fregoli, Viviani sono rimasti nella storia dello spettacolo.
(Fonti: wiki,sito I Cavorti, articolo di Claudio Redina sui Cafè Concerto romani in archivio Repubblica)
SE QUESTO ROMANZO DEL 25° DI MARIANGELA CAMOCARVI CON I ROMANZI MONDADORI VI INTERESSA , LASCIATE UN VOSTRO COMMENTO AL POST.

28 commenti:

  1. Ciao Francy, grazie di qs bellissimo post! Nn le sapevo tutte qs cose sulle sciantose e i caffè concerto, molto interessante.
    Il termine "sciantosa" mi fa scappare da ridere; da ragazzina, in vacanza in montagna, avevo il permesso di andare in disco alla sera. Allora, io e la mia amica del cuore ci mettevamo in gran spolvero e quando comparivamo tutte in tiro le rispettive madri ci buttavano uno sguardo critico (quello che solo le madri riescono ad avere) ed esclamavano: "Ecco che arrivano le due sciantose!"

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  2. Ho avuto modo di apprezzare Mariangela Camocardi con il libro "sogni di vetro" di sucuro questo libro non me lo lascerò scappare.Adoro lo stile della Camocardi,è una delle mie autrici di romance preferite.

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  3. non ho mai letto nulla dell'autrice Camocardi e kissà che qst romanzo non mi avvicini a lei :)
    La protagonista Abigail dev'essere un bel tipetto, vista la trasformazione da ragazza "insignificante" a "sciantosa"....!!
    Un romanzo certo pieno di emozioni..!!!

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  4. Sono un'appassionata di romanzi rosa storici...soprattutto di quello che hanno uno scenario storico molto curato,e che soprattutto regalano nozioni storiche che arricchiscono il mio bagaglio culturale....e il romanzo della Camocardi mi dà proprio l'idea di essere tra questi..Mi intriga molto il gioco degli equivoci e dei travestimenti...sarei onorata di poter ricevere una copia del libro autografata da una scrittice che non può che essere ammirata immensamente..
    Serena

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  5. ^________^
    ciao Francy!
    potevo mancare?
    certo che no!
    questo titolo è molto semplice e romantico... carico di sensazioni che credo potrei ritrovare nel libro ;-)
    vado a condividere ^____^

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  6. mi piace molto lo stile della Sig.ra Camocardi che ho apprezzato recentemente con LA VITA CHE HO SOGNATO. Devo inoltre aggiungere che sono molto incuriosita dall'ambientazione originale di questo nuovo romance...incrocio le dita!!

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  7. Non potevo non partecipare a questo giveaway: la Camocardi è una delle mie autrici preferite.

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  8. Ho parlato talmente tanto di questo libro che sarebbe bello vincere una copia.
    la mia email è moduinne88@gmail.com

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  9. Un'ambientazione nuova, diversa quella scelta dalla sig.ra Camocardi...che io ammiro molto.
    Anche se non dovessi vincerlo...come già detto lo prenderò.
    Mi son letta delle biografie in velocità di queste ns. sciantose e devo dire che hanno avuto tutte delle vite molto intense e spesso drammatiche!!!!.vedi la Mercy uccisa dal marito x gelosia!!!!!
    Mi incuriosisce molto come questa figura è stata descritta dalla scrittrice.
    un caro saluto
    PATTY

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  10. Bella questa introduzione storica ai café-chantant. Il nuovo romanzo di Mariangela Camocardi mi ispira tantissimo, spero di vincerlo!

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  11. Una cosa che mi piace dei romanzi di Mariangela Camocardi a parte le storie in sé, sono i luoghi dove vengono ambientate.
    E siccome amo spudoratamente il Lago Maggiore nonché Stresa, mi sarà ancora più facile ed emozionante leggere il suo libro immaginando già i luoghi che tanto amo!
    Ciao da
    MissGabrielle

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  12. Il libro dei 25 anni nel romance di Mariangela Camocardi....assolutamente è da avere. E sicuramente è uno di quei romanzi che si leggono d'un fiato in una giornata invernale accoccolate sul divano in mezzo ad un mega plaid a quadrettoni...:D
    Se la fortuna non mi assiste, andrò sicuramente a comprarlo...
    un bacio a tutte voi ladies,
    Juliet.

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  13. Il periodo storico non è sicuramente tra i miei preferiti ma la trama mi piace....partecipo a questo giveaway magari dopo averlo letto diventerò una fans della belle epoque....
    Daisy

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  14. Un contesto insolito che mi incuriosisce moltissimo, inoltre la Camocardi è una delle nostre scrittrici che più mi piace; in un modo o nell'altro questo romanzo sarà mio!!!!!
    Marina C.

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  15. Vi seguo da un po' ma spesso sono un po' silenziosa e non commento di frequente ma come posso rinunciare a questo giveaway che mette in palio un romanzo presentato con così tanta passsione e sentimento anche dalla stessa autrice. Partecipo con volentieri e faccio anche tanti auguri all'autrice Mariangela Camocardi per i 25 anni di romanzi, 25 anni di sogni che ci hai regalato. Auguri!

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  16. Amo molto i personaggi dalla doppia vita perchè ciò permette di conoscere diversi aspetti sia della persona in questione che della società in cui vive, perciò mi piacerebbe molto leggere il nuovo romanzo della signora Camocardi.^_^

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  17. la comacardi è un pilastro della letteratura rosa d'italia!
    non mii perderei per nulla al mondo di poter vincere un suo libro!
    in più spero di incontrarla a roma per la fiera dell'editoria!
    la mia email susimarcone@gmail.com

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  18. Ho cercato il romanzo di Mariangela nelle edicole che frequento di solito ma non l'ho trovato.
    Però sono tanto curiosa di leggerlo, soprattutto per il tema ed il perodo.
    Quindi incrocio le dita e vi ringrazio della possibilità!

    Libera

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  19. Avevo intenzione di leggere di questa autrice Sogni di vetro, ne ho sentito parlare molto bene...chissà che inizi da questo :)

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  20. Ho ascoltato la presentazione di Mariangela un pò di giorni fa e avendo già letto la trama mi ha appassionato ancora di più, quindi provo a partecipare anche io, chissà se alla fine Falco scoprirà che Malya è la sua Abigail, oppure se lei gli svelerà il segreto?
    Bello mi intriga moltissimo.........incrocio le dita e speriamo ^_^

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  21. Bellissime le parole di Mariangela CAMOCARDI.
    I suoi romanzi sanno sempre farci emozionare e sicuramente quest'ultimo, per celebrare 25 anni di carriera lo farà ancora di più!
    Molto interessante tutto l'articolo^^ Ho scoperto molte cose che non sapevo!

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  22. La prima madre è sicuramente la nostra terra.Quella che decidiamo di amare.E' a questa che dissetano le radici dell'anima.E' un amore primordiale specchio di chi ne parla.Mariangela Camocardi meriti gli auguri per questa sua produzione, ma per aver saputo amare davvero.Si incomincia dal granello per essere capace di amare l'assoluto.Cosa che le è riuscita.Cosa che non è da tutti.Rosanna

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  23. Grazie a tutte le amiche che sono intervenute, augurando a ciascuna di essere sorteggiata per la copia di CHI VOGLIO SEI TU. Un ringraziamento particolare a Rosanna per le sue bellissime parole per me.
    Mariangela Camocardi

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  24. lo voglio... se non vincerò... lo comprerò..ormai sembra che collezioni i titoli di Mariangela... fabiola

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  25. E' ambientato nel ns belpaese quindi è un motivo in più per leggerlo. Non più solo ambientazioni inglesi ma anche italiane. Un libro scritto da un ITALIANA DOC per grandi ragazze romantiche come noi.
    Grazie
    Giovanna

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  26. Bellissima presentazione e complimenti per la ricostruzione dell'ambiente del Café-chantant. Tutto ciò mi invoglia moltissimo alla lettura di questa opera.
    Incrocio le dita...

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  27. Questo romanzo è attualmente sul mio comodino. Adoro le atmosfere della Belle Epoque, l'età d'oro del liberty, delle piume, del mistero esotico. La trama è intrigante, le descrizioni dei personaggi e degli ambienti sono accurate, perciò è facile immergersi nella storia e vivere le scene come se si svolgessero davanti ai nostri occhi. Anita G.

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  28. Devo confessare che solo quest'anno mi sono avvicinata molto ai romanzi rosa...quindi non sono informata su molte autrici, molte le ho scoperte qui! =)
    Mariangela Camocardi sembra essere davvero brava in quello che scrive, quindi non potevo mancare! =)
    Sono curiosa di lasciarmi trasportare dal positivismo dell'epoca e dai protagonisti del romanzo! =)

    RispondiElimina

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