TENTAZIONI DELIZIOSE (DELICIOUS) di Sherry Thomas (Leggereditore) - Recensione

Autrice: Sherry Thomas
Titolo originale: Delicious
Genere: Storico
Ambientazione: Inghilterra,1882/1892
Pubblicazione: ed.Bantam Books, agosto 2008, pagg.404
Pubblicato in Italia: Leggereditore (21 luglio 2011), collana Narrativa,pp.400, €10,00Parte di una serie: No (ma il fratello di un personaggio secondario  è l'eroe del terzo romanzo dell'autrice)
Livello sensualità: ALTO

LA STORIA 
Verity Durant è una famosa cuoca conosciuta, nella puritana Inghilterra vittoriana, oltre che per la prelibatezza dei suoi piatti anche per la sua vita scandalosa, essendo stata l'amante del suo datore di lavoro, Bertie Somerset.  All'improvvisa morte di Bertie ad ereditare insieme alla casa anche la cuoca è il suo fratellastro Stuart Somerset. Stuart è fidanzato e molto attento alla sua reputazione. Nato nei quartieri poveri di Manchester ha dovuto lavorare sodo per crearsi una posizione sociale e una brillante carriera politica e sa che non può permettersi passi falsi in società. Per lui Verity Durant è solo un nome e il cibo è solo cibo, finchè non gli capiterà di gustare un suo piatto . Solo un'altra volta nella vita ha sperimentato una simile estasi: durante un'inaspettata magica notte di passione con una giovane sconosciuta.
Verity invece conosce già Stuart, era lei la sconosciuta di quella notte e da allora nel suo cuore ha avuto solo lui. Ma le loro vite erano troppo diverse per poter anche solo immaginare a un futuro insieme. Oggi, come allora, Verity preferisce tenere la sua identità nascosta (Stuart non sa che la donna di quella notte era la cuoca di suo fratello) ma non può fare a meno di far trasparire la passione per lui nei suoi irresistibili piatti. Così come Stuart a un certo punto non può fare a meno di sentirsi a sua volta attratto dalla cuoca misteriosa capace di cucinare in modo così sublime da risvegliare in lui sensi creduti morti. Ma un matrimonio è alle porte e dieci anni forse sono troppi per rincorrere il sogno d'amore di una notte...potrà mai esserci per loro un'altra possibilità? 

RECENSIONE DI FRANCY (dell'edizione originale)Vvvvvvvvvvvvv
Giudizio: / Interessante 

** A T T E N Z I O N E  S P O I L E R S !** 

Se anche avessi pensato che il suo primo libro fosse solo una fortunata coincidenza, adesso, dopo aver letto il secondo, posso dire con certezza che Sherry Thomas ha indiscutibilmente un dono. E in questo suo nuovo romanzo, TENTAZIONI DELIZIOSE/ Delicious, dal titolo irresistibile e molto calzante visto, che tratta dell'eccezionale abilità culinaria della sua protagonista ,questo dono, che è poi la sua capacità di far assumere alla lingua forme e colori nuovi in uno stile estremamente ricercato ed evocativo, rischia, a tratti, di far diventare la forma addirittura preponderante rispetto alla trama. Trama che, se da un lato è forse più innnovativa di quella del libro precedente, dall'altro presenta diversi elementi poco convincenti che ne offuscano un po', a mio parere, il risultato finale. 

L'idea di fondo del romanzo in sè non è male con questa protagonista, Verity Durant, che una volta tanto non è una sofisticata frequentatrice dei salotti dell'alta società ma una semplice cuoca, con le mani screpolate e il viso arrossato perchè abituata a passare la vita fra preparazioni e fornelli, la quale ha però la capacità di trasformare ogni piatto in un' incredibile esperienza dei sensi. Chiunque si trovi a degustare una sua ricetta ne rimane rapito. Così anche Stuart Somerset, normalmente poco interessaro al cibo, dopo aver assaggiato una sua zuppa non può suo malgrado che rimanerne colpito (*nota:la traduzione delle seguenti citazioni è mia):
He cared nothing for food. Hadn’t in ages and ages. Food was sustenance, something to keep him alive and healthy, nothing more. A dinner at the Tour d’Argent was no different from a dinner at the lowliest fish-and-chip shop: just dinner.
This was not just dinner. This was as dangerous and unpredictable as the presence of a scantily clad woman in the cell of a monk who’d taken a vow of chastity./ A lui non importava nulla del cibo. Erano secoli che non gli importava nulla. Il cibo gli serviva da sostentamento, era qualcosa che lo manteneva in vita e in salute, niente di più. Una cena alla Tour D'Argent non era diversa da una cena nel  più infimo fish-and-chips: era solo una cena. Ma questa non era solo una cena. Questa era pericolosa e imprevedibile come la presenza di una donna succintamente vestita nella cella di un monaco che aveva fatto  voto di castità.
La via del cuore passa anche per lo stomaco, si dice, e Stuart, pur essendo in procinto di sposare una ragazza di buona famiglia più per esigenze sociali che per vero desiderio, non può fare a meno di sentirsi irretito ed irrisistibilmente attratto anche da colei che di quelle ricette celestiali è l'artefice. Un sentimento che lo porta a desiderare di poter vedere, toccare e 'gustare' non solo i suoi piatti , ma anche lei. Verity, da parte sua, fa invece di tutto per evitarlo: usa un improbabile accento gallico per mantenere la sua copertura che la vuole di origine francese ( mentre, si scoprirà più avanti, non solo non è francese, ma non è nemmeno di classe così modesta come ha sempre voluto far credere...) e durante i loro fugaci incontri preferisce celare il proprio volto o rimanere in penombra. Costretta a tenersi dentro l'amore per Stuart, Verity trova una valvola di sfogo nella preparazione dei suoi piatti,  vere e proprie dichiarazioni d'amore che naturalmente Stuart ( risvegliato grazie a lei al piacere del gusto) non può fare a meno di recepire.


Il cibo come metafora d'amore ( e sesso)
assume in questo romanzo ( pieno di riferimenti culinari) un ruolo primario, a partire dal titolo e dalla citazione scelta per la prefazione :
"When I write about hunger, I am really writing about love and the hunger for it, and warmth, and the love of it...and then the warmth and richness and fine reality of hunger satisfied./ Quando scrivo sulla fame in realtà scrivo dell'amore e della fame d'amore e del calore e dell'amore per esso...e poi del calore e della ricchezza della fame soddisfatta.  "
M.F.K. Fisher, from her foreword to ' The Gastronomical Me '
Se lo spunto di fondo della storia è quindi tutto sommato interessante, così come è ben documentata l'ambientazione storica che ci fa conoscere da vicino l'Inghilterra tardo vittoriana anche da un punto di vista politico e sociale, lo stesso non si può dire a mio avviso del modo in cui è sviluppata la trama. Il rapporto tra i protagonisti, ad esempio, mi ha dato l'idea di un prolungato gioco a rimpiattino di cui non ho capito del tutto l'esigenza. Francamente faccio fatica ad appassionarmi ad una storia in cui i due protagonisti non si vedono in faccia per buona parte del romanzo e quando accade che stiano insieme, perchè dopo un po' per fortuna accade, lui accetta senza troppi problemi le scuse (povere) di lei sul perchè non desidera essere vista in faccia!Nelle mani di un'altra scrittrice tutto questo mi avrebbe decisamente indispettita, spingendomi probabilmente ad accantonare il romanzo. La Thomas è invece tanto brava da irretire con la sua prosa ricca e musicale il lettore , anche se, razionalmente, non si può evitare di notare l'improbabilità di certe situazioni (dopo tutto Verity fa parte del personale di servizio, com'è che Stuart non la incontra alla luce del giorno? Com'è che lei 'si permette' di immergersi senza problemi nella vasca del bagno padronale??), per non parlare del faccia a faccia 'della verità' procastinato fino all'inverosimile.Anche qui , come nel primo romanzo, l'azione si sposta agilmente nel tempo e nello spazio,con diversi flashbacks che ci riportano a dieci anni prima e al fatale incontro tra i due protagonisti. E anche qui c'è un subplot, quello dell'inaspettato innamoramento fra la promessa sposa di Stuart, Lizzy Bessler, e il suo compassato segretario,Will Marsden, che è così carino e coinvolgente da rischiare di rubare la scena al racconto principale.

Non che i due protagonisti non mi siano piaciuti;
sono entrambi personaggi dal carattere forte, determinato, con un passato non sempre facile alle spalle. La loro relazione, quando si lasciano andare, è calda, vivace, sensuale, piacevolmente in antitesi con il comportamento trattenuto e distaccato che sono entrambi soliti tenere nella vita di tutti i giorni, ma è la volontà di Verity a non volersi svelare fino all'ultimo che non sono riuscita a sopportare! In più, verso la fine, quando tutti i pezzi del complicato puzzle sembrano andare a posto( c'è più di un segreto nel passato di Verity di cui non faccio cenno qui per non rovinarvi la scoperta), il racconto raggiunge l'apoteosi dell'improbabilità, un po' come se la Thomas volesse tener fede fin in fondo alla premessa contenuta nelle prime righe del romanzo:
In retrospect people said it was a Cinderella story.Notably missing was the personage of the Fairy Godmather.But other than that, the narrative seemed to contain all the elements of the fairy tale./ Ripensandoci la gente disse che era come la favola di Cenerentola. Era palesemente assente il personaggio della Fata Madrina ma,  a parte quello, la storia sembrava contenere tutti gli elementi della favola.
Nelle favole, si sa, tutto può accadere, anche che una cuoca Cenerentola di mezza età (per i canoni dell'epoca) si scopra principessa (o meglio figlia di duca) e riesca a coronare il suo sogno d'amore sposando, alla fine, il suo amato Principe/avvocato. Chi siamo noi per obiettare sulla più o meno plausibilità di questa storia? L'importante è che alla fine tutti vivano felici e contenti, no?

Se leggiamo TENTAZIONI DELIZIOSE come una 'favola di Cenerentola vittoriana' e ci adattiamo a sospendere la nostra incredulità riguardo a certi aspetti della trama, allora potremo godere a pieno di questo nuovo romanzo della Thomas che, pur non essendo perfetto, ci tiene legate alle sue pagine fino alla fine in 'beato stupore'. Chi è stufa di leggere romanzi rosa che sembrano tutti fatti con lo stampino non può assolutamente perdere quest'autrice! 
 




DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE

DeliciousPrivate ArrangementsNot Quite a HusbandHis at Night
INTIME PROMESSE (PRIVATE ARRANGEMENTS)-2008-  (Gigi Rowland e Camden Saybrook) - Leggi qui la nostra recensione
NOT QUITE A HUSBAND - 2009 - ( Bryony Asquith e Quentin Marsden)
HIS AT NIGHT - 2010- (Elissande Edgerton e Lord Vere)

  • LEGGI QUI LA NOSTRA PRESENTAZIONE DEL LIBRO CON IL MESSAGGIO DI SHERRY THOMAS CHE RACCONTA COSA L'HA PORTATA A CREARE IL PERSONAGGIO DI VERITY DURANT.

HAI LETTO QUESTO ROMANZO? COSA NE PENSI? E' UN TIPO DI STORIA CHE POTREBBE INTERESSARTI? TI PIACCIONO LE STORIE AMBIENTATE IN TARDA EPOCA VITTORIANA?



5 commenti:

  1. Ciao,
    sono quasi alla fine di Private Arragements. Quale mi suggerite dopo? Not quite a husband o his at night?

    Grazie
    MI

    RispondiElimina
  2. Carissima Francy
    concordo pienamente con la tua recensione.
    Sherry Thomas mi piace molto e questo libro l'ho trovato...delizioso ma Intime Promesse mi è piaciuto di più...anzi mi è piaciuto in modo diverso.
    Verity e Stuart, essendo i protagonisti principali, li ho apprezzati anche se, come hai detto tu, amano, soprattutto Verity, giocare a nascondino.(°=°)
    Mi sono divertita con i discorsi sui "Concerti Sinfonici" e il "Music Hall" fatti da Lizzy e Will!! Ironici e ben strutturati.
    La Thomas ha saputo sfruttare bene le sue capacità di scrittrice, ed è per questo che è una delle mie preferite.

    Francy volevo chiederti se hai letto Delicious in versione originale e se si, vorrei sapere se rispetto al libro in italiano ci sono differenze di interpretazioni o traduzioni letterarie (letteralmente) che potrebbero "deviare" un pò il senso che la scrittrice vuole dare, soprattutto nel primo quarto del libro... è una mia curiosità...se mi puoi aiutare tu o un'altra delle bloggers che ha letto l'originale, grazie mille.
    Un saluto a tutte.
    Anna B

    RispondiElimina
  3. Ho letto anche io il romanzo tempo fa in inglese e, pur apprezzando molto la parte "culinaria" del romanzo (e per me era pure difficile, visto il vasto vocabolario che usa la Thomas), condivido l'opinione che le cose molto inverosimili ci sono e non mi fanno apprezzare la storia.

    Io ho letto anche Not quite a husband e lì mi sono "arrabbiata" con la Thomas perchè al suo terzo romanzo mi riproponeva di nuovo la storia coniugale con complicazioni, come nel primo: era già a corto di trame???? no, così proprio non va. Ciao Maristella

    RispondiElimina
  4. @ Michela: A me Not Quite a Husband è piaciuto di più di His at Night. Perciò ti consiglio di leggere quello.,,poi avrai tutto il tempo di passare a HAT no? Che è anche il primo Regency di Sherry.

    @AnnaB: Carissima mi spiace ma io questi romanzi li leggo solo in inglese, è davvero molto raro che li rilegga anche in italiano. LA recensione che ho fatto, infatti, e l'ho specificato all'inizio, è della 'versioen originale'. C'è un motivo perchè i chiedi questo? Hai trovato forse qualche problema nella traduzione? Chissà se qualche altra lettrice ti può essere d'aiuto.

    @MAristella: E vero che in Not Quite a Husband Sherry ha ripreso la tematica dei coniugi separati, già affrontati nel suo primo romanzo, però a differzna di te, a me quella è una tematica che piace, perciò non mi è spiaciuto ritrovarla nel romanzo. In più Sherry ha raccontato nel suo blog che il romanzo le è stato ispirato dalla visione del film 'IL Velo dipinto', che è piaciuto tantissimo anche a me perciò quel romanzo aveva due elementi vincenti nella trama per quanto mi riguarda. Con 'His At night' Sherry ha invece in parte cambiato un po' registro (l'hai letto?) anche se le difficoltà dei rapporti coniugali rimangono anche in quel romanzo. Personalmente la cosa la cosa non mi dispiace.Certe volte è più difficile conoscere a fondo chi ci vive accanto che gli estranei. A quanto so è un argomento che a Sherry piace molto trattare.

    Francy

    RispondiElimina
  5. Il tema del matrimonio in difficoltà mi piace, quello che intendevo è che tra tutte le trame possibili nel romance ho trovato seccante (per me) la ripetizione del tema già trattato, sia pure con varianti. E non è che sia la Balogh, che avrà scritto 100 romanzi, era solo al terzo!

    His at night ce l'ho ma non l'ho letto, dopo NQAH ho messo la Thomas in punizione!!! a parte gli scherzi, penso di leggerlo entro qualche mese, quando mi verrà l'ispirazione. Ciao Maristella

    RispondiElimina

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