"THE EXCEPTION": L'AMORE OLTRE LA GUERRA

Metti una sera invernale. Fuori soffia un vento gelido, il divano e una tisana sono l’ideale che ho rincorso durante una lunga giornata di lavoro. Stasera ho deciso di guardare un film. Mi capita sotto gli occhi un titolo: “L’amore oltre la guerra”(The Exception), pellicola del 2016 per la regia di David Leveaux, di produzione inglese. 


La scelta è stata dunque casuale ma ne ho apprezzato ogni singolo fotogramma, lo confesso. Mi è piaciuto davvero tanto anche perché, leggendo le due righe di presentazione, non avevo aspettative così alte. E’ emozionante, coinvolgente e, al contempo, sa anche essere originale. Merita un minimo di attenzione in più rispetto a quanto ho visto, facendo un giro su internet.

Partiamo dalla trama. Ci troviamo nella campagna di Doorn in Olanda. Dal 1920 è in esilio proprio qui il kaiser della Germania, Guglielmo II, insieme alla sua consorte Erminia, principessa del casato Reuss. La cornice storica è quindi interessante e coerente.

E adesso si inserisce l’invenzione, con il benestare delle regole di un romanzo storico come si deve. (Manzoni ne sarebbe contento).
Nel 1941, un ufficiale tedesco viene incaricato di sorvegliare il kaiser. Hitler e i suoi gerarchi, infatti, sospettano che tra la servitù dell’ex capo di Stato tedesco, si sia infiltrata una spia olandese al soldo del Regno Unito. Il Fuhrer non aveva ancora metabolizzato la sconfitta della Battaglia d’Inghilterra dell’anno precedente e considerava ancora gli inglesi il principale nemico in Europa.
Il nostro protagonista, Stefan Brandt, si stabilisce con un manipolo di soldati nella foresteria della villa e inizia le sue indagini. A questo punto ecco lei: Mieke, una domestica assunta da poco, spigliata e disinibita, che si concede all’ufficiale senza tanti ripensamenti. “Lo volevo anch’io”, gli dice quando lui vuole quasi scusarsi per averla sedotta. Una donna in gamba, che sa quello che vuole, insomma.

Con una scusa banale, Brandt si stabilisce all’interno della villa e gli incontri con la bella Mieke diventano più semplici. I due si confidano. Si raccontano le reciproche debolezze, e lei gli confessa una terribile verità: è un’ebrea a cui hanno ucciso tutta la famiglia, marito compreso. Lui, mostrando una tortuosa cicatrice su un addome su cui si possono contare tuuuutti i muscoli possibili e immaginabili, ammette di essere un’eccezione: ha risparmiato dei civili durante un’operazione di rastrellamento e solo il suo comportamento valoroso (vedi appunto cicatrice di guerra) gli ha permesso di rimanere al suo posto nelle gerarchie militari. Il nostro eroe pensa con la sua testa e ha ben chiaro il significato della parola “onore”, che non è poco.
L’ufficiale la ama davvero e non ha nessuna intenzione di denunciarla, anzi. Cerca in ogni modo di proteggerla. Avrà il suo bel da fare: la spia che deve scovare è proprio lei che lavora per Churchill.

A complicare una situazione già di per sé difficile, giunge improvvisa la visita di Herman Goring, braccio destro di Hitler, con una proposta allettante per il kaiser: essere reintegrato nel suo ruolo di rappresentante della grande Germania. In realtà è solo un’operazione di propaganda ma quanto basta per convincere Mieke ad uccidere Guglielmo II, dietro il benestare dei servizi segreti inglesi.
Non ce la farà: il kaiser avrà un malore. Ma sarà proprio il vecchio monarca a salvare la finta cameriera. A bordo di un camioncino su cui trasporta un consenziente e malato Guglielmo II, l’eroico Brandt farà fuggire la ragazza.
In una giornata umida e fredda nel bel mezzo di una radura boscosa, Mieke e Sefan si separano con la promessa di ritrovarsi alla fine del conflitto.
Lei trova rifugio a Londra da dove scriverà lettere all’ufficiale tramite la Croce Rossa. Lo aspetta, è in buona salute ed è incinta.

Il film regge bene il ritmo degli eventi e coinvolge lo spettatore. Non è il solito polpettone romantico, ma presenta quella sfumatura thriller che tiene desta l’attenzione con
una buona dose di suspense. Fino al termine della pellicola, chi lo guarda rimane sospeso nell’incertezza, anche se il cuore di tutte noi batte per il coraggioso e leale Stefan e la bella Mieke.
Mi è piaciuta poi l’originalità della trama: un amore nato in un momento terribile della storia dell’umanità che riesce a crescere, nonostante tutto. Una luce di speranza in mezzo ad un mondo buio. E’ comunque un messaggio che funziona anche adesso, in fondo.

Ancora qualche curiosità. Gli attori: Stefan Brandt è interpretato da Jay Courtney, l’Eric della serie “Divergent” e Mieke è Lily James, l’Ella del film Disney “Cenerentola”.

A mio parere, però, avrebbe reso molto meglio, anche per la versione italiana, il titolo originale inglese: “The exception”. L’idea dell’eccezione, infatti è il filo

rosso del film che ripropone diverse volte tale concetto. Sia Stefan che Mieke rappresentano due eccezioni all’interno di un mondo che sembra impazzito e che vuole distruggere tutta la bellezza della vita. A modo suo, anche il vecchio e malato kaiser (interpretato da Christopher Plummer) è un’eccezione: salva la vita ad una domestica che per giunta voleva ucciderlo.
Infine: per le amiche che conoscono bene l’inglese. La pellicola è tratta da un romanzo non ancora tradotto in Italia, “The Kaiser’s last Kiss” di Alan Judd, edito da HarperCollins. Se ne avessi le capacità lo leggerei senza dubbio. Nell’attesa, godiamoci il film.


A testimonianza dello scarso seguito trovato in Italia, ho trovato solo un trailer in inglese





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LO PUOI TROVARE IN STREAMING QUI

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5 commenti:

  1. Non conoscevo questo film, sembra originale e interessante ( e a lieto fine, evviva) grazie per la segnalazione.

    RispondiElimina
  2. Il lieto fine è garantito? Altrimenti io non ci provo neanche!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gaia Valeria18/02/18, 12:28

      Lieto fine garantito. Stai tranquilla

      Elimina
  3. Grazie della segnalazione, nemmeno io conoscevo questo film. Ho amato molto "Suite francese" ma se questo ha un lieto fine, tanto meglio! Speriamo esca la versione italiana in dvd.

    RispondiElimina
  4. Bellissimo ed emozionante, anche io non l'avevo mai sentito nominare e l'ho visto per caso. Tra i migliori film che ho visto ultimamente. Protagonisti strepitosi, perfetti nella parte.

    RispondiElimina

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