525 - LA GUERRA DI SEAN E AGNES di Naike Ror



Autrice: Naike Ror
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Derry- Irlanda del Nord
Pubblicazione: Naike Ror , 30 0ttobre 2017, pp.426, €13,52
Livello sensualità: ALTO
Parte di una serie: Spin off della serie R.U.D.E.
Disponibile in ebook a €0,99

TRAMA:  «Andiamo a cena una di queste sere?» propose Sean.
«No» replicò brutale Agnes.
«Al cinema?»
«No!»
«In una spa dove ci possono coprire di fango termale?»
«Se vuoi essere coperto di fango ci penso io e non c’è bisogno di andare in una spa.» 
«Dimmi dove, a che ora e mi faccio trovare nudo.» Agnes camminò fino alla finestra e Sean allungò il passo chiudendole la strada. «Lasciati andare per qualche istante! Ho provato a cercarti in altre donne, ma che senso ha? Andiamo a cena una di queste sere, solo noi due, se vuoi mi ammanetti così sarai certa che non ti toccherò.»
«Apprezzo i tentativi, ma la risposta è sempre no.» 
Agnes si allontanò da lui poggiando la schiena al bancone. Sean si avvicinò ancora di più.
«Non mi arrenderò» le disse.
«Cerco un uomo onesto, responsabile e tu non lo sei!» 
«Ti ho parlato delle mie palle blu, più onesto di così! E sulla responsabilità non puoi accusarmi del contrario perché non vuoi mettermi alla prova.»
«Non posso rischiare di farlo» replicò seria cercando proprio in Sean un appiglio. Lui capì che quella era l’occasione giusta per farla capitolare del tutto. 
«Andiamoci piano, Agnes, ti chiedo solo una cena. Decidi tu dove e come.» 
Lei scosse la testa e lui ripercorse i passi del loro primo bacio. Le afferrò il viso e mise semplicemente le labbra su quelle di Agnes. Lei provò ad allontanarlo ma il tentativo risultò ridicolo. Se la loro guerra era sbocciata attraverso lo scontro di cervelli seguito solo dopo dal contatto fisico, Sean sperava di percorrere con quel gesto la strada inversa; voleva di nuovo la Agnes combattiva, la Agnes guerriera che deponeva le armi solo quando raggiungeva le sicure braccia di un uomo capace di proteggerla. Sean voleva rassicurarla su quella sua promessa e la strinse forte a sé incastrandola tra il bancone e il suo corpo. «Agnes» sussurrò sulle sue labbra. «Una serata, io e te» ripeté.
«Tu mi farai soffrire, Sean.»
«Non lo farò ed esiste sempre la possibilità che sarai tu a fare del male a me.» 
«Allora vedi che ho ragione a tenerti lontano?» Sean la baciò di nuovo, con più dolcezza. 
«Smettila e fidati almeno un po’, conosciamoci prima, altrimenti come faremo a soffrire per davvero?»


In 366, mentre Donald e Isabel imparavano ad amarsi, la Ror ha stuzzicato la nostra curiosità con le continue frecciate tra Sean e Agnes, a distanza di pochi mesi eccoci di nuovo a Derry per scoprire come si sono evolute le cose tra loro. Ma facciamo un passo indietro… 
Agnes diciassettenne impulsiva e ribelle si è lasciata alle spalle la sua casa, ormai diventata una prigione di lusso, per seguire l’amore della sua vita, Brian Castle. Purtroppo l’amore non è bastato per tirare avanti e i due fuggitivi si sono trovati presto a fare i conti con la dura realtà. Agnes non avrebbe mai pensato che sarebbe finita a spacciare e drogarsi e soprattutto mai avrebbe immaginato di finire in carcere. A distanza di otto anni Agnes sente di aver commesso troppi errori, adesso ha 25 anni, ha bisogno di stabilità, di un posto da poter chiamare casa- che non sia solo una stanza condivisa della casa famiglia- e soprattutto di un lavoro che le consenta di dare una vita tranquilla a Georgie,sua figlia, l’unica nota positiva di un passato da dimenticare. Quando finalmente sente di essere riuscita a mettere in sesto la sua vita, l’asilo per Georgie , la stanza in affitto e un lavoro in grado di mantenerle, il suo equilibrio viene sconvolto da Sean. Sean è tutto quello che lei non vuole, bello, sexy, sicuro di se, un eterno Peter Pan con la battuta sempre pronta, tanta voglia di divertirsi e nessuna di impegnarsi. All’inizio si studiano da lontano continuando a punzecchiarsi alla minima occasione- devo ammettere che ho riso di gusto- tra nomignoli buffi e doppi sensi quei due sono uno spasso. Poco per volta però, l’attrazione reciproca diventa difficile da ignorare,ce se Sean è deciso a provare, Agnes ha troppo da perdere per lasciarsi andare, ha paura di soffrire di nuovo e adesso non è più sola, ha una bambina di 3 anni a cui pensare. Sarà l’ansia per le sorti di Isabel a creare le circostanze per farli avvicinare. Tutto sembra perfetto fino a quando Brian reclama il suo ruolo di padre della piccola Georgie. Agnes è spaventata e arrabbiata, ha bisogno di sostegno per poter affrontare l’ennesimo colpo basso che la vita le ha assestato, ma Sean non le è d’aiuto. E′ geloso del tempo che Brian passa con Georgie e comincia a dubitare del vero motivo che spinge Agnes ad assecondare le richieste del suo ex, riguardo alla bambina. La situazione diventa insostenibile fino all’inevitabile rottura.
‟Abbiamo poche valigie ma un passato pesante e qualcuno qui non ha abbastanza palle per sopportarlo. „
Agnes e Sean sono simili, passionali, istintivi e impulsivi, si amano con forza e purtroppo si feriscono allo stesso modo. La strada per tornare insieme sarà irta di difficoltà, colpi bassi e lacrime ma credetemi amerete ogni minuto. L’unico punto che mi è sembrato lacunoso e un po’ inverosimile è stato l’inganno fatto da Agnes alla sua famiglia, passato in sordina e dimenticato senza conseguenze.
La scrittura fluida, l’ambientazione vivida e sempre presente, fanno da cornice ad un romanzo in grado di regalare tante emozioni. Soffrirete con loro, per i loro silenzi, per l’orgoglio che li allontana, avrete voglia di prendere a calci Sean e di scuotere Agnes ma non potrete fare a meno di tifare per loro e alla fine di gioire con loro. Sarà una vera e propria guerra.








La sinossi pubblica un dialogo dei due protagonisti. Le battute sono veloci, pronte, argute, divertenti e a volte amare. Effettivamente è una "guerra" tra Sean e Agnes, che nasce da orgoglio, diffidenza, timore, ma l'ho ritenuta a volte esagerata. La storia è partita bene, però, secondo me, la parte centrale è stata lenta e ho provato un certo fastidio nel leggere solo le frecciate che si rivolgono i due protagonisti. Nonostante Agnes abbia un passato doloroso (per per questo ha tutta la mia comprensione per certi suoi atteggiamenti) a volte il suo modo di fare l'ho trovato capriccioso, come del resto Sean, che ha 40 anni, ma che talvolta si comporta come un ragazzino. 
L'epilogo è felice, però sono rimasta un po' stupita per le spiegazioni date a una vicenda tra la protagonista e la sua ricchissima e spocchiosa famiglia d'origine. Ho trovato superficialità e la giustificazione data non mi ha soddisfatto per niente. Ho preferito il libro su Donal e Isabel.








COME INIZIA IL ROMANZO...
Prologo Il cuore di Agnes batteva forte.Lui era tornato.Lui non si era dimenticato della promessa che le aveva fatto.Lui l’amava per davvero.Trattenendo il più splendente dei sorrisi, lesse per l’ennesima volta il messaggio che le aveva fatto recapitare, chiuse il suo armadietto e nascose il bigliettino tra i libri di storia dell’arte. Con passo veloce si avviò verso l’aula del professor O’Tulle.«Agnes, non correre!» Carol DeMar la affiancò. Agnes sperava di averla seminata durante la ricreazione, ma Carol si era rivelata un osso duro. Non la perdeva di vista nemmeno per un momento, la seguiva ovunque. «Aspettami, andiamo insieme! Che fine hai fatto a pranzo?»«Non avevo appetito e volevo ripassare la lezione.»«Stasera cosa indosserai? Dio come sono agitata! Ho saputo che tua madre ti
ha comprato un originale Saint Lauren«Non lo so, ha fatto tutto lei e, come ben sai, non mi è concesso esprimere il mio pensiero» rispose atona, mascherando un’ironia che tanto Carol non avrebbe compreso.«Dio Agnes, hai sempre voglia di lamentarti!» Carol la prese sotto braccio. «Stasera ci sarà anche Thomas.» «Tutto quello che dici deve cominciare con stasera? E Thomas non mi piace. È pieno di brufoli, ha un alito pestilenziale ed è sempre serio.»«I brufoli passano col tempo, i denti si possono lavare e deve essere serio! Sta per entrare all’U.C.L. e diventerà un architetto di successo mica un clown! I suoi hanno appena comprato una barca a vela enorme, lo sapevi?»«Soffro di mal di mare.» Carol sbuffò. Agnes non riusciva davvero a comprendere tutto quell’entusiasmo.«Sei noiosa Agnes Marie O’Neill.»«Sei tu che ti ecciti per una stupida festa, Carol comecavolofaidisecondonome DeMar.»«Non è stupida! Stasera per me è importante! Quando tuo zio torna a Belfast è sempre un evento.» Garrick O’Neill, ovvero il fratello di suo padre, aveva fatto fortuna politica dall’altra parte dell’oceano, in New Jersey, fino ad occupare la poltrona di senatore e ogni volta che tornava a casa i suoi genitori organizzavano una festa esclusiva quanto sfarzosa, per ricordare a tutti chi erano i più influenti e ricchi protestanti di Belfast. I genitori di Agnes, infatti, provenivano da due delle più facoltose famiglie nordirlandesi e ogni volta che c’era da mostrare soldi e potere non si facevano scrupoli, soprattutto se dovevano far sentire inferiori gli altri simili. «Mia madre è emozionata quanto me, è la prima volta che vengo invitata a una festa così importante.» Agnes alzò gli occhi al cielo. Inutile dire che, al contrario di Carol, lei non ne poteva più e l’unica cosa che la emozionava dipendeva da quel foglietto che aveva nascosto. Appena fossero iniziati gli spettacoli pirotecnici sarebbe sgattaiolata via, fino alla dependance accanto alla piscina e avrebbe raggiunto il ragazzo che amava e che non si era dimenticato di lei. «Tu non sei felice?»«Sì, sono felice» replicò con il solito tono inespressivo.Insieme entrarono nell’aula e si sedettero in fondo alla stanza. Agnes sistemò i suoi libri davanti a sé e nel farlo il polsino della sua giacca si alzò.«Cos’hai lì?» domandò Carol. Agnes coprì immediatamente il polso. «Non sarà mica un tatuaggio vero!» Certo che era un tatuaggio vero! Un funghetto pedina del Monopoly, perché proprio giocando a Monopoly si era innamorata per la prima volta due anni prima.«Ma no che non è un tatuaggio vero! È solo uno stupido disegnino che ho fatto durante l’ora di francese.» Carol ridacchiò.«Per un attimo ho creduto fosse vero. Tua madre morirebbe dalla vergogna!» Agnes sospirò.Sua madre sarebbe morta di vergogna per molto, molto meno.
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ALTRI LIBRI DELLA SERIE R.U.D.E.

ROYLE (Serie R.u.d.e. Vol. 1)

È inquietante svegliarsi dopo quattro giorni di coma e rendersi conto di essere stata catapultata nove anni avanti nel tempo. Questo è ciò che accade a Daisy: nove anni di vita spariti nel nulla, gli amici più cari, i propri amatissimi genitori, la tranquilla vita di studente liceale.
E persino Royle, il suo grande amore. Tutto sparito.
Al loro posto, una vita in cui Daisy non si riconosce affatto, una donna che non si sarebbe mai aspettata di diventare, una personalità ammantata di segreti.
In un crescendo di tensione ed emozioni, Daisy cercherà di dipanare i misteri che l’hanno travolta e che coinvolgono anche lo splendido e affascinante Royle”. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

USHEEN (Serie R.u.d.e. Vol. 2)
Il controllo sulle proprie emozioni è una necessità, per Ryana Murphy.
La sua esistenza è scandita da regole ben precise, almeno finché Samuel McQueen, reporter con una passione per gli alcolici, irrompe nella sua vita portando con sé dubbi e agghiaccianti sospetti sul passato della famiglia Murphy.
Vivere a Derry, in Irlanda del Nord, non è facile; tra quelle strade, spesso è il credo religioso a fare la differenza. Usheen Doherty indossa una divisa, mentre percorre i quartieri intrisi del sangue di una guerra solo apparentemente sedata e rincorre la giustizia con metodi non sempre convenzionali. Qualcuno pensa che combatta dalla parte sbagliata, altri credono che la sua missione sia legittima. Solo Usheen sa quale sia la verità. 
Sotto la sottile pioggia irlandese, Ryana e Usheen incroceranno i loro destini, lotteranno una contro l’altro per reclamare la vendetta che da anni bramano, fino a illudersi di averla vinta. Le varianti al loro piano saranno numerose, i tranelli insidiosi e la verità brutalmente distorta.  Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

SPIN-OFF
366 - LA FAVOLA DI DONAL E ISABEL
Donal sospirò contrariato.
«Senti Isabel.» Sbottò. «Potremmo nasconderci dietro a "Mille altri dieci argomenti da evitare al primo appuntamento", ma la verità dei fatti è che siamo impediti in queste cose. Non…» si fermò alla ricerca delle parole. «Io non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e, a peggiorare la situazione, ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti.» Isabel lo guardava, immobile, silenziosa. Quel discorso era pericolosamente ambiguo. «Se ti dico questo è perché ho come il presentimento che se facessi un passo verso di te, tu potresti urlare e non è la reazione che vorrei provocarti.» Isabel lo guardò ancora. «Ovviamente con questo non voglio dire che ogni volta che mi avvicinerò a te vorrò baciarti, ma stasera l’intenzione era quella e, magari, sapere cosa ne pensi renderebbe tutto questo meno… ridicolo.»
«"Ridicolo"?» Ripeté lei.
«Abbastanza.» Isabel percepì l’imbarazzo di Donal e si sentì per la prima volta al suo stesso livello.
«Hai ragione Donal, siamo impediti.» Si sorrisero. «Non vorrei essere intimorita dalla tua presenza e ti giuro che le mie reazioni sono spontanee. Forse avrei dovuto indossare dei tacchi per sentirmi meno piccola accanto a te.»
Donal tornò a guardarla proprio come prima che lei sgattaiolasse via.
Isabel capì che quello era un momento che non voleva perdere, così, stringendo forte l’orlo del suo cappotto, attese che lui si avvicinasse.
«Sicura che non urlerai?» Le domandò.
Lei annuì.
Lui fece un primo passo, poi un secondo e Isabel chiuse gli occhi. «Respira, altrimenti invece che baciarti mi toccherà farti la respirazione bocca a bocca.» Isabel ridacchiò e finalmente Donal la baciò.
Questa è la favola di Donal e Isabel. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

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L'AUTRICE
Naike Ror ha iniziato a scrivere da ragazzina ma alla pubblicazione ha pensato solo nel 2014, approfittando dell'arrivo del self-publishing, inizialmente in modo un po' superficiale poi con sempre maggior impegno, guadagnandosi nel tempo la fiducia di un sempre crescente numero di lettori. Fin ora ha scritto due serie romance, di cui una contemporanea (No One Likes Us) e una romantic suspense con sfumature dark e ambientazioni young adult (R.u.d.e). Naike ha già programmato per il prossimo futuro un  nuovo spin-off della serie R.u.d.e e altri romanzi che non vede l'ora di iniziare.

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7 commenti:

  1. sia 366 che 525 sono già sul kindle, per cui vedrò poi a chi dare ragione tra le due recensioni decisamente discordanti. speriamo in bene, visto che non ho ancora letto nulla di questa autrice

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    Risposte
    1. ho terminato stamattina 525, letto subito dopo 366, che già mi era piaciuto molto. questo è sicuramente molto diverso dal primo episodio e devo dire che l'ho apprezzato anche per questo. qui ci si è concentrati soprattutto sulle dinamiche di coppia tra i due e la gelosia di Sean è stata decisamente distruttiva. quanto l'ho odiato per le brutte parole che le ha rivolto e che hanno fatto scappare agnes a gambe levate. bello il finale, pover Sean, niente maschietti per lui!!

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  2. Francamente ne faccio a meno

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  3. a me sono piaciuti tutti soprattutto Usheen bellissimo

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. A me sono piaciuti tutti i libri della serie R.u.d.e. Ambientazione ,storie e personaggi mi hanno conquistata.
    Spero di poter leggere presto il prossimo.

    RispondiElimina

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