PAROLE, RICORDI E SCIROPPO D'ACERO di Susan Wiggs (Harper Collins) - Recensione


Autrice: Susan Wiggs
Titolo originale: Family Tree
Traduzione:  Fabio Pacini
Pubblicazione: Harper Collins, 13 Ottobre 2016, pp. 427, €14,90
Genere:  contemporaneo, women's fiction
Ambientazione:  Vermont U.S.A.
Livello sensualità:  Basso
Disponibile in ebook : sì, € 6,99

TRAMA: Annie, produttrice di un popolare show di cucina, innamorata persa di suo marito e del loro nido d'amore nel cuore di Manhattan, è anche incinta del loro primo figlio. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre sognato. Ma il destino spesso è bizzarro e così come ti dà, ti toglie. Quando Annie si risveglia dopo un lungo periodo di coma scopre che il tempo non è l'unica cosa che ha perso, così per non soccombere alla solitudine fa ritorno nella fattoria di famiglia nel Vermont, dove da generazioni si produce lo sciroppo d'acero. Qui a contatto con il fratello dallo spirito libero, la loro madre divorziata e quattro nipotini tutto pepe, Annie riemergerà lentamente in un mondo che si era lasciata alle spalle molti anni prima. Riscoprirà i luoghi in cui è cresciuta, così come le persone che hanno continuato a vivere lì, tra cui il suo ex ragazzo delle superiori. Poi un giorno, come per magia, torna alla luce dal passato un vecchio libro di ricette della nonna, che forse non solo aiuterà a risollevare le sorti della vecchia fattoria, ma darà una seconda possibilità anche ai suoi abitanti.

QUESTO ROMANZO VI PIACERA' SE...

...amate le seconde possibilità e le storie famigliari ambientate nella provincia americana. 
Annie Rush vive a migliaia di chilometri di distanza dal suo paese natale e dalla sua famiglia nel Vermont, inseguendo il suo sogno si è trasferita a Los Angeles ed è diventata la produttrice di uno dei più famosi programmi culinari della TV che vede protagonista suo marito Martin.
Un giorno mentre viene intervistata da un'importante rivista del settore, scopre di essere incinta e volendo informare Martin al più presto, si precipita sul set dello show scoprendo così il suo tradimento. Mentre inferocita corre verso l'auto inseguita dal fedifrago, un incidente la ferisce gravemente riducendola a un vegetale.
Dopo un anno di coma , molti cambiamenti sono avvenuti a sua insaputa nella sua vita, al suo risveglio inaspettato e insperato Annie si trova in Vermont circondata dalla sua famiglia d'origine e inizia così un lento processo di rinascita, un pendio ripido, irto di ostacoli che offrirà alla nostra protagonista una seconda possibilità per trovare la sua strada e la felicità.
L'autrice trova un buon espediente per farci conoscere cosa è successo prima del coma ad Annie. Alternando capitoli sul passato e sul presente della protagonista e facendo si che le notizie ci arrivino come i ricordi che lentamente affiorano dalla nebbia che opprime la sua memoria: il passato remoto della sua infanzia, passando per l'adolescenza e riscoprendo il suo amore giovanile e osteggiato dalla madre per Fletcher Wyndham, fino alla scoperta dei più recenti particolari sul marito. In questa maniera la Wiggs ha creato una forte empatia tra la lettrice e Annie, possiamo essere d'accordo o meno con le sue scelte passate a volte dettate dall'egoismo nel perseguire i suoi sogni, ma arriveremo alla fine a tifare per la sua felicità.
Se state cercando un romance con una certa profondità emotiva, una crescita personale dove i sentimenti prevalgano sul sesso, affidatevi a questa storia dove la nostra protagonista sarà impegnata a raccogliere i cocci della sua vita precedente andata i frantumi e a cercare il suo happy end, la sua seconda possibilità di vedere coronati i suoi sogni ed essere finalmente felice.
Solo una donna forte e determinata potrà affrontare la perdita, il dolore e l'inganno,una carriera in stallo e la faticosa riabilitazione  sia fisica che emotiva dopo il grave incidente che accade all'inizio di questa bella storia d'amore famigliare, di amicizia, sentimenti  e perché no passione. GIUDIZIO: 4,5 / 5. BELLO!

COME INIZIA IL ROMANZO...
1
Adesso
«Non riesco a credere che stiamo litigando per via di un bufalo.» Annie Rush allungò le mani verso il colletto della camicia di suo marito, abbassandolo con cura.
«Allora piantiamola di litigare» disse lui. «Ormai è deciso.» Si sedette e infilò i piedi negli stivali da cowboy che lei gli aveva regalato per Natale. Li aveva pagati un prezzo oltraggioso, ma non si era mai pentita dell'acquisto, perché gli stavano

davvero bene.
«Non è deciso. Possiamo ancora cancellare. Il budget per lo spettacolo è già tirato al limite. E poi, un bufalo indiano? Una tonnellata e mezza di inamovibile testardaggine?»
«Dai, piccola.» Martin si alzò, gli occhi azzurri che scintillavano come il sole su una piscina. «Lavorare con un animale sul set sarà un'avventura. Gli spettatori andranno in visibilio.»
Lei fece un sospiro esasperato. Le coppie sposate litigavano per le cose più stupide. Su chi si dimenticava di riavvitare il tappo del dentifricio. Se si faceva prima prendendo la Ventura Freeway o la Golden State. Il numero esatto di sillabe nella parola "broccoli". La temperatura ideale da impostare sul termostato. Il motivo per cui lui non riusciva a togliere dal lavandino i peli della barba.
E adesso questo. Un bufalo indiano.
«Tra le mie qualifiche c'è forse scritto che sono una domatrice di bufali?»
«Il bufalo è parte integrante della puntata.» Lui recuperò chiavi e valigetta e scese di sotto, le suole degli stivali che rimbombavano sui gradini di legno.
«È un utilizzo assurdo del budget di produzione» affermò lei, seguendolo. «Questo è un programma di cucina, non un documentario sul mondo animale.»
«È L'Ingrediente Chiave» ribatté lui. «E quando l'ingrediente della settimana è la mozzarella, abbiamo bisogno di un bufalo... o meglio, di una bufala.»
Annie serrò la mascella, impedendosi di proseguire la discussione. Sullo sfondo, dietro alla questione, c'era il loro matrimonio. Anche con i suoi millecinquecento chili di muscoli e ciccia, una bufala era poca cosa. Quello che contava era altro... l'elegante disinvoltura con la quale lui affettava aglio e cipolla per prepararle uno dei suoi manicaretti. La dedizione che dimostrava per il programma che avevano creato assieme. Il sesso rovente che avevano fatto la sera prima sotto la doccia.
«Andrà tutto bene» disse lui. «Fidati.» Passandole un braccio attorno alla vita, si impadronì della sua bocca per un breve bacio.
Annie posò la mano sulla sua guancia rasata di fresco. L'ultima cosa di cui sentiva il bisogno era una disputa con Martin. Lui non si rendeva conto dell'assurdità della sua idea. Era convinto che il successo del programma dipendesse dal suo essere bizzarro. Lei era ugualmente sicura che piacesse perché era autentico. E per la presenza di uno chef di talento, che aveva il volto e il carisma di un attore del cinema, capace di tenere gli spettatori incollati davanti al televisore per un'ora ogni settimana.
«Mi fido» sussurrò lei, alzandosi in punta di piedi per rubargli un altro bacio. In fin dei conti, Martin era la star del programma. Il produttore esecutivo pendeva dalle sue labbra e lui si era abituato ad averla sempre vinta. I dettagli, li lasciava ad Annie, sua moglie, la sua socia, la sua produttrice. Toccava a lei far succedere le cose.
Continuando a pensare al loro scontro, piazzò le mani sul davanzale della finestra che dava sul giardino del loro appartamento. Aveva un milione di cose da fare quel giorno, a cominciare dall'intervista con una giornalista di People, che voleva scrivere un articolo sul dietro le quinte del programma.
Un lavavetri si stava preparando a salire sul ponteggio per cominciare la sua giornata di lavoro. Martin, diretto al garage, si fermò a dirgli qualcosa, strappandogli un sogghigno e un ampio cenno di assenso. Martin, l'incantatore.
Pochi istanti dopo, la sua BMW Spyder argentata schizzò fuori dal garage a tutta velocità. Lei non sapeva dove stesse andando, così di fretta. Mancavano più di due ore all'inizio delle prove del lunedì.
Si staccò dalla finestra con un sospiro, cercando di scrollarsi di dosso il turbamento emotivo causato dalla discussione. Sua nonna diceva sempre che, quando due persone litigavano, non era mai per quello per cui pensavano di litigare. Il problema non era la bufala indiana. Sotto sotto, nelle coppie, tutte le liti ruotavano attorno al potere. Chi lo aveva. Chi lo voleva. Chi avrebbe ceduto. Chi

prevalso.
Nessun mistero, qui. Annie cedeva. Martin prevaleva. Tra di loro funzionava così. Perché lei lo permetteva? Perché era una che faceva squadra? Sì, erano una squadra. Una squadra di successo, con un programma in onda su un canale televisivo emergente. I compromessi che accettava erano un bene per entrambi. Un bene per il loro matrimonio.
Un'altra massima della nonna era rimasta impressa nel cuore di Annie: ricordati dell'amore. Quando stai passando un brutto periodo e cominci a domandarti perché diavolo ti sei sposata, ricordati dell'amore.
Fortunatamente per Annie, questo non le veniva difficile. Martin era un ottimo partito. Aveva il tipo di bellezza che induceva le donne a fermarsi e fissarlo. E il suo fascino sconvolgente non veniva fuori solo nel programma. Sapeva farla ridere. Quando trovavano un'idea vincente, la prendeva tra le braccia e si metteva a ballare attorno al tavolo della cucina. Quando le parlava della famiglia che avrebbero avuto, dei bambini, lei si scioglieva come neve al sole. Era suo marito, il suo partner, un elemento insostituibile della sua vita lavorativa. Okay, pensò. Va bene. Qualunque cosa. ...




*****
L'AUTRICE

L'intera esistenza di Susan Wiggs ruota intorno alla famiglia, gli amici e la scrittura. I suoi romanzi, spesso comparsi nelle classifiche di USA TODAY e del New York Times, sono stati tradotti in una dozzine di lingue. Vive su un'isola nel vasto paesaggio di terre e acque del Puget Sound, nel Nord Ovest degli Stati Uniti.

VISITA IL SUO SITO: 
http://www.susanwiggs.com/


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3 commenti:

  1. l'ho già in nota. amo le seconde possibilità e senz'altro l'ambientazione nella provincia americana. poi i personaggi sono adulti e con un bagaglio di esperienza alle spalle che li fa agire diversamente dai presonaggi dei newadult, che mi piacciono, ma è bello anche leggere qualcosa con personaggi che ti sono un po' più vicini come età anagrafica.

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  2. Interessante! Mi piacciono i libri che parlano di seconde possibilità!

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  3. La tua recensione mi ha convinta.Adoro le seconde possibilità!

    RispondiElimina

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