"NESSUN PENTIMENTO" IN VERSIONE INTEGRALE !



CARISSIME, COME PROMESSO ECCOCI QUI A CONFERMARE CHE NESSUN PENTIMENTO DI KYLIE SCOTT E' FINALMENTE DISPONIBILE NELLA SUA VERSIONE ORIGINALE, SENZA PIU' TAGLI E CAMBIAMENTI, E AL MOMENTO  SU AMAZON, E GLI ALTRI STORES ONLINE, UN'OCCASIONE ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE! SE NON L'AVETE ANCORA LETTO, PERCHE' E' UN LIBRO CHE MERITA (VEDI QUI), SE L'AVETE LETTO NELLA PRIMA VERSIONE TAGLIATA E RIMANEGGIATA, PERCHE' QUESTA E' INVECE MOLTO VICINA ALL'ORIGINALE E...COME DICE LA NOSTRA KEIKO...VI SEMBRERA' DI LEGGERE UN ALTRO LIBRO! SPARITE LE SCENE INVENTATE, RESTITUITE ALLA STORIA QUELLE TAGLIATE. INSOMMA POTRETE GODERE DELLA LOVE
STORY TRA JIMMY FERRIS, SEXY LEADER DEL STAGE DIVE E LA VIVACE LENA COSI' COME E' STATA VERAMENTE CONCEPITA DALLA SUA AUTRICE. UNA BELLA LETTURA PER QUESTO WEEKEND LUNGO, NON FATEVELA SCAPPARE!
LA NUOVA VERSIONE IN EBOOK E' ANCHE DISPONIBILE SUGLI ALTRI STORE ONLINE. 
LASCIATECI DIRE CHE SIAMO MOLTO SODDISFATTE DI ESSERE RIUSCITE NEL NOSTRO PICCOLO A FAR RESTITUIRE A QUESTO ROMANZO QUELLO CHE GLI  ERA STATO TOLTO. GRAZIE A TUTTE LE LETTRICI E BLOGGER CHE HANNO CONDIVISO LA NOSTRA DENUNCIA. E ALLA CASA EDITRICE CHE HA SAPUTO SAGGIAMENTE PORRE RIMEDIO A UN ERRORE.

Voce del gruppo rock Stage Dive, Jimmy è abituato a ottenere quello che vuole quando vuole. Dopo avere combinato l’ultimo dei suoi numerosi disastri, che mettono continuamente a rischio l’immagine del gruppo, Jimmy si ritrova a vedersela con Lena, una nuova assistente che ha il compito di tenerlo fuori dai guai. E Lena non è certo disposta a farsi umiliare dal suo capo, per quanto lui sia molto sexy. È determinata a fare un ottimo lavoro, nonostante la chimica tra loro sia una distrazione continua. Jimmy però non perde occasione per darle filo da torcere. E quando esagera, Lena non ha altra scelta che andarsene. Solo allora il musicista si rende conto che potrebbe perdere la cosa migliore che gli sia mai capitata…

ATTTENZIONE!  Se avete acquistato su Amazon la vecchia versione del romanzo, l'amica Lia ci segnala di procedere così per farsi sostituire il file gratuitamente: "Quante come me hanno comprato "Nessun pentimento" in formato e-book su Amazon (per capirci 265 pag.) vecchia versione. Basta chiamare il n. verde 800 628 805 servizio clienti e ti scaricano GRATUITAMENTE senza nessun ulteriore esborso la versione aggiornata, quella di 310 pag. per capirci. Non so come funziona Kobo ma penso che sia lo stesso.





ECCO UNA DELLE SCENE TAGLIATE NELL'ALTRA VERSIONE...
DAL CAP.4
[...]
«Lena!».
«Che c’è?»
«Finiscila».
Chiusi immediatamente la bocca.
«Mi fissi in continuazione, mi fai venire i brividi, cazzo. Non ne posso più».
Oh, cielo, aveva ragione.
Lo guardavo sempre, non potevo evitarlo. E quando non lo guardavo, comunque ci pensavo. Molto spesso mi concentravo sul fatto che non avrei dovuto provare nulla per lui, ma era uguale, contava lo stesso. Stavo perdendo la testa. In realtà, l’avevo già persa a Coeur d’Alene se proprio vogliamo esser sinceri. Il mio stupido cuore aveva avuto una fitta, come a voler appoggiare quel pensiero. Gli sciocchi sentimenti che provavo per lui crescevano giorno dopo giorno, spazzando via ogni traccia di buonsenso.
Non potevo andare avanti così.
Non potevo ricascarci un’altra volta.
«Devo andarmene», biascicai. L’idea di lasciarlo mi faceva sentire come se mi stessero cavando il cuore con una forchettina di plastica, ma cosa potevo farci?
Si fermò un attimo. «Che hai detto?»
«Voglio dire… sono stanca e lavoro sodo. O credi forse che gestire la corrispondenza dei tuoi fan sia facile?»
«Non te l’ha chiesto nessuno. Hai fatto tutto da sola».
«Be’, non posso starti dietro tutto il giorno senza far nulla. Ho bisogno di stimolare la mente».
Jimmy sospirò esasperato, poi saltò in piedi in modo eccessivamente atletico. Spaccone. Ero sicura che fosse un fenomeno a letto. No, aspetta, era sicuramente un amante egoista, troppo impegnato a rimirarsi negli specchi sul soffitto per dedicarsi a quello che aveva sotto mano. Dovevo darmi una calmata in mezzo alle gambe.
Si corrucciò. «Spiegami in che modo guardare le foto di ragazze che ballano mezze nude ti stimoli mentalmente. Voglio proprio sentire».
«Non sono tutte così. Alcune sono simpatiche e vorrebbero soltanto una tua foto autografata o un “grazie per avermi scritto, spero ti sia piaciuto l’album”. Tu le ignoravi. Non era affatto carino».
«Di questo se ne occupano quelli del management. E se sei stanca, vai a farti un pisolino e levati di mezzo, tu e le tue stramberie». Mi guardò come se mi trovassi dal lato sbagliato del muro del manicomio. Poteva essere, in effetti.
«Benissimo». Spensi il computer e lo chiusi sbattendolo forte.
«Cristo, sei lunatica ultimamente. Peggio di me».
Scoppiai a ridere. «Jimmy, hai appena fatto una battuta su te stesso o sbaglio?».
L’angolo della bocca si increspò in modo quasi impercettibile. Dio santo, era una fossetta, quella? Il battito mi schizzò alle stelle peggio di un razzo sparato il Quattro luglio. Mi piacevano da morire le fossette. Erano così belle da leccare, così superlative.
«Lena», brontolò.
Mi ero bagnata in un nanosecondo. «Scusa, stavo solo… Cos’è?».
Mi fermai, annusando l’aria. C’era uno strano odore di fumo, che si mischiava con quello muschiato del sudore di Jimmy e con i residui della sua colonia. Pensai di essermelo immaginato, ma non era così. Sentii un tonfo al cuore. Non era un buon segno.
«Che c’è?»
«Odore di sigaretta. E viene da te».
Si mise a sedere. «Non so di cosa stai parlando».
«E anche dalla tua giacca».
Il suo sguardo corse alla giacca in questione, abbandonata sullo schienale di una delle sedie in cucina. Era una giacca grigia, niente di che, anche se sicuramente costava un botto. Era perfetta per sgusciare fuori casa per fumarsi una sigaretta. Si inumidì le labbra, gli occhi improvvisamente sfuggenti. «Lena…».
«Hai ripreso a fumare, non è vero?»
«Non ho bisogno del tuo permesso. Faccio come mi pare».
«E allora perché lo hai fatto di nascosto?».
Saltò in piedi, gesticolando. «Perché non sono affari tuoi».
«Sbagliato, amico. Tu e la tua salute siete il mio lavoro».
Tese una mano per recuperare la giacca. Sfortunatamente per lui, sapevo che lo avrebbe fatto, e lo fregai sul tempo. Me ne impadronii, tenendola stretta a me, e con la mano libera frugai nelle tasche. Non poteva aver ricominciato da molto. Eppure, sentivo che avrei dovuto fare più attenzione, e accorgermene fin dall’inizio.
«Dammela», disse, afferrando una manica che era sfuggita al mio controllo.
Sfilai dalla tasca una scatola di cartone e portai la mano dietro la schiena, fuori dalla sua portata. «Basta, Jimmy. Hai lavorato duro per ripulirti di tutto, non puoi cedere adesso».
«Mi romperai il cazzo anche se prenderò il caffè, adesso?». Buttò via la giacca, agitato. I capelli umidi gli si erano incollati al volto, gli occhi erano furiosi. «È solo una fottuta sigaretta ogni tanto. Con tutto il resto ho smesso. Ridammele, Lena».
«Sai che non dovresti fumare. Ecco perché hai quella faccia colpevole».
«Non ho la faccia colpevole», disse, teso, con una faccia colpevolissima. «Sono adulto e te lo ripeto, non sono affari tuoi».
«Lo sono. Ci tengo a te». Feci un paio di passi indietro, aumentando la distanza tra me e quella rockstar infuriata. Il grande tavolo della cucina era una buona barriera. Anche se, a giudicare dal suo sguardo, sarebbe stata meglio una recinzione elettrificata. E anche un pungolo da bestiame non avrebbe fatto male.
«C’è un motivo se hai smesso».
«Ridammele». Allungò la mano in avanti, con il volto inespressivo.
«Hai deciso di smettere mesi fa, non ricordi? Perché, Jimmy? Dimmelo».
Non rispose, e si mosse di qualche centimetro verso sinistra. Io mi mossi a destra, ovviamente, in modo da avere sempre il tavolo come barriera. Sapevo di averne bisogno.
«Lena», disse con voce bassa. «Non voglio uscire fuori con questo temporale a comprarmi un altro pacchetto, quindi tu mi ridarai quelle. E poi sei pregata di tenere il tuo bel nasino fuori dalle questioni che non ti riguardano».
«No».
«È un ordine, Lena».
Davvero pensava ancora che gli ordini avessero un qualche effetto su di me? Dall’espressione seria che aveva sul viso, probabilmente sì. Patetico illuso.
«Facciamo un compromesso», dissi, spostando una sedia. «Sediamoci e parliamo da adulti. Discutiamo pro e contro, e vediamo di prendere una decisione sensata».
Il suo corpo massiccio rimase innaturalmente immobile, e le sue dita forti afferrarono lo schienale della sedia di fronte a lui. «Va bene. Possiamo farlo».
«Grazie. Non ti chiedo altro».
Lentamente si sedette, poi reclinò la testa aspettando che io facessi lo stesso. Le vene sul suo collo e sulle braccia erano ben visibili: era pronto a scattare. Probabilmente credeva che fossi un’idiota. Sentii che il respiro mi si faceva affannoso, e che il seno si muoveva velocemente su e giù. Jimmy rimase per qualche istante a guardarmelo, rapito, e il suo volto riprese colore. Un paio di tette era una distrazione eccellente.
Forse non sarei riuscita a evitare che riprendesse a fumare, sul lungo termine. Ma di sicuro potevo evitare che lo facesse quella notte, e poi parlargliene con calma. Purtroppo lui era proprio tra me e il bidone del compost, che sarebbe stata una buona soluzione per risolvere il problema. Avrei dovuto inventarmi qualcos’altro.
«Va bene, sono molto felice che se ne possa parlare», iniziai, fingendo di chinarmi per sedermi. «Grazie per la ragionevolezza, Jimmy».
Sorrise, mostrandomi i suoi denti perfetti. «Nessun problema, Lena. Qualsiasi cosa, per te».
«Che dolce». Sorrisi. E poi scattai.
L’adrenalina mi aiutò e sentii i muscoli delle gambe tendersi mentre correvo: avrei buttato le sigarette nel water del bagno del corridoio. Per fortuna non era lontano, perché nonostante il vantaggio iniziale sentivo che stava riguadagnando terreno velocemente. Niente di sorprendente: a lui piaceva correre, a me piacevano le torte.
Il trillo del citofono risuonò nella casa, fondendosi al mio battito e al suono pesante dei passi di Jimmy dietro di me. Afferrai la maniglia della porta del bagno, mentre i calzini scivolavano sul marmo lucido. Ero così vicina. Il braccio di Jimmy mi circondò la pancia, tirandomi indietro. Ma se i miei piedi erano infilati nei calzini i suoi erano nudi, e nessuno dei due riusciva a fare molta presa sul pavimento. E correvamo entrambi molto veloce: volai in avanti nel corridoio, sbilanciata. Se non fosse stato per la presa di Jimmy, probabilmente mi sarei spaccata il mento sul marmo. Anche così, le mie ginocchia assorbirono parte dell’impatto, ma il lavoro peggiore toccò a lui. La sua mano batté violentemente sul pavimento, fermando la nostra caduta e salvando la mia faccia da un destino tremendo. Mollai la presa e il pacchetto di sigarette schizzò sul pavimento fino a fermarsi.
Il citofono suonò di nuovo.
I miei capelli erano sfuggiti dallo chignon, formandomi una specie di tenda scura davanti agli occhi. Guardai le sigarette, a pochi passi dalla porta d’ingresso, e strisciai in avanti cercando di afferrarle.
Jimmy mi fermò semplicemente lasciandosi cadere su di me con tutto il suo peso, intrappolandomi a pancia in giù. I muscoli gli davano una stazza simile a quella di un cucciolo di elefante.
E io scoprii che se mi schiacciavano emettevo un suono orrendo, gutturale e gorgogliante.
Jimmy si mise a ridere. Bastardo.
«Lasciami andare», gridai, dimenandomi sotto di lui.
«La smetterai?». Il suo respiro era caldo contro le mie orecchie, il suo corpo appiccicato al mio in tutta la sua lunghezza. Per puro caso il mio sedere strusciò contro il suo inguine… Oh, mio Dio. Sentii una vampata di calore avvolgermi dalla testa ai piedi.
Maledizione. Era davvero troppo eccitante. «No!».
«Non puoi vincere». Le sue dita si aggrapparono ai miei polsi, tirandomi indietro le mani.
Potevo sentire il suo cazzo che si risvegliava, puntando contro di me. Be’, si stava divertendo anche lui. Doveva essere una specie di reazione fisiologica. «Sei ridicola».
«Oh, e tu?», ansimai, con i capezzoli che minacciavano di scavare un buco nel marmo.
«Lena…».
Qualcuno bussò con forza alla porta. Giusto, avevamo un visitatore che attendeva fuori, sotto il temporale. E tutto questo mentre io facevo wrestling softcore proprio davanti all’ingresso. Eccellente.
Sentimmo un rumore di chiavi, e poi David Ferris entrò portando con sé una folata di aria umida e fredda.
Una fradicia foglia autunnale andò a spiaccicarsi sulla mia faccia. Jimmy me la tolse con cura prima che potessi reagire. La corrente si interruppe quando David chiuse la porta dietro di sé. Rimase in piedi di fronte a noi.
«Ragazzi. State facendo la lotta?»
«Perché?». Tamburellai con le unghie sul marmo, e poggiai la testa sulla mano. «Troppo umido perché Jimmy andasse a correre… be’, ho dovuto improvvisare».
David sorrise. «Giusto. Bravi».
Dietro di me, Jimmy emise un gemito. «Lena stava dando di matto per una cosa. È una storia lunga».
«Facevo il mio lavoro e mi occupavo del tuo benessere», dissi. «Perché non ti sposti, ora?».
Solo in quel momento David si rese conto del pacchetto di sigarette ai suoi piedi. Merda. Le rughe sulla sua fronte erano troppe per poterle contare. Con la punta dei suoi anfibi militari lo spinse verso di noi. Veloce come un lampo, Jimmy lo afferrò. Maledizione.
«Hai ripreso a fumare, Jim?», chiese David con voce piena di delusione.
Sentii il corpo di Jimmy irrigidirsi contro il mio.
«Sono mie», dissi.
«No, non lo sono». Il corpo gargantuesco di Jimmy mi liberò, e prima che potessi rimettermi in piedi due mani mi afferrarono e lo fecero al posto mio, come se non pesassi più di un filo d’erba. ....
IL CAPITOLO POI PROSEGUE CON LA RIAPPACIFICAZIONE FRA JIMMY E DAVID.
**** 
AVETE GIA' LETTO NESSUN PENTIMENTO NELLA NUOVA VERSIONE ORIGINALE? AVEVATE LETTO ANCHE L'ALTRA? CHE NE PENSATE? PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE.
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17 commenti:

  1. Ma lo posso riscaricare gratuitamente da kobo subito nella versione aggiornata?

    RispondiElimina
  2. salve, sono stata invogliata dalla vostra recenzione di nessun pentimento a comprare i 3 libri pubblicati in e book dopo qualche giorno scopro di avere letto altro...fantasie e licenze del traduttore. Ieri in occasione della festa mondiale del libro volevo ricomprare la versione integrale di nessun pentimento e invece non mi e' consentito in quanto risulta che l'ho gia' comprato. Sono abbastanza arrabbiata primo per il raggiro precedente(comprare una cosa non integrale e rimaneggiata mi imbestialisce) in piu' volendola ricomprare, anche se lo trovo ampiamente scorretto, non mi e' consentito.Cosa posso fare per poter comprare il vero libro delle Scott e leggerlo????
    Lia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io stesso problema e ho scritto alla N.C. per avere delucidazioni su come ricomprare, tra l'altro è indovina? Mi hanno ignorata. Sono anzi siamo solo lettrici che meritano libri fasulli e nessuna risposta. Per fortuna ci sono i blog.

      Elimina
  3. Ciao a tutte. Mi rispondo da sola e spero con questo di essere di aiuto a quante come me hanno comprato "Nessun pentimento" in formato e-book su amazon (per capirci 265 pag.)vecchia versione. Basta chiamare il n. verde 800 628 805 servizio clienti e ti scaricano GRATUITAMENTE senza nessun ulteriore esborso la versione aggiornata, quella di 310 pag. per capirci. Non so come funziona Kobo ma penso che sia lo stesso.Fai un tentativo Barbara. Lia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lia, mille grazie per queste tue istruzioni che ora metterò nel testo del post e sulla nostra pagina FB così che possa essere d'aiuto alle molte che hanno acquistato la 'prima versione' chiamiamola così. E naturalmente ti citerò! ;-)

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  4. confermo le istruzioni di Lia x Kindle, fatto ora, grazie!

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  5. Anch'io ho aggiornato la copia Kindle chiamando il numero verde. Grazie infinite,è davvero tutta un'altra cosa...

    RispondiElimina
  6. Confermo, ho appena aggiornato la copia Kindle utilizzando il numero verde. Grazie dell'aiuto, non avendolo ancora letto, non mi ero accorta del problema, siete fenomenali😘Ellida

    RispondiElimina
  7. L'ho riletto stanotte (la promozione da 99 centesimi della NC è stata provvidenziale) e devo ammettere che ora sembra quasi un altro romanzo!
    Il personaggio di Jimmy acquista molto più spessore e, anche se trovo il finale un pochino affrettato (ed alla Dirty Dancing, come ha detto qualcuno ;)) la storia adesso merita una stellina in più, che alla lettura dell'altra... versione... non mi ero sentita di darle.

    RispondiElimina
  8. io l'avevo in lista e l'ho acquistato non appena saputo della nuova versione..... grazie Francy, tutto merito tuo

    RispondiElimina
  9. Ciao a tutte. Io ho acquistato il libro in formato epub sulla Feltrinelli il 18/03, appena uscito quindi (pagine 227). Ho contattato l'assistenza spiegando la situazione ma al momento a loro non risulta che la versione sia stata sostituita. Mi hanno detto di provare a scaricarla nuovamente dalla mia area clienti per vedere se era sempre la stessa e purtroppo il file è sempre quello... La persona con cui ho parlato è stata molto gentile e mi ha consigliato di aspettare ancora qualche giorno e poi dopo un'ulteriore prova di contattarlo per decidere il da farsi...
    Cristina G.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cristina di questa tua info, di cui facciamo tesoro. Appena sai qualche novità in proposito facci sapere, così informiamo tutte quelle che hanno acquistato su Feltrinelli. Però non capsico la politica delle Newton giuro!

      Elimina
    2. Ciao Francy, vi terrò informate sugli sviluppi di questa situazione. Colgo l'occasione per fare i miei complimenti per il blog che seguo da tempo e per ringraziarvi per i consigli e l'aiuto che date a noi lettrici! Cristina G.

      Elimina
  10. Grazie per l'affetto, che non posso che ricambiare. Noi bibliotecarie teniamo molto alle nostre lettrici ! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon pomeriggio Fracy, eccomi qui come promesso. Questa mattina, come da accordi con l'operatore dello store, ho contattato la Feltrinelli perché dopo aver provato a scaricare il file dalla mia area personale per la terza volta, l'epub era sempre lo stesso. Dopo averli informati ho provato a scrivere direttamente alla casa editrice Newton Compton e loro si sono mostrati gentilissimi, mi hanno risposto in brevissimo tempo e mi hanno inviato il file corretto in allegato informandomi che avrebbero indagato sul perché alla Feltrinelli non risultava il cambio di file in quanto la casa editrice lo aveva fornito a tempo debito a tutti gli store, come da voi annunciato. Al momento ho ringraziato la Newton Compton e ho scritto nuovamente alla Feltrinelli per informarli. Da loro non ho ancora ricevuto risposta ma io mi ritengo soddisfatta soprattutto dalla serietà che ha dimostrato la casa editrice. Al momento è tutto. Grazie ancora a voi del blog che tutelate le nostre letture. Cari saluti. Cristina G.

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    2. Grazie Cristina di questa testimonianza che può aiutar altre lettrici che hanno acquistato il libro da Feltrinelli. Bravi quelli di Newton inq uesto caso, molto meno quelli della Feltrinelli, i quali dovrebbero curare molto meglio i rapporti con il pubblico.

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  11. Tutto perfetto con Amazon, ho chiamato il numero verde e mi han sostituito l'ebook. Li amo!

    RispondiElimina

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