AMORI D'IRLANDA di Eva Palumbo (Triskell edizioni) - Recensione e intervista all'autrice

EVA PALUMBO, AUTRICE DI UNO DEI RACCONTI DELLA NOSTRA RASSEGNA DI NATALE, E' APPENA USCITA CON UN LIBRO AMBIENTATO NELL'SOLA DI SMERALDO. LA NOSTRA SAMANTHA L'HA LETTO PER VOI E HA INTERVISTATO L'AUTRICE.

Autrice: Eva Palumbo
Genere: Contemporaneo
Ambientazione : Italia/Irlanda
Pubbl. Italiana :  Triskell edizioni, collana Pink - 8 gennaio 2016
Parte di una serie: No
Livello Sensualità : BASSA
Disponibile in Ebook : Sì , euro 2,99

TRAMA: Viola e Laura, amiche fin dall’infanzia, volano in Irlanda per trascorrere le vacanze di Natale. Qui incontrano Guido, il distaccato collega di Viola, e suo fratello Lorenzo. Viola scoprirà che Guido è soltanto un uomo ferito dal suo passato, deciso a non fidarsi più di nessuno. Ma la magia del Natale irlandese è destinata a far sciogliere il suo cuore di ghiaccio. 
Anche Laura e Lorenzo rimarranno vittime della magia della terra di smeraldo ma, come tutte le magie, forse anche la loro è destinata a terminare. 
Riuscirà un matrimonio a riaccendere la passione?


Alle lettrici più attente e fedeli del nostro blog, il nome Eva Palumbo sicuramente ricorderà piacevoli racconti che hanno allietato nel corso degli anni queste pagine, nonché alcune argute recensioni e una splendida intervista a Kristan Higgins.
Oggi parliamo però di Eva Palumbo autrice di una mini serie composta da due racconti, Amori d'Irlanda.
Protagonisti di questo Romance una doppia coppia formata da Viola e Laura, amiche da una vita e complici di mille avventure e Guido e Lorenzo due fascinosi fratelli che, complici i meravigliosi paesaggi irlandesi, faranno innamorare le due ragazze.
Viola è una promettente interior designer solare, vivace e colorata, apprezzata da tutti i colleghi con cui negli anni ha instaurato rapporti scherzosi e d'amicizia, con tutti tranne che con Guido architetto serio ma purtroppo grigio e scontroso, una vera spina nel fianco per la nostra protagonista, l'unico neo in una vita lavorativa idilliaca. Tutto potrebbe immaginare tranne ritrovarselo tra i piedi durante le agognate vacanze natalizie irlandesi, così a lungo attese da lei e dalla sua più cara amica Laura.
Le apparenze però ingannano e il giudizio che Viola si era fatta sul burbero architetto, muta complice una fredda e stellata notte d'Irlanda.
Guido Senese... cosa posso dire di lui? È così distante, freddo e poco socievole che da quando si è trasferito qui, da Milano, avrò scambiato con lui pochissime parole che non fossero strettamente legate al lavoro. E anche queste ultime, non sono mai state piacevoli. Non perché lui sia aggressivo e arrogante, o al contrario mellifluo e viscido, no. Neanche perché lui si comporta male o ruba le idee degli altri o fa altre cose che, credetemi, spesso e volentieri accadono in questo ambiente.
No, il fatto è che non credo possano esistere due persone più diverse di me e lui, e questo si riflette ovviamente sul lavoro che facciamo e sulle estreme difficoltà che spesso incontriamo per unire i nostri stili nei progetti dello studio.
Anche per Laura la trasferta nella verde isola sarà galeotta, ma il ritorno in patria purtroppo spegnerà l'amore appena sbocciato e la farà sprofondare nello sconforto più cupo. La soluzione ai suoi problemi sarà una nuova trasferta dove la favola era iniziata, i problemi che avevano minato la promettente storia nata tra Laura e Lorenzo forse verranno appianati e dimenticati ritornando a Killarney.
Non ho mai amato nessuno come lui, e non solo per il modo meraviglioso con cui facevamo l'amore, per la pazzesca attrazione fisica che era divampata tra noi, immediata. Quello che amavo in Lorenzo era anche la sua ironia, il suo modo leggero di prendere la vita, l'entusiasmo con cui lavorava, il talento che dimostrava.
Ricordo ogni giorno. Ogni singolo momento dei mesi passati insieme. La folle esaltazione dei primi tempi, il cercarsi a ogni ora, lo scoprirsi, il raccontarsi. E poi, imparare a conoscerci. Le prime abitudini quotidiane. Il caffè amarissimo che lui beveva al mattino, la sua passione totalizzante per i fantasy di Tolkien. Il modo in cui archiviava maniacalmente le foto che scattava.
Poi, la prima volta che lui ha lasciato lo spazzolino da denti nel mio bagno. La maglietta con la silhouette di Aragorn capitata nel mio bucato.
E infine, le ultime settimane. Il disagio, nel vedere che sempre più spesso gli appuntamenti saltavano, le cene si risolvevano in lunghi, imbarazzanti silenzi.
La prosa di Eva Palumbo è come sempre fresca e frizzante e le descrizioni dei paesaggi Irlandesi sono rese vivide da un profondo amore per questa verde terra, che traspare dalle righe dei suoi racconti. Purtroppo la brevità delle due parti non aiuta nell'approfondimento della psicologia dei protagonisti che risulta però ben accennata. Il giudizio è senza dubbio positivo, considerando questa mini raccolta come un punto di partenza e non di arrivo, aggiungo anche un mezzo voto in più di incoraggiamento. 
Brava Eva continua così, aspettiamo di leggere in un futuro prossimo, una tua bella commedia romantica che possa riconfermarci il tuo nascente talento.











INTERVISTA A EVA PALUMBO

LMBR: Presentati alle nostre lettrici.
E.P.:Un grande ciao a tutte voi, e grazie mille per la vostra ospitalità qui sul blog!
Mi presento: quando scrivo sono Eva Palumbo, e amo viaggiare con la fantasia in mille luoghi diversi. Sono una persona semplice, con una vita normale: amo la mia famiglia, gli amici, il lavoro che faccio quotidianamente e che non ha nulla a che fare con la scrittura. Sono nata in Salento ma vivo a Roma, e sono innamorata della mia città d'adozione. Scrivere è sempre stata una mia grande passione... ma leggere rimane il mio primo, grande, immenso amore. Una giornata senza almeno una pagina letta è una giornata sprecata.


LMBR: Quali sono i tre libri che porteresti con te su un'isola deserta e perché?
E.P.:Solo tre? Davvero? Troppo pochi! Ma se devo per forza scegliere, allora sicuramente porterei il mio libro preferito in assoluto: "Il Signore degli Anelli", di J. Tolkien. Trovo che sia Il libro, universale, dentro c'è tutto: amore, guerra, magia, amicizia... Poi, un autore italiano: sceglierei il miglior libro di Stefano Benni, "Saltatempo". Ogni volta che lo rileggo, mi emoziono come la prima volta: dentro c'è davvero l'essenza della vita. E infine, un libro più "leggero" e rilassante: uno qualunque di Kristan Higgins, la mia autrice di romance preferita. Il mio preferito è "Somebody to love", non ancora tradotto in italiano, che io adoro per il suo protagonista maschile così intenso, insolito e diverso.

LMBR: Qual è il primo libro letto in vita tua?
E.P.:Quello su cui ho imparato a leggere: una magnifica Enciclopedia dei bambini, copertina rigida e rossa, un bellissimo disegno per ogni lettera dell'alfabeto. Lo ricordo ancora, eppure mia mamma dice che ero piccolissima, nemmeno quattro anni. Lei sostiene che ho imparato da sola a quell'età... Fatico a crederlo, ma mi piace pensare che ho iniziato presto perché già sapevo che c'è così tanto da leggere che è meglio iniziare prima possibile...


LMBR: Che libro hai adesso sul comodino in attesa di essere letto?
E.P.: Ho due libri che mi stanno aspettando e che inizierò tra pochissimo: l'ultimo di Stefano Benni, "Cari mostri", e poi "Il ponte degli assassini", che è l'ultimo di un altro autore che amo molto, Arturo Perez Reverte. Amo le avventure del Capitano Alatriste, uno dei personaggi migliori della letteratura degli ultimi anni. E poi, sul reader, ho pronto l'ultimo libro di Miriam Tocci, "Terzo tempo per due": una brava scrittrice, una trama che parla di rugby... che altro si può desiderare da un romance? 

LMBR: Da dove nasce la tua passione per Inghilterra e Irlanda?
E.P.:Mio marito dice che sono un'inglese nata per sbaglio in Salento: il fatto è che amo il mare agitato, il freddo, il nord, il clima autunnale... sono strana, lo so. Più in generale la lingua e la cultura anglosassone hanno un estremo fascino su di me. Qualche ragione sparsa per cui, se dite Scozia, Irlanda, Galles, Inghilterra... io comincio subito a sognare? Adoro Jane Austen; passerei giornate intere a vagare tra i misteriosi megaliti celtici; ogni volta che vado a Londra o a Edimburgo mi sembra di tornare a casa; impazzisco per la sottile ironia dell'inglese tipico, che non si prende quasi mai sul serio; mi commuovo davanti all'insospettabile calore con cui accolgono i bambini; e infine... lo so che sembra prosaico, ma... che buona la birra! Come dice Shakespeare, "a quart of ale is a dish for a king".

LMBR: Ti senti pronta per affrontare un Romanzo Lungo?
E.P.:Scrivere un romanzo sarebbe bellissimo, un'avventura entusiasmante, ma forse non mi sento pronta a dedicarmi a un progetto così impegnativo nell'immediato futuro. Io non sono una scrittrice nel vero senso della parola, sono solo una donna che da qualche tempo ha deciso di dare corpo ad una sua grande passione... ma sono anche una persona che lavora a tempo pieno, ho una famiglia, un bambino piccolo: le mie giornate sono sempre pienissime. Per ora mi limito a sognare, e cerco di lavorare, quando riesco a ritagliare un po' di tempo per me, ad alcuni piccoli progetti, alcuni dei quali spero si concretizzeranno nei prossimi mesi. 

LMBR: Come valuti la tua esperienza con Triskell?
E.P.:Semplicemente fantastica! Hanno accolto i miei libri con entusiasmo e fiducia, e la professionalità con cui lavorano sui testi è incredibile: tante piccole cose che messe tutte insieme fanno davvero la differenza. Sono simpatiche, disponibili e generose. Penso che sia fantastico il fatto che dedichino ai lavori di una sconosciuta emergente come me la stessa cura e la stessa attenzione che riservano ai bellissimi lavori di famose autrici straniere, come ad esempio quelli che pubblicano nella sezione Rainbow ( MM Romance). 

LMBR:Quali sono i tuoi progetti Futuri?
E.P.:Ho firmato per un'altra novella, sempre per la Triskell, questa volta ambientata in Italia, nella mia adorata Roma, e con protagonisti tutti italiani: spero che veda la luce entro quest'anno. Nel frattempo sto lavorando a un altro progetto: una storia d'amore nella quale lui e lei sono ancora italiani, ma l'ambientazione è più... esotica. Il titolo provvisorio è "Savana", e l'ispirazione me l'ha data un articolo sulla rivista "National Geographic" a proposito di un progetto di ricerca sui leoni del Serengeti. Un campo tendato, un lavoro difficile a contatto con gli animali, due ricercatori in competizione tra loro, l'infinita notte africana... vi ispira? Spero di sì...

****
L'AUTRICE

Eva Palumbo è nata in Salento e vive con suo marito e suo figlio a Roma. La cosa che ama fare di più è viaggiare con la sua famiglia, soprattutto nei paesi anglosassoni, dei quali apprezza tutto: i paesaggi incontaminati, la lingua, la cultura, la cura per le cose comuni, le città multietniche, l'insospettabile calore con cui accolgono i bambini, e perfino – incredibilmente – il cibo e il clima!Affetta da grafomania sin da quando aveva quattro anni, solo da poco ha deciso di provare a dare concretezza alla sua passione per la scrittura. Ha pubblicato alcuni racconti sul blog La Mia Biblioteca Romantica: tra gli altri, "Christmas in Killarney", che si è classificato secondo nel corso della rassegna Christmas in Love del 2014.“Un Natale per ricominciare” è la sua prima novella, pubblicata della Triskell Edizioni. Per la stessa casa editrice, ha firmato per la pubblicazione di una miniserie ambientata in Irlanda e di un'altra novella, ambientata invece a Roma. Il primo romanzo della serie irlandese, "Amori d'Irlanda", è uscito l'8 gennaio 2016.

VISITA IL SUO SITO: http://evapalumbo.blogspot.it/


TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? TI PIACCIONO LE STORIE AMBIENTATE NELL'ISOLA DI SMERALDO?

5 commenti:

  1. Preso!!! Mi piacerebbe sapere anche che cocktail berrebbe Eva...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la fiducia! Però devo deluderti sui cocktail... purtroppo non mi pacciono molto! E pur essendo nata in terra di Negramaro non mi piace molto neanche il vino! Come detto sopra... adoro soprattutto la birra!

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  2. Eh ma non è venuta al bar eva palumbo sono andata io a casa sua ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille per questa chiacchierata... e per la vostra ospitalità!

      Elimina
  3. mi piace molto la scrittura senza tanti fronzoli,
    che va diretta al punto. l'ho già messo in lista. non capisco però se questo sia un racconto oppure un romanzo.
    preferirei ovviamente i romanzi perchè i racconti non riescono mai a coinvolgermi a fondo perchè la storia si evolve sempre troppo in fretta...

    RispondiElimina

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