SCANDALOSI LEGAMI di Laura Gay -> Recensione

Autrice: Laura Gay
Genere: Contemporaneo, erotico
Ambientazione: Italia, oggi
Pubblicazione italiana: Laura Gay, ottobre 2015, pp.150
Parte di una serie: No
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook? Solo in e-book, euro 0,99


TRAMA: Diana Ricci si considera una donna comune, lavora in un liceo di Torino e da tre anni non ha una relazione. Non è brutta, ma nasconde il proprio fascino sotto abiti dimessi e pettinature fuori moda, forse per paura di essere notata.
Andrea Sartori, al contrario, è un uomo sicuro di sé, ricco, affascinante e carismatico. Non vuole relazioni stabili, ma ama le belle donne e gli riesce facile conquistarle. Tuttavia, quando incontra Diana per caso, nella scuola frequentata dalla figlia adolescente, riesce a vedere al di là delle apparenze e capisce che sotto quegli abiti dimessi batte il cuore di una donna estremamente passionale e ricca di sensualità. In quel momento Andrea prende una decisione: vuole Diana nel suo letto, a ogni costo.
All’inizio Diana è confusa dalle attenzioni di Andrea. È il padre di una sua allieva e intrecciare con lui una relazione non è affatto professionale. Eppure i suoi sensi si risvegliano ogni volta che lo vede, rendendole impossibile resistergli.
Scandalosi legami è la storia indimenticabile di una donna fragile che subisce il fascino di un uomo potente e bellissimo, in un mix esplosivo di erotismo e seduzione. Ma è anche la storia di un’adolescente, Viola, alle prese coi primi turbamenti d’amore: quel sentimento proibito e scandaloso che nutre per Jacopo, il proprio insegnante di inglese.



Ho imparato a conoscere Laura Gay proprio qui sul blog. I suoi racconti mi sono piaciuti da subito, anche se il genere erotico che Laura predilige non è esattamente il mio preferito, e non sono solita leggere romanzi o racconti "hot". Ma Laura ha una caratteristica che, a mio parere, le permette di coinvolgere e appassionare anche chi magari non ha esattamente nelle sue corde le sue tipiche storie spesso decisamente esplicite, sia che affronti storici o contemporanei, romanzi o novelle: sa scrivere.
Laura sa tenere bene le redini di una storia, sa dosare i vari ingredienti, sa come rendere a tutto tondo i suoi personaggi, ed è quello che succede in questa novella, la cui pubblicazione è iniziata a puntate sul sito dell'autrice ed ora è conclusa in questa autopubblicazione curata e molto ben editata (e già questo basterebbe a metterla più di una spanna al di sopra della media delle autopubblicazioni di genere).
"Scandalosi legami" è la storia di due coppie. Andrea e Diana, adulti, temprati dalla vita, con il loro bagaglio di sofferenze emotive e durezze, diversissimi tra loro, che ad un certo punto della loro esistenza entrano in contatto, quasi "collidono", e nonostante tutto sono travolti da una spirale di passione e attrazione fisica che li porta a desiderarsi senza respiro. Viola e Jacopo, invece, nonostante la grande differenza di età (18 anni lei, sui 30 lui, insegnante di inglese nel liceo della ragazzina), sono entrambi dolci, ingenui, un po' sognatori (anche se l'attrazione potente che spinge Jacopo verso la sua allieva è molto concreta).
Una storia fa da contraltare all'altra. Tra Andrea e Diana è subito sesso, selvaggio e irresistibile, mentre Jacopo lotta ed è tormentato dal sentimento che sta nascendo in lui verso quella ragazzina ingenua e bellissima che lo ama e lo adora con tutto il trasporto della sua giovinezza. La scena della prima volta della ragazza, con quest'uomo più grande di lei eppure tanto attento e sensibile, è dolce ed emozionante. In generale, tutte le scene d'amore sono descritte benissimo, senza indulgere in inutili descrizioni anatomiche ma allo stesso tempo senza omettere niente, facendo anzi trasparire sensualità e calore da ogni parola.
A me è piaciuta più la storia di Jacopo e Viola, insolita e anche un po' disturbante, all'inizio, rispetto a quella, più standard, tra Diana e Andrea. Comunque, entrambe ci rappresentano l'ineluttabile e sempre affascinante vittoria dell'amore sui pregiudizi, sulle paure e sulle convenzioni, ed entrambe hanno un epilogo dolce e romantico, come piace a me.




LEGGI L'ESTRATTO...
Diana osservò Sartori da sotto le ciglia abbassate. Sembrava sincero quando diceva di tenere alla propria figlia. Forse era un padre assente, ma non per questo disinteressato. Si inumidì le labbra, prima di rispondergli. – Mi dia retta, cerchi di passare un po’ più di tempo insieme a lei. Le parli e soprattutto ascolti cosa ha da dirle. Questo è l’unico consiglio che posso darle.
– E se non volesse confidarsi con me? Viola è quasi una donna, ormai. Forse ha bisogno di una figura femminile che la guidi e la consigli.
Sartori era un uomo acuto e perspicace, su questo non aveva il minimo dubbio. – Pensa che la madre parlerebbe con Viola, se le facesse presente che sta attraversando un periodo difficile?
Lui fece una risata amara. – Ne dubito fortemente. Però potrebbe provare a parlarci lei.
– Io? – Diana sgranò gli occhi, incredula. – Perché io?
– Be’, è la sua insegnante e mia figlia la stima molto. Le sarei infinitamente grato, se mi facesse questo favore.
Diana esitò. Non era professionale lasciarsi coinvolgere nella vita di quell’uomo affascinante e carismatico. Però era anche vero che in gioco c’era la carriera scolastica di Viola e, come insegnante, lei aveva tutto il diritto di cercare di capire se la ragazza aveva dei problemi. Alla fine annuì. – D’accordo. Farò un tentativo.
Il sorriso che Sartori le dedicò la fece avvampare. Era un sorriso caldo, intimo, da camera da letto. Avrebbe dovuto metterla a disagio e irritarla, invece la eccitò. In quel momento avrebbe dato qualsiasi cosa per un contatto fisico, ma non doveva dimenticare il fatto che lui, con ogni probabilità, era abituato a donne ben diverse da lei: eleganti, raffinate e bellissime. Ora che le veniva in mente, aveva letto qualche articolo su Andrea Sartori, sulle riviste di gossip. Si diceva che cambiasse compagna di letto ogni notte. Ed era solito accompagnarsi a modelle o dive del cinema e della televisione. Sicuramente doveva trovare lei, una povera professoressa zitella, decisamente scialba e poco allettante. Se stava facendo il cascamorto, era unicamente per convincerla a dargli una mano con Viola e sarebbe risultato oltremodo patetico se lei si fosse convinta del contrario.
Il suo umore peggiorò all’istante e per fortuna l’arrivo del cameriere la salvò da un momento di forte imbarazzo. Lasciò che le riempisse il calice di un vino bianco vivace, che mandò giù con estremo piacere.
Ricomponiti, Diana. Quell’uomo non sarà mai tuo.
* * *
Dopo la cena Sartori la riaccompagnò a casa, come un perfetto gentiluomo. Guidava una di quelle auto sportive che solo gli uomini molto ricchi possono permettersi e questo la fece sentire a disagio. Che cosa ci faceva lei, lì, con lui? Erano persone così diverse.
Quando raggiunsero la palazzina in cui abitava, cercò di dissuaderlo dall’accompagnarla fino al portone. Ma avere la meglio su quell’uomo era un’impresa superiore alle sue possibilità e alla fine dovette cedere. Lasciò che le aprisse la portiera dell’auto, guidandola lungo il marciapiede deserto, rischiarato da un unico lampione.
Impiegò più del dovuto a trovare le chiavi di casa, nella borsa ricolma di oggetti inutili, e quandoriportò lo sguardo su di lui si avvide che la stava fissando intensamente. Si morse il labbro, confusa. Cosa intendeva fare? La risposta le giunse inaspettata: Sartori la afferrò saldamente, mettendole una mano dietro la nuca mentre l’altra le stringeva la vita. La teneva così stretta che riusciva a sentire il battito calmo e regolare del suo cuore. Quasi non riusciva a respirare.
– Grazie per la bella serata, Diana – la sua voce le procurò un lieve fremito. Era talmente vicino che poteva aspirare il suo odore, un misto di cuoio e acqua di colonia, molto maschio.
– Grazie a lei per la cena, signor Sartori. È stata squisita.
– Andrea.
– Come? – Quasi non riusciva ad afferrare il senso delle sue parole. Sbatté le ciglia, come per schiarirsi le idee.
– Chiamami Andrea. Voglio sentire il mio nome sulle tue labbra.
A quel punto era completamente soggiogata da lui. – Andrea – mormorò, senza fiato...





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L'AUTRICE

Laura Gay nasce a Genova dove tuttora vive, insieme al marito. Ama i libri, il cinema, la musica e gli animali, specialmente i gatti. Scrive da quando era bambina perché solo attraverso la scrittura riesce a esprimere se stessa e a volare con la fantasia.Ha pubblicato vari romanzi, tra cui Edmond e Charlotte. Le scelte dell’amore(Enrico Folci Editore, 2008), La figlia del re di Francia (0111 edizioni, 2010),Prigioniera del tempo (Boopen, 2010) e Ovunque sarai. (Boopen, 2011).  Per Delos Digital ha scritto Incantevole angelo (collana Passioni Romantiche),Sette giorni e sette notti, Senza Legami, Toccami, L’amante francese Adorabile bastardo (collana Senza Sfumature). Inoltre con Il risveglio dei sensi e Resta con me si è qualificata tra i finalisti nelle rispettive rassegne Rosso fuoco e Senza fiato, sul blog La mia biblioteca romantica, mentre un altro racconto, Bad Boy, si è distinto in Christmas in love 2013, sempre sullo stesso blog. Ha autopubblicato su amazon e kobo un romance storico dal titolo La contessa delle Tenebre e un time travel, Oltre i confini del tempo. La dama misetriosa  è la sua ultima autopubblicazione . Attualmente Laura collabora con il blog La mia biblioteca romantica per le recensioni.
VISITA IL SUO SITO: 
http://lauragay.blogspot.it/


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3 commenti:

  1. Grazie, Eva. Le tue parole mi hanno commossa. Giuro!

    RispondiElimina
  2. Letto,concordo abbastanza con Eva, ma come sempre quando termino i romanzi di Laura Gay, sono un po' delusa, l'idea di base è bella, ma il romanzo mi sembra scritto in fretta come se fosse un canovaccio ancora da completare. A mio parere la psicologia dei personaggi poteva essere delineata meglio e anche il loro passato essere reso più credibile... mi rivolgo direttamente a Laura: scrivi bene, hai belle idee perchè non approfondisci meglio le tue storie? Ciao Clara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Clara, grazie per il commento. In realtà, a me sembrava di aver approfondito abbastanza bene la psicologia dei personaggi. Parlo di questi in particolare. Mi spiace che a te non sia arrivato, ma terrò senz'altro conto del tuo consiglio. A volte, quello che si percepisce leggendo un testo dall'interno, non collima con quello che percepisce un lettore esterno, per cui rendersi conto di certe dinamiche non è affatto facile. Cercherò di prestare più attenzione a questo particolare, in futuro. Grazie, ancora.

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