INTERVISTA A BARBARA CINELLI ALIAS ERIN E. KELLER



Durante il primo MM meeting che si è svolto a Montegrotto Terme in provincia di Padova lo scorso 9 maggio( vedi qui) , c’è stata quella che si può definire una deliziosa rivelazione che mi ha dato modo di poter vedere e abbracciare fisicamente, e non solo più virtualmente, una delle più amate (almeno per me) autrici di MM romance. Quando parlo di autrici non faccio distinzioni tra italiane e straniere, ma è un grandissimo piacere, e perché no, anche un orgoglio, dire che l’autrice di cui mi accingo a parlare è italiana dalla punta dei capelli fino ai mignoli dei piedi. Sto parlando di Erin E. Keller. È stata una sorpresa di quelle che  ti lasciano col sorriso sulla faccia, un sorriso un po’ ebete a dire il vero, perché col senno di poi dici: caspita dovevo capire che era lei, gli indizi c’erano e ben visibili.
Ma andiamo con ordine.
Arrivo al meeting e mi avvicino a Barbara Cinelli per salutarla e le chiedo: “Senti... dove sta Erin?” e lei mi rivolge un’occhiata strana, è tesa, nervosa, e mi fa: “Arriva, arriva...” e mi dà una grattatina in testa. La guardo e capisco, e rimango lì impalata come uno stoccafisso norvegese che si sta essicando al sole. Giuro. E poi la abbraccio, perché realizzo in quel momento che la donna che stimo per la sua intraprendenza è la stessa donna che stimo per il suo talento come scrittrice. Cominciamo a chiacchierare e mi confida che teme la reazione del pubblico, teme che non venga capito il perché di questa scelta. Ecco allora Barbara, spiega.

LMBR:  Come nasce Erin E. Keller? Perché?
ERIN E. KELLER: Erin nasce a ottobre 2012, qualche mese prima che la Triskell apra i battenti. 
Ai tempi lavoravo ancora per la Dreamspinner, ma sentivo una necessità quasi fisica di creare qualcosa di mio, una realtà che potesse aprire le porte agli autori M/M italiani (in un primo momento non avevo pensato agli stranieri. L’apertura all’estero è stata un’illuminazione arrivata dopo alcuni mesi). E così mi sono messa a fare due conti, a ragionare sui pro e i contro, a cercare la soluzione ideale che mi permettesse di tastare con mano il mercato. Partire con una nuova realtà imprenditoriale in Italia, per quanto piccola, sappiamo benissimo che di questi tempi è un azzardo. Se poi tale realtà è legata all’editoria, l’azzardo è doppio. 
Come ho detto al meeting, io scrivevo già da tempo, e forse avrei anche potuto presentarmi con il mio nome, avrei attirato le mie amiche e mi sarei forse assicurata un po’ di lettori sin dall’inizio, ma non era quello che volevo. Mi sarebbe servito al momento, certo, ma non mi avrebbe comunque dato un’idea realistica della
reazione che avrebbero potuto avere i lettori “reali”. La cosa che mi premeva maggiormente era capire se c’era davvero spazio per un’autrice sconosciuta. Perché l’idea era proprio dar voce a tutti quegli scrittori sconosciuti di un genere di nicchia e ancora poco diffuso. 
E così ho deciso di creare Erin e usarla come cartina tornasole (tant’è vero che è stata utilizzata per tutti gli esperimenti della Triskell, è un po’ una cavia virtuale). Ho deciso che, visto che stavo per buttarmi nella mischia, l’avrei fatto rischiando io in prima persona, sia come editore che come autrice. Se fosse andata bene – com’è andata – avrei potuto offrire spazio a molti altri autori. Se fosse andata male, ci avrei rimesso solo io e non avrei fatto “affondare” qualcun altro con me.
E poi mi piaceva l’idea di partire con un racconto gratuito, per mostrare ai lettori cosa potevamo fare, offrendo una lettura senza farli investire subito su di me/noi. Così è nato The Scar, la Triskell l’ha pubblicato ed Erin ha iniziato pian piano a farsi un suo giro (ribadisco che il fatto che parli di lei come una persona reale è perché in qualche modo lo è, e perché se non la tengo distinta da me rischio di impazzire). Ha curato da sola la sua promozione, a modo suo. E devo dire che ha funzionato. Sono molto soddisfatta. Anche Erin lo è. ;-)

LMBR: :Quanto di Barbara Cinelli c’è nel personaggio di Erin? Io ho sempre avuto la sensazione che Erin tenesse le distanze, socievole sì, ma riservata, cosa che invece Barbara non fa. Dove finisce Barbara e comincia Erin?
E.E.K: In sostanza, c’è tutto. Marito, gatti, capo in ufficio, tatuaggi, gusti musicali, casa davanti a un campo di grano, richiamo ancestrale che mi attira verso l’isola di smeraldo, tutto. Io dico sempre che Erin è Barbara senza le preoccupazioni, ecco perché raramente postavo cose di vita quotidiana. Ne avevo già abbastanza dall’altra parte ;) Essere Erin era un po’ come staccare la spina, anche se era necessario mantenere un po’ le distanze, un po’ per spirito di conservazione, un po’ perché sdoppiarsi non è facile e mantenere con entrambi i profili i rapporti con la stessa persona, soprattutto quando ci vai d’accordo, non ti fa sentire bene dentro. O almeno era così per me. Sono una persona molto estroversa e diretta, e mi avete visto, penso che si percepisca che non c’è niente di costruito in me. Anzi, spesso temo di essere troppo trasparente per il lavoro che faccio, ma non potrei essere diversamente. 
Quindi ecco, siamo completamente intercambiabili. Non esiste un personaggio creato ad arte. Erin sono io, solo non a tutto gas.

LMBR: Tutti noi siamo sui social praticamente tutti i giorni. Allora: con il nome di Barbara Cinelli hai un account Twitter personale e uno come Triskell, hai un profilo Facebook, una pagina FB come Triskell, un sito web come Casa editrice. Col nome di Erin E. Keller hai un accout Twitter, un profilo Facebook, una pagina autore in FB in italiano, una pagina autore sempre in Fb ma in inglese, un gruppo chiuso su FB e un gruppo su Goodreads...dimentico qualcosa? Come fai? Come riesci a conciliare tutto?
E.E.K.: Più o meno c’è tutto, visto che il blog di Erin lo uso davvero poco. Ci sarebbe anche Google + e il Goodreads mio (Barbara), ma quelli sono i social meno impegnativi per me. Come faccio? Onestamente non lo so. E la domanda non si ferma solo ai social. Spesso mi fermo a chiedermi – o me lo chiedono gli altri – come riesca a fare tutto ciò che faccio. Credo di essere una forma di vita in qualche modo avanzata sotto l’aspetto del multitasking! 
Tornando ai social, sicuramente ciò che mi aiuta di più è SantoTweetdeck. Puoi inserire tutti gli account Twitter che vuoi, avere mille colonne che ti mostrano in tempo reale tutto ciò che vuoi. E poi ho installato tre browser diversi sul pc, dedicati a cose diverse: Firefox è dedicato a me, con tutti i miei social e siti. Chrome è per Erin, con tutto ciò che è legato a lei. E Opera raccoglie tutto ciò che riguarda la Triskell. Ottimizzo.

LMBR: Come nascono le tue storie?
E.E.K.: Perlopiù per caso. The Scar (vedi qui ), per esempio, è nato semplicemente guardando la pubblicità di Blue de Chanel con quel meraviglioso Gaspard Ulliel tutto corrucciato. E mi sono vista la scena: Sean che si protende a sollevargli gli angoli della bocca per farlo sorridere. Partendo da quell’immagine mentale ho costruito poi tutto il resto della storia. La storia contemporanea che sto scrivendo ora, invece, è nata guardando la fotografia in bianco e nero di un ragazzo. L’idea del “noir” invece, mi è venuta leggendo un articolo sulla Strage di San Valentino a Chicago nel 1929. Devo anche ammettere che, a parte Jerry è meglio, sia in Eri come sei che in The Scar c’è parecchio di me, quindi sono stata in qualche modo “avvantaggiate” in termini di approfondimento di alcune questioni. 

LMBR: Credi che adesso ci sarà un atteggiamento diverso nei tuoi confronti come Barbara ora che Erin ha il tuo volto?
E.E.K.: Io spero di no, sinceramente, e per ora non ho notato nulla di strano. Era una delle mie più grosse paure. Perdere in qualche modo qualcosa nel momento del coming out, sia come Barbara che come Erin. Mi sarebbe dispiaciuto molto. 
Poi ci ho riflettuto e mi sono detta che come editore non ho nulla da recriminarmi, quindi se qualcuno dovesse storcere il naso perché sono io Erin, oltre a non poterci far niente, onestamente la cosa non mi disturberebbe più di tanto. Non penso che la serietà del mio lavoro possa essere messa in discussione per questo. Non potrebbero nemmeno dire che ho avvantaggiato Erin perché sono io, perché basta fare un giro sul mio FB per vedere cosa NON ho fatto per lei. E penso che anche i blog sappiano che nessuno ha mai raccomandato Erin. Quindi ecco, ho la coscienza molto a posto in tal senso, quindi sono arrivata a decidere che, se qualcuno dovesse cambiare atteggiamento nei miei confronti, beh… mi dispiacerebbe, ma non mi toglierebbe il sonno. 
Se invece parliamo del fatto che sappiano che scrivo M/M… Chi mi conosce come Barbara lo sa da anni, e comunque sono un editore impegnato proprio a pubblicare romanzi M/M, quindi direi che non è per niente un problema per me essere abbinata a quel genere.

LMBR:  Premetto che questa domanda non è per nulla disinteressata. Anzi. Io aspetto paziente.
Che progetti ha Erin per futuro? 
E.E.K.: Due progetti in italiano, che sono i due lavori che ho menzionato poco sopra. Un contemporaneo più “serio” dei soliti che scrivo, una storia di due uomini soli che si nascondono in modi diversi: uno dei due in the closet e l’altro dichiaratamente gay ma chiuso in un guscio. Due solitudini che si incontrano. L’altro è invece ha un’ambientazione noir e richiede una dose di ricerca non indifferente. Le mie colleghe mi hanno obbligato a finirne uno per quest’estate, quindi è quasi certo che per ottobre uscirà qualcosa.
All’estero: sto traducendo The Scar per proporlo a una CE americana, e che Dio me la mandi buona.
I progetti in Francia e Spagna vanno avanti ed è una soddisfazione immane.

LMBR:  Che progetti ha Barbara per il futuro?
E.E.K.: Non fermarmi. Perdonami l’uso del “voglio”, ma voglio che la Triskell produca e produca e produca. Voglio che diventi un punto di riferimento nel panorama degli M/M in Italia, voglio che cresca in continuazione. Personalmente continuerò a dare il 200% in tutto ciò che faccio e cercherò sempre di farlo al meglio.

LMBR: Parliamo della Triskell. Ci sono gli autori che vorresti nella tua scuderia ma che i motivi più disparati ancora non ci sono o non potranno esserci? Quali sono le prossime uscite? Il 2016 cosa ci riserva?
E.E.K.: Italiani: Valerio Lo Martire. Dopo averlo conosciuto al meeting e aver iniziato a leggere Nephilim, lo vorrei proprio nella mia scuderia.
Stranieri: Hayley B. James che io adoro profondamente perché il suo Undercover sins mi ha rubato il cuore, ma purtroppo è già stata tradotta da DSP, Ella Frank perché è un’autrice che ha fatto tanto parlare di sé e penso che ci farò un pensierino in futuro, e Aleksandr Voinov che ho intenzione di corteggiare a
breve.
Le prossime uscite saranno:
Billy’s Bones di Jamie Fessenden. Non lo dico perché l’ho tradotto io, ma consiglio caldamente questo libro, anche se consiglio altrettanto caldamente di leggere le avvertenze iniziali.
Trouble and the Wallflower di Kade Boehme
Too stupid to live di Anne Tenino
Guarded di L. A. Witt e Cat Grant
A luglio pubblicheremo poi il terzo e ultimo libro della serie Blind Faith di N. R. Walker e con buona probabilità il secondo della serie Adrien English di Josh Lanyon.
Nel 2016 vi aspettano, a partire da oggi, ancora 26/27 romanzi M/M, e 32 sono già programmati per il 2017.

LMBR: Si è parlato di una collaborazione Triskell/DSP. Puoi spiegare di cosa si tratta?
E.E.K.: È da parecchio che si parla di questa cosa, ma a tutti gli effetti non era mai stato deciso nulla. Già tempo fa Elizabeth North, Executive Director della DSP, aveva ventilato l’idea di voler pubblicare i cartacei DSP appoggiandosi a noi per la produzione e divulgazione tramite Amazon, visto che siamo già attive e strutturate in tal senso. Dopo che un progetto simile è partito in Francia, siamo tornate sul discorso, e l’idea sarebbe di creare una collaborazione tra le nostre CE. In sostanza, Dreamspinner cederà a Triskell il diritto di pubblicare su cartaceo le traduzioni italiane dei libri usciti come Dreamspinner Press qui in Italia. Quanti e quali e quando, ancora non lo possiamo dire. Ci stiamo lavorando.

LMBR:  Un’ultima domanda. Come dobbiamo chiamarti ora? No scherzo, seriamente: Erin continuerà a esistere sui social ora che si sa chi è in realtà? 

E.E.K.: Sì, Erin continuerà a esistere, anche perché conosce parecchie persone online, ma non tutte sanno chi sia in realtà. Ho un giro di conoscenze che esula dai romanzi M/M in Italia. Ho lettori all’estero, sia americani che spagnoli, e spero che altri lettori si aggiungeranno, anche italiani, ai quali non ho intenzione di dire per forza chi sono. Se arrivano a Erin e restano da Erin, va benissimo così. Ho un giro di amicizie su Twitter che mi conosce come Erin e alle quali non interesserebbe nemmeno sapere che sono Barbara, quindi sì, Erin resterà.
Ringrazio La Mia Biblioteca Romantica per questa bella intervista e per avermi dato l'opportunità di approfondire determinati aspetti della questione legata al mio pseudonimo. E ringrazio Alessandra, che con uno sguardo mi ha quasi fatto crollare al meeting. Un momento che non scorderò facilmente.
Un bacio.

Grazie a Barbara Cinelli, e anche a Erin E. Keller in questo caso, per aver gentilmente risposto. 
****
Voglio fare una considerazione personale come blogger. Avendo a che fare con autori ed editori, è normale che si sviluppino affinità con una persona più che con un'altra, indipendentemente dal ruolo che questa ricopre, ma solo ed esclusivamente per una sorta di compatibilità per ciò che riguarda il carattere, i gusti, la personalità. Ci sono persone che, nonostante ricoprano delle cariche che dovrebbero garantire loro una certa “distanza dal pubblico”, non tanto per desiderio di isolamento, quanto per necessità, hanno invece un atteggiamento di apertura e di disponibilità che le rende accessibili e amabili. Una di queste è Barbara. Il suo modo di fare, socievole ed estroverso, è, secondo me, il suo biglietto da visita per il successo. 

La Mia Biblioteca Romantica augura a Barbara Cinelli un futuro ricco di soddisfazioni come Editore, e a Erin E. Keller, che riesca a trovare il tempo per mettere su carta le sue storie. Noi aspettiamo impazienti.








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8 commenti:

  1. Parlandone tuttora come due entità separate... Barbara è una persona interessante e coraggiosa, Erin è una bravissima scrittrice. Complimenti!
    Grazie ad Alexandra e al blog per questa intervista, un interessantissima conversazione con una (due? :-) ) personalità finalmente divergente nel panorama dell'editoria italiana, da troppo tempo schiacciata solo sui principali editori (e scrittori) mainstream.
    Eva P.

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  2. Se posso esprimere il mio parere, Barbara Cinelli ha fatto benissimo a fare il suo "esperimento" di duplice identità ;-) Alla fine, quello che conta è la scrittura o l'impegno che Barbara mette come editore serio e professionale. Chi ci sia dietro ad un romanzo, non può condizionare o sminuire il giudizio sulle sue opere o sul suo modo di gestire una casa editrice! Quindi, complimenti a Barbara/Erin per tutto!!! :-)
    Viviana

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  3. complimenti a questa donna che ha osato ed è riuscita nel suo intento. ammiro queste donne così forti ed intraprendenti e auguro ad "entrambe" di continuare ad avere il successo che merita/no. purtoppo non leggo M/M, ma sono certa, anche leggendo la sua intervista, che i suoi libri siano scritti con passione, e se un giorno mi dovessi convertire al genere inzierò senz'altro con uno dei suoi...

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  4. Mi domando quando potremo comprare questi libri in libreria? E' una domanda così assurda? CIAO

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  5. La mia prima reazione è stata: dalle foto ho pensato che si somigliassero, e invece sono la stessa persona. Ok, le mie capacità deduttive andranno riviste...
    Poi mi sono chiesta come diamine facesse a far tutto, cercando di concentrarmi sull'intervista mi sono trovata ad ammirare molto la risposta sul come e perchè sia nata Erin. Ho trovato molto onesto, ma anche molto coraggioso, il volersi buttare in prima persona, il prendersi come cavia.
    Complimenti capo!
    Sveva

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  6. Innanzitutto, grazie mille di avermi regalato questo spazio nel vostro blog. Fare coming out è stato difficile per certi versi, ma molto liberatorio per altri.
    Ringrazio tutti, davvero tutti, per il supporto <3

    Per Paola: spero davvero che prima o poi riusciremo a distribuire i nostri libri in libreria. Ci sto lavorando... È un traguardo che vorrei proprio raggiungere. Per ora ci limitiamo ad Amazon (cartacei), ma se dovessimo riuscire ad attivare una distribuzione capillare sul territorio, sarebbe il massimo.

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  7. Per prima cosa complimenti a Barbara Cinelli per gli importanti risultati raggiunti a livello professionale e personale e che vive questi traguardi non come punti di arrivo ma tappe per andare avanti e fare sempre di più per la sua creatura . Che dire ? Complimenti per la determinazione e la forza del suo carattere e non posso che augurarle un grande in bocca al lupo per tutti i suoi progetti! Complimenti anche ad Alessandra che con le sue domande ci ha permesso di conoscere qualcosa di più di Barbara alias Erin. E .Keller, grazie!

    RispondiElimina

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