NEW ADULT: LUCI E OMBRE DEL GENERE CHE HA CONQUISTATO IL CUORE DI MOLTE LETTRICI

LADY MORTIFERA OGGI HA DECISO DI PUNTARE IL SUO MIRINO SUL NEW ADULT, IL GENERE ROMANCE FORSE PIU' IN VOGA DEL MOMENTO ANCHE IN ITALIA. E' TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA?

Ormai da diversi mesi il New Adult è in vetta alle classifiche di vendita delle maggiori case editrici italiane, sicuramente merito delle tematiche sensibili e di forte impatto emotivo affrontate, come crescita spirituale, superamento di violenze e adattamento esistenziale. Ma in come tutti i generi, non tutto quello che rientra nel target NA è meritevole di essere letto e così, dopo diverse letture e altrettante riflessioni, ho stilato una breve lista di quello che dovrebbe avere un New Adult per entrare nelle mie grazie di lettrice.
1)Innanzitutto una buona base narrativa: niente espedienti sciocchi e violenza gratuita. Un esempio lampante è “Uno splendido disastro”, dove lui è un pugile dedito ai combattimenti clandestini e lei una ragazza abbastanza sciocca che cambia idea a seconda
della posizione della luna, senza preoccuparsi di ferire il prossimo. Ricordo ad esempio, il suo modo superficiale di gestire i sentimenti di un ragazzo innamorato di lei, che riceve il ben servito dopo vari regali e cene romantiche. Okay, in questo genere l’immaturità ci sta tutta, ma l’intelligenza non è un optional e la piccola Abby ne dimostra veramente poca, soprattutto dimostra poco riguardo per se stessa.
2)L’autrice deve trovare la giusta via di mezzo fra l’essere sintetica e prolissa, a questo proposito mi viene in aiuto lo stile di Jasinda Wilder, che in “Sei sempre stata mia”,  primo romanzo di una serie pubblicata in Italia dalla Sperling e Kupfer, ha sensibilmente annoiato. La prima parte infatti, è dedicata interamente alla descrizione della relazione fra due ragazzi, uno dei quali morirà di lì a breve e, grazie alla sinossi, il lettore ne era chiaramente consapevole, quindi ci siamo dovute sorbire un “polpettone” stagionato, saturo di luoghi comuni, il cui unico intento era
quello di ammorbidire il cuoricino delle lettrici più sensibili. Inoltre i due protagonisti hanno avuto davvero poco tempo per interagire e il loro innamoramento è risultato  troppo frettoloso.  Insomma, va bene che il NA deve mirare alla crescita dei protagonisti, ma non mi sembra il caso di arrivarci straziandoci l’anima, vi pare?
3) L’autrice deve avere il coraggio di osare ma anche la consapevolezza di riuscire a portare a compimento temi delicati e spinosi. A questo proposito, mi viene in mente “Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto”, già il titolo fa storcere il naso, ma la cosa grave è che qui l’abuso familiare viene affrontato in maniera superficiale, gretta e pericolosa. Con un esito quasi disastroso per tutti i protagonisti. Se tu scrittrice, vuoi parlare di violenza fai pure, ma non scordare che alla fine deve esserci un messaggio forte e chiaro: la violenza si denuncia sempre e soprattutto non ci si fa giustizia da soli.

Ok, adesso che ho esposto i difetti principali del New Adult, voglio parlarvi di due autrici che hanno meritato la mia incondizionata stima e la mia totale devozione. In primis c’è
colei che a mio modesto parere è la regina del New Adult: il suo nome è Colleen Hoover e in Italia è famosa per aver scritto “Tutto ciò che sappiamo dell’amore”, “Le coincidenze dell’amore”, “Le sintonie dell’amore”. Ebbene, anche impegnandomi a fondo, non sono riuscita a trovare qualcosa che sia paragonabile ad un difetto all’interno di queste storie. La Hoover riesce a raccontare tematiche di forte impatto emotivo, senza mai sbagliare un colpo, riuscendo a gestire con intelligenza e sensibilità  situazioni talvolta anche estreme ma che alla fine ti lasciano con una sensazione di appagamento e la consapevolezza di aver colto il messaggio sociale e individuale sotteso. Parlando di bravura, come scordare la meravigliosa e talentuosa Jessica  Ann  Redmersky che, a parte lo scivolone inaspettato di “Sei il mio buio e la mia luce” (Se amate l’autrice, vi prego non
leggetelo mai), si conferma una narratrice di indubbio talento che, attraverso il viaggio on the road, riesce a raccontare un universo giovanile fatto di amarezza, speranza, amore e passione. Credo che il suo Andrew, sia uno dei migliori uomini beta creati su carta e ogni tanto, guardando un autobus scorrere davanti ai miei occhi, confesso di emozionarmi ancora pensando a lui e al suo intraprendente coraggio. Insomma, la narrativa New Adult è in costante evoluzione e credo che nei mesi a venire si assisterà ad una vera e propria esplosione di titoli; alcuni punteranno a conquistarvi attraverso la sensualità, altri con i drammi più disparati, ma quelli che riusciranno davvero a vincere le resistenze del vostro cuore saranno i romanzi che vi insegneranno qualcosa sulla vita e sul peso che l’amore ha per la nostra crescita spirituale.








SE TI PIACE QUESTO GENERE, NON PUOI PERDERE...




PIACE ANCHE A VOI IL GENERE NEW ADULT? CONCORDATE CON L'ANALISI FATTA DA LADY MORTIFERA? QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE A VOSTRO AVVISO RENDONO INTERESSANTE QUESTO GENERE DI LIBRI? QUALI QUELLI CHE VI DANNO FASTIDIO?
NON LI LEGGETE? PERCHE'? SIAMO INTERESSATE ANCHE A SAPERE IL PUNTO DI VISTA DI CHI QUESTO GENERE NON LO LEGGEREBBE NEMMENO SOTTO TORTURA. PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE!

14 commenti:

  1. concordo in pieno, ma le 3 regole indicate all'inzio valgano un po' per tutti i romanzi,
    non solo per il new adult. Non so, io preferisco libri un po' più leggeri, alla cui base ci sia il divertimento, adoro le situazioni comiche associate al romanticismo. per carità poi ci può stare anche il tema serio, ma i drammi mi mettono maliconia, per cui tendo a privilegiare altri generi, ma se poi un libro è scritto bene ed è coinvolgente può avere quasiasi tematica che l'apprezzeri comunque.... Isabella

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  2. I post della Lady mi piacciono sempre molto, ed anche in questo caso non sono stata delusa. Dirò di più: il fatto di "listare" anche titoli e autrici, a mio parere, dà forza ad un buon lavoro di lettura e critica di alcuni dei titoli più letti degli ultimi mesi/anni.
    Devo dire che io non sono molto in sintonia con il genere - ma a proposito, che differenza c'è tra un New Adult e uno Young Adult? Confesso la mia ignoranza... non riesco (più? sigh sigh) ad immedesimarmi con ragazze/i che hanno meno di vent'anni, o anche qualcosa di più, e non riesco a vedere futuro e prospettive "eterne" (e vissero per sempre felici e contenti) in due ventenni che si mettono insieme prima di aver cominciato la vita "vera". E' un mio difetto, lo ammetto, non sono proprio attratta da questo genere.
    C'è però da dire che io sono ancora qui... in attesa... che il MIO genere arrivi (o torni) di moda... Purtroppo, negli ultimi anni ci sono state diverse "ondate" di libri, che apparentemente invadono le librerie (tradizionali e virtuali, editate o autopubblicate) che restringono in modo sensibile il campo delle mie letture.
    Prima c'e' stato l'erotico (no, grazie), poi il romantic suspense (all'inizio per me era 'no, grazie' in assoluto anche qui, anche da qualche settimana sto recuperando in questo filone, partendo dalla maestra, Nora Roberts, e ultimamente mi sono innamorata anch'io di Jet della bravissima Monica Lombardi), in parallelo c'era sempre il paranormal (no, grazie), ora il NA/YA (no, grazie)... Rimango fedele allo storico, ma anche qui "no, grazie" a tutto quello che non è regency.
    Sono una rompiscatole, lo so...
    Ma il mio genere preferito sembra che stia rimanendo un po' sottotono negli ultimi anni... Quando ritornerà di moda la commedia sentimentale brillante? Quella con protagonisti intelligenti e "realistici", senza questi improbabili super-alpha-men, queste vergini irretite dalle gioie del sesso estremo, queste inverosimili prime volte in cui a vent'anni si sa fare l'amore come degli esperti "gigolò" ?
    Comunque, ritornando più in dettaglio sui NA/YA: no, purtroppo non sono nelle mie corde, non mi ispirano e non credo che riuscirò mai ad amarli e immedesimarmi perchè nelle mie letture io vorrei personaggi forti e indipendenti, con una vita piena, difficoltà "adulte", incroci realistici, magari passi falsi ma anche la maturità di crescere e arrivare ad una svolta più o meno definitiva nella loro vita.
    E tutto questo secondo me nei NA/YA non c'è.
    Ciao,
    Eva P.

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    1. PS Scusate, mi sono accorta di essermi dilungata tantissimo...
      Eva P.

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    2. Hai letto l'ultimo libro della Sep pubblicato secondo me ti piacerebbe

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    3. Ciao Samantha, lo sto leggendo proprio adesso, in effetti la SEP è una delle poche maestre a cui pensavo mentre scrivevo il mio "papiro". Per esempio, il mio preferito della sua serie dei Chicago Stars, "Il lago dei desideri", è nella mia "hall of fame" personale.
      Nel CT, pensavo anche ad altre autrici apparentemente più leggere, ma che secondo me riescono ad approfondire senza appesantire anche argomenti "difficili" e problemi familiari profondi, senza rinunciare alla brillantezza della trama, dei dialoghi e dei personaggi: alcuni titoli della Higgins non ancora tradotti, per esempio "Somebody to love", in assoluto il suo libro più bello, secondo me.
      Anche alcune cose di Jane Graves, in cui l'eroe è difficilmente un miliardario giovane, ricco, superdotato e disponibile....
      Non so, io riesco a sognare molto meglio se immagino gioie, dolori, emozioni e storie più vicine alla realtà, più vicine a me... ecco perché le storie Young Adult non sono quasi per nulla nelle mie corde.
      Credo che questo si rifletta anche nelle piccole cose che scrivo per divertirmi...
      Eva P.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Anch'io come Isabella non amo molto le tinte drammatiche. Per questo motivo, i New Adult che mi attirano sono più del tipo di "Losing it" di Cora Carmack, dove la protagonista è propensa alle brutte figure e la storia d'amore intrisa di romanticismo e, perché no, anche un pizzico di pepe. Tutti quei romanzi in cui si parla di malattie e violenze (talvolta anche in modo superficiale) mi fanno venire l'orticaria. :-P

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  5. Ciao Eva,
    Provo a rispondere io circa la differenza tra young adult e new adult, oltre che anagrafica, infatti il Ya si attesta intorno ai 15, 16 anni. La differenza sono i temi trattati, nel caso dei na le tematiche sono più adulte e anche le situazioni che comprendono violenza, sesso e dramma. La differenza sono sostanzialmente queste.

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  6. Diciamo che il new adult è una via di mezzo fra il romance adulto e quello giovanile. Inoltre, spesso nei young adult è presente anche una componente paranormal, vedi twilight. Per farti un esempio, oltre i limiti della mcgarry è un young adult, infatti i protagonisti hanno sui 16 anni e il sesso non è presente. Per il na, l età massima può arrivare ai 26 anni, ma parte dai 18

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  7. De gustibis... per me se non li pubblicassero più sarebbe uguale, non mi interessano, sono troppo distanti dal mio modo di essere queste storie post adolescenziali. Drammi da operetta, fisime inutili e lacrime facili.
    Dalia

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    Risposte
    1. Dalia,
      hai espresso appieno quello che e' anche il mio pensiero.
      :)

      Elimina
  8. Care consorelle, io penso che le buone regole per i buoni libri funzionino per tutti i generi e tutti i target. C’è da dire che la lettrice di romance classica difficilmente si identifica con protagonisti giovanissimi. Il punto è che sono loro a comprare più libri (prima di perdersi nella vita). Gli editori lo sanno bene, quindi lanciano nel calderone un po’ di tutto, dalle storie più riuscite a quanto sarebbe stato sicuramente scartato se fosse appartenuto a un altro genere. Quindi a chi si lamenta direi di farsene una ragione e di cercare in scaffali più di nicchia quanto potrebbe interessargli. Ci sono sempre state in giro storie buone e storie non buone. E anche su questo i pareri sono discordanti. Che la Dea vi benedica, Anonima Strega

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  9. Lia Orlandi31/01/15, 15:27

    Ho provato a leggere uno splendido disastro ma l ' ho rriportato in biblioteca prima di essere arrivata alla metà. ..non é stata la giovane età dei protagonisti a farmi desistere
    quanto l 'insulsaggine e la futilità che li connota in ogni momento del romanzo.
    Non credo che sia il genere letterario a cui un libro appartiene a renderlo più o meno amato... é sempre e solo la penna di chi scrive ad ammaliare e a fare emergere dalle pagine storie incantevoli.
    Lia

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  10. Nonostante l'età avanzata, confesso di amare il genere giovanilistico.... mi piace sentir parlare i giovani e alcuni romanzi del genere li ho trovati belli e delicati. Poi concordo con lady mortifera c'è una vera degenerazione... ho iniziato a trovare quelli dove c'erano dei problemi familiari, poi le violenze e infine di tutto e di più quasi una gara alla sofferenza più estrema! al momento sono in pausa dal genere perchè stanca di padri violenti, madri assenti e terribili segreti familiari... devo dire che al confronto "uno splendido disastro" seppur inverosimile (come si paga gli studi Abby?) l'ho trovato divertente... qualche pugno e niente più! Clara

    RispondiElimina

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