VERTIGO di Monica Lombardi (EmmaBooks) - Recensione

Autrice: Monica Lombardi
Genere: Romantic Suspense
Ambientazione : Saint Tropez-Londra, oggi
Pubbl. Originale: EmmaBooks, pagg. 281, giugno 2014
Parte di una serie: 1° serie GD Team
Livello Sensualità : MEDIO


TRAMA: Benjamin “Buck” Buckler è un ex capitano SAS. Nessuno ha mai parlato di un suo errore, di una sua sconfitta, eppure lui sente il bisogno di dare un taglio al passato e voltare pagina. Lo fa con un nuovo lavoro, con un nuovo team. E soprattutto con un nuovo capo, il ricco ed enigmatico David Langdon, detto GD. Quando GD scompare, Buck incontra la donna che vive con lui, la brasiliana Alex Xavier, misteriosa e pericolosamente irresistibile. E Buck si troverà di fronte a un grande dilemma: scegliere tra la lealtà e le ben più profonde ragioni del cuore.


Aspettavo questo nuovo libro di Monica Lombardi da molto tempo, l’avevo scoperta  con la serie di Mike Summers e me ne ero innamorata letteralmente, un colpo di fulmine. Ero incredula nel aver  trovato un’autrice italiana che per trame e modo di scrivere nulla aveva da invidiare alle grandi autrici straniere del genere. Per questo,ero curiosa di vedere se la magia si sarebbe ripetuta con questa nuova serie di romantic suspense,  dedicati questa volta alle avventure di un team di ex soldati e agenti di diverse unità, operanti sotto l’egida del miliardario David G. Langdon
La storia ha un prologo commovente e allo stesso tempo cruento, descritto con vivido realismo. In questa occasione facciamo la conoscenza di due di coloro che saranno i protagonisti di questo libro Alex e David, incontratisi per caso lei ancora ragazzina ma già bistratta dalla vita e  lui il suo salvatore da una situazione che potrebbe comprometterne tutto il futuro.  La scena si sposta poi di  molti anni e  li ritroviamo ancora insieme, nel frattempo David ha creato un suo team operativo composto da Buck ex ufficiale SAS capo della squadra, Jaime Travis detto Jet , Nicole Kelly ex Cia e Ariel Levy ex Mossad,  genio dei computer.  
Il team, nato per risolvere situazioni pericolose e intricate macchinazioni, si troverà  questa volta a dover affrontare una circostanza devastante per tutti loro, la scomparsa del loro capo Lagdon e dovranno partire alla ricerca della verità con un solo indizio alquanto misterioso e spiazzante. Una frase lasciata loro da David stesso: “Trovate chi mi ha ucciso”. Da qui si dipana un storia ricca di avvenimenti, di incontri con figure ambigue  come Michelle Duprè che sembrano fare il doppio gioco, con  personaggi che tramano nell’ombra e che sembrano essere sempre un passo avanti.  A questo ricco scenario suspense si intreccia una parte romance degna di nota. Delicata e struggente la storia d’amore che si instaurerà tra Buck e Alex ,  che per molti anni compagna di David, ha per quest’ultimo un amore riconoscente, derivante dalle circostanze che li ha fatti incontrare. Ma è per Buck che Alex ha una vera ossessione, da quando per la prima volta   lo scorge non vista in una casa di Saint Tropez  ed è con lui che conoscerà  finalmente l’amore vero, adulto, assoluto. Lo stesso Buck ha per lei  un vero colpo di fulmine; durante una missione la scorge per un attimo su una scalinata,  e da quel momento il pensiero della  bellissima e misteriosa  sconosciuta  si cristallizza nella sua mente. La loro relazione non sarà di facile realizzazione perché entrambi leali a David, a cui devono molto, e che adesso devono assolutamente trovare, vivo o morto.  Gli altri personaggi  quali Jet ,Nicky e Digger  sono dei comprimari straordinari, professionisti ineguagliabili, con personalità accattivanti e ben definite, ognuno con una particolarità che li rende affascinanti. Devo ammettere che ho sviluppato una vera ammirazione  per il
Buck e Alex
personaggio di Jaime “Jet”: bellissimo, scanzonato e irriverente ma implacabile nel proteggere i compagni di squadra.  La sua passione ormai non più segreta per la sua compagna di squadra Nicky aggiunge pepe a una storia già di per sé esplosiva, i loro battibecchi e punzecchiature animano ulteriormente il racconto. La lettura quindi  è stata interessante sotto  molti punti di vista.
La domanda che mi pongo sempre è: quando un romantic suspense si può dire riuscito? Per me lo è quando le componenti che ne danno la definizione cioè romance e suspense sono in equilibrio e perfettamente intrecciate. Quando la voglia di scoprire il mistero sotteso e l’ansia di vedere come andrà a finire la storia romantica non mi abbandona per tutto il libro. Quando la  passione e  l’azione percorrono  tutto l’ordito della vicenda. Quando resto con il fiato sospeso in attesa degli eventi secondari  che intuisco avranno risoluzione in un prossimo capitolo.
“Vertigo” soddisfa tutti questi requisiti ed è quindi un romantic suspense molto  buono, scritto con un linguaggio moderno e ritmanto che ben descrive le azioni adrenaliniche ma anche i momenti di riflessione  . Avrei forse preferito leggermente più ampliata la parte romance  da quella inguaribile romantica che sono,  e non darò cinque cuori pieni a questo primo romanzo proprio  perché so che le potenzialità di crescita della serie sono amplissime   e le riserverò come conferma per il prossimo libro che intuisco sarà stupefacente. Io  lo aspetto con impazienza e dopo aver letto questo primo  scommetto anche voi!






LEGGI UN ESTRATTO DEL ROMANZO...
Saint-Tropez, giovedì 9 maggio 2013Prima di salire le scale, Buck aveva aperto la porta finestra in modo che Jet potesse entrare dalla terrazza, lasciandolo di guardia al piano inferiore. Lo trovarono in piedi nell’angolo del salone, nascosto ad eventuali osservatori esterni dalle tende bianche tirate ai lati dell’ampia vetrata, gli occhi che scandagliavano la spiaggia deserta. La corta mezzaluna di sabbia dorata sotto alla terrazza della villa era delimitata alle due estremità da due punte rocciose, con gli scogli che si spingevano tra le onde. Quella dove sorgeva la villa era una delle molte insenature del promontorio di Saint-Tropez, la stessa zona dove risiedevano Brigitte Bardot e altre celebrità, un luogo appartato ma non impossibile da raggiungere.
Non avevano ancora avuto il tempo di dire nulla quando un lieve scampanellio annunciò l’arrivo di un messaggio sul cellulare di Buck.
Un numero sconosciuto. Aprì il messaggio.«Scogli a nord, subito.»Senza parlare, Buck mostrò il piccolo schermo ai suoi due compagni.
«GD?»«Da solo non ci vai.»Nicole e Jaime avevano parlato all’unisono.«GD o chi l’ha ucciso» ribadì Jet.«Non abbiamo la certezza che sia morto» gli fece notare Buck.«Beh, sappiamo che tu sei vivo e vorrei che lo restassi.»«Starò attento, mamma.»Visto che Buck non lo ascoltava, Jet si rivolse alla donna della loro squadra.«Questa volta che dovresti proprio parlare non dici nulla?»
Nick alzò le spalle.
«Niente che io possa dire gli farà cambiare idea.»«Mi terrete d’occhio con l’M24 e col binocolo» sentenziò Buck.«Allora vado io e tu mi copri, sei un tiratore migliore di me.» Jet non demordeva. Da quando era diventato protettivo anche nei suoi confronti?
«Il fucile è solo per farti stare tranquillo, mamma. Se avessero voluto attaccarci ci avrebbero teso un’imboscata qui.»«Tecnica base dell’isolamento di un esemplare, cavolo, la praticano anche gli animali» gli fece notare Jet, levando gli occhi al cielo. «Sarai un facile bersaglio, da solo sulla spiaggia.»Buck gli diede una pacca sulla spalle. «Lo so, conto su di voi per avere copertura.»Lasciò che Nicole e Jaime prendessero posizione in terrazza, quindi si infilò di nuovo gli occhiali da sole e imboccò le scale di legno che scendevano fino alla spiaggia.
La sabbia era chiara e fine e, sotto alle sue spesse suole, rallentava i suoi passi decisi. Procedette evitando di mantenere una traiettoria dritta e di fissare lo sguardo solo davanti a sé, perlustrando soprattutto i cespugli alla sua sinistra.
Un rapido movimento attirò la sua attenzione al limitare del suo campo visivo, verso gli scogli a nord, distanti ora solo una ventina di metri.
E la vide.
Si era staccata dal tronco di un basso pino che si curvava incontro al mare e dietro al quale si era fino ad allora mimetizzata, una figura vestita dei colori della terra. Due passi e vide la pelle bronzea e i capelli sciolti che si muovevano nella brezza, altri due passi e capì chi era.Allora si fermò, a dispetto di qualsiasi prudenza, andando contro meccanismi resi automatici da anni di addestramento. Incapace di proseguire.

***
 Sulla terrazza, Nicole staccò gli occhi dal grosso binocolo, piegando leggermente la testa verso Jaime, ancora attaccato al mirino del fucile.«È la donna che abbiamo visto a Marbella» sussurrò lui, senza muoversi di un millimetro, pronto a sparare al primo segno di minaccia verso l’amico.«Forse abbiamo trovato la donna che vive qui con GD» concluse Nicole. 

***
«Benjamin Buckler.»La sua voce era miele, dolce e pizzicante al tempo stesso. Ma dalla sua cintura sbucava il calcio di una pistola.
«Conosci il mio nome, non posso dire altrettanto.»Buck aveva replicato con una punta di rabbia. Non contro di lei, non ancora, ma stava cominciando a mettere insieme i pezzi e il quadro che si stava formando non gli piaceva.La donna di Marbella. Qui, sulla spiaggia di fronte alla villa di Langdon in Costa Azzurra. Amica o nemica? Superato il primo momento di shock, Buck si era avvicinato fino a trovarsi a poco più di un metro da lei, distanza sufficiente per un corpo a corpo, ed era in guardia.Lei gli tese la mano e lui la prese, pronto a contrastare qualsiasi mossa lei avesse tentato, consapevole del mirino dell’M24 che li stava seguendo dalla terrazza.«Alex Xavier. Ecco, ora le presentazioni sono fatte.»Quando Buck riuscì a staccare gli occhi da quelli color del caffè di lei abbassò lo sguardo sulle loro mani intrecciate, concedendosi qualche secondo prima di sciogliere la presa. Le sue dita gli sembrarono pallide e tozze al confronto di quelle affusolate e brunite di lei, la pelle ruvida rispetto a quella setosa che stava toccando. Se vederla sulla scalinata della villa di Velázquez gli aveva dato l’impressione che si fosse creata una corrente tra loro, stringerle la mano aveva trasformato quella corrente in un’ondata di calore inarrestabile che, per un istante almeno, alterò la sua percezione del tempo. Le onde sospinte dal moto ritmico della risacca, il sussurrare della brezza tra i pini, l’ombra gettata da un gabbiano in volo sopra di loro, il battito del suo stesso cuore. Tutto divenne muto e immobile, mentre Buck prendeva atto di un incontro di cui a Marbella aveva scorto l’inevitabile certezza e allo stesso tempo l’impossibilità.Alex Xavier. La X del tatuaggio.Mentre scioglieva le sue dita da quelle di lei, la sua mente riprese a funzionare. ...



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DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE
Serie Mike Summers
1. SCATOLE CINESI
2. LABIRINTO
3. GAMBLER
4. SCACCO MATTO
Racconti
'La stagione dei glicini' in C'E' AMORE NELL'ARIA
'Natale a casa Roughlin' in LOVE AT CHRISTMAS
BLUEGIRL E ALTRE STORIE (2013)


L'AUTRICE
Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma istriana. Lavora come interprete e traduttrice free-lance. Sposata, madre di due figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo di mamma.
Oltre a Three doors – La vita secondo Sam Bolton (Emma Books), Monica è anche autrice di una serie rosa crime di cui è protagonista il tenente della Homicide Unit di Atlanta Mike Summers e ha partecipato alle raccolte di racconti in e-book Love at Christmas e C’è amore nell’aria. Diversi suoi racconti sono pubblicati sul blog La mia biblioteca romantica, con il quale collabora anche con articoli e recensioni. Vertigo è il primo romanzo di una nuova serie romantic suspense. 

TI INTERESSA QUESTO ROMANZO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? TI PIACE L'IDEA DI UNA SERIE ROMANTIC SUSPENSE CON AMBIENTAZIONE BRITANNICA?

4 commenti:

  1. Sembra molto interessante, se come dici non ha niente da invidiare alle grandi autrici del genere, proverò a leggerlo. Inserito in wl. Angelita

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    Risposte
    1. Grazie Angelita per la fiducia :) Fammi sapere come lo trovi, poi! Buona lettura!

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  2. Mi sento sempre un po' di parte quando si parla di Monica Lombardi, perché adoro quello che scrive in tutte le sue forme, dalla serie di Mike Summers ai racconti usciti nelle varie raccolte, che fanno intravedere il suo lato più romance. Spero che continui a sfornarci romanzi come Vertigo sempre più spesso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con lettrici come te, Marti, chi mi ferma più? ;) Grazie infinite <3

      Elimina

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