EMMA BOOKS LANCIA LA NUOVA COLLANA ROMANTIC SUSPENSE


SIAMO IN FERMENTO DA UN PO' DI GIORNI PERCHE' A DUE NOSTRE AMICHE AUTRICI E COLLABORATRICI E' STATO AFFIDATO IL COMPITO DI INAUGURARE LA NUOVA COLLANA ROMANTIC SUSPENSE DI EMMA BOOKS E PROPRIO OGGI, 9 GIUGNO, E' LA DATA UFFICIALE DI USCITA DEI ROMANZI. ACCANTO A ADELE E MONICA, A "ROMPERE IL GHIACCIO" ANCHE ELENA TARONI DARDI. 

SIETE PRONTE A FARVI TRASPORTARE DA QUESTE TRE STORIE CHE CONIUGANO AMORE E ADRENALINA, PASSIONE E AVVENTURA, INTRIGO E SENTIMENTO? DIAMO IL BENVENUTO AL ROMANTIC SUSPENSE MADE IN ITALY!



ADELE VIERI CASTELLANO - IMPLACABILE
Tre è il numero perfetto. La loro vita, invece, non lo è stata. Pericolo, avventura, missioni speciali nei luoghi più difficili del pianeta, a volte senza ritorno. Eppure loro, i tre legionari, ce l’hanno fatta. Ora hanno fama, denaro, donne, una palestra in cui insegnano arti marziali. Ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Toccherà proprio a Damiano Caporali, il più implacabile dei tre, rimettersi in gioco, proteggendo una donna che è tutto l’opposto di ciò che ha sempre voluto. Si troverà così ad affrontare la missione più difficile: accogliere di nuovo sentimenti messi a tacere per tanto, troppo tempo.
Implacabile è il primo episodio della serie Legio Patria Nostra .

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Guyana francese, sul fiume Oyapock marzo 2005
(...)  Damiano Caporali, sottotenente di stanza alla base Anaconda, sentì gracchiare prima in italiano, poi la voce passò al francese. Rispose anche lui nella stessa lingua:«Datemi la vostra posizione, abbiamo un avvistamento. Andate ad annusare, passo».Annusare significava ficcare il muso dell’elicottero il più possibile attaccato al culo dei cercatori d’oro di frodo. In quella zona ce n’erano decine, spuntavano come funghi da un giorno all’altro, provenienti dal confine brasiliano o da qualsiasi altra fogna del mondo.Tutto per cambiare vita o pagarsi qualche settimana a Cuba o a Haiti in alberghi di lusso con sballo di prima qualità: prostitute, litri di rum e qualche droga.Un mese, forse due, di vita da nababbi e poi di nuovo con le gambe nel fango fino alle ginocchia per settimane, alla mercé di sanguisughe, piranha e coccodrilli.Minacciati dalla sua squadra di incursori, quei disgraziati non avrebbero più avuto scampo, pensò Damiano.Niente Cuba, nessun orgasmo, solo proiettili sventagliati attorno al loro campo e sul gruppo elettrogeno che doveva saltare in aria, se il lavoro era ben fatto, in una nube di fuoco e fumo nero.Senza il generatore elettrico niente separazione della sabbia, niente pepite, niente di niente.Damiano osservò lo scarabeo dorato camminare sul davanzale della finestra, uno degli insetti più grossi del pianeta, mentre ascoltava la voce metallica del caporal maggiore Riccardo Gardini.«Ci avviciniamo al bersaglio… appena riesco a far ragionare questo stronzo… passo e chiudo.»«Appena riesco a far ragionare questo stronzo» era stato pronunciato in italiano e a Damiano sfuggì un sorriso. Riccardo era un amico fraterno prima che un commilitone, insieme a quel pazzo di Ivan che quella mattina stava dando il meglio di sé.In servizio era il loro ufficiale ma, in civile, erano i fratelli che non aveva mai avuto.Riccardo e Ivan, un duo imbattibile. Ivan, quando riusciva a metterci sopra le mani, pilotava gli elicotteri come autoscontri; Riccardo, riflessivo, era un tiratore scelto che mancava raramente l’obiettivo.Agganciò il microfono e trasse un profondo sospiro, mentre sistemava il basco verde
militare sulla testa rasata. Se fosse andato tutto bene entro quella sera ci sarebbe stato qualche litro di mercurio in meno in quelle acque già inquinate.Lo scarabeo alzò le elitre iridescenti, ebbe un attimo di stallo e poi spiccò il volo.Si era affezionato a quei due ragazzi, insieme erano un’ottima squadra. Prima il Belize lungo la frontiera brasiliana, poi nella giungla della Colombia con le truppe speciali americane in una missione contro i cartelli della droga. Sei mesi d’inferno nell’umidità che spaccava le ossa, apriva gli anfibi, faceva ammuffire la razioni di gallette e cadere le unghie.Bravi i suoi ragazzi coraggiosi.Due di quegli uomini non era riuscito a riportarli a casa: la morte di Manuel, che aveva lasciato in lui un vuoto incolmabile, lo aveva convinto ad abbandonare la Legione Straniera. Voleva tornare a casa portando con sé le due teste calde che in quel momento svolazzavano sull’Oyapock a bordo di un elicottero. Ora avevano un progetto e lo avrebbero realizzato.O lui non si sarebbe più chiamato Damiano Caporali, sottotenente della Legione Straniera.
MONICA LOMBARDI - VERTIGO
Benjamin “Buck” Buckler è un ex capitano SAS. Nessuno ha mai parlato di un suo errore, di una sua sconfitta, eppure lui sente il bisogno di dare un taglio al passato e voltare pagina. Lo fa con un nuovo lavoro, con un nuovo team. E soprattutto con un nuovo capo, il ricco ed enigmatico David Langdon, detto GD. Quando GD scompare, Buck incontra la donna che vive con lui, la brasiliana Alex Xavier, misteriosa e pericolosamente irresistibile. E Buck si troverà di fronte a un grande dilemma: scegliere tra la lealtà e le ben più profonde ragioni del cuore.
Vertigo è il primo romanzo della serie GD Team .

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Plage de Pampelonne, Saint-Tropez, aprile 2008
 David Langdon scese le scale scalzo. Gli piaceva la sensazione del legno liscio sotto le piante dei piedi. Si infilò la camicia bianca che aveva afferrato dalla sedia in camera da letto, senza però chiudersela sul petto. La vetrata del salone era aperta, inspirò con avidità l’aria salmastra. Non avrebbe più potuto vivere lontano dal mare. Il rumore delle onde era la sua colonna sonora preferita, alla sera, la sua vista gli ricordava che l’orizzonte era sempre infinito, anche quando le chance a disposizione sembravano poche.Sapeva dove l’avrebbe trovata. Le prime ore della mattina erano quelle che preferiva per allenarsi, e non ricordava l’ultima volta che l’aveva vista saltare un allenamento.
Passò dalla cucina per versarsi una tazza di caffè, prima di raggiungerla. Gli piaceva guardarla, gli piaceva vedere la donna che era diventata, dalla ragazzina che era. La vena determinata e ribelle era rimasta ma il fiore selvatico che era cresciuto, un miracolo di per sé, tra il fango ai margini di una strada era diventato una pianta forte e rigogliosa. Che lasciava vedere i suoi fiori solo a chi sapeva dove guardare.David si fermò in silenzio sulla porta della sala che avevano adibito a palestra nell’ala settentrionale della villa. Sorseggiò il caffè nero mentre seguiva ammirato i movimenti della figura snella avvolta in un morbido karategi bianco che le lasciava la massima libertà nei movimenti. Lo stesso che usava quando si allenavano insieme.
Sapeva che la sua presenza sarebbe stata presto rivelata dal grosso specchio che occupava la parete di fronte alla porta e così fu.
La donna si fermò dopo un calcio e si voltò verso di lui.«Buongiorno.»«’Giorno Alex.»Alejandra Muñez non aveva mai lasciato il Brasile. La ragazza che sei anni prima era partita da Recife insieme a lui si chiamava Alexandra Xavier e aveva non quindici ma diciotto anni. Ancora adesso, Alex si trovava sui documenti tre anni in più dei suoi ventuno. In fondo non era una truffa: gli eventi di quella notte avevano lasciato sulle spalle dell’adolescente malnutrita e passata nel tritacarne dalla vita ben più di tre anni rispetto ai suoi effettivi.
«Ti alleni con me?» gli chiese, venendo verso di lui e posandogli un bacio sull’angolo
 della bocca.
«No, aspetto una visita.»Alex lo squadrò, perplessa.«Così presto al mattino?»«Sono quasi le nove.»«Le persone con cui fai di solito affari preferiscono incontrarti molto più tardi.»«Questi non sono i soliti affari.»«Non sono i soliti affari» ripeté lei, osservandolo con attenzione. Ma David sapeva che non gli avrebbe chiesto altro.
Alex, si somigliavano anche in questo, avrebbe potuto fare molto di più, con la sua vita. David aspettava il momento in cui se ne sarebbe resa conto, il momento in cui sarebbe uscita da quella casa, dalla sua vita. In fondo, forse quel progetto era nato pensando un po’ anche a lei.Era un progetto che aveva da tempo ma solo di recente aveva trovato la persona giusta per metterlo in pista. Le persone giuste.
Una suoneria discreta si levò nel silenzio della stanza. David estrasse dalla tasca dei pantaloni neri il piccolo cellulare che usava solo per comunicare con la sua Sicurezza.«Sì. Va bene, lo faccia passare.»«Un solo uomo» concluse Alex pensosa quando lui ebbe chiuso la comunicazione.
Era curiosa, e David sapeva che la ragazza avrebbe sbirciato l’arrivo del loro ospite dalla cima delle scale, gliel’aveva visto fare già un’altra volta. A volte si comportava ancora come una bambina, ma era un aspetto di lei che lo divertiva, dava un tocco di freschezza alla sua vita monotona. Di più, forse lo aveva salvato dalla monotonia.«Ti lascio ai tuoi affari allora e vado a fare la doccia.»Gli sfiorò una guancia accarezzandogli la corta barba e se ne andò.David si allacciò un paio di bottoni della camicia e si infilò le infradito. Era pronto a ricevere il suo ospite. ... 

ELENA TARONI DARDI - RIFLESSI
Milano. Ana Loszich vuole salire al vertice della potente organizzazione criminale gestita dal padre, prima però deve liberarsi del fratellastro Goran. Nico, ex agente del NOCS, fa proprio al caso suo, ma il prezzo da pagare sarà alto.
Los Angeles. Mariah Kelsey, agente FBI, rientra da una missione che l’ha messa a dura prova. Chad Winters, l’uomo con il quale ha una relazione, la convince a riprendere la copertura per trovare Caroline Oldman, rapita misteriosamente. Lavorare insieme come influirà sul loro rapporto?
Tra inseguimenti, azioni estreme e improbabili alleanze, le forze in gioco mutano in fretta, specie se a farla da padrone c’è il più imprevedibile dei sentimenti: l’amore.
Riflessi è il primo episodio della serie Sisters.

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Ana si riebbe all’improvviso, come se qualcuno l’avesse svegliata, ma la stanza era vuota e silenziosa e pervasa dalla solita luce abbacinante dei neon. C’era però qualcosa che non andava, lo sentiva.
Grida, spari. Tonfi, altre grida e altri spari.
Saggiò le manette di metallo, pensò pigramente che forse poteva tentare di muoversi anche se era incatenata alla sedia, visto che le gambe erano libere, ma il corpo non rispondeva al cervello.
La porta si aprì ed entrò un uomo. Tutti i sensi, seppure scoordinati com’erano, captarono subito che era un tipo diverso da quelli che l’avevano rapita, anche se aveva colori simili.
Sbatté le palpebre per metterlo bene a fuoco. Riempiva gran parte del vano della porta, impugnava la pistola a due mani e la mise subito sotto tiro.
Quando ne incrociò lo sguardo, Ana sentì la pressione del sangue precipitare, il cuore rallentare fino a farle ronzare le orecchie e vedere tutto verde.
Colpa della droga, lo sapeva, che l’aveva resa vulnerabile. Alla mercé dello sguardo di quell’uomo e all’acqua che lui le porse dopo aver messo via la pistola.
Un secondo uomo entrò, pistola in pugno, che però abbassò subito avvicinandosi all’altro e sussurrandogli qualcosa che Ana non capì. Era italiano e indossava la divisa della polizia.
Era caduta dalla padella alla brace, ma bevve ugualmente, avida, dalle mani di quello che prometteva di essere il peggiore dei carnefici.
Sostenne lo sguardo nero come l’inchiostro mentre l’uomo, senza dare segni di volerla liberare, prendeva una sedia, la rigirava e vi si accomodava a cavalcioni. Fece uscire il poliziotto. I lineamenti duri della mascella mal rasata erano un tutt’uno con l’occhiata che le rivolse.
Non s’illuse neppure per un istante che avrebbe avuto pietà.

Ana sapeva controllare le emozioni e gli impulsi, ma adesso non ci riusciva e non ne aveva voglia. Colpa della commozione cerebrale riportata nell’esplosione e delle iniezioni per farla parlare. Ma anche della pelle olivastra, dell’odore, delle cuciture tese della maglietta e della piega delle labbra carnose.
«Sono il commissario Dario Nicotera, ma tutti mi chiamano Nico, come quello del film» esordì in un croato molto stentato per poi terminare in italiano. «Io voglio Goran.»
Aveva una voce calda, leggermente roca, un brivido partì dalla nuca e raggiunse tutte le terminazioni nervose già provate dalla cattura e dall’interrogatorio. I respiri si spezzarono ulteriormente, la lingua si seccò incollandosi al palato. Ana abbassò gli occhi solo quando sentì la pelle formicolare e una sensazione strana scaldarle il corpo. In condizioni normali si sarebbe allontanata, magari l’avrebbe scopato, forse ucciso o… non riusciva a pensare adesso, era stanca, e voleva. Voleva e basta. Lo guardò.
Le porse ancora la bottiglietta. «Altra acqua?»
Sul dorso della mano erano visibili le ossa e le giunture e le vene pulsanti. Con lo sguardo le seguì fino all’avambraccio. Se si concentrava riusciva a percepire il battito del cuore.
Lui le prese il mento in una mano alzandoglielo per incontrare il suo sguardo. «Goran. Mi capisci? Voglio Goran.»
Ana scosse la testa, sfinita, per sottrarsi al suo tocco. Tentò di protestare. Lui bruciava.
L’uomo si avvicinò di più, la fronte aggrottata. «Non ho capito.»
Ana raccolse tutto quello che ancora restava della sua coscienza. «Liberami… avrai tutto.»
«Goran Loszich?»
Ana annuì, scivolando via.
Sì, anche lui…
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ATTENZIONE! QUESTI ROMANZI SONO SCARICABILI  ANCHE IN PDF e EPUB DAL SITO DI EMMABOOKS, BOOKREPUBLIC E SITO KOBO.



IL ROMANTIC SUSPENSE è un genere romance che chi legge in inglese conosce da anni ma che ha stentato a farsi largo sul mercato italiano più per miopia degli editori che per reale mancanza di domanda da parte delle lettrici. Ci sono stati tentativi in passato di pubblicare storie romantiche con trame d'azione e mystery, ma sono stati sempre episodi isolati, in cui spesso le storie puntavano più all'aspetto mystery/investigativo/ noir della storia che a quello sentimentale. Questo tipo di storie a noi piace identificarle con il nome di 'Rosacrime'.
I romanzi ROMANTIC SUSPENSE sono invece storie che cercano di bilanciare il più possibile la trama suspense o d'azione con quella sentimetale. Al centro c'è sempre la storia d'amore, che vediamo svilupparsi e decollare nel bel mezzo di una situazione di emergenza, dove spesso l'eroina si trova in difficoltà e dove l'eroe ( grazie alla sua preparazione, più che alla sua forza) , arriva in suo soccorso. Le eroine dei Romantic Suspense sono spesso donne impegnate nel loro lavoro, capaci, intelligenti, psicologicamente forti, che si trovano però in situazioni 'più grandi di loro' da cui riusciranno a trarsi d'impaccio grazie all'intervento dell'eroe. Sono, insomma, eroine che saranno forse meno addestrate a gestire situazioni d'emergenza e più deboli fisicamente ma che sanno tenere ben testa all'eroe sul piano psicologico e questo conferisce loro ugual fascino. A volte, invece, sono proprio le eroine ad essere parte del gruppo super addestrato,  membri dell'intelligence del loro paese o guardie del corpo e come tali capaci quanto l'eroe a 
trarsi d'impaccio in situazioni di pericolo. E può capitare che siano proprio loro a salvare l'eroe in  pericolo e non viceversa.
Quanto agli eroi RS, che dire? Sono i 'nuovi guerrieri', spesso appartengono  a gruppi d'elite militare o di polizia o intelligence. Fisici scultorei accoppiati ad intelligenza e sangue freddo. Sono uomini duri, abituati a combattere, a portare a termine le loro missioni, a vincere. Spesso non mettono in conto di trovare l'amore e questo è un aspetto che li rende allo stesso tempo vulnerabili ma anche più umani. Accanto a sentimento e azione in queste storie non manca mai la ciliegina sulla torta dell'erotismo, della passione, che la situazione  di pericolo amplifica e rende super coinvolgente.
Il ROMANTIC SUSPENSE è un genere che le americane scrivono ormai da anni ma che, vedrete, anche le nostre autrici sanno scrivere benissimo ed è ora  che guadagni la sua giusta collocazione fra i generi romantici contemporanei anche in Italia. Sono storie appassionanti, ricche di colpi di scena, di personaggi sfaccettati, di eroi irresistibili e eroine toste . E' insomma un genere che a noi piace molto e che speriamo coinvolga sempre più lettrici anche in Italia. Se non l'avete mai letto, iniziate da questi, vedrete che vi divertirete!



VI INTRIGANO LE TRAME DI QUESTI ROMANZI? QUALE VI PIACEREBBE LEGGERE? VI PIACCIONO LE STORIE ROMANTIC SUSPENSE?

12 commenti:

  1. Buongiorno!

    Grazie a Francy per questa bella presentazione e per il video, come al solito strepitoso!! Noi siamo molto felici che Emma Books ci abbia scelte per inaugurare la collana del romantic suspense e orgogliosissime di questi romanzi :)

    Francy ha detto una cosa molto vera, sopra. Gli eroi del romantic suspense non si aspettano di incontrare l'amore sulla loro strada perché spesso pensano che non ci sia posto per l'amore nelle loro vite, che sono un po' più complicate e rischiose della norma. Questo, ovviamente, li rende le "vittime" perfette per le nostre eroine ;)
    Tra protagonisti che resistono e "scalciano", come dicono gli americani, prima di cedere alle ragioni del cuore e i colpi di scena tipici del mystery e del thriller, tra passione e mistero insomma, i romantic suspense sono romanzi molto divertenti e coinvolgenti da scrivere e, ci auguriamo, da leggere. Ce lo direte voi!

    Un abbraccio e a presto!

    RispondiElimina
  2. complimenti a tutte e tre! Ho già letto Adele (Jacopo Barbieri è entrato nel mio cuore e a lui paragono tutti gli altri eroi romantici ) e sono una fan devota. Ho un problema, sono ancora inesperta delle letture digitali: ho un kobo questo significa che non posso leggere questi ebook?!!!!!
    Samantha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certamente che li puoi leggere! Basta che tu li acquisti in formato epub direttamente su kobo o su bookrepublic, solo per citare i primi due store che mi vengono in mente :) Grazie e buona lettura!

      Elimina
  3. Grazie per la presentazione Francy! <3

    "Sono storie appassionanti, ricche di colpi di scena, di personaggi sfaccettati, di eroi irresistibili e eroine toste."

    Questa Francy te la quoto lettera per lettera!
    Credo che oltre alle due casistiche citate... eroe che salva l'eroina oppure eroina che aiuta l'eroe a salvarsi, esista una terza casistica: eroi ed eroine che 'collaborano' in un rapporto di equilibrio e forza assolutamente paritetico.
    Io amo i romanzi di questo tipo! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, bè, certo Elena, questa terza casistica che citi per me era implicita,perchè in ogni caso si tratta di eroine come abbiamo detto 'toste' che vengono sì salvate, ma ce la mettono poi tutta per aiutare l'eroe a farlo, non sono delle pappemolli, insomma. ;0)

      Elimina
  4. Letti gia tutti e tre....... quando gli altri? Sono già in crisi di astinenza. Bravissime tutte e tre anche se una menzione speciale va a Adele Vieri Castellano Damiano mi ha ricordato un po Marco Rufo che occupa un posto speciale nel mio cuore di lettrice. Brave e continuate così non avete nulla da invidiare alle scrittrici straniere! Baci Sabrina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sabrina! Parole come le tue ci convincono che siamo sulla strada giusta e ci danno la motivazione per continuare... <3
      Se puoi, se riesci, sarebbe importante una recensione (anche pochissime righe con 'mi piace perchè...' oppure 'non mi piace perchè...') sul bookstore dove li hai acquistati. Un romanzo che ha recensioni attira di più l'attenzione e può fare la differenza per decretare il successo di questo genere che finora le CE cartacee hanno snobbato... :)

      Elimina
    2. Avevo già espresso la votazione con le stelline su Amazon ma adesso ho messo anche qualche riga e ne sono molto soddisfatta. Baci e buon lavoro Sabrina

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  5. Belli! Belle trame! Complimenti
    Stefania A.

    RispondiElimina
  6. Alessandra21/06/14, 11:07

    Letti due su tre (già favorevolmente recensiti sul bookstore) e il terzo me lo sto gustando un po' alla volta perchè, poi, quando finisce che leggoi? Ormai sono RS-dipendente!
    A quando i prossimi? Lo so che noi lettrici siamo petulanti ma che dobbiamo fare?
    Grazie per le bellissime letture. Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Alessandra, per l'entusiasmo e le recensioni :smack:
      I prossimi presto, siamo già al lavoro!
      E grazie a tutte :D
      Un abbraccio!

      Elimina

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