IL GIOCO DELLA SEDUZIONE di Susan Elizabeth Phillips



Autore:    Susan Elizabeth Phillips
Titolo originale:  It Had To Be You
Genere:     Contemporaneo
Ambientazione:  
  Chicago, USA

Pubblic. originale: ed. Avon, 1994, pagg. 384
Pubblicato in Italia:  ed. Leggereditore, 
 2012, pp.464
Parte di una serie:  1° serie Chicago Stars
Livello sensualità:  ALTO
Disponibile in ebook:  prossimamente
LA STORIA: Quando gli opposti non solo si attraggono, ma diventano inseparabili... Chicago non è pronta per l’affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, ma quando il padre le consegna le redini della squadra di football della famiglia,tutti, lei compresa, dovranno ricredersi. Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore... Ma si sa che spesso la prima impressione è quella che inganna. Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che gli opposti si attraggono irresistibilmente. E che forse vale la pena cogliere le sorprese che l’amore ci riserva, anche se non si è pronti a riceverle... Per la prima volta in Italia, una delle voci più esilaranti, fresche e sensuali del panorama internazionale.

WHAT YOU SEE...IS NOT WHAT YOU GET!
Comincia tutto a un funerale. La vittima è un uomo ricco di denaro e povero di sentimenti. Davanti al suo feretro siedono le due figlie, un’adolescente timida e silenziosa e una trentenne che d’aspetto ricorda Marylin Monroe, è vestita in modo ostentatamente inappropriato, tiene un barboncino bianco dal nome irriverente in grembo e ha al suo fianco un bellissimo amante ungherese che di mestiere fa il fotomodello. Al momento delle condoglianze, davanti alla bionda Marylin sfila un “reggimento di energumeni”, monster men in originale: sono i Chicago Stars, la squadra di football americano di cui il defunto era proprietario.
Questo è l’inizio. Dopo di checambia tutto, o almeno per me è cambiato tutto. E cambia qui:
Viktor, che era a qualche metro da Phoebe, aveva assunto la sua posa da Rambo, impresa non facile, considerando che aveva tra le braccia un piccolo barboncino bianco invece di un Uzi. Iogni caso era certo che quella posa funzionasse perché quasi ogni donna tra la folla lo stava guardando. Adesso, se solo fosse riuscito ad attirare l'attenzione di quella creatura sensuale con quelle splendide natiche, la sua giornata sarebbe stata perfetta.
Sfortunatamente, la creatura sexy con un meraviglioso didietro si era fermata davanti a Phoebe e aveva occhi solo per lei.
"Miss Sommerville, sono Dan Calebow, il coach degli Stars".

Sorpresa! Il presunto amante nonché fascinoso fotomodello è gay. Dunque, che sta combinando la bionda Phoebe? Da qui, da questo passaggio, parte il gioco dei contrasti tra apparenze e sostanza che caratterizza questasplendida protagonista e il romanzo nel suo insieme. E come lettrice, questo è il punto in cui ho realizzato di trovarmi di fronte a una scrittrice che sa, assolutamente, il fatto suo. Mi sono rilassata e mi sono apprestata a seguirla, molto volentieri, nel mondo che, in questo primo volume di sette pubblicati in patria, ha creato. So molto poco di football americano, proprio come la protagonista che, dopo l’antipatia che credo inevitabilmente e volutamente susciti nelle prime due pagine, ha tutte le carte in regola per catapultarsi dritta dritta nelle fila delle tue preferite.

Phoebe Somerville è una donna che ha sviluppato un modo tutto suo per affrontare il mondo a testa alta senza danni collaterali: si è appiccicata in fronte, in bella vista, un’etichetta scomoda per celare un’identità troppo fragile per reggere agli urti della vita. Dietro a una facciata davvero molto “Marylin”, un mix di sex-bomb e “oca giuliva” (bimbo, in inglese), nasconde, forse proprio come l’originale, una realtà molto diversa. Phoebe non solo sembra una bellona senza cervello, vuole sembrare una bellona senza cervello. Ma, cosa ancora più strabiliante, nel farlo in realtà difende l’uno e l’altro aspetto. Hai lustrini e calze a rete tra i tuoi geni, Molly. Devi esserne fiera, dirà alla sorella durante il loro primo incontro “cuore-a-cuore”. Phoebe entra dunque in un mondo di cui non sa nulla, in cui si sente totalmente inadeguata e in cui non vuole entrare perché qualcuno – quella figura paterna con cui non ha saputo trovare un punto di contatto neanche quand’era in vita – l’ha costretta a farlo. Ma come spesso accade nelle sfide, il ruolo che, non senza malizia, le è stato affidato finisce con lo spingerla a tirare fuori il meglio di . E come i completi più conservatori prendono ad avvicendarsi ai look più sexy e sfacciati, così la vediamo usare corpo e cervello in modo ineccepibile, con lucidità e consapevolezza, senza ipocrisia e con invidiabile equilibrio e coerenza.

Perfettamente speculare a lei ecco il nostro protagonistaDan Calebow, ex quarterback dal talento (e dal carattere) esplosivo e ora allenatore capo della squadra, armadio di muscoli con fine cervello. Personaggio perfettamente riuscito che – controllare per credere – su Facebook ci ha estorto senza fatica un “Datemi Dan Calebow!” durante la lettura. Come ogni buon allenatore, conosce l’animo umano. Come ogni uomo, non capisce le donne. Sembra una contraddizione in termini ma non lo è. Vederlo a bordo campo suscita in noi come in Phoebe uno strano misto di terrore e ammirazione, i suoi muscoli ci sembrano all’inizio eccessivi, proprio come a Phoebe, ma dopo meno di cento pagine non cambieremmo di lui neanche una virgola. La sua tempra irascibile lo rende più umano, perfino più simpatico, e fornisce alla grintosa protagonista succulente occasioni su un piatto d’argento. Sono una coppia che fa scintille, in più di un senso, come vuole ogni buon romance, dalla prima all’ultima pagina.



Ma attenzione, non finisce qui, e questa è stata per me la seconda sorpresa del romanzo. Da quanto avevo sentito, mi aspettavo una commedia romantica divertente  alla Janet Evanovich, per intenderci. Per carità, i dialoghi brillanti, lo sparring, i battibecchi tra i due protagonisti in particolare, strappano più di un sorriso. Ma spesso i toni si fanno, in modo del tutto naturale, come le ombre che calano alla fine di una bella giornata di sole,agro-dolci, toccando in più di un punto il nero senza luce della sofferenza, e non solo per il background familiare della famiglia Somerville. I due protagonisti, come spesso accade nella vita tra due persone che si sono appena incontrate, non sotto i migliori auspici oltre tutto, non capiscono e non si capiscono, e quando cominciano a capire hanno paura di dire. E arrivano a farsi del male. Per questo ho trovato la loro storia romantica e toccante al tempo stesso, vera come solo un’autrice che conosce e utilizza la psiche umana in tutte le sue sfaccettature sa raccontare.


I coprimari sono ben delineati, in numero e peso sufficiente da impedire che il focus sia sempre e comunque sui due protagonisti, che comunque rubano la scena. I personaggi che gravitano intorno a loro – dalla sorella minore al direttore generale della squadra agli stessi giocatori senza dimenticare il barboncino Pooh – sono figure deliziose non solo in sé ma soprattutto nel loro ruolo di spalla alla coppiasia separatamente che insieme. Con l’eccezione di Viktor, che nelle sue poche ma memorabili apparizioni brilla di luce propria.

Cinque stelline dunque a una storia animata da personaggi a tutto tondoil cui unico difetto è quello di essere arrivata in Italia diciotto anni dopo essere stata pubblicata in America ,con VHS ma senza cellulari al seguito. Il romance è letteratura di genere, è vero, ma questo non significa che non possa uscire dai cliché. E quando lo fa, è Romance con la R maiuscola.





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LA SERIE DEI CHICAGO STARS

It Had to Be YouHeaven TexasNobody's Baby But MineDream a Little Dream
This Heart of MineMatch Me If You CanNatural Born Charmer
It Had to Be You (1994)- ed.italiana IL GIOCO DELLA SEDUZIONE , ed.Leggerditore , 2012 - Phoebe Sommerville e Dan Calebow
Heaven Texas (1995) - di prossima pubblicazione in italiano - Bobby Tom Denton e Gracie Snow
Nobody's Baby But Mine (1997) - Cal Bonner e Jane Darlington
Dream a Little Dream (1998) - Gabe Bonner e Rachel Stone
This Heart of Mine (2001) - Kevin Ticker e Molly Sommerville
Match Me If You Can (2005) - Heath Champion e Annabelle Granger
Natural Born Charmer (2007)- Dean Robillard e Blue Bailey
 L'AUTRICE
Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre del romanzo femminile internazionale. I suoi 20 romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche USA, conquistando anche quelle di Paesi come la Germania e il Regno Unito.
Il segreto del suo successo è sia la capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell'animo femminile, sia quella di dare vita a scene di grande sensualità e intensità. Leggereditore pubblica per la prima volta in Italia un'autrice che ha conquistato lettrici in tutto il mondo,  con l'intento di diffondere anche qui la magia delle sue storie frizzanti e romantiche. ( *fonte:sito editore)
VISITATE IL SUO SITO: http://www.susanephillips.com/index.html

AVETE LETTO QUESTO ROMANZO? SIETE DACCORDO CON LA NOSTRA RECENSIONE? VI PIACEREBBE LEGGERLO? VI PIACEREBBE CHE IN ITALIANO FOSSE TRADOTTA L'INTERA SERIE DEI CHICAGO STARS ?

19 commenti:

  1. L'ho appena preso e dopo questa bella recensione lo leggerò al più presto.

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  2. Bella recensione, Monica, sono d'accordo con Niki. Il romanzo si prospetta interessante. Mi ha fatto piacere conoscerti a Firenze e speriamo di rincontrarci in futuro. Ciao. ANITA

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  3. Adele V. Castellano27/03/12, 16:03

    Letto in un lampo, concordo alla virgola con la recensione di Monica. Questo libro è una vera chicca e anch'io, come una vera cheerleader, mi sento di urlare: "deteci Dan Calbow! Dateci Dan Calebow"....

    Ma credetemi, il secondo che arriverà (la storia di Bobby Tom Denton è anche MEGLIO!)

    Forza Leggere Editore!

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  4. Monica , una recensione bellissima che riesce a trasmettere le belle sensazioni che questo libro mi ha lasciato, una bella storia tenera con dei personaggi profondi e ben caratterizzati..!!
    Non vedo l'ora che esca il prossimo volume e per questo mi unisco al coro di Adele per dire " Leggereditore facci sognare ancora con questa splendida serie!"..

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  5. Monica, mi hai convinto...il libro ce l'ho e lo leggerò quanto prima...posterò nel gruppo le mie impressioni! ^^

    La tua recensione mi ha intrigato...

    Baci

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  6. Ecco, sono la solita cialtronaa!! Sono la solita cialtrona! Sono rimasta indietro e questo libro non l'ho nemmeno comprato!!
    Dopo la tua splendida recensione Mony devo subito ovviare al problema!! eh eh eh!!
    Ti ringrazio per avermelo fatto scoprire..;) la mia libreria un pò meno..;P
    SereJane

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  7. Recensione veramente bella, complimenti. Ora non mi resta che comprarlo e leggerlo quanto prima.
    Daisy

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  8. non l'ho letto ma era in wishlist e non hai fatto che invogliarmi!!! *_*

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  9. L'ho comprato e non vedo l'ora di leggerlo!! Complimenti x la recensione

    Eva

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  10. Ho letto il romanzo e sono d'accordo su tutto. La protagonista è davvero splendida per il modo in cui man mano svela se stessa andando al di là di ciò che vuole far apparire.
    spero il secondo arrivi prestissimo!

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  11. E' nella mia wish list, ma con recensioni come questa come si fa ad aspettare a leggerlo? :-)

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  12. Insomma, dopo una rece così, come si fa a nn prenderlo?! Carissima Monica, mi hai presa all'amo, come un luccio (si dice dalle mie parti). E dire che finora nn mi convinceva mica tanto; l'aspetto terrorizzante, per me, è il football, la cosa più pallosa a cui riesca a pensare dopo una gara di Formula 1, ma se tu mi giuri sulla testa dei tuoi figli che l'autrice nn ha intenzione di usare la mia pazienza (x così dire) x ballarci sopra il flamenco, allora... ;-)

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  13. Grazie a tutte voi che avete commentato l'articolo :) Sono contenta di sentire che chi l'ha già letto si ritrova con quello che ho scritto - significa che è stata davvero l'autrice, a parlare così, e non io che ho visto cose che non c'erano - e che molte di voi sono state invogliate a leggerlo, perché so che non rimarranno deluse.
    Lady, i figli son piezz e' core, quindi non scommetterei sulla loro testolina neanche che mi chiamo Monica Lombardi ;) Ma conoscendo bene la noia (non me ne voglia nessuno) che il flamenco può dare, posso assicurarti che qui siamo su un altro pianeta. Il football viene usato come setting, viene usato per presentare un mondo maschile in cui una donna può sentirsi persa (o può entrare spalancando una porta a due battenti a due mani, come fa Phoebe una volta che prende la sua decisione), persino decantato come valvola di sfogo necessaria per l'aggressività americana (teoria interessante, brano delizioso messo in bocca a Bobby Tom Denton che ritroveremo - !!! - presto). L'unica parte di gioco descritta nei dettagli è l'ultimissima parte dell'ultima partita, il che ha un suo perché. Per il resto, io che di football non so nulla ho imparato solo che in una partita difesa e attacco di una squadra giocano in momenti spearati. In conclusione, nessuna noia, anzi un mondo tutto da gustare.

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  14. Ciao Monica, grazie x le precisazioni. L'accenno ai figli era ironico, naturalmente, ci mancherebbe altro! Nn ho capito una cosa, ma tu l'hai letto in inglese o in italiano?

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  15. ciao Lady, certo cara, l'ironia era chiara, la risposta voleva avere lo stesso registro :)
    Io l'ho letto in inglese, però per questo titolo in particolare (contrariamente a quello della Rice) non ho sentito lamentele sulla traduzione. Tra l'altro, in quell'ultimo pezzo di partita che ti dicevo, io come traduttrice avrei avuto i sudori freddi, anche se si trattava solo di due pagine LOL
    Ti ho risposto anche sopra a proposito della VER - facciamo un tete-è-tete (circonflessa where are you?) io e te oggi ;)
    Buona giornata!

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  16. Ciao Monica, grazie! :-)
    Mah, allora adesso ci penso su, di regole sportive già capisco poco in italiano, figurarsi in inglese!
    Baci.

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  17. I vostri commenti mi hanno davvero incuriosita,e visto che ero proprio alla ricerca di qualche nuovo libro da leggere(avevo comprato 40 dc destino d'amore,ma aihmè l'ho finito in poco più di un giorno,è stato peggio di una droga!) domani vado alla feltrinelli a dare un occhiata,sperando di trovarlo!

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  18. Grandissima recensione per una delle mie serie preferite in assoluto. L'ho già letta in inglese e sono curiosa di vedere cosa succederà allo stile di SEP in italiano.

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  19. Appena letto! Bellissimo... mi ritrovo in tutte le emozioni descritte nella recensione di Monica... Consigliatissimo :)

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