GLI AMANTI DELLO SCADALO di Robin Schone (recensione di Meredith da 'Dear Author')

Cominciamo oggi una nuova rubrica del blog dedicata alle recensoni. Ci sono moltissimi siti e blog  di recensioni romance online, soprattutto in lingua inglese, cosa che non stupisce visto che la maggior parte della produzione romance è ancora di matrice  anglosassone.
Fra i tanti  ce ne sono alcuni  particolarmente seguiti che si sono guadagnati sul campo la propria fama, proponendo recensioni che per contenuto e/o stile hanno saputo  catturare l'attenzione delle lettrici. Per chi non ha una discreta conoscenza della lingua inglese, però, la comprensioen di certe recensioni può risultare un  po' ardua e non sempre l'uso dei traduttori online prioduce traduzioni godibili.
Ho perciò pensato che fosse interessante proporvi la traduzione di alcune di queste recensioni (prese dai siti di reviews americani più popolari), così da proporre punti di vista diversi  riguardo ai romanzi che escono anche da noi. Sono sicura che molte di voi saranno curiose di leggere cosa scrivono  questi siti così spesso citati sui nostri blog! E sarà anche interessante capire se davanti a certe tematiche trattate in questi libri la 'sensibilità' americana, o comunque anglosassone,  sia uguale omolto distante da quella italiana.
La prima recensione che vi propongo riguarda un libro che potrebbe dare adito a 'posizioni estreme'.  Si tratta de  GLI AMANTI DELLO SCANDALO (Scandalous Lovers) di Robin Schone, uscito a settembre nella collana Passione de I Romanzi Mondadori.  E' stata una pubblicazione 'speciale' perchè per la prima volta l'editore ha deciso di pubblicare un libro in versione più possibile vicina all'originale e trattandosi di un romanzo che in originale conta ben 453 pagine, si è pensato, visto il formato italiano  più ridotto, di divederlo in due parti.
Non so se la scelta editoriale sia stata azzeccata anche se  ne comprendo le ragioni ( che sono apprezzabili s el'intento è stato quello di proporre l'originale senza tagli). Il problema con l'editoria italiana rispetto a questo genere di libri è che trattandosi di romanzi NON distribuiti di norma in libreria, una volta passato il mese di uscita, è spesso molto difficile riuscire a trovare gli arretrati.  Se qualcuno inizierà a leggere il romanzo dalla 'seconda parte',  che uscirà nella stessa collana il prossimo novembre, riuscirà a quel punto anche a trovare la prima parte per poterlo leggere tutto? Mah...
Comunque, ecco cosa pensa di Scadalous Lovers, cioè de GLI AMANTI DELLO SCANDALO, uscito negli USA nel 2007, Meredith, una delle reviewers del blog americano di recensioni romance  DEAR AUTHOR (puoi leggere qui il testo originale).
La sua opinione sarà simile alla vostra? Vi convincerà,se ancora non l'avete fatto, a leggere il romanzo ( seconda parte inclusa)? Scopritelo e...Buona Lettura!
** ATTENZIONE SPOILERS ! **
Cara Jane:
Lo ammetto, ho sempre trovato affascinante il fine Ottocento. E' stata un'epoca che vide lo scontro di due  culture molto diverse fra loro, quella agraria e quella rurale, con risultati non univoci e definitivi. E i principali cambiamenti sociali che avvennero in quel periodo, con vecchi stili di vita  che venivano affiancati da quelli più moderni, sono davvero strabilianti.
Book CoverQuando insegnavo storia ero solita mettere a confronto il tardo Ottocento con il tardo Novecento.Entrambi i periodi hanno vissuto rapidi cambiamenti in campo tecnologico che non determinarono solo un miglioramento delle tecnologie ma furono delle assolute novità che cambiarono gli stili di vita delle persone. L'impatto dell'elettricità  e della refrigerazione nel XIX° secolo può essere messa a confronto con l'invenzione dei computer e dei telefoni cellulari nel XX° secolo.Tutte invenzioni che hanno causato cambiamenti radicali nel modo di vivere e di lavorare delle persone.Inoltre ci furono due movimenti di liberazione  femminile diversissimi ma allo stesso tempo stranamente simili. La fine Ottocento fu un'epoca  emozionante in cui vivere ma anche brutta, basta leggere un testo qualsiasi sull'immigrazione americana  dell'epoca ed esso non avrà toccato che una minima parte delle tremende condizioni di vita in cui alcune persone si trovarono a vivere.
Naturalmente, l'altra cosa che caratterizza il XIX° secolo, soprattutto in Inghilterra è l'assoluta repressione di uomini e donne dal punto di vista emotivo e sessuale. I Vittoriani chiamavano il 'petto di pollo'  'torso di pollo'  perchè usare la parola petto era considerata oscena. Mi ha sempre divertito il fatto che la Regina Vittoria non dichiarò mai  la relazione omosessuale fra donne come criminale solo perchè la sua visione del mondo non poteva nemmeno concepire una cosa del genere.

Ho letto moltissimi libri su questo periodo, sia romanzi storici che rosa, e Scandalous Lovers ( Gli amanti  dello scandalo) di Robin Schone è l'unico che mi sia rimasto dentro. E' raro che un romanzo rosa generi interrogativi a cui ti capita di pensare per  molti giorni a seguire.
La storia è vagamente basata su un vero club esistente più o meno alla stessa epoca, chiamato 'Men's and Women's club/ Il club degli uomini e delle donne. Lo scopo del club era discutere di sessualità (mi piace molto il termine “Sessuologia' usato dalla Schone) in un modo razionale ed empiricio. Riesco ad immaginare come dovessero svolgersi in realtà quel tipo di incontri: suffragette, Malthusians ( sostenitori del controllo della nascite) e altri liberi  pensatori che discutevano di sesso in un' epoca in cui il sesso era un completo taboo. Un'epoca in cui discutere di preservativo ti poteva far sbattere in prigione per oscenità e in cui si pensava che i rapporti tra uomo e donna dovessero essere consumati  completamente vestiti e al buio.

Una delle cose che mi piacciono di Robin Schone è che i suoi personaggi sono decisamente più vecchi rispetto a quelli normalmente presenti in un romanzo rosa.  Frances, l'eroina, ha 49 anni, è nonna e in menopausa, e James, il protagonista, ha 47 anni. Entrambi sono rimasti vedovi di recente. Non ci sono gli eroi e le eroine rosa tradizionali qui, per questo quando mi capita di leggere un altro storico con la protagonista di 22 anni penso con affetto agli amanti attempati della Schone.
La storia inizia quando Frances, una vedova di campagna in visita  a Londra, entra accidentalmente in una riunione del Club Delle Donne e Degli Uomini. James, che è uno dei membri, le fa una semplice domanda: Cosa desiderano le donne?
Frances,che Dio la benedica, gli risponde. Ma non nel modo che James si aspetta. Diciamo solo che la sua presenza causerà cambiamenti radicali nel club e in James.
E' una storia molto dolce, molto tenera ma anche molto erotica. (Davvero molto erotica. In questo romanzo c'è quello che io chiamo di solito ' The Full Monty' -- il servizio completo -- per non dirlo proprio in modo papale, tutto quello che io chiamo 'Full Monty' presenta rapporti sessuali in TUTTE le sue varietà. Questo potrebbe dar fastidio a qualcuno. A volte ha dato fastidio anche a me perchè James e Francis hanno una relazione erotica  a mio parere  diversa da qualsiasi altra presente in un qualsiasi romanzo rosa di oggi.)
James  è il tipo di personaggio che ti rimane dentro a lungo dopo aver finito di leggere il libro. E' uno che ha fatto terribili sbagli in passato e dei quali si assume tutta la responsabilità. E' abbastanza chiaro fin dall'inizio che lui è innamorato di Frances, ma come nella maggior parte dei libri della Schone, non si arriva all'happy ending dove lui ama lei e lei ama lui e poi si sposano e vivono felici e contenti. (In molti romanzi della Schone nessuno dice mai nemmeno le parole 'TI AMO'. Questa è una delle mie poche lagnanze rispetto ai suoi libri, ma se si tiene in considerazione il periodo storico, è probabilmente più realistico così delle plateali manifestazioni d'affetto di certi altri romanzi storici.)
Non si tratta assolutamente di una storia perfetta: lo stile di scrittura della Schone non è per tutti  ( a me piace, ma so che non è lo stesso per molte lettrici) e il finale è brusco e un po' deludente nel senso che non mantiene tutto quello che è stato costruito fino a que punto. Ma si viene catturati dalla storia di  James e Frances, sia come coppia che come singoli individui, così come dalle storie dei personaggi di contorno, per i quali facevo il tifo perchè trovassero l'amore o almeno riuscissero ad accettare la propria sessualità.
Da un punto di vista storico il libro è affascinante. La storia della sessualità non è certo un argomento che si studi comunemente , ma sono riuscita ad impare diverse cose da questo libro che prima non sapevo: che tutti preservativi venivano venduti in scatoline di latta con su la faccia della Regina Vittoria; che c'erano 'librerie dentro le librerie' che vendevano qualsiasi genere di cosa si potesse immaginare, e le varie definizioni di 'Cartoline Francesi' (incluso  Biliardi, Inquilini e Madri e Padri, ma non vi dico di cosa si tratta , dovrete leggere il libro per scoprirlo).
La cosa più importante è che si tratta di una storia sulla libertà personale e la Schone non fa mistero di essere femminista, cosa che trapela chiaramente in tutti i suoi romanzi. Sarebbe così facile per James sposare Francis e prendersi cura di lei per sempre, ma Frances resiste e lo fa per buone ragioni, alcune delle quali mi hanno fatto ripensare a certe mie scelte personali e a quanto fossero diverse le sue opzioni della mie. Alcune osservazioni della Schone circa  la natura delle relazioni uomo/donna, soprattutto fra marito e moglie sono così acute che  ho dovuto mettere giù il libro per pensarci su   prima di andare avanti con la lettura. La Schone affronta di petto le ragioni che spinsero le donne a volere la vera liberazione  e perchè la sessualità femminile fosse una parte essenziale di quella lotta. La relazioen di Frances  con il figlio è straziante, ma anche se riesco a comprendere le posizioni di entrambi, quello che lui fa 'per proteggerla' è assolutamente terrificante. Da donna penso basti dire che tutte le appartenenti al nostro sesso devono ringraziare di essere nate in questo secolo e non in quello.  I miei compagni di università alla facoltà di storia giocavano ad immaginarsi come saremmo stati se fossimo vissuti in epoche storiche diverse e io dicevo sempre che sarei stata una vecchia zittella con venti gatti, ma questo libro mi ha ricordato che non sarei nemmeno stata la persona che sono oggi se fossi vissuta in quell'epoca. Tutto ciò che c'è di 'liberato', tutte le convinzioni sulle donne con cui sono cresciuta, mi sarebbero state strappate via con la forza (sia letteralmente che metaforicamente). Forse sarei stata la brava madre di famiglia con sei figli che non poteva nemmeno immaginare che potesse esserci un altro genere di vita, e non avrei mai messo in discussione il mio ruolo.
Una delle cose che ti lascia questo libro è lo spontaneo  raffronto tra la  lotta di Frances e la nostra di donne del XXI° secolo.  A volte mi chiedo se gli Americani ( quelli veri non quelli che si vedono in TV)  non siano repressi come i Vittoriani. Non questa bassa cultura da ragazzacce di strada che in realtà non ha rispetto per i veri sentimenti delle donne, ma una cultura in cui parlare di sesso, ma parlare di sesso per davvero,sia qualcosa che ancora non si fa. Questa è una delle cose che trovo così vitale e importante del genere romance: è uno dei pochi posti in cui la sessualità femminile è accettata, celebrata ed incoraggiata. E' una cosa su cui riflettere la prossima volta che troverete qualcuno che metterà in discussione le vostre scelte in fatto di letture. So che è qualcosa a cui penso io quando  sul treno la gente lancia a me e alle  spesso discutibili copertine dei miei romanzi sguardi condiscendenti.
BUONA LETTURA.
Meredith ( blog Dear Author)

  • Qualche tempo fa anche l'amica blogger Weirde, ci aveva consigliato di leggere questo romanzo, LEGGETE QUI la sua recensione.

Avete letto questo romanzo? Siete daccordo con il punto di vista delle reviewer di Dear Author ? In generale vi interessa poter leggere recensioni anche di reviewers americane? Lasciate i vostri commenti.

6 commenti:

  1. Bella questa nuova rubrica. E molto interessante. ^_^ Complimenti.

    RispondiElimina
  2. Complimenti x l'iniziativa...sopratutto xchè senza ricorrere al traduttore di Google che spesso invece di chiarire mi confonde le idee,ci fa vedere un punto di vista diverso e delle lettrici di altri paesi.
    Lib63

    RispondiElimina
  3. ladymacbeth05/10/10, 23:02

    Bella qs. nuova rubrica, ottima idea, brave a tutte.
    Ho apprezzato molto anche la recensione, come apprezzo l'iniziativa di Mondadori di pubblicare il romanzo in questione interamente, senza tagli (benchè, effettivamente, la scelta di dividerlo in 2 parti sia opinabile); rimane solo un piccolo sforzo da fare da parte di Mondadori: pubblicare i romance semprein edizione integrale e in libreria; possiamo permetterci di sperare in questo senso?
    Ad es. la recente iniziativa simile di Leggere Editore (Fanucci) mi pare stia ottenendo ottimi risultati. Coraggio!

    RispondiElimina
  4. Grazie dei complòimenti, carissime!

    LAdymacbeth, naturalmente sarei daccordo anch'io a vedere coivolti nella distribuzione di questi romanzi anche la Mondadori, ma mi sa che il problema qui sia che mentre Leggereditore è una realtà editoriale nuova che deve emergere e che ha tutti gli interessi a cercare una forma distributiva giusta per il loro target di lettori, la Mondadori è il colosso dei colossi dell'editoria italiana e sono sicura che ormai vende per inerzia. Loro sono costretti a tenere in considerazione la rete e noi blogger perchè è il trend delm omento ma in realtà di tutti noi si fanno un baffo (i rapporti con i loro editor sono più che sporadici) perchè semplicemente non ne hanno bisogno. Hanno ormai da anni un 'core', uno zoccolo duro di affezionate lettrici che con ogni probabilità non sa cos'è internet ma comprano ogni mesi i loro romanzi, perchè quello offre il mercato. Ci vorrebbe MOLTA PIU' CONCORRENZA e allora, forse,si vedrebbero dei cambiamenti. Così come stanno le cose, nonostante il nostro tentativo, non ci saranno grandi cambiamenti, purtroppo. Semplicemente perchè non hanno bisogno. Se vendono i Romanzi Passione con quelle orrende copertine,e nonostante le critiche da ogni parte, ancora non hanno cambiato il disegnatore,allora si capisce che non hanno gran che bisogno di assecondare i desideri del pubblico perchè ormai ( avendo sostanzialmente il trust del romanzo sentimentale in edicola) vedono per inerzia purtroppo.

    Ciao
    Francy

    RispondiElimina
  5. Ciao, mi è piaciuta molto la recensione del DEAR AUTHOR che concordo in pieno, ma approvo e appoggio quello che tu dici Francy, nel commento precedente al mio, le vendite dei Mondadori vanno e non c'è concorrenza questa è la realtà,bye bye, Anna

    RispondiElimina
  6. ladymacbeth01/12/10, 23:46

    Ciao Francy, sicuramente hai ragione tu che sei molto più scafata di me x quanto riguarda il mondo dell'editoria; forse la mia posizione è, diciamo così, un po' ingenua, però penso, ad esempio, al mondo del cinema: anche qui ci troviamo di fronte a dei veri e propri colossi della produzione cinematografica (soprattutto negli USA), però molto spesso le major, che si occupano quindi della produzione cosiddetta mainstream, aprono delle case di produzione più piccole che si occupano di piccole produzioni cinematografiche indipendenti; direi che anche in qs caso le grosse case di produzione nn avrebbero alcun bisogno di venire incontro ai gusti di un pubblico minoritario, quando vendono tranquillamente i blockbuster x milioni di dollari. Non potrebbe verificarsi lo stesso anche nel mondo dell'editoria? In fondo è grossomodo quello che ha fatto Fanucci con Leggereditore. Forse la differenza fondamentale sta nel fatto che si parla di America e Italia, con le conseguenti diverse visioni del libero mercato e concorrenza, ma qui si esula in tutt'altro campo in cui nn mi sento di avventurarmi.
    Ciao e grazie.

    RispondiElimina

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