BRIGHT STAR - un altro gioiello di Jane Campion



Quando si dice telepatia...stavo pensando di parlare dell'ultimo film della regista neozelandese JANE CAMPION, quando ho scoperto che Vivienne ne ha appena parlato sulla nostra pagina su Facebook (qui) . In questo caso però ripetita juvant perchè davvero questo film sembra essere un piccolo gioiello, come altri film della Campion, primo fra tutti Lezioni di Piano.

Il film a cui mi riferisco è BRIGHT STAR , che figurava in questi giorni nella rosa dei candidati ai Premio Oscar 2010 Migliori Costumi (di Janet Patterson), Oscar che proprio ieri abbiamo scoperto essere invece andato a Sandy Powell per The Young Victoria, altro bel film d'ambientazione ottocentesca di cui abbiamo parlato guarda caso giusto qualche giorno fa (vedi qui).

Scritto e diretto dalla Campion e presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes lo scorso maggio, BRIGHT STAR racconta la storia d'amore tra il poeta romantico inglese John Keats ( interpretato da Ben Whishaw) e la sua giovane vicina di casa Fanny Brawne ( Abbi Cornish). Un amore giovane e appassionato ma destinato a durare solo tre anni, a causa della morte prematura di Keats a soli 25 anni. ( Se volete sapere qualcosa in più su questo poeta,leggete qui. )

La 'fulgida stella', Bright Star appunto, a cui il titolo fa riferimento, è quella di cui parla Keats nel primo verso di un suo famoso sonetto del 1819...
Bright star, would I were stedfast as thou art--
Not in lone splendour hung aloft the night
And watching, with eternal lids apart,
Like nature's patient, sleepless Eremite,
The moving waters at their priestlike task
Of pure ablution round earth's human shores,
Or gazing on the new soft-fallen mask
Of snow upon the mountains and the moors--
No--yet still stedfast, still unchangeable,
Pillow'd upon my fair love's ripening breast,
To feel for ever its soft fall and swell,
Awake for ever in a sweet unrest,
Still, still to hear her tender-taken breath,
And so live ever--or else swoon to death.


Fulgida stella, foss'io fermo come tu sei ,
però non in solingo splendore alto sospeso nella notte
con rimosse le palpebre in eterno a sorvegliare
come paziente ed insonne Romito,
di natura le mobili acque in loro puro ufficio
sacerdotale di lavacro intorno ai lidi umani della terra,
oppure guardar la molle maschera di neve,
No, eppure sempre fermo, sempre senza
mutamento sul vago seno in fiore
dell'amor mio, come guanciale; sempre
sentirne il su e giù soave d'onda, sempre
desto in un dolce eccitamento
a udire sempre sempre il suo respiro
attenuato, e così viver sempre,
o se no, venir meno nella morte.


( ...e nella locandina del film, probabilmente non a caso, il capo dell'attore che interpreta Keats sembra quasi poggiato sul petto di lei, dove nellapoesia dice di voler rimanere per sempre...)
Da noi BRIGHT STAR non si è ancora visto, ma il sito coming soon.it lo dà in uscita il prossimo 23 aprile ( cosa di cui non possiamo che rallegrarci, perchè significa che siamo ancora in tempo ad andare a vederlo al cinema) . Dallo stesso sito prendiamo in breve la trama del film:
Londra, 1818: tra il 23enne poeta John Keats e la sua vicina di casa, la studentessa di moda Fanny Brawne, nasce una relazione segreta. Si tratta di una strana coppia, visto che inizialmente lui la riteneva una superficiale e lei rimaneva indifferente non solo alla sua poesia ma alla letteratura in generale. Ma quando Fanny scopre che John accudisce il fratello malato e si offre di aiutarlo, Keats ne rimane colpito. E quando lei gli chiede di insegnargli qualcosa sulla poesia lui accetta, e le loro lezioni finiranno col farli innamorare appassionatamente. Quando la madre di Fanny e gli amici di John si accorgono della relazione, i due sono profondamente innamorati e indissolubilmente legati l'uno all'altra. La loro romantica ossessione si farà sempre più profonda e intensa con l'aumentare dei problemi che devono affrontare.
REGIA: Jane Campion
SCENEGGIATURA: Jane Campion
ATTORI: Ben Whishaw, Abbie Cornish, Paul Schneider, Thomas Sangster, Jonathan Aris, Samuel Barnett, Antonia Campbell-Hughes, Samuel Roukin, Roger Ashton-Griffiths

ECCO IL TRALER ...




Dopo l'anteprima di BRIGHT STAR a Cannes, Natalia Aspesi scrisse per Repubblica questa bella critica che ci invogli ancora di più ad andare a vederlo, se già il trailer con quelle splendide immagini, che sono una vera poesia di luci e colori, non ci avesse coinvinte abbastanza...
In tempi d' intrattenimento volgare, può sembrare un atto di coraggio sconsiderato fare un film che ha al centro la grandezza della poesia; ma chissà che non ne nasca una virtuosa tendenza. Si riscopre il poeta romantico inglese John Keats, in Italia nel bel libro Vite congetturali di Fleur Jaeggy, qui a Cannes nel film della neozelandese Jane Campion, Bright star, che con esaltante dolcezza e incanto davvero poetico, evitando le noie delle biografie, racconta gli ultimi due anni di vita del giovane Keats, vissuti nella passione contraccambiata per la coetanea Fanny Browne. Jane Campion è la sola donna regista ad aver vinto una Palma d' oro, nel 1992, con Lezioni di piano, e in ogni suo film c' è sempre al centro un' eroina in lotta con le convenzioni sociali e ansiosa d' amore. Qui, tra immagini meravigliose di interni di belle case Regency e immensi campi fioriti alla periferia di Londra, all' inizio pare che stia per svolgersi una battaglia femminista tra poesia e ricamo, essendo la poesia un' arte maschile e il ricamo, allora, il solo modo di esprimersi del talento femminile. Per fortuna non è così. Siamo nel 1818, Keats (Ben Wishaw) ha 23 anni, è orfano e senza un penny, sua madre è morta di tisi, di tisi sta morendo il fratello Tom, e anche lui sputa sangue; le sue poesie, così immaginifiche e malinconiche esasperano i critici ma commuovono la vicina Fanny (Abbie Cornish) molto carina anche se deturpata dalla moda d' epoca, bruttissima, con cuffiette in casa e cappelloni a megafono fuori, vita alta e gonne sopra le caviglie. L' amore è infuocato perché casto, e tra i tanti film dove in totale nudità si geme e ci si divora e ci si penetra dappertutto e fin troppo, questa passione tra corpi completamente abbigliati e distanti, quegli sguardi di luce che fanno arrossire, quello sfiorarsi le guance con un' intimorita carezza, quelle attese di cui pare di sentire i battiti del cuore, quei baci sulla bocca come tra due bambini, risultano essere per ora, il solo momento veramente erotico del Festival. Senza televisione, si capisce che allora sì ci si divertiva davvero in compagnia: pranzi e danze, concerti e cantate in casa, lettura di poesie, corteggiamenti muti. O fruttuosi, mettendo incinta la cameriera, come fa l' amico e protettore di Keats, Charles Brown, (Paul Schneider) che forse ama in silenzio Fanny e forse la detesta perché distrae il poeta dalla sua arte; anche se invece i suoi versi più belli, come Ode to a nightingale sono ispirati da lei. Allora era ovvio che una ragazza di buona famiglia non sposasse uno senza soldi, né cedesse al desiderio: quando lui, a spese degli amici tra cui Shelley, parte per l' Italia per curare la tisi, lei non lo può seguire. Le lettere di lei sono andate perdute, quelle di lui sono tra le più belle missive d' amore mai scritte da un uomo.
«Qui giace uno il cui nome fu scritto sull' acqua» è l' epigrafe sulla tomba romana del poeta morto a 25 anni, nel febbraio del 1821. Fanny si cuce un vestito tutto nero, da vedova, ma poi, e questo il film non lo dice, pochi anni dopo si sposerà, avrà tre figli, e morirà a 65 anni.

(Da La Repubblica, 16 maggio 2009)

Anche in questo caso dobbiamo segnarci la data sull'agenda!

...e se siete curiose di leggere quelle che , per dirla con la Aspesi, sono 'tra le più belle missive d'amore mai scritte da uomo', andate qui.

Sulla figura del celebre poeta romantico, è uscito da poco un libro scritto da Elido Fazi, fondatore della omonima casa editrice e da anni appassionato studioso e traduttore di Keats, che ha lo stesso titolo del film della Campion: Bright Star,la vita autentica di John Keats ( Fazi Editore).

Il libro ripercorre gli ultimi anni della vita del poeta (dal 1816 fino alla morte), diviso tra difficoltà economiche, problemi familiari e l’amore per Fanny Brawne. Nell’intento di riflettere la complessa interiorità di Keats, la struttura della narrazione procede per salti temporali e frammenti, rifrangendo gli stati d’animo che si agitano nel giovane, e creando un ampio spettro di tutte le emozioni di quei difficili anni. Attraverso l’epistolario e le poesie originali, si segue con esattezza sia il cammino culturale sia lo sviluppo della personalità del poeta, il quale sembra sempre più perdersi tra le pieghe dell’esistenza e allo stesso tempo riuscire ad accettarne l’ineffabile mistero, mediante una sensibilità religiosa nuova e un sentire autentico che dà vita a un panteismo animato in cui tutte le creature sentono, soffrono, gioiscono. ... (qui il sito della Fazi Editore)

Un'occasione in più per scoprire, o riscoprire, un poeta che ha scritto fra le rime più belle della poesia mondiale .

9 commenti:

  1. Questo non me lo voglio assolutamente perdere!!!

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  2. Keats è un poeta appassionante, con tocchi di misticismo raaffinatissimi... ben al di là del tanto abusato Byron. Più del fil mi incuriosisce il libro...
    e complimenti ancora per il bellissimo post!

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  3. Un film da tenere d'occhio!

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  4. Ciao Francy, passa per il mio blog perché ho lasciato un premio per te. Bacio grande.

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  5. Ciao Olivia come stai?

    Grazieeee, passerò senz'altro dal tuo blog!

    Besos
    Francy

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  6. Già da questo post si respira la delicatezza di un film che si annuncia come un tributo ad un'anima lieve e poetica, stroncata giovane, troppo giovane, sicuramente prima che potesse mostrarci tutti i suoi colori. A Roma una targa scolpisce su pietra il nome di colui che scrisse sull'acqua versi che rimangono eterni nei nostri cuori.
    M Beatrice

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  7. Cara Beatrice, prendo spunto dal tuo bel commento per ricordare a chi non lo sapesse che Keats è seppellito nel cimitero acattolico di Roma e che sulla sua lapide è stato inciso :

    " This grave contains all that was mortal, of a YOUNG ENGLISH POET, who on his death bed, in the bitterness of his heart, at the malicious power of his enemies, desired these words to be engraven on his tombstone: Here lies one whose name was writ in water "

    "Questa tomba contiene i resti mortali di un GIOVANE POETA INGLESE che, sul letto di morte, nell’amarezza del suo cuore, di fronte al potere maligno dei suoi nemici, volle che fossero incise queste parole sulla sua lapide: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua.”

    Ma in realtà il suo nome non si è perso nel flusso del tempo,come una foglia caduta nell'acqua di un fiume che scorre, perchè le sue opere lo hanno reso immortale.

    Francy

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  8. Sì, io credo molto nel valore dell'immortalità dell'arte proprio come cantava anche il nostro grande poeta Foscolo.
    M Beatrice

    RispondiElimina

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