NON SONO UNA PRINCIPESSA ! (She's No Princess ) di Laura Lee Guhrke

In occasione dell'uscita in italiano, a luglio, di questo bel romanzo di Laura Lee Guhrke, ripubblico molto volentieri questa mia recensione (all'edizione americana) perchè è una storia che vi farà passare ore davvero piacevolissime! Enjoy!

Autrice: Laura Lee GUHRKE
Genere: Storico
Ambientazione: : Inghilterra, 1834
Pubblicazione
: ed. Avon, giugno 2006, pagg.384

Pubblicato in Italia: Ed. Mondadori, Non sono una principessa!, collana I Romanzi, nr.869, luglio 2009
Parte di una serie
:
'Guilty' series

Livello sensualità: MEDIO

Giudizio:

Figlia illegittima di un principe e di una nota cortigiana, Lucia è stata confinata in scuole e conventi per buona parte della sua vita, anche se questo non l'ha certo fermata da causare uno scandalo dietro l'altro. Esasperato dal suo comportamento, suo padre decide che solo il matrimonio potrà rimettere in riga quella figlia scapestrata. E Sir Ian Moore, perfetto diplomatico inglese, sembra proprio essere l'uomo ideale per sceglierle un marito. Pur essendo la diplomazia e non i matrimoni il forte di Ian, egli s'impegna a dare in sposa Lucia il più presto possibile, così da poter tornare ad impegni più importanti. Nonostante i numerosi validi candidati più che disponibili a sposarla, però, nessuno pare avere lo stesso spirito e lo stesso carattere focoso della ragazza. E più tempo Ian spende in compagnia della bella Italiana, più riluttante diventa a trovarle uno sposo. Che il marito perfetto per Lucia sia proprio colui a cui è stato assegnato il compito di travagliene uno? (vai al blurb originale)

Ian Moore, abile diplomatico al servizio di Sua Maestà e protagonista di questo romanzo, aveva già acceso la mia curiosità come serio e controllato fratello maggiore di Dylan Moore in His Every Kiss (Ogni suo bacio).

Parlando della genesi di questo personaggio, Laura Lee Guhrke spiega:

Devo confessare un mio debole segreto: mi piacciono proprio quegli eroi dai modi impeccabili, distaccati e formali. Cioè, a chi non piace Mr Darcy? Perciò fin da quando Ian Moore ha fatto il suo ingresso nelle pagine della mia fantasia come personaggio secondario in un altro romanzo, ho subito capito che dovevo raccontare la sua storia . Quando ho creato Ian, lui era un perfetto e dignitoso diplomatico, un gentiluomo onorevole e disciplinato, che non faceva mai nulla contro le regole, che non lasciava mai che le sue emozioni avessero il sopravvento sulla ragione e non perdeva mai e poi mai il controllo. Poi l'ho presentato a Lucia Valenti e tutte le sue nozioni di comportamento appropriato sono crollate, egli ha perso il controllo su tutto ciò che è importante nella sua vita,compreso il suo cuore. Questa è la storia di come l'amore possa trasformare la vita di un uomo razionale nel caos più totale.Lucia è giovane, per certi versi ancora ingenua, ma per altri assolutamente in grado di tenere testa con il suo carattere volitivo al molto più esperto diplomatico tutto d'un pezzo. Conoscendola, Ian scopre presto in Lucia qualità che vanno oltre la sua indubbia bellezza e ne rimane , suo malgrado, colpito e affascinato. La natura del suo incarico gli impone però di lottare contro questa inopportuna attrazione e di nascondere i suoi sentimenti dietro la maschera dell'indifferenza.
Anch'io come la Ruhrke ho decisamente un debole per gli eroi apparentemente freddi e tutti d'un pezzo che improvvisamente perdono la testa e scombussolano la loro vita a causa di una donna che spesso è esattamente il loro opposto (cioè solare e appassionata) e proprio per questo, il più delle volte, anche la loro salvezza. In questo caso la salvezza di Ian Moore ha i bei lineamenti mediterranei di Lucia Valenti, l'affascinante figlia illegittima di un principe italiano alla quale Ian deve trovare al più presto un perfetto marito inglese.A Lucia i pretendenti non mancano, ma lei sa esattamente che doti dovrà avere il suo futuro sposo e non riesce a vederle in nessuno di loro. Mentre le intuisce proprio in colui a cui è stato affidato il compito di trovarle un marito: dietro la sua apparente freddezza, Ian ha infatti la forza di carattere, la passione e il fuoco che Lucia desidera. Ma come riuscire a conquistare l'unico uomo che sembra non notarla per nulla come donna?
Il contrasto fra dovere e desiderio è uno dei leit motiv di questo romanzo le cui pagine sono ricche non solo dell' inevitabile, e appassionante, tensione sessuale fra i due protagonisti ma anche di un accattivante scontro di volontà fra due persone solo apparentemente agli antipodi, ma spiritualmente molto simili ed estremamente compatibili.

I romanzi di Laura Lee Guhrke hanno il dono di una scrittura veloce, improntata soprattutto sui dialoghi. Il fuoco principale nei suoi romanzi è sempre puntato su i due protagonisti. I personaggi di contorno , anche se interessanti rimangono sempre relegati a ruoli marginali. Qui, ad esempio, ritornano Dylan e Grace e Daphne e il Duca di Tremore conosciuti nei precedenti romanzi della Guhrke. Inoltre non ci sono quasi mai sub-plots che possano rischiare di distogliere l'attenzione dalla storia principale, che è quasi esclusivamente concentrata sullo sviluppo del rapporto fra i due protagonisti. Questo è un aspetto che non sempre mi piace nei romanzi storici, nel senso che solitamente in questo tipo di romanzi amo molto le descrizioni d'ambiente e l'allargamento della storia ad una prospettiva storico-sociale.Non che l'autrice non si adoperi a descrivere in modo sufficiente l'ambiente in cui fa muovere i suoi personaggi, ma si capisce chiaramente che non è quello il suo interesse principale. E se questo atteggiamento può essere un limite in altre autrici, nella Guhrke non riesce ad infastidirmi più di tanto, perchè il suo modo di descrivere la relazione fra i protagonisti, la tensione , la passione crescente, è spesso così coinvolgente da farmi dimenticare tutto il resto.

Unico punto debole del romanzo è la parte finale, che risulta un po' affrettata; i 'nodi vengono al pettine' in modo un po' troppo semplice e semplicistico, secondo me.

Secondo la reviewer di AAR che dà al romanzo un giudizo di B - ( vedi qui sotto), invece, un altro punto debole sarebbe anche Lucia, perchè l'unico suo interesse nella vita sembra essere la scelta di un marito. A parte il fatto che la ricerca del marito perfetto le viene inizialmente imposta dal padre, partendo da questo presupposto che dovremmo dire delle sorelle Bennet e di tutte più o meno le eroine di Jane Austen, appartenenti a un'epoca in cui per le donne il matrimonio significava uno degli unici modi per ottenere riconoscimento sociale oltre che una sicurezza per il futuro? Sono forse tutte eroine a metà perchè avevano come interesse principale nella vita la ricerca di un buon partito da sposare? Se un romanzo è ambientato nell'Ottocento, secondo me, ha pienamente senso che le eroine siano in tutto e per tutto donne del loro tempo, con le esigenze delle donne del loro tempo, che la cosa ci piaccia o no.

A parte l' obiezione sul finale, il complesso del romanzo è molto soddisfacente: vedere come la giovane italiana riesce a far perdere la testa al freddo e composto inglese causandogli, nel contempo, una serie di problemi ma riempiendogli anche di calore la vita, mi ha lasciato un dolcissimo ricordo. She's No Princess è un libro che ho già voglia di rileggere, con diverse scene che ho già voglia di rivivere. Insomma, questo è un romanzo che val davvero la pena di conservare perchè ogni rilettura sarà un rinnovato piacere!

PASSI DA RICORDARE

...She slid her own bishop. "I'm fighting for my my happiness, my life, my future. I do not care about what is fair.""And I'm doing my duty,"he countered, taking her pawn just as she had expected him to do. "My duty is just as important to me as your happiness is to you."
"Nothing is more important than love."
"I know women always think love and happiness are inevitably tied together, but thatis not true."
"It is true, and it compels me to warn you. In choosing of my husband, I will do whatever I have to do to ensure my happiness. Your duty is your own affair." (p.96)

"Sir Ian, I'm Italian," she said in a low, sultry voice. "I'm young, and I'm passionate."
That did the trick.He looked up.
She gazed at him without blinking and chose her words with deliberate care, words that defied all his British proprieties: "I want a strong, handsome, virile husband who can love me with a passion equal to my own."
She shook back her hair, smoldering at this man's unreasonable refusal to compromise with her."That man", she said, "will never have need of courtesans.That man will sleep in no bed but mine.That man I will treat like a king, and I will be the light that brightens his day.That man will give me many children. That man will wake up in my arms every morning with a smile on his face, and he will be in love with me every single day of his life until they put him in the ground. It cannot be left to you or my father to decide who that man is." (pp.106-107)

DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE

CONOR'S WAY /ed.italiana Un Altro Paradiso, ed.Mondadori,1997, riedito 2007 (I Romanzi Oro #53) (Conor Branigan e Olivia Maitland )
GULTY PLEASURES - 1° serie Guilty - ed.italiana: Un Amore Proibito, ed.Mondadori, collana I Romanzi,2006 (Anthony Courtland,Duca di Tremore e Daphne Wade)
HIS EVERY KISS - serie Guilty - ed.italiana Ogni Suo Bacio, ed.Mondadori, collana I Romanzi Passione,2007 (Dylan Moore e Grace Cheval)
THE MARRIAGE BED - 3° serie Guilty - ed.italiana: Talamo Proibito, ed.Mondadori, collana I Romanzi Passione, 2009 (John Hammond e Lady Viola Courtland)
AND THEN HE KISSED HER - 1° serie Girl-bachelors- ( Visconte di Marlowe e Emmaline Dove)
THE WICKED WAYS OF A DUKE - 2° Girl-bachelors -( Rhys deWinter, Duca di St.Cyres e Prudence Bosworth)
SECRET DESIRES OF A GENTLEMAN - 3° Girl-bachelors-(Maria Martingale e Philip Hawthorne)
CHI LA PENSA COME ME
Avete sentito la notizia? Il romanzo storico è morto e nessuno,proprio nessuno, legge più romanzi storici ormai. Sembra che siano troppo datati e poco vicini alla realtà e che non riflettano più i desideri, le aspirazioni e i costumi delle lettrici contemporanee. Sto prorpio male per non avervelo detto prima. Perciò, giusto per amore dei vecchi tempi, ho intenzione di consigliarvi un ultimo romanzo storico. Poi mi metterò giù a recensire solo romanzi erotico-paranormali con protagoniste investigatrici mutanti che non hanno bisogno dell'aiuto di nessuno e quando sposano l'eroe vampiro si tengono il loro cognome.
Se devo parlarvi di un romanzo storico per l'ultima volta, bisogna però che sia uno davvero buono, leggero, divertente ma allo stesso tempo anche commovente, divinamente sensuale e eccezionalmente ben scritto. Vi parlerò allora di She No Princess, il delizioso nuovo romanzo di Laura Lee Ghurke.
In quanto figlia illegittima di un pricipe italiano e di una celebre cortigiana, Lucia Valenti sa come attirare l'attenzione e come usare la sua acuta intelligenza e la sua bellezza esotica per creare un bel po' di caos nella speranza di attirare l'attenzione paterna. Quando però il suo comportamento irresponsabile si spinge troppo oltre, il padre di Lucia decide che è ora di placare i suoi bollenti spiriti con la peggiore delle punizioni : un matrimonio con un aristocratico inglese. Sir Ian Moore non è un pretendente ma l'esigente diplomatico a cui viene affidato il compito di esaminare i possibili candidati al matrimonio. Ian pensa di potersela cavare in poco tempo ma ben presto si troverà invece occupatissimo...con una voluttuosa sfacciatella italiana determinata a 'scompigliarlo' un po'.
La Ghurke riesce a creare una tensione così frustrante, quasi drammatica, fra i due che quando Lucia mette in opera la sua gestualità italiana e il suo linguaggio del corpo, al povero Ian non rimane nessuno scampo. E questo è proprio quello che ci piace nei romanzi dove 'lui e deve trovare un marito per la donna che ama', no? She's No Princess ha tutto quello che rende bello un romanzo storico: ricevimenti nelle case di campagna, balli a mezzanotte, scene d'amore infuocate in carrozza e, naturalmente, un vigoroso fabbro a torso nudo. In altre parole tutta la roba che cercavamo quando leggevamo i romanzi storici. Ragione per cui ho scelto She's No Princess come ultimo romanzo storico da presentare qui a Romance:b(u)y the Book. Stavo scherzando! Il romanzo storico è morto? Lunga vita al romanzo storico! Comprate il libro. (Giudizio:4 stelle e un quarto)

..E CHI NO (O NON PROPRIO)

La buona notizia è che l'ultimo romanzo di Laura Lee Guhrke è soddisfacente. La notiza,bè...un po' meno buona è che la protagonista è una ventiduenne la cui unica aspirazione è scegliersi da sè il marito, accidenti!
(...)
Mentre trovo che Lucia manchi di quelle qualità che sono arrivata ad amare nelle eroine della Guhrke, lei è comunque una ragazza affascinante e arguta le cui scaramucce verbali con Ian sono il fondamento del romanzo. Ian, invece, è un eroe Guhrkiano a tutto tondo, con tutte le complessità emotive che ci piace un eroe del genere possa avere. Lui è, per dirla tutta, decisamente molto più interessante di Lucia.
(...)
Perciò se anche l'eroina lascia un po' a desiderare, gli arguti scambi verbali fra i Lucia e Ian rendono She's No Princess una buona lettura, soprattutto per le lettrici più giovani. Se vi piacciono le eroine poco complicate e con poca esperienza, allora She's No Princess farà probabilmente al caso vostro. Per quanto mi riguarda, dopo averla rivista in questo romanzo, penso che mi andrò a rileggermi Guilty Pleasures, storia di una un'esperta giovane archeologa e del duca che si è innamorato di lei. Ecco quella sì è un'eroina! (Giudizio: B- )



Non perderti l'intervista che Vivienne ha fatto recentemente per il blog a LAURA LEE GUHRKE, leggila qui


Avete letto questo romanzo o qualche altro libro della Guhrke? Cosa ne pensate? Lasciate un commento.

1 commento:

  1. Come ho scritto nel mio blog, sarà perché l'ho letto in aeroporto e in aereo, con un occhio ansioso ai rumori e all'andamento del volo, ma questo romanzo mi ha delusa. Il principato di Bolgheri non sta né in cielo, né in terra e la licenza poetica proprio non riesco a digerirla. Non me lo figuro e mi fa sorridere, troppo naif. Preferisco i fantasmagorici ducati inglesi, di cui non riconosco i nomi. Di Bolgheri posso solo immaginare la poesia del Carducci.
    Mi dispiace, perché l'altro romanzo che ho letto della Guhrke mi era piaciuto molto.

    Francesca

    RispondiElimina

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