IL GIUSTIZIERE di Giulia Sykes (Quixote Edizioni)

QUELLO DI OGGI È UN EROTIC ROMANCE FIRMATO DA JULIA SIKES, SECONDO VOLUME DELLA SUA SERIE IMPOSSIBLE, PUBBLICATO DA QUIXOTE EDIZIONI. PIERA L'HA LETTO PER NOI.

Autore: Julia Sykes
Titolo originale: Savior
Traduttrice: Mary Durante
Genere: Erotic- suspense Middle- BDSM
Ambientazione: New York
Pubblicazione: Quixote Edizioni, 11 gennaio 2019, pp. 274, € 14
Livello sensualità: MOLTO ALTO
Parte di una serie: 2° serie Impossible
Disponibile in ebook a € 4,49

TRAMA: Con una vita che sta crollando a pezzi, tutta attorno a me, non merito un uomo come Clayton Vaughn. Quell'agente dell'FBI, sexy all'inverosimile, mi ha promesso che mi avrebbe protetto dai violenti Latin Kings, ma le cose belle come lui non succedono alle ragazze danneggiate come me.A dispetto della mia riluttanza, insiste per tenermi vicina. Mi regala il dolce sfogo che posso trovare solo attraverso la sottomissione sessuale e mi sto rapidamente assuefacendo a lui. Sono impaziente di dargli il mio corpo, ma Clayton è determinato a possedermi cuore e anima. Posso imparare a fidarmi del suo amore e della sua protezione? O la vita mi verrà strappata dai pericoli che mi circondano?


Non amo gli erotici che siano solo fine a se stessi e a maggior ragione quando ci sono scene di BDSM, perciò mi sono avvicinata al romanzo di Rose e Clayton con qualche riserva.
Beh, devo dire che mi è piaciuto abbastanza perchè la trama è interessante anche se la parte predominante è quella a carattere sessuale .
Rose Baker ha una vita complicata dalla mancanza di autostima, da un fratello drogato e ora affiliato ad una gang di delinquenti, e da una vita sentimentale inesistente. Il suo unico sfogo sono la ricerca di uomini con cui passare qualche ora di sesso, e di un master che la domini .
Clayton Vaughn è un agente dell'FBI con un passato che incombe ancora su di lui con scelte fatte che lui ritiene sbagliate.
Una sera, mentre Rose è alla caccia di un uomo per una notte, si incontrano, si appagano sessualmente e mentre lui le chiede di rivederla, lei sa già che non lo farà. 
...”-Ascolta, gli dissi,  abbassando la voce a un volume più intimo, è chiaro che sia tu che io abbiamo avuto una giornata di merda. Diavolo, io ho avuto un anno di merda.Ventiquattro anni, anno più , anno meno, pensai amaramente. Ma quelli non erano affari suoi. Non aveva bisogno di sapere nulla di più della mia vita e io non avevo  bisogno di sapere nulla della sua.-Allora perchè  non andiamo da qualche  parte e non facciamo qualcosa per dimenticarlo?..Diavolo se è sexy. Probabilmente l' uomo più sexy con cui fossi andata mai a letto senza alcun dubbio.Il sole era appena sorto e sapevo che era il momento di andarmene via, prima che si svegliasse.Tempo di andare Rose.Affidandomi ad anni di esperienza, scesi con attenzione dal letto in modo da non urtarlo, e mi mossi in perfetto silenzio mentre indossavo il vestito. Tenni in mano le scarpe col tacco, così non avrebbero ticchettato sul pavimento mentre uscivo.-Te ne vai così presto?-Devo andare al lavoro-D'accordo, allora ti porto a cena. Cosa dici di domani sera?-Non fingiamo che ci sia stato qualcosa di diverso da ciò che è stato..-Te l'ho detto. Non faccio cose da una botta e via. Voglio rivederti. Chiamami!”
Ma la sorte decide diversamente e , a causa dell'arresto di uno spacciatore , i due amanti occasionali, si rivedono e Rose scopre che Clayton è un agente dell'FBI che ha l'incarico di proteggerla perchè la gang cui si è affiliato il fratello, potrebbe prendersela anche con lei.
E mentre le autorità cercano di inchiodare i Latin Kings, la relazione tra i giovani cambia carattere e diventa una storia d'amore perchè forse ci potrà essere una seconda occasione per tutti e due.
Clayton finalmente capisce che non ha colpa di ciò che è accaduto nel passato e che non deve vivere in Rose l'espiazione delle sue mancanze immaginarie, ma iniziare una nuova storia solo perchè entrambi se lo meritano e trovano l'uno nell'altra amore e comprensione.
Se poi il loro futuro passerà attraverso momenti di dominazione , riservato alla camera da letto, ma sempre per una libera scelta, e se ciò renderà completo il loro amore, allora la storia avrà un lieto fine.
Mi dispiace un po' che la suspence sia stata  sviluppata in modo intenso solo verso la fine, sebbene un paio di scene siano state abbastanza inquietanti. Devo riconoscere che  ho letto senza particolare fastidio tutta la parte erotica perchè non è mai volgare o esagerata.
Tutto il romanzo, tranne l'epilogo, è raccontato da Rose mentre mi sarebbe piaciuto sentire anche il pensiero di Clayton che avrebbe approfondito ulteriormente il suo personaggio.
Comunque l'autrice ha fatto un bel lavoro di introspezione ricavando due protagonisti di carattere.
E' una storia che chi ama un mix tra erotico, suspence e BDSM, può leggere senz'altro.









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LA SERIE IMPOSSIBLE
1. Impossible ( The original trilogy) 
(Monster, Traitor , Avenger) Claudia's POV - ed.italiana:IMPOSSIBILE, ed. Quixote, gennaio 2018   Claudia e Sean 
1.5 Impossible (Angel, Deceiver, Redeemer) Sean's POV  Claudia e Sean 
2. Savior  - ed.italiana: IL GIUSTIZIERE, ed. Quixote, gennaio 2019 - Rose e Clayton 
3. Rogue  -  Sharon e Derek 
4. Knight  - Lydia e Smith 
4.5 Wedding Knight Lydia e Smith
5. Mentor  - Kathleen e.... 
6. Master - Katie e Reed 
7. King  - Charlotte e Javier 
7.5 A Decadent Christmas  - Sharon e Derek, Rose e Clayton, Katie e Reed, Lydia e Smith 
8. Czar -Alicia e Dimitri 
9. Crusader - Clara e Dimitri 
9.5 Prey  - Claudia e Sean
10. Highlander Alicia e Finlay
11. Centurion - Carina e Kennedy 
12. Dex - Chloe e Dexter 
13. Hero - Chloe e Dexter 
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L'AUTRICE
Julia Sykes è l’autrice bestseller USA Today della serie Impossible. Ha sempre confinato le sue storie dark in un angolo della sua mente, quindi è stata entusiasta nello scoprire che altre persone volevano davvero leggerle. I suoi libri uniscono romance, suspense e BDSM.
Dopo aver trascorso quattro anni in Inghilterra, Julia è tornata nella sua patria, nel Sud degli Stati Uniti. Si è recentemente sistemata in South Carolina e trascorre il suo tempo accarezzando i suoi gattini, leggendo e facendo binge-watching di serie TV con suo marito, quando non scrive. Di solito potete trovare Julia in uno Starbucks, con le mani strette attorno a un bicchiere gigante di caffelatte ghiacciato.
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COMPLEANNO DEL BLOG!

TANTI AUGURI A NOI E 
ALLE NOSTRE LETTRICI PER 
IL COMPLEANNO DEL BLOG!
 Da undici anni parliamo di "tutto quanto fa romance" sul web e non ci siamo ancora stancate. 
Cosa ci riserverà il futuro? 
Siamo curiose di scoprirlo 
insieme a voi! 
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RAY OF DARKNESS di Paola Gianinetto (Emma Books)


ESCE OGGI IL NUOVO ROMANZO STORICO DI PAOLA GIANINETTO PER EMMA BOOKS. VE LO PRESENTIAMO CON UNA RECENSIONE A PIU' VOCI. MEL, IAIA E PIERA L'HANNO LETTO PER NOI IN ANTEPRIMA.

Autore: PAOLA GIANINETTO
Genere: Storico
Ambientazione: Mar dei Caraibi, inizi XVIII secolo  
Pubblicazione: Emma Books, 13 febbraio 2019, pp. 250
Livello sensualità: ALTO
Parte di una serie: Autoconclusivo
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Mar dei Caraibi, inizio XVIII secolo. Lily Archer ha vent’anni quando suo padre, prima di essere barbaramente ucciso, le salva la vita imbarcandola di nascosto su una nave. Qualcosa però non va come previsto e Lily si risveglia a bordo della Ray of Darkness, capitanata dal pirata più temuto di tutti i tempi.La crudeltà di Damon Blood lo ha reso leggenda. Da quando, anni prima, la persona a lui più cara l’ha tradito, il Demone Sanguinario naviga inseguendo la vendetta e soffoca nel sangue il suo dolore. 
Lily, con i suoi capelli d’oro e gli occhi del colore del cielo, è un’aperta provocazione al demone che è in lui, una sfida a soffocare l’innocenza nella malvagità, la luce nell’oscurità più profonda. 
Sullo sfondo dell’immensità dell’oceano, il diavolo e la fanciulla si scontrano nella battaglia più antica del mondo, finché una terribile rivelazione minaccia di trascinarli entrambi all’inferno e costringe il Demone Sanguinario ad affrontare la battaglia più difficile che abbia mai combattuto.


Ho conosciuto la penna di Paola Gianinetto  con la saga dei Principi Azzurro Sangue, una bellissima  scoperta per me, quindi vi lascio immaginare la mia gioia quando ho potuto leggere in anteprima il suo ultimo romanzo storico.
Adoro il suo stile fluido e ricercato, la sua  capacità di evocare vere e proprie immagini con  le sue ambientazioni e, soprattutto, amo i suoi personaggi. La Gianinetto ha la capacità di renderli reali, uomini e donne con emozioni che rappresentano tutte le sfumature dell’animo umano; vi garantisco che Ray of Darkness non fa eccezione. Se anche voi avete sognato attraverso le pagine dei grandi romanzi storici, se avete amato le maestre del genere, prima fra tutti Kathleen Woodiwiss, non potete lasciarvi sfuggire questo romanzo. 

Il protagonista indiscusso è Damon Blood, una vera leggenda, il pirata più temuto di tutti i tempi, colui che vi ruberà il cuore e ve lo stritolerà senza rimorsi. Fin dalle prime pagine, l’autrice ci mostra quanto è meritata la fama conquistata durante la sua personale discesa all’inferno. Cresciuto in un bordello e assoggettato ai capricci della sua tenutaria, Damon non ha mai conosciuto il potere di un gesto disinteressato fino a  quando  Bartholomew La Rochell  l’ha portato via con sé, dandogli la  possibilità di cominciare una nuova vita.   Lo stesso uomo che, anni dopo, l’ha tradito condannandolo a morte con il suo intero equipaggio. Sopravvivere a una tale esperienza ha trasformato il giovane capitano in un uomo spietato e in cerca di vendetta: il Demone Sanguinario. Lily  Archer è una fanciulla ingenua, cresciuta  al riparo dalle brutture del mondo da un padre amorevole che, poco prima di essere ucciso, ha cercato  di proteggerla facendola imbarcare su una nave.  Le speranze per il futuro di Lily si scontrano presto con la realtà: non c’è nessuna salvezza a bordo della Ray of Darkness per lei,  solo un uomo che la considera al pari di un oggetto da possedere, un uomo  senza scrupoli che si diverte a provocarla, che gioca con le sue paure e deride il suo candore, un uomo che la terrorizza. 
Lily non è in grado di  affrontare il capitano, è sola e senza difese, si limita a subire gli eventi e a sperare che tutto finisca per il meglio. Damon è al tempo stesso affascinato e disturbato dalla purezza della sua prigioniera, lei racchiude in sé tutto quello che ha la vita gli ha tolto : speranze e illusioni che hanno ceduto il posto alla rabbia e al rancore, privandolo di ogni traccia di umanità. 
Il fragile equilibrio raggiunto a bordo viene stravolto da una rivelazione che scatena la furia di Damon verso la sua prigioniera,  fino a fargli toccare il fondo della sua anima nera. 
Non è stato facile leggere quelle pagine così cariche di pathos, ho sofferto con loro e per loro, ma ho trovato profondamente coerente con il personaggio la scelta di Damon, seppur sbagliata e irreparabile...Ma si sa, il destino si diverte spesso a mescolare le carte e quando tutto sembra perduto, ecco che nuove rivelazioni rimettono tutto in gioco.  
Se nella prima parte del romanzo Damon ha padroneggiato la scena, nella seconda parte è Lily a conquistarla con la sua forza e la sua tenacia. La ragazzina inerte e spaventata ha saputo reagire senza lasciarsi contaminare dal rancore e dall’odio, lottando per conquistare quella felicità che Damon sente ormai di non meritare.
Ora dovete solo leggere il libro e farvi catturare da questa bellissima storia d’amore, una delle più belle mai lette.



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Lily Archer è una clandestina a bordo della Ray of Darkness capitanata dal pirata Damon Blood che ha la fama di essere un diavolo sanguinario.
Lei è giovane, bellissima e anche tanto ingenua, mentre lui è un uomo che avendo subito un tradimento dalla persona che riteneva quasi un padre, ha sfogato il suo dolore e il suo odio scorrazzando nei mari e uccidendo i suoi nemici senza aver alcun rimorso. Ma il destino ha voluto che i due protagonisti si incontrassero e che tra di loro si sviluppasse un amore profondo che potrà così lenire le sofferenze del passato.
Un romanzo drammatico, perché l'autrice mette in evidenza le paure di lei e il comportamento selvaggio e prepotente di lui. Ci sono due personaggi secondari che mi sono piaciuti molto: Jack e Sam, peccato che non siano stati citati nell'epilogo, perché secondo me hanno avuto un effetto benefico sulla protagonista.
Nonostante ci siano momenti un po' cupi, il libro si fa leggere con scioltezza affascinando il lettore affinché scopra come cambierà il modo di essere di Damon, che davanti all'amore che prova cadrà ai piedi di Lily.
Chi ama le avventure con i pirati, troverà in questo romanzo la lettura ideale.






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Ray of Darkness è stato una lettura particolarmente toccante e a tratti non facile da portare avanti perchè ha delle scene drammaticamente forti.
Lo sviluppo della storia avviene quasi tutto sulla nave, il vascello Ray of Darkness, comandato dal temibile capitano Damon Blood, il Demone Sanguinario che gira per i mari saccheggiando e uccidendo, senza alcuno scrupolo di coscienza, anzi cercando nella violenza la soddisfazione del rancore che porta dentro di sé  da alcuni anni.
All'inizio del diciottesimo secolo, nel mar dei Caraibi, il giovane mozzo Sam, nella stiva sente una specie di miagolio, si avvicina ad una cassa e ha una grossa sorpresa.
 ….”Rimase pietrificato, con il legno stretto tra le mani, il sudore che colava nelle orecchie e il cuore che, accidenti a lui,  aveva smesso di battere.Raggomitolata sul fondo, in posizione fetale, con il vestito stracciato, il volto sporco rigato di lacrime.,due immensi occhi del colore del  cielo senza nuvole fissi su di lui, c'era una ragazza dai capelli d'oro.Si chinò su di lei e quando la toccò per aiutarla a uscire dalla cassa fu sul punto di lasciarla andare...lei gli crollò addosso come una bambola di pezza incapace di reggersi in piedi da sola...non pesava nulla  pareva fatta del materiale delle  nuvole.-Come ti chiami - si azzardò a chiederle cauto. -Lily-Io sono Sam . Ce la fai a dirmi come sei finita qui?Lei gli rivolse uno sguardo smarrito e si inumidì le labbra prima di parlare.-Mio padre-. Disse lentamente. -Ha fatto in modo che mi imbarcassi sulla nave.Voleva salvarmi la vita.  Ho bisogno di parlare con David Rayan-Si, beh,  purtroppo non lo conosco.-Eppure lui lavora qui.-Io vivo qui da tre anni , Lily e conosco ogni singolo membro dell'equipaggio. Non c'è nessun David Rayan.-Ma mi trovo sulla Hope of the sea, giusto?-No. Veramente, no.-E allora qual è...come si chiama questa nave?- Questa è la Ray of Darkness, la nave di Damon Blood..-E' ...sussurrò,  dopo qualche minuto con voce appena udibile... un pirata.-Si-Il più crudele che sia mai esistito. Io ti proteggerò!” 
E il pirata sa che ha una clandestina a bordo e la costringe a rivelarsi e poi la rinchiude nella sua cabina minacciandola di punire il mozzo e di frustare anche lei. 
...” Ruotò  il pomello ed entrò nella cabina giusto in tempo per cogliere con la coda dell' occhio un lampo d'oro che svaniva sul fondo della stanza. Damon chiuse la porta, vi si appoggiò contro e incrociò le braccia sul petto fissando la sua coperta di lana grigia che si alzava e abbassava al ritmo veloce di un respiro.-Vieni  fuori di lì-  ordinò cupo.-Voglio che mi guardi negli occhi mentre mi spieghi come sei finita qui .Lily serrò spasmodicamente le dita  sulla coperta che stringeva al petto nel quale il cuore batteva frenetico, desiderando con tutta se stessa di svanire nel nulla.-Togliti la coperta-Ma  non indosso nulla sotto-Facciamo  così-  disse lui con voce incolore.  -Lasciala andare subito e forse ti risparmierò le frustate. La frusta taglia la pelle, morde la carne, ne fa scempio.-Come ti chiami ?-Lily... Lily Archer. “
Damon è colpito dalla ragazza così come lo è il suo secondo, Jack ,che le fa compagnia e la invoglia  a mangiare diventando il suo paladino...cosa di cui il Demone Pirata è geloso.
Ma quando, dopo una sosta, scopre chi è il padre di Lily, purtroppo la vendetta che non può compiere sull'uomo, la compie sulla ragazza innocente. 
….”Damon non vedeva nulla. Non i contorni della sua cabina o gli oggetti a lui famigliari, nè la ragazza che tremava  a .piedi nudi sul pavimento. Lui non c'era più. L'uomo che gli aveva rovinato la vita era scomparso. Qualcuno glielo aveva portato via e ora qualcun altro avrebbe pagato al suo posto. Qualcuno nelle cui vene scorreva lo stesso sangue.bNulla avrebbe potuto salvarla.Voleva che lei avesse ancora più paura. Voleva vederla tremare, sentirla implorare pietà e godersi lo squisito  piacere di non concedergliela.-Sono costretto ad accontentarmi della soddisfazione che proverò nel rovinare il suo capolavoro, nel prendermi il suo tesoro più grande e poi buttarlo via, sporco e ricoperto di sangue.” 
Ma Damon si accorge che la sua cattiveria non è servita a placare la sua rabbia e non ha piegato lo spirito della giovane che gli dà una lezione che lui certo non si aspetta quando tenta di disfarsene. 
...”Mi avete tenuta prigioniera, scandì con voce ferma, mi avete terrorizzata, umiliata, privata della libertà, della dignità di essere umano. Mi avete fatto del male.Scaricarmi a quell'uomo sconosciuto, costringendomi a vivere un'altra volta una vita che non è la mia, non vi ripulirà la coscienza e non vi solleverà dalla responsabilità nei miei confronti. Nel frattempo dovrete sopportare la mia presenza, non potete liberarvi di me come se fossi un peso, un oggetto vecchio che non vi diverte più. Sarò io a scegliere dove e con chi vorrò  vivere.” 
Sono pochi i personaggi che troviamo in questa storia e apparentemente potrebbe sembrare che Damon sia il protagonista assoluto. Io ho invece trovato molto più forte la caratterizzazione di Lily, che si piega, si perde qualche piccolo pezzo, ma mantiene la sua integrità morale anche quando sembra perderla.
Mi ha commossa immaginarla sola, spaventata o anche terrorizzata per tutto ciò che le sta succedendo, eppure capace di sorrisi nei confronti di Jack e di Sam che le offrono qualche minuto sul ponte, o una parola di incoraggiamento, o un piccolo pezzo di carne come lo si cede ad un gattino affamato.
Mi ha emozionato sentirla rivolgersi a Dio chiedendogli di perdonarla perchè non ha potuto lottare di più contro il suo nemico, certa di essere perdonata perchè il suo cuore è rimasto innocente.
Anche Jack, un pirata che ha una coscienza, è qualcosa di diverso in una storia
così cupa e Sam, giovane insoddisfatto e tremebondo, che trova la sua strada, quando si accorge di  qualcuno più debole di lui e ciò lo fa diventare  uomo.
E veniamo al temibile Pirata Sanguinario: non credevo che sarebbe riuscito a portare a termine una così bassa vendetta. Ho capito la sua rabbia, ma non mi è piaciuto che non sia riuscito a far emergere la parte di sé che lo spingeva a riflettere e a non essere assetato di sangue innocente.
Ray of Darkness è un romanzo che non si dimentica e credo sia fedele a ciò che succedeva realmente in quell'epoca quando si veniva catturati da questi temibili predoni.
La parte storica è appena sfiorata, così come le scene di battaglia che sono più lasciate all'immaginazione che descritte. Tutta la storia è proprio incentrata sui due protagonisti ed è particolarmente ben descritta tutta la guerra interiore che fa scontrare il bene con il male, la coscienza con la sua negazione, il dolore con la grandezza d'animo.









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COME INIZIA IL ROMANZO...
NB: Graficamente la forma 'compatta' di questo estratto non è  quella originale del romanzo.

La tempesta infuriava a occidente. Feroci saette di fuoco solcavano il cielo, come profonde ferite inferte al nero manto gonfio di lacrime. Le due imbarcazioni si trovavano lontane dall’occhio del ciclone, al sicuro dalla furia dell’oceano, eppure le pigre onde superstiti parevano accanirsi contro lo scafo di una di esse, infierendo impietose contro la carcassa devastata di quello che era stato un imponente e glorioso galeone spagnolo. I cannoni avevano aperto ampi squarci nel fasciame, dai quali l’acqua cominciava a penetrare nella
stiva, l’albero maestro era spezzato in due, il parrocchetto e il velaccino spazzati via in milioni di schegge. La nave stava morendo, ma avrebbe resistito il tempo sufficiente. I rampini erano già stati gettati, gli scafi quasi si toccavano, tanto che i due equipaggi potevano agevolmente guardarsi negli occhi: feroci gli uni, terrorizzati gli altri. Per qualche secondo sospeso nel tempo furono soltanto questo, lupi ed agnelli, finché si udì un terrificante urlo di battaglia e la ciurma si mosse come un sol uomo, sciamando sul ponte della nave ferita. Un esercito di demoni uniti sotto l’immonda bandiera che sventolava minacciosa in cima all’albero maestro, nella quale un teschio umano, il simbolo pirata per eccellenza, era circondato da un sole oscuro che spandeva su quel massacro annunciato i propri freddi raggi di morte. Le grida e il rumore dell’acciaio contro l’acciaio superarono il fragore del vento, il sangue prese a scorrere. I marinai spagnoli combattevano con la forza della disperazione, volevano vivere, ma non avevano alcuna speranza contro quell’orda assetata di sangue, spietati assassini che parevano non appartenere a questo mondo. E su tutti, uno. L’uomo saltò agilmente dall’impavesata e fendette il ponte come se attorno a lui non fosse in corso una battaglia. Alto e imponente, con i lunghi capelli simili a serpenti neri che gli frustavano il volto, incedeva altero, guardando fisso davanti a sé. Ma l’enorme spada che brandiva nella mano destra, come fosse dotata di vita propria, non mancava un bersaglio. La lama affilata falciava con precisione e immane potenza chiunque osasse avvicinarsi, i corpi cadevano senza vita al suo passaggio e nessuna emozione si dipingeva sul volto impassibile, duro come la pietra e altrettanto indifferente. Le leggende su di lui, dunque, erano vere. Damon Blood, il Demone Sanguinario, il più temuto e osannato capitano pirata di tutti i tempi, non poteva essere umano. Questo pensarono gli spagnoli che posarono gli occhi su di lui in mezzo alla battaglia e presero a pregare a fior di labbra, mentre il terrore indeboliva le loro membra e le loro volontà, consegnandoli a morte certa sotto i colpi dei servi del demonio. Damon Blood raggiunse il suo obiettivo in pochi secondi, abbatté la porta con un calcio ed irruppe nella cabina del comandante, seguito da tre dei suoi uomini che si erano assunti l’inutile compito di proteggere chi non aveva alcun bisogno di protezione. Il capitano spagnolo saltò su dalla sedia su cui era accasciato torcendosi le mani grassocce e squittì come un ratto di fronte a quell’apparizione infernale. Afferrò la spada e la brandì davanti a sé con entrambe le mani. La lama tremava, come ogni cellula del suo corpo flaccido fasciato dalla lunga giacca di velluto rosso scuro, impreziosita da bottoni luccicanti che a stento riuscivano a contenere il ventre sporgente. Anche la cabina esibiva un lusso eccessivo, colma di ori e stucchi, e saturata di un profumo penetrante che nascondeva il lezzo di corpi non lavati e che in gran parte proveniva dalla ridicola parrucca del suo occupante. Damon sollevò il labbro superiore in una smorfia di disgusto. Gli sarebbe piaciuto prendersi un po’ di tempo per insegnargli il valore di concetti come onore e responsabilità, ma non c’era tempo. «Ordina ai tuoi uomini di arrendersi» scandì freddamente, senza nemmeno prendersi il disturbo di alzare la spada contro quel verme che osava definirsi uomo. Il capitano gonfiò il petto e il ventre prominente premette contro il bordo della massiccia scrivania dietro la quale si stava nascondendo. «Neanche morto, maledetta feccia inglese» sputò fuori
insieme a schizzi di saliva mista ad alcol, fissandolo con le narici dilatate e gli occhi porcini colmi di puro odio. Damon chiuse gli occhi e inspirò lentamente. Era quello che gli serviva. Fece un passo avanti e sollevò la spada. La lama compì un perfetto semicerchio, calcolato con precisione millimetrica, e l’istante successivo la testa del verme rotolò ai suoi piedi, mentre il corpo si abbatteva pesantemente sul piano di legno del tavolo. Solo allora, il pirata riaprì gli occhi. «La morte di uno è meglio di quella di molti, non credi anche tu?» chiese al suo secondo con estrema calma, come se stesse discutendo del tempo, o di cosa mangiare per cena. «Hai imparato, finalmente» rispose l’uomo al suo fianco, con un guizzo divertito negli occhi marrone dorato. Quelle parole erano sue e gliele aveva ripetute così tante volte, con l’infinita pazienza che lo distingueva, che alla fine Damon aveva più o meno assorbito il concetto. ...
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CHI È L'AUTRICE
Paola Gianinetto vive a Torino, è laureata in lettere e lavora da molti anni come adattatrice di dialoghi per la tv. Ha cominciato a scrivere i suoi romanzi il giorno in cui ha deciso di provare a mettere nero su bianco una delle tante storie che si raccontava da sempre e ha capito che era quello che le mancava per essere davvero felice. Da allora si dedica ai suoi libri in ogni momento libero, dividendosi come può tra due mondi per lei altrettanto importanti, quello reale e quello fantastico. Per Emma Books ha pubblicato la saga “Principi Azzurro Sangue”, composta dai romanzi Kyler, Patrick, Liam, Aidan e Nadir e dalle novelle Blu oltremare e Sinfonia in nero. E i romance Qui per te e Loveliness.

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IL FASCINO DEL FUOCO di Mirta Drake (Mondadori)

DOPO L'INTERVISTA 'CON APERITIVO' DI IERI (QUI) A MIRTA DRAKE, IL LIBRO CHE VI PRESENTIAMO OGGI È UN NUOVO CAPITOLO NELLA SUA AFFASCINANTE SERIE STORICA AMBIENTATA IN EPOCA VICHINGA. PIERA L'HA LETTO PER NOI.

Autrice: Mirta Drake
Genere: Storico
Ambientazione: Norvegia, IX secolo
Pubblicazione: Mondadori, coll. Extra Passion, nr.97, gennaio 2019,  pp.388
Parte di una serie: 2° trilogia “Norse Love Trilogy” 
Livello di sensualità ALTO
Disponibile in e-book a € 3,99 

TRAMA: Liv è l'unica nipote del conte di Svartis. Scapestrata e ribelle, non fa che cacciarsi nei guai e tutti la credono una ragazza di facili costumi. Sin dall'infanzia, però, il cuore di Liv batte solo per Ossian Borg, un guerriero dal carattere chiuso e ombroso, segnato da un inquietante segreto. Ma Ossian ha deciso di rifuggire qualunque assalto d'amore e soprattutto rifiuta la corte serrata di Liv, amica di sempre. Il fascino sensuale e invitante della ragazza ha tuttavia su di lui un potere devastante, i suoi capelli rossi come le fiamme guizzanti di un incendio sono un'irresistibile tentazione. In un turbinio di intrighi, fraintendimenti e sfide, Liv e Ossian dovranno imparare dunque a domare insieme i loro demoni e gli elementi della natura, lasciandosi trascinare dal potere inarrestabile dei sensi…


Dopo “La seduzione del ghiaccio” (vedi qui) , Mirta Drake ci ripropone i suoi Vichinghi ne “Il fascino del fuoco”e ci fa ritrovare i personaggi che già avevamo conosciuto.
Questa volta i protagonisti sono la nipote del conte di Svartis, Liv, e il braccio desto di Niklas cioè Ossian.
Liv è innamorata da sempre del giovane e ora che è ritornato a casa dopo la spedizione sulle coste scandinave, ha deciso che dovrà riconoscere che non è più una bambina e che anche lui, pur negandolo, sente qualcosa nei suoi riguardi.
...”Liv gli aveva rivelato di essere innamorata di lui giusto una settimana prima, e lui credeva che si sarebbe tolta quella stupida idea dalla testa.E si era sbagliato. Liv era convinta di amarlo...ma ciò che ora lo tormentava era lo sguardo addolorato di Liv..Era diventata una donna, una donna notevole. Una di quelle che potrebbero farti  girare la testa,  pensò . Liv lo aveva confuso e quando gli aveva proposto quel bacio ne era stato intrigato. Lei era stata tanto sensuale che non era riuscito a dominarsi.Si era ripreso solo all'ultimo minuto.Come aveva potuto provare tanta attrazione per una donna,  quella che un tempo, per lui, era solo una ragazzina, un' amica? Un'amica che in pochi istanti gli aveva fatto diventare l'uccello, duro come la pietra.”
Ossian, che in battaglia ha un coraggio da leoni, non vuole riconoscere di desiderare la ragazza perchè ha un segreto che lo rende timoroso e teme, qualora lei lo venisse a sapere, di essere giudicato colpevole.
...”Nascondeva un segreto oscuro.E quel genere di oscurità, che non si dissolveva mai, del tutto, aveva reso Ossian ombroso, spesso inavvicinabile, e, soprattutto, l'aveva convinto di non meritare l'amore di una donna.Il guerriero non aveva paura di essere ferito dall'amore ma l'esatto contrario. Temeva che avrebbe potuto fare del male a qualcuno che amava, come gli era già  successo”.
Liv è una ragazza che ama cacciare, si veste con abiti maschili, sa usare le armi, sopporta con grande coraggio la scarsa considerazione in cui la tiene lo zio conte di Svartis, che la vede solo come oggetto per mantenere il potere attraverso un matrimonio da lui combinato e manipolato. Sa che il conte non vuole Ossian perchè teme che, una volta incoronato suo successore, ceda immediatamente il potere all'amico fraterno Niklas che tutto il popolo vorrebbe come  capo, e teme che il nobile, in maniera sotterranea , stia  cercando un uomo di scarsa coscienza cui prometterla e magari istigarlo a mettere fuori gioco Ossian.
Ma, un po' l'impulsività della giovane, un po' il destino, in po' la natura e un po' la preveggenza del giovane, fanno sì che i piani, per ora, vadano a monte, e l'amore abbia la sua vittoria sebbene momentanea.
Mi è piaciuta questa nuova storia, sia per la forza di carattere di Liv che non si perde d'animo, sia per gli scrupoli del giovane, sia per l'ambientazione, perchè i paesaggi innevati e gelidi sono i miei preferiti. Pur svolgendosi  tutta solo nel villaggio, non è mai noiosa. I battibecchi tra i due sono divertenti, così come sono effervescenti le scene d'amore.
Ci sono lotte anche violente ma c'è anche amicizia e capacità di comprensione e di rinuncia.
E' un bel romanzo che ci porta in un'epoca non molto conosciuta ma perfetta per questo tipo di vicende.










COME INIZIA IL ROMANZO...
Svartis, Norvegia, IX secolo d.C.
Era una mattina di mezzo inverno e i fiocchi di neve scendevano lenti ma costanti su Svartis. La magione di Ivar Olaffson, jarl di quelle terre, sorgeva imponente al centro del fiorente villaggio. Il fulcro cittadino, noto anche come Grande Sala, era attorniato dalle abitazioni e dalle botteghe: langhùs con il tetto di legno e le finestre situate in alto, lunghe e sottili. Da quella della camera di Liv, l’unica nipote del conte Olaffson, entrò una lama di luce che inondò di riflessi infuocati i capelli rossi della ragazza. Lei si rigirò su un fianco, continuando a sonnecchiare. Poco dopo, udì un rumore e spalancò gli occhi di scatto, drizzandosi a sedere sul giaciglio. Rimase a bocca aperta rendendosi conto che Ossian, di cui era innamorata fin da bambina, era lì, poco oltre i pesanti tendaggi che delimitavano l’ingresso della stanza. La stava fissando e indossava solo le brache di cuoio. Le si mozzò il fiato nel vederlo seminudo e, per l’ennesima volta, si ritrovò a 
pensare che la bellezza di cui le divinità gli avevano fatto dono fosse sbalorditiva. Quella statura imponente, le spalle larghe e possenti, il fisico asciutto che pareva scolpito… ma a un tratto non riuscì a pensare a nient’altro se non ai suoi occhi nocciola, luccicanti di desiderio. Liv sospirò in sordina quando lo vide scostarsi una ciocca di capelli castani dal viso. Quel giorno li portava sciolti e gli sfioravano la vita stretta. I muscoli delineati, poco sotto le anche, erano perfettamente visibili e l’unico indumento che aveva sembrava restargli aggrappato ai fianchi solo grazie a un artificio divino. Forse un inganno del perfido Loki.
La salivazione di Liv quasi si azzerò. — Cosa ci fai qui? — riuscì a mormorare. Si tirò le pellicce fino al collo, tentando poi di sistemarsi come poteva i lunghi capelli.
— Dobbiamo prendere parte al matrimonio del mio migliore amico — rispose Ossian con una scrollata di spalle, come nulla fosse. — Sono passato a prenderti e volevo approfittarne per… — Le riservò un’occhiata così eloquente da farla avvampare. Certo, quel giorno ci sarebbero state le nozze del guerriero più in vista di Svartis, Niklas Hellström, con l’ex schiava Smilla Ulfsdottir, ma Liv ancora non riusciva a capire cosa ci facesse Ossian nella sua stanza e mezzo nudo! Il cuore le palpitava in modo tanto affrettato che temeva potesse balzarle fuori dal petto.
— Se mio zio ti vedesse nella mia stanza, ti farebbe frustare — disse incerta. Quel comportamento non era da lui e Liv, per un istante, sospettò che avesse bevuto un po’ troppo idromele… e di prima mattina, per giunta!
Ossian inarcò un sopracciglio in quel suo modo particolare: un misto di interesse e sorpresa che la faceva sempre fremere. — Non temo le frustate, Liv, pur di stare insieme a te. — Un sorriso gli increspò gli angoli della bocca. Le labbra, sottolineate dalla folta barba ben curata, sembravano implorare di essere baciate. Continuando a sorridere, mosse qualche passo e raggiunse il giaciglio, vi si sedette e si allungò in avanti. Quando socchiuse le palpebre, le ciglia gettarono lunghe ombre scure sulla pelle dorata e Liv trattenne il fiato.
Lo guardò colma di aspettativa… e con un accenno di malcelata incredulità.
Ossian l’aveva sempre ritenuta una ragazzina e non l’aveva mai considerata una donna da corteggiare o anche solo da portare a letto. Di solito era sfuggente, e l’aveva respinta più volte. Lei però non demordeva e non faceva che fantasticare sul loro futuro insieme, futuro che comprendeva, naturalmente, numerosi momenti intimi immaginati nei dettagli più scabrosi.
Ma adesso non c’erano più dubbi: presto l’avrebbe baciata e… chissà cos’altro! Lo scetticismo lasciò il posto all’eccitazione e alla curiosità. Quante volte aveva desiderato vederlo preda della passione, infiammato di desiderio per lei? Quante volte si era chiesta come fosse il controllatissimo Ossian Borg in quei momenti?
Dischiuse la bocca e, quando sentì le labbra dell’uomo sulle proprie, gemette. Gli cinse il collo e lo attirò a sé, dimentica dei rischi che correvano e senza domandarsi come mai Ossian si fosse recato da lei, mostrandosi tanto disponibile e soprattutto… eccitato! Era chiaro quanto lo fosse dai suoi movimenti concitati, da come la baciava, dalla mano 
che aveva insinuato sotto le coperte per stringerle convulsamente un seno, per non parlare del respiro affrettato. Un brivido di desiderio le sussurrò dolci promesse sulla pelle, inturgidendole i capezzoli.
— Sei stupenda, calda e… così bagnata per me! — mormorò Ossian, disteso accanto a lei, appurando personalmente la veridicità dell’ultima affermazione. Lo stava appurando così bene che Liv percepì il piacere farsi sempre più intenso e incontrollabile.
Osservò trasognata quel viso maschile dai tratti regolari, la bocca ben modellata, ora piegata in un sorriso birichino e l’espressione colma di malizia. Le sarebbe piaciuto interrompere le effusioni e avere qualche spiegazione, ma il corpo non era disposto a dare retta alla mente. Inoltre, Ossian riprese a baciarla appassionatamente, impedendole di parlare o anche solo di pensare. Liv indossava soltanto una tunica di lino, ma sarebbe voluta essere già nuda quando sentì l’ingombrante erezione premerle contro un fianco.
Tutto stava accadendo in fretta, forse troppo, cionondimeno lei era pronta per essere sua, in qualsiasi modo lui volesse!
****
L'AUTRICE
Mirta Drake è lo pseudonimo di un'autrice italiana. Ha iniziato a scrivere quasi per caso, per vivere quelle storie che, altrimenti, non avrebbe mai avuto occasione di sperimentare. Scrivere le ha fatto superare alcuni attacchi di panico, momenti di sconforto e insicurezze, superando i limiti della sua sola esistenza per sfiorarne altre. Per immaginare e inventare nuovamente e sempre qualcosa di me. Anche in un luogo apparentemente lontano come quello che descrivo in Per amore di un corsaro. Lontano nello spazio o nel tempo. Mirta scrive di ciò che la turba e incuriosisce, che solletica la sua fantasia o la spaventa.
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