INCONTROLLABILE SEDUZIONE di Maya Banks (Mondadori)

TORNA MAYA BANKS IN VERSIONE STORICA, PUBBLICATA NEI ROMANZI MONDADORI DI QUESTO MESE, CON IL PRIMO CAPITOLO DI UNA SERIE AMBIENTATA NELLE HIGLANDS SCOZZESI. PIERA L'HA LETTO PER NOI.
Autrice: Maya Banks
Titolo originale: Never Seduce A Scott
Traduttrici: Adriana Colombo e Paola Frezza
Genere: Storico
Ambientazione: Scozia, XIII° secolo
Pubblicazione originale: Ballantine, 2011, pp.323
Pubblicazione italiana: Mondadori, I romanzi Extra Passion, nr 100, marzo 2019, pp . 346
Livello sensualità: MEDIO /ALTO
Parte di una serie: 1° serie  famiglie Montgomery e Armstrong
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Per volere del re, Graeme Montgomery è costretto a prendere in moglie Eveline Armstrong, figlia del capoclan rivale, e a siglare un patto di non belligeranza tra i due clan, riportando così la pace nelle terre di Scozia. Misteriosa e bella come un angelo, Eveline non parla da quando tre anni prima è caduta da cavallo e viene accolta inizialmente con ostilità nel nuovo castello. Ma ben presto riesce a conquistare l'amore di Graeme, accendendo in lui una passione che travolge l'anima e i sensi. C'è qualcosa però che nessuno sospetta: Eveline in realtà non è diventata muta dopo il grave incidente…



Se volete leggere un romanzo con intrighi e qualche bel colpo di scena, questo fa per voi.

“Incontrollabile seduzione”  ha come sottotitolo Montgomery e Armstrong e, visto che le due famiglie hanno altri cinque figli da sistemare, si spera sia una bella serie.
Io mi sono appassionata, leggendolo, perchè la Banks si è ispirata alla reale sordità del marito che cerca di andare oltre i limiti del suo handicap, leggendo le labbra dei suoi interlocutori.
Avrete capito che anche la nostra protagonista, divenuta sorda e di conseguenza muta perchè teme di non riuscire più a dosare il tono di voce non sentendo,  ha questa capacità di cui nessuno si è accorto fino a che lei è rimasta a casa dei suoi.
Eveline è una Armstrong e il suo clan è nemico da decenni del clan dei Montgomery di  cui è laird Graeme, cioè colui che il re Alessandro II di Scozia, ha designato come suo marito al fine di pacificare le due fazioni.
Questo è l'unico accenno storico di tutto il romanzo che è temporalmente situato nella prima metà del tredicesimo secolo.
Poichè i due clan si fanno guerra da troppo tempo rischiando così di indebolire un regno che ha sempre il suo avversario storico nell'Inghilterra, l'unica soluzione per unire i due eserciti più forti, è obbligare il capo dei Montgomery a sposare l'unica figlia femmina degli Armstrong.
Il problema è che la giovane Eveline è ritenuta scema e quindi non adatta ad un matrimonio.
...”_E' una follia- esclamò Bowen Montgomery. Non può vincolarti alla figlia scema del nostro peggior nemico.
Graeme Montgomery fissò con aria cupa il fratello , incapace di ribattere per la rabbia cupa che gli stava crescendo nel petto.
Il re non soltanto aveva deciso per il matrimonio ma tutto sarebbe finito con lui. In mancanza di un figlio che potesse diventare laird, sarebbe toccato a uno dei suoi fratelli Bowen o Teague assumere la funzione di capo e procurare eredi per perpetuare il nome dei Montgomery.”
 Mentre tutti gli interessati si disperano, chi per non poter avere un'unione normale e prolifica, chi perchè non ha il cuore di sacrificare una persona  cara, una sorpresa aspetta tutti loro.
Eveline che ha spiato l'arrivo del promesso sposo, ha la grande sorpresa, lei che non percepisce più suoni da tre anni, di “sentire “ le vibrazioni e il tono della voce di Graeme e quindi lo avvicina senza paura e cerca di conoscerlo per tranquillizzare se stessa e la sua famiglia.
...”Eveline deglutì nervosamente e sentì che le sudavano le mani.
Era alto persino più dei suoi fratelli e trasudava potere. Era come se fosse circonfuso da un'aurea ben visibile.
E poi successe una cosa stupefacente. Mentre lo guardava a bocca aperta, seminascosta dietro i fratelli, una strana vibrazione le echeggiò nelle orecchie
Una vibrazione tanto debole  che credette di averla immaginata. E invece no ,eccola di nuovo. Un timbro basso...una voce! Profonda come gli altri rari suoni che lei riusciva a sentire
Si staccò dai fratelli per guardarsi intorno e scoprire l'origine di quel suono. Un suono meraviglioso.
Non appena palesò la propria presenza , tutti si voltarono verso di lei e allora vide muoversi le labbra di Graeme.  Era lui che stava udendo.”
Dal canto suo, il giovane laird,  si trova davanti una ragazza bellissima che lo guarda senza paura e sembra addirittura contenta di sposarlo...
...”Graeme abbassò gli occhi sulla giovane minuta davanti a sé.  Santo cielo! era stupenda, bella da mozzare il fiato
Non gli era mai passato per la testa che la sua promessa sposa potesse essere tanto avvenente.
-Immagino che siate Eveline-  Disse in tono gentile.
Lei sollevò il mento e lo sorprese con un sorriso.
-Sono Graeme Montgomery, diventerò vostro marito.
Con enorme stupore vide Eveline avanzare e mettere la piccola mano nella sua molto più grande e ruvida e stringergli le dita fiduciosa.
Quando Graeme tornò a  guardarla, lei sorrise, mostrando denti candidi , perfetti.
Quali che  fossero le riserve degli Armstrong nei confronti del matrimonio , era evidente che la loro figlia non le condivideva.”
Purtroppo l'accoglienza nel castello  del marito, metterà a dura prova la resistenza fisica e morale di Eveline che nel momento in cui è quasi pronta a darsi per vinta e a tornare dai suoi,  farà una scelta che pagherà molto cara.
Cosa mi è piaciuto del romanzo?
Mi sono piaciuti i due protagonisti  che entrano subito in sintonia e all'insaputa l'una dell'altro, lei perchè non sente, lui perchè non può farsi sentire, dalla confidenza iniziale, passano alla tenerezza, alla passione e all'amore.
Quello che mi ha invece fatto rabbia è stato il trattamento cui la povera ragazza è stata sottoposta dalle donne di casa Montgomery: delle  vere streghe!
Bella anche la coerenza dei due clan che, subito pronti a farsi guerra,  si trovano alleati quando vedono l'amore tra i due sposi e capiscono che il nemico viene da un' altra direzione.
Purtroppo la parte storica è inesistente, e a volte mentre leggevo avevo l'impressione di un tempo molto più vicino a noi, perchè il linguaggio è moderno e qualche comportamento non sarebbe stato accettato .
La cover dice veramente poco.
Comunque è una storia piacevole che penso avrà sviluppi con i quattro maschi e la giovanissima Rorie a fare da protagonisti nei prossimi episodi.











COME INIZIA IL ROMANZO...
 1
— È una follia! — esclamò Bowen Montgomery. — Non può vincolarti alla figlia scema del nostro peggiore nemico.Graeme Montgomery fissò con aria cupa il fratello, incapace di ribattere per la rabbia che gli stava crescendo nel petto. Il messaggero del re era già ripartito e stava varcando il confine: Graeme l’aveva verificato di persona perché, sentendosi profondamente tradito dal suo re, non voleva un rappresentante della Corona sulle proprie terre un secondo di più.
— È solo una bambina — commentò Bowen con disgusto. — E poi… poi… tutti sanno che non è a posto con la testa. Cosa diavolo te ne fai di lei?
Graeme lo zittì con un gesto. Il tremito delle dita tradiva la sua collera. Si allontanò dal fratello perché aveva bisogno di prendere le distanze da tutti, di stare da solo per riflettere sulla portata di quanto era stato imposto a lui e alla sua gente.
Il re non soltanto aveva deciso quel matrimonio allo scopo di porre fine alla faida tra i due clan, ma aveva anche privato Graeme di ogni possibilità di passare le redini del comando ai suoi eredi.
Perché non ci sarebbe stato alcun erede.
Tutto sarebbe finito con lui.
In mancanza di un figlio che potesse diventare laird, sarebbe toccato a uno dei suoi fratelli, Bowen o Teague, assumere la funzione di capo e procurare eredi per perpetuare il nome dei Montgomery. Il clan avrebbe anche potuto decidere che uno dei suoi fratelli sarebbe stato preferibile come laird per la semplice ragione che lui si sarebbe ritrovato con una moglie incapace di svolgere il proprio ruolo e di garantirgli la discendenza.
Una situazione disastrosa.
Com’era possibile che il suo signore gli avesse fatto una cosa del genere? Di sicuro si rendeva conto del futuro al quale lo consegnava. Dalla Sala Grande percorse il corridoio fino alla piccola anticamera: era buia perché non erano state ancora tolte le pelli dalle finestre. Decise di lasciarle coperte e accese una candela presa da un candeliere.
Malgrado la scarsa luce, riuscì a raggiungere il massiccio tavolo al quale suo padre aveva passato tante notti chino sui registri con la sua penna d’oca. Il vecchio laird era molto attento e parsimonioso, e annotava ogni cosa di valore del clan.
Aveva però un cuore grande come una montagna, era giusto ed equo con la sua gente, e faceva il possibile perché a tutti fosse garantito il necessario. Chiunque aveva di che vestirsi e cibo a sufficienza, anche se questo significava che a volte era lui a doversene privare.
Non passava giorno senza che Graeme avvertisse la sua mancanza.
Si lasciò cadere sulla sedia e passò la mano sul legno antico e nodoso come se potesse sentire l’essenza del padre in quella stanza.
Un matrimonio. Con una Armstrong. Inconcepibile.
E poi c’erano tutte quelle chiacchiere di Bowen sul fatto che la ragazza era minorata. Correva voce che fosse mezza scema, ma lui non vi aveva mai badato perché la cosa non lo riguardava. Fino a quel momento. Tuttavia era risaputo che aveva qualcosa che non andava e che il clan Armstrong faceva quadrato intorno a lei.
In passato era stata addirittura promessa al giovane McHugh. Il capo dei McHugh aspirava a un’alleanza con gli Armstrong, che gli avrebbe consentito di acquisire un certo potere. Non correva buon sangue tra i Montgomery e i McHugh, perché questi ultimi avevano avuto un ruolo nella morte del padre di Graeme. Lui, tuttavia, sapeva chi erano i diretti responsabili, per cui era soprattutto sugli Armstrong che si appuntava il suo odio.
Non gli era dispiaciuto che il fidanzamento fosse andato a monte e che dunque i due clan non si fossero legati attraverso il matrimonio. Gli Armstrong non si alleavano facilmente con i clan vicini: non ne avevano bisogno. Erano talmente forti che erano sicuri di vincere qualsiasi battaglia, sempre che non si fossero ritrovati a combattere contro una coalizione composta da diversi clan.
Tavis Armstrong era proprio come suo padre. Diffidava dei trattati e delle promesse, non dava a nessuno l’occasione di tradirlo e non delegava ad altri il bene del suo clan.
Se non fossero stati acerrimi nemici, Graeme lo avrebbe quasi rispettato per la determinazione con cui esercitava il potere, contando unicamente sulle proprie forze.
Quando era stato annullato il fidanzamento tra la giovane Armstrong e il figlio di McHugh, non c’erano stati altri commenti al di là di quelli sulle condizioni mentali della ragazza. Poiché gli Armstrong non erano esattamente dei tipi socievoli, e preferivano stare per conto proprio, non era trapelata alcuna informazione sulla loro unica figlia.
No, Graeme era tutt’altro che dispiaciuto per il mancato matrimonio. Sapeva che McHugh avrebbe sfruttato la sua posizione privilegiata per alimentare l’inimicizia di Armstrong verso i Montgomery. McHugh voleva più terre, più potere, e le proprietà dei Montgomery erano per lui una spina nel fianco perché lo chiudevano a nord.Adesso, però, a Graeme toccava accollarsi una donna di cui non sapeva quasi nulla. Non solo era minorata e inadatta come moglie, ma era pure una Armstrong, il che significava che, anche se fosse stata la donna più perfetta delle Highlands, lui non avrebbe voluto avere niente a che fare con lei.
Graeme desiderava sposare una ragazza del suo clan. Per nulla al mondo si sarebbe unito a una persona destinata a portare solo rabbia e discordia tra la sua gente. Proprio ciò che avrebbe fatto Eveline Armstrong.
— Graeme?
La vocina proveniente dalla soglia placò in parte la sua tensione. La sorella Rorie sbirciò verso di lui con espressione ansiosa.
— Cosa c’è, dolcezza? — le chiese, invitandola con un gesto a entrare.
Rorie aveva quindici anni, ma non era sviluppata come le sue coetanee. Mentre le altre avevano già forme femminili e un po’ di seno, Rorie era ancora minuta ed esile, e se non fosse stato per i bellissimi occhi verdi e i tratti delicati del viso, avrebbe potuto passare per un ragazzino.
Essendo cresciuta con tre fratelli più grandi, si sarebbe detto che fosse capace di affrontare qualsiasi cosa, e invece era estremamente riservata, più tranquilla delle altre giovani, tranne che con lui e i fratelli. Con loro era prepotente, pretenziosa e impertinente. In genere evitava il resto del clan e preferiva starsene per conto proprio.
— È vero quello che dice Bowen?
Era a pochi passi di distanza dal tavolo dove lui sedeva con i pugni stretti sul ripiano di legno.
— Sposi una Armstrong?Graeme la studiò per cogliere eventuali segni di paura, perché avrebbe fatto qualunque cosa per evitarle ogni preoccupazione. La perdita del padre era stata particolarmente dolorosa per lei, la figlia prediletta. Più di chiunque altro, Rorie considerava gli Armstrong dei mostri.
— È quello che ha decretato il re.
Lei aggrottò la fronte. — Ma perché? Perché fa una cosa del genere?
— Non sta a te discutere i suoi ordini — disse Graeme con scarsa convinzione. Non poteva accusarla di mancanza di rispetto quando lui stesso si poneva la stessa domanda.
— Hanno ucciso papà — affermò lei con enfasi. — Come può esserci pace tra noi? Il re non crederà certo che imporre un matrimonio tra te e una di loro risolva qualcosa.
— Ssst. Basta così, Rorie. Siamo stati convocati al castello degli Armstrong e ci andremo.
Un’espressione di orrore si dipinse all’istante sul viso della giovane. — Andarci? Nelle loro terre? Dove possono ucciderci tutti? Perché non vengono qui loro, invece? Perché siamo noi a dover sacrificare tutto? Hanno fatto qualcosa per guadagnarsi il favore del re?
Per un momento Graeme sorrise, divertito. — Non credo che considerino il fatto di dovermi dare la figlia in matrimonio un segno del favore del re. Dubito che gradiscano la prospettiva più di noi.
— Pare che sia un po’ tocca.
Graeme sospirò. — Lo scopriremo il giorno delle nozze.
*****
LA SERIE MONTGOMERYS E ARMSTRONG
1. Never Seduce a Scot (2012) - ed. italiana: LA SEDUZIONE DI UN HIGHLANDER, Mondadori, coll. Extra Passion, marzo 2019 - Graeme Montgomery e Eveline Armstrong
2. Highlander Most Wanted (2013) - Bowen Montgomery e Genevieve Mcinnis
3. Highland Ever After (2015) Brodie Armstrong e Taliesan McHugh

*****
L'AUTRICE

Maya Banks  è il nom de plume di Sharon Long. L'autrice vive in Texas con il marito , i tre figli e un assortimento di gatti. Quando non scrive, alla Banks piace andare a caccia, a pesca o giocare  a poker. Vera 'figlia del Sud', ama proporre nei sui libri personaggi e ambienti del sud degli Stati Uniti. Oltre alla serie Romantic Suspense  KGI, la Banks ha anche scritto storici e ha da poco pubblicato una serie erotica tradotta anche in italiano.

VISITA IL SUO SITO: 
http://mayabanks.com/

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