ACCANTO A TE di Jayne Ann Krentz (Mondadori)

CON I ROMANZI MONDADORI EMOZIONI DI GIUGNO JAYNE ANN KRENTZ  - CHE LE LETTRICI ITALIANE GIA' CONOSCONO PER I SUOI STORICI FIRMATI COME AMANDA QUICK SEMPRE PER MONDADORI (PRIMA PER EUROCLUB) - SI FA  CONOSCERE CON QUESTO LIBRO ANCHE COME AUTRICE DI ROMANCE CONTEMPORANEI CON ELEMENTI DI SUSPENSE. A NOI E' PIACIUTA ANCHE IN QUESTA NUOVA VESTE E A VOI?

Autore: Jayne Ann Krentz (Amanda Quick)
Titolo originale: River Road
Traduttrice: Cristina Sibaldi
Genere: Contemporaneo, Romantic Suspense
Ambientazione:  California (USA)
Pubbl. originale: Berkley, 2015, pp.418
Pubbl. italiana: Mondadori, coll. I Romanzi Mondadori Emozioni, giugno 2018,  pp. 331
Livello sensualità: BASSO
Parte di una serie: No
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Quando Lucy Sheridan arriva a Summer River, dopo molti anni dall'ultima visita a sua zia Sara, scopre che la tranquilla cittadina che conosceva è profondamente cambiata: quell'angolo dell'entroterra californiano è diventato un'elegante località di campagna con vigneti e cantine raffinate. Lucy è lì per occuparsi della vendita della casa della zia, morta in un incidente stradale. Ma il ritorno a Summer River la mette di fronte ai misteri irrisolti del passato e alle persone che ne hanno fatto parte. Primo fra tutti, Mason Fletcher, il ragazzo che tredici anni prima aveva segnato la sua estate a Summer River e che ora le offre il suo aiuto, scoprendo insieme a lei un futuro per il suo cuore…


 “Accanto a te” di Jayne Ann Krentz è un rosa che sin dalle prime pagine ha quel tocco di giallo che rende la vicenda interessante. 
Mi sono innamorata di Mason Fletcher  sin dalle prime pagine, un ragazzo appena maggiorenne che ha fatto della sua vita un esempio di altruismo, tenendo fede alla lettera all’ultima richiesta del padre morente: “Tieni vicino tuo fratello”. Non solo, Mason fa anche da angelo custode a Lucy Sheridan, sedicenne che ha una cotta per lui, quando viene attirata ad una festa notturna che ha grosse possibilità di degenerare in qualcosa di pericoloso.
…” Per quanto possa valere, questa sera hai perso il tuo tempo- dichiarò lei –quando sei arrivato, mi stavo preparando a tornare a casa a piedi.Al diavolo, adesso mi farai la predica sul rientrare a casa da sola quando è buio.-
Lucy trattenne il fiato, perché l’espressione di Mason suggeriva che era esattamente ciò che sarebbe successo. Poi sorrise.
-Non puoi farne a meno  vero ? - gli chiese . –Sei nato per proteggere e aiutare, forse dovresti considerare di entrare nelle forze dell’ordine.
…-Ti piace fare l’angelo custode
-Te l’ho detto, non sono un angelo custode”.
Lucy, dopo quell’episodio, rimane lontano da Summer River, paese della zona californiana dei vini, per ben tredici anni e vi ritorna solo dopo che la zia Sara e l’amica Mary hanno perso la vita in un incidente d'auto  e l’hanno designata erede della loro casa e di alcune azioni dei vigneti Colfax.
Mason, dopo aver fatto il poliziotto, ha costituito con il fratello un’agenzia che si occupa di  indagare su casi irrisolti ma aiuta anche lo zio Deke, ex militare che ha rinunciato alla sua carriera per prendersi cura dei due nipoti, nella ferramenta di famiglia.
In un certo senso anche Lucy ha una professione particolare: è genealogista forense e si occupa di ricerche su parenti e antenati soprattutto per problemi testamentari.
Appena Mason e Lucy si rivedono a Summer River sembra che il passato torni  prepotentemente nella loro vita perché tutti, o quasi, i personaggi della loro giovinezza rientrano in gioco e non sarà facile capire chi è il buono e chi è il cattivo.
Alcuni ragionamenti li portano a chiedersi se l’incidente che ha causato la morte di Sara e Mary sia stato veramente tale o se qualcuno non le abbia deliberatamente spinte fuori strada.
Avvalendosi delle loro due professioni,  i due giovani cominciano ad indagare e le acque che si smuovono diventano pericolose. Nel frattempo, la vicinanza fa loro capire che ciò che desiderano l’uno dall’altra non è più solo amicizia ma la possibilità di vivere insieme tutta la vita…
…”Lucy era seduta sul divano con una gamba piegata sotto di sé  e stava osservando Mason che staccava le piastrelle dal grande caminetto. Si accorse che le piaceva guardarlo, a prescindere da ciò che stava facendo: guidare, lanciare un attrezzo in aria, apparecchiare la tavola, rimuovere delle piastrelle.
Era strano pensare che non fosse cambiato nulla da quando l’aveva lasciata davanti alla porta di casa la sera della festa, tredici  anni prima.
…Non aveva passato tutti quegli anni a pensare a lui o a sentire la sua mancanza. La sua vita era  stata piena fatta eccezione per il versante amoroso.
Mason Fletcher era un bel ricordo della sua giovinezza, ma di certo non ne era stata mai ossessionata. Adesso che era adulta non lo vedeva più dalla prospettiva di una timida adolescente. Adesso erano pari. La differenza di età non era più un ostacolo e lo trovava persino più affascinante di prima.
…-Tredici anni fa scorsi per un istante l’uomo che un giorno avrei voluto sposare. Era  forte, solido e in qualche modo, persino a sedici  anni, sapevo che era uno che avrebbe sempre mantenuto  fede agli impegni presi.”
Mi è piaciuta l’ambientazione che l’autrice ha dato al romanzo con la descrizione dei vigneti, dei
processi di lavorazione delle uve, con le dimore che hanno un sapore d’antico e con la costa californiana sempre un po’ selvaggia.
La caratterizzazione dei protagonisti e dei vari personaggi è approfondita e l’intreccio giallo, nonostante i richiami al passato e ai tanti nomi ogni tanto mi abbiano fatto fermare nella lettura, perché era necessario coordinare le idee, è ben strutturato con alcuni colpi di scena inaspettati.
Ma, come dicevo all’inizio, ho adorato Mason perché ha continuato tenacemente a stare accanto a Lucy senza pressioni ma con amore e speranza, nonostante dicesse di avere problemi di comunicazione e mi è piaciuta anche lei che, pur avendo vissuto la sua vita serenamente, ha capito che da sempre l’unica costante era il desiderio di avere accanto colui che l’aveva salvata. 




COME INIZIA IL ROMANZO...
1
«Chi ti ha chiesto di farmi da angelo custode?» sbottò Lucy Sheridan.
Era arrabbiata, veramente molto arrabbiata. Ma anche eccitata. Si trovava da sola con Mason Fletcher, e stavano percorrendo una stradina illuminata dal chiaro di luna. Avrebbe dovuto essere la notte più romantica della sua vita, di quelle che sognano le adolescenti. Ma Mason aveva rovinato tutto, trattandola come una bambina incapace di restare con i piedi per terra.Si accomodò meglio
sul sedile del pick-up e puntò un piede con la scarpa da ginnastica sul cruscotto, incrociando le braccia sul petto.
«Io non sono l’angelo custode di nessuno» replicò Mason, senza distogliere l’attenzione dalla strada. «Questa sera ti sto facendo un favore.»
«Che mi piaccia o no. Dovrei essertene anche grata?»
«La festicciola di Brinker non finirà bene. Ci sono alcol e droghe e moltissimi minorenni. Meglio che tu non sia lì quando arriverà la polizia.»
La determinazione pacata e glaciale di Mason era snervante. Non si sarebbe mai detto che aveva diciannove anni, solo tre più di lei, pensò Lucy. Ma nell’età dell’adolescenza quella distanza era incolmabile. Per Mason, lei non era altro che una ragazzetta, per usare una definizione di zia Sara.
E poi era anche peggio: lui non solo aveva diciannove anni, ma sembrava quasi un trentenne. Zia Sara diceva che aveva gli occhi di un’anima matura.
Sì, Sara spesso descriveva le persone in modo strano. Lei e la sua socia Mary erano affascinate da tutto ciò che aveva a che fare con la meditazione, l’illuminazione e il “vivere l’attimo”. Però Lucy doveva ammettere che Sara aveva colto qualcosa di vero riguardo a Mason. Era già un uomo, tanto da far dubitare che chiunque altro dei ragazzi presenti alla festa lo sarebbe mai stato. Li faceva sembrare ancora dei ragazzini delle scuole medie.
Lucy stava iniziando a pensare che Mason fosse più maturo anche di molti degli adulti che conosceva, compresi i suoi genitori. Quando si erano separati, tre anni prima, tutti si erano complimentati con loro per il comportamento civile tenuto durante il divorzio. Ma nessuno dei loro conoscenti era stato al suo posto. Nessuno di loro era una tredicenne che si nascondeva nella sua camera da letto mentre i due cosiddetti adulti litigavano lanciandosi accuse come bombe e frasi sarcastiche e affilate come coltelli. Se il divorzio che ne era seguito doveva essere un esempio di comportamento civile, la parola “civile” aveva bisogno di una nuova definizione.Mason, invece, sembrava sempre un vero adulto, forse fin troppo. Lui, suo zio e il fratello minore si erano trasferiti a Summer River due anni prima. Mason lavorava a tempo pieno nel negozio locale di ferramenta e nello stesso tempo ristrutturava una vecchia casa. Quest’estate stava badando da solo a suo fratello, perché lo zio era impegnato in una guerra da qualche parte. Una cosa era decisamente chiara: Mason prendeva la vita molto sul serio. Lucy si chiese cosa facesse per divertirsi, sempre che capisse il concetto stesso di divertimento.
Guidava persino come un adulto, pensò imbronciata. Il modo in cui usava il vecchio pick-up dello zio la diceva lunga. Cambiava le marce con mano morbida e competente. Niente accelerazioni improvvise, curve troppo brusche e, di certo, nessun eccesso di velocità. Avrebbe dovuto risultare noioso. Ma non lo era. La faceva soltanto sentire in buone mani.
«Non era necessario che tu mi salvassi» disse lei. «So badare a me stessa.»
Fantastico. Adesso sembrava davvero una bambina.«Eri un pesce fuor d’acqua questa sera» disse lui.«Ma per favore! Ero perfettamente a mio agio. E anche se fosse arrivata la polizia al vecchio Harper Ranch, sappiamo entrambi che nessuno sarebbe stato arrestato. Il comandante Hobbs non sbatterebbe in prigione due come Tristan
Brinker e Quinn Colfax. Ho sentito dire da zia Sara che il comandante non farebbe mai nulla che potrebbe irritare i loro padri.»
«Sì, mio zio dice che Brinker e Colfax hanno in pugno il comandante e tutta l’amministrazione comunale. Ma questo non significa che Hobbs non avrebbe fermato qualche altro ragazzo, tanto per dimostrare che stava svolgendo il suo lavoro.»
«E allora? Gli avrebbe dato soltanto una lezione. Il peggio che poteva capitare sarebbe stato che Hobbs telefonasse a mia zia per venire a prendermi.»
«Pensi davvero che sia il peggio che poteva capitare?»
«Certo» rispose lei serrando i denti.
«Fidati di me, Lucy» disse lui. «La festa di Brinker non è un posto adatto a te.»
****
ALTRE PUBBLICAZIONI IN ITALIANO 
DI JAYNE ANN KRENTZ 

FIDATI DI ME ( Connecting Rooms, - novella - ed. Follie Letterarie)
Amy Comfort è un'agente immobiliare di Misplaced Island, una remota e pittoresca isola nei pressi delle coste di Washington. 
Fra i suoi clienti figura Owen Sweet, un affascinante e sensuale investigatore privato di Seattle che ha appena acquistato una decadente villa in stile vittoriano. 
L' attrazione fra i due è innegabile, e quando Amy dovrà rivolgersi a Owen per indagare sul nuovo fidanzato della zia Bernice, sarà davvero molto difficile resistervi. Amy e Owen, infatti, per non destare sospetti e scoprire cosa nasconde l'uomo, saranno costretti a fingersi pazzamente innamorati l'uno dell'altra, anche se presto la situazione sfugge di mano, rendendo molto sottile il confine tra finzione e realtà. La coppia dovrà così far luce non solo su un fitto #mistero, ma anche sull'amore che li unisce.
Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.
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L'AUTRICE
Jayne Ann Krentz, classe 1947, è autrice di oltre cinquanta bestseller. Laureata in storia all'University of California, con un Master in  Biblioteconomia, prima di iniziare a scrivere a tempo pieno  ha lavorato come bibliotecaria sia in biblioteche accademiche che aziendali. Oltre a scrivere romance  contemporanei, l'autrice ha scritto romance storici con lo pseudonimo di Amanda Quick e romance futuristici come Jayne. La Krentz è'sposata e vive con il marito Frank a Seattle (USA). 
VISITA IL SUO SITO:

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1 commento:

  1. beh, adoro jayne ann krentz o amanda quick che dir si voglia, nessuno sembra voler ripubblicare tutti i suoi romanzi stampati in italia, se ricordate bene Stephanie James o jayne castle....... ormai, x ragioni di spazio, compro solo ebook ed è una sofferenza vedere tanti libri in lingua inglese e non trovarli in lingua italiana, sicuramente alcuni mai letti. una rabbia.....

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