UN POSTO NEL TUO CUORE (HEAVEN, TEXAS) di S.E. Phillips - L'EPILOGO MAI PUBBLICATO


Sul suo sito Susan Elizabeth Phillips ha messo  l'epilogo di HEAVEN TEXAS, UN POSTO NEL TUO CUORE che nella versione originale aveva preferito tagliare. L'ho tradotto per voi, così avrete un dettaglio in più sulla vita di Gracie Snow e Bobby Tom Danton dopo la fine del romanzo. Enjoy!

L’EPILOGO MAI PUBBLICATO

Danny Denton, nove anni, guardò verso il campo con preoccupazione. “ Papà, la mamma sta di nuovo mettendo tutti in imbarazzo.”
Bobby Tom avvolse il braccio attorno alle spalle del ragazzo. “ E’ il suo modo di fare, Danny.”
“ Ma, papà, sta prendendosela con sua figlia!”
“ Tua sorella capisce. Wendy conosce il senso di giustizia della mamma. E quell’arbitro  sta prestando più attenzione alla sua ragazza che al gioco.”
Danny, un piccoletto dall’aspetto comune, con i capelli rossi, le lentiggini e una faccia che per anni sarebbe stata troppo grande per il suo corpo, non sarebbe riuscito a prendere una palla neanche se avesse avuto sopra la colla e faticava a capire i fondamenti degli sport di squadra. “ Non capisco perché la squadra non l’alleni tu. Tu ne sai molto di più di sta roba della mamma.”
“Non me lo lascerebbe fare. Dice che per vincere metterei troppa pressione sui ragazzi.”
“ Lo faresti?”
“ La tua mamma mi conosce come le sue tasche. E’ per questo mi faccio comandare così spesso da lei.”
“Anche tu la comandi.” Osservò Danny. “ Proprio ieri ti ho sentito che le dicevi  che se  non saliva in camera entro due secondi saresti diventato cattivo.”
Bobby Tom sorrise. “ Doveva piegare la biancheria, Danny.”
“ Non penso avesse a che fare con la biancheria. Voi due vi stavate di nuovo baciando . “
Bobby Tom scoppiò a ridere vedendo l’espressione di puro disgusto  sul volto di Danny e rischiò la sua ira scoccandogli un veloce bacio sulla testa.  Fuori dal campo sua figlia Wendy di dieci anni aspettava pazientemente che sua madre impartisse all’arbitro adolescente i fondamenti della correttezza, ma tanto Wendy sapeva che appena Gracie avesse finito, lei sarebbe stata fatta uscire dal campo.
 “Nonno!” Danny balzò in piedi mentre  suo nonno andava a sedersi vicino a loro sulla gradinata di legno.
“Hey, Danny!” Way Sawyer abbracciò Danny e poi rivolse lo sguardo verso il campo. “Gracie lo sta facendo di nuovo, eh? Mettersi a discutere con l’arbitro contro la sua  squadra…contro sua figlia!”
 “Già,” rispose Bobby Tom. “ Nessuno eccetto Danny ha il fegato di dirle che si sta rendendo ridicola.”
 Way scosse il capo. “ Alla gente di qui non piace avere troppo da dire con Gracie. Non si sa mai cosa potrebbe fare.”
Quello era poco ma sicuro, pensò Bobby Tom. Gracie Snow Denton era la più  dolce rompiballe che Telarosa,Texas avesse mai conosciuto. Aveva trasformato Arbor Hills in uno dei migliori centri di cura e convalescenza dello stato e aveva istituito così tanti progetti comunali a fin di bene che  aveva quasi perso il conto. Adesso era il sindaco della città, una cosa che neanche lui si sarebbe aspettato.   
Way fece cenno col capo verso sua nipote in campo. “ Devi fare qualcosa con quella bimba, Bobby Tom. E’ l’atleta di maggior talento che abbiamo avuto da queste parti da quando eri piccolo tu, ma il più delle volte non sa nemmeno a che punteggio stanno.”
Gli occhi di  Bobby Tom si illuminarono d’orgoglio. Sua figlia avrebbe sempre giocato più per il semplice gusto del gioco che per il risultato finale.
 “Non potresti almeno  convincerla a levarsi quei fiocchi dai capelli e quelle calze frou frou quand’è in campo?” Si lamentò Way. “Non è una bella immagine.”
“ Storicamente a noi Denton piace avere un bell’aspetto anche quando siamo in divisa.”
Danny arricciò il naso e si girò verso suo nonno. “ Il papà dice che tu ed io dobbiamo lasciare che ci aiuti a sistemare quel nuovo circuito che stiamo costruendo. Ma ti ricordi che casino ha fatto l’ultima volta?”
Way lanciò a Bobby Tom uno sguardo divertito poi rivolse di nuovo l’attenzione al nipote."Ma Danny, come fa tuo padre ad imparare qualcosa di elettronica  se non continuiamo a lavorare con lui?”
“Lo dice anche la mamma” brontolò Danny. “ E anche la nonna.”
 Bobby Tom ridacchiò e   pensò a quanto sarebbe stato più difficile crescere un figlio con un quoziente intellettivo stellare e la passione per l’elettronica se lui e Gracie non avessero avuto Way e Suzy ad aiutarli. L’amicizia di  Bobby Tom con il suo patrigno era una delle tante gioie in più nella sua vita da quando aveva sposato Gracie. Un’altra era dirigere la Fondazione Danton , un lavoro che si era rivelato più impegnativo e più gratificante di quanto avesse mai immaginato. Anche se Luna di Sangue  era andato bene ai botteghini , non si era mai pentito di aver rinunciato a una carriera cinematografica. Non gli piaceva niente di quello che lo teneva lontano da Telarosa per troppo tempo.
Senza che nessuno se ne stupisse, l’arbitro concordò con il punto di vista di Gracie, fece uscire Wendy dal campo e la partita terminò. Appena potè andarsene, Wendy corse verso di lui con fluida potenza e grazia sulle lunghe gambe.  Gettandosi fra le sue braccia iniziò a chiacchierare. “ Ci siamo divertiti davvero un sacco oggi, papi! Hai visto Kimmie prendere quella palla al volo e hai visto il mio home run? Ho fatto proprio come mi hai detto tu. Ho oscillato mobidamente la mazza . Ci andiamo a prendere un gelato adesso?”
Way la interruppe. “ Porto io te e Danny a prendere un gelato e poi la nonna vi ha invitato a dormire da noi questa sera.”
Mentre i bambini esultavano, Bobby Tom guardò il patrigno. “ Non ne sapevo niente.”
 “Ordini di Gracie.”
Bobby Tom fece un largo sorriso. “Accidenti.”
I riccioli ramati di Grace ondeggiavano mentre lo raggiungeva  e gli dava un bacio distratto su una guancia.   “Adesso non iniziare ad urlare,” gli disse. “Wendy era fuori, e il fatto che fosse nella mia squadra…”
“Per non parlare del fatto che è tua figlia…”
“Quello che è giusto è giusto, amore.” L’ampio sorriso che gli rivolse aveva ancora il potere di fargli gonfiare il cuore.  Gracie aveva un modo di guardarlo che lo faceva sentire l’uomo più fortunato del mondo.
I bambini abbracciarono i genitori e si incamminarono con il nonno. Bobby Tom rimase a guardarli andarsene,poi si voltò verso sua moglie . “ Che tipo di madre abbandona due bimbi innocenti ai nonni che li ingozzeranno di cibo spazzatura e li terranno svegli oltre l’ora di andare a letto?”
 “Una madre che vuole del sesso disinibito con suo marito.”
 “Speravo che lo dicessi.” Le afferrò la mano tirandola verso la monovolume di famiglia. Quindici minuti dopo erano nel salotto della loro casa, caldo e accogliente alla luce del tramonto, semplicemente uno nelle braccia dell’altro,si sentivano fortunati.  Alla fine fu Booby Tom a rompere il silenzio. “ A chi tocca?”
“A me.”
Lui alzò un sopracciglio. “ Sei una bugiarda,amore. Tocca a me e lo sai. Stanotte ogni centimetro del tuo bellissimo corpo appartiene a me.”
“Ricordo chiaramente che…”
“ Chi è un trofeo sessuale non discute, tesoro. Fa semplicemente quello che il suo uomo le dice di fare.”
Gracie agganciò con le dita il bordo della sua cintura e lo tirò verso la camera da letto, un luccichio nello sguardo. “Vedremo chi è il trofeo sessuale.”
La gara fu combattuta con passione ma, alla fine, l’esito fu  incerto. Si accordarono per una rivincita,  da tenersi  subito dopo aver chiamato i bambini per dare loro la buonanotte.

(Traduzione di Francy)






VI E' PIACIUTO QUESTO EPILOGO CON I DUE FIGLI DI GRACIE E BOBBY TOM?

4 commenti:

  1. Grazie Francy!!!!!
    sei mitica XD

    RispondiElimina
  2. @Georgette GrigGRAZIE CARA, QUESTO E' UN LIBRO CHE ISPIRA...ANCHE LE TRADUZIONI! ;-)

    RispondiElimina
  3. Ma dai!!!!!! BELLISSIMO!
    Bella traduzione!!!
    La foto mi ricorda qualcosa ehehehehe

    RispondiElimina

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