IN CIMA AL CUORE 1- 2- 3 di Mia Mistràl

QUELLO DI OGGI E' UN ROMANZO 'A PUNTATE', NEL SENSO CHE L'AUTRICE, MIA MISTRÀL, L'HA DIVISO IN TRE LIBRI, COME UNA FICTION D'AMORE A PUNTATE. IAIA LI HA LETTI. ECCO LE SUE IMPRESSIONI COMPLESSIVE.

#1. IN CIMA AL CUORE (pp.133, 2018 - ebook: € 1,99 , cartaceo: €  8,90)

TRAMA: Per entrare in possesso di un’eredità da sogno, Chiara è costretta a scoprire chi ha ucciso l’adorata cagnolina della defunta zia Olimpia. Stando alle apparenze, Ellie è caduta in un burrone, ma Chiara non ha intenzione di lasciarsi scappare né i soldi né la deliziosa mansarda sull’Appennino che da sempre sente sua. Olimpia si è divertita da viva, e a quanto pare si diverte anche da morta, a farla giocare con gli enigmi, ma – forse – non immaginava che, per risolverli, la nipote avrebbe avuto a che fare con quell’insopportabile canaglia del veterinario del paese, nonché con un affascinante e misterioso ex forestale che sembra saperne più di quel che dice...



#2. IN CIMA AL CUORE (pp.135, 2018 - ebook: € 1,99 , cartaceo: €  8,90)
TRAMA : A Pasqua è assai improbabile che un agnellino sia svanito nel nulla perché se n’è andato a fare una passeggiata per i boschi e presto tornerà; o, perlomeno, di questo sono convinti Furio e Leandro, quando una comunità di donne che vive a contatto con la natura denuncia la scomparsa di Dolcezza. Chiara però si ostina a voler cercare l’animaletto e rimane intrappolata in una caverna con Leandro. Tranello o destino? I soccorsi ritardano, la faccenda è complicata e, per quanto la strada sia interrotta, sembra che Chiara sia di fronte a un bivio...


#3. IN CIMA AL CUORE (pp.125, 2018 - ebook: € 1,99 , cartaceo: €  8,90)
TRAMA: Il palio estivo è alle porte e tutti i cavalli partecipanti, tranne uno, muoiono avvelenati. I sospetti ricadono subito sui proprietari del sopravvissuto, tuttavia Chiara è convinta che siano implicati alcuni animalisti che si trovano a Borgontano per le vacanze. Ma com’è possibile che degli animalisti uccidano volontariamente animali? Furio ha chiesto il trasferimento, Simone incalza, ma qualcuno non vuole arrendersi e, per conquistare la donna che ama, è pronto a mettersi nei guai...



Il romanzo è composto da tre libri, e riguarda la storia di Chiara che va a vivere a Borgontano, luogo in cui passava le vacanze estive e invernali, avendo ricevuto in eredità dalla zia Olimpia sia l'appartamento che una congrua somma di contanti. 
A Borgontano Chiara conosce nuove persone e riallaccia l'amicizia con tutti quelli che l'hanno conosciuta sin da bambina. In tutto questo deve anche capire chi ama veramente. Leandro, veterinario del posto, con cui ha un rapporto fatto di scherzi e dispetti sin da quando erano piccoli, o Furio, carabiniere forestale giunto nel paese da poco?
Nel primo libro la protagonista deve scovare la verità sulla morte del cagnolino della zia, pena la perdita dell'eredità, e approfondisce l'amicizia con Furio.
Nel secondo Chiara deve cercare un agnello che si è allontanato da una fattoria e trascorre del tempo con Leandro e infine nel terzo Chiara cercherà di far luce sulla morte di alcuni cavalli che dovevano partecipare al palio annuale del paese e finalmente capirà quali siano i sentimenti nei confronti degli altri due soggetti principali.
A dire il vero la storia non mi ha entusiasmato, non tanto per il modo di esporre, anche se l'autrice usa un linguaggio molto moderno, mettendo in evidenza i pensieri della protagonista che sono come una giostra  senza trovare un attimo di sosta, ma per il carattere di Chiara che mi ha, in alcuni tratti, dato fastidio, l'ho trovato quasi bambinesco e ho trovato lei troppo legata a "quel che dice la gente".
L'ambientazione però è molto interessante e i personaggi secondari sono validi. Lei purtroppo non mi è piaciuta proprio, tranne forse che nella parte numero 2, che nel complesso è quella che ho più apprezzato.






COME INIZIA IL ROMANZO...

Capitolo Primo 1 ( vol 1)

Il parcheggio a valle del paese si mostrava deserto, per quanto già abbastanza assolato. I turisti sarebbero arrivati più avanti, verso la fine di giugno, e Chiara aveva a disposizione quasi tutti gli spazi. I residenti perlopiù godevano di un garage privato, costituito da tante casupole dalla saracinesca azzurra a incorniciare il piazzale. Quei box, sul finire dell’estate, si sarebbero trasformati in stand in cui esibire i prodotti gastronomici locali e Chiara avvertì come dal passato il profumo di miele e confettura ai mirtilli. Con i soldi previsti dall’eredità, avrebbe ben potuto permettersi un garage privato pure lei, e molto altro ancora, ma... c’era un “ma.” Si diede un’occhiata nello specchietto retrovisore, ravvivandosi con l’incavo delle dita a ciocca a ciocca quelli che zia Olimpia era solita chiamare “i miei spaghettini dorati” e si domandò quanto fosse cambiata dai tempi in cui si recava lì da ragazzina per trascorrere le vacanze natalizie ed estive. Aveva preso qualche chilo, seppur non troppi, e gli occhioni nocciola carichi di speranza si erano un po’ spenti fra una delusione e un’altra, ma, quando era salita in primavera per il funerale della zia, l’avevano riconosciuta senza indugi tutti gli abitanti di Borgontano. Un parolone imponente e burbero per un posticino che in realtà derivava il suo nome dagli ontani bianchi che sin dall’antichità costeggiavano il fiume e i ruscelli dell’area in cui era sorto il borgo, ma nella mente di Chiara era uno dei vocaboli più dolci del mondo. Lei credeva che quella per il funerale sarebbe stata la sua ultima visita all’adorato paesello sull’Appennino settentrionale, dato che ormai non aveva più niente che la riportava lì, e invece l’amica d’infanzia Roberta – onore al merito: il notaio Sereni, adesso – le aveva fatto piovere in testa una tegola inattesa.
Giusto il tempo di organizzarsi con l’affitto e le bollette della casa in città da lasciare, visto che lavori e legami – genitori a parte – al momento non c’erano, e poi di nuovo su, stavolta con l’ansia di non riuscire a risolvere il compito che le era stato assegnato per meritarsi la casa e tutto il resto. Tu guarda Ellie cosa doveva combinarmi... Aprì lo sportello e inspirò l’aria fine e pura di montagna, poi si fece coraggio e cavò dalla bauliera un paio di borsoni, con davanti agli occhi l’immagine di un accumulo scombinato e colorato. Ma quanta roba aveva portato? Zaini, zainetti... per sicurezza. In montagna facevano sempre comodo. Uno su una spalla, uno sull’altra. Le sarebbero occorsi diversi viaggi prima di scaricare tutto, giacché il paese era chiuso al traffico, e persino la stazione di comando dei Carabinieri e quella dei Vigili del fuoco stavano ai piedi del piccolo

centro, perché le ripide stradine lastricate non erano agibili per i loro mezzi. Ed era stato proprio quello a impedire ai paramedici di raggiungere zia Olimpia in tempo nell’istante in cui l’infarto aveva deciso di portarsela via, per quanto lei stessa fosse stata in grado di effettuare la chiamata, dato che nel corso dell’attacco precedente aveva memorizzato i sintomi. Ormai lì vivevano in pochi, sembrava che gli imprevisti dovessero essere casi isolati, e tutti i coetanei con cui aveva giocato da ragazzina si erano trasferiti altrove, lasciando la montagna sola e malinconica. «Ah...» Una voce poco distante la fece sussultare. «Mi sa che zia Olimpia ha lasciato qualcosa in eredità.» Quasi tutti. Quell’insopportabile bullo di Leandro se ne stava impalato di fronte a un box, giacca e cravatta sui jeans strappati, una valigetta in una mano e un lecca-lecca gigantesco nell’altra. Fra tutte le brave persone che vivevano un tempo in quel paese, proprio lui doveva essere rimasto? «Vedo che le belle notizie girano ancora in fretta, da queste parti.» Sapessi quella brutta...
**** 
L'AUTRICE
Mia Mistràl è la metà 'non oscura' di Anonima Strega, scrittrice già nota alle nostre lettrici per i suoi racconti e romanzi a sfondo paranormale come “Le spose della notte”, “Spettabile Demone”, “Il Diavolo e la Strega”, “L’Alchimista Innominato”, "Pandemonium Road" e "Legione Magica" (in quest'ultimo ritroviamo alcuni personaggi sia di "Spettabile Demone" sia della trilogia). 
La mini serie In cime al cuore è la sua prima esperienza come autrice di romance contemporaneo non paranormale.
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