SOTTOMISSIONE COLLATERALE di Kora Knight (Quixote Edizione )

Autore:  Kora Knight
Titolo originale:  Sideline Submission
Traduttrice: Nela Banti
Genere:  Erotico MM, (BDSM)
Ambientazione:  Usa
Pubbl. italiana:  Quixote Edizioni, 4 maggio 2018,  pp. 120
Parte di una serie: 3° serie  Upending Tad 
Livello sensualità:  ALTO
Disponibile SOLO in ebook a € 3,49

TRAMA: La seconda volta con Scott non è andata come Tad si aspettava, ma ha finito per fornirgli alcune importanti prese di coscienza. Tanto per cominciare, quel primo folle incontro era stato più che solo un risvegliarsi di ormoni maschili. Il che significava che provava una vera attrazione per il tipo e quello spiegava la sua mancanza di protezione verso il fascino ardente di Scott. Quel ragazzo era penetrato nelle sue difese, come se non fossero mai nemmeno esistite. Il che era già piuttosto inquietante.

Pertanto, Tad era giunto alla conclusione di doversela vedere con ciò che aveva scoperto nell'unico modo logico che conoscesse: eliminando Scott dalla sua vita una volta per tutte, tenendosene ben lontano. Sfortunatamente, quel tentativo era stato molto più spiacevole di quanto si fosse aspettato. Sembrava che la sua stupida infatuazione fosse parecchio profonda, il che aveva reso la crisi d’astinenza una faccenda deprimente.

Così, quando Scott inaspettatamente lo cerca, Tad si ritrova troppo mentalmente prosciugato per combattere ancora a lungo il proprio turbamento. Concedendosi un sollievo quanto mai necessario, acconsente a un incontro, ma né lui né Scott sanno che il Dom Max finirà per avere un ruolo nella cosa. Quella che inizia come una serata senza pretese, si trasforma ben presto in qualcosa di clamorosamente licenzioso. La domanda è: Tad sarà in grado di gestirlo? E, cosa più importante, che direzione gli farà prendere, nel suo continuo viaggio alla scoperta di se stesso?



Mi sembra doveroso iniziare subito con una confessione: non amo il genere erotico! Ecco, l’ho detto. Se devo essere sincera fino in fondo, leggo romanzi erotici solo se consigliati da persone fidate. Che ci volete fare? Non amo il rischio quando si tratta di libri. Fosse stato per me, non avrei letto questa serie, e sarebbe stato un peccato, perché merita davvero. 
Facciamo un passo indietro, prima di parlare di Sottomissione Collaterale.
Il primo volume  della serie mi ha incuriosita e coinvolta con la scelta di Tad, che dopo aver perso una partita a poker, deve decidere come saldare il debito contratto con i suoi “amici”. Molto gentilmente gli propongono come alternative, un paio d’ossa rotte oppure un’ora da passare con il fustigatore, Scott. Detto così, sembra chissà cosa, Scott è un affascinante personal trainer che di tanto in tanto aiuta il suo coinquilino Max durante le sue sessioni di addestramento. Tad, seppur combattuto, decide che un’ora del suo tempo è poca cosa se paragonata al dolore di un osso che si spezza. Decisamente insolito come primo incontro, ve lo concedo. Per Tad, sarà una rivelazione scoprire che si può provare piacere anche attraverso il dolore e, soprattutto, che può provare piacere con un altro uomo, lui che è convinto di essere etero. Nel secondo volume cresce la tensione sessuale e cominciano a prendere forma i sentimenti. Tad è confuso, non sa spiegarsi il marasma di emozioni che l’esperienza vissuta con Scott ha generato; continua a ripensare al loro incontro e alla fine decide che rivederlo, è l’unico modo per provare a se stesso che si è trattato solo di un’esperienza diversa. Niente va come sperato, e i loro sguardi e i baci non dati, raccontano tutto quello che Tad non è ancora pronto ad ammettere, ma che Scott ha appena scoperto di volere.
Eccoci arrivati a questo terzo volume, un romanzo breve ad alto tasso erotico, scritto con uno stile accattivante e un ritmo narrativo talmente incalzante, che ci si ritrova a divorare le pagine per sapere cosa succederà, per poi rallentare verso la fine, pur di non lasciare i protagonisti. Ancora una volta siamo alle prese con Tad, tutti i romanzi della serie sono raccontati solo dal suo punto di vista, e se la cosa in un primo momento mi ha spiazzata, proseguendo la lettura mi ha convinta sempre più. L’autrice ha dimostrato una bravura incredibile nel rendere il racconto in prima persona, un mezzo per amplificare le sensazioni di entrambi i protagonisti.
La confusione e la paura, sentimenti dominanti nei primi due capitoli della serie, vengono abbandonate in favore del desiderio di risposte. Forse è arrivato il momento per Tad di fare chiarezza su se stesso, di considerare un’opportunità l’incontro con l’uomo che gli ha sconvolto la vita. Dopo un mese di lontananza, in cui si è sfinito con il lavoro pur di non pensare, decide che è
arrivato il momento di prendere coraggio e affrontare Scott. L’attrazione tra i due è immediata come sempre, un’alchimia impossibile da negare, i loro sguardi infuocati e le battute impacciate, lo riportano con la mente a quello che hanno condiviso durante il loro ultimo incontro. La richiesta di Max, il coinquilino di Scott, di partecipare come osservatori all’addestramento di Sean, il suo sub preferito, trasforma, quello che era cominciato come un innocuo incontro in palestra, in un incontro infuocato.
Devo ammettere che, seppur parecchio hot, ho letto tutta la sessione di addestramento piuttosto indifferente alle dinamiche che si svolgono oltre il vetro, troppo presa dalle sensazioni e dalle dichiarazioni di Scott e Tad. La maschere cadono e il loro amplesso va oltre il semplice atto fisico, non sono solo i corpi a parlare, danno finalmente voce ai loro sentimenti. Scott , ammesso che non mi avesse già stesa nel secondo libro, mi ha conquistata con una frase che racconta tutta la sua sofferenza : “ Dimmi che non starai mai più lontano così a lungo.”
Adesso non ci resta che scoprire cosa succederà nel prossimo libro. Tad, riuscirà ad ammettere quello che prova? Scott, vorrà ancora tenere a freno i suoi sentimenti ? Curiosità a mille. Se siete indecise, buttatevi, non ve ne pentirete.








COME INIZIA IL ROMANZO...
«Ora di andarsene, gente. Timbrate il cartellino e uscite.» Tad alzò gli occhi dalla sua postazione di lavoro, beccando il supervisore dell'ufficio corrispondenza fermo nel vano della porta. Grigio di capelli e sorridente, era visibilmente pronto a muoversi. Incontro galante o stronzate del genere? «Ehi, andiamo, capo,»
strascicò Tad. «Solo un'altra ora?» «Accidenti, no,» ridacchiò il tizio. «E in special modo non per te, signor Mitchel. Hai raggiunto il limite di straordinari e ci scommetto il culo.» Tad sorrise, mentre l'uomo anziano spariva di nuovo nell'atrio. Suppose di avere fatto più ore del solito, negli ultimi tempi. Immaginò solo di non aver tenuto conto di quante. In verità, aveva usato il lavoro per tenersi occupato, per tenere occupata la mente, nel mese appena trascorso. O, più precisamente, dall'ultima volta che aveva visto Scott. Se aggiungeva quegli sforzi a tutto il tempo extra che aveva passato con gli amici, poteva dire che la cosa aveva funzionato piuttosto bene. Accidenti, non aveva telefonato, mandato messaggi e non si era fermato a casa del tipo una sola volta, in quattro settimane. Quanto spesso si fosse trovato a pensare al ragazzo, era tutta un'altra storia. Sospirando, si allontanò dal bancone di smistamento e zigzagò verso un muro adiacente pieno di nicchie. La verità frustrante della questione era che le sue speranze di depurarsi il cervello da Scott, tramite la distanza e il tempo, erano fallite in maniera spettacolare. Dopo quel mese, non aveva ancora smesso di essere ossessionato dal tizio, tanto che la sua urgenza di vedere Scott era divenuta solo più persistente. Ogni giorno che passava, la sua smania non faceva che peggiorare. Tad si accigliò, infilando gli ultimi promemoria dell'ufficio negli scomparti designati. Se fosse stato onesto con se stesso, avrebbe ammesso che la sua ansia irritante non era solamente causata dal fatto che si era privato della compagnia di Scott, qualcosa che era cominciato a piacergli parecchio e troppo in fretta, ma anche a causa del fatto spiazzante che nemmeno Scott aveva provato una singola volta a contattarlo. Aveva il numero di Tad, quindi qual era la sua scusa? Garantito che lui non gli aveva chiesto di chiamarlo, ma che cazzo. Scott era un tizio che prendeva l’iniziativa e, considerato quello in cui si erano imbarcati insieme, Tad doveva essere decisamente valso lo sforzo. Non era così? Girò sui tacchi e si avviò al proprio armadietto per prendere la sua roba. Osservando la lettera di accettazione che aveva ricevuto quel giorno sul presto, sospirò. Solo a vederla avrebbe dovuto farlo sorridere, visto che si era dato un gran da fare per quello stage per quasi un anno, ma lo spazio nel suo cervello semplicemente non glielo permetteva. Perché Scott non aveva cercato di mettersi in contatto con lui? La focosa promessa del tipo, “Solo un'altra volta”, era stata molto più letterale di quanto Tad avesse pensato? Gli si strinse lo stomaco. Gesù. Forse Scott non lo voleva più intorno, se non avessero potuto continuare a scopare? Deglutendo un groppo gelido di delusione, estrasse le chiavi e la borsa a tracolla. Dio, se era così…l'urgenza di vomitare lo investì come un martello pneumatico. Per qualche ragione, l'idea di essere scaricato da Scott era più di quanto potesse sopportare. Raggelò, quando gli tornò in mente qualcosa. Era quello il modo in cui aveva fatto sentire Scott, l'ultima volta che si erano salutati? L'espressione sul viso del ragazzo era stata senz'altro un punto a favore di quell'ipotesi. Tad ricordò di aver pensato che non sembrasse proprio incazzato, ma sconfitto. Come se avesse pensato che lui si stesse allontanando dalla loro situazione, appena dopo aver condiviso del sesso incredibile. Forse Scott si era sentito usato, in qualche modo? Che Tad avesse preso ciò che il suo corpo voleva, fregandosene dei sentimenti dell'altro ragazzo? Si strofinò la faccia con un lamento. Nessuna meraviglia che Scott non avesse cercato di contattarlo. Probabilmente, pensava che lui fosse un enorme cazzone. Diavolo, magari in un certo qual modo lo era.
Ma non era stata sua intenzione. Era solo che Scott riusciva a incasinargli la realtà. Entrambe le volte che erano stati insieme, ne era uscito alla stessa maniera: con la testa che girava e totalmente attonito. Quindi, a sua difesa, non era riuscito a pensare con lucidità. Ma se questo Scott non l'avesse capito? Se avesse classificato Tad come un grosso stronzo egoista? Mettendosi la tracolla su una spalla, oltrepassò le porte della stanza della posta e si avviò verso le scale. Date le innumerevoli società che condividevano lo spazio comune nello stesso palazzo del Morning Star, a quell'ora del giorno l'esodo di massa rendeva gli ascensori troppo affollati. Ma andava bene. A Tad piaceva l'allenamento delle scale. Anche se, ultimamente, ogni cosa legata al cardio fitness (per la miseria, ogni cosa che gli facesse alzare il battito cardiaco), gli ricordava Scott. Il che era patetico…ma anche calzante, considerato il modo in cui quel ragazzo gli aveva sempre fatto accelerare il sangue nelle vene.
**** 
LA SERIE Up-Ending Tad

1. Loser Takes All (2014) - ed. italiana: CHI PERDE VINCE TUTTO, Quixote Edizioni, 2017
2. Test of Endurance (2014)  - ed. italiana: TEST DI RESISTENZA, Quixote Edizioni, 2018
3. Sideline Submissione (2014)ed. italiana: SOTTOMISSIONE COLLATERALE, Quixote Edizioni, 2018
4. Prized Possession (2015)
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L'AUTRICE
Kora Knight è nata e cresciuta nella Virginia del Nord, ha sempre amato leggere ma è stato solo prima dell’adolescenza che ha scoperto un amore profondo per la scrittura. Anche se, tra gli insegnati di letteratura e alcuni scrittori nel suo albero genealogico, la sua passione non avrebbe dovuto essere una sorpresa. Kora è stata coinvolta in parecchi forum letterari e, da lì, ha voluto provare in prima persona la strada della scrittura indipendente, con passione e tenacia. Da allora ha fatto in modo di condividere con il mondo le sue storie d’amore, ricche di passione, sensualità ed erotismo. Il suo traguardo più grande, quello che la rende orgogliosa, è di essere diventata un’autrice di erotic MM romance.
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