NUOVA SERIE PER ELIZABETH HOYT - Intervista (traduzione)

Elizabeth Hoyt
LE FAN ITALIANE DI ELIZABETH HOYT SARANNO FELICI DI SAPERE CHE DOPO MAIDEN LANE  LA SERIE STORICA DI SUCCESSO AMBIENTATA IN EPOCA GEORGIANA  QUI L'11° CAPITOLO) -  L'AUTRICE NE HA GIA' INIZIATA UNA NUOVA, A QUANTO SEMBRA ALTRETTANTO DENSA DI PASSIONE E AZIONE, CHE USCIRA' CON IL PRIMO LIBRO NEGLI STATI UNITI A FINE ANNO. CURIOSE DI SAPERNE DI PIU?

Il sito Entertainment Weekly ha pubblicato ieri un'intervista a Elizabeth Hoyt in cui si svela  in anteprima la  cover del primo romanzo della sua nuova serie -- la Greycourt Series -- che uscirà il 18 dicembre prossimo con il titolo Not the Duke's Darling.


Dopo il successo, nella serie Maiden Lane, dell'associazione segreta dei Lords of Chaos (I Signori del Chaos), in questa nuova serie la Hoyt ha pensato di inventarne una 'tutta al femminile', chiamata  The Wise Women (Le donne sagge), il cui fine è aiutare e mettere in salvo  donne in pericolo che non hanno i mezzi per proteggersi da sole.

Not the Duke's Darling, introduce la serie presentando una delle 'wise women', Freya de Moray, figlia di un nobile in disgrazia che vive sotto falso nome. Oltre ad occuparsi delle donne in pericolo, Freya medita vendetta contro Christopher Renshaw, duca di Harlowe, che lei pensa essere responsabile della rovina di suo fratello e dell'intera sua famiglia.

A questa presentazione il sito ha fatto seguire un'interessante intervista alla Hoyt sulla sua nuova serie e, più in generale,  su ciò che ispira la sua scrittura di cui vi traduciamo le parti più interessanti:

1. Da dove ha tratto ispirazione per questa serie e come si articolerà?
11° serie Maiden Lane
L'idea iniziale della serie si basa su due famiglie aristocratiche, un tempo molto amiche,  che hanno un passato tragico in comune. Data la loro vicinanza, i figli di entrambe sono cresciuti insieme, ma una terribile tragedia, li ha improvvisamente separati e portati ad odiarsi reciprocamente. Nel suo sviluppo la serie porterà a curare e a sanare questa ferita. La protagonista del primo romanzo appartiene inoltre a una società segreta, denominata 'Donne Sagge', le cui adepte si aiutano fra loro. All'inizio del romanzo la protagonista sta aiutando a liberare un bambino che lo zio ha deciso di tenere sotto il suo controllo, sia per avere contemporaneamente il controllo delle sue ricchezze sia  per togliere alla madre del piccolo ogni potere  su di lui. Perciò oltre alla trama principale nella serie si dipana anche una tematica politico-sociale, che spero non adombri troppo il piacere delle lettura di questi libri.

2. La tematica delle 'wise women' [come venivano chiamate storicamente le 'guaritrici', spesso credute streghe. ndr]  sarà anche accompagnata da elementi supernaturali o mistici?
No, ci ho pensato, ma scrivere un romanzo storico con elementi magici rende più complessa la stesura, perciò è solo storico. In ogni caso trattare di società segrete nel periodo georgiano sia maschili che femminili è già di per sè impegnativo e poco storicamente accurato, perciò meglio fermarsi lì. I cattivi nella serie penseranno alle Wise Women come a delle vere streghe, con veri poteri soprannaturali, il che  darà alla storia una tensione diversa, poichè non potranno fare a meno di temerle.

3. In questo libro ci sono le Wise Women, nella serie appena terminata c'erano I Signori del Chaos, come mai questa passione per le società segrete?
Non lo so. Per I Signori del Chaos ho preso spunto da un fatto di cronaca (caso Penn State) e mi sembrava così assurdo e ridicolo che uomini così famosi potessero tenere nascoste cose tanto atroci. E' successo in passato e succederà di nuovo, anche se c'è chi non ci crede. Ho pensato di utilizzare questa tematica nella mia serie Maiden Lane. Quando in uno storico ci sono dei cattivi, solitamente vogliono farti la pelle per motivi di eredità. Dopo questo motivo, bisogna trovarne altri per la serie e non è facile, perciò ho pensato ad un'intera società segreta di cattivi. In questa nuova serie le eroine hanno invece una funzione positiva, come gli eroi dei romanzi che un tempo mi piaceva leggere, i Cavalieri Templari, sono un gruppo di emancipazione femminile, ma segreto perchè all'epoca un gruppo del genere non sarebbe stato politicamente possibile.

4. Per questo ha preso ispirazione da vere società segrete dell'epoca Georgiana o del periodo
10° serie MaidenLane
della Reggenza?
Non per le donne. Se si guarda ai processi per stregoneria tenuti nel passato, però, si può notare che tutte le donne accusate avevano una sorta di potere e processarle significava far tornare "al proprio posto" chi nella comunità gli uomini pensavano volesse andare oltre il proprio status femminile. Questo è storicamente accurato, e vero ancora oggi, però non so di nessuna società segreta all'epoca. 
C'era un famoso gruppo  di aristocratici in epoca Georgiana a cui vennero attribuite azioni efferate e l'adorazione del maligno. Oggi si pensa però che non fossero così cattivi, la loro reputazione era peggio della realtà. Però, essendo l'epoca il momento storico in cui sono nati i primi  club, a loro volta formatosi dalle 'coffee houses' ( i caffè), è del tutto credibile che ci potesse essere una setta segreta.

5. Un altro tema di molti suoi libri è il bisogno di vendetta e di guarire le vecchie ferite, il che significa che hanno spesso un lato più 'dark'. Penso, nello specifico al passato di Raphael in Duke of Desires [ 12° e ultimo romanzo della serie Maiden Lane. ndr], che sembra essere presente anche in questo nuovo romanzo. Perchè tende a gravitare verso questo genere di tematiche ?
12°serie Maiden Lane
La posta è più alta se c'è in gioco una tematica emotiva, dà al racconto maggiore dignità e fa guardare con simpatia i personaggi che sono stati così profondamente feriti. 
Terza cosa, quando il dolore ti fa precipitare così in fondo, a causa di quello che ti è successo, quando alla fine arriva la felicità è molto più catartico. 
Se hai perso la tua famiglia e le tue amicizie, se il tuo mondo è esploso e  tutto quello che credevi saresti diventata crescendo è cambiato, allora ti sentirai come l'eroina di questi nuovo libro e non solo lei. Fino a 12 anni era figlia di un duca, perciò il suo futuro se lo sarebbe immaginato come sposa, magari dell'eroe del libro, visto che da ragazzina aveva una cotta per lui. Avrebbe avuto figli e fatto la moglie e la figlia di un duca. Ma quando tutto cambia, quando il suo mondo si sgretola attorno a lei, arriva a perdere anche la sua migliore amica, che era figlia dell'altra famiglia. Perciò parte del dolore della protagonista riguarda anche questa perdita. 
I miei romanzi riguardano soprattutto la famiglia. Il mio tema generale è sempre incentrato sull'idea che non importa cosa succeda, si può sempre  guarire  e tornare a essere una famiglia. Qualsiasi cosa significhi 'famiglia'. A volte nelle mie storie i legami non sono necessariamente di sangue, ma quel tipo di rapporto  è vitale per noi esseri umani. ne abbiamo bisogno, così possiamo guarire le nostre ferite e vivere felici e contenti.

9° serie Maiden Lane
6. Le sue eroine sono spesso incredibilmente impetuose, sono piratesse o come l'eroina di questo romanzo che pianifica la propria vendetta e appartiene a una società segreta. Per loro trae ispirazione da tratti del carattere che le sono propri o che le piacciono in altre?
Sono una donna bianca di mezza età e in sovrappeso, perciò non ho molte occasioni di mostrarmi tosta, ma penso di essere una persona forte. Mia madre, e in realtà tutte le donne della mia famiglia sono persone fortissime. Quando ero adolescente, negli anni '80, leggevo storie con eroine così passive! Fortunatamente siamo andati oltre. Cerco di crearle forti perchè  più forte è l'eroina, più forte è l'eroe. Deve starle a pari. Se lei fosse debole lui finirebbe per calpestarla...chi vuole un'eroina del genere? Mi piacciono gli scontri di personalità e persone che siano entrambe forti. Perciò voglio che il mio eroe sia forte e che l'eroina sia altrettanto forte per tenergli testa, così possono discutere. Mi piacciono i  battibecchi. Li trovo erotici. Sono una sorta di preliminari, il più delle volte.

7. Si trova mai a dover combattere contro l'idea errata che nel passato le donne fossero tutte docili ritratti di obbedienza?
Succede spesso. Perchè la maggior parte degli storici sono Regency e i modelli dei Regency sono i libri di Georgette Heyer o di Jane Austen. La gente pensa che quelli descritti da loro fossero gli unici comportamenti dell'epoca. 
Per prima cosa io ambiento le mie storie nel periodo Georgiano, che fu un po' più 'rilassato' nei comportamenti. La società non aveva regole così rigide, anche se a volte mi chiedo quanto fossero rigide anche nel periodo della Reggenza. [...] Solo perchè c'erano donne che non avevano il controllo della loro vita non significa che tutte le donne fossero passive e conducessero una vita triste.
[...]
8. Cosa l'è piaciuto di più di questo suo ultimo libro? O cosa ha trovato più impegnativo?
Mi piace tantissimo l'eroina. In un certo modo riflette le mie emozioni di questi ultimi mesi, per quello che è successo in politica e nel mondo. All'inizio del libro vorrebbe far piazza pulita di tutto. E' stato divertente da scrivere. Era solo arrabbiata. E l'eroe si chiedeva:" E' pazza, questa? Perchè si arrabbia così?" Naturalmente non l'ha riconosciuta. Lei finisce per sfidarlo a duello, lo fanno veramente e vince lei, cosa che ho adorato. 
Di solito scrivo il primo quarto di un libro piuttosto bene, poi mi blocco nell'ultima parte. Ho fatto fatica a trattare il conflitto fra questi due personaggi. Dipende tutto da lei, dalla sua scelta, il che mi sembra appropriato anche per il periodo che stiamo vivendo. E' preoccuata. Lo ama, ma alla fine teme che sposare un uomo significhi rinunciare alla propria autonomia. Persino oggi, nel 2018, penso ci sia ancora un po' di quella paura. Che sia un uomo o una donna quello che decidiamo di sposare, si ha paura di dover rinunciare un po' a sè stessi, facendolo. All'epoca, poi, non si trattava solo di rinunciare a se stesse, ma anche ai propri soldi e, a volte, alla propria incolumità fisica, a favore del marito. Spero di non avere trattato l'argomento in modo troppo accademico, che non è mai divertente, ma mi piace questo tipo di conflitto.


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IN ATTESA DI LEGGERE L'ULTIMO ROMANZO DELLA SERIE MAIDEN LANE E QUESTO PRIMO DELLA NUOVA SERIE, CI AUGURIAMO CHE ELIZABETH HOYT CONTINUI ANCORA PER TANTO TEMPO A REGALARCI LE SUE STORIE. VOI COSA NE PENSATE?

1 commento:

  1. Contentissima per la notizia spero solo che i prossimi romanzi vengano al più presto pubblicati in Italia...amo molto questa Autrice fin d’ora non mi sono persa un solo romanzo.Grazie ragazze per l’articolo e le Vs recensione mi aiutano tantissimo a scegliere soprattutto nei romanzi storici di Autrici conosciute e non...Niky

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