MAGNIFICO ASSEDIO di Emily Pigozzi

Autrice: Emily Pigozzi
Ambientazione: Italia
Genere: Contemporaneo erotico – romantic suspense
Numero pagine: 220
Edizione: E.Pigozzi, 15 gennaio 2018,  ebook ( € 0,99) e cartaceo su Amazon.
Livello sensualità: ALTO

TRAMA: Con lui ho capito cosa significa il termine passione, il godimento più puro, che è ancora più speciale perché si fonde con qualcosa a cui non sono ancora riuscita a dare un nome. Forse è l’amore, ma chi l’aveva mai provato davvero? Nei ragazzi che ho conosciuto finora non c’era niente del mare di forza, di dolore e di vita bruciante che Fabrizio porta con sé. E l’incredibile è che lui non se ne accorge nemmeno. Non si accorge che con lui sto cambiando il mio modo di essere, e la cosa mi esalta e mi terrorizza. Siamo chiusi in questo assedio, ancor più mentale che fisico, a testare i nostri limiti, a sfidarci, a imparare a comprendere la nostra capacità di amare…
Per Fabrizio Brandi, ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia della Criminalpol, il lavoro è la cosa più importante e lo basa totalmente sull’ istinto: lui è la carta pazza, quella che sconvolge tutto e va oltre le regole senza farsi domande. Almeno finché il suo nuovo incarico non lo mette alla prova: Nina Orlando, giovane e bellissima, è la figlia di un importante uomo d’affari divenuto collaboratore di giustizia, e Fabrizio viene assegnato alla scorta che dovrà accompagnarla al sicuro in una località sconosciuta. Nina è viziata, ribelle, abituata ad avere tutto ciò che desidera, ma anche terribilmente sensuale. Lontani dai loro mondi e costretti a stare insieme i due non potranno che fare scintille, in un crescendo di attrazione impossibile da controllare…


Fabrizio Brandi, ispettore di polizia, insieme a due colleghi deve fare da scorta ad Antonia Orlando, figlia di un imprenditore che ha a che fare con la malavita e che volendo confessare i suoi reati deve mettere al sicuro la figlia che non sa niente degli oscuri affari del padre.
Anche se, apparentemente, il primo impatto dei due protagonisti non è stato dei migliori, man mano che si conoscono tra di loro scoppiano la passione e l'amore.
Le prime pagine presentano Antonia come una ragazza viziata, che sfrutta al massimo la sua ricchezza per trascorrere le giornate nella noia più profonda, ma poi, per fortuna, le cose cambiano e tutta quell'apparenza sofisticata cede al dramma che Antonia sta vivendo. Fabrizio è un duro con un passato molto tormentato che lo ha convinto di non poter permettersi di amare e, soprattutto, di ricevere amore.
La storia fra questi due protagonisti così diversi, che pure non possono fare a meno di attrarsi, è al centro di tutto il romanzo, ma l'autrice ha anche arricchitola trama con un pizzico di suspense che non guasta e che è servito a far risaltare i sentimenti di Fabrizio e Antonia. "Magnifico assedio" è a mio parere un libro scorrevole e avvincente, che merita di essere letto.








COME INIZIA IL ROMANZO...


1.



Una notte di caccia

Fabrizio

Acqua. L’acqua bollente che scorre sulla pelle è proprio quello che mi ci voleva.
No, non cancellerà il peso di questa giornata orrenda, di sicuro.
Non basterà a togliermi dalla mente e dallo sguardo tutte le cose che ho visto, e alle quali ho fatto ormai una sorta di tremenda abitudine. Però mi leverà almeno in parte di dosso il peso della stanchezza, dell’oppressione. Immerso nel vapore caldo confondo persino i ricordi, e questa è in assoluto la parte che preferisco. Mi passo le mani ruvide sul petto muscoloso, sul ventre tonico, sulle natiche, sul sesso già pronto e turgido al pensiero della serata che mi aspetta. Mi sfioro con forza, quasi con cattiveria, quasi fossi una sorta di nemico di me stesso. Come per riscuotermi dai brutti pensieri, per ricordarmi che, in un modo o nell’altro, la parte più animale e sensibile di me è sempre viva.Viva nonostante il dolore che cerco di soffocare, nonostante il peso del rifiuto, dei ricordi, quel macigno nel cuore invisibile eppure più pesante dell’aria che respiro.
Chiudo gli occhi e mi tuffo sotto il getto d’acqua, la manovella girata al massimo.
Per un istante mi manca il fiato: l’acqua invade le narici, le orecchie, tanto che quasi mi sento soffocare. In questa atmosfera rarefatta per un attimo sto bene. Maledettamente bene. Chiudo il rubinetto della doccia e esco per asciugarmi, ravviando con le mani i capelli bagnati. Strofino sulla pelle umida il telo che ho portato con me, prima di riporlo in malo modo nell’armadietto sempre più disordinato. Infilo i miei jeans preferiti, aderenti e sdruciti al punto giusto, e una camicia chiara, che contrasta con la mia pelle olivastra. Un po’ di acqua di colonia forte, maschile, uno sguardo alla barba volutamente incolta nello specchietto. Sono pronto: non mi serve altro.
«Allora? Finito il turno, per oggi?»
«Da cosa l’hai capito, Stef?» ribatto, senza voltarmi, alla voce del mio collega più anziano.
«Dal profumo. Se fossi di servizio non ti saresti certo conciato così. Un appuntamento?»
«Non proprio.»
«Oh, come siamo criptici, stasera. Cos’è, ne hai una nuova?»
Scoppio a ridere con fare misterioso, mentre Stefano apre l’armadietto vicino al mio per riporre la giacca e mi scruta con una smorfia, fingendo di allontanare con le mani le zaffate della costosa acqua di colonia che ho lasciato nell’aria. A parte i quasi vent’anni che ci separano, io e lui non potremmo essere più diversi. «Può darsi. Ma lei non lo sa ancora» replico, facendogli un enfatico occhiolino.
«Fai schifo, Fabrizio. Ti scopi tutto quello che si muove. Guarda me: sono quasi felice di venire in servizio, pensa un po’… a casa mi aspettava l’ennesimo film d’amore sul divano, tra mia moglie e le mie figlie. Una roba in cui qualcuno si ammala di cancro e si piangono valli di lacrime, suppongo» fa una faccia disgustata, ma in realtà i suoi occhi sono pieni di tenerezza. Stefano adora sua moglie e le sue due figlie adolescenti, anche se gioca a fare il burbero. E il solo pensiero della sua famiglia felice sul divano, a guardare un bel film mangiando schifezze nella tranquillità di una casa serena mi fa male al cuore.
Lo squarcia, mi devasta. È la ferita di qualcosa che non c’è, non c’è mai stato.
E per quanto mi sforzi non riesco a dimenticare, a rassegnarmi di non averlo avuto.

«Meglio una lunga notte in servizio, hai ragione» lo sfotto.
«Già. Meglio per me, che di sicuro non batterei chiodo. Ma sono pronto a scommettere che le ragazze ti cadranno ai piedi, come al solito» ridacchia, chiudendo con cura l’armadietto.
«Tutto merito della chioma» mi passo una mano nei capelli neri e folti, volutamente ribelli. Stefano inizia ad avere una bella pelata, e di sicuro non perdo l’occasione per vendicarmi dei suoi sfottò.
«Non fare troppo lo spiritoso, tu. Ci metto un attimo a farti richiamare dal commissario.»
«Buona notte, Stef» lo saluto con un ghigno, alzando la mano mentre attraverso la porta.
«Non fare cazzate. E non metterti nei casini» mi grida, mentre mi allontano.
Questo, però, non posso garantirglielo.
 ****
L'AUTRICE
Emily Pigozzi scrive da sempre. Parla troppo e legge altrettanto, adora i dolci e la quiete della notte. Per diversi anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia. È sposata e mamma di due bambini. Il suo primo romanzo, “Un qualunque respiro” (Butterfly edizioni), è uscito nel 2014. Sono poi seguiti il romance “L’angelo del risveglio” (Delos digital) e “Il posto del mio cuore”, un rosa di formazione, uscito a fine 2015 per la 0111 edizioni. Nel 2016 ha invece pubblicato “Aspettami davanti al mare” e “Danza per me”, entrambi per la collana Youfeel di Rizzoli. “Un piccolo infinito addio”, il suo primo romanzo in self publishing, è uscito nel 2017 rimanendo per diverse settimane nella classifica top 100 di Amazon. Ha poi pubblicato “Il mio vento di primavera” per Emma Books. I libri di Emily sono disponibili in tutti gli store.
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2 commenti:

  1. ho giusto finito di leggere il mio vento di primavera, che non mi ha entusiasmato particolarmente. questo romanzo ce l'ho già sul kindle, vederemo se cambiando un po' genere mi piacerà di più, anche se il suspense non è proprio il mio genere preferito.

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  2. Grazie di cuore per avermi letta e per la recensione :)

    RispondiElimina

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