UNA PROMESSA SOLTANTO di Mary Balogh (Mondadori)


Autore: Mary Balogh
Titolo originale: Only A Promise
Traduttrice: Diana Fonticoli
Genere: Romance storico
Ambientazione:  Inghilterra
Pubblicazione: Mondadori, coll. I Romanzi Mondadori classic, pp. 309, 6 gennaio 2018
Livello sensualità: MEDIO
Parte di una serie: 5° libro serie Survivors’ Club
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Ralph Stockwood, futuro duca di Worthingham, è tornato dalla guerra con molte ferite e un devastante senso di colpa per la morte dei suoi compagni. Ora però è giunto per lui il momento di prendere moglie e avere un erede. Quando sua nonna lo invita in campagna per convincerlo a perseguire questi obiettivi, Ralph incontra Chloe Muirhead, reduce da un fallimentare debutto in società e dallo scandalo che l'ha colpita l'anno precedente. Chloe capisce che è arrivata per lei l'occasione insperata del riscatto e propone a Ralph un matrimonio di convenienza. Ma l'amore che redime…

“…Non era un amore romantico quello che provava per lui, Chloe non si faceva illusioni. Niente chiari di luna, musica e rose. Non si aspettava neppure che i propri sentimenti venissero ricambiati. Non c’era gioia in quell’amore, né vi sarebbe stata. Non le si sarebbero accese le stelle negli occhi. C’era accettazione. Chloe lo accettava così com’era, compresa quella parte di lui che non avrebbe mai conosciuto. Amava la sua complessa personalità, la sua sofferenza, il suo senso del dovere e persino i suoi modi bruschi. Amava il suo corpo, le sensazioni che le dava, il suo calore e il suo odore. Amava il peso del suo corpo quando la schiacciava  sotto di sé nel letto, il vigore con cui la penetrava e lo scorrere del suo seme. Amava quell’uomo anche se avrebbe preferito non amarlo….”
Il mio “rapporto” con la Balogh non è sempre stato facile. Quando ho cominciato a leggere romance, il suo nome ricorreva sempre in tutti i blog che consultavo, mi incuriosiva. Una mattina, aspettando il treno, ho trovato un suo libro in edicola e ho deciso di provare, si trattava di  Prima,le nozze ( Primo libro della serie Huxtable) che, a essere sincera, mi ha lasciò insoddisfatta. Insomma, mi ero avvicinata al genere storico con la Woodiwiss e la Kleypas, leggevo di uomini belli e passionali che conquistavano fanciulle forti e audaci, a confronto le storie della Balogh mi sembravano insipide. 
Ho continuato, però, a leggere  i suoi libri - volevo riuscire a capire perché fosse così amata dalle lettrici -  all’improvviso il colpo di fulmine, leggendo Un’estate da ricordare  è scoccata la scintilla. Ho finalmente imparato ad amare i suoi libri e soprattutto a leggerli con la giusta prospettiva. 
Anche questo libro non fa eccezione, nessuna grande passione, solo due persone maltrattate dalla vita, che cercano di far fronte al loro destino nella maniera più indolore possibile. Ralph è un uomo tormentato dal senso di colpa, la guerra ha lasciato profonde cicatrici in lui e quelle che ha sul corpo, sono davvero il male minore. Giovane e idealista, ha deciso di partire per la guerra per cambiare il mondo , per fare la differenza; la sua passione ha contagiato anche i suoi amici che hanno deciso di seguirlo sui campi di battaglia, ed è lì, che li ha visti morire tutti e tre davanti ai suoi occhi.  Nonostante le brutte ferite, lui è sopravvissuto, e non riesce a perdonarselo. Il suo corpo è guarito, ma la sua anima è morta con loro. Quando sua nonna gli ricorda che è ora di assumersi le sue responsabilità –di sposarsi  e generare un erede- Ralph accetta,  con la consapevolezza di non avere niente da offrire alla sua futura moglie, niente, tranne il titolo. 
Chloe è una donna di 27 anni con alle spalle un debutto infelice e uno scandalo che getta ombre sulla sua nascita. Recentemente è andata a vivere a Manville Court, ospite della duchessa di Worthingham, come sua dama di compagnia. É ormai rassegnata ad un destino fatto di solitudine, vede scorrere le sue giornate tutte uguali e crede non ci sia più speranza per lei, fino a quando ascolta una conversazione tra la duchessa e suo nipote , il conte di Berwick, futuro duca di Worthingam. In un momento di follia, decide di regalarsi un ‘ultima possibilità per avere una famiglia, e propone a Ralph di sposarla. Nessuna attrazione, nessuna passione, nessun coinvolgimento emotivo, solo un accordo: un matrimonio fondato sul rispetto reciproco, niente pretese. Con queste premesse ha inizio il romanzo. La Balogh è maestra nel delineare i  protagonisti e la loro psicologia, e la campagna inglese e poi Londra, con il suo caos e i suoi saloni addobbati a festa, fanno da cornice a quella che a me è sembrata una storia d’amore davvero dolce. Poco per volta, Ralph e Chloe impareranno a conoscersi, a scoprire cosa si cela dietro l’apparenza, dietro le paure che hanno condizionato la loro vita, e a rispettarsi. Poco per volta, quella che è nata come la fredda unione di due anime sole, si trasformerà in un’unione d’amore. Chissà perché, questo romanzo mi ha dato l’impressione di leggere una storia vera;  una di quelle vecchie storie fatte di persone lontane nel tempo, che attraverso un matrimonio di convenienza hanno avuto la fortuna di incontrare il vero amore. Un romanzo che consiglio a tutte le romantiche. Piccola chicca, incontreremo di sfuggita il mitico Duca di ghiaccio.






Il proverbio dice: le colpe dei padri ricadono sui figli. Volgiamo tutto al femminile ed ecco la situazione in cui si è venuta a trovare Cloe Muirhead la protagonista di questo bel romanzo di Mary Balogh “ Una promessa soltanto”. 
Come mai? Mi sono chiesta all’inizio della storia. Perché Cloe è la sola in famiglia ad avere i capelli rossi! Siamo a Manville Court, nel Sussex, nella residenza di campagna del vecchio duca di Worthingam nonno di Ralph conte di Berwick che vi è appena arrivato richiamato con una certa urgenza dalla nonna  la quale si avvale della compagnia di Cloe che ha sentito la necessità di allontanarsi da casa sua.
I nonni vorrebbero Ralph sposato al più presto visto che entrambi hanno superato gli ottant’anni e anche il giovane sa di dover dare un erede alla casata. Ma chi scegliere tra le tante aspiranti ad un titolo? Oltretutto Ralph ha alle spalle un retaggio di esperienze che lo hanno segnato nel corpo ma soprattutto nello spirito e sa, o crede, di non poter amare nessuna donna e pensa che sarà un futuro marito alquanto distante da ciò che una sposa si può aspettare.
Cloe, ormai ventisettenne e delusa dalla società, gli fa una proposta: 
“Non ho potuto fare a meno di ascoltare la vostra conversazione con Sua Grazie, ieri sera-disse lei.- Non era mia intenzione origliare.
Se ho ben capito-riprese lei-non vorreste sposarvi ma dovete farlo
Non credo ciò dipenda solo dal fatto che siete giovane-riprese lei-, imperterrita
Non avete nulla da offrire alla vostra futura moglie , a parte quello che tutte le fanciulle e le loro madri desiderano .Vi sentite svuotato dentro forse per colpa delle  guerra.
A causa del mio aspetto-domandò lui indicando la cicatrice-oppure perché ho un vuoto nell’anima?
Credete che sarei un cattivo marito?
Si forse, magari senza accorgervene.
Dovreste sposare me!”
Lei “non ha i requisiti” che vorrebbe la società e lui, anche se ha solo ventisei anni,  ha lo spirito del “Sopravvissuto”. Come potrà mai funzionare un matrimonio tra due persone così disincantate?
Questo è ciò che chi legge il romanzo si appresta a scoprire.
A me è piaciuto molto perché la Balogh ha creato dei bei personaggi, molto intensi e con un grande cuore. Ci sono passaggi che mi hanno commossa…ad esempio l’affetto che Ralph dimostra verso i nonni e l’amicizia con gli altri sei Sopravvissuti alla guerra napoleonica.
E’ stato interessante vedere il progressivo cambiamento nei due protagonisti: lui matura come uomo e come marito, mentre lei riesce finalmente ad esternare tutta l’angoscia che porta nel cuore, anche con un atto di ribellione poco “Regency”  ma molto umano!
Come in altri suoi libri la Balogh è abbastanza parca nelle scene d’amore,  anche se in questo mi sembra sia stata un po’ più generosa del solito perché nella seconda parte aleggia una promessa di affettuosità più marcata di quanto mi sarei aspettata :
“Ralph la zittì con un bacio. –Sei la cosa più preziosa che abbia- disse
Cloe gli accarezzò la guancia, facendo scorrere  delicatamente un dito lungo la cicatrice , e gli sorrise.”
L‘ autrice è  stata brava a far diventare l’azione di coppia un’azione corale perché ha reintrodotto parecchi personaggi dei libri precedenti. Questo è infatti  il quinto della serie de “I Sopravvissuti” e ha mescolato le due famiglie con gran mestiere, facendone un romanzo delizioso che ho letto con piacere.







Nonostante la Balogh sia un'autrice che ha scritto moltissimi romanzi che hanno trovato riscontro in un folto pubblico, devo dire che questo libro non mi ha entusiasmato del tutto. L'ho trovato un po' lento e il personaggio maschile, Ralph, è stato piuttosto noiosetto. Il suo senso di colpa riportato sin dalle prime pagine è stato ripetitivo fino alla fine. La protagonista, Chloe, mi è piaciuta molto di più anche perché è una persona un po' fuori dalle righe, tanto da essere lei a proporre un matrimonio di convenienza, in cui non dovrà esserci l'amore, ma stima, rispetto e protezione.
Tutta la storia ribadisce questo concetto e non c'è stato alcun picco di slancio, esaltazione di sentimenti. Insomma un libro fiacco.







COME INIZIA IL ROMANZO...


1
Non doveva esservi nulla di peggio che nascere donna, pensò Chloe Muirhead autocommiserandosi spudoratamente mentre si succhiava una goccia di sangue da un dito. A meno che non si avesse la fortuna di nascere duchessa o di avere una rendita di 40.000 sterline l’anno per potersi permettere una vita indipendente e agiata.
Tentò poi di capire se dal dito stesse uscendo altro sangue, così da non rischiare di rovinare la delicata striscia di pizzo che stava cucendo a una delle migliori cuffiette da pomeriggio della duchessa di Worthingham.
Purtroppo lei non era duchessa. Quanto al denaro, poi, non poteva contare neppure su 40 pence all’anno, a parte la cifra modesta che le passava il padre. E comunque non ci teneva a essere indipendente, doveva essere una vita triste e solitaria. A Manville Court non poteva dire di trovarsi male: anche il duca, nonostante i suoi modi burberi, la trattava con gentilezza, mentre la duchessa, ogniqualvolta riceveva visite o andava trovare qualcuno, la portava con sé.
D’altronde non era colpa dell’anziana nobildonna se aveva ottantadue anni e Chloe appena ventisette, né il fatto che quasi tutti i vicini avevano superato la sessantina, alcuni di loro da un bel po’. La signora Booth, per esempio, che portava sempre con sé un cornetto acustico e ciononostante chiedeva di ripetere non appena qualcuno apriva bocca, aveva nientemeno che novantatré anni.
Se fosse nata uomo, si disse Chloe, sfregando il pollice contro l’indice per accertarsi che il dito avesse smesso di sanguinare, avrebbe potuto fare cose interessanti e avventurose quando aveva sentito la necessità di lasciare la casa paterna. Invece si era limitata a scrivere alla duchessa, che era stata la madrina della defunta madre, nonché la più cara amica di sua nonna, proponendosi come dama di compagnia. E senza pretendere un salario, aveva precisato nella lettera.
Pochi giorni dopo aveva ricevuto la cortese risposta, con allegato un messaggio per il padre. La duchessa era lieta di accoglierla a Manville Court, ma come ospite e non come dipendente. “Non” era scritto in maiuscolo e sottolineato. Chloe avrebbe potuto restare con lei quanto voleva, anche per sempre. La duchessa sarebbe stata ben felice di avere accanto una persona giovane, che la facesse sentire più giovane e rallegrasse le sue giornate. Sperava solo che sir Kevin Muirhead le concedesse la compagnia della figlia per un lungo periodo. Con questa precisazione la duchessa aveva dimostrato di avere tatto, così come ne aveva dato prova scrivendo anche al padre. Nella sua lettera Chloe le aveva spiegato i motivi per cui non le se la sentiva più di vivere con il genitore, almeno per il momento, pur amandolo e non volendo ferirlo.
E così era partita. Sarebbe poi stata riconoscente in eterno alla duchessa, che la trattava più come una nipote che come un’ospite, per giunta autoinvitata. Però si sentiva sola, nonostante la gratitudine che provava per la vecchia signora.
E anche infelice.
Nel corso degli ultimi sei anni la sua vita aveva subito due stravolgimenti, facendole perdere la speranza di riuscire ad avere tutto ciò che una giovane donna sogna e desidera: l’amore, il matrimonio, la sicurezza materiale e un posto nella società. L’anno prima sembrava che la situazione potesse migliorare, ma era andato di nuovo tutto storto, al punto che la sua stessa identità era stata messa in pericolo. E intanto le era morta la madre. Non c’era da stupirsi che fosse infelice.
Chloe tornò a concentrarsi sul cucito. Se continuava di quel passo, sarebbe diventata come quelle persone che si lamentano di continuo e che tutti preferiscono evitare.
Era l’inizio di maggio, grosse nubi oscuravano il sole e davano l’impressione di non volersi dileguare. Sul terrazzo del salottino dove era intenta a cucire, stava soffiando un vento freddo. Non era stata una buona idea uscire all’aperto, ma nei tre giorni precedenti aveva piovuto quasi ininterrottamente e lei, che non ne poteva più di starsene rintanata in casa, sentiva la necessità di respirare un po’ di aria fresca.
Avrebbe dovuto prendere lo scialle e magari anche il mantello e i guanti, anche se così non avrebbe potuto cucire. Aveva promesso alla duchessa che la cuffietta sarebbe stata pronta al suo risveglio, dopo il sonnellino pomeridiano. Accidenti alla cuffietta e accidenti al pizzo. Ma no, non era corretto: la duchessa non le aveva chiesto di ripararla, era stata lei a offrirsi.
“Sei sicura di volerlo fare, cara?” le aveva domandato l’anziana donna. “La signorina Bunker se la cava bene con ago e filo.” La signorina Bunker era la sua cameriera personale.
“Certo, lo farò con piacere” aveva risposto lei.
La duchessa le faceva questo effetto. Nonostante la sua accoglienza e la sua gentilezza, Chloe si sentiva in dovere, se non di guadagnarsi da vivere, perlomeno di rendersi utile ogniqualvolta se ne presentasse l’occasione.
Terminato il lavoro, tremava di freddo e le si erano irrigidite le dita. Infilò il pugno nella cuffietta: i punti erano invisibili e non sembrava che fosse stata aggiustata.
Ma nonostante il freddo, Chloe non aveva voglia di rientrare in casa. Probabilmente la duchessa si era svegliata e si era trasferita nel salotto, dove avrebbe aspettato con ansia l’arrivo del nipote. Come sempre ne avrebbe snocciolato i meriti, benché lui non si
facesse vivo da Natale.
Chloe si era stufata di sentir tessere le sue lodi, dubitando fortemente che le meritasse. In realtà non lo conosceva, ma era al corrente della sua reputazione. Lui e Graham, il fratello di Chloe, erano stati compagni di scuola. Ralph Stockwood, che al termine degli studi, per concessione del padre, aveva assunto il titolo di conte di Berwick, era sempre stato un leader benvoluto, ammirato e imitato dai compagni, pur facendo parte di un gruppo ristretto di quattro giovani belli, atletici e brillanti. Eppure Graham, forse per invidia di quella cerchia d’élite, non parlava bene di lui.
Terminati gli studi, i quattro amici erano entrati a far parte del prestigioso reggimento di cavalleria ed erano partiti per la penisola iberica per combattere contro l’esercito di Napoleone Bonaparte. Graham invece era andato a Oxford a studiare teologia per poi farsi prete. Tornato a casa era arrabbiatissimo con Ralph, che gli aveva dato del fifone e del codardo. Chloe ignorava il contesto in cui Ralph lo aveva offeso così pesantemente, ma da allora non era più stata bendisposta nei suoi confronti. D’altronde non le erano mai piaciuti i ragazzi, o gli uomini, che si comportavano con arroganza e si credevano in diritto di essere riveriti e osannati.
Pochi mesi dopo essersi imbarcati per la penisola iberica, i tre amici del tenente Stockwood erano morti nella stessa battaglia e lui era stato rimpatriato con una ferita così grave da far temere che non sarebbe sopravvissuto. 
***** 
LA SERIE SURVIVORS' CLUB
1. The Proposal (2012) - ed. italiana: LA PROPOSTA,  Mondadori, I Romanzi Emozioni, nr 17, agosto 2013 Hugo Emes, Lord Trentham e Gwen, Lady Muir LEGGI QUI la ns recensione
1.50.The Suitor (2013) - novella solo in ebook -  Philippa Dean e Julian Crabbe inedita
2. The Arrangement (2013) -ed. italiana: LA LUCE DELL'AMORE,  Mondadori, I Romanzi Emozioni, nr 31, ottobre 2014 - Vincent Hunt, Visconte di Darleigh e Sophia Fry - LEGGI QUI la ns recensione
3. The Escape (2014) - ed. italiana: DUE CUORI IN FUGA,  Mondadori, I Romanzi Emozioni, nr 39, giugno 2015 -  Sir Benedict Harper e Samantha McKay - LEGGI QUI la ns recensione
4. Only Enchanting (2014) - ed. italiana: PURO INCANTO,  Mondadori, I Romanzi Classic, luglio 2016 -  Flavian, Visconte di  Ponsonby e Agnes Keeping - LEGGI QUI la ns recensione
5. Only a Promise (2015) - ed. italiana: UNA PROMESSA SOLTANTO,  Mondadori, I Romanzi Classic, gennaio 2018 -Ralph Stockwood e Chloe Muirhead
6. Only a Kiss (2015) - Lady Imogen Barclay e Percival Hayes, Conte di Hardford
7. Only Beloved (2016) - George, Duca di Stanbrook e Dora Debbins
****
L'AUTRICE
Mary Balogh, una delle più acclamate e premiate autrici contemporanee del genere storico/regency, è nata a Swansea, nel Galles, terra di mare e montagne,canzoni e leggende. Un bagaglio di emozioni che l'autrice ha portato con sè quando decise di trasferirsi in Canada con un contratto di tre mesi come insegnante. Quella che doveva essere un'esperienza temporanea si è però trasformata in una nuova vita, perchè in Canada Mary ha incontrato Robert che ha sposato e con il quale ha avuto tre figli. In Canada Mary ha anche iniziato la sua carriera di scrittrice, pur continuando a fare l'insegnante a tempo pieno. Il suo primo successo, A Masked Deception, scritto a mano nei ritagli di tempo sul tavolo della cucina, uscì nel 1985 e vinse in quell'anno il premio della rivista Romantic Times come miglior opera prima nel genere regency. Molti romanzi e racconti hanno seguito negli anni quel primo successo e oggi Mary Balogh è una scrittrice romance a tempo pieno e ogni suo libro è atteso con impazienza da milioni di fedeli lettrici in tutto il mondo.
VISITA IL SUO SITO: 
http://www.marybalogh.com/

VI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE? CONOSCETE LA SERIE  'SURVIVORS' CLUB'? PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE.
Grazie a chi condividerà il link a questa recensione su una delle sue pagine social.



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