COL ROCK NEL SANGUE di Nalini Singh (Mondadori)

Autrice: Nalini  Singh
Titolo originale: Rock  Redemption
Traduttrice: Adriana Colombo e Paola Frezza
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Auckland, Nuova Zelanda
Pubblicazione originale:  TKA Distribution, 2015, pp.424
Pubblicazione italiana: Mondadori, coll. I Romanzi Extra Passion , gennaio 2018pp.  379
Parte di una serie: 3° serie Rock Kiss
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Kit vuol fare carriera nel cinema, anche a costo di lottare duramente contro chi crede che sia soltanto una ragazza viziata di buona famiglia. In questa impresa, l'unico a sostenerla è Noah, rockstar di successo col quale vive da tempo un'amicizia intensa, impegnativa, tagliente. Ogni volta che si trovano vicini, Kit sembra sempre sul punto di cedere all'atmosfera elettrica che si genera nell'aria, ma poi si convince che Noah tratti le donne solo come magliette, cambiandole una dopo l'altra. Kit è troppo sofisticata e intelligente per farsi spezzare il cuore. Eppure negli angoli bui di vite così potentemente passionali può sopravvivere la luce più chiara dell'amore…


Terzo romanzo della serie che ha per protagonisti i componenti del complesso rock Schoolboy  Choir, questa volta tocca a  Noah,  ragazzo con tanti problemi che nascono da ciò che ha vissuto durante l’infanzia, e ciò  lo porta ad avere una vita sregolata e sempre sul punto di spezzarsi.
La protagonista femminile è Kit, una giovane donna che è riuscita, senza utilizzare il nome importante della sua famiglia, a farsi largo nel mondo del cinema e che ama, purtroppo, il musicista che non sa amare.

Siamo a Los Angeles e Kit sta terminando di girare un film del tipo” supereroi” e nello stesso tempo cerca di non far precipitare Noah nell’abisso del “non ritorno”. Il giovane infatti dorme pochissimo e ci riesce solo dopo essersi stordito con incontri di sesso, sempre con donne diverse, che usa come sfogo fisico e mentale.
Quando una notte il telefono suona alle due, Kit capisce che il ragazzo è in grave difficoltà:
…”Ehi, Katie.

-Noah- disse in tono incolore-sai che ore sono?
-Le due e un quarto-
Kit avrebbe dovuto chiudere la comunicazione.  Dio mio, quanto male le aveva fatto. Troppo. Però nella sua voce c’era qualcosa che la costrinse a mettersi seduta. -Sei sbronzo?-
-Probabile-
-Scusa se sono uno stronzo. Volevo dirtelo. Non posso andarmene senza dirtelo.
Noah-  Kit  avverti una sensazione orrenda allo stomaco.
Ma Noah dopo averle detto- adoro  la tua voce, in tono stranamente roco, aveva chiuso la comunicazione, non c’era più- “
Per evitare a Noah il collasso ed anche perché la produttrice glielo  chiede per promuovere la sua partecipazione ad un film importante, Kit finge un fidanzamento col giovane, ingannando i fotografi e utilizzando i media come cassa di risonanza per la sua carriera e, poiché è perseguitata da uno stalker,  con lui al fianco, si sente più protetta.
Noah inizia a vedere come sarebbe avere una ragazza fissa e, con fatica, tenta di non sciupare la possibilità di stare vicino a Kit anche in maniera falsa …quello che non ha messo in preventivo è che la cosa cominci a piacergli e soprattutto adori  le occasioni in cui si sente protetto e quasi amato.
Questa sensazione lo porta a riflettere e riesce, con grandissima fatica e dolore, a confessare cosa del suo passato lo terrorizzi ancora così tanto:
..“Kit non sapeva come comportarsi : non era con baci e abbracci o affetti che poteva alleviare quella sofferenza.    Era una ferita profonda ancora sanguinante.  Una cosa però la sapeva: amava Noah.
Gli ravviò i capelli.
Nell’accorgersi che lui si irrigidiva  fu sul punto di ritrarsi ma poi l’istinto  le suggerì di  continuare a passare le dita tra le ciocche bionde. Se la cosa lo infastidiva si sarebbe allontanato.
Non lo fece.
 Centimetro dopo centimetro, secondo dopo secondo, i suoi muscoli si rilassarono  finchè  lei appoggiò la schiena ad un albero, allungò  le gambe e lo incoraggiò a posarle la testa in grembo per continuare a giocare con i suoi capelli…
…Ad un certo punto  kit si rese conto che il rimo del suo respiro era cambiato.
Si era addormentato”.
La vicinanza fa maturare sentimenti che Noah non conosceva e pian piano i due fanno diventare vera la loro relazione e cercano di crearsi un futuro comune come già sono riusciti a fare gli altri due componenti del complesso.
Il finale del libro apre il cuore alla speranza che i due riusciranno ad essere felici.

Prima di recensire questo terzo libro sulle vicende del complesso degli Schoolboy  Choir, ho dovuto lasciare che le varie sensazioni provate durante la lettura, si chiarissero.
Dirò subito che fino a circa metà vicenda, non vedevo una via d’uscita a questo amore unilaterale ma in seguito ho capito che era solo una questione di maturazione da parte di Noah, che alla fine si è fidato e si è lasciato andare. Non mi piaceva il suo modo di usare le ragazze come uno sfogo sessuale e quel suo rifiutare un aiuto specialistico confidando solo nella vicinanza dei suoi compagni di lavoro.
E’ bellissimo il rapprto tra questi ragazzi che danno un senso al “tutti per uno e uno per tutti”, così come la costante presenza delle amiche e compagne.
Mi è sembrato che in alcuni momenti Kit si comportasse come una mamma più che come un’innamorata. Questo suo manifestare affetto ha permesso la nascita della sicurezza e quindi del desiderio di conoscere tutto un mondo che fino ad allora Noah non conosceva. Sono bellissimi alcuni passaggi del romanzo in cui il giovane scopre che baciare è piacevole e che abbracciare e dormire accanto alla sua ragazza non lo spaventa più…è il bambino che diventa adulto!
Credo sia proprio il significato che l’autrice ha voluto dare a questa storia…meno sesso , più dolcezza e più amore anche solo platonico prima di quello fisico. E’ una storia sorprendentemente dolce nonostante un inizio duro e sofferto: vale la pena passare qualche ora in compagnia dei nostri protagonisti!





COME INIZIA IL ROMANZO...

Un colpo micidiale
Con un sorriso, Kit premette il pulsante per aprire la porta dell’ascensore. Entrò col cuore in gola, trattenendo a stento la gioia. Stava per rivedere Noah! Purtroppo non era riuscita ad andare al concerto, ma sapeva che lui non l’avrebbe presa male. Era stato proprio Noah che più l’aveva incoraggiata nel faticoso passaggio da attrice di telenovela pomeridiane al grande
schermo.Adesso aveva ottenuto una parte in Last Flight, film tratto da un libro, ambientato nel Congo straziato dalla guerra. Il budget era talmente ridotto che gli abiti di scena venivano forniti dagli stessi attori e dalla troupe; tuttavia poteva già dire che quel film sarebbe stato un incredibile viaggio nelle emozioni. Poiché non erano riusciti a ottenere il permesso per girare le riprese esterne in Congo, la troupe si sarebbe spostata presto in un’altra zona dell’Africa.
Quel trasferimento avrebbe esaurito quasi tutto il budget.
Prima della partenza, avrebbero cercato di girare il maggior numero di scene d’interni nel minor tempo possibile: un piano di lavoro estremamente faticoso, ma Kit era determinata ad andare fino in fondo. Non solo adorava la sceneggiatura, ma con quel film poteva diventare una vera attrice. Era quello che più contava per lei, che da sempre lottava per non essere etichettata come la ragazza di buona famiglia che a tempo perso si dà al cinema.
Tolto il trucco che le era servito quel giorno per avere un aspetto emaciato e malaticcio, aveva applicato la crema idratante aggiungendo poi un velo di 
mascara e di lucidalabbra. Noah l’aveva vista senza la sua “faccia” un sacco di volte, e mostrava di apprezzarla comunque. Con lui poteva essere se stessa; non doveva indossare la maschera del glamour.
In cambio, la rockstar Noah St John con lei era semplicemente Noah; mentre la stuzzicava chiamandola Katie, quel suo sorriso speciale gli accendeva gli occhi grigio scuro; un sorriso intimo, un po’ storto e non poco malizioso, che da bello lo faceva diventare irresistibile, ed era riservato a lei, solo a lei.
Kit strinse al cuore quella consapevolezza.
L’ascensore si aprì al piano attico.
Non avrebbe potuto arrivare lassù senza una speciale tessera d’accesso, ma Noah aveva lasciato istruzioni precise al personale dell’albergo, come sempre.
L’uomo alla reception quella sera era stato molto discreto: le aveva fatto scivolare in mano una busta con la tessera e il numero di stanza di Noah. Kit sapeva che un giorno non troppo lontano, lei e Noah sarebbero stati scoperti… qualcuno avrebbe venduto la storia alla stampa o si sarebbe lasciato sfuggire l’informazione con la persona sbagliata. Finora, tuttavia, erano riusciti a tenere tutto nascosto; imparavano a conoscersi senza avere addosso l’occhio invadente dei paparazzi.
Aiutava il fatto che lei non fosse molto famosa. Noah lo era a livello stratosferico, certo, ma era nota la sua passione per le donne e quindi, anche fiutando la notizia, i paparazzi non si sarebbero precipitati a dar loro la caccia: lei non era altro che una delle tante frequentazioni femminili della rockstar.
Nel percorrere il corridoio, si sentì svuotare, e il sorriso svanì.
Kit conosceva gli Schoolboy Choir dalla prima settimana in cui quei giovani squattrinati, determinati a realizzare il loro sogno, erano approdati a Los Angeles. In quel periodo lavorava come cameriera per riuscire a mantenersi da sola e sfondare nel cinema con i propri mezzi. I suoi pensavano che prendesse troppo sul serio la questione dell’indipendenza, ma per lei era importante non sfruttare la loro notorietà. Aveva anche assunto il nome d’arte Devigny invece di usare come marchio distintivo il suo prestigioso cognome, Ordaz-Castille.
Una sera tardi Noah, Fox, Abe e David erano entrati nel ristorantino in cui lei serviva ai tavoli. Subito li aveva guardati con diffidenza: dopo una giornata in cantiere erano sporchi, impolverati e dall’aspetto decisamente rozzo. Poi però si era resa conto che stavano componendo una canzone: uno tamburellava le dita
sul tavolo, un altro cantava a bassa voce e gli altri due li interrompevano con osservazioni su cadenza e ritmo.
Divertita nel rendersi conto che, proprio come lei, stavano cercando di sfondare, li aveva invitati ad alzare il volume, visto che erano gli unici avventori. Con un allegro sorriso le avevano chiesto di fare da spettatrice, e lei si era ritrovata ad ascoltare quello che in seguito sarebbe diventato il secondo singolo di grande successo della band.
Fin da subito aveva legato con Fox, Abe e David.
Non con Noah.
Tra lei e Noah era tutto troppo intenso, troppo abbagliante, tagliente, impegnativo. Ogni volta che erano vicini, lei avrebbe volentieri ceduto al potente calore che sembrava sprigionarsi tra loro, ma Noah cambiava donna come gli altri cambiavano maglietta: una notte e via.
Da cinque mesi però le cose erano… cambiate. Erano diventati amici e, pur non essendosi mai baciati, lei aveva la sensazione di non essere mai stata tanto in intimità con un ragazzo. Se lui era lontano, sentiva terribilmente la sua mancanza. Noah conosceva i suoi sogni e lei cominciava a intravedere quelli di lui: piano piano, si stava compiendo il meraviglioso passaggio dall’amicizia all’amore.
Forse quella sera si sarebbero finalmente scambiati il primo bacio. Sentì una stretta allo stomaco al ricordo di quanto c’erano andati vicino l’ultima volta. Era riuscita a contare ognuna delle sue ciglia, percepire il suo fiato sulla pelle, vedergli pulsare le vene del collo. Un paio di centimetri, e le loro labbra si sarebbero toccate.
Quella sera era prontissima.
*****

LA SERIE ROCK KISS
1. Rock Addiction (2014)- ed.italiana: A TUTTO ROCK, Mondadori, coll. Extra Passion, novembre 2016  - Molly e Fox - Leggi QUI la nostre recensione
1.5. Rock Courtship (2014) - novella - inedita in Italia - David e Thea
2. Rock Hard (2015)- ed.italiana: ROCK DURO E PURO, Mondadori, coll. Extra Passion, luglio 2017 - Gabriel e Charlotte - Leggi QUI la nostre recensione
3. Rock Redemption (2015)- ed.italiana: COL ROCK NEL SANGUE, Mondadori, coll. Extra Passion, gennaio 2018Kit e Noah
4. Rock Wedding (2016) - Sarah e Abe

L'AUTRICE
Nalini Singh è nata nelle isole Fiji, ma è cresciuta in Nuova Zelanda, dove vive tuttora. Ha viaggiato molto, facendo i lavori più disparati: l’avvocato, la libraia, l’impiegata di banca, l’insegnante d’inglese e persino l’operaia di una fabbrica di caramelle. La sua vera passione, però, è sempre stata la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno.
Visita il suo sito:  http://www.nalinisingh.com  


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