VOGLIO RITROVARTI di Lisa Kleypas (Mondadori)

Autrice: Lisa Kleypas
Titolo originale: Somewhere I'll Find You
Traduttrice: Marta Suatoni
Genere: Storico
Ambientazione: Inghilterra, 1824-27
Pubblicazione originale:  Harper-Collins, 2009,pp. 384
Pubblicazione italiana: Mondadori, coll. I Romanzi Oro nr.177 settembre 2017, pp. 338
Parte di una serie: 1° serie duologia Capital Theatre
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Bellissima e talentuosa, Jessica Wentworth è l'attrice più in vista del momento e l'intera Londra è ai suoi piedi. Le basta un cenno e può ottenere tutto ciò che desidera. Ma dietro un'aura eterea e perfetta si nasconde in realtà Julia Hargate, con il suo inconfessabile segreto: un marito misterioso, che non ha mai visto, del quale non può far parola con nessuno e, cosa ben più grave, che non può amare. Per anni Damon, marchese di Savage, ha cercato la sconosciuta fanciulla a cui il padre lo aveva sposato quando era solo un bambino. E ora è ben sorpreso di scoprire che sua moglie è l'incantevole attrice che tutto il mondo desidera e da cui si sente irresistibilmente attratto…


Leggendo la sinossi di “Voglio ritrovarti” di Lisa Kleypass, mi sono incuriosita perché la trama raccontata, era fuori dagli schemi soliti della brava autrice: Jesssica Wentworth è una attrice ma è anche una nobildonna che ha rinunciato ai suoi privilegi cambiando  nome per calcare le scene e anche per un altro fine che poi scopriremo.
Tre anni prima della storia narrata, nella sera di festa del Primo Maggio, Damon, marchese di Savage, uscito in incognito dal suo castello per vedere i festeggiamenti della popolazione del villaggio del Worwickshire, sua residenza di campagna, aveva assistito al balletto di una giovane donna che l’aveva colpito per la sua bellezza.
Nessuno dei due sapeva che in realtà erano marito e moglie!
Com’era possibile?
I padri dei due giovani li avevano uniti in matrimonio quando erano ancora bambini…e dopo quell’occasione non si erano più rivisti.
Tre anni dopo, Damon vuole ritrovare la moglie e per un caso fortuito, scopre che altri non è se non la bella e brava attrice che calca le scene a Londra ma che lui aveva già incontrato nella sera di festa.
Ecco il perché del nome inventato!
Quando i coniugi finalmente hanno un “faccia a faccia”, la situazione si complica ulteriormente perché, mentre l’uomo vorrebbe rendere effettivo il matrimonio, Jessica che in realtà è Lady Julia Hargate, è indecisa, tentenna, vorrebbe ma ha paura di perdere la sua indipendenza e così per circa due terzi del romanzo c’è questo continuo tira e molla.
Quando si arriva alla  fine, la soluzione della vicenda è talmente veloce, che dopo tutta quella indecisione, si rimane un po’ a bocca asciutta!
La vicenda si svolge tra Londra e Bath ma cambiando l’ambiente non cambia la sostanza.
I due protagonisti sono molto differenti l’uno dall’altra, e mentre Damon ha una certa profondità e ispira tenerezza perché è disposto a cambiare il suo modo di pensare per amore, Julia  ha un comportamento antipatico e talmente irresponsabile che verrebbe voglia di scrollarla ben bene.
I personaggi di contorno sfilano senza lasciare traccia e anche l’ambiente del teatro è trattato solo come contrasto a quello nobile.
Ci sono parecchie scene di sesso, tutte uguali e fondamentalmente noiose e a me è parso che tutta la seconda parte del libro fosse ripetitiva e anche abbastanza improbabile sia per l’epoca che per gli usi del tempo.
Non me ne vogliano le amanti dei romanzi della Kleypas (ed io mi metto tra di loro), ma qui ho trovato ben poco della scrittrice che siamo abituate a conoscere….
C’è poco mordente e la scelta di uscire dagli schemi, a mio parere, non ha dato i suoi frutti tanto che il romanzo si gusta non per i protagonisti ma per coloro che fanno loro da corollario.








COME INIZIA IL ROMANZO...
Warwickshire, 1824 
La musica dei festeggiamenti per il Primo Maggio impregnava l’aria levandosi dal villaggio verso il castello color del miele affacciato sul lago. Uno dei suoi occupanti, Damon, lord Savage, marchese di Savage, percorreva lentamente la strada verso il centro abitato, suo malgrado attratto dalla melodia.Non era un uomo dedito a frivolezze, e non gli piaceva unirsi alla folla. Negli ultimi due anni Damon aveva dedicato la vita alla ricostituzione delle ricchezze di famiglia, occupandosi del fratello minore e del padre malato. Le responsabilità che si era assunto non gli concedevano cedevano tempo per i divertimenti. Era attratto al villaggio da un misto di curiosità e di solitudine, e dal bisogno di restare all’aperto. Una moltitudine di ragazze vestite di bianco, indorate dalla luce color malva del tramonto, ballava intorno a un albero decorato con nastri e ghirlande. Ridendo, bevendo e cantando, gli abitanti del villaggio si erano riuniti per celebrare la festa pagana di maggio, che si sarebbe protratta per tutta la notte.Discreto, Damon rimase al limite della folla mentre scendeva l’oscurità. Vennero accese torce e lampade, che proiettarono sull’erba ombre vibranti. Benché avesse assistito molte volte ai riti del Primo Maggio, Damon fu comunque colpito dallo spettacolo suggestivo delle fanciulle che intrecciavano i lunghi nastri intorno al palo. Saltellavano in cerchio con grazia, i capelli sormontati da coroncine di fiori, le gonne bianche rigonfie intorno alle gambe velate dalle calze. Come gli altri uomini presenti, anche Damon si soffermò sulle giovani particolarmente graziose. Era trascorso molto tempo dall’ultima volta in cui aveva posseduto una donna. Più avanti, aveva promesso a 
se stesso, si sarebbe preso un’amante per godersi i piaceri cui aveva rinunciato; ma per il momento c’era troppo da fare. Se solo si fosse potuto sbarazzare del fastidioso desiderio di un contatto femminile, del profumo delicato della pelle di donna, della sensazione di braccia esili strette intorno a lui. Di giorno era troppo occupato per indugiare sull’argomento, ma la notte… Il petto di Damon si sollevò in un sospiro carico di tensione. Osservò ancora per qualche istante la baldoria, conscio del vuoto che sentiva dentro di sé e che rifiutava di andarsene. Decise di tornare al castello a bersi un bicchiere di brandy, e si volse. D’improvviso la sua attenzione fu rapita da un gruppo di attori girovaghi giunti per prendere parte ai festeggiamenti. Levando la voce nel loro canto sfrenato, i nuovi arrivati si unirono alla folla mentre battevano le mani al ritmo della musica. Qualche abitante del villaggio, più socievole degli altri, invitò le ospiti a unirsi al gruppo delle fanciulle che ballavano. Due di loro accettarono mentre la terza, una ragazza minuta con i capelli biondi raccolti a corona sulla testa, scosse il capo decisa. I festaioli insistettero nonostante i suoi rifiuti, spingendo e tirando la ragazza verso il palo centrale. Qualcuno le posò una corona di fiori sulla testa, facendola ridere con riluttanza mentre seguiva le altre ragazze nella loro danza intorno all’albero decorato.Damon fissò rapito la ragazza. Era facile da distinguere per il suo vestito scuro e per la grazia con cui si muoveva. Sembrava un elfo apparso d’improvviso dalla foresta e pronto a svanire da un momento all’altro. Era strano l’effetto che esercitava su di lui, il corpo che gli sembrava tendersi per il desiderio, ogni senso concentrato sulla visione di lei e sul suono dolce e argentino della sua risata. È solo una ragazza, si disse, cercando invano di sbarazzarsi degli impulsi che lo consumavano. È una ragazza come un’altra. Ma non era vero. La forza della propria reazione lo allarmava elettrizzandolo nel contempo. Avrebbe dato tutto quel che possedeva per una notte insieme con lei. Non era mai stato vulnerabile agli impulsi improvvisi, e non si era mai lasciato governare da altro che dalla logica e dalla ragione. Sembrava che tutta la sconsideratezza che non si era mai concesso di provare prima l’avesse sopraffatto in un momento. Damon si muoveva intorno alla folla con la lentezza del predatore, lo sguardo 
fisso su di lei. Non sapeva che cosa stesse facendo, sentiva solo di doverle arrivare vicino. La ragazza adesso ballava con più foga, travolta dalla musica e dalla presa delle altre che la stringevano per mano. Ridendo e respirando a fatica, riuscì infine a liberarsi dal cerchio, e si allontanò con passo incerto. La ghirlanda di fiori le scivolò dalla testa andando a posarsi accanto ai piedi di Damon. Lui si chinò e la strinse fra le dita, sgualcendo senza volerlo qualche petalo profumato.Asciugandosi il sudore dal viso con la manica del vestito, la giovane si allontanò dalla folla. Damon la seguì, il cuore che gli martellava forte nel petto. Benché fosse assolutamente zitto, lei in qualche modo avvertì la sua presenza. Si fermò e si volse a guardarlo, mentre la festa di maggio continuava il suo svolgimento. Damon le arrivò vicino, fermandosi a un solo passo dalla fanciulla.




LA MINI SERIE CAPITAL THEATRE
1. Somewhere I'll Find You (1996) - ed.italiana: VOGLIO RITROVARTI, 1° Euroclub, 2001, 2° Mondadori I romanzi Passione 2011, 3° Mondadori I Romanzi Oro 2017 - Damon Savage e Julia Wentworth
2. Because You're Mine (1997) - ed.italiana: PERCHE' SEI MIA , Mondadori I romanzi Passione 2011 - Logan Scott e Madeline Matthews

****
L'AUTRICE
LISA KLEYPAS ha sempre amato leggere,specialmente storie romantiche ed iniziò a scrivere romance durante le vacanze estive del suo primo anno di università. Circa due mesi dopo, a 21 anni, aveva già venduto il suo primo romanzo. Più o meno nello stesso periodo fu eletta Miss Massachusetts, titolo che le diede accesso alle finali per Miss America. Sin dalla stesura del suo primo libro, la Kleypas si è dedicata alla scrittura a tempo pieno e i suoi romanzi hanno venduto milioni di copie e sono stati tradotti in 14 lingue, oltre a farle guadagnare diversi premi letterari , come i Rita Awards. Dopo diversi anni dedicati al romance storico, nel 2006 la Kleypas ha annunciato di volersi dedicare per un po' alle storie contemporanee, anche se in futuro ha intenzione di tornare a scrivere storici.
In Italia la Kleypas è una delle autrici romance più amate, famosa per le sue serie e saghe familiari, fra le quali ricordiamo le serie storiche: Gamblers of Craven, Capitol Theatre, Bow-Street Runners, Wallflower e The Hathaways e le serie contemporanee: Travis e Friday Harbor. Nel 2012 dal suo romanzo Christmas at Friday Harbor è stato tratto il film Hallmark Christmas With Holly. Lisa Kleypas vive a Washington con il marito Gregory e i loro due figli.

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