ASPETTANDO "IL LEONE DI ROMA" - Chi sono Raganhar di Gerlach e Gulia Urgulania?


E' USCITO "IL LEONE DI ROMA" !
DOPO I PROTAGONISTI (QUI) SCOPRIAMO QUALCOSA IN PIU' DEI DUE COPROTAGONISTI 

CARTA DI IDENTITA' DI RAGHANAR BADULF DI GERLACH

Nome completo: Raghanar Badulf di Gerlach (da badu, lottare e wolf, lupo)
Nato: in un villaggio Chatto il 4 aprile del 22 d.C.
Capelli: neri, occhi verdi
Segni particolari: nessuno. Per il momento...
Colore preferito: rosso
Metallo: il ferro, la durezza della sua spada
Portafortuna: crede solo nel Gaefa, il destino dei Germani
Ascendente: ariete

Il principe Raganhar di Gerlach nasce all’alba, nel pieno risveglio della natura, partorito dalla madre inginocchiata come usano i Germani, affinché i neonati vengano accolti nelle braccia della Madre Terra. Nel suo destino, predetto da un veggente, c’era un popolo straniero e terre lontane e così è avvenuto: è stato infatti catturato dai romani e portato a Roma come ostaggio. Ma la sua prigionia è mutata ben presto, perché lui è nato nel segno astronomico dell’ariete, il cui pianeta dominante è Marte il guerriero e il suo elemento è il fuoco. Nulla può domarlo o trattenerlo anche se il suo amico più caro, a dispetto di cultura e origini, è un romano.
Ama il rosso in tutte le sue sfumature: il colore del cuore, del sangue dei nemici, del rubino, del corallo e il metallo che predilige è il ferro, che appartiene a Marte. È intelligente, dinamico, determinato, il suo carattere è affine al maestoso cervo maschio dai grandi palchi che domina il branco e, se fosse rimasto nella sua terra, sarebbe diventato un re giusto, ardito e saggio.

Il simbolo che meglio lo rappresenta è la testa dell’animale stesso e le sue corna, emblema della fecondità nella Natura. Come la primavera, che lo ha visto venire al mondo, anche Raganhar ha dentro di sé la forza di un germoglio che spunta dal terreno, dell’eruzione di un vulcano o la travolgente potenza di una cascata perché è nato nei giorni successivi all’equinozio di primavera che rappresenta il cambiamento e la continuità della vita. Nella mitologia il suo segno è connesso alla leggenda degli Argonauti, condotti da Giasone verso la Colchide per conquistare il vello d'oro: anche lui è un conquistatore in tutto ciò che pensa e fa e, in un certo senso, è lui che alla fine ha conquistato i romani.
Ha bisogno di agire, organizzare, è un originale e rifiuta di venire organizzato o dominato. È un egoista perché tutto ciò che gli piace ama possederlo e lotta per quel possesso, perché è coraggioso e apprende rapidamente. Ama comandare, risolvere situazioni difficili, prende spesso l’iniziativa ma sa anche accettare i consigli quando capisce che sta sbagliando. Irrequieto per natura, ha la costante necessità di nuovi traguardi, di nuove idee, nuove avventure. A volte è privo di tatto, perché la sua natura irruente lo porta a volere tutto ma ha una memoria ferrea, non dimentica i torti anche se il forte senso di giustizia smorza, il più delle volte, questa sua caratteristica.
Dotato di grande energia, a volte soffre per i propri entusiasmi e per gli eccessi ma non per questo si ferma: è coraggioso e impulsivo fino alla temerarietà, se convinto delle proprie ragioni, e non è affatto diplomatico ma spontaneo, fino al punto di concludere anche in perdita i propri rapporti affettivi. Spesso non bada alle conseguenze delle sue azioni o delle proprie parole, e altrettanto sovente ricade negli stessi errori ma è sempre pronto a riprendersi, a rialzarsi. Pur non essendo riflessivo, né costante, tende ad agire fin quasi a logorarsi anche per colpa delle frustrazioni che comporta l'impossibilità di realizzare i suoi obiettivi ma il principe ha in sé una forza che potremmo definire misteriosa: cade, ricade, cade ancora ma sempre si rialza e affronta le difficoltà senza mai arrendersi.
È capace di grande lealtà verso coloro che ama e incapace di rancori prolungati, attacca frontalmente ogni ostacolo, senza mai aggirarlo o tergiversare e detesta la menzogna. Non mentirebbe mai nemmeno per salvarsi la vita e non accetta l’ipocrisia, non ha mezze misure nemmeno nei confronti del denaro: è prodigo o avaro all’eccesso. Orgoglioso e fedele, il più delle volte si stanca dei rapporti mediocri o instabili e il suo amore più grande è per la libertà. 
In amore è un guerriero pronto a combattere e, più l’oggetto del suo amore è irraggiungibile, più il suo cuore s’infiamma e non si arrende, certo di vincere. Ama il sesso, è reattivo e non bisogna aspettare molto per accenderlo. La donna che scatena il suo desiderio deve essere morbida ma dotata di forza e bellezza, trasgressiva e originale.
Raganhar protegge sempre le persone che gli sono vicine, corre in loro difesa, eppure non è facile essere suo amico: si devono sopportare aggressività e di irruenza ma, a parte questo, c'è sempre nel bisogno e nei momenti gioiosi del divertimento. Ariete ascendente ariete, è forte e dinamico, impulsivo e collerico ma in ciò che fa è instancabile e irriducibile. In amore è un uomo appassionato, soggetto a colpi di fulmine e ciò che vuole non lo dimenticherà. Mai.


CARTA DI IDENTITA' DI GIULIA URGULANIA


Nome completo: Giulia Urgulania
Nata: a Roma il 9 ottobre del 19 d.C.
Gens: Urgulania
Padre: Paolo Urgulanio (fratellastro della madre di Livia, Plautia Urgulanilla), madre Severa Sestia
Capelli: castano scuro, occhi marroni
Segni particolari: una profonda tristezza per l’amore perduto
Colore preferito: il verde, il colore degli innamorati
Metallo: l’argento
Pietra portafortuna: il quarzo rosa
Ascendente: cancro
Il suo pianeta dominante è Venere, l'elemento è l'aria, il simbolo del suo segno zodiacale ricorda la stadera, lo strumento di misurazione egiziano emblema dell'equilibrio. Giulia è per metà sulla terra, per metà nel cielo con il suo spirito e sa benissimo che Giove utilizzava la bilancia per giudicare gli uomini e determinare il loro destino. Il suo, di Fato, è stato determinato da un uomo, Quinto Decio Aquilato, che l’ha salvata da un gesto estremo. Il principe batavo ha infatti messo un peso sulla sua bilancia e lei, da allora, non ha più potuto mettere fine alla sua esistenza, per onorare quell’uomo formidabile e gli dèi che hanno voluto intercedere per lei. Come potrebbe opporsi alla loro volontà?
Per questo Giulia ricerca l'equilibrio sopra ogni cosa e cerca di agire nel migliore dei modi nei rapporti sociali. È una donna pratica, disinvolta e senza pregiudizi, oltre a possedere molto charme. È anche una stratega nata, se fosse stata un uomo sarebbe stato un grande generale artefice di molte, vittoriose battaglie.
Non solo: a volte sembra così distaccata e impersonale che sarebbe un’ottima ambasciatrice e diplomatica, in grado di affrontare delicate trattative grazie al grande autocontrollo, che esercita anche sui propri sentimenti e sulla propria esistenza. Ama anche vincere, in ogni campo, quello degli affari e quello della vita.
La sua morale è spesso elastica, le piace cadere in tentazione ma ha un gran fiuto negli affari, adora essere elegante, predilige i bei gioielli e gli uomini virili, di fronte ai quali però riesce sempre a mantenere l'autocontrollo grazie alla naturale diplomazia che possiede. Ricchezza, lusso, comodità: ama circondarsi di oggetti costosi e di tutto ciò che è raffinato, anche se a volte sente un innato desiderio di svago e pace, di allontanarsi, per non essere costretta a fare scelte che potrebbero sconvolgerle la vita o sovvertire il tanto agognato equilibrio. Trovare e creare armonia è sempre stato per lei un obiettivo primario e, a volte, per raggiungere questo stato idilliaco, preferisce rinunciare a un suo bisogno.
È dotata di grandi capacità analitiche e le usa non solo per sé, ma anche per consigliare le persone care. Amica sincera, talvolta diffidente, impiega un po' di tempo a entrare in confidenza ma poi, in caso di difficoltà, sa essere presente nel modo giusto ed è molto tollerante nei confronti degli errori altrui. I suoi consigli le fanno sempre conquistare la stima degli amici, è sempre perfetta, affidabile. Una donna di buonsenso, o così pare.
In amore è razionale, controllata un po’ per carattere ma soprattutto per il suo tragico passato. Pur conoscendo bene l’arte della seduzione, non si abbandona mai, non si fida né si lascia mai andare: si è già concessa una volta a un uomo colto, intelligente ed elegante, ma è stato ucciso e da allora ha rinunciato ai legami e all’amore. Se incontrasse un uomo, quest’ultimo dovrebbe capire come sedurla, come costringerla a dimenticare con l'arte della parola, della seduzione e con carezze e coccole e accendere di nuovo il fuoco e la passione che si nascondono in lei. Ma un uomo così Giulia sa bene che non esiste.
Il suo ascendente, il cancro, le dona dolcezza e remissività insieme a una forte dose di femminilità. Indecisioni e dubbi però dovrebbero essere combattuti insieme alla tendenza a rinchiudersi in se stessa.

Elaborazione grafica immagini di Luisa Elizabeth Bennet
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LEGGI  UN NUOVO ESTRATTO DAL ROMANZO...
Raganhar camminò finché giunse davanti al portone della villa in fondo alla Via Principalis. Il sudore gli colava lungo la schiena, inzuppando il lino della tunica.Qualcuno gli aveva detto che in quei luoghi non pioveva mai e lui non ci aveva creduto, in un primo momento. Ma, dopo aver passato tutti quegli anni in Egitto, sapeva che era la verità.Aveva conosciuto il sole che uccideva, aveva camminato su sabbie roventi e sugli scheletri disseminati lungo le piste carovaniere. Nel deserto l’aria era irrespirabile come quella di una fornace, nel deserto gli uomini ritrovavano se stessi o si perdevano.
Alessandria non somigliava a nessuno dei villaggi della Germania circondati da foreste ombrose. Niente fiocchi di neve nel cuore dell’inverno, niente campi disseminati di fiori e d’erba, solo vento e sabbia. Bussò, il portone si aprì. E il suo stupido cuore si arrestò per un istante. Camminò dapprima sotto un portico e poi in una corte ombreggiata con il pavimento a mosaico. Lei era là, nell’aria profumata, seduta sul bordo di una fontana di alabastro, a fissare i fiori galleggianti. Ascoltava il suo segretario che, una pergamena in mano, enumerava una successione di cifre. Parlavano di affari, lei fissava lo zampillo più concentrata sulla canzone dell’acqua che sulle cose di tutti i giorni. Forse si stava chiedendo se fossero reali.
Che cosa aveva provato quando si era gettata in mare, per rendere eterno l’ultimo abbraccio all’amante morto?Raganhar sapeva tutto di lei, aveva ricostruito la sua esistenza con le briciole ascoltate negli anni, custodite in un angolo della mente sconosciuto persino a lui stesso.
Non era stata lei a raccontargliela, quella sua vita tormentata, e per questo gli sarebbe piaciuto averla accanto in un letto e osservarla mentre lo faceva. Tutta la vita, per condividere il suo dolore e prenderne una parte su di sé. Desiderava essere amato da una donna come Giulia Urgulania, e scoprire questo suo bisogno mentre camminava verso di lei lo fece quasi sorridere.Fino a qualche mese prima, prima di capire quanto fosse diversa, incontrava le donne per una cosa sola: sesso per il puro godimento reciproco o per il suo esclusivo.Quando si era accorto che lei gli suscitava emozioni nella testa e non solo tra le gambe? C’era una spiegazione. Sì, doveva esserci ma non l’aveva ancora trovata.Quando venne annunciato dalla schiava che lo aveva accompagnato fin lì, Giulia sollevò lo sguardo. Non era più giovanissima, piccole rughe le segnavano il volto, tracce del tempo e dei dispiaceri.Perché voleva dirle che adesso avrebbe potuto contare su di lui? Si erse in tutta la sua altezza, sovrastò persino il tronfio guerriero e segretario pelato. Come si chiamava?«Atticus, puoi andare» ordinò la padrona di casa, e la sua voce gli piacque perché era pacata e aveva esaudito il suo desiderio.
Sì, vattene, lasciaci soli, pensò.Dal canto suo Giulia lo esaminò come fosse un insetto: non conti nulla, dimmi cosa vuoi e tornatene nella tua piccola tana, sembrò dirgli con quell’occhiata. Il problema era che non voleva essere di passaggio, non questa volta.Voleva quella donna per scoprire perché la voleva.

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L'AUTRICE
Adele Vieri Castellano è nata a metà degli anni Sessanta e, dopo un lungo periodo in Francia, è tornata a Milano, dove ora vive con tre gatti e un computer portatile. È sempre molto impegnata tra editing, traduzioni e romanzi, ma riesce a trovare il tempo per le amiche, perché senza di loro il suo sogno non si sarebbe mai realizzato. Per Leggereditore ha pubblicato Roma 40 d.C. Destino d’amore, Roma 39 d.C. Marco Quinto Rufo, Roma 42 d.C. Cuore Nemico, Il gioco dell’inganno e Il canto del deserto. Sono seguiti Roma 46 d.C Vendetta, La tormenta, La legge del lupo e altre storie, La musica del cuore (AVC Historiae) e Implacabile e NutriMenti (Emma Books).La ricostruzione storica esatta e le atmosfere perfettamente rievocate permettono al lettore di tornare indietro nel tempo e di vivere un'esperienza unica accanto a personaggi verosimili e pieni di forza.
VISITA IL SUO SITO: 
https://cristinafantini2.wixsite.com/adeleviericastellano
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23 commenti:

  1. Okay, devo fare una confessione: all'inizio della serie il personaggio di Giulia non era certo tra i miei preferiti, anzi. Però Adele è stata così brava a caratterizzarla, renderla talmente umana da rendere impossibile non simpatizzare per lei.
    Ecco, spero che con Raganhar posso finalmente trovare la felicità che merita!

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  2. Il personaggio di Raganhar mi è piaciuto sin dall'inizio... così sanguigno e appassionato.
    Giulia Urgulania, invece, molto sfortunata e per me ancora da capire.
    Leggeremo, leggeremo...

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  3. Bellissimo estratto!! anche questa coppia mi piace molto 😍😍😍😍😍

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  4. Raganhar e Giulia insieme! Mi piacciono. Sono due personaggi che ho molto apprezzato nei precedenti libri. Giulia in particolare, merita di amare nuovamente dopo la terribile perdita subita che l'aveva portata a compiere quel gesto estremo.
    P.s. Molto bella la cover

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  5. Con un inizio giornata così... grazie!
    E che dire di Raggy e Giulia se non che sono molto contenta che la signorina Urgulania trovi la sua felicità con il Batavo dagli occhi verdi? perchè diciamocelo, se lo merita. IO me lo merito XD

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    1. Non era un batavo, ma il principe del popolo dei chatti

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  6. Dopo questo estratto penso della storia di Raganhar e Giulia come qualcosa di irraggiungibile e misterioso... Sicuramente non sarà facile conquistare l'amore di una donna che crede di aver amato solo e unicamente un uomo e che non tornerà mai più ad amare. Questo si preannuncia un librone strappalacrime. <3

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  7. Fantastici personaggi!!! Come sempre! Adele Vieri Castellano non delude mai!!!

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  8. Un nuovo amore, una nuova storia.Ci lascia con il fiato sospeso.Speriamo di non dover aspettare troppo. GRAZIE!!!!

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  9. Mi spiace ma Giulia proprio non la sopporto, mi è stata indigesta dal primo libro in poi e per il mio adorato Raghanar speravo in qualcuna completamente diversa, per me è un'intrigante e da lì non mi smuovo. Spero solo non mi rovini il piacere del libro che sto aspettando di leggere perchè poi lo finisco subito e vado in depressione visto la robaccia che esce negli ultimi anni. Sono sicura che adorerò la coppia principale.

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  10. Anche questi due personaggi promettono faville. Sono complicati e unici allo stesso tempo con tanto bisogno di amare e di essere amati, anche se forse ancora non lo sanno. Grazie Adele, sono sicura che anche questa coppia mi piacerà moltissimo.

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  11. Devo confessare che neanche a me, allinizio, piaceva Giulia. Troppo superba e all'apparenza superficiale. Nel corso del tempo però il suo personaggio si è evoluto e l'ha resa molto umana. Ho capito che la sua è una maschera per nascondere tanto dolore. Raghanar è super affascinante come tutti gli uomini descritti da Adele! Spero di leggere presto anche la loro storia!

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  12. romanzo intrigante e forse da leggere poiché non ho letto i precedenti romanzi non so dare un giudizio obiettivo ma si sa nei romanzi i personaggi sono tutti eroi irraggiungibili.elisabetta

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  13. Anche questo estratto è meraviglioso, la Castellano sa davvero scrivere molto bene! Complimenti! Mi sa che vado a riscoprire i libri precedenti della saga ;)
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

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  14. Oddio Raghanar è fighissimo! Magari un libro su di lui!!! Giulia mi stava un po' sulle balls nel primo libro ma quando Aquilato l'ha salvata ho pensato che avrebbe avuto anche lei una gioia! Speriamo!
    Partecipo!
    nicolettamarasca88@gmail.com

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  15. Grazie, anche oggi mi sono goduta un estratto del romanzo.

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  16. Finalmente è il turno di giulia!
    Beh si effettivamente non sprizza una grande simpatia ma son curiosa di vederla cedere all'amore e alla passione!

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  17. Due personaggi che ci riserveranno delle belle sorprese son sicura. Raganhar mi ha incuriosito da subito spero che sia all'altezza della sorella Ishold che rimane una delle mie protagoniste preferite

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  18. maria masella27/09/17, 19:07

    Letto il romanzo. E' il primo AVC, quindi non conoscevo i personaggi. Un romance storico interessante e ben scritto. La documentazione? Posso giudicare rispolverando i ricordi liceali: mi sembra adeguata. I riferimenti alle teorie scientifiche dell'epoca sono esatti (posso garantirlo al 100%), mi sembra lecito supporre che anche il resto lo sia. Di solito le magagne sono sul fronte scientifico... Buona la costruzione dei personaggi. Bellissima la coppia secondaria! *****

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  19. Sono molto curiosa di leggere di Giulia. Sono sicura che anche questo libro mi piacerà come tutti gli altri

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  20. Anche questo estratto è bellissimo...sarà che adesso sto vedendo delle serie in tv che si svolgono in diversi periodi storici e questo libro mi piace assai *__*

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  21. Wow! 😍 Lui mi ha intrigato da subito, appena apparso. Sono sicura che anche lei saprà conquistarmi, anche se, ovviamente, non come lui! 😁

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  22. Comprato.. letto o meglio divorato in poche ore. Ho amato questa serie sin dal primo libro diventando via, via più esigente. Devo dire che Adele Vieri Castellano non sbaglia un colpo, creando personaggi complessi in una realtà storica che dimostra di conoscere benissimo. Marco e Livia , Aquilato e Ishold, Massimo e Ottavia , li ho molto amati e non vedo l'ora di poter leggere la storia di Giulia e Raganhar. Grazie , Adele. Marina

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