ROCK DURO E PURO di Nalini Singh (Mondadori)

Autrice: Nalini  Singh
Titolo originale: Rock  Hard
Traduttrice: Adriana Colombo e Paola Frezza
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: Auckland, Nuova Zelanda
Pubblicazione originale:  TKA Distribution, 2015, pp.398
Pubblicazione italiana: Mondadori, coll. I Romanzi Extra Passion , luglio 2017pp.  344
Parte di una serie: 2° serie Rock Kiss
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook a € 3,99

TRAMA: Gabriel Bishop, ex giocatore professionista di rugby con un record insuperabile di presenze in campo, dirige ora il consiglio di amministrazione della Saxon & Archer con la stessa determinazione che ha fatto di lui una rockstar sportiva. Gabriel è abituato a suscitare reazioni nel sesso femminile. In sua presenza le ragazze alte, sicure di sé e sexy assumono atteggiamenti seduttivi. Ma Gabriel è anche il classico tipo che sa quello che vuole: Charlotte Baird. Charlotte è timida come una topolina, la tipica ragazza normale che intende far bene il suo lavoro e vivere il più defilata possibile. Per lei Gabriel, oltre a essere il suo capo, è un vero e proprio T-Rex. Ma anche gli affari di lavoro a volte riservano imprevedibili piaceri…


Prima di leggere questo libro conoscevo la Sigh solo di fama e devo dire che la sua scrittura così fluida e pulita mi ha conquistata. Solo dopo aver cominciato la lettura mi sono accorta che questo libro è il secondo di una serie, ma devo dire che non ha inciso particolarmente sulla comprensione della storia.
Siamo nella sede della Saxon & Archer  Corp., Gabriel Bishop, ex giocatore professionista di rugby, bello e determinato, è stato assunto come amministratore delegato per risollevare le sorti dell’azienda ormai sull’orlo del fallimento.
Charlotte Baird, timida topolina ma abilissima segretaria, finirà presto nelle fauci del cattivo T-Rex  proprio come sua assistente personale, lei che trema al solo stargli vicino, che non riesce neanche a guardarlo negli occhi tanto è ammaliata dalla sua fisicità si ritroverà poco alla volta non solo a lavorare fianco a fianco con lui , ma anche a tenergli testa!
“Quell’uomo era un fascio di muscoli, un dio greco scolpito da un artista adorante.”
Devo dire che questo libro mi è piaciuto davvero tanto, ci sono all’interno tutti i classici elementi  del romance contemporaneo, ma senza cadere nel banale. Lei timida, impacciata, a tratti quasi impaurita (scopriremo come un brutto episodio del passato l’abbia cambiata) inconsapevolmente bella, che cerca a tutti i costi di passare inosservata. Lui, ricco,  affascinante, un vero maschio  alpha deciso a conquistare la sua donna con tutti i mezzi in suo potere. I battibecchi tra i protagonisti vi faranno sorridere e vi accompagneranno fino alla fine del libro, e la dolcezza di Gabriel vi conquisterà
Non voglio svelare troppo della trama e guastare il piacere della lettura, ma ci tengo a sottolineare quanto l’autrice abbia saputo trattare con garbo, senza sconfinare nel morboso, un tema delicato come quello della violenza sulle donne.
Insomma a mio parere Rock duro e puro è un romanzo da leggere, davvero piacevole.





COME INIZIA IL ROMANZO...
1
La topolina Charlie incontra T-Rex e succede qualcosa

Charlotte chiuse con un sorriso l’ultimo file.
Spento il computer, si scostò dalla scrivania per sciogliere i muscoli, poi decise di fare un salto in bagno prima di uscire per prendere l’autobus delle 18.15 verso casa. Sarebbe stato deliziosamente vuoto perché, a quell’ora del sabato, la gente andava verso il centro, mentre lei viaggiava in senso contrario.
Si sarebbe seduta accanto al finestrino a osservare i passanti mentre l’autobus attraversava il quartiere della finanza e della movida, e forse avrebbe letto l’opuscolo che descriveva i trattamenti con cui intendeva coccolarsi l’indomani. Mesi prima, per il suo compleanno, la sua migliore amica le aveva regalato un buono per le terme, ma lei non aveva ancora avuto occasione di usarlo, era stata troppo impegnata a lavorare per l’arrivo del nuovo capo, il lunedì successivo.
Mentre usciva dal bagno spinse sul naso gli occhiali cerchiati di metallo e si diresse verso la sua postazione di lavoro nell’open space, la mente già rivolta ai trattamenti che la aspettavano. L’idea di un bagno di fango l’aveva fatta quasi ridere, e l’aveva scelto per poter dire a Molly che aveva buttato nel fango il suo buono regalo. L’amica avrebbe apprezzato la battuta.
Quella sera, invece, aveva un appuntamento con il suo forno. Non vedeva l’ora di provare la nuova ricetta per i cupcake banana e noci con glassa alla crema di burro. Doveva solo recuperare borsa e giacca e prendere l’ascensore; cinque minuti a piedi fino alla fermata e, se l’autobus era in orario, sarebbe arrivata a casa in poco tempo.
Fu mentre passava davanti alla quarta postazione di lavoro che udì il rumore di una porta che sbatteva contro la parete, come se qualcuno l’avesse aperta con troppa forza… o urtata inavvertitamente nel muoversi in modo furtivo.
“Impossibile.”
Non c’era nessuno in ufficio, ed era improbabile che qualcuno fosse entrato nei pochi minuti in cui lei si era allontanata. Quelli che erano stati in ufficio quel sabato se n’erano andati da un pezzo. Il rumore doveva averlo immaginato.
Un altro rumore, più sordo, come di una cartellina troppo piena caduta sulla moquette.
Una mano invisibile le serrò la gola.
Iniziò a tremare.
La mente vacillò.
“No.” Squadrò le spalle. “Io non sono una vittima. Non più. Mai più.”
Ripetendo il mantra che le aveva dato forza negli ultimi cinque anni, pescò il cellulare nella tasca posteriore dei pantaloni.
Non lo lasciava mai, neppure a casa, neppure nella doccia, tanto che aveva comprato la custodia impermeabile. Era una stampella psicologica, ma, come aveva detto Molly, qual era il problema?
Se avere un cellulare a portata di mano le consentiva di andare avanti, di uscire di casa, di non chiudersi in una gabbia, nessuno aveva il diritto di criticarla. C’era voluto del tempo, ma era riuscita a non giudicarsi più per quella debolezza. Nel grande quadro della nevrosi, il suo affidarsi alla rete di sicurezza di un cellulare non era che un piccolo segnale di ritorno sullo schermo di un radar.
Digitò il pin con tocchi rigidi e si nascose dietro la parete di una delle postazioni per chiamare l’amica con il tasto di selezione rapida. “Rispondi, rispondi” pregò in silenzio mentre si arrischiava a sbirciare oltre l’angolo.
Se si concentrava, riusciva a sentire dei movimenti provenienti dall’archivio. Charlotte sapeva cosa c’era in quel locale: computer pieni di dati sensibili, come pure file interminabili di documenti legali tra cui contratti e bandi di gara, per non parlare dei dossier relativi al personale della Saxon & Archer Corp.
Quando scattò la segreteria telefonica di Molly, si rese conto di averla chiamata sulla linea fissa anziché sul cellulare. Guardò l’orologio. Molly faceva la bibliotecaria, e il sabato lavorava, ma a quell’ora avrebbe dovuto essere già a casa. Forse era soltanto in un’altra stanza. — Molly — disse con voce tremante quando sentì il segnale — ti prego, rispondi.
Silenzio.
Stava per chiudere la chiamata e provare sul cellulare quando sentì un rumore nella cornetta, e un secondo dopo la voce di Molly carica di preoccupazione. — Charlie, cosa succede?
— Oh, sei a casa. — Charlotte deglutì nel vano tentativo di inumidire la gola, che sembrava foderata di sabbia. — È che… — Un profondo respiro, mentre il battito del cuore minacciava di coprire ogni altro suono. — C’è qualcun altro in ufficio, e non dovrebbe esserci. Sono tornata dal bagno e l’ho sentito muoversi.
— Vai via.
Era un buon consiglio, ma Charlotte non voleva scappare, nascondersi. Non voleva comportarsi da vigliacca come spesso le capitava.
— No. — Aveva il viso in fiamme e il respiro corto. — Sarà solo la guardia che fa un giro fuori programma — aggiunse, nel tentativo di convincersi che non c’era motivo di avere paura. — Però ti dispiace rimanere al telefono mentre vado a controllare?
— Resto qui.
Charlotte afferrò una grande pinzatrice Charlotte afferrò una grande pinzatrice dalla scrivania di fronte a dove era nascosta, sfilò i mocassini e in silenzio si incamminò sulla moquette beige, imponendosi un atteggiamento calmo e razionale. Perché mai qualcuno avrebbe voluto fare spionaggio industriale? Lo sapevano tutti che la Saxon & Archer era in crisi, al punto che anche gli squali che in genere puntavano le società agonizzanti l’avevano dichiarata priva d’interesse.
Proprio a causa della situazione disastrosa era stato assunto un nuovo amministratore delegato, noto per la grinta nelle trattative e la chiarezza di vedute. Correva voce che la dirigenza fosse stata talmente ansiosa di ottenere i suoi servizi da assicurargli una bella quota delle azioni societarie come parte del compenso.
Ovviamente quelle azioni non avrebbero avuto alcun valore se lui non fosse riuscito nell’improbo compito di tirare fuori la Saxon & Archer dalla spirale negativa in cui era finita. Il rischio di perdere il lavoro faceva venire i sudori freddi a Charlotte, quindi accantonò quei pensieri per concentrarsi sul momento che stava vivendo.
Impensabile che qualcuno volesse davvero rubare dati relativi a una compagnia sull’orlo del fallimento, e nell’archivio non c’era altro da rubare, a meno che un aggressivo cacciatore di teste, interessato a soffiare il personale della Saxon & Archer, intendesse prepararsi il terreno. Insomma, una pia illusione.
Forse erano solo cadute a terra delle cartelline, o la ventola del condizionatore aveva fatto sbattere una porta, oppure…
Scorgendo un uomo imponente e muscoloso uscire dall’archivio, Charlotte scagliò la
pinzatrice con un urlo.
Lui la prese al volo con la grossa mano, prima guardò la pinzatrice con occhi d’acciaio, poi lei. Sollevò un sopracciglio. — Forse farebbe meglio a rispondere.
Charlotte si rese conto che si riferiva al cellulare che aveva in mano, da cui proveniva la voce lontana di Molly che gridava il suo nome. Lo avvicinò all’orecchio, sicura di essere arrossita in modo vergognoso. — Tutto bene — disse all’amica del cuore.
— Mi fa piacere sentirlo. — Con queste parole, il tizio bruno, un viso noto, le tese la pinzatrice. — Questa le può servire, signorina…?
— Baird — rispose lei con voce strozzata. Tentò invano di schiarire la gola con un colpo di tosse. — Charlotte Baird. — Strinse al petto il cellulare e si sforzò di sostenere lo sguardo penetrante di quel tizio, due metri, spalle larghe, pericolosamente bello, che aveva riconosciuto una frazione di secondo dopo aver scagliato la pinzatrice. ...



LA SERIE ROCK KISS

1. Rock Addiction (2014)- ed.italiana: A TUTTO ROCK, Mondadori, coll. Extra Passion, novembre 2016 
Fin dal primo sguardo l'attrazione fra Molly e Fox è scoccata improvvisa. Nonostante fosse terrorizzata dalla pubblicità che le avrebbe procurato l'essere vista a fianco di Fox, stella di una rock band di successo, la schiva bibliotecaria neozelandese ha deciso di lasciarsi travolgere da una passione intensa e carnale. Molly ha un passato difficile alle spalle, per cui aveva fatto voto di rimanere lontana dai riflettori, ma le doti di persuasione di Fox, dentro e fuori dal letto, sono innegabili! Riesce a conquistarla in ogni situazione, anche in quelle più compromettenti. Il tatuaggio sul suo cuore, del resto, è molto chiaro: lui è proprietà di Molly Webster. Se ti interessa questo libro lo puoi trovare QUI.
1.5. Rock Courtship (2014) - novella - inedita in Italia - David e Thea
2. Rock Hard (2015)- ed.italiana: ROCK DURO E PURO, Mondadori, coll. Extra Passion, luglio 2017 - Gabriel e Charlotte 
3. Rock Redemption (2015)- Kit e Noah
4. Rock Wedding (2016) - Sarah e Abe
******
L'AUTRICE
Nalini Singh è nata nelle isole Fiji, ma è cresciuta in Nuova Zelanda, dove vive tuttora. Ha viaggiato molto, facendo i lavori più disparati: l’avvocato, la libraia, l’impiegata di banca, l’insegnante d’inglese e persino l’operaia di una fabbrica di caramelle. La sua vera passione, però, è sempre stata la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno.
Visita il suo sito:  http://www.nalinisingh.com  


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2 commenti:

  1. Bello bello è piaciuto molto anche a me, mi ha fatto ricredere perché il primo invece a mio parere non era niente di speciale

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  2. mai letto nulla di questa autrice, ma l'intro mi è proprio piaciuta un sacco, ci sarà da ridere. subito in lista!!

    RispondiElimina

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