PAPER PRINCESS (# 1 Royals) di Erin Witt (Sperling &Kupfer)


Autrice: Erin Witt ( Elle Kennedy & Jen  Frederick)
Titolo originale: Paper Princess
Ambientazione: Usa
Traduttrice: Elena  Paganelli
Genere: Young Adult
Pubblicazione: Sperling &Kupfer, 30 maggio 2017, pp. 352, euro 14,90
Livello sensualità: Medio
Parte di una serie: 1° serie Royals
Disponibile in ebook a euro 8,99

TRAMA: Un patto che nasconde più di un segreto. Un sogno fragile come carta. Una passione che non darà tregua. A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco...


Periodicamente sbarcano in Italia libri super pubblicizzati e puntualmente il mio interesse è indirettamente proporzionale all’entusiasmo che generano... Questa volta però, ho fatto un eccezione e ho letto il "libro rivelazione dell’anno" e pur non facendo parte di un genere che di
solito prediligo, devo dire che mi è andata  bene, molto bene!
Siamo a Kirkwood, una cittadina del Tennessee, Ella ha diciassette anni una vita complicata da gestire contrapposta a tanta voglia di normalità. Viene convocata dal preside del suo liceo per incontrare una persona, e da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Ad attenderla c’è Callum Royal, sostiene di essere grande amico di suo padre e suo tutore legale, da adesso in poi penserà lui a tutto, soldi, istruzione, lei deve solo fidarsi … Praticamente impossibile per una come lei - infatti Ella scappa -  è l’unica soluzione che riesce a trovare. Da che ha memoria ha sempre duvuto scappare, dai fidanzati di sua madre, dai servizi sociali, fino a quando è stata costretta a fermarsi per permettere a sua madre una fine dignitosa in una casa di cura per malati terminali. Da quel momento ha dovuto contare solo su se stessa per andare avanti, quindi affidare la sua vita ad un perfetto estraneo è per lei impensabile. Ma Callum Royal ha un asso nella manica, infatti le offre la possibilità di diplomarsi e le mette a disposizione dei fondi per andare al college, in cambio dovrà andare a vivere con la sua famiglia. Lei che è alla disperata ricerca di stabilità, non può permettersi di rifiutare e con mille riserve accetta di trasferirsi a Bayview.  Come in una favola moderna, la nostra Cenerentola viene portata dal suo salvatore , in una magnifico palazzo corredato di piscina a bordo di un jet privato. Appena arrivati a casa però la favola si scontra con la dura realtà, infatti ad attenderli ci sono i cinque figli di Callum, schierati in fila come un plotone di esecuzione, pronti a spararle addosso il loro rifiuto. Cinque splendidi ragazzi castani con gli occhi blu, le faranno capire che non la vogliono in casa, sono convinti che sia la nuova amante del padre e sono pronti a renderle la vita impossibile. Ella però è una vera  forza, ha dovuto affrontare situazioni peggiori nella sua vita, tenere testa a cinque teppisti ricchi e viziati non la spaventa, se questo le permetterà di garantirsi un futuro.
In questo primo libro della serie, sarà proprio Ella la voce narrante, una ragazza intelligente e coraggiosa che nella vita ha dovuto affrontare situazioni ben al di sopra della sua giovane età e per questo è sempre pronta ad aspettarsi il peggio, ma non si piange mai addosso - non servirebbe- reagisce con forza e determinazione. Attraverso i suoi occhi impareremo a conoscere i fratelli Royal, Gideon il maggiore  e il più enigmatico, Easton  una sexy simpatica canaglia, Saw e Seb i gemelli intercambiabili e in fine Reed, il bad boy per antonomasia. Bello, carismatico e tormentato,un personaggio complesso, che le autrici hanno saputo rendere al meglio.
Ci si può innamorare alla mia età di un ragazzino?? La risposta è si, se si tratta di Reed.
Tra insulti carichi di disprezzo e colpi bassi, assisteremo alla nascita del rapporto fra Ella e Reed e allo svilupparsi della forte attrazione e dell'innegabile tensione sessuale tra i due. Lo stile delle autrici è fluido e scorrevole, la trama complessa ma ben sviluppata, ci si ritrova alla fine del libro quasi senza accorgersene con la voglia di scoprire quale mistero avvolge la famiglia Royal. Se vi piace il genere,o se siete disposti a provarlo, questo libro non vi deluderà.
L’unica nota dolente è il finale aperto, non si può lasciare un lettore in sospeso così, fa male alla salute! Per fortuna il secondo libro della serie è già disponibile.








Se state pensando di avere tra le mani un romance intenso, profondo ed emozionante, quei libri in stile Karen Robards, Linda Howard o Susan Elisabeth Philips per intenderci, con una storia principale avvincente e personaggi secondari sfaccettati, allora resterete delusi.
Questa è una storia di adolescenti viziati, ricchi e annoiati un po’ Gossip Girl, un po’ Beverly Hills 90210, oppure simile a quel reality che mi è capitato di scoprire per caso su Mtv: Riccanza che racconta di ragazzini nati con la camicia, capaci solamente di vivere negli agi, di ostentarlo e di farne una ragione di vita.
Le autrici Elle Kennedy e Jen Frederick hanno però un merito, hanno scritto una storia che nel bene o nel male ti prende e non ti molla, ti costringe a leggere per arrivare in fondo, usando un linguaggio semplice, frasi brevi e dialoghi serrati. Ho letto critiche circa il linguaggio scurrile usato dai personaggi, soprattutto verso le donne che sono apostrofate come zoccole, puttane o stronze, ma provate a fare un giro su alcuni gruppi o pagine frequentate dagli adolescenti sui social media e vi accorgerete che è quello che va per la maggiore.
Mi è piaciuto questo libro? Ho visto di peggio. Diciamo che si lascia leggere e che ho iniziato anche Paper Prince, perché il finale ti lascia in sospeso con un tremendo cliffhanger. Forse non sono compresa nel target giusto verso il quale era destinato, sono troppo vecchia per idolatrarlo. Certamente penso però che, se avessi una figlia adolescente, non avrei piacere che lo leggesse.
Non è un romanzo verità obbietterete, non è un libro di denuncia, ma solo un’opera di fantasia. Vero! Bisogna essere però in grado di discernere cosa sia giusto e cosa no. C’è un’età adeguata per certe letture e penso che forse, anche se i protagonisti hanno tra i sedici e i diciannove anni, le loro coetanee nella vita reale potrebbero ricevere dei messaggi sbagliati.

COME INIZIA IL ROMANZO...
Reed
LA casa è buia e silenziosa quando entro dall’ingresso accanto alla cucina; quasi diecimila metri quadrati e non c’è nessuno, il che mi strappa un sorriso. I miei fratelli sono fuori, la domestica se n’è andata e mio padre è finito chissà dove, perciò la mia ragazza e io abbiamo la villa dei Royal tutta per noi.
Oh, sì.
Attraverso di corsa la cucina e salgo le scale di servizio. Con un po’ di fortuna, Ella mi starà aspettando di sopra a letto, tutta carina e sexy con addosso una delle mie vecchie magliette con

 cui ha preso l’abitudine di dormire. Sarebbe persino meglio se fosse l’unica cosa che indossa… Vado più veloce, oltrepasso la mia stanza, quella di Easton e quella di Gideon, finché sono davanti alla porta di Ella, che purtroppo è chiusa. Busso ma non ottengo risposta. Strano. Prendo il telefono dalla tasca posteriore dei pantaloni e digito un messaggio veloce.
Dv 6, piccola?Non mi risponde. Picchietto il telefono contro la gamba. Probabilmente è fuori con la sua amica Valerie, stasera, il che è positivo, a dire il vero, perché una doccia non mi farebbe male, prima di vederla. I ragazzi si stavano fumando un botto di erba a casa di Wade, e non voglio far puzzare tutta la stanza di Ella.
Nuovo piano: faccio la doccia, mi rado e poi vado a caccia della mia ragazza. Mi tolgo la maglietta, la appallottolo e spalanco la porta della mia stanza senza degnarmi di accendere la luce. Scalcio via le scarpe e cammino sul tappeto diretto al bagno annesso.
Sento il suo odore prima di vederla.
Ma che?…Con le narici invase da quell’odore nauseante di rose, mi volto di scatto verso il letto.
«Non esiste», ringhio quando distinguo la figura in ombra sul materasso.
In preda alla rabbia, marcio fino alla porta e accendo l’interruttore, ma me ne pento all’istante, perché la luce giallo chiaro che illumina la stanza rivela il corpo nudo di una donna con cui non

voglio avere niente a che fare.
«Che cazzo ci fai qui?» sbotto, rivolto all’ex fidanzata di mio padre.
Per tutta risposta, Brooke Davidson mi fa un sorriso provocante. «Mi sei mancato.»
Rimango sbigottito. Ma è seria?! Mi affaccio in corridoio per assicurarmi che Ella non sia ancora tornata, poi vado dritto verso il letto.
«Fuori», ringhio, prendendola per un polso per farla alzare. Merda, ora mi toccherà cambiare le lenzuola, perché, se c’è qualcosa che puzza più dell’erba e della birra, è Brooke Davidson.
«Perché? Non mi risulta ti sia mai lamentato.» Si passa la lingua sulle labbra rosse in un modo che dovrebbe essere sexy, ma che mi fa rivoltare lo stomaco. Ho un sacco di scheletri nell’armadio, molti dei quali farebbero sentire decisamente male Ella, che è ignara di tutto; questa donna di fronte a me rientra nella categoria.
«Ricordo benissimo di averti detto che non voglio nemmeno più sfiorarti.»
Il sorriso compiaciuto di Brooke si spegne. «E io ti ho detto di non parlarmi in quel modo.»
«Ti parlo come mi pare», sputo fuori, poi lancio un’altra occhiata alla porta. Sto cominciando a disperarmi, Brooke non può essere qui quando Ella torna a casa.
Come cavolo potrei anche solo iniziare a spiegarle questa situazione? Mi cade l’occhio sui vestiti di Brooke sparsi sul pavimento: il miniabito, l’intimo di pizzo, le scarpe con il tacco.
Le mie scarpe sono atterrate per caso accanto alle sue. Tutto questo sembra un caos sexy.
Afferro le scarpe di Brooke e gliele lancio sul letto. «Qualsiasi cosa tu mi stia offrendo, non sono interessato. Vattene, cazzo.»
Lei mi rilancia le scarpe e un tacco mi colpisce il petto nudo prima di cadere per terra. «Neanche per sogno.»
Mi stringo la nuca con forza. Visto che non posso sollevarla e buttarla fuori di peso, non so quali possibilità ho. Che cosa direi ora se Ella mi beccasse a sbattere Brooke fuori dalla mia stanza?
Ehi, piccola, non fare caso a me, sto portando fuori la spazzatura. Vedi, sono andato a letto un paio di volte con la fidanzata di mio padre, e ora che hanno rotto penso che voglia farsela di nuovo con me. Non è una cosa perversa né niente, giusto?
Consiglio: aggiungete risata imbarazzata.
Stringo i pugni lungo i fianchi. Gideon mi ha sempre detto che ero votato all’autodistruzione ma, ragazzi, qui ho raggiunto livelli senza precedenti. La colpa è mia, ho lasciato che la rabbia nei confronti di mio padre mi facesse finire a letto con questa. Mi sono detto che, dopo quello che lui aveva fatto a mamma, si meritava che mi scopassi la sua fidanzata.
Be’, mi sa che la cosa mi si è ritorta contro.
«Rivestiti», sibilo. «Questa conversazione è finita…» Dei passi in corridoio mi fanno bloccare.
Sento il mio nome.
Brooke si gira di scatto, lo sente anche lei.
Oh cazzo. Oh cazzo. Oh cazzo!
La voce di Ella è proprio fuori dalla mia porta.
«Perfetto, Ella è a casa», dice mentre sento il ruggito irregolare del mio cuore nelle orecchie. «Ho delle notizie da condividere con entrambi.»
Probabilmente è la cosa più stupida che io possa fare, ma l’unico pensiero che mi gira in testa è che devo sistemare questa cosa. Devo far sparire questa donna.
Perciò lascio cadere tutto e mi lancio in avanti; afferro il braccio di Brooke per tirarla su dal materasso, ma quella puttana mi trascina giù. Tento di evitare qualsiasi contatto con il suo corpo nudo ma finisco per perdere l’equilibrio. Lei sfrutta il vantaggio e si aggrappa alla mia schiena; una risata leggera mi sfiora l’orecchio mentre il suo seno rifatto mi scalda la pelle.
In preda al panico, guardo la maniglia che gira.
Brooke sussurra: «Sono incinta e il bambino è tuo».

Cosa?Tutto il mio mondo si ferma di colpo.
La porta si spalanca e il viso stupendo di Ella si concentra sul mio. La sua espressione passa dalla gioia allo choc.
«Reed?»
Sono paralizzato, ma il mio cervello sta tentando freneticamente di calcolare alla velocità della luce quando Brooke e io siamo stati insieme l’ultima volta. È stato il giorno di San Patrizio. Gid e io eravamo a bordo piscina, lui si è ubriacato, io pure. Lui era tristissimo per qualcosa: papà, Sav, Dinah, Steve. Non ci capivo molto.
Registro vagamente il suono della risata di Brooke, guardo il viso di Ella, ma non lo sto vedendo davvero. Dovrei dire qualcosa, ma non lo faccio. Sono impegnato… ad andare in panico, a pensare.
Il giorno di San Patrizio… Avevo fatto le scale a tentoni, ero caduto sul letto e mi ero svegliato con qualcosa di umido e caldo addosso. Sapevo che non ero stato con Abby, perché l’avevo già lasciata e lei comunque non era il tipo da venire di nascosto in camera mia. Ma chi sono io per rifiutare un pompino?
Ella spalanca la bocca e dice qualcosa, ma non sento cosa. Sono intrappolato in un vortice di senso di colpa e di disprezzo per me stesso, e non riesco a tirarmene fuori. Tutto ciò che riesco a fare è fissare quei capelli dorati e quei grandi occhi azzurri che mi implorano di avere una spiegazione.
Parlate, ordino alle mie corde vocali poco collaborative.
Le mie labbra non si muovono, sento un tocco freddo contro il collo e sobbalzo.
Parla, maledizione. Non lasciarla andare via…Troppo tardi, Ella vola fuori dalla porta.
Il rumore forte della porta sbattuta mi fa uscire dal panico, più o meno. Ancora non riesco a muovermi, a malapena respiro.
Il giorno di San Patrizio… è stato più di sei mesi fa. Non ne so molto di donne incinte, ma a Brooke il pancione praticamente non si vede. Non può essere. ...



LA SERIE ROYALS
1. Paper Princess (2016) - ED.ITALIANA: PAPER PRINCESS, maggio 2017, Sperling &Kupfer - Ella e Reed


2. Broken Prince (2016)  - ED.ITALIANA: PAPER PRINCESS, giugno 2017, Sperling &Kupfer - Ella e Reed
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore? Ti interessa questo libro? Lo trovi QUI.
3. Twisted Palace (2016) - prossima pubblicazione in italiano - Ella e Reed
4. Fallen Heir (2017)

*****
L'AUTRICE
ERIN WATT è lo pseudonimo di due autrici bestseller americane, unite dalla grande passione per i libri e per la scrittura (Elle Kennedy e Jen  Frederick). Entrambe sono scrittrici di grande successo nel settore YA e New Adult. La trilogia the Royals è il loro primo progetto insieme. 
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3 commenti:

  1. Mi piace questa cosa: due recensioni praticamente opposte.
    la sinossi mi è piaciuta molto e anche la recensione di MEL. putroppo i ricchi nati tali ho paura che siano proprio come vengono descritti in questo romanzo,
    ma la recensione di Samantha apre gli occhi sul messaggio che passa e avendo una figlia di 16 anni ovviamente ti fa riflettere (per me il problema non si pone perchè la mia ragazza piuttosto che aprire un romanzo si farebbe tagliare le mani!!!) la cosa però mi ha incuriosito, se non altro è scritto bene e questo è già un buon punto di partenza, di questi tempi, per cui penso proprio che lo metterò in elenco, poi vedremo con chi concordare!

    RispondiElimina
  2. certo che in lista li ho messi entrambi, perchè non sopporto proprio i finali aperti!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  3. Ce ne sono tre su questa coppia, poi la serie continua con un altro fratello Royal

    RispondiElimina

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