TEMPO DI LIBRI 2017: TIRIAMO LE SOMME di Adele V. Castellano & Edy Tassi



L’annuncio della nascita di una nuova iniziativa dedicata ai libri a Milano, parallela a quella storica di Torino e voluta dall’AIE, l’Associazione Italiana Editori, fu motivo di rottura l’anno scorso e anche i tentativi di mediazione portati avanti per cercare di riunire le due manifestazioni sono sempre naufragati in nulla di fatto. “Non c’è rivalità tra i due eventi” annunciava qualcuno.

Per adesso, possiamo solo dire che la nuova Fiera dell’Editoria Indipendente di Milano, Tempo di Libri, è giunta al termine e tra poco si aprirà il Salone del Libro di Torino, che quest’anno si terrà dal 18 al 22 maggio. Chi vincerà la “sfida” della cultura? Molti aspettano di tirare le somme a fine maggio per decretare il “vincitore” di questa metaforica sfida. Per il momento non abbiamo i dati alla mano di entrambe le fiere ma un sospetto noi ce l’abbiamo, vero Edy Tassi?

Edy: «Eccome. Ti faccio notare, Castellano, che lo scorso anno il Salone del Libro di Torino ha registrato quasi 126 mila e 500 visitatori.»

Adele: «Da Tempo di Libri fanno sapere che la corsa è con se stessi, che se proprio si deve fare un confronto dovrebbe essere con la prima edizione del festival torinese.»

Edy: «Anche Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha parlato durante la conferenza stampa dichiarando che non c’è competizione con Torino e che il clima è collaborativo ma, numeri a parte, noi ci siamo divertite comunque, vero Castellano?»

Adele: «Assolutamente sì. Vogliamo raccontare alle lettrici di LMBR come sono andate le nostre giornate a TdL? Tassi, comincia tu.»

Edy: «Volentieri. Venerdì, equipaggiate con scarpe comode e borse leggere, abbiamo superato i tornelli dell'ingresso... un filo deserto, in verità. Ci aspettavamo una coda di visitatori alla biglietteria, ma quelli che facevano la coda erano più gli operatori professionali (perfino gli autori) che dovevano espletare la trafila burocratica per ottenere l'accredito.»

Adele: «Ah sì, ecco il primo punto debole della fiera.»

Edy: «Sì, se vogliamo chiamarli così. O visto il tema, potremmo chiamarli Fiera-refusi. Dicevamo, la stampa poteva accreditarsi online e così i blogger ma non gli autori e i traduttori come me. Strano, vero? Questi ultimi infatti, per accreditarsi dovevano presentare un tesserino, un biglietto da visita e un'autodichiarazione. Un tantino complicato, soprattutto perché poi, se si visitava la manifestazione più volte e si voleva usufruire di uno sconto, bisognava rifare il biglietto tutti i giorni.»

Adele: «Poco pratico per dei professionisti, mi pare. Ma aggiungo qualcosa di positivo per controbilanciare, Tassi, i Fiera-pregi: meraviglia delle meraviglie, c’erano ovunque le panchine che a Torino brillano per la loro assenza e di cui noi abbiamo approfittato più di una volta! Poi, superati i tornelli, i visitatori trovavano un ampio contenitore con il programma del giorno, stampato su fogli pieghevoli.»

Edy: «Eh sì, davvero una bella iniziativa, questa! Se siete stati a Torino, sapete quanto può influire sulla stanchezza a fine giornata doversi portare in giro da mattina a sera un tomo grande come la rubrica telefonica di un paesino di provincia. Quindi, ottima trovata quella di fornire un programma quotidiano. Per chi non ha potuto andare, questo salone/fiera… come bisogna chiamarlo, Castellano? Perché Salone, fa tanto Torino. Fiera, fa tanto Obeiobei...»

Adele: «Alla fiera degli Obeiobei c’è più gente, credimi.»

Edy: «Sì, immagino, Castellano. Per i non milanesi come te, e i non lombardi come me, la fiera degli Obeiobei è un mercato che si tiene a Milano, per la festa del patrono Sant’Ambrogio. Ma torniamo a noi. TdL era strutturata all'interno di due padiglioni. Ariosi, luminosi, del tutto simili a quelli di Torino ma, come dicevamo sopra, un filo vuoti. Pare che mercoledì e giovedì perfino i vip presenti per le presentazioni abbiano vagato tra gli stand senza venire assillati da fan e lettori. Avranno gradito? Chi lo sa!»

Adele: «Eh, verissimo ma anche sabato e domenica l’affluenza è stata moderata e la presidente della Fabbrica del Libro, Renata Gorgani, ha fatto sapere che la speranza era di arrivare a 80 mila visitatori. La verità è che, quando si parla di eventi di questo, tipo il numero di visitatori e la questione economica diventa prioritaria. Non ci sono arrivati, pare si siano fermati sotto i 70 mila. Solly Cohen, amministratore delegato di Tempo di Libri, precisa che la manifestazione “non ha dato il massimo, ma neppure il minimo”. Insomma, tiepida accoglienza per questo TdL 2017 alla sua prima edizione. Sarà il 17 che porta male?» 

Edy: «Castellano, non ti facevo così superstiziosa. Personalmente, vagare tra uno stand e l'altro senza dover fare slalom, senza dover sgomitare, senza ritrovarmi immersa negli odori corporei altrui, è stato molto piacevole. Anche se capisco che per gli editori non dovesse essere tutta questa gioia.»

Adele: «Pensa però che sacrificio, per gli editori, portarsi avanti e indietro tutti quegli scatoloni di libri.»

Edy: «Lo dici perché hai fatto da poco il trasloco?»

Adele: «Eh, capitemi se sono sensibile agli scatoloni. Comunque, a proposito di editori, a Milano c'erano soprattutto i grandi editori milanesi, ovvio. Ma anche quelli di medie e piccole CE, come la Leone Editore. Voi direte: e chi sarebbe la Leone Editore? Nemmeno noi la conoscevamo per la verità, ma abbiamo colmato volentieri la lacuna perché questa CE ha avuto l'intelligenza e il buon gusto di pubblicare un'autrice splendida come Ornella Albanese, che era presente proprio con il suo ultimo romanzo, Il Sigillo degli Acquaviva.»

Edy: «E ovviamente c'erano tutti i grandi: Mondadori, Giunti, Newton, Feltrinelli, Sperling&Kupfer, Piemme... non li elenco tutti, perché tanto si sa chi sono. Piccole e medie case editrici, anche la piccola Triskell, CE che pubblica MM ed erotico, nata da poco e che ha suscitato un vivo interesse da parte dei visitatori che non conoscono il genere.»

Adele: «Dillo pure Tassi: qualcuno, appena capiva il genere dei libri, scappava a gambe levate.»

Edy: «Un certo tipo di mercato non è ancora pronto, Castellano. Diciamo che noi donne lettrici di romance siamo, oltre che lettrici fortissime in un paese dove la media è un libro al mese, anche molto all’avanguardia.»

Adele: «Sì, hai ragione. Gli editori dovrebbero smetterla di avere la puzza sotto il naso quando si parla di amore e belle storie a lieto fine. Ma questo è un altro discorso, torniamo a TdL. Tra le iniziative legate alla manifestazione, c’è stato l’annuncio dei dodici semi finalisti del premio Strega,  con un appuntamento dedicato all’interno della kermesse letteraria e il bookcrossing, lanciato negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa

Edy: «Anche in centro città c’erano molte manifestazioni legate a TdL. E tu Castellano, hai visto qualche altra casa editrice interessante? Che ci racconti di Amazon Publishing?»

Adele: «Eh sì, era presente anche il mio nuovo editore, Amazon Publishing, con un angolo in cui Alessandra Tavella, la responsabile italiana della CE di Amazon, incontrava lettori e autori. Una grande novità, ma tra qualche giorno parleremo direttamente con Alessandra che ci ha gentilmente concesso un’intervista. Però non eravamo solo autori in fiera, vero Tassi?»

Edy: «Per quanto mi riguarda, a me gli stand non interessano più di tanto. Sì, è bello gironzolare tra i libri per scoprire le novità, o magari comprare un libro che si desiderava da tempo, ma devo dire che l'acquisto di libri non è la cosa che più mi spinge a visitare una manifestazione come questa. Dopotutto, a parte pochi casi isolati, la maggior parte degli editori non praticava sconti. E invece sarebbe bello che i lettori potessero approfittare di un piccolo ribasso. Altrimenti, perché comperare a prezzo pieno qualcosa che si può acquistare su Amazon, da casa, e con il 15% di sconto? Ecco, Torino è una città intellettuale, che magari bada poco agli affari e agli sconti non ci pensa. Ma Milano, così affarista e rampante, avrebbe potuto farlo.»

Adele: «Sono d’accordo con te. Lo sconto sui libri è essenziale per attirare i visitatori, oltre agli incontri con gli autori.»

Edy: «Che comunque, parlando di incontri, ce ne sono stati davvero tanti. Oltre agli avvistamenti tra le corsie, che sono continuati per tutta la manifestazione. Io vanto Cecchi Paone e Severgnini tanto per dire che lo so, Castellano, non sono David Gandy, ma mica si può avere tutto! Chi è venuto a Tempo di Libri ha potuto assistere a dibattiti e iniziative molto interessanti. Per esempio, vedere Filippo Timi che, in parrucca e grembiulino, leggeva Shining. O Michela Murgia e Veronica Pivetti che discutevano di maternità e di quelle donne che si sono pentite di essere diventate madri. Per non parlare dell'incontro con la Kinsella, o con Jamie Mc Guire, Clara Sanchez, Valerio Massimo Manfredi. Insomma, ce n'era davvero per tutti i generi e per tutti i gusti. Per noi però, ammettiamolo, è stato più che altro un pretesto per incontrare le nostre lettrici e le amiche blogger. Finalmente un’occasione per conoscersi dal vivo e abbracciarsi. Vero?»

Adele: «Verissimo, senza contare che un bagno di folla fa bene per l’umore, ogni tanto.»

Edy: «Folla, suvvia non esagerare. Diciamo un po’ di gente ma a penalizzare TdL sono state sicuramente le date scelte, a cavallo tra Pasqua e il 25 aprile. So che hanno in programma di prevedere uno spostamento per il prossimo anno. Ti faccio notare Castellano che anche la risposta dei giovani e delle scuole non è stata quella sperata, con alcuni eventi dedicati annullati per mancanza di partecipazione.»

Adele: «L’obiettivo primario sarebbe quello di promuovere la lettura, a 360°. Ma nonostante alcune questioni da aggiustare, anche alla luce del fatto che siamo di fronte alla prima edizione della manifestazione, gli organizzatori sembrano soddisfatti della qualità dell’evento e dei risultati ottenuti, nel week end la risposta del pubblico è stata abbastanza alta.»

Edy: « Purtroppo la questione più importante è che in una e nell’altra Fiera ci saranno delle assenze da parte di alcuni editori, con conseguente penalizzazione degli eventi.»

Adele: «Aspettiamo di vedere come andrà il Salone del Libro di Torino che, se dovesse tenersi in linea con gli anni scorsi, sicuramente vincerebbe la “sfida” almeno sul campo delle visite. Io se fossi negli organizzatori punterei a una maggiore complementarietà tra i due eventi, in modo che nessuno venga penalizzato. Come dicevamo noi, vagabondando tra gli stand, si potrebbero fare i due Saloni ad anni alterni.»

Edy: «Chiama gli organizzatori e proponilo, Castellano.»

Adele: «Non mi ascolterebbero. Ma il punto dolente è che TdL potrebbe avere di fatto aver sottratto visitatori al Salone di Torino e se così fosse a essere sconfitto sarebbe solo un elemento dell’equazione: la cultura, il fattore che avrebbe dovuto unire tutti sotto un’unica ala di collaborazione e dialogo. A proposito, tu vai a Torino, Tassi?»

Edy: «Ce l’hai la domanda di riserva?»




SIETE STATE A TEMPO DI LIBRI? COSA PENSATE DI QUESTA NUOVA FIERA E IN GENERALE DELLA DECISIONE DI MILANO DI AVERE UNA PROPRIA ESPOSIZIONE DI LIBRI. PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE, SIAMO CURIOSE DI SCOPRIRE ANCHE IL VOSTRO PUNTO DI VISTA.


4 commenti:

  1. Sono stata a Milano solo domenica, per ragioni lavorative non potevo gli altri giorni della settimana. Francamente penso che il prossimo anno posso anche evitare di andarci.
    Non mi ha entusiasmato l'unica cosa che rimpiango è di non aver potuto partecipare alle due conferenze su Jane Austin, tenute dalla Kinsella e dalla Sanchez perché c'erano file interminabili di lettrici e lettori che attendevano di poter accedere allo spazio dove si sarebbero svolti i due eventi.
    Come dicevano più sopra Adele e Edy non è neanche conveniente comprare dei libri in fiera.
    L'unico motivo valido della gita, per la sottoscritta, è stato incontrare nuove e vecchie amiche lettrici.
    Mi chiedo però per incontrarci tutte insieme non sarebbe più bello organizzare una convention romance di 2 giorni a livello nazionale con panels e interviste?

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  2. Sono andata a TDL venerdì e sabato. Ho conosciuto di persona Adele, una donna dal sorriso bellissimo, e ho conosciuto altri autori e blogger. Il tutto è stato molto entusiasmante. Era la mia prima volta ad una fiera di libri di importanza nazionale e ho notato anch'io che camminare tra gli stand è stato piacevole e senza ingorghi. Ho assistito ad alcuni incontri con autori molto interessanti e scambiarsi un parere sui libri da loro scritti e da me letti ha dato un tocco magico (ancora maggiore) alla lettura. Se il prossimo anno tornerò a questa fiera mi preparerò meglio, prenderò nota dell'ora e dei gg in cui gli autori si presenteranno e approfondirò la conoscenza di queste persone che fanno sognare un mondo dove tutto può succedere.

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  3. Ciao. Io sono andata venerdì. Non mi è dispiaciuto. Una passeggiata gradevole e senza ressa. Un peccato davvero che non abbiano fatto sconti sui libri in esposizione. Alcuni stand, come Mondadori, sembravano proprio delle librerie. A dirla tutta, sono andata per incontrare Ornella albanese, che era presente proprio quel giorno nello stand del suo nuovo editore, ma ho avuto il piacere di incontrare Maria Grazia Tommasini, Floriana Amoruso e altre blogger. E poi ho rivisto Adele, Edy, Gloria Brolatti,e anche Silvia Zucca. Sì, Laura, sarebbe bello rivederci tutte come ai tempi della VER. :)

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