OGGI ANDIAMO DA WHITE'S? di Adele Vieri Castellano

Lo conosciamo perché, in ogni romance vittoriano che si rispetti, almeno uno dei gentiluomini protagonisti è membro di questo celeberrimo ritrovo della Londra ottocentesca, situato in St. James Street.
Così ne parlano ancora oggi: White's, the UK's oldest and most prestigious gentlemen's club, is one of the places where centuries-old British tradition still thrives. 
Nessuna eroina potrà mai entrarvi perché la clientela del White's era esclusivamente maschile, allora come oggi. Pensate che nel 2008, alla bocciatura dell’estensione dell'accesso anche alle donne, molti membri eletti hanno chiesto l'uscita dal club. Troppo misogino, secondo loro. Ma noi ci entreremo di soppiatto in epoca Vittoriana e Georgiana e per quei tempi, l’esclusione di soci femminili era assolutamente accettabile. 

La sua storia comincia nel 1693. Nacque come una Casa della Cioccolata, un locale simile alla Casa del tè, dove ci si recava per consumare questa delizia in passato, rara e costosa. Mentre si sorseggiava la calda e voluttuosa bevanda, si poteva chiacchierare, spettegolare e discutere di politica, specialmente nei primi anni del regno di Carlo II: il periodo del Protettorato era appena finito, i reali erano stati richiamati dal loro esilio per votazione di una minima parte della popolazione, che tra l’altro versava in condizioni sociali ed economiche disastrose. E, udite, udite, il fondatore del White's fu un italiano, tale Francesco Bianco che, successivamente, cambiò il proprio nome in Francis White, da qui il motivo per cui il locale porta questo nome che inizialmente era Mrs.White's Chocolate House. La cioccolata era però un genere di lusso, i locali dove si consumava erano frequentati perlopiù da nobili, aristocratici, uomini d'affari o eredi di fortunati patrimoni. Per questo molte di queste case di degustazione divennero club privati, soprattutto per tutelare la privacy di codesti altolocati nobiluomini. Il White’s rispetto ad altri locali offriva, oltre a prodotti di prima qualità, anche la possibilità di acquistare i biglietti per il Royal Drury Lane Theatre e il King's Theatre. Questa scelta serviva per bilanciare gli elevatissimi costi delle materie d'importazione come cacao e caffè e aumentava il giro della clientela.

Il cambiamento del White's da casa del cioccolato a club per gentiluomini avvenne nel 1778. In quell'anno assunse infatti la sua connotazione attuale, ovvero un luogo di ritrovo per la créme della capitale, dove si potevano incontrare i propri pari in un ambiente informale, anche se rigidamente regolato da norme comportamentali ed etichetta. Ci si rilassava discorrendo e giocando d'azzardo, si consumavano prodotti eccelsi come liquori del Mediterraneo o cioccolato finissimo proveniente dall'America. Tutti i gentiluomini tentavano di essere ammessi, ma solo i più influenti e potenti potevano aspirare a essere annoverati tra i membri. Ancora oggi la lista d'attesa è lunga qualcosa come nove anni e i criteri di scelta degli aspiranti sono rigidi come un tempo.

Al White’s esisteva un libro delle scommesse. I membri si dilettavano a scommettere su ogni cosa: sulle partite di carte della giornata, su un torneo di boxe, su una corsa di cavalli, un combattimento tra galli o, ancora, su chi si sarebbe accaparrato questa o quella debuttante piuttosto che la sua virtù. Nel libro di Judith McNaught, Ritrovarsi, l’autrice si riferisce in un paragrafo proprio a questo famoso libro delle scommesse e alla sua importanza per i gentleman del club.

Dalla sua trasformazione in club maschile di alto rango, il White's ha sempre avuto fama di casa da gioco con poste esorbitanti e puntate da capogiro. Era questo che lo rendeva speciale, oltre che la sua clientela e viceversa; il prestigio era mutuato l'uno dall'altro. Essere nobili e benestanti conferiva al White's la sua fama e questa, a sua volta, andava ad incrementare quella dei suoi membri. Famoso anche e soprattutto per i giochi di carte come il whist o il faraone, metteva a disposizione dei soci anche diverse sale da biliardo, roulette e altri giochi da tavola, ci si esercitava a scacchi e si poteva anche praticare dell'esercizio fisico perché per un certo periodo, venne annessa una palestra per la boxe.

Ma come si diventava membri di un tale, esclusivo club? Qualcuno doveva proporre la candidatura del futuro membro, candidatura che doveva essere sostenuta almeno da altri due gentiluomini. Questi ultimi scrivevano su un apposito quaderno il nome del candidato, i loro nomi e titoli come sponsor, poi questo veniva fatto girare tra gli altri membri e se il candidato riceveva almeno trentacinque firme di approvazione, allora poteva essere accettato, salvo, naturalmente, motivi contingenti. Coloro che erano già conosciuti in ambiente mondano e in altri club, erano facilitati alla candidatura, gli aristocratici avevano agganci e amicizie tra loro, quindi era facile raccogliere un discreto numero di approvanti. La quota del White’s era di circa 850 sterline l'anno, una cifra elevata per quei tempi.

Volete sapere il nome di qualche notabile membro del club? Eccone solo alcuni di quelli più famosi: Beau Brummell, Horatio Walpole, Edoardo VII, Walter Rothschild e oggi il Principe Carlo.
Qui invece vi propongo alcune delle più particolari scommesse fatte dai soci:
Mr. Greville bets Lord Clanwilliam ten guineas, that Lord Stewart will be married to Lady F. Vane in six months.—June 18, 1818 (Clanwilliam paid). (Mr. Greville ha battuto Lord Clanwilliam per 10 ghinee. Aveva scommesso che Lord Stewart avrebbe sposato Lady F.Vane in sei mesi - 18 Giugno 1818 (ha pagato Clanwilliam).

Mr. Mills bets Lieutenant General Mackenzie a pony, that Lord Stewart goes to Vienna before he marries Lady Frances Vane (Mills paid). (Mr. Mills scommette con il Luogotenente, Generale Mackenzie un pony che Lord Steward sarebbe andato a Vienna prima di sposare Lady Frances Vane. (ha pagato Mills).

Lientenant-General Mackenzie bets Lord Yarmouth sixty guineas to fifty, that the Duke of Cambridge has a child before the Duke of Clarence. (Luogotenente, Generale Mackenzie scommette con Lord Yarmout 60 ghinee contro 50 che il duca di Cambridge avrà un figlio prima del duca di Clarence.


Chissà chi ha vinto…






RICORDATE DEI ROMANZI DOVE L'EROE SI RIFUGIA DA WHITE'S O LASCIA UNA SCOMMESSA NEL LIBRO DELLE SCOMMESSE DEL CLUB? 


4 commenti:

  1. Davvero interessante!

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  2. Confermo come già detto molto interessante grazie Adele!

    RispondiElimina

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