UN UOMO DA ODIARE di Miriam Formenti - Hall of Fame


OGGI FACCIAMO ENTRARE PER LA PRIMA VOLTA NELLA NOSTRA HALL OF FAME UN ROMANZO STORICO ITALIANO DI MIRIAM FORMENTIUN UOMO DA ODIARE - CHE MOLTE BIBLIOTECARIE ROMANTICHE ADORANO E PER L'OCCASIONE RIPUBBLICHIAMO LA NOSTRA RECENSIONE DI QUALCHE TEMPO FA, FIRMATA DA ADELE VIERI CASTELLANO. ADESSO DISPONIBILE ANCHE IN CARTACEO. SE NON L'AVETE ANCORA LETTO, NON LASCIATEVELO SCAPPARE!

Autrice: MIRIAM FORMENTI
Genere: Storico
Ambientazione: Lombardia, 1158
Pubblicazione: Miriam Formenti, 3^ edizione, gennaio 2017, pp.270; cartaceo € 8,31
Parte di una serie: No
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook: Sì, euro 0,99

LA STORIA: Le guerre tra Federico I di Svevia e i comuni lombardi fanno da sfondo a una storia d’amore e di odio fra una giovane nobildonna milanese, ormai considerata solo merce di scambio, e il barone svevo a cui è stata donata. Lui desidera essere amato, lei vuole soltanto odiarlo. Un romanzo ricco di avvenimenti nel quale si intrecciano le vite di conquistatori e vinti, con i loro sogni e le loro vendette.“Lo desideravo tanto, ma non volevo accettare uno svevo. Sono stata una ribelle cieca e stupida, convinta che una milanese non potesse innamorarsi di un nemico. Ero piena di pregiudizi e non sapevo che per il cuore non esiste patria, non esiste orgoglio. Non sapevo che si potesse uccidere per amore”.


Mi conoscete ormai: quando recensisco un libro è perché ha toccato il mio cuore e vi posso dire, con il palmo della mano teso su questo organo che batte appassionato, che il romanzo della Formenti è uno di quei libri che lasciano il segno a qualunque età e in qualunque circostanza vengano letti. Il titolo già è saturo di sentimento e già svela, con un inequivocabile messaggio, che cosa troveremo in queste pagine.  
Un uomo. Uno di quelli che piacciono a noi forti, decisi, coraggiosi.
Un sentimento. L’odio. La catarsi, la nemesi stessa dell’Amore.
E come si può conciliare l’odio con l’amore?
“L’amore e l’odio sono due stelle gemelle che una tempesta ha separato e che tentano eternamente di congiungersi. Forse, quando si guarda l’odio, si contempla l’amore” è ciò che recita un proverbio arabo. Miriam sa raccontare, affabulare e ci dimostrerà che è una verità profonda questa, contenuta in una saggezza antica.
Miriam è seduta accanto a noi ma non la vediamo. E’ la sua voce che narra, attraverso la magia delle parole, tutto l’opposto dell’amore: ci trascina in un mondo lontano, ai tempi del Barbarossa, tra i comuni lombardi tormentati da guerre di conquista, strapazzati da un tiranno che viene dal nord che vuole possedere tutto, uomini e città. Tempi cruenti nei quali crudeltà, ingiustizia, violenza, ci investono sferzanti e ci fanno trattenere il fiato, di botto.  
Raccontaci Miriam.
Di Regina Celeste Balestrieri. bella, indomabile, fiera. Di questa eroina che buca le pagine per essere donna insieme a noi, reale come il battito del cuore. Raccontaci di Stephen, padrone, conquistatore. Di questo uomo che è nemico ma che non possiamo fare a meno di trovare affascinante.
Di Stephen Deinburg Barone di Hezen, guerriero, conquistatore.  forza bruta, violenza, ma anche onore, lealtà. 
Regina, Stephen: insieme non sono scintille di fuoco ma cristalli di ghiaccio che rifulgono di luce propria, lame di coltello, fredde guglie dell’inverno. Tagliano, feriscono, lasciano il segno. Ma, come il ghiaccio, alla fine si scioglieranno al calore di un sentimento che è più forte di ogni volontà, di ogni desiderio e sì, anche della storia.
Ugualmente forti, ugualmente battaglieri. Entrambi decisi a non cedere alle lusinghe del cuore, della passione ma inevitabilmente segnati dalla stigmate dell’Amore. Non importa ciò che faranno, non importa se soffriranno. Un destino ineluttabile li lega, una sofferenza che investe e che travolge le loro esistenze fino all’estremo, fino alla rinuncia, fino alla resa.
Copertina 1^ edizione
Nessuno conosce il misterioso arcano che fa sì che due persone siano unite da quella sottile e alchemica magia che si chiama Amore. Eppure, in ogni pagina, quella magia Miriam ha saputo infonderla e farla crescere, riga dopo riga. Lei sa trasmetterci il messaggio e lo fa con eleganza, sottigliezza, maestria. Lentamente l’odio cresce, sboccia, dilaga, si trasforma.
Pulsa.
E infine rifiorisce ma ha cambiato la sua natura, è trasformato: non è più odio è qualcos’altro e noi non ce ne siamo rese conto. Eravamo perdute nell’incantesimo delle parole, delle frasi, degli sguardi.
Regina riesce a sconfiggere ogni donna che Stephen ha tenuto tra le braccia. Ce lo dice lui stesso e questa, per un guerriero, è la più toccante delle confessioni.
Regina trionfa sul suo orgoglio, sulla sua testardaggine, sul quel suo essere maschio forte e quasi invulnerabile che tanto ci piace, che tanto ci ha colpito. Lo fa con la leggerezza di una piuma.
Lui che ha umiliato un popolo, lui che sbaraglia gli avversari, che non si piega né all’acciaio di una spada né alla crudeltà di una prigione troverà una fragile donna che gli insegnerà qualcosa in un modo tutto suo, anche se lui le ha inferto il peggior insulto, la peggiore delle umiliazioni.
Regina incide il suo cuore e anche la sua anima.
Che rabbia non potervi svelare nulla di più! Devo tener a freno le mie dita perché vorrei raccontarvi tutto, tutto! Come comincia, come si snoda la vicenda ma, soprattutto, come finisce.
Perché Miriam ha un dono e sa come devono finire le grandi storie d’amore. Le ultime pagine mi lucidano sempre gli occhi e mi fanno sospirare, non importa quante volte le ho lette, mi commuovo sempre.  
Miriam, svelami l’arcano… anzi, no! Non voglio sapere, non voglio conoscere i tuoi segreti. Perché li scoprirò da sola. Sono lì, tra le righe di quel libro meraviglioso, di un libro che parla di un uomo, di una donna, di odio, di guerra.
E di un Amore. Vero.  Indimenticabile!


LEGGI L'ESTRATTO...
Dal capitolo sesto, parte prima.Da ore la pioggia aveva ripreso a cadere, e il cielo si era ormai fatto scuro. Erano le quattro, forse le cinque, e Regina si chiese quando Stephan sarebbe venuto da lei. Che cosa gli avrebbe detto? Sarebbe riuscita a mentire? Ce  l’avrebbe fatta a ridere con lui come una sposa soddisfatta, ad accarezzarlo per prima, a stringersi a lui? Doveva riuscirci! E se mai col tempo si fosse innamorato di lei, la sua vendetta sarebbe stata persino sublime.  Con questo pensiero si addormentò, la testa reclinata sulla spalla contro il rigido schienale della sedia, avvolta dal tepore del fuoco che andava via via spegnendosi nel camino.  E, come spesso accadeva, sognò  Guido.Si trattava di un sogno ricorrente e  molto strano: lui le stava accanto nella solitudine della campagna del feudo, tenero e innamorato, come sempre. Le sue braccia forti la stringevano, le sue labbra  la baciavano, mentre gli uccelli, intorno, cinguettavano e parevano intonare  una canzone d’amore. Tuttavia, quando i baci si facevano più appassionati e le sensazioni più intense, il canto festoso veniva spazzato via dalla violenza del tuono; il cielo diventava nero e le braccia che la cingevano acquistavano una forza inquietante ma, al tempo stesso, ancora piacevole. Il bel viso bruno entrava in ombra e gli occhi che incontrava erano improvvisamente chiari  e beffardi.
- Amore mio… – sussurrò sentendo il calore di quelle braccia intorno a sé, vivo e reale.  Dopo aprì gli occhi e fissò uno sguardo ancora appannato sul viso del suo sposo.  -Tu -  mormorò  smarrita.
- E chi altri? -  sbottò Stephan, sollevandola e stingendola ancora più forte.
- Lasciami, mi fai male!
- Chi credevi fossi? Ti sei presa un amante qui al castello o stavi sognando il tuo innamorato milanese? È a lui che pensi quando fai l’amore con me?
Regina lo colpì sul petto con i pugni chiusi. – Oh… come osi sospettare simili indegnità! Io non penso a nulla quando tu mi usi. E non ho amanti! Mi hai disprezzata, presa, umiliata… e continui a farlo. Ma ricorda, Stephan, i miei pensieri mi appartengono, e così i miei sogni. Non potrai mai conoscerli, mai!
Rabbiosamente lui le strinse la gola con una mano, spingendole indietro il capo. – Se mai dovessi scoprire che mi tradisci, ti ucciderei con le mie mani! Ricordalo.  – E subito la lasciò, guardandola gelido.
- Sei geloso? – chiese sorpresa, sgranandogli in viso occhi increduli.
 - Geloso? Nessuno può prendersi quello che è mio. E tu sei mia. Sei stata solo mia e sarà sempre così – aggiunse con voce mutata.
Regina sentì il cuore batterle forte: poteva davvero ingannarlo?
- E io sono tua – ripeté in un sussurro.
- E’ mai possibile? – replicò lui con ironia.
In realtà non credeva potesse tradirlo con uno dei suoi uomini, ma forse con quel milanese, se si fossero mai rivisti, sarebbe stato diverso. Era stato il suo innamorato e, come aveva detto lei stessa, sarebbe stata la sua sposa se non ci fosse stata la guerra.
- Forse sono rassegnata a esserlo! – ribatté Regina, riprendendo con maggiore astuzia il suo gioco.
Improvvisamente Stephan  rise. Il milanese era lontano e lei era sua moglie. Era lui ad essere in vantaggio. - E’ naturale - disse. La strinse di nuovo a sé con passione, chinando la testa per baciarle la gola, che prima aveva stretto per spaventarla. - Rassegnata… dimostrami quanto sei rassegnata - ripeté, sciogliendole i lacci del corpetto e abbassandolo lentamente.Non si stancava mai di guardarla, e in quelle settimane era quasi impazzito dal desiderio di lei. Non aveva cercato nessuna delle sgualdrine del campo per lenire il tormento di quelle notti solitarie, perché sapeva che nessuna gli avrebbe fatto provare le stesse sensazioni che gli faceva provare lei. L’amava. L’amava a modo suo, ma la amava. Non si sarebbe mai inginocchiato ai suoi piedi implorando la sua devozione,  e forse l’avrebbe ancora mortificata soltanto per piegarla a sé;  ma l’amava,  come non aveva mai creduto di poter amare.
Le fece scivolare la veste lungo i fianchi e la lasciò cadere a terra; le sfiorò i seni con dita leggere, indugiando su un capezzolo che sì inturgidì e poi la sollevò per portarla sul letto, dove la depose con delicatezza.
Regina lo guardò smarrita quando lui si allontanò  all’improvviso per togliersi i vestiti. Sentiva la gola arsa e le mancava il respiro; le accadeva sempre così quando era a un soffio dall’intimità, e non aveva mentito: non pensava a nulla. Affascinata, fissò quel corpo muscoloso, di cui conosceva ormai ogni particolare: la forza delle braccia, e le cicatrici che gli solcavano la spalla destra e il ventre; il sapore della sua pelle e la potenza della sua virilità.
- Sei molto bella - le bisbigliò lui sulle labbra quando le si sdraiò a fianco. Dopo la baciò, sussurrando parole dal suono dolce, che Regina non comprese.
La ragione non voleva, ma il suo corpo cedeva  troppo in fretta, mentre le dita che la sfioravano e le labbra che seguivano lo stesso cammino la lasciavano senza fiato, ansiosa di rivivere quegli attimi meravigliosi che solo lui poteva darle. Promesse e doveri del passato, giuramenti rabbiosi e inganni immaginati soltanto  poche ore prima svanirono, cancellati da quei baci esperti e da quelle carezze.
- Stephan… ti voglio - si trovò a bisbigliare in un soffio, quasi una preghiera, mentre lui baciava ogni parte del suo corpo, anche le più nascoste, impaziente di sentirlo dentro di sé.  E quando lui si sollevò per penetrarla,  d’istinto inarcò la schiena  e allargò le cosce per meglio accoglierlo,    scoprendo che il piacere poteva essere ancora più esaltante e completo di come ricordava.  Un piacere che la faceva sentire ancora più donna.
Quando giacque esausto accanto a lei, Stephan le sfiorò la gola con le labbra e le posò la testa sul seno. Era soddisfatto, quasi felice:  quella sera Regina gli si era concessa completamente. L’aveva sentita sua, e l’aveva sentita a sua volta felice. Forse stava vincendo una battaglia. Un giorno sarebbe riuscito a farsi amare e anche il ricordo  dello sconosciuto milanese sarebbe stato spazzato via.
Si sollevò per guardarla . – Moglie, mi piace molto la tua  rassegnazione.
Lei arrossì, vergognandosi . Non aveva finto come si era prefissa di fare. Aveva goduto fra le sue braccia  e ora si sentiva persino serena stretta in quel cerchio caldo,  ancora languida  per il piacere provato. E la voce di lui era stata tenera e scherzosa, non beffarda. Diede un sospiro e gli accarezzò le spalle. – Credo piaccia anche a me – mormorò.
Lui rise. La baciò ancora, poi la sciolse dal suo abbraccio e si alzò. - Certo sarebbe stato diverso se ti avessi portato con me a Roncaglia.
Quelle parole turbarono la dolcezza di quell’intimità.  Roncaglia…  Senza dubbio, tra le cortigiane al seguito di Federico,  doveva essercene stata almeno una pronta a soddisfarlo. Lieselotte le aveva descritto la corte dell’imperatore: raffinata, lussuosa, ma anche corrotta.
- Ho un regalo per te – disse lui interrompendo quei pensieri.
 - Un altro?-  improvvisamente , anche se non avrebbe voluto, tornò a sentirsi felice. - Ho già visto il baule.
Stephan le tornò vicino. Si inginocchiò sul letto tenendola prigioniera tra le sue gambe, e le allargò sul seno una pesante catena d’oro.
Regina sfiorò la pietra del pendente con trepida emozione. Era troppo buio per vedere se fosse uno zaffiro, un rubino o uno smeraldo; ma che importanza poteva avere? Il gioiello che aveva creduto dovesse ornare il collo di un’altra era invece per lei.
- Questa volevo essere io stesso a dartela.
- Mi ringrazi come faresti con una meretrice?- sussurrò Regina. Ma non c’era asprezza nella sua voce.
Stephan rise.  – Ti sbagli. Non è così che si ringrazia una meretrice.
- E di queste cose tu conosci molto?
- Forse; ma non avevo mai incontrato una vergine prima di te.
Lei sussultò appena, ricordando brutalmente quanto fosse infame il modo in cui lui l’aveva avuta, e quale era ora il suo scopo. Fece per sfuggirgli, ma lui la fermò stringendola tra le gambe.
- Sembri gelosa - bisbigliò chinandosi per baciarla sul collo - e invece sei soltanto rassegnata.
Rassegnata, infatti, questo solo doveva essere. Alzò le braccia e gli circondò la nuca, mentre la collana scivolava lentamente sul lenzuolo.
Era il primo gesto dettato dall’astuzia da quando lui aveva cominciato a spogliarla. ...



GUARDA IL BOOK TRAILER


LEGGI QUI LA NOSTRA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA EDIZIONE EBOOK DI UN UOMO DA ODIARE CON UNA INTERVISTA ALL'AUTRICE.


L'AUTRICE DICE DI SE'...
Sono nata Brescia, ma all’età di vent’anni mi sono trasferita a Milano e lì mi sono sposata. Ho sempre avuto molta fantasia e fin da ragazzina immaginavo storie che per la verità non mettevo mai su carta. Amavo molto leggere ma non avevo mai creduto, né sognato, che un giorno sarei potuta diventare una scrittrice. Questo fino a quando, quasi per gioco, ho scritto le mie prime pagine.
Ho scoperto che era divertente scrivere e lo facevo ogni volta che potevo, rubando magari anche un po’ di tempo alla famiglia. Non ho mai considerato quanto scrivevo solo mio, quindi, terminati quasi contemporaneamente due romanzi, ho fatto il mio tentativo con una casa editrice e ho avuto la sorpresa, ma anche la soddisfazione, di vederli accettati. Da quel momento ho pubblicato altri romanzi contemporanei, romance storici e più di quattrocento fra racconti e romanzi brevi per due fra le più importanti riviste di narrativa femminile.

Sarò felice di ricevere le vostre visite sul mio sito: 
www.miriamformenti.altervista.org  ,  e per chi lo desidera può contattarmi su Facebook o al  mio indirizzo di posta formentimiriam@gmail.com.

****
VI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE? PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE.
Grazie per la collaborazione a chi metterà il link di questa recensione sulle sue pagine social.




28 commenti:

  1. Adoro i romanzi storici e da tempo avevo adocchiato questo libro di Miriam Formenti. Sono così felice che ora sia disponibile anche l'edizione cartacea! La recensione della superlativa Adele mi ha confermato l'assoluta volontà, o per meglio dire la necessità, di leggerlo al più presto. Quest'opera ha tutti gli elementi che amo ritrovare in un romance: l'orgoglio, le difficoltà, i turbamenti interiori, la forza esteriore e quella dei sentimenti, la passione e l'abbandono inevitabile all'amore. Grazie alla bravissima autrice, al blog per averci informate della bella novità e alla meravigliosa Adele per la recensione.

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  2. Questo libro ce l'ho tra gli ebook. Visto l'estratto e vista la recensione di Adele non posso far altro che metterlo tra i primi romanzi della mia lista.
    Avendo già l'ebook lascio spazio a chi spera di aggiudicarsi questo giveaway.

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  3. Ho già sentito parlare di questo libro ed ho proprio intenzione di leggerlo. Il romanzo storico è il genere che preferisco, soprattutto quelle storie dove l'amore nasce senza idilli e sboccia nell'improbabile e nell'impossibile. Non conosco ancora questa autrice ma Adele Vieri Castellano per me è una garanzia!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. elena micheli23/03/17, 08:50
    Ho questo libro nella sua prima edizione Mondadori... posso comprovarlo con foto... e mi dispiace dirlo. a la recensione di Adele non mi è piaciuta se non lo avessi letto non mi invoglierebbe a farlo... in soldoni non dice niente di niente.. parole parole parola che non spiegano cosa è questo libro.. non mi fa provare nulla... meno male che l ho letto prima di leggere sta recensione...

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    1. Troppo complessi i concetti espressi forse avresti preferito un riassunto?

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  6. A me la recensione di Adele piace molto. Questo è, per me, anche il genere di libro che appassiona.Floriana.

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  7. La recensione è bella e il libro pure e il commento la signora Elena se lo poteva risparmiare.

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  8. Grazie a Francy, che mi accoglie spesso nel suo blog, e ancora ad Adele per la bella recensione, che tempo fa ho stampato e che costudisco in un raccoglitore. Grazie anche alle amiche che commentano, che hanno letto il libro e che, forse, lo leggeranno.
    Miriam Formenti

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  9. Bella recensione Adele come sempre,io non ho ancora letto questo romanzo ma la trama mi intriga molto,lo acquisterò di sicuro insieme a "capelli di luna"sono sempre alla ricerca dei romance di qualità e non fa per me nessuna differenza se sono nuovi o un po' datati.se sono belli e piacciono non tramontano mai..

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  10. Adoro i romanzi ambientati nel Medioevo, soprattutto se c'è una bella storia d'amore a far sognare noi irriducibili romantiche. Mi piace poi che in questo caso sia lui a voler amare e farsi amare e che sia il ghiaccio attorno al cuore di lei a dover essere sciolto. Partecipo con molto piacere.

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  11. Un uomo da odiare, un libro da leggere. Una storia ben scritta con dei personaggi strutturati magistralmente per il periodo. Perché qui l'uomo è medioevale nel senso puro, lei è forte e determinata, un amore che ti tiene incollato alle pagine, ti fa anche soffrire, ma non riesci a lasciarli andare. Arrivare al l'epilogo, molto bello, ma si soffre dell'abbandono di questa storia. Consigliato.

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  12. Mi piacciono molto i romanzi storici di Miriam ma questo non l'ho ancora letto. Amo i romanzi storici e specialmente quelli delle nostre brave autrici di ambientazione italiana. Sarei felicissima di vincerne l'edizione cartacea. tanto più che è giudicato indimenticabile. E' vero che possiedo un ebook reader ma ancora ho difficoltà a rinunciare del tutto alla carta stampata. Grazie per questo bel giveaway!

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  13. Sono molto curioso di leggere questo lavoro della Formenti. Innanzitutto dall'estratto si evince che la scrittura è coinvolgente, appassionante e mai pesante. Sono convinto che non riuscirei a staccare l'attenzione dalle pagine. La recensione del blog poi conferma questa sensazione. Se poi ci metti che io adoro tutto quello che gira attorno al medioevo (e non solo per quanto riguarda le storie di cavalieri, amore e onore, tradimenti, castelli ecc ) beh, allora siamo a cavallo!
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

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  14. Adoro gli storici ma non ne leggo molti perché è difficile trovarne di ben fatti!
    Penso che questo romanzo potrebbe risvegliare la mia curiosità!!!
    Per cui partecipo al Giveaway ;-)
    Lettori fissi: Rosy Palazzo
    Mail: rosy.palazzo1612@gmail.com
    Facebook: Rosy Palazzo

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. Ho letto questo romanzo in ebook e mi è piaciuto tantissimo, la storia è veramente ben costruita e molto fedele alla realtà del periodo in cui si svolge. I personaggi sono veri, sembra prendano vita dalla pagina. Consiglio la lettura e sono contenta che sia uscito in cartaceo.

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  17. Ma come ho potuto, finora, perdermi questo romanzo! Grazie per questa bellissima recensione. Io non ho resistito e ho appena acquistato l'ebook. Ero proprio alla ricerca di un romanzo storico che mi trasportasse indietro nel tempo!

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  18. Direi che Miriam Formenti si merita ampiamente di stare nella Hall of Fame con questo magnifico romanzo
    CONGRATULAZIONI !

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  19. Già dalla trama mi sono lasciata coinvolgere da questa appassionante storia d'amore e odio. Poi leggendo la ancora più appassionante recensione di Adele e il breve estratto (che conferma la grande bravura di Miriam), non vedo assolutamente l'ora di poterlo leggere.. Perciò partecipo molto volentieri. Grazie come sempre.
    Email dntll70@hotmail.com

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  20. Amo i romanzi ambientati nel Medioevo e la recensione di Adele è magnifica, di quelle che piacciono a me,piene di emozioni. Sono certa che anche questo romanzo lo è. L'estratto mi è piaciuto molto.

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  21. Grazie per la partecipazione, care amiche. E grazie anche per le vostre parole. Ho amato molto la recensione di Adele, che è bravissima come autrice e come blogger.
    Miriam

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  22. Bellissima recensione e anche l'estratto mi ha fatto sognare, catapultandomi in un mondo fantastico.Adoro i romanzi storici e questo ha un fascino particolare...partecipo con piacere
    GFC/FB: Chicca Tamburrino
    e-mail: pleadi@inwind.it

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  23. Questo libro l'ho letto diverso tempo fa nella sua prima edizione . Che dire? E' un libro emozionante di quelli che lasciano segni indelebili nel cuore e per questo restano indimenticabili una volta letti . L'odio che intreccia il destino di Regina e Stephen diventa la malia di un amore tormentato che piano piano cresce per legarli in modo inesorabile... E quando l'orgoglio si piega all'amore allora la disfatta e' totale ...una lettura superba ammaliante che merita di essere letta . Complimenti a Miriam Formenti!!!

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  24. In questo libro ci sono tutti gli ingredienti che lo fanno entrare direttamente nella mia wishlist....bellissimo <3

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  25. Questo libro è uno dei miei DIK. una storia travolgente, un amore travagliato e per questo ancora più potente. Da leggere assolutamente. Personaggi che bucano le pagine e accompagnano il lettore con ritmo incalzante fino al meraviglioso finale.

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  26. bellissima recensione, viene proprio voglia di leggerlo. io e la mia famiglia facciamo parte di un gruppo che fa rievocazione medioevale, penso che questo libro rispecchi benissimo il periodo storico.

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  27. Bellissima recensione! Purtoppo non ho letto ancora niente dell'autrice ma spero di poter rimediare magari proprio con questo libro! Amo da impazzire gli storici, me ne concedo sempre uno tra due tre romance perchè cambiando genere ne apprezzo di più l'ambientazione e i costumi, gli usi del tempo e le avventure mozzafiato!
    Partevipo al give e spero di vincere!

    RispondiElimina

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