RED - IL LEVIATANO di L.F.Koraline

OGGI DIAMO SPAZIO A LADY MORTIFERA CHE, COME SAPETE, NON LE MANDA A DIRE. IL SUO COMMENTO RIGUARDA UN LIBRO AUTO PUBBLICATO DA L.F.KORALINE - RED, IL LEVIATANO - CHE HA RICEVUTO OLTRE 200 COMMENTI A CINQUE STELLE SU AMAZON... LA NOSTRA LADY NON CONDIVIDE TANTO ENTUSIASMO...

Autrice: L. F. Koraline
Genere:  comico
Ambientazione:  inesistente
Pubblic. Italiana:  L.F.Koraline, gennaio 2017, pp.452; cartaceo: € 12,75 - Ebook: € 1,99
Livello sensualità: prima liceo
Parte di una serie: No

TRAMA: Quanto potrebbe spaventarti la morte se fossi Giulietta e incontrassi il tuo Romeo? La vita di Snow è scandita da noiosi eventi mondani, disgustosi sorrisi di circostanza, una serie infinita di assurde proibizioni e da un terribile peso che la accompagna fin da piccola. 
Un peso che pochi conoscono, ma che rappresenta la sua più grande condanna.
Figlia del futuro presidente degli Stati Uniti D’America, esattamente fra sette mesi, cinque giorni e una manciata di ore, diventerà la moglie di Berry Lawrence, ricco e stimato medico di famiglia.
Il suo futuro sembra già scritto, ma qualcuno sta per cambiare l’ordine degli eventi. Un viaggio con l’amica Brenda, in uno sperduto ranch del sud del paese, ribalterà le carte in tavola.Lì, sotto il cocente sole del Tennessee, vive un uomo rude e solitario, senza nome e senza passato.
Gli uomini lo temono, le donne lo desiderano, ma nessuno riesce a guardare oltre il suo primitivo ed erotico aspetto fisico.
Dorme con un lupo da un lato del letto e il Macbeth di Shakespeare dall’altro. 
Monta il suo stallone nero come un selvaggio e recita Shakespeare come un poeta. La vita di Snow non sarà più la stessa da quando il Leviatano pretenderà di vederla ogni notte…
A mezzanotte. 

** Attenzione la recensione contiene spoilers. In corsivo vengono riportati dialoghi del libro. La critica è verso la storia, non verso l’autrice. Fermo restando che ognuno è libero di pensarla come vuole, ricordate che è solo un’opinione.**

Il romance è morto, care lettrici.
I tempi cambiano, a dettare le nuove leggi di mercato oggi sono i libri fast food fagocitati da lettrici in erba che mal digeriscono romance corposi e ben strutturati. Una nuova generazione cresciuta a base di Maria De Filippi decide cosa piace e cosa no. Sandra Brown, Linda Howard, Judith Mcnaught, diventeranno solo un ricordo. E le autrici italiane? Quelle brave, che sudano sette camicie davanti al PC in riletture e ricerche? Mah… per loro la vita sarà durissima, immagino.
Oggi a decidere sono le recensioni a cinque stelle e le classifiche Amazon, per non parlare di Wattpad… . Volete sapere quale sarà il prossimo romance ad essere pubblicato dalla Casa Editrice di turno?  Semplice, basta andare su Amazon e sceglierne uno a caso che ha più di duecento recensioni. Qualunque esso sia, qualsiasi trama esso abbia, verrà acquistato dalla suddetta Casa Editrice che non ha voglia di spendere più di tanto in diritti d’autore e il gioco è fatto.  
 Io ne ho trovato uno che è tutto un programma.
Red, il Leviatano è uno dei libri più tragicomici mai letti in vita mia. Il buon gusto si è preso una vacanza e le vere storie hanno chiuso i battenti. Per sempre.
È stata una lettura sofferta, già dalle prime pagine lo stile è traballante; una via di mezzo tra un Giobbe Covatta agli inizi della carriera e una Liala novantenne con l’Alzheimer. L’errore grossolano è nella scelta del punto di vista perché, ovviamente, è scritto in prima persona, ma nei primi capitoli la protagonista si rivolge al lettore con: “oh vedete quanto sono sfigata?”; “oh povera me, guardate come sono poverina”, per poi passare a raccontarci cosa fa e cosa succede estromettendo chi legge. La lista della spesa, in confronto, è un trattato di filosofia teoretica. Il tentativo di rendere simpatico il personaggio si eclissa mortalmente nella sua presentazione. La protagonista, una bambolina inetta, ci dice di chiamarsi Snow White (Biancaneve), il che la dice lunga sull’amore che potevano provare per lei i genitori quando ha emesso il primo vagito. Una roba da Guido Lavespa ma con meno ilarità e più senso del ridicolo.
Biancaneve vive in un castello dorato dove gli specchi sono foderati di legno perché, come in uso nei libri in voga oggi, non si rende conto della sua bellezza. Lei è timida, un povero cucciolo indifeso cresciuta sotto una campana di vetro, inconsapevole di quanto sia cattivo il mondo e, come se non bastasse, soffre di una rara e sconosciuta patologia che potrebbe trascinarla sul letto di morte.
Visto che è un’ameba ha pure un fidanzato medico che parla come un conte del Settecento e ha la grazia di un uomo di Neanderthal. A completare il quadro c’è l’amica figa ma anche un po’ zoccola che la mette in ombra.
Durante una vacanza, Biancaneve incontra un mandriano rozzo e cafone, tale Red (detto il Leviatano, per gli amici Romeo) che cita Shakespeare e ringhia contro le classi sociali più elevate che lo considerano una sorta di bestia da monta.
Ma andiamo con ordine.
I due si incontrano e lui, visto che è un troglodita pieno di muscoli, naturalmente ci prova e Biancaneve che fa? Lo riprende con un: «Signore, temo che lei si sia fatto un’idea più che errata di me. Mi rammarico, ma devo proprio comunicarle che il suo comportamento è davvero inopportuno e sconveniente. Lei è un insolente». (No, non è una citazione inventata, ahimè, Biancaneve parla proprio così..) Qui ci vuole un attimo di silenzio in ricordo di tutti gli storici che mai più verranno pubblicati in Italia. O Biancaneve sta scherzando, oppure è proprio una schizofrenica a cui hanno aperto le porte del manicomio. E Red è della stessa pasta. Due povere anime che si riconoscono. Dopo questa presentazione, infatti, lui ha un lampo di genio: Biancaneve non è come le tante donnette ricche e viziate che lo pagano per farsi ripassare... lei è l'unica, lei e solo lei dovrà essere sua.
Un giorno, mentre Biancaneve è in giro per prati come la vispa Teresa, arriva il Leviatano al trotto del suo destriero e se la carica in sella. Biancaneve si oppone e da questo momento la caduta nel grottesco è ancora più abissale. L’attrazione scatta fulminea tra i vari e ripetuti posso e non posso. Il tutto viene giocato sul fatto che lui è un mandriano rozzo ma figo e lei una fidanzatina per bene che va al di là delle apparenze. Così, mentre osserva i suoi muscoli, sospira e anela alla sua presenza. D’altro canto Red le ricorda che il suo scopo è infiammarle gli ormoni, sottolineando che: «sono imbattibile. Sono il Leviatano». Una specie di Batman in formato Playmobil che l’avverte sui pericoli a cui va incontro: «Non posso entrare dentro di te. Appena lo farò pretenderò il tuo possesso. Non mettermi nelle condizioni di farti impazzire». Praticamente, un dispensatore di panico a gettoni. I due cominciano una “relazione” clandestina e tutti, dico tutti, dal capo di Red, all’amica zoccola, avvertono Biancaneve sul fatto che lui è un troglodita, un povero contadino selvaggio e cattivo.
Non ci sono descrizioni, non c’è pathos, non ci sono personaggi strutturati degnamente ma solo cliché buttati nel caos più assoluto tanto per evidenziare quanto i due amanti siano in preda alla cattiveria comune.
Il voler rendere la coppia un nucleo d’amore che lotta per la sopravvivenza risulta banale, grossolano e con uno stile maldestro e infantile. Nell’ordine abbiamo: l’amica figa che vuole Red tutto per sé, i genitori oppressivi e, ciliegina sulla torta, un fidanzato imbecille che costringe la povera Biancaneve a mangiare la mela avvelenata.
Il loro idillio è da piegarsi dalle risate:
«Apri le gambe. Dai. Non ci metterò molto» dice il Neanderthal.
«Berry, ho detto di no», sbuffa Biancaneve.
«Ehi, ma che ti prende? Da quando in qua hai imparato a dire di no?»
«Ho mal di testa»
«È la scusa più vecchia del mondo.»
«Non per me. Non mi sembra che io ti abbia mai rifiutato.»
«Appunto. Fa’ uno sforzo e non rifiutarmi neppure adesso.»
Credo che lo scambio di battute si commenti da solo. Stendiamo un velo pietoso e andiamo avanti.
Biancaneve, oltre che svenire e sentirsi male ogni due pagine su tre, non vuole mollare il fidanzato troglodita e preferisce buttarsi nel solito noioso tira e molla. Roba da pazzi.
Intanto scopriamo che Red, oltre a citare il povero Shakespeare, strombazzarsi le riccone e fare incontri di lotta, ha qualità nascoste come ad esempio un olfatto degno di un segugio. Odora Biancaneve e sente l’odore del Neanderthal così la rifiuta perché lei deve essere solo sua e di nessuno. Due righe dopo si batte i pugni sul petto come uno scimmione quando scopre che lei ha praticamente un piede nella fossa. Apriti cielo, spalancati terra! Si dispera e si rifiuta di toccarla perché troppo fragile e preziosa mentre lei lo vuole (cavolo, vuoi farla schiattare senza prima averle regalato un vero orgasmo??) Va a finire che ballano la samba orizzontale un paio di volte con scambi di battute del tipo:«No  Sono stata benissimo fra le tue braccia. Così bene che ho rifiutato il sonno per guardarti dormire. Tu sei così bello, così maschio, così erotico, così forte. Hai un corpo così perfetto. Una distesa di muscoli che ti permetterebbero di schiacciare il mondo in una mano» sussurra Biancaneve, nei postumi del coito mentre i neuroni sono andati a farsi una vacanza.
«Questa sera è solo per te. È il mio primo regalo per te. Se un giorno diventerò il tuo uomo tu sarai la donna più appagata della terra. Te lo giuro… Far godere la propria donna è il primo compito di un vero uomo» decreta il Leviatano, secondo il primo articolo del codice morale maschile e a questo punto, vorresti solo richiedere indietro i soldi.
Come va a finire cotanta roba messa assieme? ATTENZIONE SPOILERONE!!!
Semplice, Biancaneve sposa il medico che però, guarda caso si scopre che la sta avvelenando. Red la salva e si sposano, osteggiati dall’amica zoccola, per scoprire che in realtà lui non è un mandriano ma un riccone che fino a quel momento ha vestito i panni del selvaggio. Perché? Semplice, vuole essere preso per quello che è, ovvero... un povero imbecille.
Soprattutto va ricordato che il Leviatano-selvaggio-mandriano-riccone in incognito, è tremendamente e mortalmente ripetitivo. In ogni frase che Iddio gli mette in bocca ci sono una sfilza di piccola, amore, tu sei mia, io ti proteggerò e soprattutto l’appellativo per eccellenza, ovvero: principessa.
Sappiatelo: ogni volta che una protagonista viene chiamata principessa, una lettrice muore.

La cosa che mi lascia perplessa sono le risposte su Amazon alle recensioni a una stella che ha avuto questo libro. Fateci caso: hanno quasi tutte, in risposta, un commento al vetriolo: “sei solo invidiosa”; “brutta cosa la gelosia”. Gelosia e invidia di che, scusate? Care fan di Red, un libro che a voi è piaciuto, può anche non piacere ad altre. Fate una cosa, accontentatevi dei commenti entusiasti, tipo: “ho le ovaie che sono in fiamme”.
Se a tante sono andate le ovaie in fiamme, le mie si sono suicidate. Come ammazzare la libido e farti venire voglia di chiuderti in convento. Personalmente condivido ogni recensione negativa, le ho trovate molto più politically correct della mia.
La scrittura richiede impegno, dedizione, ricerche, editing e buon gusto. Non basta scopiazzare film e libri di dubbia fama per creare il tuo personale diario segreto. 
Comunque, care fan di "Red" non arrabbiatevi, ricordate che anche le recensioni negative fanno parlare di un prodotto e state tranquille: tra un paio di mesi lo ritroveremo in libreria, così, finalmente, potremo vergognarci di leggere Romance in pubblico. 
P.S.: Infine proporrei un momento di raccoglimento in memoria del caro William Shakespeare, spesso citato a caso nel testo, non ho capito bene se per sfoggio culturale o cosa. Peccato che l'influenza del Bardo non sia stata sufficiente a far diventare leggibile questo guazzabuglio di libro. 
 

LEGGI UN ESTRATTO...
(Attenzione: per la situazione descritta, la lettura di questo estratto è riservata ad un pubblico adulto.)

Esco dal residence e mi dirigo verso le scuderie. Spero proprio che Red sia ancora lì, ma soprattutto spero vivamente che Berry non si svegli prima che io sia rientrata.   
Non mi importa nulla. Inventerò qualcosa, ma io devo vederlo.   
Percorro le scuderie piuttosto velocemente e con il cuore in gola. È come se non lo vedessi da un secolo. In effetti è come se non lo avessi mai visto.   
Non in questo stato quanto meno.   
Il sangue nelle mie vene ha smesso di scorrere e il cuore si è totalmente immobilizzato.   
La scena che si prospetta davanti ai miei occhi non è certo quella che mi sarei aspettata di vedere.   
Ho trovato Red seguendo i suoni che arrivavano dal fondo delle scuderie. Gemiti, urla di godimento.   
Non c’è più molta luce, se non quella del sole che sta tramontando, ma riesco a vedere più che bene, purtroppo.   
Claire Seller è piegata sulle ginocchia e mi dà le spalle, ma riconosco alle perfezione il suo profilo ansimante. Nuda come un verme. Red è dietro di lei e la monta come un dannato senza emettere un fiato. Il suo corpo si contrae e affonda, senza pietà, dentro di lei.   
Accanto a Claire un’altra donna nella medesima posizione, aspetta il suo turno, ansimando, mentre Red muove la mano fra le sue cosce. La tocca, lei ansima e dimena le natiche.   
Ma questo, purtroppo, non è tutto.   
Una bella mora dagli occhi a mandorla, in piedi davanti alle altre due donne, si sta toccando da sola, mentre Red succhia i suoi capezzoli.   
Mi sento male, molto male. Mai sentita così male e non penso sia a causa delle nuove pasticche che mi ha fatto ingurgitare Berry. Questo è schifo, sdegno, delusione, dolore.   
Red sbatte i fianchi contro Claire che urla come una dannata.   
«Ancora, oh, sì, non fermarti», urla Claire.   
«Zitta, non una parola», ruggisce Red prima di caricare i fianchi e colpirla con ancora più potenza.   
«Tutto quello che vuoi, tutto quello che vuoi».   
«Zitta ho detto», sbraita. Non lo riconosco.   
Improvvisamente esce da lei e, senza troppi convenevoli, affonda fra le cosce dell’altra donna inginocchiata.   
Claire continua a godere e ansimare senza muoversi, mentre Red affonda le dita dentro di lei. La ragazza asiatica, ad occhi chiusi e con la bocca spalancata, sembra sul punto di avere un orgasmo. Red non smette di succhiare i suoi seni.   
Non un sospiro si sente uscire dalle sue labbra.   
I suoi fianchi sbattono sulle natiche arrossate della ragazza in ginocchio.   
I suoi glutei scultorei si contraggono inverosimilmente prima di affondare senza pietà.   
Una mano fra le gambe di Claire, mentre l’altra scende fra le cosce della ragazza asiatica, che inizia a urlare.    Me ne resto impietrita finché la ragazza, in piedi e in pieno tormento postorgasmo, si accorge di me e si mette a starnazzare. Red si blocca immediatamente.   
Io non riesco a muovermi.   
Copiosi e inaspettati lacrimoni mi bagnano il viso, mentre lui si volta verso di me e mi guarda con odio.    «Che c’è? Non sei abbastanza sazia? Su, vieni. Non essere timida. Ne ho anche per te».   
Claire si volta e incrocia il mio sguardo.   
Impallidisce e poi si gira, afferrando, con il terrore dipinto in volto, i suoi vestiti. Si riveste mormorando qualcosa che non comprendo. Le tre donzelle si agitano e iniziano a rivestirsi.   
«Allora. Ma che vi prende? Non ho ancora finito con voi».   
Si alza in piedi, nudo e in perfetta erezione.   
Mi sento mancare. Sto per vomitare.   
Le ragazze si rivestono alla meglio ed escono dal box di corsa, mentre lui mi viene incontro con una faccia da impunito maledetto.   
«Red…», non riesco a dire nulla e non riesco neppure a muovermi. Continuo a piangere, ma i miei arti sono bloccati.   
«Che vuoi?».   
«Red…», piagnucolo.   
Mi afferra per le braccia e, con un gesto rapido e violento, mi scaraventa per terra, su un mucchio di paglia.    «Ora finirò con te. Mi hai rovinato una bella scopata, signorina White. Adesso ti toccherà fare il lavoro di tre donne per soddisfarmi». Mi solleva la gonna.   
«Fermati», provo a parlare, ma non mi resta che un filo di voce. Ci riprovo, ma i suoni escono a fatica.   
Con una mano mi tiene ferma, mentre con l’altra mi abbassa gli slip«Fermati, Red. Mi sento male…». Sento che sto per svenire.  
 Un conato di vomito mi colpisce improvvisamente.   
Mi volto sulla destra.   
Lui si sposta immediatamente e mi aiuta mettermi seduta.   
Non riesco a vomitare, ma i conati non si fermano.Continuo a piangere come un’adolescente. Singhiozzo. Lui rimane immobile.   
«Come ti senti?», chiede quando i conati sembrano essersi placati.   
«Mai sentita peggio in vita mia. Mai provato tanto schifo in tutta la mia vita. Tu mi fai schifo, Red o come diavolo ti chiami. Chiunque tu sia, sappi solo che mi fai schifo».   
Provo ad alzarmi e lui me lo lascia fare. Si infila i jeans.   
Poi mi afferra per un braccio prima che io possa scappare.   
«Perché l’hai fatto? Perché hai voluto farmi del male?», chiede lui con il dispiacere dipinto in volto.   
Ma di che diavolo sta parlando?   
Lo guardo sgomenta senza riuscire a capire.   
«E sentiamo, stallone. Che cosa avrei fatto io? Eh?   
Sentiamo. Non mi sembra che fossi io alle prese con un orgia selvaggia».   
«No. Tu eri solo presa a farti fottere dal tuo dottorino. Ti ha fatta urlare per bene, eh? Ti sei divertita, ma non abbastanza. Così sei venuta qui a prenderti il resto dal rozzo mandriano. Non è vero?», ruggisce come un leone impazzito.   
«Ma che diavolo stai dicendo? Berry non mi ha neppure toccata».   
«Stronzate. Solo un mucchio di stronzate. Con me giochi a fare la principessa dolce e sensibile, mentre con lui sei solo una troia in calore». Smetto del tutto di respirare. Quest’uomo deve essere del tutto pazzo, ma come osa parlarmi in questo modo? Sollevo il braccio e, senza neppure pensarci, gli mollo uno schiaffo con tutta la forza che ho.   
Piega la testa di lato e mi fulmina con lo sguardo prima di sorridermi con malizia e perversione.   
«Potevi dirmelo che ti piacevano le maniere forti. In genere non frusto neppure i cavalli, ma con te posso fare un’eccezione. Se è il sesso violento che ti piace ti accontento subito». Si volta e afferra un lazo, che si gira intorno alle mani. Stringe la presa sul mio braccio fino a farmi male.   
Mi divincolo e inizio a correre. Devo uscire in fretta da qui.   
Solo pochi passi prima di essere bloccata. Una corda stringe le mie braccia. Mi ha catturata, non riesco a crederci. Mi ha presa al lazo, come un animale selvaggio.   
Tira la corda e io inizio a indietreggiare.   
Strattona senza scrupoli, finché la mia schiena non sbatte sul suo petto.   
«Decido io quando devi andare via da me», sussurra al mio orecchio.   
«Sei un villano, un animale. Lasciami andare subito».   
«Sta’ zitta, non sprecare fiato per un animale. Agli animali non si parla, gli animali non capiscono. Vuoi sapere come fotte un animale, signorina White?». ...




L'AUTRICE
L.F.Koraline vive la passione per i libri e la scrittura fin da piccola, ma decide di scrivere il suo primo romanzo solo dopo la laurea. Ad aprile 2015 autopubblica Mr 703 – Il Patto. 
Dopo due settimane, il romanzo, viene acquisito dalla casa editrice Newton Compton Editori e ripubblicato a giugno 2016 con il titolo 703 ragioni per dire sì. È il primo romanzo di una trilogia.

IL SUO GRUPPO SU FACEBOOK: 
https://www.facebook.com/groups/1562981214004183/


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43 commenti:

  1. Concordo. Appieno e convinta. Solo leggere l'estratto mi ha appiattito la giornata....

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  2. Mah, sono senza parole! Ha già detto tutto Lady Mortifera!

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  3. Una rece da Oscar, come tutte le precedenti, godibilissima ed arguta da parte della penna appuntita dell'inossidabile Lady. Condivido il pensiero in generale, perchè non ho letto, nè leggerò questa perla; l'estratto mi è bastato, ma anche la stessa sinossi mi aveva scoraggiato. Purtroppo, il mercato impera e fagicita di tutto e di più, senza veri e propri distinguo, ma al di là della pubblicazione o meno in cartaceo, di tali romanzetti non rimane nessuna traccia per i posteri. Milly
    P.S.per Lady Mortifera : Attendo altri commenti e mi piacerebbe molto una tua rece di qualcosa-, presente o passato, che ti è piaciuto per confrontarne le qualità.

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    1. La tua idea mi piace. Mi piacerebbe fare anche una recensione di un libro, secondo me, da Oscar! ;-)
      Grazie per l'imput

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  4. nin so se ridere i piangere: se il libro fosse stato concepito come volutamente comico allora avrebbe qualche possibilità di redenzione. Credo, invece ahimè, sia l'ennesimo romance che ci da dimostrazione di come siamo andati lontano da quel che fu un genere di cui non dovevano vergognarci . C'è quindi da piangere all'infinito

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  5. Ma tutte quelle recensioni a 5 stelle viene da domandarsi se siano vere o meno leggendo quest'estratto, ormai penso che bisogna fidarsi solo dell'estratto gratuito del kindle per decidere o meno se acquistare

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  6. Una recensione bellissima e divertente, visto che il libro si puà definire tragi/comico (più tragi per il contenuto e per l'esposizione). Vediamo un punto positivo. La lettura ha creato un'opinione che vale la pena di leggere. Complimenti Lady Mortifera

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  7. che recensione! Fa anche un po' paura.
    Emi

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  8. Duecento recensioni a cinque stelle? Come è possibile per un libro che sembra scritto da una tredicenne? Ho letto l'estratto (non tutto) e, abituata a scrittrici come Lisa Kleypas, Susan Elizabeth Philips, M.A. Camocardi, etc sono rimasta basita. (Non sono riuscita a finire di leggere l'estratto) Veramente pessimo libro. Scriverò una recensione all'estratto su Amazon.

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  9. La recensione di Lady Mortifera mi è piaciuta tanto. Se paragono il modo di scrivere della Koraline a quello di altre autrici che ho letto in precedenza, ritengo anche senza avere esperienza nel settore, che è poco semplice e decisamente barocco. Comunque le opinioni sono varie e diverse perché ognuno di noi lo è. Floriana.

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  10. Cara Lady, hai esposto con sapienza tuto ciò che ho provato leggendo questo orrore !!!
    Una vera accozzaglia di stereotipi e luoghi comuni . un libro disarmante anzi , irritante.!!1
    99 CENTESIMI BUTTATI....era meglio un buon caffè.
    Aspetto la tua prossima recenzione, sperando questa volta , di leggerla prima del libro !!!!
    Giù Giù

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    1. fffffff...pensavo di essere sola ,soletta a considerare "lo scritto" una cosa da ..senza parole...non sono riuscita ad arrivare alla fine e cancellato da kindle.inqualificabile è il giusto epilogo di questa assurdità. generalmente non mi fido giudizi amazon ...ma erano talmente tanti che ho ci ho provato mannaggia.

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    2. Mi consolate. Credevo di essere una delle poche a non aver apprezzato cotanta roba zuccherosa messa assieme

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  11. Non posso che condividere in tutto l'analisi su come il panorama letterario sia in costante discesa in quanto a qualità. Continuo ad invocare la traduzione dei libri della Stuart, Howard, Emma Holly per chi ama l'erotico, Robin Schone ecc oltre che il ritorno del paranormal romance ma niente da fare, si continua con questa robaccia scritta da principianti che non hanno delle basi narrative, che non fanno ricerca e che dal punto di vista grammaticale sono da elementari. Potrei scrivere anch'io qualcosa del genere per ragranellare qualche soldo ma ho troppo rispetto per il mestiere di scrittrice/ore per farlo. Io che leggo molto mi sono buttata sull'inglese e rileggo vecchi libri delle mie adorate autrici, altro non c'è.

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    1. Alessandra!! Sante parole. Brillante descrizione del clima editoriale italiano. Le autrici che hai citato mancano da troppo tempo e le opzioni sono due: o ci arrangiamo a leggere in inglese o ci accontentiamo dei libri buttati senza criterio, su Amazon con recensioni di dubbia provenienza. Amen!

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    2. Alessandra!! Sante parole. Brillante descrizione del clima editoriale italiano. Le autrici che hai citato mancano da troppo tempo e le opzioni sono due: o ci arrangiamo a leggere in inglese o ci accontentiamo dei libri buttati senza criterio, su Amazon con recensioni di dubbia provenienza. Amen!
      Lady Mortifera

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  12. Io ormai mi fido poco delle recensioni su amazon, ne lascio pochissime ormai non ne vale più la pena.
    Neanche Camilleri, Follett o Wilbur Smith hanno più di 200 commenti e penso che abbiano un bacino di lettori molto più ampio di questi ebooks...

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  13. recensione divertentissima fatene altre

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  14. mi sono fatte delle grosse risate, Lady Mortifera è una grande!!! il romanzo l'avevo visto in classifica, ma non ho nemmeno letto la sinossi inquanto dal titolo mi pareva di capire che fosse un fantasy (x via del leviatano), che è un genere che non leggo (mi piacciono molto i film però!!). direi che l'amore ed il romanticismo si sono trasferiti altrove. peccato!!

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  15. Grazie mille Lady Mortifera, mi hai fatto risparmiare 2 euro. Mi berrò un buon caffè, e lo considererò offerto da te.
    Per curiosità sono andata su Amazon e sono rimasta sconvolta dalle oltre 300 recensioni. Come dice Samanthalarossa (che io adoro leggere, grazie a lei ho risparmiato i soldi dell'ultimo storico Leggereditore) neppure un grande come Camilleri ne ha tante. Possibile che a nessuno passi per la mente che, come ogni cosa a questo mondo, le recensioni si possono comprare? Mah...
    Aspetto la tua prossima apparizione Lady e ancora grazie. E un grazie a Francy e al Blog intero, per essere sempre così controcorrente. Non smettete mai di esserlo. Le lettrici hanno bisogno di giudizi e/o pareri che esulano dal gioco del "oggi a te domani a me"
    Giulia

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  16. Non mi fido delle recensioni di Amazon, in generale leggo blog di cui mi fido ( questo x esempio) e poi decido cosa comprare e leggere. Certo che se l'andazzo è questo, il futuro dell'editoria non è roseo...

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    1. E fai bene! Molto meglio riporre la tua fiducia in blogger che sai i danno un parere spassionato e non 'collaborano' con nessuno. Condivido con te, che se no leggessi romance in inglese, sarei spaventata dalla pochezza dell'offerta attuale in italiano.

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  17. "Sappiatelo: ogni volta che una protagonista viene chiamata principessa, una lettrice muore." E qui mi inchino davanti alla tua grandezza.. sei diventata la mia eroina con questa recensione. In tutto d'accordo con quello che hai scritto e aggiungo che ormai il politically correct ha rotto, bisogna correre ai ripari perché sinceramente, ci sono periodi che vorrei leggere qualcosa e finisco posseduta dalla rabbia perché ci casco su quelle cavolo di 5 stelline! Grazie ci voleva!!

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    Risposte
    1. Cara Adriana. Grazie! Aggiungo che ti capisco pienamente. Anche a me capita di incorrere in recensioni farlocche che mi portano sulla strada sbagliata. Teniamo duro. Sono sicura che prima o poi i bei libri torneranno
      Lady Mortifera

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  18. Per carità i gusti sono gusti ma non è un tantino esagerato quello che è stato scritto? Non si può sparare a zero in questo modo facendo passare le lettrici per delle persone che inette e ovaiedipendenti? Io personalmente l'ho letto e mi è pure piaciuto. Ora vero che non a tutti può piacere ma ripeto questo accanirsi è veramente gratuito. Ma poi perchè questo accanimento nei confronti della scrittrice? Vi ha fatto qualcosa di male? No perchè sapete che nonostante quello che è stato scritto piace. Quindi passo e chiuso ciao ciao

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    1. scusate i miei errori di battitura

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    2. Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete prendere per i fondelli tutti per tutto il tempo.
      (Abraham Lincoln)...ciao ,ciao!

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  19. Ci mancava l'arrivo dell'avvocato difensore per giunta indignato e anonimo.
    Sempre così sembra un copione già noto quando si critica un'italiana si è sempre prevenuti? Invidiosi? Di parte avversa?
    Ma finitela!
    Onore a chi ha il coraggio di dire le cose come stanno, grazie a questo blog che mi ha sempre saputo consigliare bene, senza vendersi a nessuna CE.
    Visto l'andazzo resto anonima anche io.

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    1. Scusa.. ma sei anonimo anche te

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  20. Che bello vedere che c'è ancora chi è capace di parlare con sincerità ! brava Lady Mortifera.E basta per favore con la domanda " la scrittrice vi ha fatto qualcosa di male?" stiamo facendo una critica ad un modo di scrivere improponibile, in confronto a quello di chi lo sa fare bene, non stiamo facendo una macumba a chi ha scritto.
    Scarlett

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  21. Io vorrei commentare, davvero.
    Ma proprio non mi riesce. Mi cascano le braccia e le dita sulla tastiera. =_=

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  22. La recensione mi è piaciuta un sacco. Grazie!

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  23. Purtroppo concordo pienamente con la recensione . Sono per mia fortuna una lettrice " grandicella " e ho avuto la fortuna nel corso degli anni di leggere libri di scrittrici straniere ( ben tradotti ) ed italiane, ma mai come in quest'ultimo periodo mi è successo di cancellare ebooks ( sono dotata di kindle ) solo dopo pochi capitoli . Davvero sconfortante. Marina

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    1. Ti chiami Luigi o Marina?

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    2. Cara... che dire? Condocrdo con te, su tutto! Non sei l'unica a cancellare ebooks scarsi sia da un punto di vista stilistico che di storia. I bei libri sono altri

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  24. Io ti stimo, ho letto questo libro sulla scia del momento ( leggendo troppe, troppe, ma troppe recensione positive, sia da parte di blogger e lettrici ) e mi sono fiondata a leggerlo, al termine della lettura sono rimasta senza parole per lo sconforto, in senso negativo, mi sono cadute le braccia, sono rimasta perplessa su molti aspetti della storia... Quoto pienamente il tutto !
    Romina !

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  25. luigi è il nome di mio marito con il quale ho l'account di google. Il mio nome è Marina

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  26. Piccolo promemoria: ringrazio tutte coloro che hanno apprezzato la recensione. Sinceramente non credevo che ci fossero così tante persone che fossero d'accordo con la stroncatura di "Red". Anzi, visto le numerevoli recesnioni avute, mi aspettavo che qulcuno accorresse per spiegarmi cosa c'era di bello in questo libro; anche solo per avere un altro punto di vista. Salvo due o tre che semplicemnte hanno dichiarato "a me è piaciuto"; non ho avuto modo di avere altri confronti. Strano.... mi chiedo dove siano le fans che hanno lasciato recensioni su Amazon. 200,300 recensioni sono tante. Per cui, a meno che non siano comprate o scambio di favori, la cosa mi lascia perplessa.

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  27. Prima di tutto Lady Mortifera voglio farti i complimenti per questa recensione, mentre leggevo pensavo:... ma è fantastica! Spassionata, diretta, sagace, ironica, ma che va dritta al punto. Adoro! Ti voglio ringraziare perchè finalmente ho letto una recensione VERA! E ringrazio anche il blog perchè sta fuori dalle logiche di mero marketing e dei favoritismi. Io mi voglio focalizzare sul dicorso di base, non ho letto questo libro e non so se lo leggerò, se lo facessi sarebbe per mera curiosità. Non se ne può più di questi libri che espodono di recensioni a 5 stelle, 200, 300, ma stiamo scherzando? Ormai diffido quando vedo troppe recensioni fatte ad un libro uscito da pochi giorni e di autrici sconosciute. Ci può essere anche un fenomeno, non lo metto in dubbio, ma sono tutti fenomeni? Non credo. Il problema è che questo genere di libro sta abbassando il livello di qualità di ciò che leggiamo. Non ho letto Red-Il Leviatano, ma ne ho altro altri "fenomeni da centinaia di recensioni a 5 stelle". Mi chiedo sempre se c'è gente che ha davvero due neuroni che ama alla follia libri intrisi di mediocrità farcita da sesso, sesso, sesso e basta, o davvero c'è una rete di favoritismi così ampia da mettere in moto meccanismi di altro tipo. Forse non troverò mai la risposta a questa domanda, non so. Nel frattempo è già qualcosa che ci siano recensioni come questa che mettono in luce un parere diverso da quello della massa delle 5 stelle.

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    1. Grazie per il tuo commento Mary Lou. Sono d'accordo con te: i libri osannati con recensioni a 5 stelle mi puzzano come il prodotto della coop venduto a metà prezzo perchè sta andando a male. Se si è sicuri della propria opera, si deve saper accettare anche le critiche. Qualunque esse siano. nel momento in cui vendi un prodotto e il cliente non è soddisfatto, non puoi accusare il cliente che non ha capito una cippa lippa.
      Oggi giorno, inciampare in un buon libro è un ardua impresa; le recensioni farlocche aumentano e per cosa? per farsi considerare da una Casa editrice? Chi ci rimette è il lettore finale. Io spero sempre che l'editoria italiana possa risalire la china e permettere alle lettrici di avere più margine di scelta. Lasciamo i libri mediocri a chi deve ancora mettere in moto i neuroni ;-)

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  28. Noi blogger di La Mia Biblioteca Romantica volevamo ringraziare e complimentarci pubblicamente, con chi ha segnalato il profilo della nostra collega Ladymortifera Addams.
    È evidente che si tratta di uno pseudonimo di una persona che non vuole apparire con il suo nome reale, come milioni di altri individui su Facebook.
    Se questo è il comportamento di alcune persone che non la pensano come lei e trattasi di una meschina vendetta, ricordiamo che l'ultima volta che abbiamo controllato, vivevamo ancora in una repubblica democratica, dove fino a prova contraria esiste il diritto di esprimere le proprie idee.

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  29. Cara Lady Mortifera dopo una recensione così pensavo chiedessi una condanna alla galera per la koraline. Da che mondo è mondo dai musicisti (anche Bach) pittori (Picasso ha fatto man bassa in Africa) poeti cantanti architetti registi etc.. si sono ispirati ad altri musicisti pittori poeti... E allora? Mai sentito parlare di evoluzione? Può piacere o no sicuramente niente rimane uguale. Qualcuno rimpiange la TV in bianco e nero? Lady hai criticato la società è non una scrittrice

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  30. Ho avuto l'idea brillante di acquistarlo a scatola chiusa. Sono arrivata al secondo capitolo e l'ho chiuso definitivamente. Infantile è dire poco, di bassa lega è dire tanto. Mi trovo d'accordo con l'intera recensione e personalmente avrei detto di peggio. Se fosse stato solo un brutto libro l'avrei accantonato e pazienza ma vedo che la cricca delle fans ha fatto di peggio. Ho visto blog e blogger insultate solo per aver espresso la loro personale opinione e qulcosa mi dice che anche Mortifera ha avuto la sua dose. Sono nauseata da tanto infantilismo. Mi auguro che il gregge riesca a maturare per rendersi conto del livello di bassezza a cui sono arrivate.

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