INCONTRARSI E POI... di Mary Jo Putney (Mondadori) -> Recensione



INCONTRARSI E POI... DI MARY JO PUTNEY ESCE QUESTO MESE NEI ROMANZI MONDADORI ORO. CI SEMBRA L'OCCASIONE GIUSTA PER FARLO ENTRARE  NELLA NOSTRA "HALL OF FAME" DEI ROMANCE PIU' BELLI E RIPUBBLICARE LA NOSTRA RECENSIONE ALLA PRIMA EDIZIONE ITALIANA DEL LIBRO. NON PERDETELO!

Autrice:   Mary Jo Putney
Titolo originale: 
The Rake (riedizione aggiornata del regency classico The Rake and the Reformer)
Genere: Storico
Ambientazione:   Inghilterra, epoca Regency
Pubblic.  originale: ed. Topaz, 1998, pp.352
Pubblicato in Italia: Mondadori, 1^ collana Emozioni,agosto 2011; 2^ coll. Oro nr 164, 2 luglio 2016, pp 274
Parte di una serie:  No. Ma il protagonista era presente in un romanzo precedente dell'autrice
Livello sensualità:   MEDIO
Diponibile in ebook: Sì, € 3,99

TRAMA: Quando ormai il destino del dissoluto Reginald Davenport sembra irrimediabilmente segnato dal disonore, dall’alcolismo e dalla miseria, una nuova opportunità per redimersi gli viene offerta: Strickland, l’antica tenuta che gli era stata sottratta da bambino. Eppure le sorprese non sono finite… Mai si sarebbe aspettato che il fattore della proprietà fosse Alys Weston, una donna di grande fascino in fuga da un mondo pieno di insidie e tradimenti. Accomunati da un passato turbolento, Reggie e Alys sembrano fatti l’uno per l’altra, ma il futuro è ancora una strada in salita. Soltanto l’amore che li sorregge potrà salvarli dal baratro, se davvero riusciranno a viverlo fino in fondo.


* Recensione riferita alla versione originale del romanzo.


L'uscita italiana, questo mese, di INCONTRARSI E POI... (ma preferisco il titolo originale: The Rake, il libertino) mi ha dato l’occasione per riprendere in mano questo libro e vedere se, ancora una volta, sarebbe stato capace di entusiasmarmi e commuovermi. Dopo averlo riletto vi posso garantire che l’entusiasmo e la commozione ci sono ancora tutti. 
Non è un romanzo perfetto, certe situazioni sono forse poco plausibili  per l'epoca storica in cui è ambientato e certi snodi narrativi potevano essere  sviluppati meglio, ma a differenza di altre, questa è una storia capace di suscitare profonde emozioni. Non penso si possa chiedere di più a un libro. 
Mi chiedo come mai alla Mondadori si siano decisi a tradurlo solo ora, dopo tanti anni dalla sua uscita (é del 1998). In ogni caso, non lasciatevi ingannare dal titolo italiano così poco suggestivo e preparatevi a farvi coinvolgere da una bellissima storia d’amore, con due splendidi protagonisti e un cast di vivaci personaggi secondari (compresi un gattone prepotente ed imprevedibile e un dolcissimo cane da caccia 'senza coraggio' e senza nome) che vi faranno rimpiangere di essere arrivate alla parola fine. Perchè questa è una storia che non dimenticherete!
Così come non vi dimenticherete di lui, il RAKE, Reginald ‘Reggie’ Davenport , un perfetto eroe romantico, che però all’inizio della storia di eroico ha ben poco. Reggie è infatti un uomo vicino alla quarantina che anni di vita dissipata hanno segnato nel corpo e nello spirito, senza veri affetti  o scopi , unicamente dedito  all'alcool, al gioco d’azzardo, alle amicizie di circostanza e agli amori mercenari. Ma a questo punto della sua vita, proprio quando crede di aver toccato il fondo e di non avere niente e nessuno per cui valga la pena risalire, colui che è anche chiamato ‘la disperazione dei Davenport’,  riceve un regalo inaspettato. Suo cugino, il conte di Wargrave, entrato legittimamente in possesso dell’eredità e del nome che per lungo tempo Reggie aveva creduto sarebbero stati suoi , per cercare  di risvegliare in lui un latitante senso del dovere, decide di dargli ‘uno scopo’, una responsabilità di cui farsi carico, e gli regala la fiorente tenuta di Strickland.
Reggie non è un gentiluomo di campagna,  non sa che farsene di quel regalo, ma conosce Strickland , perché lì ha passato da piccolo gli anni più belli , prima che la tragedia si abbattesse sulla sua famiglia. Sulle prime non vorrebbe accettare la carità del cugino, ma dopo un ennesimo episodio di amnesia post sbronza, in cui si ritrova pesto e dolorante a letto senza avere la minima idea di quello che gli è successo, capisce che quel tipo di vita lo sta uccidendo, che deve allontanarsi da Londra. Strickland, a quel punto, sembra essere davvero l’ultima spiaggia e decide di partire.
Cover 1^ edizione
Arrivato alla sua nuova residenza, scopre che il valente amministratore che negli ultimi anni ha svolto in maniera esemplare il suo compito , arricchendo la tenuta ed introducendo   innovative tecniche di coltura, in realtà è una donna, Alys Weston, che tutti a Strickland chiamano Lady. 
Alys colpisce Reggie fin dal loro primo incontro e non solo perché è vestita in abiti maschili che mettono in risalto le sue lunghe gambe e il dolce fondoschiena. Lo colpisce perché è inconsueta. Nubile, sulla trentina, più alta della media, dagli strani occhi diseguali, con un carattere deciso, il portamento regale e indubbie capacità manageriali. Lei, che lo conosce di fama perché non è raro che le sue imprese vengano riportate sui giornali, si aspetta che lui la licenzi su due piedi. Invece Reggie la sorprende, concedendole di mantenere il suo posto, sempre che lei sia disposta a non essere più ‘la padrona’ di Strickalnd ma di dipendere da lui per ogni decisione finale. Questo a Alys non piace, ha paura di avere a che fare con un nobile arrivato lì per noia, a cui niente importa del benessere della tenuta e delle persone che ci vivono. Ma si sbaglia. Reggie tiene a Strickland (quella casa gli riporta alla mente tanti ricordi) e ha intenzione di portare avanti il buon lavoro di Alys.
La stretta collaborazione tra Alys e il nuovo padrone di Strickland  si trasforma a poco a poco in un’inconsueta amicizia. Alys scopre che Reggie quando non beve sa essere affascinante, sincero, autoironico e divertente. E Reggie capisce che c'è un'intrigante passionalità dietro all'atteggiamento autoritario e senza fronzoli di lei. Il lento sviluppo di questo  rapporto, al limite delle regole sociali, è la cosa più bella del romanzo. Non è così comune trovare, in questo genere di storie, personaggi che si avvicinano l'uno all'altra perché curiosi della personalità e della  mente dell’altro ( e non solo del suo corpo), e dal puro piacere di stare insieme come amici. Reggie e  Alys  arrivano ad apprezzarsi spiritualmente ancora prima che fisicamente, riconoscendo l'una nell'altro un'incredibile affinità . Entrambi, infatti, per diverse ragioni, sono frenati a lasciarsi andare ad un coinvolgimento fisico, ma questo non toglie che la tensione erotica fra loro sia fin dall'inizio prepotentemente presente  in ogni loro sguardo, in ogni loro gesto, in ogni loro accesa discussione.
L’amicizia con Alys e il piacere di amministrare insieme a lei la tenuta, aiutano Reggie a trovare in sè la determinazione per intravedere un futuro completamente diverso dal passato, e gli fanno provare  un senso di appartenenza mai conosciuto prima. In breve tempo Strickland e la sua gente diventano per lui un’oasi di pace dove vorrebbe rimanere per sempre.
Nonostante il suo soprannome - ‘la disperazione dei Davenport’ - sembri non essergli stato affibbiato a caso (in un romanzo precedente aveva cercato di abusare dell’eroina di turno), Reggie non è un wicked hero  senza scrupoli e dall’anima nera. E’ un eroe  dalla 'negatività' molto più sfumata; amorale ma con barlumi di autocoscienza e onore, e dotato di un’autoironia non comune in questo tipo di personaggi. Il ritorno a Strickland lo obbliga  a ripensare al passato, a un se stesso diverso, a come avrebbe potuto essere il suo futuro se la sua famiglia fosse sopravvissuta, se lui avesse avuto suo padre come guida negli anni della crescita e non uno zio freddo e distante che lui si era abituato a scandalizzare perchè era l'unico tipo di  reazione che  riusciva ad ottenere da lui.
Ho  molto apprezzato come la Putney tratta l'alcolismo di Reggie nel romanzo. Non lo fa diventare sobrio dall’oggi al domani.  Lui è un alcolizzato quasi all'ultimo stadio che solo smettendo del tutto di bere può riuscire a guarire e a salvarsi la vita. Ma smettere per lui è quasi impossibile e il  percorso verso la guarigione è lungo e faticoso, irto di ricadute che metteranno a rischio anche il suo rapporto con Alys.  La vulnerabilità celata dietro un atteggiamento cinico, questo suo essere sempre in bilico fra salvezza e disperazione,  rendono Reggie Davenport davvero irresistibile nella sua umanità.
E ancora di più lo apprezziamo quando lo vediamo darsi da fare per aiutare Alys a riappropriarsi di una vita che lei credeva perduta. Questa sua decisione, lui lo sa, rischia di fargliela perdere per sempre, ma lui preferisce che Alys si ricongiunga alla sua famiglia (abbandonata molti anni prima per una ragione  francamente piuttosto futile), che riacquisti il suo posto in società e possa  incontrare  un pretendente alla sua altezza,  piuttosto di stare accanto a un uomo che probabilmente non riuscirà mai a sconfiggere la sua ‘malattia’ e che per questo è destinato a non vivere a lungo. E così, con questo suo atto finale d’amore estremo, Reginald Davenport   riscatta il suo passato e diventa un eroe romantico all’ennesima potenza. Come la 'Bestia' della celebre favola, Reggie decide di lasciare andare la donna  che ama perchè pensa che lei possa essere più felice lontano da lui. Ma, come nella favola, Alys, tornata alla sua vita, una vita ricca e scintillante  (perchè alla fine si scopre che lei  Lady  lo è veramente), sentirà dentro di sè l’infelicità e il grido straziato della 'sua Bestia', e non potrà fare  a meno di tornare da lui, perché è con lui e solo con lui  che ormai è la sua casa. A Strickland.
INCONTRARSI E POI... è un romanzo che sarete felici di conservare sulla vostra libreria, sia essa virtuale o meno, perchè non vi stancherete mai di rileggerlo. 








IL MIO INCONTRO CON MARY JO PUTNEY
Nell'autunno del 2010, durante il meeting Romantic Rome ho avuto il piacere di incontrare di persona Mary Jo Putney e naturalmente non mi sono fatta scappare l'occasione di portare con me la mia copia di THE RAKE per farlo autografare. Lei è rimasta davvero  piacevolmente colpita dal fatto che le facessi firmare proprio questo romanzo e nella sua gentile dedica (vedi sotto)  ha scritto: TO FRANCESCA-- THANK YOU FOR HAVING THIS BOOK/ GRAZIE DI AVERE QUESTO LIBRO!
Mary Jo Putney è legatissima a THE RAKE e questo suo amore traspare chiaramente nella prefazione che scrisse in occasione dell'uscita della nuova edizione (riveduta e ampliata) del libro, nel 1998( vedi  pagina qui su a sinistra, di fianco alla sua dedica).
ECCO LA TRADUZIONE della sua Prefazione:
Mary Jo Putney
Di tutti i romanzi che ho scritto questo è quello più caro al mio cuore. Reggie Davenport iniziò come un personaggio secondario nel mio primo Regency ' THE DIABOLICAL BARON'. In quel libro era francamente uno stupido idiota, maleducato ed egoista, squasi sempre ubriaco. Ma alla fine del libro, mi sorprese mostrando di sè intriganti barlumi di umorismo e onore. Iniziai a domadarmi chi fosse Reggie e quale fosse la causa di quel suo comportamento.
Cover della prima edizione
Il risultato fu THE RAKE AND THE REFORMER, un Signet Super Regency scritto come risultato del più improvviso scoppio di creatività che io abbi amai avuto. Naturalmente mi fece piacere quando il libro diventò subito un classico e vinse diversi premi, incluso il RITA dei Romance Writers of America.
Ma ciò che più contava erano le lettere delle lettrici che mi dicevano quanto
questo libro le avesse profondamente commosse.
Oggi sono felice che la nuova edizione di questa storia sia finalmente disponibile per le lettrici di romance storico. Il titolo è cambiato in THE RAKE e ho fatto un po' di migliorie, ma l'essenza della storia è rimasta esattemente la stessa: raccomta di REGGIE DEVENPORT, un uomo autodistruttivo, dotato di arguzia, umorismo e dolorosa onestà, che si trova a fare un ultimo disperato tentatativo di cambiare la sua vita.
E racconta anche di ALYS WESTON, una donna forte ed indipendente, molto più capace di dare amore che di riceverlo. Insieme essi scopriranno l'allegria e la guarigione, e un amore appassionato che li trasformerà per sempre. 
Non pretendo di essere oggettiva riguardo a THE RAKE. Spero solo che REGGIE e ALYS vi tocchino il cuore come hanno toccato il mio.
Sinceramente,
MARY JO PUTNEY
*****
 L'AUTRICE
Mary Jo Putney è nata nello stato di New York con un'incurabile malattia: la passione per la lettura. Si è laureata in letteratura inglese e specializzata in design industriale e ha lavorato per anni nel campo del design in California e Inghilterra, prima di stabilirsi a Baltimora (Maryland). L'autrice ha pubblicato il suo primo romanzo nel 1978 e da quel momento in poi ha deciso di vendere la sua attività di graphic design per dedicarsi stabilmente alla scrittura. La Putney ha oggi all'attivo più di quaranta  romanzi, molti dei quali hanno ricevuto premi e sono entrati nelle più prestigiose classifiche dei Best Sellers. I suoi romanzi Dancing on the Wind and The Rake and the Reformer hanno vinto il Premio RITA. Anche se è soprattutto conosciuta come scrittrice di romance storico, si è cimentata anche con altri generi, come il paranormal e lo Y/A.
Oggi La Putney continua a vivere a Blatimora  vicino a i suoi cari e a pubblicare storie romantiche sia con l'editore Kensington che come scrittrice autopubblicata.

VISITA IL SUO SITO: http://maryjoputney.com/


VI PIACEREBBE LEGGERE  QUESTO ROMANZO? L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE? AVETE LETTO ALTRI ROMANZI DI QUESTA AUTRICE? PARTECIPATE ALLA DISCUSSIONE.

10 commenti:

  1. Ciao Francy.
    Ho letto il libro qualche mese fa , ricordo che me l'avevi raccomandato e poi è uno dei tuoi must.
    La storia mi è piaciuta molto. Concordo su tutto con la tua recensione.
    La copertina del libro è così ovvia, per esempio.
    Ma veniamo alla storia. Ti dirò che sebbene il tipo di "eroe negativo" sia proprio uno dei miei preferiti, il personaggio di Alys, mi ha toccato molto.
    Un personaggio femminile decisamente ...poco femminile, almeno all'apparenza: intelligenza superiore, sagacia, fermezza. Ha carattere da vendere e si vede che sotto mentite spoglie è la figlia di un duca.... sembra un duca , di quelli doc che piacciono tanto, pur non essendo in alcun modo fredda ed insensibile...
    Ma decisamente un prsonaggio notevole sotto molti punti di vista.
    Il tema della dipendenza dall'alcol è stato trattato con rispetto e dignità ed è fondamenntale nel libro vedere il faticoso cammino di redenzione di lui, molto veritiero e che per me dà uno spessore differente a questo romanzo, più moderno, se vogliamo, più crudo:nessun eroe o cavaliere senza macchia e senza paura, ma due anime ferite, nascoste dalle avversità,che finalmente possono rinascere dalle proprie ceneri.
    MOlto bello.
    MariaT.

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  2. Ciao,
    come storia sembra essere molto tormentata. Personalmente incontro molta fatica a leggere questi tratti dei romanzi, perche' sono stata 'cresciuta' a eroi alpha che 'non devono chiedere mai'. Ultimante pero' penso che quando un'autrice riesce ad attribuire ai nostri eroi le debolezze umane che possiamo incontrare nella realtà, questo ci rende il personaggio ancora piu' vivo e ci fa avvicinare al suo animo. E' come se anche loro crescescessero, maturassero ... e io con loro.

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  3. Adele V. Castellano24/08/11, 13:41

    Mary Jo Putney è una delle mie scrittrici preferite perchè i suoi personaggi sono sempre molto umani e realistici. E come dimenticare il bello e coraggioso Lord Ross de "Il fiore del deserto"? (Silk and Secrets, secondo della trilogia "Silk". Un libro davvero da non perdere, grazie Francy per averlo ricordato a tutte noi. Per chi non l'avesse letto, il consiglio è di non farselo scappare.

    Un abbraccio a tutte.

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  4. Molto ben descritto il percorso di "guarigione" del protagonista, e buona la caratterizzazione di entrambi i personaggi (anche lei un tipo particolare).
    Non ho trovato però coinvolgente la storia d'amore, e la soluzione del passato di lei così come lo ha ideato la Putney non mi ha soddisfatto. Avrei preferito che Alys fosse davvero quello che avevamo creduto nella prima parte del romanzo.
    Ciao Maristella

    RispondiElimina
  5. Bellissima recensione!dopo questa lo leggerò sicuramente.

    RispondiElimina
  6. Romanzo bellissimo comprato sabato mattina e finito domenica pomeriggio. Letto tutto di un fiato. Due protagonisti fantastici e diversi dal solito, una storia matura e sofferta, ma con attimi di spensieratezza. Dialoghi grandiosi. Belli anche i personaggi secondari. Uno di quei romance degli anni d'oro che rileggerei ogni mese.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Letto, ho amato soprattutto il personaggio di Davenport, molto umano e problematico, non il solito libertino debosciato di gran parte dei libri romance. E' un personaggio di spessore, descritto magnificamente nelle sue cadute e nei suoi tentativi di essere un uomo migliore. La trama, ahimè, m'ha lasciata perplessa, con Alys che fugge da casa per una minkiata e continua a fare minkiate, l'ho trovato un po' inverosimile ( nonostante la sospensione dell'incredulità che occorre per leggere, romance in particolare). La caratterizzazione dei personaggi invece è assai interessante e profonda, anche di quelli a "contorno" che di contorno hanno ben poco, essendo ben sviluppati. Non so, rimango un po' dubbiosa per alcune forzature e per l'esilità della trama, nonostante dialoghi buoni e verosimili. Sicuramente un libro da leggere, tra l'altro è anche ben scritto, ma la trama ha dei buchi vistosi

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    Risposte
    1. Tra libro originale e versione italiana ci sono una cinquantina di pagine di differenza... forse un po' di ragione sta lì. Io l'ho letto in inglese e non saprei dire. Per molte cose in ogni caso vedo che siamo d'accordo Lucy...eh sì a volte occorre un po' di suspension of dibelief per apprezzare certe storie.Sarà che io a certe cose bado solo fino a un certo punto quando leggo questi generi di libri, o meglio se ci pbado è perchè forse la storia non mi ha presa abbastanza, perchè se la storia mi prende non c'è cosa che tenga, amo il libro anche se l'autrice avesse fatto arrivare uno dei protagonisti dalla luna. ;-)

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    2. : D
      Se. Il personaggio andasse sulla luna, leggeresti fantascienza, non romance... Ahahahah
      A parte gli scherzi, la trama x me e' importante, mi deve prendere al pari dei personaggi, sospendere l' incredulita' e' un tacito contratto tra scrittore e lettori, ma c'e' un limite oltre il quale non si puo' andare, a meno che non si legga fantasy o science fiction. Il libro e' ben scritto, personaggi notevoli, ma ci sono forzature e buchi nella trama che non mi hanno convinta. Per es " il lord della seduzione" non ha queste pecche, x dire ;)

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