IL LORD DELLE SEDUZIONE di Loretta Chase (Mondadori) -> Recensione


CELEBRIAMO LA RIEDIZIONE NEI ROMANZI MONDADORI ORO DI QUESTO MESE DI LORD OF SCOUNDRELS/ IL LORD DELLA SEDUZIONE DI LORETTA CHASE. A NOVE ANNI DALLA SUA PRIMA APPARIZIONE SUL MERCATO ITALIANO, RIPUBBLICHIAMO LA NOSTRA RECENSIONE DEL ROMANZO, FACENDOLO ENTRARE NELLA NOSTRA HALL OF FAME. UN'OCCASIONE IMPERDIBILE PER CHI NON L'HA MAI LETTO, MA ANCHE PER CHI HA VOGLIA DI RILEGGERE QUESTA BELLISSIMA E BRILLANTE STORIA D'AMORE CHE E' DA SEMPRE NELLE CLASSIFICHE DEI PREFERITI DELLE FAN DELLO STORICO DI TUTTO IL MONDO.

IL LORD DELLA SEDUZIONE
di LORETTA CHASE
Genere: Storico
Ambientazione: : Inghilterra/Francia, 1828
Pubblicazione: ed. Avon, gennaio 1995 (riedito nel 2007), pagg.384
Pubblicato in Italia: ed. Mondadori, collana I Romanzi Mondadori Passione, 2007 / I Romanzi Mondadori Oro 2016
Parte di una serie: 3° libro serie Scoundrels
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in eBook: sì, € 3,99

TRAMA:  Jessica Trent è risoluta: vuole liberare a ogni costo il fratello dalla cattiva influenza del famigerato Sebastian Ballister, celebre marchese di Dain. Mai si sarebbe aspettata di iniziare lei stessa a desiderare un libertino amorale come Sebastian. Preso dalla stessa passione, il marchese finisce col mettere entrambi in una posizione compromettente in pubblico, ma non ha alcuna intenzione di cedere: è stata lei a tentarlo e ora dovrebbe addirittura salvarle la reputazione! Il rude e arrogante marchese, però, deve ancora fare i conti con la più imprevedibile delle incognite: l’amore.


Lord of Scoundrels è un libro mito e, come per tutti i miti che si rispettino, la sua mitizzazione nasconde verità e idealizzazione. La prima volta che lo lessi, nel 1999, ispirata dalle critiche positive sui siti di recensioni ne rimasi entusiasta. Ci sono libri con storie molto belle di cui dopo un po' non ricordo quasi più nulla. Di Dain e Jessica e dei particolari della loro storia, come del loro primo incontro nel negozio dell'antiquario, quando lei lo guarda di nascosto e ne rimane suo malgrado colpita, mi ricordo sempre benissimo, come se l'avessi letto ieri. Per quanto mi riguarda questo è un segno di eccellenza: se un libro mi colpisce per storia, personaggi e scrittura e in più si fa costantemente ricordare, non può essere che 'Indimenticabile' !
Uscito per la prima volta  in USA nel 1995 (e riedito nel 2007) IL LORD DELLA SEDUZIONE è un romanzo che ha fatto molto parlare di sè, soprattutto perchè da quando è uscito è stato costantemente in cima alle classifiche di gradimento delle lettrici di romance in tutti i paesi in cui è stato pubblicato e ha vinto numerosi premi. 
Trattandosi di un libro mito, anche le romance fan italiane che amano informarsi e scambiare idee in rete ne avevano sentito parlare, senza però avere mai avuto il piacere di poterlo leggere nella loro lingua. Nel 2007, la Mondadori, grazie alla tam tam della Rete, 'ha dato ascolto alle suppliche' e  LOS è uscito finalmente anche in Italia nella collana 'I Romanzi Mondadori Passione', con il titolo Il Lord della Seduzione
Mi permetto di dire,però, che quelli dell'ufficio marketing della Mondadori hanno lasciato un po' a desiderare sia per quanto riguarda il titolo italiano che per la copertina (quella del 2007) . Soprattutto sembra che nessuno abbia letto il libro, perchè se lo avessero fatto, saprebbero che Dain NON è tanto raffinato nell'arte della seduzione come questo titolo porterebbe a pensare. Se mai è un seduttore involontario, con il suo pessimo carattere i modi non certo raffinati nonostante il suo titolo nobiliare. Jessica viene sedotta da lui fin dal primo incontro, come ho detto, 'suo malgrado', non perchè lui la sappia intrigare con la sua abile ars amatoria o mostrandosi al meglio, come un abile seduttore saprebbe fare, ma perchè ci mette lo zampino quella misteriosa alchimia dei sensi che a volte ci porta a desiderare anche chi, almeno apparentemente, di desiderabile ha poco o nulla. Ma perchè LOS piace tanto? Vediamo un po'... perfetta ambientazione, stile perfettamente confacente al periodo storico descritto, una splendida storia d'amore, protagonisti incisivi e coprotagonisti ugualmente interessanti (tanto da farci sperare di poter leggere anche la loro storia), e dialoghi frizzanti in cui entrambi gli eroi hanno modo di sfoggiare intelligenza e acume. Vi basta?
Sabastian Ballister, Marchese di Dain è un eroe dalla scorza dura e dal cuore tenero, il carattere profondamente segnato, temprato da un' infanzia tragica, che non può mancare di colpire il nostro spirito da crocerossine mancate. I suoi modi non sono certo affascinanti e non lo è nemmeno lui, o meglio, non è precisamente bello per i canoni di bellezza classici. Ma , per sua fortuna, non si trova ad avere a che fare con una bambolina di porcellana che scappa spaventata alla sua vista o trema al suo primo urlo o occhiata di traverso. In Jessica Trent Sebastian ha trovato pane per i suoi denti. E' una donna di carattere che non si spaventa davanti alla propria inaspettata attrazione per l'infame marchese, che non arrossisce alla vista di un orologio osceno e che non esita a sparare a Dain reo di  aver rovinato la sua reputazione. E' una donna in grado di tenergli testa ma anche di andare oltre le apparenze, e una volta compreso che c'è 'tutto un mondo da scoprire' dietro alla sua immagine di nobile debosciato, decide di volerlo per lei.  
Come ha ricordato  la stessa Chase (vedi intervista qui sotto), ispirazione per questo romanzo è stata la fiaba di ' Bella e la Bestia'. Bella riesce a 'vedere' il principe oltre il pelo ispido della Bestia e se ne innamora, e il suo amore rompe l'incantesimo. Vedendosi attraverso gli occhi di Jessica, Dain impara ad apprezzare di più se stesso e a lasciarsi definitivamente alle spalle i dolori e le insicurezze del passato.Soprattutto impara che l'amore non è qualcosa di cui aver paura ma qualcosa che può dare nuovo senso alla vita. 
Buona parte del piacere di questo libro è dato, oltre che dallo sviluppo interessante della trama, che però rientra essenzialmente nei canoni del genere, dallo scambio di battute fra i protagonisti, i quali, entambi testardi, sono decisi ad avere la meglio l'uno sull'altra anche verbalmente, in una 'battle of wits', che da lotta per tenere testa all'altro diventa pian piano un modo tutto loro di corteggiarsi ed amarsi. Dain e Jessica, non saranno forse alla pari dal punto di vista fisico, ma lo sono sicuramente sul piano intellettuale e nello spirito. E alla fine da quest'unione improbabile nasce un legame fatto non solo di passione e di attrazione reciproca, ma anche di comprensione e relazione di anime. 
Davvero Indimenticabile ! E da oggi un'occasione da non perdere per tutte quelle che non l'hanno ancora letto.





LA SERIE SCOUNDRELS
1. The Lion's Daughter(1992/2006) - Ed.italiana: La Figlia del leone, I Romanzi Mondadori, coll. Oro, nr. 63, 2008 - Esme Brentmor e Varian St. George, Lord Edenmont     
2. Captives of the Night (1994-2006)- Ed.italiana: Prigioniero del desiderio, I Romanzi Mondadori, coll. Passione, nr. 15, 2008- Leila Beaumont e Comte d’Esmond     
3. Lord of Scoundrels (1995)  Ed.italiana: Il lord della seduzione, I Romanzi Mondadori, coll. Passione, nr. 6, 2007- Jessica Trent e Sebastian Ballister, marchese di Dain 
4. "The Mad Earl's Bride"  - novella inedita in Italia contenuta nelle raccolte Three Weddings and a Kiss(1995) e Three Times a Bride (2010) - Gwendolyn Adams e Dorian Camoys  
 5. The Last Hellion (1998/2009)-  Ed.italiana: L'ultimo libertino, I Romanzi Mondadori, coll. Emozioni, nr. 7, 2012 - Lydia Grenville e Vere Mallory, Duca di Aisnwood - Leggi QUI la nostra recensione

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INTERVISTA A LORETTA CHASE
dal blog Word Wenches

Per leggere quest'intervista in versione originale vai qui e qui.
 *ATTENZIONE SPOILERS SE NON AVETE MAI LETTO IL ROMANZO*
    In un periodo in cui la vita di un romanzo può essere misurata in settimane, è davvero raro che un libro riesca a guadagnarsi un posto duraturo sia sui ripiani delle librerie che su quelli delle lettrici. Lord of Scoundrels di Loretta Chase è uno di questi libri magici, un romanzo rosa storico classico, perfetto praticamente da ogni punto di vista. La lista dei riconoscimenti vinti da LOS già dice tutto: vincitore del the 'Romance Writers of America Rita' e del 'Romantic Times Reviewers Choice Award', ripetutamente primo nella classifica dei 100 romanzi preferiti di All About Romance ('Top 100 Romances Reader Poll') ( N°1 nel 2000, 2004 e 2007 ) e vincitore del premio 'Romance Readers Anonymous Best All-Time Historical Romance' e come 'Best Romance Novel of All Time'. La Avon Books è daccordo con loro e questo mese LOS esce in una nuova edizione, pronta a deliziare tutta una nuova tornata di lettrici. Nei nostri prossimi due blog io e Loretta parleremo di tutto quello che fa 'Scoundrels' : di Dain, Jessica, di orologi erotici francesi...

    Susan/Miranda: Per le sfortunate che ancora devono scoprire Lord of Scoundrels, ci potresti dire qualcosa sulla storia?
    Pingret_meerschaumwki Loretta: Molto semplicemente questa è la mia versione di 'Bella e la Bestia'. Il marchese di Dain , il protagonista, è davvero tremendo: maleducato, autoritario e intimidatorio. E' diventato così per superare un'infanzia traumatica. E usa consciamente la sua mostruosità allo stesso modo in cui usa la sua vasta ricchezza e la sua posizione sociale : per controllare il suo mondo e proteggersi. In un certo modo è triste questa cosa,perchè lui è isolato come la Bestia della favola che era prigioniero del suo castello. Però Dain non fa per niente pena: è brillante, cinico e sarcastico, con un occhio attento al ridicolo. Ha senso dell'umorismo ed è abilissimo a rispondere a tono e a mettere gli altri al loro posto.
    All'inizio della storia, lui pensa di avere tutto sotto controllo. Nonostante il suo passato da disadattato e reietto, egli ha ora tutto quello che può desiderare, e se non l'ha, lo può comprare. Poi, un giorno, Jessica Trent, un figurino ma dotata anche di un cervello sotto quel suo ridicolo cappellino, entra in un negozio e inizia a mettere il suo mondo sotto sopra.
    18251830Nella mia versione, la Bella è un'imperturbabile giovane donna che entra dentro la tana della Bestia di sua spontanea volontà. E qualsiasi cosa lui faccia, in qualsiasi modo lui si comporti ( di male in peggio fino all'indicibile), lei riesce sempre a gestirlo.
    Susan/Miranda: Quando le scrittrice hanno una particolare benedizione dall'alto e tutte le loro stelle della creatività sono allineate, un grande libro procede così bene che sembra quasi scriversi da solo. E' successo lo stesso per Lord of Scoundrels?
    Loretta: E' l'unico romanzo che mi sia arrivato come un dono dagli dei della scrittura. Ogni altro romanzo è una lotta, alcune più cruente di altre. Questo romanzo è stato divertimento allo stato puro dall'inizio alla fine.
    Kazan_moscowwki Susan/Miranda: Dain e Jessica s'incontrano in un negozio che vende oggetti d'arte e antiquariato. Due oggetti in particolare catturano il loro interesse, e sono sicura che ci sia stata della ricerca dietro ognuno di essi. Cosa ci puoi dire di più sull'icona russa ?
    Loretta: Questa è una delle cose che la gente può pensare che una s'inventi. In realtà c'è stata davvero una Scuola Stroganov. I lavori furono eseguiti fra il XVI° e il XVII° secolo e nel periodo della mia storia erano già ricercati dai collezionisti.
    Susan/Miranda: E naturalmente questo te lo chiedo: l'orologio erotico francese è basato su un esemplare vero?
    Prayer_of_vasilijwkijpgLoretta: Aah, gli orologi! In quella scena Jessica menziona Breguet; Napoleone indossava un Breguet and Maria Antonietta ne possedeva diversi (per i quali non pagò mai una lira). Avevano la fama di essere molto precisi.
    Per quanto riguarda gli orologi sexy...esistevano. Sfortunatamente le sole illustrazioni che ho sotto mano sono poco soddisfacenti. Ho preso l'idea da un accenno e da una piccola immagine in bianco e nero nel libro di Eric Bruton, La Storia degli Orologi . Si tratta di un orologio da passeggio del 1790 o giù di lì. Il libro offre una descrizione ma mostra solo la parte 'decente'.  Penso che siano molto più divertenti delle scatole da tabacco erotiche perchè le scene possono essere manipolate.
    Hay_tor_rocks_1 Susan/Miranda: Molta parte di Lord of Scoundrels si svolge nella casa di Dain a Dartmoor. Cosa mi dici di questa parte dell'Inghilterra che sembra sposarsi molto bene con il personaggio di Dain?
    Loretta: La cosa va oltre questo, in realtà. Il suo personaggio è nato lì, durante uno dei miei non molto frequenti viaggi in quei luoghi. Ci trovavamo nel Devon alla fine della primavera ed eravamo usciti dall'hotel in una giornata piacevolmente calda. ( I rododendri giganti che abbiamo visto là e anche altrove mi hanno ispirato la scena d'amore del rododendro.) Qualche miglio più avanti siamo arrivati a Dartmoor, proprio un altro mondo, come ho descritto nel libro:
    Hay_tor_rocks_2
    “Lui era un anima di Dartmoor, dove soffia forte il vento e la pioggia cade violenta su aspre rocce grige, dove le piccole macchie verdi del terreno si rivelavano miraggi che potevano ingoiare un bue."
    Come Dain, Dartmoor è qualcosa a parte: un'amosfera molto misteriosa e minacciosa. Intimidisce. E' mutevole e di una bellezza aspra. I suoi pericoli ( come Grimspound Bog, che Conan Doyle chiama 'Grimpen Mire' nel Mastino dei Baskervilles) e la natura, l'aspetto desolato del luogo hanno dato origine a molte leggende con diavolo, folletti e presenze spettrali. L'aspetto rude di Dain, il suo carattere burrascoso, il diavolo che sembra essersi impossessato di lui, i fantasmi che lo perseguitano...tutto questo è Dartmoor.
    A_devon_lane_1Ecco una stradina del Davon in tarda primavera.
    E se le lettrici desiderano vedere la sua casa di Hardwick Hall, su cui mi sono basata, ecco le foto.
    Ecco la galleria dei ritratti dove Dominic si e messo a correre.
    Hardwick_hall_picture_gallery_by_gePotete vedere il luogo da un altro punto di vista nel mio blog sul sito Avon Romance Books.
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    Benvenute alla seconda parte della mia intervista a Loretta Chase...(...) La Avon Books pubblica questa settimana una nuova edizione di Lord of Scoundrels. Oltre a una bella copertina nuova include un messaggio speciale di Loretta. Se dovete ancora scoprire questo libro fantastico, vi aspetta una bella sorpresa.
    Questa volta Loretta risponde di più alle nostre domande più pressanti su Dain e Jessica e sulla sua ricerca riguardo alla biancheria di Dain.

    Susan/Miranda: Quando Lord of Scoundrels uscì per la prima volta, Dain era un eroe decisamente poco comune: un pari d'Inghilterra ma uno visto con sospetto in società a causa della madre italiana. Ti ho sentito chiamarlo 'sangue misto', outsider. Come hai fatto ad inventare questo tipo di pedigree per lui e in che modo esso ha influenzato il suo carattere?
    Loretta: Che posso dire? Ho un debole per tutto ciò che è italiano. (Quello è il ritratto di uno dei Medici,Ippolito). La notte scorsa ho visto un film italiano, Zenzero e Cannella , ed è stato un Ippolito_de_mediciwkipiacere puro: la lingua, gli atteggiamenti... gli uomini. Prima di questo romanzo avevo scritto Captives of the Night , che aveva un eroe Albanese; perciò non mi sono allontanata troppo nel creare un aristocratico inglese di sangue misto. Fare di Dain un mezzo italiano si adattava in molti modi alla storia: il suo background e anche il suo modo di comportarsi, che a tratti è melodrammatico. A volte le persone di due culture diverse si compensano; altre è uno scontro tremendo. Questo è il caso dei genitori di Dain, e questo fatto lo ha distorto e fatto diventare un disadattato. In una famiglia amorevole lui Titian_portraitsarebbe cresciuto con un'immagine migliore di se stesso e sarebbe riuscito a tenere testa agli atti di bullismo a scuola in modo diverso, diventando una persona completamente diversa dall'uomo che Jessica incontra nel negozio di antichità.

    Susan/Miranda: Le eroine intelligenti, brillanti e pratiche come Jessica trent sono creature rare nei romanzi rosa storici, soprattutto una che è pure vergine ma con una grande conoscenza di sesso e di uomini. Come ti è venuto in mente il suo personaggio?
    Fragonard_the_swing1767wki Loretta: Se Jessica dovesse essere come pensiamo fosse la tipica nobildonna della sua epoca, non potrebbe mai essere in grado di gestire Dain, e lui la considererebbe noiosa amorte. Ma Jessica è più simile alle nobildonne della generazione di sua nonna ( e della sua bisnonna). Loro avevano un atteggiamento più pratico e aperto riguardo al sesso. Erano generazioni più sporcaccione, meno raffinate e più decadenti (pensate a Tom Jones). Negli anni attorno al 1820 vediamo già la pruderie e l'ipocrisia che sono presagio dell'epoca Vittoriana.
    Tuttavia, non sono sicura che questa sia stata una decisione conscia mentre la stavo creando.Sapevo istintivamente che doveva essere una donna che Dain non avrebbe potuto schiacciare. Oltre a questo, il suo personaggio si è più o meno formato da sola, com'è successo per Dain. Loro, come gli altri personaggi del romanzo, mi erano piuttosto chiari fin dall'inizio, già mentre stavo scrivendo la trama .Tom_kate_waltz
    Susan/Miranda: Le lettrici di Word Wenches sono sempre affascinate dalle copertine. La Avon ha dato a Lord of Scoundrels una bella copertina nuova . In che cosa pensi questa nuova riesca a catturare meglio lo spirito del libro?
    Lord_of_scoundrels_inside_cover Loretta: Penso che il disegnatore abbia decismamente colto qualcosa di Jessica, sicuramente come la vede Dain, e mi piace come è raffigurato il protagonista, come una figura in lontananza che le sta andando incontro. Mi piacciono moltissimo questi colori, e mi sembra una gran cosa che la copertina interna con l'abbraccio tradizionale sia in realtà quella vecchia, ma ritoccata in modo da assomigliare di più ai protagonisti. Quello che amo nelle mie recenti copertine Avon ( e spero di riuscire a far vedere presto quella per Your Scandalous Ways ) è la sensazione di stare vedendo la protagonista come la vede l'eroe. Non sono semplicemente delle belle immagini con dei bei colori, sanno catturare anche l'essenza della storia. Hanno un aspetto affine fra loro, e tuttavia ognuna ha il suo carattere distintivo.
    Susan/Miranda: La moda è importante per Jessica e i suoi abiti sono un costante rompicapo per Dain. Ci hai già detto coma hai vestito Jessica. Perchè hai reso quest'abbigliamento femminile piacevolmente estremo così cruciale per la storia?
    Mariecaroline_duchesse_de_berrywki Loretta: Ecco un altro link. E' del 1829, ma ci dà una buona idea di quello che indossa Jessica nel 1828. Il periodo storico era già determinato, perchè questo romanzo era parte di una serie. Ma è andata splendidamente perchè per me Dain è l'Uomo per eccellenza e l'amore di Jessica per gli abiti alla moda ( e abiti molto costosi) la rende Femmina per eccellenza. Mi piaceva che i suoi abiti creassero un interessante contrasto con il suo aspetto esteriore e il suo comportamento molto equilibrati. Lei indossa orpelli e balze ma non è una superficiale. I suoi abiti danno a Dain la chance di esercitare il suo spirito caustico. Eppure è un eccesso che a lui piace. Lui è un uomo che spende, e come sottolineo nel romanzo, " il suo abbigliamento,diversamente dal suo carattere, era sempre comme il faut.” Ha usato il suo cervello per diventare ricchissimo e gli piace spendere i suoi soldi in cose belle. Mi era chiaro che per lui sarebbe stato un vanto spendereTom_jerry_at_gentleman_jacks i soldi per una moglie elegante, che gli sarebbe piaciuto poter essere uno degli unici uomini al mondo a potersela permettere.
    Susan/Miranda: Durante le scene d'amore (molto passionali) fra Dain e Jessica sei stata anche molto accurata nella descrizione della biancheria intima di entrambi e... della sua rimozione. Non è facile fare ricerche sulla biancheria intima da uomo. Cosa sta dietro questa ricerca?
    Mens_fashion_plate_1826wki Loretta: Ho sempre detto che se si ha intenzione di descrivere l'abbigliamento in una storia , questo deve servire a uno scopo; preferibilmente allo sviluppo di un personaggio o di una storia. Ecco perchè, nella maggior parte dei romanzi io non entro nei dettagli finchè i personaggi non si vestono o svestono. Visto che Jessica è una patita di moda e che questo è un dato saliente del suo personaggio e visto che Dain è molto osservatore ed articolato quando ci scherza sopra, c'è una ragione per descrivere il loro abbigliamento. Nel suo caso, era importante comunicare che anche lui era perfettamente all'ultima moda, anche nella biancheria intima. E come hai fatto notare tu, la biancheria maschile sono un argomento difficile, e lo era ancora di più quando ho scritto il romanzo. Le mie fonti principali furono i libri di Cunnington e, se ricordo bene, alcune visite al museo.
    Susan/Miranda: Quasi tuttele eroine riformano i loro imprevedibili eroi, ma Jessica arriva ad accettare il passato di Dain, persino il suo figlio illegittimo ,che non è decisamente il solito bimbo sdolcinato da romanzo, ma è un bambino vero, disordinato e maleducato. Come hai deciso di includerlo nel romanzo?
    Domenic c'era già quando ho cominciato a sviluppare la storia . Doveva farne parte e potre scrivere una tesi sulla sua simbologia e sul suo ruolo. Ma per semplifiacare le cose dico questo: l'amore nelle mie storie è sempre, in un modo o nell'altro, portatore di seconde chance. In un certo senso il bambino è Dain: gli assomiglia e si comporta come lui. Quando Dain riesce a lasciarsi andare ad accettare e ad amare il bambino, riesce ad accettare e ad amare fino in fondo anche se stesso.
    Per quanto riguarda l'accettazione del figlio illegittimo da parte di Jessica, è un fatto interessante. Oggi è più facile vedere una madre single crescere i suoi figli. In quei tempi (almeno fra le classi altolocate) era più facile che un bambino rimanesse con il padre. Dopo tutto non era una disgarzia per un uomo generare dei bastardi; era la donna a cadere in disgrazia. Visto che un uomo 'possedeva' i suoi figli, mentre una madre non aveva nessun diritto su di loro, i figli bastardi erano spesso parte della sua casa o di quella di uno dei suoi parenti. Lord Byron, per esempio, si prese carico della figlia avuta da Claire Clairmont. Perciò Jessica non si comporta per niente in modo strano . Come fa notare lei, Lady Grenville crebbe i due figli che il marito aveva avuto dalla zia di lei.
    ** Questa intervista (compresi i link e le immagini che l'accompagnano) sono tratti dal blog Word Wenches ( post del 13/11/2007 e del 19/11/2007).
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    L'AUTRICE
    Loretta Lynda Chekani, in arte Loretta Chase, è nata nel 1949, ha frequentato le scuole nel New England e si è laureata alla Clark University in storia el letteratura inglese. Dopo il college ha iniziato delle collaborazioni con le reti televisove come autrice di sceneggiature. Questo l'ha portata ad incontrare il produttore televisivo che l'avrebbe ispirata a diventare scrittrice di storie romantiche e che sarebbe diventato il signor Chase.

    VISITA IL SUO SITO: http://www.lorettachase.com/


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    23 commenti:

    1. mamma che post bellissimo hai fatto Francy!!
      Ti fara' piacere sapere che la Chase ci concedera' un'intervista proprio a causa del BRAVO che le abbiamo assegnato.
      Ma dopo tutto quello che ho letto,praticamente le hanno gia' chiesto tutto il possibile immaginabile...
      aiutooooooooooooo
      Juneross

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    2. Grazie Ross!

      Vedrai che qualche domanda nuova salta fuori senz'altro, ad esempio sarebbe carino che ogni lettrice del blog che a ha partecipato al sondaggio e ha votato IL Lored della Seduzione, proponesse una domanda che vorrebbe farle,no?

      Francy

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    3. Ho questo libro in lista d'attesa tra una miriade d'altri. Ma il tuo bellissimo post mi ha convinto a fargli scalare delle posizioni! ;)
      Claudia

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    4. E non te ne pentirai, Claudia, promesso!!!

      Ma dopo che l'avrai letto aspetto i tuoi commenti,ok? Se ti piacciono gli storici dove viene lasciato grande spazio ai dialoghi 'witty', divertenti e botta risposta tra i protagonisti, questo fa proprio per te!
      Francy

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    5. Secondo me il più bello della Chase. Da leggere!

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    6. Ho finito di leggerlo da pochi giorni e devo dire che è un libro veramente bellissimo. La cosa che colpisce al primo impatto è lo stile evocativo, la caratterizzazione dei personaggi, i dialoghi forti ed ironici.
      Sebastian Ballister è un personaggio indimenticabile, ed ho adorato Jessica per il suo essere una donna forte, indipendente, consapevole di quello che vuole.

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    7. lo rileggo una o due volte l anno per cui è ovvio :è il mio preferito! E devo dire che lo trovo estremamente sensuale come pure ironico e comico. Nei momenti clou i sentimenti di Dain e Jessica sono su di te.Bellissimo. loavevo in e book e lo cercai in cartaceo pagandolo ....tantissimo. Ma è. da avere in libreria.Patty

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    8. Bellissimo post, una recensione che invoglia proprio alla lettura. Ho davvero voglia di uno storico coi fiocchi, è tanto tempo che non ne leggo uno di qualità, tanto che ultimamente mi ero un po' disaffezionata al genere (nell'attesa di vedere pubblicati i tanto sospirati ultimi lavori di Sarah MacLean sugli Scoundrels ma soprattutto i Sopravvissuti della Balogh... ma alla CE si sono dimenticate di noi??????)
      Solo una cosa, a me non funzionano parecchi dei link indicati nell'intervista... se sono la sola, allora è un problema mio e scusatemi la nota!

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      1. Cara Eva, questo storico è davvero bello, vedrai che te lo gusterai dall'inzio alla fine, purtroppo di questi tempi le amanti dello storico sono destinate,almeno in Italia, a rimanere a bocca asciutta, perchè il genere non è fra quelli in voga del momento. Grazie per la segnalazione circa i link, non li avevo controllati e l'intervista risale a nove anni fa, può benissimo essere che alcuni link non siano più funzionanti. Li sistemo.

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    9. Francy bellissima recensione per un libro che anche per me rimane uno degli storici più belli che abbia letto! Se non lo avete letto, non perdere l'occasione di leggere un romanzo indimenticabile che vi entrerà nel cuore!

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    10. Aspettavo il libro da un po', avevo letto la recensione e.... forse mi aspettavo troppo, ma sono rimasta delusa, non lo metterei tra gli indimenticabili ecco, bello ma non tra i miei preferiti, il fratello causa della conoscenza dei due protagonisti a un certo punto si perde per strada... anche la nonna scompare nel nulla, insomma non è bene rifinito e mi aspettavo davvero di più! Clara

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      1. Cara Clara, posso capirti, perchè anceh io a distanza di qualche anno dalla prima lettura, sono rimasta meno entusiasta, ma continua a rimanere indimenticabile perchè ha due protagonisti che si fanno ricordare, mentre altri , moltissimi altri, me li sono dimenticati due giorni dopo aver letto il libro. In più ha dialoghi molto divertenti, una protagonista matura, che sa il fatto suo.La scena del negozio dell'antiquario dove lei lo vede per la prima volta e ne rimane colpita è a mi parere da manuale! Hai letto L'Ultimo libertino? E' la storia dell'amico di Sebastian e mio parere, come ho detto anche qui sotto a Clelia, è un libro anche migliore di questo.

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    11. Vista la recensione ho iniziato a leggerlo anche io (in inglese, non vorrei mai avere brutte sorprese sulla traduzione!) ;D ho letto qualche capitolo e mi sembra molto molto carino, grazie dello spunto!

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    12. CAr Vocetta hai fatto proprio bene! Quando si può un libro bisogna leggerlo in originale, non c'è buona traduzione che tenga e Loretta Chase è al suo massimo. Se questo ti piacerà, non mancare di leggere il successivo, The Last hellion, con protagonista l'amico di Dain Vere Mallory...ti confesso che forse mi piace ancora di più di questo...il che è tutto dire! ;-)

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    13. Ahhhh, l'ho finito! Molto molto bello, grazie! :) Adesso avevo pensato di prendere "All'improvviso, tu" di Lisa Kleypas, ma ora sono indecisa... ;D Che dici, continuo con Loretta Chase???? apresto, Clelia

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    14. Sì,sì, sì Clelia, non puoi perdere L'ULTIMO LIBERTINO, è splendido! E poi sei già nel mood giusto. E poi leggerai ancora di Dain e Jessica in quello. Non poerderlo! Trovi qui se vuoi la mia recensione : http://bibliotecaromantica.blogspot.it/2012/10/lultimo-libertino-last-hellion-di.html
      E poi aspetto commento naturalmente! ;.)

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    15. Bene, l'ho comprato! ho comprato anche Captives of the night, con il conte Esmond... ma non ho capito... questo è uscito prima di Lord of Scoundrels, ma i fatti risalgono a un periodo successivo? cmq ti dirò! :)

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      1. Anche Captives of the Night è un bel libro, ma meno brillante di questi due, più intenso. L'ho letto diversi anni fa e non lo ricordo molto bene. Facci senz'altro sapere. :)

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      2. Ho finito l'ULTIMO LIBERTINO, bellissimo! Mi è piaciuto moltissimo, trama varia e originale, e bei personaggi!
        Brava che me l'hai consigliato! :)

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      3. Felice che ti sia piaciuto, poi mi dirai cosa pensi di Captives of the night ;-)

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      4. Eccomi, ho finito anche Captives of the night! A me è piaciuto molto, bella anche la trama un po' da spy story... e questo Esmond è un bel personaggio!
        Lady Brentmor, poi, mi ha ricordato un po' la contessa madre di Downton Abbey! :D

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    16. Dire che questo libro non è ben fatto fa meritare tutti i pessimi romanzi che si trovano in giro negli ultimi tempi.
      Mi dispiace dirlo, ma ce ne fossero di libri inconpleti come il Lord della seduzione.
      L.P.R.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Cara LPR non so chi abbia detto che questo si tratta di un libro 'incompleto'. Si tratta invece di un gioiellino del genere e la bravura di questa autrice non si discute.

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