"NIENTE DI SPECIALE" di A.E.Via (Via Star Wings Books) - Anteprima Recensione

Autrice: A.E. Via
Titolo originale: Nothing Special
Traduttrice: Francesca Giraudo
Genere: MM / Romantic Suspense, erotico
Ambientazione: Atlanta-Georgia-USA
Pubblicazione originale: Via Star Wings Books (21 marzo 2014)
Pubblicazione italiana: Via Star Wings Books, ebook: 10 marzo 2016, pp. 300
Livello di sensualità: ALTISSIMO
Parte di una serie: Nothing Special
Disponibile in E-book: sì

TRAMA: Il detective Cashel “God” Godfrey è enorme, tatuato e perennemente arrabbiato, tanto che di norma la gente lo tiene a distanza. Nessuno vuole essere il partner di quella bestia alta quasi due metri, che ha un’incapacità cronica a fidarsi degli altri. Quando Cash osserva gli agenti appena usciti dall’Accademia, presenti nella sala riunioni, di certo non si aspetta di incontrare un paio di sexy occhi nocciola che lo fissano. Occhi del bellissimo detective Leonidis “Leo” Day.
Leo è affascinate, spiritoso, esilarante, sarcastico ed è l’unico che riesce a far sorridere Cash. È gay dichiarato ed è un detective di tutto rispetto.
Insieme, Cash e Leo diventano i detective della narcotici più venerati e di successo che Atlanta abbia mai avuto. Sono in grado di comunicare e di capirsi l’un l’altro senza dire una parola e molto in fretta si ritroveranno a fare carriera.
Quando Cash salva la vita di Leo durante una retata molto pericolosa, Leo inizia a vedere qualcosa in quell’uomo grande e grosso che nessun altro vede… qualcosa di speciale. La paura più grande di Leo è quella di non riuscire ad abbattere il muro impenetrabile che Cash ha innalzato attorno al suo cuore.
“Niente di Speciale” accompagna il lettore a vivere situazioni emozionanti grazie a una trama intrigante e complessa. Desiderio di essere amati, passione, sfide, tribolazioni, spettacolari azioni di polizia e un improvviso cambiamento, che porterà a un finale bellissimo ma imprevedibile.


Come si può capire dalla sinossi, siamo in un distretto di polizia, più precisamente abbiamo a che fare con
una squadra di detective della narcotici di Atlanta. Spesso e volentieri, quando si parla di romantic suspense, ci si trova con la parte dedicata al crimine e all’investigazione ridotta notevolmente a favore dello sviluppo del rapporto personale tra i protagonisti, il che è anche comprensibile, visto che parliamo di romance, ma è bello e interessante che il libro sia a tutto tondo. E questo lo è. I due detective in questione, Cashel Godfery, soprannominato God (Dio) e Leonidis Day, sono partner da quattro anni, si sono scelti reciprocamente e non hanno mai avuto screzi. La loro partnership è solida e produttiva, tanto che la coppia è nota per il valoroso apporto alla squadra della narcotici. Mentre Day è omosessuale dichiarato, God è apparentemente etero, fino a che non si scopre che in realtà è di natura bisessuale, anche se il suo partner non se n’era mai reso conto. Un’improvvisa malattia di God ribalta la loro situazione e l’affinità maturata negli anni sboccia in un sentimento più grande e complesso. Scoprirsi innamorati non è poi così strano per loro due, visto che il loro rapporto è da sempre basato su un grande affetto e su un’illimitata fiducia l’uno nell’altro. Quello che rende spettacolare questo cambio direzionale delle loro vite sono le sfaccettature che emergono pian piano e che delineano il carattere dei due. Scopriamo così un God che, conosciuto come un duro, ombroso e inavvicinabile, diventa accessibile, si rende accessibile a Day, lascia che il suo partner scopra parti nascoste di lui, frammenti dolorosi del suo passato che lo hanno indurito e gli hanno permeato il cuore. Scopriamo anche noi un God bisognoso di essere amato e voluto, compreso e non giudicato. Mentre Day, la parte giocosa della coppia lavorativa, il poliziotto buono, quello sempre pronto allo scherzo, si rivela un pilastro, la parte solita, quella su cui fare affidamento sempre e comunque.
L’autrice ha dato a tutti e due un discreto background, specialmente a God: il suo passato è ben delineato ed esce poco a poco, come un puzzle che si costruisce man mano che la storia prosegue. Il romanzo si potrebbe definire quasi corale, poiché hanno un ruolo importante anche i personaggi minori, a partire da Jaxon, il fratello di Day, Genesis, il fratello di God, fino alla coppia di poliziotti, amici e colleghi dei nostri detective, che arriveranno a occupare una posizione di rilievo nelle loro vite (giuro, vorrei dirvi di più, ma sarebbe uno spoiler grande come una casa. Diciamo… tante posizioni in più. Ecco.)
Il tono del romanzo è prettamente maschile, non saprei come altro definirlo. A.E. Via usa moltissimo il dirty talking, ma ricordiamoci che abbiamo a che fare con poliziotti che lottano tutti i giorni della loro vita contro cartelli della droga, criminali incalliti, omicidi e quant’altro.
Le scene di sesso sono a livello ustione, sono uomini fatti e finiti che sanno ciò che vogliono e pur usando un linguaggio assolutamente e deliziosamente scurrile (io lo adoro perché, non c’è niente da fare, ma la parolaccia dà corpo in maniera sostanziosa alla sensazione che si prova al momento), hanno una dolcezza e una tenerezza di sentimenti, in netto contrasto con la rudezza con cui si approcciano, anche e soprattutto sessualmente.
God e Day sono una coppia esplosiva non solo per ciò che riguarda la loro relazione, ma anche come detective, che si dimostrano preparati, consapevoli, attenti e scaltri e ne danno prova durante alcune scene davvero toccanti nell’esercizio della loro professione, grazie alle quali scopriamo la bontà sotto la scorza dura del poliziotto che si commuove di fronte a un ladruncolo e l’importanza della squadra e dei colleghi, quasi come fossero una famiglia, quando questi sono sotto la minaccia del fuoco nemico.
Un libro lungo, corposo, articolato e ben costruito, che apre la pista al successivo, Accettare Syn, di cui possiamo leggere l’incipt alla fine di questo. Ve lo consiglio per due motivi. Primo non è un libro mordi e fuggi, ha circa 300 pagine, secondo perché, come ho detto all’inizio, non è solo romance ma si articola bene anche nella parte suspense e questo merita davvero. Inoltre, per chi ama il genere erotico, Niente di Speciale scala la classifica più che meritatamente.








LEGGI L'ESTRATTO...


«Polizia di Atlanta! Ho detto fermo! Non mettermi nelle condizioni di doverti inseguire, cazzo!» urlò Day mentre cercava di correre ancora più forte. Si sfilò la giacca di pelle e con facilità schivò l’auto nell’incrocio, continuando a puntare la pistola verso l’uomo che era a una decina di metri avanti a lui.
«Fermo!» urlò ancora.
Il sospettato si voltò per vedere quanto fosse distante e Day colse l’occasione per saltargli addosso, gettandolo a terra e rotolando assieme a lui. L’agente si dimenò per riuscire a raggiungere una posizione di favore sull’uomo, gli diede una ginocchiata su un rene con tutta la forza che aveva e fu soddisfatto del rantolo che il suo colpo aveva provocato. Day si guardò intorno prima di fare la stessa cosa anche con l’altro rene.
«Questo è per avermi fatto correre, stronzo. Stavo per mangiarmi un burrito ai fagioli… e, credimi, non vuoi sapere il mal di stomaco che ho in questo momento,» disse Day mentre prendeva le manette dalla tasca posteriore. Alzò lo sguardo e vide Godfrey sorridergli, seduto dal lato guida del suo pick-up.
«Lo stai scopando o arrestando, Day?» domandò il suo partner facendogli l’occhiolino.
«Vaffanculo, God,» grugnì Day mentre rimetteva in piedi il sospettato. «Perché devo sempre essere io a fare gli inseguimenti?» sbuffò mentre gettava l’uomo, non troppo dolcemente, nell’auto di pattuglia che nel frattempo era arrivata.
«I miei sospettati sono sempre troppo spaventati per scappare,» ribatté Godfrey alzando le spalle.
«Non vedo l’ora di rientrare alla stazione per prendere a calci nel culo James. In quel cazzo di spaccio i ragazzi erano il doppio rispetto a quelli che aveva detto lui.»
Day prese la giacca di pelle dall’agente in uniforme che l’aveva raccolta per lui e saltò sul pick-up F350 dal lato passeggero.
«Sì, a questo punto sono convinto che abbiamo bisogno di un nuovo informatore,» disse Godfrey mentre si reimmetteva nel traffico che scorreva lungo il viale.
«Allora, facciamo poliziotto buono, poliziotto cattivo?» sorrise Godfrey al suo collega.
«Siamo entrambi poliziotti cattivi, God,» rispose Day.
«Anche questo è vero, ma tu sei più convincente come poliziotto buono.» God si lisciò il pizzetto. «Ehi, lo sai vero, che il Capitano ci farà il culo per non aver chiamato rinforzi?»
«Di chi è la colpa? Io ti ho detto di chiamarli, God… ma tu no… devi comportarti sempre come uno stronzo e hai aperto la porta prima ancora che avessimo pianificato come procedere,» disse Day mentre cercava di allungare le gambe e sbuffò per il dolore che sentì alle ginocchia. «Giuro che il prossimo lo inseguirai tu, amico, perché le mie ginocchia mi stanno uccidendo.»
«Se la smettessi di gettarti addosso ai sospettati nei vicoli, non avresti di questi problemi,» replicò God togliendosi lo stuzzicadenti di bocca e gettandolo fuori dal finestrino.
«Oh, bene, vedo che oggi sei in vena di battute e sorrisetti.» Day prese una delle sue 9 millimetri dalla fondina e controllò la sicura, prima di rimetterla al suo posto e infilarsi di nuovo la giacca di pelle. Si tenne alla “Oh merda!” maniglia sopra la sua testa, mentre God prendeva l’ingresso del parcheggio della stazione di polizia a tutta velocità. Videro le auto della squadra rientrare nel tunnel sotterraneo con i loro quattro nuovi arresti, mentre il furgone delle prove stava parcheggiando in modo da poter scaricare i venticinque chili di marijuana, che avevano confiscato durante la retata.
Day saltò giù dall’auto e abbassò lo sguardo sulle sue ginocchia doloranti.
«In nessun modo quegli idioti sarebbero riusciti da soli a portare tutta quella roba in città, God. Ci stiamo avvicinando al boss… Me lo sento.»
«Beh, lascia che sia qualcun altro a sentirlo, principessa. Fintanto che riusciamo a togliere la droga dalle strade io sono contento,» replicò God mentre puntava il telecomando verso l’auto, chiudendola e attivando l’antifurto.
Godfrey, o come Day e la maggior parte dei suoi colleghi amavano chiamarlo, God, si avvicinò al suo partner e insieme entrarono nella stazione come se nulla importasse loro. Day sapeva che avevano fatto un casino, perché avrebbero dovuto chiamare rinforzi in un caso come quello, ma il loro informatore aveva mentito circa il numero di spacciatori che lavoravano in quella casa e anche se lui e God erano stati in grado di arrestarne quattro, altri tre erano riusciti a scappare… e c’era stata anche una piccola sparatoria.
La maglietta nera aderente che indossava God gli si era incollata addosso come una seconda pelle e il suo distintivo dorato, che pendeva da una catena in argento appesa al collo, ondeggiava ritmicamente mentre camminava. I jeans scuri erano stretti ma comodi. La sua fondina reggeva da una parte la Desert Eagle, mentre dall’altra la 9 millimetri. Il cappotto di pelle nera a tre quarti a malapena riusciva a nascondere le grosse armi o il coltello a serramanico con l’impugnatura in madreperla, che portava sotto il braccio sinistro.
Day era una decina di centimetri più basso di lui ma si compensavano alla perfezione. Era veloce, intelligente, spiritoso, esperto e molto pericoloso. Si era diplomato con il massimo dei voti all’Accademia e ancora continuava a ricevere gli elogi per la sua abilità di tiro. Gli ci erano voluti solo quattro anni per diventare Detective e, dopo aver fatto da supervisore insieme al suo collega God su alcune tra le più grandi retate di droga della città, entrambi erano stati promossi alla Squadra Narcotici. God e Day erano ormai conosciuti nelle strade, erano rispettati, addirittura venerati. Quando i re della droga li sentivano bussare alla loro porta, sapevano ormai che il loro regno era finito.
Tutti sapevano anche che Day era gay dichiarato, ma fin dal quel primo giorno nella sala riunioni, quando God aveva quasi strozzato Ronowski senza pensarci un secondo, nessuno lo aveva mai più infastidito visto che nessuno avrebbe voluto affrontare l’ira di God.
«Allora, abbiamo saputo che voi due avete beccato in flagrante il cartello sulla 33rd Street.» Il detective Seasel camminò accanto a God, che era seduto alla sua scrivania con i piedi appoggiati sul bordo. Day si era appollaiato su di un angolo e guardava il suo partner, comunicando in silenzio con lui come sempre.
«Proprio così, tesoro. Un’altra retata memorabile per noi,» si vantò Day. Guardò poi il partner della sua collega, i cui occhi azzurri mandavano fulmini sia a lui che a God. «Hai qualche problema in merito, Ronowski? Sembra quasi che tu stia morendo dalla voglia di dire qualcosa.»
«Non ho un cazzo da dirti Day. Dai su Vikki, andiamocene di qua, abbiamo in programma una sessione. A differenza di voi, coglioni, ci sono alcuni di noi che credono nel lavoro di squadra.»
«Tsk, tsk, tsk,» Day scosse la testa triste, mentre aspirava l’aria facendola sibilare tra denti, rivolgendosi al collega arrabbiato. «Sei incazzato perché non ti abbiamo invitato, Ronowski?»
Ronowski digrignò i denti. «Ma vaffanculo. Questa unità dovrebbe lavorare come una squadra, invece quando voi idioti fate il lavoro a metà, qualcuno di noi deve intervenire per finire i vostri cazzo di casini,» fumò dalla rabbia il detective.
God scosse solo la testa mentre assisteva a quello scambio rabbioso. Era più che ovvio che Day e Ronowski continuavano a non piacersi. La partner di quest’ultimo invece, Vikki Seasel, era una tipa a posto. Era una ragazza carina con un corpo piuttosto sexy. Aveva labbra carnose e lunghi capelli castano chiaro che portava legati in una coda di cavallo alla base del collo. I suoi occhi marroni erano calorosi e anche se era tosta, sapeva bene come sbattere le ciglia davanti a un sospettato per farlo parlare. I fianchi erano proporzionati alla vita sottile e sospettava che Day non mancasse di notare il suo sguardo lussurioso ogni volta che lei gli si avvicinava.
«Va bene, andiamo Ro. Ci vediamo dopo, ragazzi.» La donna lanciò un lungo sguardo a God prima di voltarsi e seguire il suo collega all’interno della stazione.
Day aspettò che si trovassero quasi dall’altra parte della stanza prima di alzarsi.
«Allora, Ronowski, ci vediamo alla stessa ora di ieri sera… da me, giusto? Ho comprato i profilattici, extra large questa volta, così non avremo più quel piccolo problemino,» urlò Day perché tutti potessero sentirlo.
Ronowski si voltò, il viso rosso scarlatto e Day pensò che gli stesse per prendere fuoco la carotide.
«Fottiti, Day!» urlò di rimando il collega, con i pugni stretti lungo i fianchi.
«Okay, allora stai sopra tu questa volta? Per me va bene. Lascerò quel culo stretto che ti ritrovi a riposo per stasera.» Day si finse confuso prima di proseguire. «Penso che, dopotutto, non ci serviranno quei profilattici extra large, eh?»
La sala si animò e molti degli agenti spostarono la loro attenzione su un Ronowski livido, ridendo apertamente. Perfino God dovette fare del suo meglio per trattenersi.
Ronowski sembrò sul punto di caricare verso di lui, quando God lentamente si alzò.
«Va bene, smettetela là fuori! E tornate al vostro lavoro, cazzo,» urlò il Capitano dal suo ufficio che aveva la porta aperta. Spostò lo sguardo sui due agenti e scosse il capo.
God guardò il collega. «Non ne hai mai abbastanza, vero?»
«È la stessa cosa che ha detto Ronowski la notte scorsa,» rispose Day facendogli l’occhiolino.
«Figlio di puttana,» ringhiò Ronowski mentre veniva trascinato da Vikki fuori dalla stanza, lontano dagli altri agenti che ridevano dell’ultima sparata del loro collega.
«Ho detto basta!» Sulla porta il Capitano si guardò intorno, ammonendo chiunque dal ridere. «Day, God. Nel mio ufficio. Subito.»

 *****



LA SERIE NOTHING SPECIAL 
1. Nothing Specialed. italiana:  Niente di Speciale Via Star Wings Books (10 marzo 2016)
2. Embracing His Syn –  ed. italiana:  Accettare Syn (pubblicazione prevista per ottobre 2016)
3. Here Comes Trouble (pubblicazione prevista per il 2017)
4. Don’t Judge (pubblicazione prevista per il 2017)

*****
L'AUTRICE
A.E. Via è un’autrice relativamente nuova nel panorama del romanzo erotico gay. La sua scrittura ha molteplici sfaccettature e passa dal piccante allo scandaloso. Le sue storie spesso includono trame intriganti e colpi di scena, che portano i lettori a nuove profondità stimolandone la riflessione.
Quando non è intenta a scrivere sul suo computer portatile, si dedica alla sua famiglia, a suo marito, ai suoi quattro figli e ai suoi due animali, un cane maltese e un gatto siamese bianco, E. Lynn, in onore del grande e compianto autore di romanticismo gay E. Lynn Harris .
“Niente di speciale” è il suo quinto romanzo, ma molto altro è in cantiere. Seguitela – ama moltissimo interagire con i suoi lettori – le iterazioni tra i suoi bei maschioni si stanno riscaldando solo ora!


VISITA IL SUO SITO: http://authoraevia.com 


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11 commenti:

  1. Sapete dirmi il costo?

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    Risposte
    1. Ancora non lo sappiamo, l'autrice non l'ha comunicato. Mi dispiace non poterti aiutare!

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    2. Sì, certo. Su Amazon e anche su Kobo, che però ha tempi un po' più lunghi. Tute le info le trovi qui:
      https://www.facebook.com/FrancyandAlextranslation/

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    3. Hello!! Wow this is such an amazing review! Thank you so much.
      This book will be live any minute. The translation team did a phenomenal job and I appreciate all their hard work! It will be available on Amazon any second now and other e-book seller sites including KOBO.
      Thanks again!!!
      Happy Reading!
      A.E Via

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    4. Hello A.E. Via" Welcome in Itlay! It was a pleasure, this book in terrific!! And God&Day are two fantastic men and you are a fabulous Author! <3

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  2. Grazie comunque

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  3. Appena acquistato non vedo l'ora di iniziarlo

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  4. Ciao!!! Ci tengo davvero a ringraziarti, se non fosse per la tua brillante recensione non avrei mai scoperto questa meravigliosa serie e soprattutto questo genere "prettamente maschile". Non rimane molto da commentare credo che tu abbia già descritto alla perfezione l'essenziale. É stato un vero colpo di fulmine l'ho letteramente divorato. Pagina dopo pagina si fa sempre piú intrigante. Inutile dire che non ho saputo resistere e ho letto anche gli altri libri della serie. Benche all'inizio fossi un po' titubante temendo ogni volta che il successivo non si sarebbe mai rivelato all'altezza di quello prima sono felice di poter affermare che sono rimasta piacevolmente colpita da ognuno di essi. Ogni personaggio possiede un'entità propria e unica cosí come dovrebbe essere, é impossibile non amarli. Una vera rivelazione divertente, intrigante e romantica al punto giusto. Le scene erotiche sono esplosive, eccitanti. Il dirty talking non da per niente fastidio al contrario ogni parola usata rivela una grande onestà, nessuna vergogna nell'ammettere quello che ognuno di loro desidera dal propio partner. Ok, meglio fermarmi qui visto che potrei parlare per ore di questa serie..
    Ancora grazie mille!! P.s. per caso conosci qualche libro di questo genere che possa definirsi all'altezza??
    J

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    Risposte
    1. Ciao! Grazie infinite, mi fa piacere quando una mia recensione riesce a colpire tanto da spingere qualcuno a provare a leggere il libro. Se per simili intendi l'ambientazione, no, ma se per "prettamente maschile" intendi le situazione per nulla sdolcinate ma condite di rudezza e mascolinità puoi provare Il Ranch Chissà Dove di Heidi Cullinam. A me è piaciuto tantissimo. ti lascio il link
      http://www.amazon.it/Chiss%C3%A0-Dove-Heidi-Cullinan-ebook/dp/B013GX0C00/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1459201989&sr=8-1&keywords=il+ranch+chiss%C3%A0+dove

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