LA SEDUZIONE DI UN ATTIMO di Silvia Cossio ( Libro/Mania) -> Recensione

Autrice: Silvia Cossio
Genere: romance contemporaneo
Ambientazione :Italia
Pubbl. Originale: 
Libro/Mania , 23 luglio 2015  pagg.100
Parte di una serie: no
Livello Sensualità : 
ALTO
Disponibile in ebook? Solo in ebook, € 0.99

TRAMA: Massimo, ricco chirurgo plastico, si accorge di essere stato ripulito del suo portafoglio nell'incontro scontro con una ragazza davvero intrigante. Inizia così una disperata ricerca per ritrovare quella che ha soprannominato Margot e, quando casualmente la rivede nelle vesti di cameriera, la convince a ripagare il suo debito in modo non proprio convenzionale. La passione tra i due non tarda a scoppiare, ma quando anche il denaro depositato sul conto dello studio di chirurgia si volatilizza, Massimo inizia a dubitare di Margot della quale non conosce nemmeno il vero nome. Seguire il cuore, questa volta, potrebbe rivelarsi un errore fatale.
La seduzione di un attimo è una favola moderna che farà tifare il lettore per l’amore, quello vero, quello che non conosce ostacoli e non guarda alle differenze.

Una storia romantica. Il personaggio femminile insolito, Margot, mi ha creato delle perplessità. E' una ladra, di quelle che speri di non conoscere e tanto meno frequentare. Mi ha fatto rabbia in diverse occasioni, ma alla fine ha conquistato la mia simpatia. Quando si accorge di essere innamorata comincia a rendersi conto che l'amore l'ha resa una persona molto sensibile: soffre, è felice, è attenta alle parole che a volte feriscono e a volte ti portano in paradiso, ma il suo "vizietto" non si esaurisce. Questa è la parte che mi ha causato un innalzamento di sopracciglia. Mi sono chiesta: perchè continua a rubare? Non sono stata capace di trovare una spiegazione logica e nonostante questo suo comportamento, alla fine l'ho accettata per quello che è. Chi mi ha fatto adeguare alla realtà è stato il protagonista, Massimo a cui è andata la mia preferenza da subito. La Cossio ha avuto la bravura di scrivere questa storia con molta ironia, dialoghi veloci, stuzzicanti, un po' diabolici. Ha reso la "lei" di turno una persona un po' discutibile, ma viva, allegra, intelligente che porta in chi legge un cambiamento di umore e pensiero che non credevo potesse capitare.
Consiglio questo lungo racconto perchè, mentre nella maggior parte dei romanzi i vari protagonisti, anche se autoritari e spesso criticabili, alla fine diventano buoni, abbandonando al passato i loro difetti......... della serie l'amore "fa miracoli", in questo libro l'autrice ha voluto lasciare al lettore la sensazione che tutto ciò che è discutibile in Margot non sia gettato nelle retrovie, ma rimanga presente come caratteristica del personaggio un po' anomalo. Poi rimane la speranza........ della serie "l'amore fa miracoli".






COME INIZIA IL LIBRO...

PROLOGO 
“Oh! Mi scusi!”
Il dolore al piede, causato dal tacco di lei, non gli impedì di afferrarla al volo.
Fu investito da una fragranza, un’essenza floreale dolce come il viso a pochi centimetri dal suo. Due occhi lo fissavano imbarazzati, le mani che si staccavano veloci dal suo petto. Riacquistando una consona distanza, la sentì balbettare altre scuse prima di eclissarsi. Lui la udì appena, stordito com’era da quella bellezza semplice, naturale. Rimase a fissarla, sul marciapiede fuori dal ristorante, mentre si allontanava a passo spedito. Il corpo flessuoso che ondeggiava a ogni passo.
In parte deluso per non aver avuto la prontezza di dire qualcosa per trattenerla.
Ogni giorno aveva a che fare con donne bellissime che mettevano l’aspetto fisico davanti a tutto, come se fosse l’unica cosa che contasse veramente. Lui lo sapeva bene. Il suo lavoro si basava proprio su quello: l’estetica. Eliminava le imperfezioni e le insicurezze. E la giovane ragazza che gli era finita addosso non sembrava rientrare in quella categoria. Con poco trucco, aveva saputo valorizzare gli occhi azzurri a forma di mandorla e le labbra piene. Un viso d’angelo dai tratti regolari, incorniciato da una fluente chioma di una non precisata tonalità di rosso... dannazione! Doveva smetterla di studiare le persone in quel modo. Deformazione professionale, certo, tuttavia gli risultava sempre più difficile separare il lavoro dal resto. Lavoro che lui amava e che gli aveva consentito di raggiungere una solida posizione sociale oltre che un conto in banca di tutto rispetto, rammentò a se stesso.
 “Massimo, sei dei nostri?” Il suo amico, nonché socio, sorrideva ironico avendo intuito il suo interesse per l’incontro - scontro di pochi istanti prima.
“Sì, certo.”
Fece il suo ingresso all’interno del locale. Il ristorante a quell’ora era affollato, ma lui e i suoi due soci avevano un tavolo riservato, così seguirono un cameriere fino al posto assegnato. Gustarono le pietanze prelibate conversando di affari, discutendo dei casi più complicati e dei pazienti più difficili. Questa routine settimanale permetteva loro di stilare una scaletta delle priorità, sebbene gli imprevisti fossero all’ordine del giorno e non sempre sarebbe stato possibile rispettarla. Per quanto possibile, cercavano di anticipare gli eventuali problemi ed elaborare possibili soluzioni.
“Oggi tocca a me” disse quando portarono il conto.
Infilò la mano nella giacca per prendere il portafogli, ma non lo trovò. “Dove l’ho messo?” L’espressione perplessa, tastò anche le altre tasche.
“Devo averlo lasciato in ufficio anche se mi sembrava...”
“Lascia, faccio io” si offrì Daniele togliendolo dall’imbarazzo. Questi, oltre a essere suo socio, era anche un amico dai tempi delle scuole superiori. Aveva conseguito una laurea in psicologia che si era rivelata utilissima nella loro attività. Daniele, infatti, selezionava i pazienti: quelli che necessitavano davvero di un intervento chirurgico da altri che, invece, erano vittime di fissazioni che poco avevano a che fare con l’aspetto fisico. Nulla che non fosse risolvibile con qualche seduta nel suo studio.
“Grazie.”
Il telefonino vibrò. Almeno quello non lo aveva dimenticato, rifletté leggendo il messaggio.
“Dannazione!” sbottò. In realtà erano altre le parole che avrebbe voluto dire, tuttavia la buona educazione gli impedì di aggiungere altro.
“Cosa succede?” domandarono contemporaneamente Daniele e Giorgio.
“È la banca. A quanto pare, avrei appena fatto acquisti per un importo di millecinquecento euro.”
“Ma come...?” Giorgio sembrava confuso, mentre Daniele aveva già chiaro il quadretto.
“La ragazza del marciapiede?” ipotizzò infatti.
“Già.”
“Oh, wow! E pensare che per un attimo ti avevo invidiato.”

****




L'AUTRICE
Silvia Cossio è nata e cresciuta a Udine, è sposata e ha un figlio. Le sue grandi passioni sono la lettura di romanzi rosa e gli animali che fanno parte della sua famiglia a pieno titolo. Nel febbraio del 2013 ha pubblicato L’inizio di una favola.
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1 commento:

  1. Recensione molto convincente, quasi quasi ci faccio un pensierino.... ;)
    Ringrazio Iaia per le sue parole - diabolica, eh? Me gustaaa!! - e LMBR per avermi dedicato questo spazio.
    Silvia

    RispondiElimina

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