CUORE SATELLITE di Pierpaolo Mandetta ->Recensione



Autore: Pierpaolo Mandetta
Ambientazione: Sud Italia, Salerno
Genere: Contemporaneo
Edizione italiana: Youcanprint ISBN: 9788891192233
Pagine: 136
Livello di sensualità: MOLTO BASSO
Disponibile in e-book: Sì, in tutti gli store on line
Prezzo: 4.99 e-book, 9.99 cartaceo

TRAMA: Si sa, i giovani gay non vedono l’ora di lasciare la provincia per la volta delle grandi città. Grindr che scoppia, palestre aperte fino a tardi, ampia scelta in discoteche. Ma c’è chi resta. Chi è attaccato alle piccole cose. Chi alla famiglia. Chi ai profumi della pasta fatta in casa o dei fiori di campo.
I gay di paese non mangiano sushi all’all you can eat, ma pranzano alla tavola calda con una parmigiana. Non scappano dalle madri in un bilocale a pezzi con due coinquilini, ma campano fino ai trent’anni nella stanzetta di sempre, con tutti i parenti nel quartiere. Non litigano con i fidanzati su Whatsapp, ma si minacciano alla finestra.
Paolo ha ventisette anni, vive a Salerno e ha un negozio di fiori. Sembra un giovane come tanti. Ha un’amica che cucina, un ragazzo che lo ama, Enzo, e una grande, strana famiglia. Paolo, però, nasconde un segreto. Un segreto che lo segue con due gambe e lo spinge a rifiutare l’amore, visto come un satellite che non riesce a toccare. Quando le voci delle nonne lo mettono in guardia sul futuro, decide di correre ai ripari. Prima che l’estate giunga a Salerno, Paolo sarà costretto a riabbracciare il suo cuore satellite.


UN TETTO D’ARIASe hai solo un tetto d’aria sul capo e calzari ti sono le piaghe del lungo viaggio e nelle tasche hai solo le tue mani, hai ancora tutto, tutta la tua vita ancora davanti.(© R. Messinese )
Quando finii di leggere Cuore satellite, trovai, sulla pagina di Raf Messi, una mia amicizia Facebook, la poesia che apre questa recensione e pensai che quelle parole racchiudevano in tutto per tutto il senso del romanzo che avevo appena terminato.
Qualche settimana fa arrivò al blog una mail con una richiesta d’attenzione, badate bene, attenzione, non recensione, da parte di un autore, che si presentava e spiegava il contenuto del suo romanzo. Francy mi girò la mail chiedendomi se ne fossi interessata. Lì per lì no, davvero. Pensai che avevo troppo poco tempo, che non avevo voglia di cominciare qualcosa senza riferimenti e su cui poi avrei dovuto in qualche modo esprimere un giudizio, anche il silenzio è un giudizio, ma lessi il primo capitolo, visto che era compreso nella mail. Mio dio, me ne sono innamorata!
È sicuramente un romanzo fuori dagli schemi, un tipo di lettura non esattamente romance MM come siamo abituate a leggere, bensì si tratta di una storia di vita, di un’evoluzione personale del protagonista, alla costante ricerca della cosa più basilare di cui ha bisogno l’uomo per vivere: l’amore, ma non quello romantico.
Paolo, ventisette anni, si trova a fare i conti con una vita che non lo soddisfa, nonostante abbia un buon lavoro, un fidanzato premuroso, una cara amica e una famiglia bene o male presente e nella norma. C’è qualcosa di irrequieto nel suo animo, una corrente sotterranea che scorre sgretolando certezze e abitudini, creando un vuoto sempre più grande dentro di lui, che non sa come colmare. Non capisce Paolo, perché, nonostante una vita di provincia comunque soddisfacente, si ritrovi a desiderare qualcosa a cui non sa dare un nome e ad allontanare le persone che tengono a lui, in primis il fidanzato Enzo. Prova un’angoscia talmente profonda e dilaniante che non sa come gestire e una solitudine devastante che lo spinge a piangere nel cuore della notte e a rinunciare volontariamente a chi gli offre affetto e dedizione. Perché? È una domanda che Paolo si pone e a cui non riesce a dare risposta.
Non sono felice.In sostanza, non posso lamentarmi di niente e questo mi toglie il sonno da mesi. Ho un ragazzo amorevole, un’amica che fa la pasta in casa e un lavoro senza rogne perché faccio quello che mi piace. Quindi proprio non capisco cosa mi manchi per provare delle emozioni.
In suo aiuto, un bambino un bel giorno lo prende per mano e lo accompagna nei luoghi della sua infanzia, alla ricerca di qualcosa che teme di aver perduto e che lo ha reso una persona distante. Ritornare in quei posti, scatena una serie di ricordi e di emozioni in Paolo, che si sente sopraffatto e non capisce perché quel ragazzino abbia voluto portarlo proprio lì e perché improvvisamente sia sparito, lasciandolo da solo a rivangare il passato. C’è tutto un mondo che aveva accantonato in un angolo della mente e che piano piano viene fuori, man mano che passeggia tra i caseggiati del suo paese d’infanzia. I ricordi si mescolano al presente, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Ogni cosa è familiare in modo intenso. Non è passato un giorno, non sono passato di un giorno. Rimasto qui ad aspettarmi e finalmente tornato a ricordarmi. Ma ora non mi trovo comunque. Nonostante l’ansia della ricerca, continuo a non rispondermi.Chissà dove sono i miei coetanei, con cui si giocava a nascondino nei portoni o nei garage. Come spendono questa mattina, mentre io la butto a rivangare. Chissà se sono in difficoltà come me o non hanno alcun problema a essere ventisettenni. Se sono felici o almeno fingono bene.Io non ci riesco più a fingere.
Paolo scopre che c’è una cosa, una frattura, successa tanto tempo prima, che gli impedisce di essere felice. Anche quando incontra Leonardo, un orso grande e grosso che senza mezzi termini gli dice che lo vuole, il ragazzo non può fare a meno di provare sensazioni dolorose. Vorrebbe con tutto il cuore amare ed essere amato, il problema è che quel cuore, quel dannato cuore che non riesce a gestire, perché trabocca di emozioni contrastanti, è sempre sul chi vive, sempre pronto a tenerlo isolato, distante, solo. La compagna di vita di Paolo è la solitudine, che lo avvolge come una coperta soffocante da cui non riesce a districarsi, nonostante lo desideri con tutto se stesso. Potrebbe sembrare un insicuro cronico, visto che la sua mente elabora scenari disastrosi sul perché e sul per come dovrebbero andare le cose nella sua vita, in realtà Paolo è il frutto di un’adolescenza cresciuta all’insegna della mancanza d’amore e, nonostante la famiglia numerosa, nonni, zii cugini, si è sentito un bambino non amato e che ha smesso di amare se stesso.
Uno strano e insolito viaggio con le donne della sua famiglia, lo porterà a capire questo. Se vuole essere felice, deve prima di tutto ricominciare a volersi bene, deve permettersi di accettare quello che gli viene offerto, quello che gli offre Leo. Solo così, riprendendosi il suo cuore, abbandonato anni prima a causa di un evento doloroso, facendolo suo di nuovo e non lasciandolo gravitare attorno a sé come se fosse un satellite, appunto, Paolo sarà in grado di provare emozioni vere, quelle buone, positive, che gli faranno gioire della vita.
Ho detto nella scheda che il livello di sensualità è molto basso, perché nonostante la storia d’amore tra Paolo e Leonardo sia un elemento importante, quello che fa da catalizzatore, in quanto Paolo sente che Leo è quello giusto e desidera averlo nella sua vita, perciò si impone di risolvere i suoi problemi, l’autore non ha avuto bisogno di condire la storia con qualche capriola qua e là e questo l’ho apprezzato. Non avrebbe avuto molto senso infarcire questo romanzo con scene di sesso, che ne avrebbero diminuito il tono e la bellezza. Questo non vuol dire che non si parli d’amore. Anzi. Tutto il libro è un inno all’amore. L’amore fraterno e consolatorio che nasce dall’amicizia vera, quello che ti scalda il cuore e su cui puoi sempre contare, l’amore sofferto e negato a un bambino, l’amore malato di una generazione di donne che si piegano di fronte alla prevaricazione maschile, l’amore egoista di una madre che vorrebbe incatenare a sé il figlio, perché dalla vita non ha altro se non quello. Non è sempre detto che l’amore sia qualcosa di positivo e non sono nemmeno giudicabili le scelte quando queste si ripercuotono negativamente sulle persone. Semplicemente si sceglie quello che si pensa sia giusto e opportuno. A volte succede anche che la vita non dia possibilità di scelta. È questo che spinge Paolo alla ricerca di se stesso. Trovare quel giusto equilibrio tra donare e ricevere. Tra dare e avere. Vuole l’amore, ma vuole anche saperlo regalare a chi gli è vicino e per fare ciò deve prima di tutto amare se stesso. Arriverà a capire che l’amore è condivisione, accettazione e gioia. Che l’amore non è una cosa scontata, va coltivato, curato amorevolmente come una delle sue piante, va coccolato e soprattutto va dimostrato.
«Cate. Ti devo dire una cosa.»«Oddio, pensi anche tu che sia troppo breve? Lo sapevo. Sii sincero.»«No. Ti voglio dire che ti voglio bene.»Venti secondi di silenzio. «Ehi... va tutto bene?»«Sì. Avevo solo bisogno di dirtelo. Ti voglio bene. Veramente dico. Anche se non ci vediamo proprio tutti i giorni.»
Questo romanzo ha un delizioso contrasto tra la parte narrata e i dialoghi. La prosa è più che buona, ricca, completa e con descrizioni talmente particolari e poetiche, che mentre leggevo mi pareva davvero di essere nel negozio di Paolo o nella sua stanza o di essere vicino a lui, percependo il dolore che lo attraversava. L’autore è stato capace di mostrare lo scenario in cui si svolge la storia, con parole semplici ma efficaci, dipingendo le varie situazioni a beneficio del lettore. I dialoghi invece conservano la classica parlata del sud, colorita e ricca di quelle imperfezioni dialettali che regalano folklore, fanno spuntare un sorriso mentre si legge, perché quasi sembra di vedere le espressioni facciali di chi parla, grazie proprio a questa caratterizzazione del testo. Ci sono alcune imperfezioni e un uso non sempre corretto della virgola e della punteggiatura in genere, che però non pregiudicano assolutamente la lettura. Sappiamo bene che, per chi si autopubblica, specie se alla prima esperienza, sono cose che possono capitare. Quello che conta, però, è la capacità di saper usare correttamente la lingua italiana, di saper costruire bene una trama, rendendola interessante e articolata. Scrivere non è un passatempo, è un lavoro e come tale richiede impegno e serietà.
Perché consiglio questo libro? Perché Pierpaolo ha saputo entrare dentro la mia testa, ha saputo conquistarmi, ha scritto una storia che merita di essere letta e apprezzata. 
Se cercate un libro d’evasione allora no, non leggetelo. Se invece volete una storia vera, reale, di quelle che a volte ti fanno tremare il cuore, allora prendetelo e gustatevelo.







LEGGI UN ESTRATTO...
Essere single sembra diventata una malattia da cui nessuno vuole farsi curare. Abbiamo sviluppato un comune attaccamento all’io, al rinnovo della rubrica, al nuovo nome di maschio per stasera. Questo nostro non scambiarci del bene che attecchisca, ma solo beni muniti di scontrino, ci riempie di esperienze che non formano un passato da raccontare. Non rastrellare niente di affettivo negli anni che passano è la cosa che più mi spaventa, e attorno a me vedo sempre più gente sconsiderata che non presta attenzione al futuro. I divorzi leggeri aumentano, le famiglie si sgretolano per un niente, la volontà di riparare ai danni diminuisce. Tutti vogliono slegarsi da tutti. È lo spauracchio di oggi, il legame.
A dire il vero, di relazioni parlo tanto, ma ci credo poco. I miei non sono mai andati d’accordo e non sono stati capaci di tramandarmi molta fiducia nell’amore. Forse è per questo che ne ho idealizzato uno tutto mio. ...





L'AUTORE DICE DI SE'...
Pierpaolo Mandetta. Dell'87, sono nato ad Agropoli, adorabile cittadina portuale del salernitano. Somaro convinto per l'intera carriera accademica, risorgo dalle mie umiliazioni a 21 anni, quando decido di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino. Dopo aver ottenuto l’attestato ed essere cresciuto molto (giuro), nel 2010 scrivo per Unico, settimanale della provincia di Salerno, occupandomi di politiche giovanili pur non sapendone assolutamente nulla, ma chi se ne frega. Tra il 2012 e il 2014 pubblico Vagamente suscettibili, La legge dei Lupi Nobili e Un cuore satellite, con tre piccoli editori con cui ho attualmente chiuso i contratti per autopubblicarmi su YCP, in attesa di edizioni più rilevanti.
Nel frattempo scrivo sul mio blog umoristico, vagamentesuscettibile.comt, sui luoghi comuni dell'essere gay. 
Nel 2015 avvio il progetto Aperti Di Notte, collana di racconti erotici gay e bisex, che si può trovare su www.apertidinotte.com
LA SUA PAGINA FACEBOOK: 


TI PIACEREBBE LEGGERE CUORE SATELLITE? QUALI  TEMATICHE AFFRONTATE IN QUESTO ROMANZO PENSI POSSANO INTERESSARTI?

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